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  1. #1181
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    da qualche parte a Dohaeris...


    Ryuk riflette su quanto gli ho appena rivelato per qualche istante, sembra molto pensieroso, come se i due neuroni nel suo cervello stessero urtano a ripetizione tra di loro per cercare di arrivare alla conclusione a cui le informazioni che probabilmente possiede lo stanno conducendo. Non sopporto più di stare legata ed imprigionata in questo posto, non sopporto di dover sottostare inerme ai soprusi di quest'uomo, di un Leithien.
    Siano maledetti tutti, dal primo all'ultimo, cominciando da suo Padre.
    Capisco, soprattutto non mi sorprende la presenza di mio Padre e neanche che la consigliera sia stata scagionata, quella donna è degna figlia di suo Padre, è degna erede della sua casata, li conosciamo bene noi Leithien e quel potere dello charme oh beh… è una vera manna dal cielo se associato a quello scudo così fastidioso che gli avvolge la mente, già. Peccato che io non sia esattamente degno di mio Padre o della casata alla quale, purtroppo, appartengo, perché altrimenti… non potrei mai dirti che Niniel è una nostra infiltrata, i suoi avi lo sono da generazioni. Immagino che con questa mia piccola ed insignificante notizia, riuscirai a collegare diverse cose, cose che magari io neanche immagino, non c’ero a quel processo, eppure tutto mi pare così chiaro come la luce del sole. Io non mento mai, credo tu abbia avuto modo di verificare la veridicità delle ultime informazioni che ti ho rivelato, non farai fatica a credere anche a questo. Comunque… sono certo che tuo fratello non ne sapesse nulla, credo… ma Lumen probabilmente sì, beh almeno ci è arrivata col tempo, non penso che Niniel sia stata così stupida da gridare ai quattro venti le sue intenzioni ” mi dice, pensieroso, e le sue informazioni mi colpiscono come un fiume in piena.



    Sgrano gli occhi sconvolta, e nonostante stia cercando di mantenere il controllo e la calma temo che il mio stupore sia più che evidente. Cerco di razionalizzare quanto mi ha appena detto: la consigliera Niniel, la bocca della verità, discendente della casata che da sempre si è contraddistinta per la lealtà e fedeltà incondizionata ai Raeghar, è in realtà un'infiltrata, come tutti i suoi predecessori. Una sporca serva dei Leithien, una sporca serva di Tywin come probabilmente metà delle persone vicine alla famiglia Reale, se non la maggior parte. Non so se credere alle sue parole, ma non trarrebbe alcun beneficio dal riferirmi una simile informazione nel caso fosse falsa. Mi informa anche dei suoi poteri, lo charme già deducibile dalle precauzioni usate durante il processo, quando le hanno coperto gli occhi, ma soprattutto lo scudo mentale di cui non ero a conoscenza. Cerco di non trarre conclusioni affrettate, ogni condanna so che deve essere supportata da prove per essere ritenuta giusta, eppure il dubbio si fa strada inevitabilmente nel mio cuore. Abbiamo commesso un errore? Ci siamo lasciati sfuggire indizi importanti? Cerco di respirare lentamente per calmarmi, mentre ripenso a quanto emerso dal processo. Cosa ha scagionato Niniel? Principalmente lo scambio di missive con Drako, sulla salute di mio Padre. Parole semplici, discrete, parole da cui traspariva l'intenzione di indagare a fondo sul mistero del veleno e sulla reazione di Callien nella stanza del Re. Sembrava sinceramente preoccupata, e non accennava alla guerra in corso altrimenti sarebbe stata condannata immediatamente...guarda caso. Riflettendoci a posteriori... quelle lettere non sono mai arrivate a destinazione, Drako è totalmente all'oscuro di queste vicende. Una coincidenza? Semplice sfortuna? Eppure... eppure qualcosa non torna.



    Affidare la missiva ad un topo, sapendo che nel giardino di Luna di Diamante gira indisturbato il gatto di Lumen... non sarebbe stato più semplice e sicuro utilizzare un volatile? E se...fosse stato solo un piano architettato per far giungere quelle missive nelle nostre mani? E soprattutto...per quale motivo parlare a Drako del disturbo di Callien? Quasi a voler far emergere questo dettaglio, o magari...a volerlo incastrare. Ma non ha senso, Callien ha confessato, quindi non vi è motivo di dubitare che sia stato lui ad avvelenare quel dolce. Potrebbero essere stati complici, ma in quel caso Callien avrebbe certamente parlato a causa dell'agitazione, oppure... Niniel potrebbe averlo raggirato, magari usando lo charme su di lui. Sarebbe così assurdo...eppure possibile, credo. Dubbi, idee, particolari... mille ipotesi diverse si affollano nella mia testa, mandandomi in confusione. <<Anche se fosse come dite, Niniel sarebbe una serva dei Leithien come tanti altri, questo non implica necessariamente che sia coinvolta nell'avvelenamento di mio Padre>> rispondo pensierosa, parlando più a me stessa che a lui, non sapendo più cosa sia vero e cosa sia frutto della mia fervida immaginazione. Non voglio trarre conclusioni affrettate, non voglio credere che siamo stati così stolti. Devo parlarne immediatamente con Lantis, questa informazione è troppo importante per essere tralasciata.



