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  1. #1761
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Le luci dell'alba si irradiano sulla coperta che ho usato per scaldarmi questa notte... si vede che ci stiamo inoltrando dei mesi più freddi dell'anno, anche se poi sono abituato a ben altro gelo. Mi rivesto con l'abito di ieri, l'ho trovato davvero comodo, penso lo userò spesso.



    Quando esco e prendo pane e formaggio per saziare la fame, non intravedo nessuno nei paraggi. Da lontano, però, scorgo un vociare leggero: sono al lago per i ritorno dei guerrieri? Devo cercare di beccare Elen prima di Esperin, anche se dubito che parlerebbero subito di me e del mio passato! Alla riva, però, vi scorgo sì la cagnetta reale, ma insieme a Ryuk e Jarak. Allora sono tornati e il nonno mi sembra anche in forma!



    Chissà dove s'è cacciata Elen.



    "Buon giorno a tutti! Jarak! Com'è andata la battaglia?" domando con entusiasmo. Non so perchè, ma mi sento di buon umore. Potrei persino proporre a Esperin di ballare un walzer per come mi sento allegro e pieno di energia!



    D'un tratto però mi gelo: Ryuk ha estratto la falce. La Princy si mette nel mezzo... la cosa potrebbe sembrare ambigua se non fosse per l'arma. "Immagino di interrompere una piacevole conversazione" rimarco sarcastico.



    Si stanno litigando la fanciulla? Ma va, Jarak non è tipo da queste sciocchezze, non si batterebbe mai per una ragazza col sedere così grande!

  2. #1762
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Il peso di Gina di tra le mani mi fa sentire sempre un figo, non ci sono storie, per non parlare delle facce della gente quando la vede con la lama sdentellata, ancora imbrattata da sangue appartenente a gente random, mi diverto con poco. Esperin non sembra affatto contenta della mia presenza, volevano fare qualcosa di romantico? Che cosa hanno da dirsi di così importante? E sopratutto cosa è successo in infermeria? Si sono guardati due minuti ed è calato il gelo, o mi sono perso qualche pezzo per strada o questi due si conoscono già, non è difficile conoscere la Principessa per carità, ma sto tizio chi l'ha mai visto per Dohaeris! Per quel che io sappia è una sorta di nomade che è uscito dal letargo, per unirsi a noi dopo una bella letterina di Drako. Gli ho dovuto persino spiegare cosa è successo in questi suoi anni di assenza, ricordo perfettamente le sue facce quando gli ho menzionato chi detiene il potere ora: I soliti Raeghar, i Leithien, poi famiglie come i Feralys, gli Urtha..."Cosa diamine stai facendo" ...dar "Buon giorno a tutti! Jarak! Com'è andata la battaglia?"



    La voce di Dahmer giunge fastidiosa alle mie orecchie, ma decido di non voltarmi, resto a fissare Jarak oltre le spalle di Esperin, non guardo neanche più lei "Immagino di interrompere una piacevole conversazione" Mi volto di scatto verso Dahmer, cercando di puntargli la falce alla gola a soli pochi millimetri dalla carotide



    "Sta zitto, per Raiden!"




    Inspiro profondamente e cerco di recuperare la calma, ma sopratutto la lucidità. Abbasso il braccio che regge Gina e guardo ancora Jarak... c'è qualcosa che mi sfugge o meglio, c'è qualcosa che sto realizzando, ma mi sembra troppo inverosimile, non... alzo gli occhi increduli verso Esperin e le sussurro, in modo che Dahmer non possa sentirci "E' il padre di Aiden?"

    Me lo ricordavo diverso, non so come ho fatto a non vedere l'esagerata somiglianza, a che pensavo al tavolo quando l'ho menzionato? Certo... a masticare con la bocca aperta mostrandogli l'intero contenuto del mio esofago! Ma perchè perdo tempo a fare ste vaccate e non vedo cosa c'è ad un palmo dal mio naso?



