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  1. #1521
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    Devon Balythòn

    Tiro su col naso, continuando a fissare un punto indefinito della fontana dinanzi a me che scroscia imponente riversandosi ininterrottamente sui molteplici massi che la recingono.



    Ogni elemento circostante mi è privo di significato, ogni suono mi è privo di valore, l’unico a cui non posso fare a meno di prestare ascolto sono i miei singulti. Singulti smorzati a momenti dal respiro ansimante, singulti che rispecchiano la personalità fiacca di un uomo. Gli insegnamenti di Kalisi denotavano la sensibilità dell’uomo come il seme della fortezza... peccato che il mio è un caso viceversa. Sì, mi sento fragile, poiché non ho fatto altro che reperire le sensazioni del passato, anziché metterci una pietra sopra e resettare tutto da zero. In parte mi sento un perdente, un soggetto a cui è stato strappato ogni gioia della vita per mano del fato. Ho perso la casa, ho perso la famiglia, ho perso la verginità, ho perso la dignità... ho perso tutto. Avanza esclusivamente il barlume della sopravvivenza e non consentirò che me lo portino via. In lontananza odo un gruppo di voci che mano a mano si avvicinano, sovrastando il folle caos mentale. Alzo gli occhi dai miei stivali, Il bagliore del portale mi permette di scrutare parzialmente le misteriose figure immerse nel buio pesto, figure che ben presto identifico: Dahmer e Larieth. Che ci fanno qui? Un dubbio riferito più a costui che a costei, li vedo accomodarsi sull’erba e iniziano a confabulare di cose che mi giungono ovattate per via della nostra distanza. Scommetto che mi stanno calunniando alle spalle... avanti, sputate il rospo, dite pure che non sono normale, dite pure che sono un ragazzino che si piange addosso per una cazzata, tanto non me ne importa nulla, non più. Nessuno qui dentro conosce la realtà dei fatti relativi alla mia storia, nessuno. Io l’avevo detto: la gente è brava a giudicare, ma non a farsi un esame di coscienza. Basta Devon, basta farti certi complessi, il mondo non sarà mai secondo le tue aspettative. E’ colma di gente bastarda ma anche di gente buona, seppur infrequente. Mi asciugo i rimasugli delle lacrime con la mano



    e decido di distendere la schiena sull’erba fresca, portando le mani dietro la nuca e mantenendo ferma la visuale sul panorama stellare



    per poi socchiudere gli occhi, lasciandomi accarezzare dalla brezza notturna.



    Fregatene Devon, fregatene...


    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 21st July 2015 alle 18:42


  2. #1522
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Io e Larieth ci sediamo sull'erba, abbastanza distanti da Devon così da non farci sentire. La fanciulla è imbarazzata per quel che le ho chiesto di Ryuk, che a quanto pare è stato davvero allontanato dal campo. Stupido Kalisi, contro guerrieri esperti come Vicent, ci schieriamo la falena? Già me la vedo a urlargli con le lacrimucce che ha ucciso la sua amichetta e fargli il discorsone mentre lui le taglia di netto la testa. "Larieth non devi sentirti in imbarazzo. Sei una donna libera, bella e forte, che determina da sè la sua vita. Tanto è vero questo, che stai lottando con Drako. Delle tue relazioni e scelte non devi nè vergognarti e nè dare di conto a qualcuno. Anche io ed Elen lo abbiamo fatto al lago sotto le stelle, ti pare che me ne vergogni? Non vedo perchè per te dovrebbe essere diverso, sono sempre stato convinto dell'eguaglianza di uomini e donne" dico serio mentre guardo le onde del lago incresparsi di poco per il venticello della notte. Dovrei scoppiare a ridere per la sciocchezza che ho appena detto, ma so che questi discorsi fanno leva sulle cagnette. In realtà, sugli uomini in generale: dare loro l'illusione di avere un libero arbitrio, quando invece è tutto segnato dal caos, dalle contingenze, da quello che gli dei mandano sul tuo cammino. Spostiamo però l'argomento sul Bianconiglio: lo vede lunatico, a quanto pare prima ha pure sbottato come un'attricetta di teatro. Che sia davvero una femmina? No, Dahmer, non ricominciare. Ma-schio. "Quando Ryuk mi ha attaccato, lui se n'è andato bellamente via, infischiandosene della lotta... l'ho visto come un atto vile, se sei un guerriero ti unisci all'allenamento, no? Inoltre, prima mi ci sono voluto allenare, ho colto l'occasione in cui stava libero e... bho mi ha simbiotizzato dei gatti lanciandomeli contro... ho dovuto difendermi, purtroppo. Quei poveri mici starebbe a giocare sotto la luna se lui non li avesse chiesto di fare il lavoro sporco al posto suo" dico abbastanza scocciato. "Comunque, ha bisogno di addestramento, ma non mi pare desideroso di fare sul serio perchè se la fa sotto. Ecco l'impressione in generale che ho di lui. Ma spero di sbagliarmi, ho cercato pure di socializzare, gli ho detto che la sua frittata era buona, ma a quanto pare gli son stato sulle palle dall'inizio, probabilmente ha puntato Elen" concludo sempre guardando il cielo. Bene, la mia dose di zizzania e cattiveria l'ho seminata, ora vedremo se raccoglierò tempesta.