    "Deve essere molto appagante vivere al Castello ora come ora per te, vero?" aggiunge poi ironico, provocandomi un'altra ondata di fastidio "Tuo fratello che ti manda in battaglia nonostante tuo padre sia morto, o è stata una tua volontà? Mh…!" gli rivolgo un altro sguardo carico di risentimento, voglio che la smetta di intromettersi nella mia vita e nelle faccende che riguardano solamente me e Lantis. Lui non è nessuno, non deve permettersi di giudicare o di trarre conclusioni senza fondamento. "La Regina Madre che farà sicuramente di tutto per levarti di mezzo o per cercare di insinuarsi nel letto di tuo fratello il Re, il quale è tanto simile a tuo padre… non è vero? Così ligio, così retto, così dedito al proprio regno, al benessere del suo popolo, della sua famiglia! Dopotutto ha solo condannato a morte il suo più caro amico, lo avrebbe fatto anche tuo Padre… ne sono sicuro, non è vero Esperin?" continua a sputare veleno su mio Fratello, enfatizzando le differenze tra lui e mio Padre ed inserendo anche Lumen nei giochi di potere che certamente diverranno ora ancora più pericolosi. Sento il nervosismo crescere sempre più, raggiungendo l'apice quando nomina Drako e la sua condanna a morte. Vorrei urlargli di stare zitto e di smetterla, che non voglio ascoltare più queste sue insinuazioni, che certamente Lantis aveva le sue ragioni per agire in quel modo, ragioni nascoste, non quelle ufficiali che sono palesemente menzogne, ragioni che non conosco ma che so che ci sono, ci devono essere. Non gli do tuttavia la soddisfazione di vedermi alterata e mantengo il suo sguardo adirata, ma composta "Ah no… scusami, tuo Padre è quello che si è sacrificato per permettere a Lantis di inseguire una ninfa qualsiasi, mai vista da nessuno tra l’altro, lo stesso Lantis che non ha fatto una piega, quando mio padre ti ha trattata come merce di scambio, a lui interessano solo le tue ovaie, devi farli tu i sacrifici, mentre lui sceglie cosa è meglio fare per tutti… o per se stesso. Correggimi se sbaglio!" e qui basta, qui non riesco più a trattenermi <<Smettetela!>> sbraito, risentita <<Smettetela di parlarmi con questa supponenza, con questa presunzione. Voi non sapete nulla, di certo non avete il diritto di mettere bocca in vicende che riguardano esclusivamente la mia famiglia! Conosco mio Fratello, conosco la sua indole e la sua natura. So che è diverso da mio Padre, ma sarà anch'egli un buon Re, come ogni Raeghar che l'ha preceduto>> gli urlo, con fierezza ed orgoglio nella voce, sono stanca di dover ripetere sempre le stesse cose. <<Non è vero ciò che dite, mio Fratello non mi ha mai considerato come merce di scambio, semplicemente si è trovato nella situazione di dover fare una scelta per il bene del Regno, e non crediate... affronterà sacrifici anche lui, in prima persona. Siete un ignorante, parlate a vanvera quando semplicemente non sapete nulla, Sir Ryuk>>. Riprendo fiato, nervosa, mentre lui continua a parlare <<Ah… in tutto ciò, bello scherzo del destino, Drako Kalisi è il successore di Rickard, non ti sono venuti i dubbi su chi sia giusto seguire eh Principessa? Perché se Lantis è erede di sangue, Drako è il prescelto della Dea per succedere a Rickard>> un altro magone mi coglie in pieno, ripensando a quel momento di dubbio che mi ha fatto vacillare all'Auspex durante il funerale.



    Un fugace attimo di smarrimento compare nei miei occhi, ma è solo un istante prima di tornare fiera ed orgogliosa della mia posizione <<No>> rispondo convinta, e lo sono davvero , sono certa che la mia confusione fosse dovuta semplicemente al dolore ed all'aver rivisto in Drako quella luce così simile a quella di mio Padre <<Essere Gran Maestro non vuol dire essere migliore come Re. Ci sono numerose questioni da affrontare, alleanze politiche da stipulare, il popolo da sfamare, le tasse da pagare. Tutto questo necessita di risorse, e Lantis sta cercando di destreggiarsi come meglio riesce, non è facile. Posso anche appoggiare gli ideali di Drako, come so gli appoggiava mio Padre, ma bisogna anche essere pratici e pensare al bene di Dohaeris ora. Le sue verità le ha portate con sé tenendole segrete, non vedo quindi perché dovrei seguire lui invece del mio sangue, il mio posto sarà sempre accanto a Lantis. E non vedo cosa possa importarne a Voi in ogni caso, quindi ora se avete finito di fare insinuazioni liberatemi da queste funi!>> concludo, stizzita ed esausta, non so neanche perché sto perdendo tempo a rispondergli.



    Dalle piccole finestre del fienile vedo che sta spuntando il sole, è ormai l'alba. Devo uscire al più presto da qui.

  2. #1182
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Da qualche parte, nel cuore della foresta... presso la tribù dei Telpë

    La vecchia Chio continua a passarmi radici, foglie, fiori spiegandomi le loro proprietà e come maneggiarli.
    La ascolto attentamente, forse come non ho mai fatto prima d'ora, e metto tutto nella sacca facendo attenzione a non rovinare le erbe.
    <<Maestra, sono tornati i superstiti?>> le chiedo per sapere della sorte della truppa incontrata qualche tempo prima (*) <<Dovrebbero essere tornati con una scorta di uomini... Già da giorni ormai...>>


    <<Si, son tornati, e i feriti son stati rimessi in sesto. Quegli smidollati stanno tutti bene...>> brontola scherzosa per rassicurarmi poi si rivolge a me scrutandomi <<... E mi hanno raccontato di averti incontrata. Vedo che hai messo su qualche chiletto e che finalmente hai scoperto i tuoi poteri... Ce ne hai messo di tempo, ma ora li percepisco forti e intensi.>>


    <<Sapevi dei miei poteri? - chiedo stupita - Già, son cresciuta molto ultimamente, la guerra cambia le persone... Sai che son scesa in battaglia? Ma non me la sono cavata molto bene, l'idea di far del male ad un altro essere uguale a me in tutto ad eccezione dell'armatura che indossa mi ha bloccata. Non riuscivo a ragionare, ero in balia degli eventi...>>


    L'anziana lascia le piantine e si avvicina a me guardandomi dura <<Ti abbiamo insegnato a rispettare la natura e ogni essere vivente, ad essere buona e sincera, ma ora devi trovare la tua grinta e la tua indipendenza. Se credi in ciò per cui combatti allora sii forte, non aver paura di ferire il nemico se questo servirà per un bene superiore. Nelle prossime battaglie potrai anche dover uccidere, sei pronta a questo?>>


    Resto titubante <<Non devi rispondermi ora, voglio che rifletti sulla cosa, il tuo cuore sa già la risposta.>>


    Ogni volta le sue parole mi sorprendono, sembra quasi che sappia leggere il futuro negli occhi delle persone. Sono abituata a questo, ho passato la vita in mezzo a persone in grado di scrutare la mia mente come fosse un libro aperto, ognuno percepisce i pensieri e le emozioni degli altri, non esistono menzogne. Io ero l'unica a non riuscire a farlo e ci rimanevo male, ma vivere in mezzo agli elfi mi ha resa sincera e spontanea, tanto ogni finzione sarebbe stata inutile con loro.