    Gina - Arma in forma dormiente

  3. #1763
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Continuo a guardare Ryuk accigliata ed intenzionata a non spostarmi fin quando non richiamerà l'arma, anche se noto il suo sguardo fisso alle mie spalle probabilmente rivolto a Jarak. Non capisco cosa gli sia preso e soprattutto secondo quale assurda sua convinzione dovrebbe avere diritto ad intromettersi in una conversazione che non gli riguarda, ma prima che possa rispondermi vedo avvicinarsi anche Dahmer e non riesco a trattenermi dallo sbuffare... in questo campo non esiste un minimo di rispetto.



    "Buon giorno a tutti! Jarak! Com'è andata la battaglia? Immagino di interrompere una piacevole conversazione" continua a parlare e parlare anche se nessuno gli sta dando retta, fin quando non è Ryuk a voltarsi di scatto e puntargli la falce alla gola "Sta zitto, per Raiden!" gli intima, per poi tornare a guardare Jarak. Quel suo sguardo...perplesso ed incredulo...che abbia notato anche lui ciò che mi ha sconvolta in infermeria?



    Non può essere una coincidenza se non sono l'unica ad aver preso questo abbaglio anche se...diamine, sono qui da meno di un giorno mentre loro hanno convissuto con quest'uomo non so da quanto, possibile che non si siano fatti prima due domande? Se qualcuno me lo avesse accennato sarei stata più preparata ed avrei evitato una situazione spiacevole, oltre che di creare imbarazzo in infermeria con la mia reazione.



    Ryuk abbassa l'arma ed alza gli occhi increduli su di me prima di parlare, sussurrando, "E' il padre di Aiden?" lo guardo per un secondo smarrita, chiedendomi se sia possibile, ma no...il padre di Aiden è morto, non può essere lui...credo. "Io non...n-no...lui è morto" farfuglio, sussurrando, per poi scostarmi così da avere nuovamente Jarak frontale.



    Questa cosa è troppo strana, Aiden è Lord e non credo abbia altri parenti stretti oltre allo zio ed al cugino che risiedono a Capo Tempesta e che sono fedeli alla causa di Lantis, non combatterebbero mai con noi questo è certo, conoscendo l'avidità e l'ambizione della casata. Tra l'altro non mi pare abbiano una somiglianza così accentuata con lui, a giudicare dai ritratti presenti nei libri che riportano le descrizioni delle casate, quindi... deve per forza essere una coincidenza questa, non c'è altra spiegazione.



    Guardo Jarak ancora incredula, aspettando che inizi il suo discorso... che riguardi proprio questo? Saprà di chi stiamo parlando o forse dovrei spiegargli questo nostro strano comportamento?

  4. #1764
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Dovrò rassegnarmi all'idea che Raiden tragga un immenso piacere nel rendere la mia vita sempre più complicata.


    Già parlare con la Raeghar da sola sarebbe stato difficile, figuriamoci con Ryuk... ma ho accettato la sua presenza perché, beh, non mi va di perdere qualche altro arto. E anche perché pensavo che lui e la principessa fossero in buoni rapporti, forse erano rimasti in contatto anche dopo la ribellione di Ryuk, forse lei era dalla nostra parte fin dall'inizio... boh.




    Ma, basandomi sulla scena a cui sto assistendo, non mi pare proprio il caso. Esperin sembra decisamente infastidita dalla presenza del Leithien, gli chiede con parole molto chiare di andarsene e permetterci di parlare da soli, ma l'uomo insiste e alla fine vengo tirato in mezzo anche io. <<Effettivamente no>> rispondo alla donna, <<Di qualunque cosa parleremo, ne verrai presto a conoscenza>>, concludo spostando lo sguardo su di lui.


    È la verità, so che è impossibile che questa confessione rimanga privata a lungo, e rimanere solo con la Raeghar mi renderebbe più semplice parlare, almeno per ora. La situazione degenera in fretta con Ryuk che evoca la sua dannata falce e la principessa che si mette letteralmente in mezzo tra noi due... eh? Cosa? È forse impazzita? Sta tentando di difendere un perfetto sconosciuto? Inizio ad avere difficoltà nel respirare, ho davvero paura che si ripeta il casino dell'altra volta, ma non ho intenzione di arrendermi senza fare nulla: mi preparo infatti ad evocare il mio fidato Kajeet-Kivar, quando anche Dahmer fa la sua comparsa e si comporta come se quella falce non stesse per trasformarci in uno spezzatino.


