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  1. #2041
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    Sdegno. E' quello che provo dinanzi all'inutilità di questi contadinotti che mi circondano. Solo due di loro pensano ad allenarsi, gli altri ridono, scherzano, parlano di cibo, propongono di andare a caccia. Osservo il boia, fortunatamente curato da Elen.



    Non ho ancora finito con te, non avrei mai lasciato che morissi dissanguato. Il mio sguardo si rivolge poi a Drako. Una guida senza spina dorsale che per far sentire la sua autorità da riprovevole Capo dei Maghi pensa bene di rompere il tavolo, invece che la testa vuota di uno di questi stolti.



    L'ultimo arrivato, Sage, si avvicina lentamente chiedendomi di fargli da falegname. Lo osservo dalla testa ai piedi, poi piego il collo leggermente a sinistra. Alla fine annuisco.



    Passo un dito delicatamente sulla mia lingua, poi sulla lama ancora incrostata di sangue della mia Dark Sister, poi lo rimetto, sempre con l'eleganza che mi contraddistingue, in bocca leccandone il sangue. Squisito.



    Faccio cenno al giovane di tenere fermi uno dei due pezzi del tavolo tagliato a metà. Solo quando e se lo farà, colpirò con tutta la mia forza.

    Ultima modifica di scarygirl; 24th September 2015 alle 21:48


  2. #2042
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya



    Dahmer riapre gli occhi e mi srride, sono sollevata nel vederlo rinvenire e abbozzo un lieve e spontaneo sorriso, ma poi mi irrigidisco subito e ignoro la sua battuta: con lui non riesco ancora a essere come prima, qualcosa si è spezzato irrimediabilmente.




    Esperin cerca di sistemare i cocci da terra, forse per evitare di essere infastidita dalle battute di Dahmer e Sage, anche Lysa ci raggiunge invece io rimango immobile senza sapere a come reagire a tutte queste emozioni contrastanti che sto vivendo.
    <<Possiamo parlare? Se non hai da fare>> Jarak ed Esperin si allontanano di qualche passo per rimanere indisturbati. Staranno parlando di Aiden? Credo di si e vorrei tanto unirmi a loro per ascoltarli, ma non voglio essere di troppo.


    Mi alzo da terra e resisto alla tentazione di raggiungerli quindi, sempre mantenendo lo sguardo sui due, mi avvicino alla piastra per controllare la cottura del pane, non deve bruciare dopo tutto il lavoro per farlo!

    Ultima modifica di albakiara; 15th September 2015 alle 17:07

  3. #2043
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Camminiamo per un pò in silenzio, decido di non mettergli ulteriore fretta dopo avergli rivolto la mia domanda perché so che se vuole parlare di quella che era la sua famiglia sarà una conversazione molto faticosa e forse anche dolorosa per lui. Decido quindi di rispettare i suoi tempi, voltandomi verso di lui quando ne sento la voce <<Mio fratello>>, mi dice subito, senza inutili preamboli e con quel tono freddo che ha usato anche durante l'ultima conversazione sul suo passato



    <<Dahmer lo ha definito una serpe. Ma penso per fama. Una fama che accompagna quel cognome>> inizia a dirmi, ed annuisco di riflesso confermando che conosco bene la fama che anticipa gli Urthadar <<Ho parlato con Elen ma non mi ha detto nulla. Tu ci hai vissuto insieme. E lo avrai incontrato anche prima della guerra a corte. Quindi... se l'unica persona a cui posso chiedere>> conclude, senza farmi una domanda diretta ma lasciandomi intuire il suo desiderio di apprendere quanto più possibile su di loro, per essere preparato a qualsiasi evenienza, come gli avevo anche suggerito al lago.



    Faccio un respiro profondo cercando di riorganizzare le idee, nonostante pensare ai raggiri di Aiden mi faccia innervosire incredibilmente, così come ripensare agli ultimi giorni e agli ultimi avvenimenti alla Torre. "Aiden Urthadar è un uomo molto scaltro ed abile nella dialettica" inizio a dirgli, con tono pacato, cercando di essere chiara e precisa "E' molto ambizioso e non si ferma davanti a nulla per raggiungere il proprio obiettivo, sono certa che tutti gli intrighi che ha tramato in questo periodo di instabilità dovuto alla guerra fossero finalizzati ad arrivare proprio al trono, o almeno a quanto di più vicino ci fosse...ossia me.