    post 2 di 3
    Ultima modifica di albakiara; 12th July 2015 alle 22:22

  3. #1183
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
    da qualche parte a Dohaeris

    <<Anche se fosse come dite, Niniel sarebbe una serva dei Leithien come tanti altri, questo non implica che sia coinvolta nell'avvelenamento di mio Padre>>



    “AHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHHHAAHAHAHAHAHAHAHAH, iddio non sei una cima, ma sei decisamente una comica come poche… AAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAaaaaaaaaa aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaHAHAHAHAHAHAA HHA.” Mi asciugo le lacrime, ho riso così tanto da farmi venire i crampi allo stomaco, cazzo ma da dove viene? Dall’albero di banane? Eppure credevo che fosse cresciuta al castello come tutti i Raeghar, come fa a dire una cosa del genere? “E’ ovvio e palese che un servo dei Leithien agisca nel loro unico interesse e l’unico interesse di mio padre è quello di appropriarsi di quel trono, per chi lo avete preso? Per uno che fa beneficenza forse? “



    Se Lumen era stata promessa a Lantis e poi è andata in sposa a Rickard è perché il regno ha bisogno dei diamanti, ha bisogno di essere sostenuto e di poggiarsi sulle ampie e forti spalle Leithien, mio padre si sarebbe avvicinato di un passo alla corona per la discendenza della nostra casata, ma visto che Ric non ha collaborato…<<Smettetela! Smettetela di parlarmi con questa supponenza, con questa presunzione. Voi non sapete nulla, di certo non avete il diritto di mettere bocca in vicende che riguardano esclusivamente la mia famiglia! Conosco mio Fratello, conosco la sua indole e la sua natura. So che è diverso da mio Padre, ma sarà anch'egli un buon Re, come ogni Raeghar che l'ha preceduto. Non è vero ciò che dite, mio Fratello non mi ha mai considerato come merce di scambio, semplicemente si è trovato nella situazione di dover fare una scelta per il bene del Regno, e non crediate... affronterà sacrifici anche lui, in prima persona. Siete un ignorante, parlate a vanvera quando semplicemente non sapete nulla, Sir Ryuk.>>
    E’ cocciuta, oh è fin troppo cocciuta e cieca, non vede al di là del suo naso e questa non è affatto una cosa buona per me, credevo che possedesse quel minimo di intelligenza in più tale da poter mettere in discussione “dettagli”, che non fanno di certo onore al caro Fratello. <<No, Essere Gran Maestro non vuol dire essere migliore come Re. Ci sono numerose questioni da affrontare, alleanze politiche da stipulare, il popolo da sfamare, le tasse da pagare. Tutto questo necessita di risorse, e Lantis sta cercando di destreggiarsi come meglio riesce, non è facile. Posso anche appoggiare gli ideali di Drako, come so gli appoggiava mio Padre, ma bisogna anche essere pratici e pensare al bene di Dohaeris ora. Le sue verità le ha portate con sé tenendole segrete, non vedo quindi perché dovrei seguire lui invece del mio sangue, il mio posto sarà sempre accanto a Lantis. E non vedo cosa possa importarne a Voi in ogni caso, quindi ora se avete finito di fare insinuazioni liberatemi da queste funi!>>



    Non ne capisce proprio nulla… forse devo considerare reale il fatto che sia cresciuta in isolamento, chiusa nella sua bella gabbia dorata, dove le raccontavano le favole della buonanotte per friggerle il cervello. “Non chiamarmi Sir, sono Ryuk… solo Ryuk e seconda cosa: queste non sono cose che riguardano la tua famiglia, queste sono cose che riguardano tutta Dohaeris, se tuo fratello è un folle omicida senza coscienza, non è esattamente una cosa buona per gli abitanti e no… non basta cercare di fare del suo meglio, lui DEVE fare del suo meglio ed invece ha stravolto ogni cosa. Per carità, anche io sono un folle omicida senza alcuna traccia di coscienza…” insomma… “… ma non sono di certo Re. Dimmi, mia cara Principessa, quindi hai anche approvato la morte di ogni soldato, la cui testa è stata messa su di una picca? Persone che hanno scelto di servire la tua famiglia ed il regno. Hai approvato la loro decapitazione? Hai approvato il fatto che famiglie venissero straziate per questo?



    Ma certo… che te lo domando a fare? Io non ne capisco niente, non è affar mio, non è neanche affare di un bambino che piange la morte di sua madre, o un uomo quella di sua moglie, dopo tutto sei cosciente della natura di tuo fratello, lui cerca di fare del suo meglio, Capiamolo! Dici che bisogna essere pratici, beh lasciati dire che un Re non deve assolutamente essere pratico, pratico significa scegliere la via più facile, quella che costa meno sacrifici per se stessi, tuo Padre non era così e Drako non è così, Rickard ha sposato una donna per il bene di tuo fratello e del Regno, Drako avrebbe potuto fuggire al posto di ingaggiare questa guerra, si è messo contro Tararyus e solo gli dei sanno quanto quei due fossero incollati tra loro, e tutto questo per seguire la volontà che sarebbe anche di tuo padre. Essere Gran Maestro non vuol dire essere un Re migliore, hai ragione, ma di certo Kalisi è un uomo migliore, come lo era Rickard, come non è tuo fratello.”