    Stringo i denti, tentando di mantenere la calma ma senza ottenere alcun risultato, quando il Leithien pare tranquillizzarsi e... Mi sta forse osservando? Sembra incantato. Si mette a bisbigliare con Esperin, e infine quest'ultima si volta verso di me, nuovamente con l'espressione di chi si trova davanti a un fantasma. Beh, non ha tutti i torti. <<Abbiamo vinto>>, rispondo al bastardo, non mi va di farlo stare sulle spine, <<Ora devo parlare con Esperin. Rimanete. Andatevene. Fate quello che volete>>. Cerco di ignorare la loro presenza e mi concentro esclusivamente sulla Raeghar, rimanendo qualche secondo in silenzio mentre scelgo le parole giuste, e iniziando poi il mio discorso guardandola negli occhi. <<Quando mi hai visto, hai pensato che assomiglio a qualcuno che conosci>>, non è una domanda, so che l'ha fatto, <<E quando mi hai detto chi sei, sono stato colto dal panico>>, deglutisco nervosamente, <<Perché hai ragione>>. Non riesco a contenere un respiro affannoso, sapevo che sarebbe stato difficile, ma non pensavo così tanto. <<"Jarak" non è ovviamente il mio vero nome. Significa "Viandante" in un dialetto parlato fuori dal confine. Io mi chiamo Valerius>>, chiudo gli occhi, non voglio vedere le loro facce, <<Urthadar>>. Li riapro, ormai è fatta. <<Non so... non so se avete sentito parlare di me. Sono morto 26 anni fa>>. Eh? <<Scappato. Hanno tentato di uccidermi. Ma>>, deglutisco ancora, <<Sono riuscito a scappare. Non so più nulla della mia famiglia da allora, penso che i miei genitori siano morti. E non so chi sia Aiden. Credo mio fratello, se gli assomiglio così tanto>>. Non posso finire così... <<Non sono qui per tornare a vivere nel lusso. Non rivoglio il potere. Non voglio averci nulla a che fare>>, è vero, è l'unica verità in cui credo, <<Seguo Drako affinché ciò che è successo a me non capiti più a nessuno>>.
    Our wills and fates do so contrary run

  5. #1765
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Esperin muta la sua espressione, prima alterata e poi confusa, quando nomino il padre di Aiden, la ragazza mi fissa incredula, alternando lo sguardo tra me e Jarak ed è allora che realizzo che, anche lei, nutre il mio stesso dubbio.<<Abbiamo vinto>>



    Risponde a Dahmer, non c'era in infermeria, non è conoscenza della bella notizia <<Ora devo parlare con Esperin. Rimanete. Andatevene. Fate quello che volete>> Punto i piedi in terra e continuo a fissarlo, non ho intenzione di muovermi di qui, devo sapere, devo sapere se quel che penso è vero



    <<Quando mi hai visto, hai pensato che assomiglio a qualcuno che conosci e quando mi hai detto chi sei, sono stato colto dal panico, perché hai ragione>> Sgrano gli occhi, stento a credere a quello che sto ascoltando, serro la mandibola e resto in silenzio ancora <<"Jarak" non è ovviamente il mio vero nome. Significa "Viandante" in un dialetto parlato fuori dal confine. Io mi chiamo Valerius>>



    Valerius... ho conosciuto un Valerius da bambino in qualche occasione formale, era poco più grande di me, di sette o otto anni e... <<Urthadar>> Urthadar... è lui allora! E' il figlio di Parsival, credo si chiamasse così suo padre <<Non so... non so se avete sentito parlare di me. Sono morto 26 anni fa>> Morto? Effettivamente credevo che fosse morto, almeno ne fu data la notizia della prematura dipartita e non nego che ne rimasi turbato, ero decisamente diverso all'epoca <<Scappato. Hanno tentato di uccidermi. m sono riuscito a scappare. Non so più nulla della mia famiglia da allora, penso che i miei genitori siano morti. E non so chi sia Aiden. Credo mio fratello, se gli assomiglio così tanto. Non sono qui per tornare a vivere nel lusso. Non rivoglio il potere. Non voglio averci nulla a che fare. Seguo Drako affinché ciò che è successo a me non capiti più a nessuno>>



    Avanzo di un passo, superando Esperin, allungo la mano che regge Gina e lascio che si dissolva, lasciando il palmo libero. Osservo l'uomo, come se lo stessi guardando per la prima volta, lo scruto, come se solo ora realizzassi l'estrema somiglianza con Aiden, non solo il colore dei capelli, ma gli occhi ed i lineamenti... "Valerius, quel Valerius? Non ti arrivavo al petto l'ultima volta che ho sentito il tuo nome."



