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  1. #1481
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    Devon Balythòn

    Digrigno i denti per il bruciore persistente, a quanto pare avrò ancora molto da lavorare sulla resistenza fisica: gli anni trascorsi a prostituirmi con uomini e donne di tutti i gusti mi hanno decisamente messo fuori forma. Se Drako lo venisse a sapere in primis... è la fine. Nessuno deve venire a conoscenza della mia doppia identità, nessuno deve aver nozione di tutto quel che ho passato a partire da quel giorno... no. E’ terribile solo a pensarci, come se tutto fosse accaduto ieri. Scaccio i pensieri altrove e mi rendo conto che qualcuno mi sta assistendo, è Elen, le sue mani magiche non fanno altro che provocarmi un gran bel sollievo, facendomi placare l’agitazione che stava per crearsi in me. Provo a muovere le spalle... il risultato è assicurato, ogni malore ha abbandonato il mio corpo ed ora posso rialzarmi tranquillamente. Le sorrido riconoscente, anche se avrei preferito curarmi autonomamente nonostante la scarsa potenza della mia rigenerazione, ma va bene così. Si aggiunge anche Niniel a rassicurarmi che tutto andrà meglio e chiedendo lo stato attuale della mia salute: annuisco con la testa in tutta risposta, nel mentre mi accorgo che il duo femminile inveisce contro la tizia mascherata, la quale quest’ultima non esita a rispondere con i suoi soliti modi superficiali. Stringo i pugni non appena una frase indirizzata al sottoscritto mi fa disgustare oltre ogni immaginazione «In guerra sarai solo. Nessuno si prodigherà per te, nessuno ti soccorrerà al primo taglio che ti verrà inferto. Il tuo compagno sarà impegnato a scontrarsi con i suoi nemici o... sarà già morto.» mi sta umiliando, mi sta ferendo interiormente e non se ne rende conto, mi sta trattando come se fossi un incapace, un incapace che non ha mai visto in faccia la vera guerra... stringo con maggior nervoso i pugni



    finché non avverto le unghie conficcarsi nei palmi fino a rilasciare le forme delle mezzelune. Lei non sa niente, niente della mia vita. Certo, io e la magia non ci troviamo in perfetta sintonia, col tempo migliorerò senza ombra di dubbio, ma non è detto che io sia così deficiente da farmi ammazzare in questo modo senza reagire minimamente! Se pensa di aver a che fare con un ragazzino che non ha MAI avuto incontri ravvicinati con la morte, ha sbagliato persona. Tra Niniel e la bastarda si apre un dibattito che non riesco a sostenere finché quest’ultima non gira i tacchi. Serro gli occhi e cerco di respirare profondamente per darmi una calmata ma è tutto fottutamente vano, il disprezzo che provo per quella e per il trio di bastardi che hanno ancora il coraggio di appoggiare la causa di Kalisi è troppo forte. Un’altra voce femminile si unisce, è Larieth, ci chiede che sta succedendo seguita a ruota dall’altra donna, Niniel. Le loro domande non fanno altro che contribuire all’imminente esplosione della bomba, ormai nulla può fermarmi «Succede che la gente, oltre a saper giudicare le debolezze altrui... NON SA FARE UN CAZZO NELLA VITA!» sbotto, con il capo chino verso il basso



    «Sono stufo di essere preso di mira da mezzo accampamento senza un motivo logico, sono stufo di tutti questi pregiudizi che avete nei miei confronti... nell'arco di due giorni ho notato certe occhiatacce rivolte a me... non sono così fesso da non accorgermene!» sento gli occhi appannarsi, volto di scatto le spalle ai presenti, non voglio che mi vedano piangere, ci manca pure che fossi preso per un ragazzino dalla lacrima facile



