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  1. #2221
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Drako mi sorride stringendo delicatamente la mia mano e non posso fare a meno di ricambiare il suo gesto con il cuore più leggero grazie alla consapevolezza che non ci sia alcun fraintendimento tra di noi. E' bello potergli stare nuovamente accanto dopo tutto quello che è successo, dopo l'angoscia di saperlo condannato a morte per un crimine che era indubbio fosse solo una menzogna, e successivamente con la paura di ritrovarmelo come avversario sul campo di battaglia.



    Essere qui con lui, poterlo abbracciare e parlargli tranquillamente, in più senza tensione o imbarazzo ora che finalmente ho fatto chiarezza in ciò che ho sempre provato per lui, sapere di avere ancora accanto un pezzo della mia famiglia, di poter contare su di lui...tutto questo contribuisce a tenermi a galla assieme alla determinazione nel far trionfare gli ideali in cui credo. E se per tutta la vita ho lasciato che mi sorreggesse con il suo affetto e la sua forza, ora sono felice di poterlo ricambiare dando il mio contributo e sostenendolo in questa guerra cruenta e purtroppo necessaria, adesso che finalmente sono più cosciente delle mie capacità e del mio ruolo. Sono diventata più forte, sono cresciuta, e molto di ciò che sono è anche merito suo oltre che degli insegnamenti di mio Padre e mia Madre...ed anche di Lantis, nonostante tutto, perchè sarà sempre una parte di me. La mia famiglia, nel bene e nel male, è la componente più importante della mia vita e lo sarà sempre, anche se le mie scelte mi stanno portando in una direzione piuttosto che in un'altra.



    Mi parla di Ryuk, mi rassicura sulle sue capacità in battaglia, sulla sua spietatezza e sul fatto che non si farà piegare ora che ha un obiettivo da raggiungere, e mi limito ad annuire cosciente che abbia ragione e che dovrei stare tranquilla, la mia mente ha già elaborato e razionalizzato tutto questo, ma non riesco ad evitare che l'ansia aumenti minuto dopo minuto, nonostante tutto. Ma la sua voce, la sua sicurezza, il gesto di accarezzare col pollice la mia mano mentre mi parla, lentamente mi portano a sentirmi più ottimista, confermandomi ancora una volta come in ogni situazione, davanti ad ogni tipo di problema, riesca comunque sempre a calmarmi, a farmi sorridere se possibile... una capacità che oltre lui aveva solo mio Padre.



    "In ogni caso, anche se dovesse accadere il peggio, non ti lascerò sola, conta sempre su di me." aggiunge poi senza distogliere lo sguardo dal mio, ed annuisco riconoscente sapendo bene che sarà così, che ci sarà sempre per me e questo non lo avrei mai messo in discussione, tuttavia non voglio che sia necessario, Ryuk deve tornare e lo farà assieme a Niniel. Sono preoccupata per lei dopo ciò che le è successo a Franthalia, spero che sappia reagire bene e che sia forte, come ho avuto l'impressione che fosse durante la nostra chiacchierata. "Come stai Esperin? So che è una domanda sciocca, ma non ne abbiamo ancora parlato, Lantis è tuo fratello prima che il Re ed il Gran Maestro, credimi quando ti dico che so cosa provi, perchè è lo stesso che sento io, non lo stiamo abbandonando e ti prometto, che se c'è un modo per fargli recuperare la ragione, lo troveremo" mi chiede poi preoccupato, e mi intristisco inevitabilmente ripensando a Lantis e a tutto quello che è successo in questi giorni. Mi sforzo di essere forte, di lottare e guardare soltanto al mio obiettivo, di accantonare determinati sentimenti per qualcosa che so essere ben più grande, ma è innegabile che non riuscirò mai nonostante la rabbia, la delusione, l'odio - se odio può essere definito - che ho provato per lui in questi giorni, a spezzare quel legame tra noi, legame che sicuramente per lui non esisterà già più dato che le tenebre avranno scacciato qualsiasi sentimento fosse in grado di provare per il prossimo, me compresa. Eppure sono cosciente che questa era l'unica scelta che potevo prendere per cercare di salvarlo, sempre che sia ancora possibile farlo. Non so cosa rispondere alla sua domanda, forse preferirei che anche in questo caso riuscisse a capire tutto dal mio sguardo senza dover dare voce ai miei pensieri confusi e probabilmente incoerenti, ma nel mentre che provo a socchiudere le labbra per formulare una risposta sento la voce di Jarak che chiede di lui.