    Allungo la mano ormai libera, per porgergliela e stringere la sua "Credevo che fossi morto, Aiden è tuo fratello allora." Lo guardo ancora come se stessi fissando un fantasma "Un Leithien, una Raeghar ed un Urthadar... qualche divinità è dalla nostra parte o ci sta giocando un brutto scherzo"

  6. #1766
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Jarak reagisce in modo calmo alla situazione e dopo aver comunicato a Dahmer la vittoria torna a concentrarsi esclusivamente su di me. <<Ora devo parlare con Esperin. Rimanete. Andatevene. Fate quello che volete>> vedo con la coda dell'occhio Ryuk puntare i piedi intenzionato a non schiodarsi da qui e sbuffando decido di ignorarli entrambi dato che Jarak sembra voler fare lo stesso, continuo quindi ad osservarlo curiosa <<Quando mi hai visto, hai pensato che assomiglio a qualcuno che conosci e quando mi hai detto chi sei, sono stato colto dal panico, perché hai ragione>> reagisco con sorpresa alle sue parole, sentendo nuovamente l'ansia crescere dentro di me.



    Cosa significa? Che sta cercando di dirmi? Lui non è...non può essere. <<"Jarak" non è ovviamente il mio vero nome. Significa "Viandante" in un dialetto parlato fuori dal confine. Io mi chiamo Valerius>> Valerius... non conosco nessun Valerius, non posso averlo incontrato prima di oggi, senza considerare che appunto sembra vissuto fuori confine. Eppure... quel nome, quella somiglianza...mi dicono qualcosa <<Urthadar>>. Non posso crederci... Valerius Urthadar, ecco cosa mi stava tornando alla mente! Il fratello di Aiden morto molti anni fa, avevo letto di lui e visto forse anche qualche ritratto. Non ricordo molto, non ero ancora nata all'epoca, mi sembra che fosse stato vittima di qualche diverbio tra casate, o di una malattia... non so, tra l'altro potrebbero essere tranquillamente solo voci...ma lui è qui, vivo.



    <<Non so... non so se avete sentito parlare di me. Sono morto 26 anni fa>> conferma con le sue parole, prima di specificare <<Scappato. Hanno tentato di uccidermi. ma sono riuscito a scappare. Non so più nulla della mia famiglia da allora, penso che i miei genitori siano morti. E non so chi sia Aiden. Credo mio fratello, se gli assomiglio così tanto. Non sono qui per tornare a vivere nel lusso. Non rivoglio il potere. Non voglio averci nulla a che fare. Seguo Drako affinché ciò che è successo a me non capiti più a nessuno>> continuo a guardarlo sconvolta e frastornata senza riuscire a muovere un muscolo, le sue parole mi sembrano sincere come anche le sue intenzioni, ma non riesco ad elaborare la cosa.



    Un Urthadar... ho davanti un Urthadar, il fratello di Aiden, il Lord di Capo tempesta...in loro scorre lo stesso sangue. Sangue avido di potere e privilegi...il sangue di quell'uomo che ha complottato dietro le mie spalle senza un minimo di contegno, arrivando a decidere di eliminare Alinor pur di raggiungere il suo scopo. Un Urthadar. Io non credo che...non posso stare qui, devo...no, devo stare calma. Respiro profondamente, tornando così più lucida. Lui ha rinnegato la sua casata da molti anni, già questo lo rende completamente diverso da Aiden, e non posso paragonarlo a lui come io esigo di non essere paragonata a Lantis. Non...riesco ancora a crederci. Vorrei fargli delle domande, saperne di più, ma sembra così scosso, stanco e taciturno che non trovo opportuno farlo adesso, magari in un secondo momento. Ryuk avanza di un passo avvicinandosi a lui, prima di richiamare la sua arma e dargli la mano "Valerius, quel Valerius? Non ti arrivavo al petto l'ultima volta che ho sentito il tuo nome. Credevo che fossi morto, Aiden è tuo fratello allora." resto a fissare la scena in disparte, senza riuscire né a muovere un passo né a formulare una frase compiuta.