    Mi ha proposto un patto, uno scambio equo di informazioni su cui fortunatamente non avevo fatto totale affidamento, ed infatti alla fine ho scoperto che tramando alle mie spalle ha in parte favorito ciò contro cui avrebbe dovuto lottare secondo i nostri accordi, tutto per arrivare a chiedere a Lantis la mia mano e quindi ad unire la sua casata alla mia. Non voglio tediarti con i particolari, ma è un uomo molto astuto ed in grado di rigirare gli eventi e le persone a proprio vantaggio, e ci riesce, il più delle volte
    " soprattutto se si trova ad avere a che fare con persone ingenue, come ero io all'inizio di questa storia e come infondo sono ancora.



    Dahmer...forse dovrebbe sapere anche di lui "Lui e Dahmer si sono incontrati in Neutra ma ho avuto dai due informazioni discordanti su quanto successo, temo che abbiano parlato di Elen dato che le è stato riferito che Aiden la vede come una sorellina da proteggere" uso un tono sarcastico per la parte finale della frase, dato che è ovvio che sia una menzogna "Sono molto preoccupata per lei, è troppo buona" mi rattristo, abbassando un attimo lo sguardo ed aspettando che reagisca alle mie parole.


  4. #2044
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE


    Tutto intorno ognuno reagisce a modo suo a quanto accaduto, io ho ancora gli occhi fissi su Lysa. Non so esattamente cosa mi aspetto da lei, ma l'impulso di chiederle aiuto è stato più forte di qualunque altra cosa.


    Quando la donna si avvicina e mi osserva, stringo le labbra, poi la osservo mentre passa un dito prima sulla lingua, poi sulla lama della falce e di nuovo in bocca. Inarco entrambe le sopracciglia e sgrano gli occhi, guardandomi intorno per vedere se qualcuno sta vedendo quello che vedo io.


    La vedo fare un gesto eloquente e il volto si apre in un sorriso di gratitudine, quindi mi pongo ad un capo del tavolo rotto per tenerlo fermo, con quell'arma faremo di sicuro in men che non si dica e magari potrei ringraziarla facendole un regalino.


    Si, quando tutto ben tagliuzzato, terrò da parte un pezzo di legno e intaglierò qualcosa per lei: un piccolo animaletto o un oggettino utile, qualcosa mi verrà in mente. "Vai pure, ma non sbagliare mira, eh. La testa mi serve per dividere le orecchie, come farei senza!" - aspetto sorridendo che infligga il primo colpo.



  5. #2045
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Capisco già che sarà una conversazione difficile quando la stessa Esperin fa un respiro profondo prima di iniziare. "Aiden Urthadar è un uomo molto scaltro ed abile nella dialettica", comincia il suo discorso con queste parole, pronunciate con tono tranquillo nonostante tutto, cosa che apprezzo. "E' molto ambizioso e non si ferma davanti a nulla per raggiungere il proprio obiettivo, sono certa che tutti gli intrighi che ha tramato in questo periodo di instabilità dovuto alla guerra fossero finalizzati ad arrivare proprio al trono, o almeno a quanto di più vicino ci fosse...ossia me. Mi ha proposto un patto, uno scambio equo di informazioni su cui fortunatamente non avevo fatto totale affidamento, ed infatti alla fine ho scoperto che tramando alle mie spalle ha in parte favorito ciò contro cui avrebbe dovuto lottare secondo i nostri accordi, tutto per arrivare a chiedere a Lantis la mia mano e quindi ad unire la sua casata alla mia. Non voglio tediarti con i particolari, ma è un uomo molto astuto ed in grado di rigirare gli eventi e le persone a proprio vantaggio, e ci riesce, il più delle volte". La ascolto impassibile, cercando di non mostrare il tumulto che sento dentro, un tumulto che non riesco a giustificare dato che mi aspettavo esattamente una risposta del genere. Sapevo che mia madre lo avrebbe cresciuto a sua immagine e somiglianza, non avrebbe mai tollerato un altro errore come il sottoscritto, e i risultati, devo dire, si vedono: quello che mi descrive la Raeghar è un uomo che, se sapesse della mia esistenza, non mi permetterebbe mai di sopravvivere, nemmeno se andassi nuovamente in esilio. Lo considererebbe troppo rischioso. Fatico però a mascherare la mia sorpresa quando Esperin mi parla anche dell'incontro di mio fratello e Dahmer alla Valmorghuli: allora si conoscono davvero? Non capisco... che hanno in comune? Cosa li ha spinti a incontrarsi? A questo punto, dovrò parlare anche con lui. Dei, ma quanto ancora devo scoprire? Quando è grande questa tela? Rimango in silenzio per non so quanto, osservando qualcosa di indefinito alle spalle della donna, e poi cerco il suo sguardo prima di risponderle. <<Va bene>>, sospiro, <<Grazie>>. Ora so che devo correre ai ripari, e anche in fretta. <<Buon sangue non mente>>, tento di sdrammatizzare, l'aria è diventata fin troppo pesante anche per me, il che è tutto dire. <<Ho detto chiaramente ad Elen che non si può fidare di nessuno che mi somigli. Devono passare sul mio cadavere prima che rovinino la vita a un'altra persona>>, affermo con il tono più duro, mentre i ricordi volano sul viso di mio zio, tremo al solo pensiero di immaginarlo padre. Tossicchio un po' e riprendo a parlare. <<Se Aiden si trova a Luna di Diamante, immagino che ci sia un altro Urthadar a Castello del Tuono. È Alistair?>>, Elen mi ha detto che è ancora vivo, quindi è probabile. Mi spiace tediare Esperin con tutte queste domande ma devo sapere anche questo, prima che possa giungere al succo del mio discorso.
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #2046
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Il calcio va a segno ed il piede impatta dritto dritto nel punto prescelto, Niniel cade in terra ed a giudicare dalla sua espressione deve farle giusto un pò male