    «Per anni sono stato travagliato da sofferenze che ho faticato a placare... e adesso tutto ricomincia una seconda volta?
    »
    dico in un sussurro smorzato dai singhiozzi, non m’importa cosa stanno pensando di me in questo momento, tanto non ho nulla da perdere, ho già perso tutto. «Ora, se volete scusarmi, vado a sistemarmi... compermesso.» inizio a raccogliere il bastone e la giacca sudicia abbandonata precedentemente in un manichino qui vicino e m'incammino presso il lago, quando qualcosa mi torna in mente costringendomi ad interrompere il passo «Elen... non credo di aver le forze necessarie per aiutarti a sperimentare quella cosa. In ogni caso, buona fortuna per la battaglia.» le dico sforzandomi invano di sorridere,



    ruotando di poco la testa mostrando solo il profilo laterale del mio viso gonfio dalle lacrime, dopodiché senza attendere una risposta mi dirigo laggiù, nel mentre le lacrime tornano a scorrere dirompenti lungo le gote. Poggiando il tutto accanto all'albero più adiacente, con la schiena aderisco sul tronco lasciandomi cadere sull'erba per poi fissare addolorato e a palpebre socchiuse, per una lunga serie di minuti, le increspature dell'acqua rischiarate dal bagliore cristallino del Glados.



    Ho bisogno di solitudine, ora...


    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 19th July 2015 alle 21:41 Motivo: Aggiunte foto.


  2. #1482
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Bevo una dose della pozione portatami da Niniel, il gusto non è molto piacevole ma spero che agisca velocemente sulle ferite, intanto cerco di ignorare i battibecchi intorno a me e quando la dama mascherata si allontana tiro un sospiro di sollievo.
    <<Si, stiamo bene... Nulla di grave... - rispondo prima a Niniel poi a Larieth - Ci stavamo allenando, ma ora io vado in tenda. Si è fatto tardi e domani mi spetta una battaglia, dovrei riposare anche se non so se riuscirò a prendere sonno...>>.


    Taglio corto per non farla preoccupare più del dovuto, ma Devon esplode in uno sfogo di rabbia prima di incamminarsi verso il lago, vorrei fare qualcosa per lui, ma ora non è il momento quindi saluto tutti e raggiungo la mia tenda seguita da Larieth.




    La faccio entrare e le faccio posto sul pagliericcio accanto a me <<Elen, sono venuta a salutarti, mi dispiace di non essere con te domani>>


    Le sorrido, forse ha intuito che non voglio rimanere sola e che ho bisogno di un'amica <<Già, ma ci sarà Jarak e so che tu mi sosterrai da qua... Sentirti vicina magari mi aiuterà a non pensare agli spiriti dei morti... Drako ha detto che non possono palesare e che non possono farci del male, ma...>> ma ho paura lo stesso.


    Cerco di non farglielo notare troppo quindi le domando <<Tu che ne pensi?>>


    bevuta una dose di pozione
    NOTA: azioni di Larieth concordate
    Ultima modifica di albakiara; 26th July 2015 alle 22:34

  3. #1483
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen recupera 20 di costituzione per la pozione di Sepyra
    Devon 45

  4. #1484
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    "Che sta succedendo qui?"



    La voce di Larieth mi distoglie dai miei pensieri, ma non faccio in tempo a risponderle che Devon sbotta in uno sfogo decisamente accorato per poi allontanarsi in direzione del lago.





    Da una parte vorrei recarmi da lui per provare a scambiarci qualche parola, ma dall'altra... meglio di no.
    Forse desidera restare solo e non credo sia il caso di intromettermi.

    "Si, stiamo bene... Nulla di grave..."



    Nulla di grave? Quella è una psicopatica e non è grave? Andiamo bene...

    "Ci stavamo allenando, ma ora io vado in tenda. Si è fatto tardi e domani mi spetta una battaglia, dovrei riposare anche se non so se riuscirò a prendere sonno..."

    "Cerca comunque di riposare un po' ed in bocca al lupo per la battaglia di domani..." proferisco con tono deciso.