    Forse sto esagerando in sentimentalismi, ma può essere il giusto tasto da toccare con questa qua. “Mi serve la tua collaborazione…” sospiro pesantemente prima di ricominciare a parlare “Ti ho già detto cosa voglio: uccidere ogni singola persona che abbia Leithien come cognome, voglio che la casata si estingua. Tuo fratello è una doppia minaccia per me, la prima è che lui ha bisogno della casata, ha bisogno di quelle risorse e per impossessarsene dovrà unire i Raeghar ai Leithien, se io mi rifiutassi di sposarti, ci sarebbe mio Zio Gordon a prendere il mio posto, se non addirittura Mio Padre. Se tu uscissi fuori dai giochi, Lantis sposerebbe Lumen, ma se Lumen morisse… “ Perché la ucciderò con le mie stesse mani “… non ci sarebbe modo di combinare alcun matrimonio. La seconda… la seconda è che ho una persona da proteggere.” Resto serio, l’espressione contratta e la mascella serrata, non ho altro modo per farle capire perché sto facendo tutto questo. “Kalisi non ha intenzione di uccidere tuo fratello, vuole destituirlo dal trono, se tu ti unissi a noi e vicessimo, saresti tu la legittima erede, saresti tu ad indossare la corona, i Raeghar resterebbero al comando del Regno e con Drako al tuo seguito tutto tornerebbe come tuo Padre avrebbe desiderato. Io… se riuscissi ad ucciderli tutti, sarei unico erede e lascerei a te l’Adamantem, non ne vorrò sapere più nulla dei diamanti, del regno e di tutto il resto, me ne andrò lontano, nessuno di voi mi rivedrà più.” Ho detto troppe cose insieme, ma le parole sono uscite come un fiume in piena, è tutto quello che penso, è tutto quello che desidero, voglio ritirarmi, voglio avere una vita nuova con mio figlio, voglio avere un’esistenza che non preveda alcun diamante o arma insanguinata “Riflettici, ho tutto da perdere… avrei potuto restare al Castello nero e godermi ogni agio, senza neanche essere costretto a mettere a rischio la mia vita, Lantis non si fermerà a questa guerra se vincerà, cercherà di invadere altri territori, ci saranno altre battaglie, ci saranno altre teste sulle picche, file e file di picche ad abbellire il castello e prego Raiden affinché io non veda mai la testa sbagliata si uno di quegli spuntoni o giuro che non avrò pace finchè non lo vedrò morto con la faccia sotto ai miei piedi. Ma cosa vuoi che sappia… sono solo un ignorante!”

  4. #1184
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    da qualche parte a Dohaeris...


    Un'altra risata volgare, accompagnata da quel suo modo di fare maleducato e sfrontato che non tollero più. Mi deride dandomi della stupida, da come parla sembra che dia per scontato che la consigliera Niniel sia implicata nell'avvelenamento di mio Padre. E' indubbio che l'alleanza della sua casata con i Leithien costituisca un grosso eventuale movente per questo gesto infame, ma non vuol dire che sia l'unica ad averne avuto modo e motivo. Tywin è colui che ne trae più beneficio, questo è ovvio, il matrimonio di Lumen era chiaro ormai non avrebbe dato i frutti da lui sperati, ma non credo che solo quella traditrice di Niniel arriverebbe a tanto pur di compiacerlo. Quell'uomo ha tessuto la propria ragnatela dall'interno, arrivando probabilmente a stringere alleanze insospettabili. Fu Taras se non ricordo male ad insistere per combinare il matrimonio fra Lantis e Lumen, mentre Callien fu presentato a mio Padre proprio dal Lord in persona. Chiunque di loro potrebbe aver avuto un movente, o forse no, eppure... Niniel è l'unica che si è salvata, ed inoltre è, e lo sto probabilmente sottovalutando, una vera e propria infiltrata, parte attiva nei piani del Lord, non solo una sua pedina, a quanto pare.



    E’ ovvio e palese che un servo dei Leithien agisca nel loro unico interesse e l’unico interesse di mio padre è quello di appropriarsi di quel trono, per chi lo avete preso? Per uno che fa beneficenza forse? “ mi dice ironico e supponente, ribadendo l'ovvio <<Non sto dicendo questo>> rispondo soltanto, stizzita. Niniel... queste informazioni sono molto preziose, devo assolutamente parlarne con Lantis e fare in modo che il suo coinvolgimento venga punito. Non avremmo dovuto scagionarla così rapidamente solo per delle missive o per la nominata della sua casata, dovevamo essere più astuti e cogliere le sottigliezze a cui solo ora riesco a dare peso. Ma non è ancora troppo tardi, può ancora pagare.
    Sono esausta e la testa comincia a scoppiarmi per il fiume di parole che involontariamente gli ho riversato contro. Avrei dovuto tacere ed ignorarlo, prima o poi si sarebbe stancato e mi avrebbe lasciato andare, forse. In questo modo sto facendo solo il suo gioco, e credo di stare anche peggiorando la mia situazione.
    Non chiamarmi Sir, sono Ryuk… solo Ryuk e seconda cosa: queste non sono cose che riguardano la tua famiglia, queste sono cose che riguardano tutta Dohaeris, se tuo fratello è un folle omicida senza coscienza, non è esattamente una cosa buona per gli abitanti e no… non basta cercare di fare del suo meglio, lui DEVE fare del suo meglio ed invece ha stravolto ogni cosa. Per carità, anche io sono un folle omicida senza alcuna traccia di coscienza…ma non sono di certo Re." inizia a dirmi, sicuro di sé, e vorrei replicare, dirgli che Lantis non è un folle omicida come lui, che aveva le sue ragioni, ragioni che non riesco a comprendere appieno ma che voglio credere siano a lui ben chiare, ma le parole ora mi muoiono in gola. Sono stanca, inizio ad avere la mente totalmente vuota, le idee confuse ed il solo forte desiderio di allontanarmi immediatamente da qui "Dimmi, mia cara Principessa, quindi hai anche approvato la morte di ogni soldato, la cui testa è stata messa su di una picca? Persone che hanno scelto di servire la tua famiglia ed il regno. Hai approvato la loro decapitazione?" mi urla contro e non voglio più ascoltarlo, non voglio ricordare queste cose, non voglio ripensare al ribrezzo provato la mattina dopo il Giudizio, quando me le ha mostrate <<No...ovvio che no...>> rispondo con un sussurro, voglio solo che la smetta al più presto, le sue parole sono vuote, non posso essere io a mettere in dubbio le scelte di Lantis, lui...lui sa cosa è giusto fare. "Hai approvato il fatto che famiglie venissero straziate per questo? Ma certo… che te lo domando a fare? Io non ne capisco niente, non è affar mio, non è neanche affare di un bambino che piange la morte di sua madre, o un uomo quella di sua moglie, dopo tutto sei cosciente della natura di tuo fratello, lui cerca di fare del suo meglio, Capiamolo!" travisa le mie parole, non ha diritto di farlo, non era questo che stavo dicendo, Lantis non è solo questo. "Dici che bisogna essere pratici, beh lasciati dire che un Re non deve assolutamente essere pratico, pratico significa scegliere la via più facile, quella che costa meno sacrifici per se stessi, tuo Padre non era così e Drako non è così, Rickard ha sposato una donna per il bene di tuo fratello e del Regno, Drako avrebbe potuto fuggire al posto di ingaggiare questa guerra, si è messo contro Tararyus e solo gli dei sanno quanto quei due fossero incollati tra loro, e tutto questo per seguire la volontà che sarebbe anche di tuo padre." le sue parole continuano a rimbombarmi nella testa, mescolandosi tra loro assumendo significati diversi, e ricollegandosi alle parole di Larieth, della Septa, di Drako. L'incapacità di Lantis di seguire gli insegnamenti e gli ideali di mio Padre, la sua tendenza a risolvere qualsiasi problema ricorrendo subito a manifestazioni di forza e crudeltà, la sua mancanza di remore nell'uccidere, come ha fatto con quei soldati di cui non era stata accertata alcuna colpa. La decisione di mandarmi in guerra rinnegando i miei diritti di figlia, la soddisfazione mostrata nel vedere la testa di quella reietta. Tutte cose che so già, tutte cose che si confondono nella mia testa, che sento stare per esplodere. Non ha il diritto di parlarmi in questo modo, sono cose che so meglio di lui. "Essere Gran Maestro non vuol dire essere un Re migliore, hai ragione, ma di certo Kalisi è un uomo migliore, come lo era Rickard, come non è tuo fratello.