  3. #1523
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    <<Ryuk... stai tergiversando e non capisco per quale motivo, ma non mi piace>> Ma che due immense palle sta femmina! Ma non può pensare a farsi le treccine come tutte? A truccarsi un pò, che ne so... a tutt'altro? Dovrebbe limitarsi a stare zitta e a farsi guidare da me, punto e basta<<Ho riflettuto, ho appreso varie cose, mi sono scontrata con l'ottusità di Lantis e con la sua debolezza...e per quanto io tenga a lui mi sono resa conto che non avrei potuto cambiare le cose stando al suo fianco. Voglio che Dohaeris risplenda come quando regnava mio Padre, voglio che il mio vessillo sventoli sorretto da qualcuno che segue i suoi ideali, voglio salvare Lantis da se stesso, ma soprattutto... voglio che la tua stirpe si estingua>> Ho riflettuto... riflette? Per farlo c'è bisogno di un cervello ed una come lei non mi pare esserne dotata, in un solo giorno ha zappato su tutto quello che mi ha urlato contro nel fienile, dovrei pure crederle, magari un soldatino le ha calpestato il cuore ed ha scelto di non volerlo vedere più ed ha scelto di assecondarmi. Mi fissa, uhhh che paura mamma mia, oh Raiden ti prego... salvami, salvami, la principessina dai boccoli d'ebano vuole estinguere la mia stirpe, non ha neanche velatamente nascosto il fatto che io sono incluso nel gruppetto dei futuri morti<<E voglio tua cugina morta prima che riesca ad infilarsi quell'anello al dito, o a mettere al mondo un erede>>



    Lumen con un figlio, bleah che visione raccapricciante e dire che mi sono impegnato tanti anni fa per causarle un piccolo problema fisico, ma è fertile, purtroppo lo è, devo solo sperare che Lantis si riveli per il Dio del fulmine che è, riversando tutto nelle braghe reali, o che qualcuno glielo tagli prima di creare un abominio<<Ora, se sei soddisfatto, possiamo andare oppure devo recarmi dai Saggi e fare da me?>>



    Mi appoggio all'anta della porta e la guardo alzando il sopracciglio destro, la braccia incrociate e l'espressione di chi sta sta annoiando a morte "No, a dire il vero non riesco a capire come tu abbia avuto l'illuminazione in meno di due giorni, considerato che mi hai urlato di tutto non molte ore fa, ma preferisco non indagare oltre, non vorrei vedere la tua graziosa testolina andare in fumo per qualche mia domanda, m'importa solo che sei qui. E per quanto riguarda la mia stirpe... avranno tutti la fine che si meritano, magari avrai l'onore di far fuori anche il sottoscritto, così la farai finita del tutto. Ma ora..."



    Porto una mano alla pancia e dopo aver contratto l'espressione in una smorfia, sgancio una scoreggia sonora e prolungata, pregna di tutto ciò che mi gira nello stomaco ed intestino "...mmmH"



    ne smollo un'altra, più piccola, ma sempre rumorosa, sembra quasi un fischietto, sarà bella puzzolente "... devo andare al bagno o la smollo nel Glados, quindi pazienta ancora un pò..."



    Non so più che inventarmi, è di una insistenza unica "... fai quello che vuoi nel frattempo e ah... quel vestito, lo riempi bene" Allargo un sorriso più del dovuto e senza attendere una sua risposta, vado a chiudermi in bagno... mo so cazzi.