    Basta perdere tempo. E' arrivato il momento di fare il mio dovere.
    Mi dirigo a passo deciso verso il Glados, penso intensamente al luogo che devo raggiungere e, dopo aver fatto un respiro profondo, lo attraverso. Non sono pronta per tutto questo. Non sono affatto pronta per tutto questo...

    Ultima modifica di valuccia85; 19th July 2015 alle 03:44

  5. #1485
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Merda… merda ovunque in questo pollaio, fortuna che l’ultima volta ho lasciato mangime in quantità, pensavo di trovarli stecchiti ed invece mi ritrovo una massa di volatili obesi, bene, più cibo per me e col loro grasso mi ci faccio la scorta per l’inverno.



    Ci sono delle uova mescolate tra la merda ed il fieno, dovrò dare un bella ripulita anche qui, ho il timore di andare a controllare le vacche, probabilmente saranno pure fuggire, non ricordo se le ho chiuse nel recinto l’ultima volta o meno, bah. Entro in casa e salgo al piano superiore, vorrei poter fare un bagno caldo, più tardi, prima di riposare, almeno mi aiuterà a distendere i nervi tesi.



    Nella stanza da letto c’è una strato doppio di polvere persino sulle coperte, quindi mi tocca cambiarle ed arieggiare anche questa stanza, per un attimo ho l’impulso di ricorrere al vento, ma credo proprio che peggiorerei le cose.





    Poso gli occhi sull’armadio, è pieno zeppo di abiti, solo pochi sono miei, gli altri… gli altri sono quelli di mia madre che ho trafugato dal Castello, credo che mio Padre non se ne sia neanche accorto. Volevo averli qui, anche senza avere una donna alla quale farli indossare, non c’è un motivo preciso, è che inesorabilmente ogni cosa di lei è andata persa, il Lord ha fatto bruciare tutto, mi restano pochi abiti, il violino e questo suo ritratto alla parete…


  6. #1486
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    <<Già, ma ci sarà Jarak e so che tu mi sosterrai da qua... Sentirti vicina magari mi aiuterà a non pensare agli spiriti dei morti... Drako ha detto che non possono palesare e che non possono farci del male, ma...>> si ferma un attimo titubante e poi mi chiede: <<Tu che ne pensi?>>
    Ho fatto bene a seguirla in tenda, avevo percepito che c'era qualcosa che la turbava, anche Devon mi è sembrato alquanto sconvolto, ma a lui ci penserò domani, ora preferisco cercare di calmare lei, domani deve andare in battaglia, e deve essere lucida e concentrata.
    <<Penso che ti dovresti preoccupare più dei vivi che dei morti, se Drako ha detto che non ti possono fare del male, vuol dire che è così, devi fidarti di lui>>.
    <<Hai ragione, mi fido di Drako e cercherò di concentrarmi sui nemici, ma l'idea di sentire le voci dei morti in quel luogo tetro non mi tranquillizza...>> elen fa una faccia spaventata poi aggiunge <<E se dovessi incontrare l'uomo che ho ucciso? Lui non ha ricevuto alcuna sepoltura...>> si ferma un attimo a riflettere poi continua <<O magari i miei genitori... Mia madre...>>.
    << Ok fermati un attimo e respira con calma>> le dico appoggiandole una mano sulla spalla per tranquillizzarla.
    Forse dovrei dire a Drako di mandare me a posto suo, ma il suo potere è di sicuro più utile del mio in quel luogo senza luce e poi so che offrimi di combattere al posto suo servirebbe solo a sminuire le sue capacita.
    << Tu hai ucciso un uomo?>> Le chiedo stupita, faccio fatica a pensare a lei mentre toglie la vita a qualcuno.
    <<Si, prima di unirmi a voi... è stato solo per difesa ma a volte vedo ancora le mie mani macchiate del suo sangue...>> La ragazza si guarda le mani e io istintivamente gliele circondo con le mie.
    << Oh Elen mi dispiace, deve esser stato terribile per te , ti va di parlarne?>>
    <<lui... lui era uno stregone... aveva appena ucciso un mio amico e io... io l'ho ucciso con la mia spada, è stata quella la prima volta che l'ho evocata... non sapevo di poterlo fare.>>
    No decisamente non è stata una brillante idea quella di chiederle di parlarne, ora mi sembra più sconvolta di prima.
    Mi avvicino di più a lei e l'abbraccio forte, accarezzandole dolcemente i capelli e le dico << Hai fatto quello che dovevi, se non l'avessi ucciso probabilmente saresti morta anche tu >>
    Lei mi guarda e annuisce, io la tengo stretta ancora un altro po' e poi aggiungo: << Ora cerca di riposare, domani devi essere lucida e concentrata>>
    <<Si grazie>> mi risponde lei, io mi alzo dal pagliericcio, le do un bacio sulla fronte per salutarla ed esco dalla sua tenda.