    . Si mette in ginocchio e prende una freccia dalla faretra, non le do il tempo materiale di incoccare che provo a strapparle l'arco dalle mani ed a gettarlo alle mie spalle.
    "Posso riuscire a sconfiggere un avversario molto più veloce di me? Se sì, come?"



    Che sia riuscito o meno a disarmarla mi porrò frontale a lei sorridendo sarcastico, mostrando i denti "Per prima cosa non usare un arco a distanza ravvicinata, specialmente se sei più lenta, mentre incocchi e prendi la mira buonanotte. L'arco è un'arma da lunga gittata, esprime il suo potenziale nelle lunghe distanze, usato come fai tu... non serve a niente. Piuttosto, prendi una freccia ed usala come pugnale."



    Mi avvicinerò a lei e proverò a sollevarla per la gola, tendendola a penzoloni "Non sempre serve essere veloci, se ti fai prendere... puoi sfruttare la distanza ravvicinata, come in questo caso



    Stringerò più forte la presa sulla sua gola, non ho intenzione di soffocarla, ma solo di farle un pò male "Avanti, colpisci forte e colpisci dove fa più male"

    Gina - Falce in forma dormiente

  7. #2047
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Jarak mi guarda impassibile, dal suo viso non riesco a percepire alcuna emozione. Mi aspettavo rabbia, o tristezza, o rassegnazione davanti all'evidenza di ciò che è ancora la sua casata dopo tanti anni, ed invece niente. Noto un moto di sorpresa neanche tanto scomposto quando parlo dell'incontro tra Dahmer e Aiden in Neutra, ma il suo sguardo continua ad essere perso alle mie spalle, verso un punto indefinito del campo. Resto in silenzio, così come fa lui, dandogli tutto il tempo di cui necessita per assimilare le informazioni e valutare cos'altro chiedermi, non posso sapere cosa sta pensando ed è giusto che sia libero di farlo. Infine si volta verso di me <<Va bene>> mi dice con un sospiro, <<Grazie>> annuisco, senza aggiungere altro, continuando a mantenere il suo sguardo cercando di essergli di sostegno in qualche modo, nonostante ci sia poca confidenza tra di noi.



    Non posso immaginare cosa abbia passato, quanto sia stato terribile per lui rivivere quei ricordi, ma sono certa che la determinazione nel perseguire la strada che ha intrapreso seguendo Drako gli darà la forza necessaria per chiudere i conti col passato. <<Buon sangue non mente>>, mi dice, tentando di sdrammatizzare, gesto che mi lascia sorpresa ma che mi fa piacere "Spesso, ma non sempre" gli rispondo, con un sorriso sincero di cui spero capisca il significato.



    <<Ho detto chiaramente ad Elen che non si può fidare di nessuno che mi somigli. Devono passare sul mio cadavere prima che rovinino la vita a un'altra persona>>, mi dice poi con tono duro, deve aver preso molto a cuore le sorti della ragazza, così come ho fatto io, con la dolcezza ed ingenuità che trasmette è difficile restare distaccati.