    Lo fa accomodare, ha il viso imbarazzato ma anche molto agitato, spero voglia parlargli del suo occhio e che non sia successo altro di grave, sono preoccupata ma purtroppo so di non poter fare nulla per aiutarlo, sicuramente Drako riuscirà a capirne di più.



    Non esito a congedarmi da entrambi con un sorriso gentile prima di uscire dalla tenda, rimandando a dopo il discorso, dirigendomi in infermeria dove noto del movimento. Non ho voglia di stare da sola, non ho voglia di perdermi in altri pensieri tristi, o di angosciarmi ancora perchè è quasi notte e potrei già essere...vedova. Che termine orribile, soprattutto considerato che non sono mai stata neanche realmente sposata e che non ho mai avuto un reale interesse ad esserlo, soprattutto ora, soprattutto con Ryuk Leithien. A passi svelti raggiungo l'infermeria dove noto Elen usare la rigenerazione su Sage e Dahmer e quest'ultimo chiedere al primo di Gaearmir e dei De Lagun. Resto a guardarli un momento perplessa prima di collegare, Sage mi ha detto di provenire dalle isole di Beslim Akosh, quindi probabilmente conosce Cassandra e suo fratello, avrei dovuto collegare prima. Ripenso all'incontro in Neutra con lei, alle parole di astio che ci siamo scambiate, all'impossibilità di comunicazione tra noi, che purtroppo avevo previsto... ma anche a quanto mi mancano, anche se non potrò mai esternare questo pensiero o darvi un seguito. "Tutto bene?" chiedo genericamente ai tre, notando le ferite che Elen sta curando.

  2. #2222
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Elen mi vede tamponare il bernoccolo col ghiaccio e si offre di aiutare sia me che Dahmer che aveva iniziato a spalmare sulle mani un composto. Lascio volentieri che la sua magia penetri nella pelle, la distenda e faccia sparire il lieve dolore. Mi tocco la fronte a sincerarmi che tutto sia ok, poi la ringrazio con un occhiolino prima di andare a prendere Devon per farlo riparare con noi sotto la pioggia. Nel frattempo Dahmer continua a parlarmi, lo sento anche quando sono fuori con l'elfo e lo spingo delicatamente verso la tenda dell'infermeria.
    "Ho prestato servizio al Castello per qualche anno...... facevo il boia... ho conosciuto così Cassandra De Lagun... ora è il Primo Cavaliere del Re." - blocco di colpo, lo sguardo fisso, sbarrato. Dahmer continua il suo discorso come niente fosse, come se non si rendesse conto di quello che mi ha rivelato, come se non gli importasse. La sua voce si insinua nella testa e si concentra alle tempie, che sento pulsare nervosamente. Stringo le labbra e i pugni: il boia del re! Il maledetto vigliacco che ha compiuto quell'atto disumano si trova davanti a me, mi ha offerto da bere, mi ha parlato come se fosse un normalissimo essere umano, ma il maledetto che si è macchiato di quella colpa indegna non ha niente di umano. NIENTE!
    E' un attimo, non sto neanche a pensarci, ho l'occasione di uccidere con le mie mani la bestia che ha reso orfana Nadya e anche se dovessi rimetterci la mia stessa vita lo farò con queste mani. Mi lancio contro il ragazzo urlando incurante dell'arrivo di Esperin e di tutto quello che lei e gli altri potranno farmi, non mi lascerò fermare facilmente: il boia deve pagare per il male causato alla mia famiglia. La lacrime mi sgorgano spontanee dagli occhi quando afferro Dahmer con violenza cercando di sbatterlo a terra. Se riuscirò a scaraventarlo nel fango sotto la pioggia mi siederò a cavalcioni su di lui per immobilizzarlo a terra e comincerò al colpirlo al viso con entrambi i pugni chiusi, voglio sentire le ossa cedere sotto i miei colpi, il sangue sgorgare a fiotti su quel bel faccino da bambolotto e fargli uscire gli occhi dalle orbite.
    "Pagherai con la vita tutto il male che hai fatto, boia!" - gli urlerò addosso tutto il dolore di Erin, lacrime e sangue, pioggia e fango - "Hai ucciso Goran, gli hai mozzato la testa senza pietà. Hai distrutto una famiglia, la mia famiglia e per colpa tua Nadya vivrà per sempre senza conoscere l'affetto di un padre. Che tu sia maledetto, demone!"
    E se qualcuno oserà mettersi in mezzo, beh ... che gli dei li proteggano con tutto il potere che hanno, perchè nessuno me lo strapperà dalle mani.