  4. #1524
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    - Faradorn -


    Ryuk si appoggia all'anta della porta e mi guarda annoiato con un sopracciglio alzato e le braccia incrociate, non facendo altro in questo modo che aumentare il mio indispettimento nei suoi confronti "No, a dire il vero non riesco a capire come tu abbia avuto l'illuminazione in meno di due giorni, considerato che mi hai urlato di tutto non molte ore fa, ma preferisco non indagare oltre, non vorrei vedere la tua graziosa testolina andare in fumo per qualche mia domanda, m'importa solo che sei qui. E per quanto riguarda la mia stirpe... avranno tutti la fine che si meritano, magari avrai l'onore di far fuori anche il sottoscritto, così la farai finita del tutto."



    continuo a fissarlo mentre sento crescere il disprezzo nei suoi confronti, assieme all'odio per i suoi modi, fino a non riuscire più a trattenermi ed allora rispondo, con tono freddo e sicuro "Odio le persone come te: arroganti, presuntuose, che credono di sapere tutto" come ogni Leithien del resto, non è tanto diverso come spera di essere.



    "Non ho avuto nessuna illuminazione, e tanto meno sono state le tue parole o quelle di altri a convincermi. E' da quando mio Padre si è ammalato e Lantis ha assunto la reggenza che nutro dubbi, che mi scontro con la sua indole. Non devo dare giustificazioni per essermi comportata da sorella, o per aver pensato, forse ingenuamente, che la mia vicinanza bastasse a mitigarlo. Dal giorno del Giudizio le cose sono precipitate davanti ai miei occhi, senza che potessi fare nulla, fino a sbattere più volte contro la realtà dei fatti... ma queste cose te le ho già urlate contro durante quella tua pagliacciata nel fienile, probabilmente è colpa del cerume che hai nelle orecchie se non ti sono arrivate al cervello. Il mio ruolo comportava delle responsabilità che intendevo rispettare, non potevo lasciare da un giorno all'altro, senza essere certa delle mie scelte o dell'impossibilità di fare diversamente, non sono come te. Ma comunque non ti importa delle mie motivazioni come a me non importa della tua opinione, quindi evita di giudic-..." sto terminando la frase, quasi ormai senza fiato, quando vedo il suo volto contrarsi in una smorfia e subito dopo un peto prolungato e terribilmente sgradevole avvelena l'aria nella stanza.



    "...mmmH" esclama soddisfatto, prima di sganciarne un altro, mentre io lo guardo allibita "... devo andare al bagno o la smollo nel Glados, quindi pazienta ancora un pò...". Mi porto una mano sulle labbra per reprimere il senso di nausea, prima di rispondere irritata <<Ma certo, fai pure. Non mi aspettavo che comprendessi un ragionamento lungo e complicato come il mio>> con quel cervello vuoto che si ritrova.



    Rozzo, villano, maleducato...ignorante! Che schifo... non ho parole, che schifo! "... fai quello che vuoi nel frattempo e ah... quel vestito, lo riempi bene" lo guardo furiosa prima di prendere nuovamente vestito e spada e anticiparlo uscendo dalla camera ed entrando in uno stanzino dove intravedo un tavolo, devo assolutamente allontanarmi da questa puzza terribile, prima di rimettere. Fan**lo, stronzo.


  5. #1525
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    Dahmer continua a parlare di quello che è successo tra me è Ryuk al lago: << Larieth non devi sentirti in imbarazzo. Sei una donna libera, bella e forte, che determina da sè la sua vita. Tanto è vero questo, che stai lottando con Drako. Delle tue relazioni e scelte non devi nè vergognarti e nè dare di conto a qualcuno. Anche io ed Elen lo abbiamo fatto al lago sotto le stelle, ti pare che me ne vergogni? Non vedo perchè per te dovrebbe essere diverso, sono sempre stato convinto dell'eguaglianza di uomini e donne>>.



    Capisco quello che sta tentando di fare e lo apprezzo molto, ma mi sento a disagio lo stesso, io sono molto espansiva con tutti, ma per quando riguarda le mie scelte nel campo sessuale, sono molto riservata, non mi va di sbandierarle ai quattro venti. Non mi vergogno di quello che ho fatto e non me ne sono pentita, anzi mi sono divertita e ci sono stata bene, ma non ho voglia di parlarne nè con lui nè con nessun altro.