    "Un Leithien, una Raeghar ed un Urthadar... qualche divinità è dalla nostra parte o ci sta giocando un brutto scherzo" continuo a guardare prima uno e poi l'altro, in silenzio. Un Leithien, un Urthadar... ed una Raeghar, davvero uno strano scherzo del destino, o forse solo un segno. Tre persone che hanno rinnegato la propria famiglia e l'ipocrisia che vi ruota intorno, per lottare in prima persona per cambiare lo stato delle cose, almeno così sembra. Tutto questo è paradossale, eppure così...giusto, si...credo che giusto e necessario siano i termini adatti.



    Mi accorgo di essere rimasta più del dovuto ferma a guardarli, quindi reputo opportuno muovere anch'io un passo nella sua direzione continuando a fissarlo, prima di sorridergli forse un pò forzatamente ma in modo comunque gentile "Aver avuto il coraggio e la forza di tornare a Dohaeris dopo tutti questi anni per lottare contro i soprusi che tu stesso hai subìto ti fa onore, Valerius". Non aggiungo altro, le parole , le domande sarebbero inopportune ora, quindi mi limito ad un "Grazie" restando poi qualche secondo in silenzio, ponderando se continuare o meno il mio discorso, quando alla fine decido di farlo. "Non vuoi avere più nulla a che fare con loro e ne hai diritto, ma credo tu debba comunque informarti, per essere pronto ad ogni eventualità" celo la parte finale del discorso, ma credo sia chiaro che prima o poi Aiden potrebbe venire a sapere di lui, essendosi schierato apertamente contro i Reali. Forse non al Sinelux, dove ad aiutarlo vi era probabilmente il buio perenne che avvolge quel luogo, ma nel prossimo scontro potrebbero identificarlo, e dovrà essere preparato. In caso mi offrirò di aiutarlo.

  7. #1767
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    Apro gli occhi a fatica, mi guardo attorno confusa, ho la bocca impastata e la testa che mi gira, non ricordo di essere andata a letto, a pensarci bene, ricordo ben poco di ieri sera.
    Con uno sforzo sovraumano mi metto a sedere tenendomi la testa tra le mani, mi fa un male cane, sembra quasi che possa scoppiare da un momento all'altro.
    Ricordo di aver combattuto contro Zagarth, ricordo di essere andata in cerca di Devon, poi ricordo Drako che mi fa segno di aver portato l'uomo in infermeria e di essermi seduta al tavolo per mangiare e poi?
    La testa continua a pulsare violentemente, non riesco a pensare lucidamente, vorrei solo che la testa smettesse di farmi così dannatamente male.
    Chiudo gli occhi continuando a tenermi la testa tra le mani, i raggi del sole che filtrano dal tessuto della tenta mi danno un fastidio tremendo.
    Immagini confuse iniziano a tornarmi in mente, io che barcollo verso il lago, io che mi dirigo nella tenda di Ryuk, io che mi spoglio. Cosa? Mi spoglio? Cosa ho combinato? Sposto lo sguardo di lato e vedo una pastiglia con dell'acqua vicino, ma che roba è? Chi la messa lì? Mi avvicino al bicchiere, e mi rigiro tra le mani la pastiglia bianca, non so cosa sia ma sto talmente male che a questo punto inghiottirei qualsiasi con la speranza che il dolore diminuisca. Qualcuno deve avermi portato in tenda, ma chi?
    Mi alzo in piedi, improvvisamente mi sembra di pesare una tonnellata, con movimenti lenti e impacciati riesco a vestirmi e sistemarmi i capelli alla bell'e meglio legandoli in una coda.
    Esco dalla tenda strisciando i piedi, cammino a testa bassa dirigendomi verso il lago, ho bisogno di fare un bagno ghiacciato per riprendermi da questo stato di torpore.
    Arrivata in prossimità del lago, sento alcune voci provenire da lì, alzo la testa e vedo Ryuk, Esperin, Jarak e Dahmer. << Scusatemi, speravo che qui non ci fosse nessuno>> annuncio con voce roca e impastata. << Tolgo subito il disturbo>>.
    Caspita avevo proprio bisogno di gettarmi dentro nell'acqua gelida per riprendermi un po', purtroppo mi sa che mi devo accontentare del catino dentro alla tenda adibita a bagno, mi giro e sempre con passo lento mi avvio verso la tenda.