  3. #2223
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Appena entrata nella tenda noto subito una strana atmosfera, Elen sembra concentrata ancora sul suo potere mentre Dahmer continua a chiacchierare con tono abbastanza affabile, ma è Sage ad essere decisamente strano, sembra come turbato.



    Lo osservo ed il suo viso muta repentinamente mentre ascolta le parole di Dahmer, vedo chiaramente prima l'incredulità e poi la rabbia farsi strada nei suoi occhi e resto per un attimo interdetta ad osservare i due ragazzi.



    Che succede? Non ho seguito dall'inizio il discorso, ho sentito solo che parlavano di Gaearmir e dei De Lagun, argomenti che non credo possano scatenare una simile reazione, quindi non posso dedurne il reale motivo anche se in effetti potrei essere all'oscuro di eventuali legami che il ragazzo potrebbe avere con quella casata o con quel luogo. Non aggiungono altro, restano in silenzio, ma Sage sembra come pietrificato.



    Guardo perplessa Elen, magari lei che era qui da prima sa cosa stia succedendo tra i due, non ho un buon presentimento.



    Ed infatti in un attimo vedo le lacrime sgorgare dal viso del ragazzo, mentre contemporaneamente prova ad afferrare Dahmer ed a trascinarlo fuori dalla tenda, sotto la pioggia, palesemente con l'intenzione di picchiarlo. Torno a guardare ancora una volta Elen preoccupata, non capisco cosa stia succedendo, avranno discusso per qualcosa? Eppure quella reazione mi sembra decisamente eccessiva per una semplice discussione, sicuramente c'è altro.



    "Che succede?" chiedo concitata ad Elen, ma subito dopo arriva chiara la voce di Sage a sciogliere i miei dubbi "Pagherai con la vita tutto il male che hai fatto, boia! Hai ucciso Goran, gli hai mozzato la testa senza pietà. Hai distrutto una famiglia, la mia famiglia e per colpa tua Nadya vivrà per sempre senza conoscere l'affetto di un padre. Che tu sia maledetto, demone!" ed è lì che capisco tutto. Nadya, la nipotina di Sage rimasta orfana di padre a causa di questa guerra, il motivo che l'ha spinto ad unirsi a noi... e Dahmer, il boia al servizio di Lantis che ha spezzato innumerevoli vite dilettandosi senza scrupoli nel farlo. Oh Dei...dobbiamo fare qualcosa, potrebbe finire in tragedia e non possiamo permetterlo. Posso comprendere la rabbia e la reazione di Sage, più che giustificabili, so bene cosa voglia dire trovarsi davanti chi ha ucciso la persona che amavi ed il desiderio di fare giustizia, ma non posso lasciare che si ammazzino. Esco subito dalla tenda raggiungendoli - nel caso in cui Sage sia riuscito nel suo intento - restando in disparte a controllare la situazione ma senza intervenire, almeno per ora.

  4. #2224
    sim dio L'avatar di XxRosy_99xX
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    Devon Balythòn