    Dahmer poi ritorna a parlare di Devon, quanto pare non ha assolutamente una buona opinione di lui, anzi pensa che sia solo un codardo.
    Porto la schiena indietro e appoggio i palmi sull'erba per sostenermi. << Forse si deve solo abituare alla vita del campo, spero che lo faccia in fretta però, la guerra non lo aspetterà e noi abbiamo bisogno di un guaritore, Elen non può farcela da sola>>




    Mi alzo in piedi e mi guardo attorno alla ricerca di un sasso piatto, quando lo torvo lo prendo in mano e gli faccio fare tre rimbalzi sulla superficie del lago.



    Poi mi giro verso Dahmen e affermo preoccupata: << Spero che Elen tiri fuori la grinta domani, e che non stia troppo a pensare agli spiriti dei morti, prima era molto scossa, se dovesse scendere in guerra in quello stato diventerebbe un bersaglio facile>>



    Ultima modifica di saphira_84; 6th August 2015 alle 21:17

  6. #1526
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
    - Faradorn -

    "Odio le persone come bla...bla...bla" Parla... "Dal giorno del bla...blablabla..." Parla ancora... "Ma bla ble bli blo blu...">> Fortuna che si ferma al mio scoreggione, che bella faccetta schifata, oooh bisognerebbe farle un bel ritratto così come la vedo ora, sì, da appendere nella sala del trono, magnifica.<<Ma certo, fai pure. Non mi aspettavo che comprendessi un ragionamento lungo e complicato come il mio>>



    Infatti, non ho compreso, perchè non l'ho ascoltata, ma dettagli. Esce dalla stanza assieme a me, si dirige nello stanzino ed io vado a chiudermi nel cesso, che me la sento proprio in punta di sedere, è così che quando poggio le mie delicatissime chiappe sulla tazza, evacuo come se non ci fosse un domani, con tanto di piriti annessi e mosca morta stecchita in terra per la fragranza scaturita.



    Quando sento che il mio intestino è ormai vuoto, avverto un senso di sollievo che parte dalle gambe e si dirama a tutto il corpo, è stata una botta di diarrea come poche, sarà stato il pollo, se è così sicuro viene pure alla signorina, ah... spero di esserci. Mi pulisco alla buona e provvedo a riempire il catino di acqua, è fredda come piace a me, sarà rigenerante e rilassante, così può essere che il mio cervello partorirà qualche idea per risolvere questa situazione di merda, restando in tema.



    Mi calo in ammollo ed un brivido mi percorre le pudenda, mmm piacevole, resto fermo per un pò, cercando di pensare e ripensare... potrei darle una botta in testa, farla addormentare e nel frattempo andrò nella zona neutra, chiamerò Zagarth o Dahmer e mi farò dire dove si trovano, sì, farò così. No... sono troppo scemi, non posso contare su di loro, chiamerò Larieth e le prometterò sesso selvaggio, no... troppo incollata alla sottana di Drako, la Falena... sì la falena, vuole allearsi con me, le ho fatto una promessa, è in debito... ma no, merda e che cazzo, non va bene nessuno. Figuriamoci se poi Drako mi da ascolto, crederà che io l'abbia rapita, no...merda! Ora esco e glielo dico, si... troveremo una soluzione, certo... sarà comprensiva, come no, capirà sicuramente!



    Mi alzo dal catino ancora bagnato e prendo un telo per legarmelo in vita, afferro i pantaloni e gli stivali per sistemarli in un angolo, il tempo di asciugarmi per bene, ma qualcosa attira la mia attenzione: un foglietto esce dalla tasca posteriore del pantalone. Non ricordo di aver conservato alcun pezzo di carta, mi avvicino curioso e lo prendo, per poi dispiegarlo e leggerlo



    So che non sto facendo la cosa giusta, ma questa fazione ha bisogno di te, Drako ci ripenserà ne sono certa, torna da noi. Lacrima Mundi, la vecchia zona di addestramento dei soldati reali, c'è una magia protettiva, in un primo momento non ci vedrai, ma continua ad avanzare... siamo là. Larieth
    Non... ci... credo! Lacrima Mundi, sono stato al lacrima mundi, non ricordo un cavolo, ma ero là, deve essere là, RAIDEN GRAZIE! A questo era dovuto il suo bacio e la palpata al sedere, non mi sono accorto di niente, ma diamine... Larieth quando ti rivedo ti faccio sentire quanto sono contento. Devo andare, devo portare Esperin al campo, ma questo biglietto non lo deve trovare, non deve sapere almeno per ora, tanto lo dirà Drako stesso e lei mi odierà ancora di più ma CHI SE NE FREGA. Prendo il pezzetto di carta, lo arrotolo e lo ingoio, tempo di mandarlo giù ed esco dalla stanza...