  8. #1768
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Raggiungo velocemente il bagno, pregustando già la bella vasca d'acqua calda, e noto con piacere che è libero così avanzo verso la tinozza quando i miei piedi scalzi inciampano in qualcosa di filamentoso.


    Guardo a terra e noto grovigli di capelli sparsi sul terreno: sono corti e scuri, ma vista la debole luce notturna non riesco a capire di chi siano. Scrollo le gambe per far cadere quelli impigliati tra le dita poi balzello in punta di piedi verso la vasca dove con disappunto noto che è ancora umida e sporca.


    Eh io che speravo in un bagno rilassante... Chi avrà lasciato il bagno così?
    Senza arrendermi prendo un panno, verso un po d'acqua del secchio nella vasca e inizio a pulire il grosso, poi quando sono soddisfatta la riempio d'acqua e spogliatami degli indumenti mi immergo dentro.






    Strofino ben bene le braccia e le gambe per liberarle dallo strato di sudore, terra e sangue ormai seccato, poi mi rilasso un attimo poggiando la testa sul bordo della tinozza con gli occhi socchiusi.
    Solo ora mi rendo conto della battaglia e della vittoria appena conseguita e non riesco ancora a crederci.
    Ultima modifica di albakiara; 4th September 2015 alle 15:33

  9. #1769
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Fantastico, mi ritrovo di nuovo con la falce di Ryuk puntata alla gola e stavolta penso di non doverlo alla mia stupidità, ma alla sfortuna!





    Ti piace assai giocare con me, vero Raiden? La situazione, però, si acquieta subito appena il nonno prende la parola... eh il potere dei vecchi! Non faccio in tempo a gioire per la notizia della vittoria, che il discorso si fa presto più serio: la sua vera identità non è Jarak, ma Valerius Urthadar!



    Resto a bocca aperta da questa rivelazione, in effetti ora che lo noto, lui e Aiden, a quanto pare suo fratello, si somigliano: capelli rossi, sguardo tagliente, lineamenti regolari. La sua famiglia ha tentato di ucciderlo, racconta, ma è riuscito a scappare e tutti lo credono morto da allora. Anche lui ha indossato una maschera per potersi salvare la vita. Non è interessato al potere, al denaro, vuole solo che nessuno debba vivere la sua esperienza. In effetti, a fare un rapido calcolo, tra le famiglie nobili è andata di lusso solo alla Principessa in termini di infanzia felice. E' nobile, il nonno, non solo d'animo ma anche per l'obiettivo che si è prefissato. Se solo ripenso a suo fratello, al modo in cui si esprime, in cui cerca di abbindolarti, di trascinarti nei suoi giochi. Siamo come io e Vicent: la notte e il giorno. la Principessa tentenna un poco e dopo che Ryuk gli porge addirittura la mano, si perde in un mezzo sermone.



    Non so, da una parte ci vuole fegato a tornare dopo tanti anni e mettersi contro gli Urthadar ma dall'altra... questo fegato ha richiesto davvero tutti questi anni? Possibile che in lui non ci sia un briciolo di vendetta? Suo fratello... Aiden Urthadar non è dunque il legittimo erede di Capo Tempesta. "Jarak è un nome che mi piace di più e... ti si addice" dico sincero. "Anche Elen è vittima della tua famiglia... avete molto in comune" aggiungo con lo stesso tono. "Tuo fratello al momento è il Comandante delle Guardie Reali, domina il fulmine, proprio come te... ed è abile a combattere, proprio come te. Semmai dovessi incrociare il suo cammino, cambia strada: è un serpente a sonagli che ti incanta con la dialettica e ti morde alla prima occasione. Ma Esperin lo conoscerà certo meglio di me..." dico serio, fissandolo nell'occhio ceruleo.