    Frasi di Elen concordate con Alba
    Ultima modifica di saphira_84; 16th July 2015 alle 22:51

  7. #1487
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Scorro avidamente gli occhi sulla bella calligrafia di zia Sybil, che racconta tutto il suo dissidio interiore con una sensibilità di cui non la ritenevo capace.

    "Caro Connor,
    non ho giustificazioni per quello cui hai dovuto assistere, lo spettacolo della bestia lussuriosa che ti ha fatto soffrire e che vive dentro di me. Non ti ho mai ingannato circa i miei sentimenti, ti ho sempre amato e sempre ti amerò, ma purtroppo quando quel demone è entrato nella mia vita, mi sono sentita travolgere da mille emozioni, sensazioni carnali che non credevo di poter mai provare. Ryuk Leithien mi ha usata, umiliata, sedotta. Il suo fascino da ragazzo smaliziato, di guerriero senza paura ha fatto breccia nei miei desideri di donna e io sono stata troppo debole, troppo stupida e ho ceduto. A fianco a me avevo te, il migliore degli uomini, ma la mia idiozia mi ha gettata tra le braccia di una bestia immonda, cui servivo solo per qualche notte di ripiego. Come ho potuto ferire te, come ho potuto fare questo proprio a te e anche a me stessa? Non ho spiegazioni, Connor, se non la mia pochezza di senno. Quella belva mi ha portata in quella casa, sapeva che ci avresti trovati, mi ha fatto inginocchiare e io ero con lui senza manco rendermene conto, per quell'ultimo bacio che per te è stato peggio di un pugno in pieno viso. Non ho nessun diritto di chiederti perdono, ma sappi che ho sognato il giorno in cui mi avresti sposata, in cui mi avresti fatta tua per sempre tutti i giorni da quando siamo fidanzati. Il tuo senso del dovere, la tua castità, le mille virtù che ti rendono migliore di lui: se vorrai punirmi come si fa con le meretrici io ti comprenderò. Ma nonostante tutto il dolore del rimorso, del pentimento, io continuerò ad amarti, sempre e comunque, qualsiasi cosa accada. Quella libertà che ho assaggiato con Ryuk Leithien si è rivelata al sapore di fiele, non mi interessa io so cosa voglio ed è vivere, invecchiare insieme a te. Avere una famiglia con te. Perdonami se puoi, anche se so di non meritarlo.
    La tua e solo tua Sybil"