  7. #1527
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    - Faradorn -


    Sbuffo sonoramente quando entro nello stanzino e mi richiudo la porta alle spalle, dirigendomi spedita verso il piccolo tavolino. Spero che Ryuk si muova, non ho intenzione di restare in questo posto un minuto di più. Se solo ripenso a quella sua aria da sbruffone ed allo schifo a cui ho appena assistito arrivo quasi a rivalutare di aver preso davvero la decisione giusta venendo qui, ma è solo per qualche altro minuto, mi ripeto, presto mi porterà finalmente dagli altri e potrò parlare con Drako.



    Mi chiedo se accetterà la mia decisione, ricordo bene la promessa che gli ho fatto di restare accanto a Lantis... ma per come stanno evolvendo le cose non posso più restare a guardare, non posso permettere che consegni la mia Dohaeris nelle mani di quei demoni senza scrupoli e senza morale dei Leithien. Scosto leggermente la sedia senza far rumore e mi siedo, soffermandomi qualche istante a guardarmi intorno, mentre mi pare di udire rumori sinistri dal bagno... che orrore! La stanza è molto piccola, nello stesso stile rustico del resto della casa, ed è illuminata solo dalla fioca luce di una candela disposta sul tavolo. Ovunque sono sparpagliate delle cianfrusaglie di vario tipo ed in un angolo è presente un cavalletto per dipingere. Istintivamente controllo nella tasca del vestito sporco, che ho poggiato sul tavolo, e mi rassicuro che il ritratto donatomi da Vicent sia ancora al suo posto, intatto, e mi tranquillizzo quando ne sento il contatto con le dita. Nell'angolo opposto vedo invece una serie di oggetti intagliati nel legno, e tra questi spicca un cavalluccio a dondolo...di quelli con cui giocano i bambini.



    Sembra nuovo, come se non fosse quasi mai stato usato, il legno è ancora perfettamente liscio e senza usura...eppure è coperto di polvere, come se fosse abbandonato da tempo. Probabilmente è un giocattolo di quando era piccolo, a meno che qui non sia vissuta una coppia con un bambino, cosa che trovo altamente improbabile. Non mi stupisco che sia stato usato poco, visto che se a sette anni già commetteva simili gesti deve aver avuto ben poco tempo e voglia di giocare. Ripenso alla mia di infanzia, all'amore dei miei genitori, alle giornate spensierate al Castello, e ringrazio la Dea Saraswaty per il dono che mi ha concesso facendomi nascere nella mia famiglia. Poi mi volto nuovamente verso il tavolo, dove solo ora noto la presenza di un violino e di uno spartito. Guardo stranita lo strumento, non è certamente un oggetto che ti aspetteresti di trovare in un posto come questo, ma non faccio in tempo ad avvicinarmi che una fitta allo stomaco mi fa socchiudere gli occhi, seguita poi da un'altra ancora più forte.



    Strano... non è ancora il periodo del mio ciclo di luna, spero che non sia un principio di influenza...o peggio, non è proprio il momento. Quando le fitte si placano torno a guardare il violino, sembra ben tenuto e perfettamente accordato, per quanto io ne capisca di strumenti musicali. Mia madre insistette parecchio quando ero piccola per farmi seguire delle lezioni, principalmente di arpa, e seppure obbedii devo dire che non sono mai stata molto portata, preferivo di gran lunga cantare, accompagnando le melodie che altri producevano.



    Delicatamente lascio scivolare le dita seguendo le venature del legno, fino a toccare per sbaglio una delle corde tese che per la pressione lascia diffondere nell'aria una nota. Di riflesso allontano le dita, sperando che Ryuk non se ne sia accorto... ma poi torno a sfiorare delicatamente il legno, assorta nei pensieri e nei ricordi... ricordi felici, di quando non avremmo mai immaginato tutto questo.