    Lo so...lo so che non è come mio Padre...e che mio Padre prima di morire non ha chiesto di lui, ma ha scelto Drako. So anche che la mia Dea ha scelto Drako per succedere a mio Padre, ha scelto lui per essere la nostra guida attraverso le tenebre di Raiden, ma nessuno... nessuno può chiedermi di abbandonare mio Fratello, la mia famiglia. Nessuno, non lo farei mai.
    E' vero quello che dice, mio Padre si è sacrificato per Lantis, Drako avrebbe potuto fuggire ed avere salva la vita invece di lottare per riportare, a suo dire, Dohaeris a quella che era un tempo.... prima che il cancro Leithien la contaminasse. Ma Lantis... anche lui sta soffrendo per questa situazione, anche lui sta facendo sacrifici, avrebbe accettato di sposare Lumen pur di non concedere davvero la mia mano a questo...animale. Stava cercando solo di temporeggiare, ma non lo avrebbe mai permesso. Però...tante altre sue azioni non possono essere assolutamente giustificate, lo so bene, come so bene che mio Padre non le avrebbe approvate. Non servono loro ad aprirmi gli occhi, non servono loro a farmele notare, sono cose che so bene. Ma basta... basta ripetere queste cose, basta trattarmi da stupida!
    Mi serve la tua collaborazione…” aggiunge infine, sospirando pesantemente, ed alzo nuovamente lo sguardo stanco su di lui “Ti ho già detto cosa voglio: uccidere ogni singola persona che abbia Leithien come cognome, voglio che la casata si estingua. Tuo fratello è una doppia minaccia per me, la prima è che lui ha bisogno della casata, ha bisogno di quelle risorse e per impossessarsene dovrà unire i Raeghar ai Leithien, se io mi rifiutassi di sposarti, ci sarebbe mio Zio Gordon a prendere il mio posto, se non addirittura Mio Padre. Se tu uscissi fuori dai giochi, Lantis sposerebbe Lumen, ma se Lumen morisse… non ci sarebbe modo di combinare alcun matrimonio. La seconda… la seconda è che ho una persona da proteggere.” si fa più serio e composto nel parlare delle sue intenzioni, che parzialmente già conoscevo, e mi sembra ora di avere nuovamente davanti l'uomo determinato con cui ho parlato alla Torre, e non più lo sbruffone che mi ha rinchiusa qui.



    Uccidere suo Padre e la sua casata è ciò che mi aveva già anticipato quel giorno...ed è forse l'unica cosa che ci accomuna, l'unica cosa che rende le sue parole vagamente interessanti. Non avevo idea che avesse qualcuno da proteggere, che anche Ryuk Leithien fosse in grado di provare affetto per qualcuno. Non che mi importi, ma non mi sembra tipo da tirare in ballo questo genere di sentimentalismi in una discussione, quindi credo stia dicendo la verità, e di poter ritenere quindi concrete le sue intenzioni. “Kalisi non ha intenzione di uccidere tuo fratello, vuole destituirlo dal trono, se tu ti unissi a noi e vincessimo, saresti tu la legittima erede, saresti tu ad indossare la corona, i Raeghar resterebbero al comando del Regno e con Drako al tuo seguito tutto tornerebbe come tuo Padre avrebbe desiderato. Io… se riuscissi ad ucciderli tutti, sarei unico erede e lascerei a te l’Adamantem, non ne vorrò sapere più nulla dei diamanti, del regno e di tutto il resto, me ne andrò lontano, nessuno di voi mi rivedrà più.” parla come un fiume in piena e mi riversa addosso queste ipotesi assurde che non stanno né in cielo né in terra. Destituire mio Fratello è già un'idea riprovevole di per sé, se poi associata all'intenzione di far prendere a me il suo posto si tende a sforare l'assurdo, il paradossale. Non potrei mai fare una cosa del genere, non potrei mai schierarmi contro mio fratello e fargli guerra. Non potrei mai prendere il suo posto e provocargli una simile sofferenza. Quest'uomo si è fritto il cervello fumando le erbe della septa! Ma di cosa stiamo parlando?!
    Riflettici, ho tutto da perdere… avrei potuto restare al Castello nero e godermi ogni agio, senza neanche essere costretto a mettere a rischio la mia vita, Lantis non si fermerà a questa guerra se vincerà, cercherà di invadere altri territori, ci saranno altre battaglie, ci saranno altre teste sulle picche, file e file di picche ad abbellire il castello" continua ad infierire, continua a ricordarmi quel riprovevole gesto di mio Fratello. Questa guerra... questa guerra porterà solo altre morti e distruzione, e di certo non è un bene per Dohaeris, lo so. Ricordo lo sguardo di Drako all'Auspex, quello stesso sguardo che mi ha dimostrato per l'ennesima volta che ormai non è più possibile la pace, che entrambi continueranno a farsi guerra finchè uno dei due non morirà, perché il divario tra i loro modi di pensare è ormai troppo grande, non c'è più nulla da fare.
    "E prego Raiden affinché io non veda mai la testa sbagliata si uno di quegli spuntoni o giuro che non avrò pace finchè non lo vedrò morto con la faccia sotto ai miei piedi. Ma cosa vuoi che sappia… sono solo un ignorante!” conclude Ryuk, con odio nella voce. A malapena continuo ad ascoltarlo, ferma, impassibile. Sento la testa girare per le troppe informazioni, il bisogno di uscire, di prendere aria, di tornare a casa, di stare sola. Non so cosa dovrei pensare, non so cosa Esperin Raeghar dovrebbe pensare o fare. Mi sento messa in mezzo a questioni che non mi sono mai appartenute, ma che ora non posso e non voglio ignorare. Voglio un bene incondizionato a Lantis, come a Drako, sono ciò che resta della mia famiglia... io non posso giudicarli.
    <<Basta>> sussurro appena, per poi ripeterlo a voce più alta <<Smettila, basta!>>. Non ne posso più, il mal di testa continua a martellare, vedo parole, avvenimenti, ricordi mescolarsi tra loro e confondersi, non riuscendo quasi più a scinderli o ad assimilarli a cosa sia giusto e cosa sbagliato.



