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  1. #2571
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Sono andato a letto piuttosto tardi ieri sera, ma non ho quasi chiuso occhio per la tensione. Un timido raggio di sole color arancio filtra attraverso la stoffa leggera della tenda, credo sia ora di alzarmi.
    L'armatura da indossare è già bella e pronta, ne sfioro la fattura con la mano, sembra solida e ben fatta, mi proteggerà a dovere. La prendo e mi dirigo verso la tenda da bagno, mi lavo velocemente e mi sistemo i capelli con il laccio che mi ha regalato mia sorella prima di partire togliendolo direttamente dalla cintura del suo vestito. Li tiro bene indietro con la mano in modo che siano perfettamente ravviati, infine indosso l'armatura.
    Ho lo stomaco contratto, non ho fame, ma mi sforzo comunque di prendere una fetta di pane semplice. Mastico lentamente, sto pensando a tutto e niente mentre lo faccio, penso a mio padre, ad Erin e a Nadia, penso ai miei avversari, ad Andreus e Cassandra e a quante possibilità ci sono di trovarli di fronte a me in battaglia. Drako mi viene incontro, non c'è bisogno che mi dica nulla, saluto gli altri e mi incammino al suo fianco insieme a Devon verso il Glados.
    Saluto il Gran Maestro con una leggera manata sulla spalla, poi, prima di andare, distendo il braccio, stringo la mano a pugno e mollo un colpetto sul petto di Devon: "Dai amico, facciamogli male."

    Continua qui


  2. #2572
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    <<Elen? Se hai bisogno...>> annuisco a Drako, ma senza dir nulla esco dalla tenda e mi avvio verso il lago.
    Qualcosa colpisce la mia spalla e istintivamente mi volto per capire cosa è stato, un tozzetto di pane lanciato da Ryuk. Sorrido forzatamente alla linguaccia che mi rivolge poi riprendo a camminare silenziosa.
    Il lago si tinge coi colori dell'alba e io mi siedo a riva sul terriccio umido ad ammirarlo. Le parole di Niniel ancora rimbombano nella mia testa, ma forse un momento di solitudine può aiutarmi a liberare la mente da questo groviglio di pensieri. Al villaggio mi sarei confidata con le mie amiche quando la sera tra una chiacchiera e l'altra ci pettinavamo, ma ora sono sola e non ho nessuno con cui farlo.
    Una lacrima mi riga il volto, mi mancano molto, ma sono convinta che le rivedrò finita la guerra e potrò raccontare loro di tutte le mie avventure, delle battaglie, dei nuovi amici e di Dahmer.
    Già, Dahmer, il motivo di tutta questa confusione...
    Senza rendermene conto mi trovo a intrecciare e sciogliere ripetutamente una ciocca di capelli quasi come a rievocare la presenza delle mie amiche.

  3. #2573
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Continuo a girarmi e rigirarmi sul pagliericcio.



    Da quando è diventato così scomodo 'sto coso?



    Ho sempre dormito benissimo qui, mai avuto problemi, eppure ora non riesco a trovare una posizione decente.



    Mi addormento e mi risveglio diverse volte e tutto questo inizia a darmi veramente sui nervi.
    Non soffro di insonnia. Non ne soffrivo da un po' di tempo ormai... quindi... perchè?!
    Quelle parole. Quelle maledette parole. Spalanco gli occhi.
    Perché continuo a pensarci? Perché insisto nel dare importanza a tali assurdità?
    Sono solo i discorsi di una ragazzina gelosa che non accetta che due persone adulte possano confrontarsi in maniera civile. Io e lui, poi... civili... ora non esageriamo. Abbiamo parlato senza venire alle mani, questo sì, ma come al solito mi ha risposto male e si è comportato da stronzo quale è e quale è sempre stato.
    Anzi... non lo vedo da un po'. Dove si sarà cacciato? Forse è andato nella sua tenda a riposare. Dovrei...
    No. No,no,no,no,no. Dormi, Niniel. Cavolo. Vedi di dormire. Fatti questo favore, dai.
    Chiudo gli occhi di nuovo, mentre inizio a fare dei respiri profondi.
    Così... esatto. Brava, Niniel. Respira lentamente e rilassati. Lentamente... respira lentamente...
    L'oscurità mi avvolge completamente. Mi sento già meglio, più tranquilla ed a mio agio.
    Il respiro è regolare. I muscoli non sono contratti e sento che il sonno inizia ad avvolgermi nel suo abbraccio.
    Finalmente... era...

    "Finalmente, Niniel. Era ora. Sono riuscita ad evocarti di nuovo ed a portarti qui da me!"

    Questa voce. Oh no. Non di nuovo.