    In ginocchio... ultimo bacio... oh Raiden, hai capito la zia! Bhe in effetti ho denotato una certa esperienza questa sera! Riassaporo tutte le scene della mia gita ad Aeglos, ogni immagine, ogni odore, ogni parola... gli occhi di Ulfric quando si sono spenti, le lacrime di mia zia, lo sguardo sgomento di zio. Tante piccole zavorre attaccate ai miei piedi e che ho lasciato andare via, mi sento più leggero, più libero. Legami: sono decisamente sopravvalutati. Necessari a volte, ma sopravvalutati. D'un tratto, mi intristisco profondamente... non vedrò mai Vicent reagire, non potrò vedere il suo viso precipitare nel dolore... quella volta con Selene fu così sublime! No, non posso perdermi uno spettacolo così sopraffino, così unico ed eccezionale. La perdita di quasi tutta la sua famiglia, lo stupro di sua madre... e Ryuk? Non saprà mai di Ryuk! Nascondo la lettera nel doppiofondo del mio baule e riapro la tenda, così da far circolare aria. Mi sdraio sul pagliericcio pensieroso... devo trovare una soluzione.

    Lettera accordata con Damnedgirl ed Eclisse84

  8. #1488
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
    - Faradorn -

    Qui dentro puzza di umido, dovrei aprire le finestre e… ah, al diavolo, sembro una massaia perfettina, che bada alle minuzie della casa, tra un po’ prendo pure un bel camice rosa a fiori ed una cuffietta in tinta, sarò perfetto. L’odore che proviene dai fornelli è buono, devo solo aggiungerci qualche rondella di cipolla per insaporire, l’uovo lo piazzo proprio alla fine, così giusto per abbondare.



    Sento dei rumori di zampette che strisciano contro la porta, sarà la gatta che reclama del cibo, non mi ero neanche accorto che avesse avuto due cuccioli, ci vengo di rado qui, giusto per coltivare le mie piante particolari, per fortuna il loro effetto è decisamente meno devastante di quelle di Deirdre e per dare un po’ di cibo agli animali, per fortuna me ne schiattano pochi. Apro la porta e l’animale entra quasi senza esitare, ma mi rendo conto che è lei ad aver portato una sorpresina a me: ha un bel serpentone nero tra le fauci e me lo mostra fiera facendolo ricadere, ormai privo di vita, a terra i piedi.



    Mi abbasso sorridendo e l’accarezzo “Brava la mia guardiana, ora sì che mi sento al sicuro” la lascio entrare, mentre do un calcio alla carcassa fuori dalla porta, provvederò a gettarlo altrove più tardi.



    Prendo una ciotola con del latte d’asina e lo poggio in terra, almeno stasera avrò compagnia a cena, così riempio anche il mio piatto ed incomincio a mangiare con un tozzo di pane secco, ma… sento un rumore provenire dall’esterno ed il gatto schizza fuori dalla porta, c’è qualcosa che non va. Mi alzo e distendo la mano nel richiamare la mia arma, ne sento il peso, la consistenza, Gina è ben salda e bilanciata nel palmo della mano destra ed inizio a camminare con circospezione, mi guardo attorno, cercando di captare altri rumori, ma niente. Il gatto corre verso il fienile ed è proprio là che mi dirigo, cercando a mia volta di porre attenzione a ciò che mi circonda, è buio pesto e non devo far rumore.



    La grossa porta di legno è aperta, sono certo che prima fosse chiusa, mi porto di spalle alla parete ed ancora tento di sentire qualsiasi tipo di rumore possa giungere dall’interno, eccolo un respiro, c’è qualcuno. Mantengo Gina salda con entrambe le mani ed entro puntando l’arma contro una figura non ben definita, ma tempo che i miei occhi si abituano e riesco a scorgere una sagoma dai lunghi capelli ed i lineamenti conosciuti… sgrano gli occhi, è impossibile, non… non posso crederci…



    “Esperin?”