    Il risentimento cresce, la rabbia si mischia al dolore che ricordi belli e brutti non fanno che accentuare, e gli occhi mi si annebbiano d'un tratto, quando scoppio <<BASTA! Lo so, chiaro? Lo so! Pensi che sia stata felice di vedere l'orrore che è stato riservato a fedeli soldati del regno per l'unica colpa di non essere nati nella nostra casa? Pensi che abbia gioito quando Drako è stato condannato per un'accusa a cui nessuno ha creduto? Pensi che non veda come agisce mio Fratello, che non mi accorga di quanto sia diverso da nostro Padre? Credi che sia cieca o stupida per non pensare con la mia testa e concludere che tutte queste cose le odio? Si, le odio!!! Le odio, odio Lantis per quello che sta facendo, siete tutti bravi a dipingerlo per il mostro che sta rischiando di diventare, ma sapete che vi dico? Che nessuno ha capito ME! IO, sono sua sorella, IO sono una Raeghar esattamente come lui, IO devo stargli vicino prima che perda la ragione del tutto, IO so cosa devo fare! Continua pure a tenermi qui, continua a perdere il tuo tempo, ma se credi che offendermi ripetendomi cose che so meglio di te mi farà allontanare dalla mia famiglia, allora ti conviene cominciare a fare delle scorte di viveri, perché resteremo qui MOLTO tempo!" non ho più fiato in gola, mi sento totalmente svuotata e scossa per le mie stesse parole, ho bisogno d'aria.


  5. #1185
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Da qualche parte, nel cuore della foresta... presso la tribù dei Telpë

    Continuo a riflettere sulle parole della vecchia: sono pronta a togliere la vita a un nemico in battaglia? Ho già ucciso un uomo, ma è stato un atto istintivo e involontario per difesa.
    <<Tieni, questa è l’ultima, dovrebbero bastarti per un po’, in caso contrario puoi tornare a prenderne altre.>> mi dice porgendomi altri fiori <<Si è fatto giorno, credo sia ora di tornartene dai tuoi nuovi compagni, non credi?>>


    Guardo fuori ed effettivamente vedo i timidi raggi dell’alba infiltrarsi tra la fitta vegetazione della foresta <<Si, ma prima... C’è ancora una cosa che devo dirti… >> deglutisco faticosamente, le parole faticano a prendere forma, sarebbe stato più semplice lasciarle tutto scritto come era mia intenzione.
    <<Il villaggio è in pericolo, devi andartene, dovete fuggire tutti il più lontano da qui, il più lontano da me...>> la guardo negli occhi per capire se mi sta ascoltando <<Seriamente, devi ascoltarmi, non si tratta più solo della guerra… Il Re è morto e Lantis sarà presto incoronato come suo successore. Dovesse vincere la guerra, cosa molto probabile data la forza e la preparazione dei suoi soldati, nulla sarà più come prima e potrebbe rivendicarsi su coloro che hanno osato osteggiarlo… Sanno chi sono e potrebbero aver collegato la tribù a me, sarebbero capaci di sradicare ogni singolo albero pur di trovarvi e massacrarvi tutti. Questo bosco non potrà nascondervi in eterno, nessuno sarà più al sicuro qui a Dohaeris!>>


    Gli occhi mi pizzicano, non piangere mi costa uno sforzo disumano <<Promettimi che scapperete, ho bisogno di sapervi al sicuro lontano da qui… Vorrei venire con voi e non dovervi più abbandonare, ma so che il mio posto ora è altrove.>>


    <<Da tempo la foresta cantava il cambiamento, anche se non pensavo sarebbe avvenuto così in fretta, ma temo che i tempi per la nostra partenza sian già maturi. Ora va, devo occuparmi dei preparativi per il lungo viaggio e i tuoi amici saranno in pensiero per te.>>


    <<Si, son stata via troppo a lungo e potrebbero accorgersi della mia assenza... Ma non credo di aver la forza per farlo... Non posso, non voglio...>>


    <<Elen - mi dice dura respingendomi quando tento di abbracciarla - Vattene, adesso, senza voltarti indietro, se e quando tornerai qui non ci troverai più.>>
    <<Io non...>> sussulto, così lei si addolcisce <<Ci porterai per sempre nel tuo cuore e tu sarai nei nostri, se il destino lo vorrà ci rincontreremo in tempi migliori. Tieni questo...>>
    La vecchia, con le sue dita nodose, prende una cosa dalla tasca e me la mette nelle le mani, che poi stringe un'ultima volta <<E' stato intagliato da un mio antenato nel legno di uno degli alberi più antichi, custodiscilo con cura in mio ricordo... Vanya sulie... Il momento degli addii è giunto, Namaarie.>>
    Mi volto e mi inoltro nella foresta, corro a perdifiato senza voltarmi indietro, senza accertarmi se qualcuno dei miei amici mi ha vista.
    Raggiunto il portale mi sforzo di annullare ogni pensiero per concentrarmi solamente sulla mia meta, Lacrima Mundi.


    post 3 di 3


    NOTA:
    Namaarie = addio
    Vanya sulie = che i venti ti siano favorevoli

    Ultima modifica di albakiara; 12th July 2015 alle 22:25

  6. #1186
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    Porca miseria... ma quanto ho dormito?!