    <<Se Aiden si trova a Luna di Diamante, immagino che ci sia un altro Urthadar a Castello del Tuono. È Alistair?>> mi chiede poi curioso, e dopo aver fatto mente locale rispondo alla sua domanda "Castello del Tuono è nelle mani di Petyr Urthadar, figlio di Alistair, probabilmente Aiden non riteneva suo zio abbastanza competente da sostituirlo al comando".



    Continuo a guardarlo, non so se chiederglielo oppure no, ma forse potrei aiutarlo ad elaborare una strategia ponendolo davanti al quesito principale "Non vorrei essere indiscreta, puoi non rispondermi se preferisci, ma...pensi di affrontare direttamente la questione o di aspettare che sia Aiden a farlo?" forse sono stata troppo diretta, ma sa benissimo che quel momento è sempre più vicino soprattutto da quando ha deciso di schierarsi così apertamente contro di lui.



    Adamantia potrebbe averlo già identificato, quindi potrebbe essere questione di giorni, se non ore.

  8. #2048
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Un sorriso dolce adorna il viso della principessa. "Spesso, ma non sempre", afferma pacata in risposta alla mia battuta, un commento che ha un significato ben chiaro. Annuisco, mi fa piacere che la pensi così, la vergogna per il mio nome e ciò che mi hanno fatto è sempre presente nel mio cuore e non penso che riuscirò mai a pensarci senza provare rabbia o sconforto. La donna si prende poi qualche minuto per riflettere sulla mia domanda, probabilmente la risposta non è ovvia come credevo. "Castello del Tuono è nelle mani di Petyr Urthadar, figlio di Alistair, probabilmente Aiden non riteneva suo zio abbastanza competente da sostituirlo al comando", mi risponde infatti, facendomi scoprire anche l'esistenza di un altro parente. Immagino sia molto giovane, Alistair deve averla combinata grossa e chissà lo smacco nel vedersi privato del ruolo di lord reggente da un ragazzino. <<Non lo biasimo>>, affermo più a me stesso che a lei abbassando lo sguardo, quell'uomo era un problema vagante e immagino lo sia tuttora. Quindi un fratello, uno zio e un cugino, più svariate linee cadette che sicuramente sono sopravvissute. È fattibile. E mi rendo conto solo adesso di quanto desiderassi che non lo fosse. "Non vorrei essere indiscreta, puoi non rispondermi se preferisci, ma...pensi di affrontare direttamente la questione o di aspettare che sia Aiden a farlo?", la domanda a bruciapelo di Esperin mi costringe a incontrare di nuovo i suoi occhi. Ne approfitto per allacciarmi al discorso che voglio affrontare, meglio levarsi subito il pensiero. <<Dipende da quello che succederà>>, dico sincero, per poi prendermi qualche secondo per riflettere bene sulle mie parole. Non è facile, non è affatto facile, ma devo farlo, devo almeno parlarne con qualcuno o non riuscirei a convivere con me stesso. <<Quando ho scritto a Drako, quando ho deciso di tornare e di combattere per lui, avevo in mente di aiutarlo solo con il mio pugnale. Il mio nome non importava. Ho cercato di dimenticarlo per tanto tempo. Non ho mai pensato che potesse essere un'altra arma>>. Deglutisco nervoso, penso che ormai sia ovvio dove voglio andare a parare e prego Esperin con l'occhio di non interrompermi perché è già abbastanza difficile così. <<Ma poi sei arrivata tu. Chi non è cresciuto nel nostro ambiente ti vede solo come una spada in più, ma la realtà è che la tua presenza fornisce legittimità alla nostra causa. Con il tuo supporto abbiamo una seria possibilità di ricostruire Dohaeris secondo i nostri ideali. Di ricostruirla sotto la tua guida>>. Non ricordavo di essere in grado di fare discorsi così articolati, è come se qualcosa dentro mi desse la carica per continuare a parlare. Forse è il desiderio di smettere di scappare, di smettere di fuggire dalle mie responsabilità. Responsabilità che non voglio, che non ho mai voluto, ma che forse sarò costretto ad abbracciare. <<Ryuk ha appena perso suo padre. Ma ha trovato la forza di reclamare ciò che è suo di diritto. E di aiutarci grazie al suo nuovo titolo. Tutto grazie al cognome che portate>>. Un ultimo sospiro, che assomiglia fin troppo a un singhiozzo. <<Non posso continuare a rimanere passivo. La Terra delle Tempeste è ricca, ha molti soldati, è in una posizione strategica. I lord inferiori non sono meglio di chi li governa, ma rispettano la legge e il sangue. Molti supporterebbero la mia rivendicazione, se scoprissero che sono ancora vivo>>. Raiden solo sa quanto io non voglia tornare in quel posto... so che sarebbe la cosa giusta da fare, ma non ce la faccio, non ce la faccio, non posso farlo. <<Non so cosa fare, Esperin>>, concludo, mostrando una vulnerabilità che mi fa sentire un verme, uno schifo, un rifiuto. Ogni altra parola mi muore in gola.
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  9. #2049
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    Contento come se avesse appena ricevuto un balocco, il ragazzo obbedisce e si posiziona tenendo fermo un lato di una delle due metà del tavolo. Bene.