  9. #1489
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    - Faradorn -


    Resto seduta fin quando non comincio a sentire il respiro regolarizzarsi, anche se le mani non accennano a smettere di tremare ed il battito del cuore è ancora leggermente accelerato. Le immagini di quanto successo continuano a tornarmi nella mente, e rivedermi così fredda ed impassibile mentre tolgo la vita a quella donna mi provoca un'angoscia crescente di essere diventata ciò che in realtà non sono, ciò che ho sempre condannato. Accarezzo l'elsa di Lux accanto a me, per poi tornare a prenderla in mano, sentendomi immediatamente più sicura, più protetta, nonostante la scelta che ho fatto. Non so cosa mi ha portato qui, non so se ho fatto la scelta giusta, non so se è giusto andare davvero fino in fondo... ho solo una grande confusione in testa e tanta...tanta paura. Uno scricchiolio ridesta i miei sensi ed una figura entra nella stanza davanti a me, con circospezione. Nel buio più totale non riesco a riconoscere chi sia, ma d'istinto scatto in piedi e gli punto contro la mia spada, mentre gli occhi si abituano al cambiamento ed i lineamenti cominciano a diventare ben visibili: Ryuk, con la sua orripilante falce in mano. Eh già... perchè sono nel fienile di Ryuk Leithien, nello stesso posto dove mi ha tenuta prigioniera insultandomi e trattandomi come l'ultima delle popolane. E io cosa faccio? Scappo dalla Torre, uccido Niniel trasformandomi in un mostro e vengo qui. QUI! In questo schifo di fienile! Complimenti Esperin, complimenti! Ma cosa diamine ti passa per la testa??? Più in basso di così non potevi cadere, ti ci sei impegnata eh! EH SI!



    “Esperin?” chiede, titubante, senza avvicinarsi ulteriormente, e sento dentro di me scattare come una molla, come se d'un tratto tutto il peso della mia scelta mi si fosse riversato sulle spalle e tutta l'ansia, la vergogna, il senso di colpa è di incertezza... Tutto fosse esploso nel mio petto, di colpo. "Esperin.....già! Già. Niente più principessa, visto?" comincio a ridere nervosamente, con tono molto basso, continuando a guardarlo "Ma certo, perchè quale principessa viene in un posto che puzza di... di...di merda! Si, questa casa puzza di merda!! E ora anche io!!!" urlo, fuori di me dal nervoso, Dei... io non sono così scurrile... non sono io...ma... "Che....che....." ritiro la mia spada nervosamente e la infilzo a terra, tanto a che mi serve? A niente! "...che schifo!!! Ed è tutta colpa tua! La mia fuga da palazzo, la morte di Niniel, il fatto che io sia diventata un mostro, il mio abito rovinato, e questa puzza!!"



    Cammino avanti e indietro davanti a lui, fregandomene persino della falce che ancora mi punta contro, si fottesse pure lei "Io....io credo di aver fatto una stupidaggine!" rido ancora, sempre più nervosa, quasi isterica, realizzando cosa comportano le mie azioni di questa notte. "Ma infondo che importa, sono sempre stata la stupida di turno, la ragazzina da raggirare, la bambina da proteggere, la sorella scema del Re folle... non è così che hai detto? E infatti ecco qui! Chiusa in un fienile sporco perchè non so dove altro andare, con un animale come te! L'unico posto dove pensa ad andare la stupida Esperin senza nemmeno un titolo è pieno di merda! Merda-merda-MERDA!" urlo ancora, senza freni, squadrandolo dalla testa ai piedi.



    Dei come sono caduta in basso! Un Leithien! Un maledetto Leithien! Scoppio in un pianto nervoso, incontrollato. "E posa quella falce, che ci vuoi fare, occuparti della fattoria? Una pala ti serve, per spalare tutto questo schifo! Odio questo posto, odio te, odio ME! Andrò dai saggi....si! Mi offriranno un posto dove lavorare, ormai sono di casa! Visto?" lo sorpasso e mi avvio verso il Glados continuando a farfugliare qualcosa a voce alta, parole sconnesse che neanche riesco a collegare con un nesso logico, ma che mi importa?