  8. #1528
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Esco dal bagno a passo diretto e mi dirigo nella camera da letto, entro ma mi rendo conto che Esperin non c'è, faccio mente locale e mi ricordo che, prima che io entrassi in bagno, è entrata nello stanzino. qui di fianco. Faccio un paio di passi e quasi prendo il muso da terra, sono ancora fradicio, riesco appena a poggiare la mano a terra, mentre la gamba è scivolata di lato. Mi rialzo ridendo di me stesso, ma qualcosa cattura la mia attenzione... una nota musicale... il mio violino, sta toccando il mio violino. Avanzo, per il resto del breve tragitto che mi separa da lei, ed irrompo nella stanza con passo pesante, sbattendo la mano sull'anta della porta, non doso la forza, non ragiono tanto quando toccano qualcosa al quale tengo, sopratutto se si tratta del violino. Non devono toccarlo, nessuno deve metterci le mani sopra.



    La osservo furente, poi porto l'attenzione allo strumento, resto qualche istante ad osservarlo, ad esaminarlo... la sua mano è ancora sul legno, ma probabilmente si è accorta del mio nervosismo e la ritrae velocemente. Cerco di respirare e contare fino a dieci, è così che si fa no?



    Si conta... e quando si arriva al dieci ci si è calmati... sì. Uno... due... tre... forse va un pochino meglio, la voglia di tirarle un pugno sta passando, quattro... cinque... sei... ok, anche quella di strapparle i capelli e masticarli per poi sputarglieli addosso... sette... otto... nove... ok, sì, mi sento meglio, ora le parlo e sarò calmo, molto calmo, dieci. "Non.osare.mai.più TOCCARLO!"

    E' stato il meglio del mio autocontrollo. Mi avvicino ed in uno scatto afferro lo strumento, allontanandolo da lei "Prendi le tue cose, che ti porto da..." mi sento insolitamente fresco e...libero, ops... mi è scivolato il telo, vabbè tanto non la scandalizzo di certo, chissà quanti ne ha visti questa in vita sua, faccio finta di niente e continuo a parlare "...che ti porto al campo."

    Così dicendo mi lego nuovamente il telo in vita.



    *azione di Esperin concordata

  9. #1529
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar
    - Faradorn -

    Totalmente assorta nei miei pensieri non mi accorgo dei passi in avvicinamento, fin quando la porta non si apre con un tonfo e Ryuk compare sull'uscio, evidentemente infastidito da qualcosa. Istintivamente ritraggo le dita dallo strumento notando che lo fissa, e continuo a guardarlo accigliata senza capire cosa gli sia preso, fin quando a grandi passi si avvicina al tavolo ed afferra il violino con forza "Non.osare.mai.più TOCCARLO!" esclama rabbioso, mentre mi alzo di scatto preoccupata per questa reazione e per ciò che potrebbe fare, mantenendo fiera il suo sguardo.



    Apro la bocca per replicare ma mi blocco un attimo esterrefatta, mentre le fitte allo stomaco iniziano a farsi più forti, e mi porto una mano sulla pancia per attutirne il dolore, senza distogliere lo sguardo dal suo viso. Sembra nervoso, fuori controllo, una reazione che mi sembra decisamente fuori luogo per la portata della cosa, forse quel violino ha un significato più grande...o forse semplicemente l'acqua gli ha dato alla testa, propendo per la seconda ipotesi. "Prendi le tue cose, che ti porto da..." con la coda dell'occhio vedo il telo che lo avvolge in vita allentarsi e scivolare verso il basso, e di riflesso volto il viso di lato appena in tempo per non vedere troppo, maledicendo il suo comportamento inopportuno.



    <<Copriti>> esclamo infastidita, che razza di modi sono questi, raggiungere una dama, con o senza titoli, con solo un telo a coprire il proprio corpo, neanche fossimo in un bordello! "...che ti porto al campo." conclude, dopo aver risistemato il telo.



    Sento nuovamente quelle fitte improvvise alla pancia, ma questa volta sono ancora più persistenti ed intense. Faccio pressione con la mano, mentre comincio quasi ad avvertire la sensazione di sudare freddo <<Vestiti immediatamente, sei totalmente inop-...>> mi blocco, quando un'altra fitta mi toglie il fiato <<...-portuno>>. Stringo i denti ancora, fin quando non mi accorgo di non farcela più <<S-spostati>> gli ordino, spingendolo via con la mano e superandolo per correre in bagno.