    Drako m’invita a gettare acqua in bocca ma non credo sia necessario, le fauci si sono stabilizzate nuovamente e il fuoco da me sprigionato si è arrestato da un bel pezzo con la forza scrosciante della pioggia. Sono apposto, direi. Esperin mi degna di un saluto e il sottoscritto ricambia con altrettanta gentilezza, la vedo superarmi e fare ingresso nella tenda di Kalisi dopo che quest’ultimo si è dedicato a un bagno ristoratore. Immagino vogliano starsene un po’ per conto proprio, so già dell’affiatamento che lega entrambi, meglio lasciarli in pace. D’un tratto sento il contatto di qualcuno spintonarmi leggermente presso l’infermeria, è il nuovo arrivato, le parole da lui espresse denotano facilmente la preoccupazione che ha nei riguardi della mia salute… bravo ragazzo. Ha ragione, avrei dovuto ponderare meglio sul riparo negli accostamenti, ma in fondo… chi non ama la pioggia? Per per me è un toccasana, punto. Pensino quel che devino pensare i miei alleati, trovo che le lacrime dei Siamesi siano una sorta di supporto psicologico per la mia persona. Le corize, di certo, non vengono a mancare. E’ quando riporto l’attenzione al tutto che la situazione comincia a prendere una piega: Dahmer e Sage discutono su cose attinenti al passato che hanno vissuto, citano alcuni termini a me ignoti ma che in breve tempo mi sovvengono, specie i Dreth e i De Lagun… ne ho sentito parlare sui libri racchiusi nelle biblioteche di corte, le due casate sono di origine parecchio antica e chissà a quanto risalgono. Comincio a temere il peggio, il ragazzo sembra come pietrificato dalle parole di Dahmer, il suo viso è rigato dalle lacrime e al contempo diviene una maschera di rabbia, frustrazione, ira che si scaraventa contro il boia della Luna… in un primo tempo non comprendo tale gesto lunatico, ma il fiume di parole che si avventa su costui mi fa aprire gli occhi. La sua famiglia… la sua famiglia è stata vittima di un massacro e solo pochi ne sono usciti illesi. Come la mia. Non so come faccio a rimanere quieto dinanzi a questa scena ma meglio così, non mi lascio più coinvolgere dalle emozioni come un tempo, ho già ritrovato la pace interiore e nulla può strapparmela dalle mani. Ora, se c’è una cosa che voglio fare è placare la sete di vendetta che avvolge la mente di Sage, non è un bene vederlo in questo stato, non lo conosco nei dettagli ma se continua a violentare Dahmer, ci andranno di mezzo tutti. I miei poteri sono cresciuti e lo sento vivamente, in questo caso dovrò fare affidamento al dono dei Siamesi, finora sono riuscito a richiamare gli animali in mio soccorso trasmettendo i miei ordini telepaticamente, è arrivato il momento di testare la cessione delle mie attuali emozioni al prossimo. Avanzo lentamente ai due litiganti e fissandoli negli occhi con aria mista tra il serio e il disciplinato proverò ad instaurare una connessione tra la mia e le loro menti, ho intenzione di contagiarli con la mia tendenza pacifica, desidero che si rimettano in piedi e che si lascino andare con la sensazione piacevole appena infusa.

    Simbiosi - Esperto
    Avverte le sensazioni ed emozioni altrui ed è in grado di manipolarle, infondendo le proprie. Quindi se l’elfo è in uno stato di calma e la persona con la quale si rapporta è colmo di ira, ritrovandosi sotto l’effetto della simbiosi, anch’egli si calmerà. (ciò vale per tutti gli stati umorali)
    Non smuoverò la vista da entrambi finchè uno dei due non si sarà dato una regolata, abbiamo altro su cui dover lottare…
    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 29th September 2015 alle 12:51


  5. #2225
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Sono stanco di avere sempre bisogno degli altri. È un paradosso, ho vissuto per anni completamente solo e sono riuscito a cavarmela, ma da quando sono tornato a Dohaeris sembra che non riesca a combinare nulla senza il supporto di qualcuno. Non sopporto questa sensazione di impotenza, una sensazione che ormai mi perseguita e che voglio scrollarmi di dosso al più presto. Drako sembra molto interessato all'occhio, non solo curioso, anche... sì, interessato è la parola giusta. Ignoro il fatto che sia senza maglietta, di certo non mi dà fastidio e si tratta comunque della sua tenda, quindi può fare quello che vuole. Sono io l'intruso. Ricambio il suo sguardo fino a quando la piccola fiammella sul suo dito indice attira la mia attenzione: seguire i suoi movimenti è una reazione più istintiva che logica e infatti annuisco quando mi chiede se riesco a farlo. Comprendo il suo intento ma non ho problemi di vista all'occhio rosso, anche se fatico ancora a sopportare la luce e infatti dopo qualche secondo sono costretto a chiudere gli occhi per nascondere a loro il fuoco. <<Mi dà fastidio la luce. È stato coperto a lungo. Tutto qui>>, gli spiego con una ritrovata calma. La sua presenza e il suo essere disposto ad aiutarmi mi tranquillizzano molto, so che posso fidarmi di lui e so che farà di tutto per cercare di capire cosa diamine sia successo al mio occhio. <<Grazie>>, continuo seguendolo al tavolo, sto tentando di scusarmi per il modo in cui mi sono precipitato nella sua tenda. <<Sono molto... spaventato>>, ammetto, non senza vergogna, ma è quello che provo e devo dirlo almeno a lui. <<È semplice. Ricordo cose che non sono successe. Pensavo di aver perso l'occhio, circa... 23 anni fa, e ne sono sempre stato convinto fino a quando ho per sbaglio rimosso la benda>>. Faccio un lungo sospiro. <<Lo so. Sembra assurdo. Ma non ho mai tolto la benda prima. Non... non ci ho mai pensato. E ho ricordi vividi di essere stato attaccato e del dolore che ho provato mentre... mentre mi cavavano l'occhio. Ricordo anche il prima e il dopo. Non sembra un ricordo... artificiale, riesco a posizionarlo nel tempo>>. Alzo lo sguardo e cerco una risposta in quello di Kalisi, una risposta che spero sia in grado di darmi. <<Ma invece ce l'ho ancora. Ed è rosso>>. Tanto vale... tanto vale chiedere. <<Non hai mai visto nulla del genere? A corte? Al Castello?>>, concludo, forse fin troppo speranzoso. Ma è così assurdo che sia già incappato in qualcosa di simile?
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #2226
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi


    <<Mi dà fastidio la luce. È stato coperto a lungo. Tutto qui>>
    L'occhio sembra essere sano, Jarak segue la luce e lo vedo tentennare a causa del fastidio, questo rossore così intenso sembra essere il colore proprio dell'occhio, non è stato intaccato dall'aver indossato a lungo tempo la benda e non sembra neanche esserci traccia di una sorta di ferita<<Grazie>> Osservo l'uomo rivolgendogli un sorriso appena accennato, per poi portare nuovamente l'attenzione all'iride<<Sono molto... spaventato>> Smetto di visitarlo come fossi un medico, non ne capisco molto al riguardo ed ascolto le sue parole, se si tratta realmente di charme, dovrebbe essere facile per me capirlo <<È semplice. Ricordo cose che non sono successe. Pensavo di aver perso l'occhio, circa... 23 anni fa, e ne sono sempre stato convinto fino a quando ho per sbaglio rimosso la benda. Lo so. Sembra assurdo. Ma non ho mai tolto la benda prima. Non... non ci ho mai pensato. E ho ricordi vividi di essere stato attaccato e del dolore che ho provato mentre... mentre mi cavavano l'occhio. Ricordo anche il prima e il dopo. Non sembra un ricordo... artificiale, riesco a posizionarlo nel tempo. Ma invece ce l'ho ancora. Ed è rosso. Non hai mai visto nulla del genere? A corte? Al Castello?>> Mi fermo a riflettere qualche istante, voglio essere certo di quello che sto per dirgli, anche se ho poco spazio per i dubbi, le sue parole sono state chiare. "Ho incontrato numerose persone con occhi particolari, anche diversi tra loro, ma mai come questo, Che tu sia sotto l'effetto di charme è chiaro come il sole, Jarak. Non è che non ci hai mai pensato, è che molto probabilmente ti è stato imposto così, proprio come il ricordo impiantato per giustificare la presenza della benda" Posso solo immaginare i sentimenti contrastanti e l'immensa confusione che sta provando, il suo occhio è sano, anche se a primo impatto non lo si direbbe, è inutile che io gli chieda se abbia assunto della pozione di Sepyra, per quanto possa contenere effetti rigenerativi, non arriva ad eventi di questa portata, devo solo provare a risvegliare i suoi veri ricordi "Ascoltami, non te lo garantisco, perché questo tipo di Charme a lungo termine può esserti stato imposto unicamente da un Maestro, oppure avresti recuperato i ricordi già da lungo tempo, posso provare ad intervenire, potrebbe funzionare nel caso la mia magia sia più forte di quella che ti è stata imposta" Mi avvicino a lui e lo invito a fissarmi negli occhi, richiamo il potere della mia mente, l'arcano dono dell'ammaliamento e confluisco le mie energie nelle iridi, cercando una connessione con le sue "Ricorda le parole che ti sono state dette quella sera di 23 anni fa, ricorda l'ordine che ti è stato impartito ed il volto della persona che ti ha guardato negli occhi, prova a ricordare cosa è accaduto quel giorno" Non posso scendere nel dettaglio, devo affidarmi unicamente a ciò che mi ha detto, se gli avessi imposto di dimenticare l'ordine, probabilmente anche i ricordi legati alla persona sarebbero spariti, bisogna procedere con ordine, se ricorderà cosa gli ho chiesto, procederò con un nuovo charme su di lui, in modo da cancellare in via definitiva l'obbligo che sente di dover assolvere, spero solo che non si tratti di qualche altra sorta di stregoneria... ed a proposito di stregoneria, quell'occhio rosso in effetti mi ricorda qualcosa.