    "Va tutto bene, va tutto bene....ho solo rovinato la mia vita, non ho più una casa dove tornare, ho deluso la mia famiglia, ma va bene...va bene.....ho pure pestato altra merda, ma che importa....che me ne frega delle scarpe??? Eh? EH? giusto??? Alle principesse frega delle scarpe, ma sai che c'è???" prendo una scarpa e gliela lancio in faccia, poi non soddisfatta gli lancio anche l'altra "NON LE VOGLIOOO Non voglio niente!! Al diavolo....tutti!!".



    Arrivo finalmente al Glados, poggio la mano e pronuncio la solita formula "rema....no.....rem tenos...no....era......nahhhhahahAAAAAAAHHHHHHHH" urlo, nervosa, cominciando a prendere a pugni la circonferenza esterna del Glados. Ma davvero ho fatto...questo?????

  10. #1490
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    "Lysa."
    Qualcuno sussurra al mio orecchio.
    "Lysa."
    Riconosco questa voce...
    "Lysa, l'abbiamo trovato."
    Spalanco gli occhi, di scatto, voltandomi a sinistra verso l'origine della voce.
    "Mira..stai bene?" le chiedo, seria.

    La giovane mi fa cenno di seguirla.
    Mi alzo dal pagliericcio, non ricordo d'essere tornata in tenda, ma non mi stupisco. Sono consapevole di avere gravi problemi di memoria.
    La sacerdotessa di Saraswaty s'inoltra nella vegetazione adiacente all'accampamento, svanendo poi nel nulla. La seguo, mentre noto che le piante crescono attorno a me, velocemente, cercando forse di ostacolare il mio cammino.



    "E' qui." mi sento dire alle spalle.
    Mi volto e non riesco a trattenere le lacrime quando lo vedo.
    Edric giace ai piedi di Mira. E' vivo e piange avvolto da una coperta.
    I miei occhi non si staccano da quella creatura, li asciugo velocemente spalancandoli, mentre mi avvicino lentamente. Non può essere un'illusione. E' vivo, piange, si dimena. Forse ha fame.
    E' un attimo. Nella mano di Mira compare un pugnale. Conto dieci coltellate su quel corpicino inerme.
    Dopodichè lei mi osserva, il suo sguardo è pieno di rabbia, di disgusto.



    Sono paralizzata, non riesco a muovermi. La mia testa trema, all'improvviso, mentre incontro lo sguardo della giovane sacerdotessa la cui bianca veste è ormai ricoperta dalle macchie di sangue di mio figlio.
    Un urlo di sgomento, di rabbia, di vendetta fuoriesce incontrollato dalla mia bocca.
    "...Perchè?" le chiedo con la voce spezzata.
    Mira non ha più i bulbi oculari, il fuoco brucia nelle orbite oculari.



    "E' quello che tu hai fatto a noi. Questa è la tua punizione." proferisce senza alcuna espressione facciale. Le sue cavità oculari bruciano, come la rabbia dentro di me.
    Ma cado in ginocchio davanti a lei, perchè non ho forza di reagire. Edric è morto dinanzi ai miei occhi. Una volta e un'altra ancora. E io non ho potuto fare niente.
    Striscio in lacrime verso di lui, il cui corpo è già cenere, quindi mi aggrappo alla veste insanguinata di Mira.
    La guardo dal basso, mentre la imploro. "...Devi perdonarmi Mira, ti scongiuro...".




    Non ricevo alcun cenno, alcuna parola. Scoppio a piangere mentre stringo con una mano quella veste, con l'altra accarezzo dolcemente il sangue su di essa.
    Mira si muove, forse vuole pugnalare anche me. Non desidererei altro. Invece si scosta da me, tirando via il lembo di veste che sto stringendo, per poi allontanarsi e sparire nello stesso modo in cui era apparsa.



    Non mi resta altro che stringere a me i resti di Edric, sparpagliati tra l'erba. Ma un filo di vento li dissemina un po' ovunque, facendoli disperdere nell'aria.
    Niente. Non mi resta più niente.


 

 

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