    Mi gira la testa ed i raggi del sole che filtrano tenui nella tenda, mi provocano dei forti dolori alla testa.
    Ho dormito troppo. Decisamente troppo.
    Mi siedo a fatica sul pagliericcio e percepisco chiaramente i muscoli intorpiditi: non solo ho dormito troppo, ma evidentemente anche in una posizione scomoda.



    Mi stiracchio rumorosamente, per poi alzarmi in piedi.



    La luce del sole tormenta ancora i miei occhi, quindi decido di recarmi lentamente nella tenda adibita a bagno, per lavarmi il viso e cercare di riprendermi un po'.



    L'acqua fresca è rigenerante... già mi sento molto meglio!
    Esco dalla tenda e mi dirigo al centro dell'accampamento: mi guardo distrattamente intorno e non mi sembra di notare nessuno, quindi ne approfitto per entrare in dispensa ed arraffare un po' di frutta per riempirmi lo stomaco.
    Mi siedo al tavolo ed inizio a gustare il mio pasto, apprezzando il silenzio che, almeno oggi, sembra aver circondato l'accampamento... chissà dove sono tutti...
    Terminato il pasto, decido che è arrivato il momento di chiedere a Drako se posso allontanarmi per qualche ora: non posso attendere oltre... loro hanno diritto di sapere.
    Mi avvicino lentamente alla sua tenda e senza entrare, dopo essermi schiarita la voce, dico...

    "Drako... sono Niniel. Perdona il disturbo, ma avrei bisogno di parlarti di una cosa... non ci vorrà molto..."



    So cosa sta passando. Forse nessuno lo può comprendere meglio di me, in questo momento, ma devo agire. Devo.
    Resterò ferma vicino alla tenda, in attesa di una sua risposta. Non ho intenzione di rubargli troppo tempo.



    Ultima modifica di valuccia85; 5th July 2015 alle 17:53

  7. #1187
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
    Da qualche parte a Doaheris...

    Ho il fiatone, non sono neanche certo di aver urlato, le ho gettato addosso tutto ciò che penso, tutto il mio piano, o meglio, tutto ciò che vorrei accadesse nei miei sogni più rosei, Lantis fuori dai giochi, Esperin con la corona, la mia famiglia sterminata, io lontano il più possibile con Auron… Auron, mi ha detto che non ha intenzione di lasciare la sua casa, che non ha intenzione di eseguire un mio ordine, non mi ero mai accorto di che carattere abbia, se non verrà con me, mi basterà la consapevolezza di sapere che non è in pericolo di vita.



    Esperin è provata, è alquanto palese e normale, le mie speranze si affievoliscono ogni volta che continua a prendere le difese del Fratello, ogni volta che mostra quella sua faccia da tipica Raeghar fiera e sfrontata, sto perdendo la pazienza. <<BASTA! Lo so, chiaro? Lo so!



    Pensi che sia stata felice di vedere l'orrore che è stato riservato a fedeli soldati del regno per l'unica colpa di non essere nati nella nostra casa? Pensi che abbia gioito quando Drako è stato condannato per un'accusa a cui nessuno ha creduto? Pensi che non veda come agisce mio Fratello, che non mi accorga di quanto sia diverso da nostro Padre? Credi che sia cieca o stupida per non pensare con la mia testa e concludere che tutte queste cose le odio? Si, le odio!!! Le odio, odio Lantis per quello che sta facendo, siete tutti bravi a dipingerlo per il mostro che sta rischiando di diventare, ma sapete che vi dico? Che nessuno ha capito ME! IO, sono sua sorella, IO sono una Raeghar esattamente come lui, IO devo stargli vicino prima che perda la ragione del tutto, IO so cosa devo fare! Continua pure a tenermi qui, continua a perdere il tuo tempo, ma se credi che offendermi ripetendomi cose che so meglio di te mi farà allontanare dalla mia famiglia, allora ti conviene cominciare a fare delle scorte di viveri, perché resteremo qui MOLTO tempo!>>


    …. Un fiume in piena, per la prima volta si rivolge a me gettando alle ortiche i formalismi, come quel titolo che odio ed il Voi. Quella che vedo è rabbia, le parole che sento sono cariche di odio, un odio che non manca di sottolineare più volte: odio per ciò che ha visto, odio per Lantis e ciò che sta diventando. Dovrei gioire per queste esternazioni, per il solo fatto che l’ha gridato ad alta voce e che non si è tenuta i pensieri per sé, chiusi nella propria testa a girare e rigirare, ammetterlo a gran voce è il primo passo per la consapevolezza e l’accettazione, dovrei… dovrei ridere per questo piccolo risultato ottenuto, eppure non è così. E’ troppo cocciuta, è colpa del modo in cui è stata cresciuta, le hanno fatto il lavaggio del cervello e non vede cosa c’è al di là del suo naso e nonostante tutto ciò che mi ha urlato contro, c’è una frase che ne rigira tutto il significato, non ha intenzione di allontanarsi dalla sua famiglia e Lantis è tutto ciò che ne rimane. Non so che pensare, non ha capito o ha capito troppo bene? La rabbia mi assale, sento i muscoli irrigidirsi sempre più ed involontariamente sento i denti che strofinano l’uno contro l’altro mostrando la dentatura alla giovane mentre digrigno. Tutto quello che ho fatto non è servito a niente, parlarle in modo aperto, dirle che anche io ho qualcuno a cuore… niente, parole perse nel vuoto, perché è stupida e cocciuta. Vorrei prendere a pugni la parete e sfondarla, vorrei prendere a calci qualsiasi cosa mi capiti a tiro, un ringhio gutturale riecheggia per la stanza mentre torno a fissarla “SEI UNA STUPIDA”



    alzo la mano ed immediatamente sento il peso di Gina che si materializza col manico nel palmo, stringo la presa ed avanzo veloce verso la ragazza caricando un colpo e quando le sono abbastanza vicino, trincio le corde liberandola. “Ti sto dando l’opportunità di prendere una tua scelta, ti sto dando l’opportunità di essere tu l’artefice delle tue azioni e del tuo futuro, non sarò io ad obbligarti a prendere una posizione, fa che sia Esperin Raeghar a scegliere e non… la sorella del Re. Ora vattene”



    Se vuole è libera di colpirmi, di provare ad ammazzarmi, di fare quello che vuole, può tornare alla torre e chiamare i soldati e portarli qui… non m’importa, non m’importa di nulla, se non avrò il suo aiuto sarà difficile ottenere ciò che voglio, ma non impossibile, troverò un altro modo… DEVO trovarlo. Attendo una sua reazione se e come ci sarà, dopodiché me ne andrò via, questa notte è stata troppo lunga.