    Charme
    Maestro: Capacità di ammaliare e soggiogare la mente dell’avversario impartendogli un ordine (Non lo si può indurre a colpirsi da solo). Necessita di contatto visivo entro 10 metri

  7. #2227
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Elen ci cura insieme, dando conferma che i suoi poteri sono aumentati: sarà certamente divenuta maestra, posso pure contare ben tre incantesimi che la fanciulla può utilizzare. Da Sage non ottengo risposta, anzi non mi fa concludere nemmeno il mio discorso che mi si avventa contro, mi trascina fuori sotto la pioggia e si posizione a cavalcioni su di me, iniziando a prendermi a pugni.





    Mi ha sorpreso, non sono riuscito nemmeno a realizzare bene cosa gli sia preso, ma poi, le sue parole, rabbiose e furiose, iniziano a chiarire un po' la faccenda. Ha perso delle persone care in questa guerra, un certo Goran, vittima delle decapitazioni dei soldati traditori ordinata da Lantis.



    Una delle teste che ho infilato su una picca era dunque di questo tizio. Non mi sono domandato troppo su chi cadeva la mia spada in quel frangente, Lantis non mi diede il tempo di torturarli ma ne ordinò l'immediata esecuzione. Erano poi molti, i miei metodi necessitano di tempo, che l'attua sovrano non aveva. Il Giudizio di Drako si avvicinava, anche lui sarebbe finito sul mio ceppo senza passare dal mio trattamento speciale. Eseguii comunque il mio lavoro con eccelsa maestria, i tagli all'altezza del collo erano puliti, perfetti, non certo come quel disastro che ha combinato Vicent sul collo di Elwing. Come Lysa, anche Sage è tutto sommato una mia vittima.



    Non oppongo resistenza ai suoi pugni, so di ben meritarli, ma questo è lo scotto di avere un passato come il mio. Non posso dire di essere diverso da quel che ero all'inizio di questa guerra, prima di unirmi ai reietti, ma non posso nemmeno affermare di essere la stessa persona. Lo zigomo si rompe, ne sento nitidamente il dolore irradiarsi per tutto il viso. Il labbro pure, è rotto e gonfio, perdo sangue anche dal naso. Con una mossa veloce, più veloce di quanto si muovono i suoi pugni, cerco di afferrargli la gola con una mano e iniziare a stringere, non troppo forte, giusto il tempo per rallentarlo ancora di più. "Sì, sono io e ammazzarmi non ti ridarà il tuo amico. Se hai pensato che dietro quella maschera del boia si nascondesse un mostro disumano, ti sbagliavi, perchè ci stavo io, in tutta la mia umanità. Se comunque vuoi vendetta, non mi tiro indietro ma venderò cara la pelle: sono un uomo e mi difenderò con tutte le mie forze" dico determinato, fissandolo negli occhi che ora bruciano di ira e di odio. Con la mano libera sto per montare un gancio dal basso verso l'alto sulla sua mascella, ma... riapro il pugno, rilasso il braccio. Non posso colpirlo, perchè non è giusto. Siamo amici, io e Sage siamo amici e questo non è giusto. Gli amici dovrebbero andare a cagnette insieme, andare alle battute di caccia, dovrebbero fare gare di rutti. Gli sorrido, mollerò eventualmente la presa sul collo e gli dirò: "Smettila, stai spaventando le ragazze".



    Sono calmo, il cuore batte placido nel petto... non ho voglia di fare nulla, ho voglia solo di tornarmene in tenda e dormire e mi dispiace vederlo così arrabbiato, il sorridente e gentile Sage in preda a questa furia vendicativa. Si staranno spaventando tutti, la Princy potrebbe persino piangere, delicata e gentile com'è ed Elen... ora Elen dovrà affaticarsi di nuovo per curarci... deve smettere, non può continuare così, si starà ferendo anche lui le nocche. "Dai Sage, parliamone civilmente" gli dico ancora, cercando di posare le mani sulle sue spalle. Dai, amico, possiamo superare questo momento insieme!