    Preparo la falce, fingendo di prendere le misure mentre blatera qualcosa a proposito di testa e orecchie, ma non gli dò molta retta.
    Sollevo la falce in alto, pronta a colpire.



    Fisso un punto preciso del legno e tiro indietro l'arma. Malgrado il punto che ho deciso di colpire è coperto dalle dita del giovane, non temporeggio ulteriormente e scaglio un colpo netto sul punto prefissato.





    Il mio colpo è rapido, deciso, forte. Non posso averlo mancato. D'altronde lui parlava di testa e orecchie, io ho mirato alle dita che sono alquanto superflue. Sono stata buona, alla fine.



    Nel caso vedessi il suo sangue zampillare dai polpastrelli mancanti, chiamerò con un cenno uno dei guaritori, dopo essermi avvicinata al giovane al quale sussurrerò con tono sinistro: "Non osare più rivolgerti a me in quel modo villano. Non sono un tuo compagno di raccolti. ...Benvenuto."
    Se avrà bisogno di cure, mi allontanerò rientrando nella mia tenda.


    Dark Sister - Arma in forma dormiente
    Ultima modifica di scarygirl; 24th September 2015 alle 21:54


  10. #2050
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Il mio attacco non solo non va a segno, ma Earine mi viene letteralmente strappata di mano.



    Più che non essere andato a segno, per essere precisi, non è proprio andato.
    Risponde alla mia domanda con tono sarcastico e sorridendo divertito.



    Di solito non apprezzo questi modi strafottenti, ma ho deciso di cogliere questa occasione per mettermi in discussione ed imparare e per poterlo fare devo ricorrere a tutta l'umiltà che possiedo. Il suo ragionamento non è affatto sbagliato: tendo ad affidarmi troppo ad Earine ed in un combattimento vero, contro un nemico, questo tentativo di attacco fallito, sarebbe stato la mia rovina. Avrebbero approfittato per uccidermi, senza pensarci due volte.
    Devo imparare a fare a meno del mio arco, in determinate occasioni. Ciò che è successo qui, poco fa, non dovrà più accadere. Mai più.
    Mi solleva per il collo e la morsa diventa sempre più serrata, mentre continua a parlare.



    Mi invita a colpirlo, sfruttando la distanza ravvicinata.



    L'aria. Inizia a mancarmi l'aria.
    Devo... devo liberarmi. Devo... respirare.



    Senza pensarci due volte, decido di agire: tenterò di colpirlo nei gioielli di famiglia, usando la gamba destra. Piede o ginocchio. Dovrei arrivarci senza problemi.
    Se il colpo andrà a buon fine e mollerà la presa, sfrutterò il momento di dolore che lo colpirà (forte è forte, ma credo che in quel punto tanto delicato anche uno come lui sentirà dolore, cavolo!) e che dovrebbe spingerlo a piegarsi con il busto in avanti. Proprio in quel momento, cercherò di afferrarlo per la testa e di piantargli una ginocchiata in pieno volto.
    A prescindere dall'esito dell'attacco, mi allontanerò almeno di un paio di metri, richiamerò Earine e domanderò...

    "E la forza? Come... come gestisco un avversario molto più forte di me?"

    Spero di riuscire a parlare e di esprimermi chiaramente. Sicuramente la gola brucerà come l'inferno.
    Ultima modifica di valuccia85; 9th September 2015 alle 19:53

 

 

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