    Gina - arma in forma dormiente

  8. #1188
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    da qualche parte a Dohaeris...


    Riprendo fiato, cercando di riassumere il controllo di me stessa, e mi accorgo di non essere l'unica provata in questa stanza. Anche Ryuk dopo avermi riversato addosso tutto il suo folle piano e le sue convinzioni sembra scosso, per quanto sia in grado di esternarlo, ma soprattutto spazientito...e non sa quanto lo sia anch'io.



    Muta espressione rapidamente, passando dalla compostezza alla rabbia cieca mentre di riflesso irrigidisce il corpo e digrigna ancora una volta i denti come un cane. Ho come l'impressione che stia per scoppiare, come poco fa sono scoppiata io, e mi irrigidisco a mia volta, preoccupata. “SEI UNA STUPIDA” un ringhio riecheggia nella stanza, è al limite, lo vedo chiaramente.



    Il tono minaccioso, gli occhi pieni di rabbia, lo sguardo furente...che tuttavia ricambio con forza e decisione, non ho intenzione di mostrargli alcun cedimento. Trattengo il fiato nel momento in cui vedo la falce materializzarsi nelle sue mani, ed il battito del cuore accelera per la paura, ma non cedo... continuo a fissarlo fiera anche quando a grandi falcate si avvicina minaccioso a me. Avanti, avanti Leithien... uccidimi, vediamo se hai il coraggio per farlo davvero, vediamo se sei stupido abbastanza da compiere questo folle gesto ed assumertene poi tutte le conseguenze. Ti servo molto più di quanto tu servi a me, me lo hai appena confessato, lo so che non lo farai, non mi impressioni in questo modo. Tengo gli occhi ancora fissi sui suoi a sfidarlo senza dire nulla, anche quando ci divide poco più di un metro, anche se dentro sto tremando e pregando Saraswaty di proteggermi.



    Solo all'ultimo, quando la sua falce si scaglia decisa contro il mio corpo, un riflesso incondizionato mi fa socchiudere gli occhi e voltare leggermente il viso di lato, per poi tornare a fissarlo decisa e sarcastica non appena mi accorgo che ha semplicemente tagliato le corde che mi tenevano legata. Lo sapevo. Respira Esperin... respira, ricordati di respirare, si...com'è che si faceva?! Dei che spavento! “Ti sto dando l’opportunità di prendere una tua scelta, ti sto dando l’opportunità di essere tu l’artefice delle tue azioni e del tuo futuro, non sarò io ad obbligarti a prendere una posizione, fa che sia Esperin Raeghar a scegliere e non… la sorella del Re. Ora vattene” mi dice, mentre io impassibile mi alzo dalla sedia, e tolgo i resti delle funi tranciate dal vestito passando le mani sul tessuto. Continuo a sostenere il suo sguardo senza muovermi, prima di rispondere <<Esperin Raeghar E' la sorella del Re, ma è anche la Principessa di un popolo che soffre. Agirò sempre per quest'ultimo, e per quest'ultimo farò le mie scelte. Quello che vorrei IO non conta in questo gioco, è sorprendente che proprio tu mi parli in questo modo. Torno a casa mia>>.



    Esco dal fienile ancora scalza senza più voltarmi, dirigendomi verso il Glados che avevo intravisto poco prima col mio clone. Senza esitare focalizzo la mia destinazione e lo attraverso... finalmente questo incubo è finito.


  9. #1189
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    La luce m'infastidisce, quindi stringo gli occhi rivolgendo il viso sulla fredda erba.
    "Lasciateci andare..." mormoro nel dormiveglia. "Lasciateci andare....".
    Lentamente apro gli occhi umidi e fisso inerme uno dei molteplici fili d'erba davanti a me. Mi tiro su con fatica, aiutandomi con Dark Sister prima di farla dissolvere in un turbine d'acqua scura.
    Credo d'essermi addormentata qui stanotte.
    Mi ripulisco velocemente e, senza pormi ulteriori domande, mi dirigo verso l'accampamento. Senza badare a nessuno dei miei "compagni", entro nella dispensa e mi siedo su una delle casse presenti. Prendo delicatamente alcuni frutti, un piatto e delle posate.
    Prendo posto a tavola, taglio la frutta a piccole fette che poi porto alla bocca con una forchetta. Mentre mando giù il cibo, i miei occhi si soffermano infastiditi su Niniel, ancora nei pressi della mia tenda. Se non ha notato la mia presenza e vuole derubarmi la coglierò con le mani nel sacco. Mani che poi penserò a tagliare nello stesso modo in cui sto tagliando questa disgustosa frutta acerba.


  10. #1190
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi




    "Dra....ko..." mh sento qualcuno parlare, probabilmente si trova fuori dalla tenda, mi giro dall'altro lato, così mi riposo un altro pò, sono ancora stremato.
    "sono N...iniel. Perdona il disturbo"Santa Saraswaty, ti prego, ma il manuale delle istruzioni "usi e consigli dei poteri da Gran Maestro" non esiste? sento energie, auree, ora anche le voci...
    "...ma avrei bisogno di parlarti di una cosa... non ci vorrà molto...
    " "Oh cazz..." mi rendo conto che la voce è nella mia tenda, proprio dietro di me, mi volto sdi scatto con gli occhi sgranati e mi metto a sedere velocemente "Ehm... scusami Niniel, stavo... stavo... niente! Hem, dimmi pure..."

 

 

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