  8. #2228
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Dahmer perde 15 punti costituzione per i pugni

  9. #2229
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Sono accecato dalla rabbia, sto colpendo Dahmer ripetutamente sperando che questo mi faccia sentire meglio ma devo ammettere a me stesso che non è così, l'unica cosa che sento vivida e vera è il dolore alle mani, ai muscoli, ma non riesco a fermarmi, non posso, lo devo a Goran e a Erin e Nadya: io sono qui per loro.
    Non mi importa di cosa sta accadendo intorno a noi, sgomento, angoscia, incredulità, disapprovazione, indifferenza, adesso ci siamo solo io e il boia, sopraffatto dai miei colpi.
    Il ragazzo, colto di sorpresa, in un primo momento non reagisce: gli ho rotto qualche osso, posso sentire la consistenza molle del volto che si sta deformando sotto i pugni, continuo a colpire fino a quando con un scatto fulmineo Dahmer mi afferra alla gola stringendo la presa. D'istinto mi fermo e porto entrambe le mani sul suo polso per cercare di staccarlo da me mentre Dahmer trova la forza per parlare: "Sì, sono io e ammazzarmi non ti ridarà il tuo amico. Se hai pensato che dietro quella maschera del boia si nascondesse un mostro disumano, ti sbagliavi, perchè ci stavo io, in tutta la mia umanità. Se comunque vuoi vendetta, non mi tiro indietro ma venderò cara la pelle: sono un uomo e mi difenderò con tutte le mie forze"
    Lascia la presa, perchè lo sta facendo? Io ... io sto cercando di ucciderlo, perchè non reagisce?
    "So che Goran non tornerà più indietro e come potrebbe, visto che gli hai tagliato la testa?" - vedo il suo labbro spaccato contrarsi, è un sorriso? Mi sta ... sorridendo? All'improvviso non so più cosa mi è preso, non sento più quella rabbia cieca e furiosa che mi ha spinto a buttarlo a terra. Mi fermo e lascio che le braccia ricadano lungo il corpo, inerti: "Smettila, stai spaventando le ragazze. Dai Sage, parliamone civilmente." - lascio che le sue mani si posino sulle mie spalle. Non ha senso quello che ho fatto, sono qui per combattere contro qualcosa di più grande, Dahmer è solo uno strumento nelle mani di un demone, lui non centra niente con tutto questo. Mi guardo intorno, vedo gli sguardi attoniti degli altri, mi asciugo le lacrime col dorso delle mani e tiro su col naso. "Io non ... non volevo." - libero Dahmer dalla mia presa e mi sdraio a terra accanto a lui, lascio che la pioggia lavi via il sangue, la mia furia e le mie lacrime. Sto meglio, sto molto meglio adesso.


  10. #2230
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    La furia del ragazzo pare placarsi, non so se per le mie parole o per gli sguardi attoniti di chi ci circonda. Crolla accanto a me, mi dice che non voleva farlo. "Non dire cazzate, anche io al tuo posto lo vorrei con ogni fibra del mio essere" mi limito a dirgli, pensando alla mia spietatezza ad Aeglos, quando sono sceso sui Dreth come l'angelo vendicatore.





    Mi alzo senza alcuna espressione in viso e sputo del sangue che mi si è raggrumato in bocca. Sono un pezzo di dolore, immagino di non essere un bello spettacolo. "Picchi forte... ma io di più. Se cerchi ancora soddisfazione, non mi tirerò indietro" aggiungo con voce vuota e incolore. La pioggia continua a scrosciare su di noi... chissà che starà succedendo all'Abgruntis, chissà se Niniel se la stia cavando bene o stia facendo il solito macello.





    Anche lei mi riempirebbe volentieri di pugni. Mi avvicino a Devon e con un mezzo sorriso: "Non posso prendere ancora la pozione ed Elen ha appena usato i suoi poteri su di noi. Se Sage non ha niente in contrario, andrei a terminare il tavolo e rimontare la tenda della dispensa, quindi potresti pensarci tu a questo casino in faccia? Grazie, il mio debito aumenta". Il tono è serio ma lo alleggerisco sulla battuta del debito.



    Attenderò una sua risposta e se Sage non vorrà il secondo round o non vorrà parlarmi, mi dirigerò dove ho detto e mi metterò al lavoro: per la riunione sull'Abgruntis abbiamo bisogno di un tavolo e la notte si avvicina, i guerrieri dovrebbero tornare presto.

 

 

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