    Hanno lo stesso colore degli occhi, in effetti. "Avete visto Elen? Ho da parlarle" domando pensieroso. Valerius Urthadar, Aiden Urthadar. Ed Elen nel mezzo. E io con la sola colpa di aver accettato uno stupido invito al Valmorghuli!

  10. #1770
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Osservo le reazioni dei presenti con un nodo in gola: Ryuk è il primo a ridestarsi, richiama la sua temibile falce e... si avvicina, porgendomi una mano per stringerla.


    Allungo a mia volta il braccio, un po' titubante, in realtà sono più interessato alle sue parole: suggerisce che ci siamo già incontrati in passato e non fatico a dubitarlo, mia madre insisteva sempre perché andassi a feste di castello ed eventi formali, un obbligo che sinceramente non mi pesava affatto... ero diverso, molto diverso.




    Poi conferma che il comandante delle guardie reali è in effetti mio fratello, perciò... è il Lord delle Tempeste. Perché sì, sono sicuro che sia lui, avrò pure perso il mio cognome ma ricordo benissimo le regole silenti che vigevano in famiglia: un solo figlio, un solo erede, nessuna lotta per il potere. E che gli Dei ci proteggano se nasce una bambina, vero? Mi viene il voltastomaco solo a pensarci. Li guardo in silenzio, mi sento molto a disagio, sia per ciò che ho appena rivelato sia perché mi stanno ancora osservando come un qualcosa che non dovrebbe esistere. Uno spirito che non appartiene più a questo mondo. Sto combattendo per cancellare questa definizione che mi sono dato io stesso, sto combattendo ogni giorno, e non solo sul campo di battaglia: è dura, non ho intenzione di arrendermi, ma questi sguardi mi fanno molto male e non posso che accettarlo, perché penso che il dolore non passerà mai.




    Esperin, tra tutti, mi sembra la più sconvolta e non fatico a immaginarne il motivo: però trova comunque la forza di dirmi qualcosa che mi tocca nel profondo. "Aver avuto il coraggio e la forza di tornare a Dohaeris dopo tutti questi anni per lottare contro i soprusi che tu stesso hai subìto ti fa onore, Valerius". È la prima volta che qualcuno mi dice parole simili, Drako ci è andato vicino, ma ignorando tuttora le mie vere origini non poteva comprendere appieno la portata del mio gesto. La osservo dritta negli occhi, facendo un altro lungo respiro, e annuisco perché non mi fido a parlare ora come ora: spero che questo ringraziamento silenzioso riesca a trasmetterle ciò che sento, insieme all'occhio un po' lucido. Quando mi consiglia di informarmi su Capo Tempesta e ciò che lo circonda annuisco nuovamente, tentando stavolta di pronunciare qualcosa. <<Ok>>, sussurro, rendendomi conto di avere la bocca impastata. Alzo un po' la voce. <<Sì. Vorrei... parlarne con te. Se vuoi>>, azzardo. È vero, devo sapere chi rimane degli Urthadar oggi, in che posizione sono, se è cambiato qualcosa... ma... voglio anche sapere che tipo di persona è mio fratello. Voglio sapere con chi mi hanno rimpiazzato. Mi risponde in parte Dahmer, che lo descrive come un serpente a sonagli pronto a tradirti alla prima occasione: Dei... mi ricorda qualcuno. Vi siete creata la marionetta perfetta, vero, madre? Nomina anche Elen come un'altra vittima della mia famiglia... <<Elen?>>, sentenzio quasi d'istinto, non ne so nulla, e mi convinco sempre di più che la Raeghar abbia ragione: devo informarmi. Sposto lo sguardo su tutti i presenti, spero che qualcuno mi spieghi, anche vagamente, e in fretta... perché sto crollando. Terminata questa conversazione, devo assolutamente rifugiarmi nella mia tenda e riposare.
    Our wills and fates do so contrary run

 

 

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