    Oh Dei... mi sto sentendo male, ma davvero male...e qui puzza!! Mi chiudo dentro mentre le fitte diventano sempre più intense <<RYUK!!!>> urlo nervosa, con tono probabilmente stridulo a causa dello sforzo <<E' tutta colpa tua, lo sapevo!!!>> maledetto idiota! Cosa diamine c'era in quella zuppa...lo sapevo che non avrei dovuto mangiare, sono stata una stupida! Passa qualche minuto, mi sento finalmente meglio, così esco, col viso provato, e torno nuovamente nello stanzino. Poggio la mano sull'anta, più calma, ed esclamo soltanto <<A-andiamo. Ora.>> sono stufa, basta. Basta....BASTA!


  10. #1530
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    A quanto pare la Principessa non ha gradito la visione che le ho offerto, bah... di solito piace, avrà i vizi pure con l'amico bello, bah, scommetto che le piacciono depilati come il fratello. La osservo per qualche secondo, dopo aver rimesso il telo attorno alla vita, ha una strana espressione e le mani alla pancia stanno ad indicare solo una cosa: CACARELLAAAA!



    <<S-spostati>> Oh, oh quanta urgenza, mi verrebbe da pararmi avanti a lei e mantenerla per un braccio, così che non possa correre sulla tazza, huhuhu sai che sofferenza, ma è veloce ed io mi sto piegando in due dalle risate, tra poco mi torna il mal di pancia, mai più pollo, mai più o forse erano le carote... si in effetti potevano essere quelle, avevano giusto un leggero strato verde, ma non sono schifettoso. <<RYUK!!!>> urla dal bagno, chissà quanta roba starà cacciando, ci sarà ancora il mio odore nell'aria <<E' tutta colpa tua, lo sapevo!!!>> Che bel regalino che le ho fatto. Nel frattempo vado nella camera da letto e mi rivesto, indosso dei pantaloni puliti e mi cambio gli stivali, questi sono effettivamente imbrattati di merda



    faccio giusto in tempo ad entrare nuovamente nello stanzino, per prelevare il violino, che la Principessina mi si para avanti visibilmente provata <<A-andiamo. Ora.>> Alzo un sopracciglio e mi avvicino a lei "L'hai fatta tutta?" Mi paro già il viso, sento che mi molla uno schiaffo da un momento all'altro... ahia, ahia... vabè, passo oltre. "Su, vuoi farmi perdere altro tempo?" Sghignazzo mentre mi avvicino alle scale, prima di giungere agli ultimi gradini, il gatto mi rigira ancora tra le gambe, mi stava aspettando come suo solito, si arrampica sulla coscia e mi sale in braccio di prepotenza, mi ricorda qualcuno... mi volto verso Esperin con espressione sorniona mentre accarezzo il gatto, a me sì e a te no gne gne



    "Prima o poi le darò un nome" Spengo tutte le candele, così come ho fatto con quelle del piano di sopra, se non ha subito nessun attacco da parte dei soldati, non vorrei ritrovarmi un cumulo di cenere al posto della casa, a causa di una distrazione. Arrivato alla porta lascio che il gatto scenda dalle braccia ed attendo che la culona mi segua per chiudere la porta alle nostre spalle ed incamminarci verso il portale, faccio ben attenzione a camminare al suo fianco, almeno la tengo d'occhio, non mi fido nonostante tutto e spero vivamente che non decida di tirarmi qualche scherzone arrivati al campo, come dire che l'ho maltrattata e violentata alla Grande Fata o serio mi ammazza, farei bene a restare nella mia merda con i polli che mi causano la diarrea. Noto che Esperin volge lo sguardo in un punto imprecisato, guardo nella sua direzione e capisco al volo a cosa sta pensando " Ma...quelle rose?"

    sorrido e continuo a camminare "Belle vero? sono molto rare "Il cespuglio di rose blu, una varietà che cresce solo in pochi posti, questo in particolare non l'ho piantato io, era già qui molti anni fa, quando non c'era l'ombra della casa, mi piacque e decisi di non estirparlo "Come è raro che compaiano sui davanzali delle finestre" "Non se hai delle colombe ammaestrate.." Non aggiungo altro, anche se sono certo che riprenderà l'argomento. Siamo giunti al Glados, ci siamo, tengo ben a mente le parole di Larieth nella lettera, la destinazione è il Lacrima Mundi, ricordo bene dov'è. Sfioro la parete del Portale, rievoco a me il ricordo di quel luogo, di tanti anni fa quando mi ci allenai e la luce azzurra che si libera, è il segnale che il varco è pronto, d'istinto mi volto e cerco di afferrare Esperin per trascinarla dentro con me ed avanzo dritto verso la nostra meta.




    *frasi ed azioni concordate

 

 

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