    Ultima modifica di valuccia85; 6th December 2015 alle 03:07

  4. #2574
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    Esperin tiene ancora la mia mano ed io porto l'altra a stringerla di riflesso, ora posso guardarla in viso, non è cambiata solo a livello caratteriale e personale, anche il suo aspetto è diverso, non mi riferisco ai capelli, ha qualcosa di diverso, sopratutto i suoi occhi ed il modo in cui guarda quello che la circonda "Non hai motivo di fartene una colpa, non ero pronta e non mi riferisco alla forza o alle abilità, non ero pronta di testa ad essere allenata come un soldato, come lo sono ora" Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che la guerra fosse alle porte, in un singolo anno le nostre vite sono state stravolte e niente è più come prima, Rickard era la nostra ancora alla quale aggrapparsi in una tempesta, poteva abbattere qualunque cosa ma non noi, non la sua famiglia ed il suo regno, da quando quella catena è stata spezzata, è come se ci fossimo spaccati dall'interno, nessuno è più lo stesso ed ormai la deriva di ha trascinati troppo lontani "Questa guerra ha cambiato tante cose, così come la decisione di lasciare la Torre, ma senza i tuoi consigli, così come quelli di mio Padre, di mia Madre e persino di Lantis quando..." Stringe la mia mano ed avverto tutto il suo turbamento, lo posso sentire chiaramente e non è per affinità di razza, non è perchè sono il suo Gran Maestro, è perchè la conosco ed il suo dolore è il mio "quando ancora sorrideva..." Mi sento così stupido ogni volta che le mie emozioni prendono il sopravvento, dovrei riuscire a controllarmi, vorrei evitare che gli occhi mi brucino e questa voglia di lasciarmi andare allo sconforto, non posso farlo con nessuno, chi capirebbe il dolore che provo avendo perso Lantis ed Efrem? Non posso neanche farlo con Esperin, nonostante il fatto che mi capirebbe al volo, ma con lei devo dimostrarmi forte, devo essere io il suo pilastro ora "probabilmente sarei rimasta una pulce" Poggia la testa sulla mia spalla ed io faccio lo stesso, chiudendo qualche istante gli occhi" mi manca quel suo sorriso, vorrei tanto che non lo avesse perso" "Manca molto anche a me" "Voglio diventare più forte anche per lui" Le stringo le mani, qualsiasi cosa io aggiunga mi sembrerebbe vana, ci è stato portato via un pezzo della nostra vita, ma non ci arrendiamo, non lo faremo mai. "provo a raggiungere Elen, non mi piace vederla così, magari sarà più propensa a confidarsi con un'amica" Lascio che si alzi e poco prima che varchi la soglia della tenda la chiamo "Esperin..." probabilmente ho gli occhi lucidi, ma sa che è una cosa passeggera "Ce lo riprenderemo" tutto... il regno, la pace e Lantis.

  5. #2575
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Il pezzo di pane colpisce la spalla di Elen, per poi cadere in terra. La ragazza si volta, non dice nulla, non risponde alla linguaccia come mi aspettavo, semplicemente sorride, un sorriso che non mi pare affatto naturale, per poi voltarsi e continuare la camminata verso il lago.



    Non dico niente, lascio che vada via, oggi sono tutti così strani, bah. Il sole si sta alzando e chino il capo all'indietro per offrire al viso i raggi solari che oggi sono particolarmente intensi. Resto così per qualche istante, quando sento un certo gorgoglio allo stomaco, è ora di pranzo e qui nessuno smuove il culo per darsi da fare.



    Abbasso il capo, istintivamente porto gli occhi alla tenda di Drako ed attraverso la finestrella mi sembra di scorgerli molto vicini sul pagliericcio, distolgo lo sguardo e mi alzo per cercare qualcosa da mangiare, ho fame.



    Le scorte di carne stanno terminando e dubito che ci sia qualche pesce nel lago, poi con tutti quelli che ci si fanno il bagno... bleah. E venuto il momento di andare a caccia, solo Gina non basta, ho bisogno di qualche coltello più pratico e ben affilato, voglio evitare di trascinarmi dietro cadaveri di animali, che poi più sono grandi e più carne avremo per noi, ma qualcosa mi suggerisce che le signorine non gradirebbero la visione di qualche carcassa con tanto di strisciata di sangue a terra e sopratutto voglio evitare che Dahmer decida di accoppiarsi con un cervo senza testa.



    Prendo un coltello di quelli grandi, ha la lama piuttosto fine e l'impugnatura ben salda, la dentatura è leggermente consumata, ma nulla che una pietra non possa sistemare. Così prendo il coltello con la destra e la pietra adatta con la sinistra, mi siedo al tavolo ed inizio il lavoro di affilatura: piccole scintille si liberano dal metallo, faccio ben attenzione ad evitare la vicinanza con gli occhi, continuerò fino a quando avrò il risultato desiderato, qualcosa che con un colpo stacchi le ossa di netto.


  6. #2576
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Resto abbracciata a Drako per un pò senza dire nulla, la vicinanza con lui mi ha da sempre aiutato, avverto il suo dolore anche senza guardarlo in viso, è un qualcosa con cui stiamo imparando a convivere cercando di convogliarlo in forza, non possiamo fare altrimenti. Stringe ancora le mie mani e quella tristezza lentamente lascia il posto alla consapevolezza di stare facendo il possibile, che in nessun altro modo avrei potuto provare a salvare le cose se non lottando qui assieme a lui. Infine mi scosto e torno ad alzarmi per raggiungere Elen, ma prima di uscire mi chiama ancora e mi promette con gli occhi ancora lucidi che ce la faremo, che riusciremo a riprendercelo, e so che non si riferisce solo a Lantis ma a tutto quello per cui lottiamo e che abbiamo perso in questo anno. Mi limito ad annuire convinta per poi sorridergli spontaneamente prima di uscire dalla tenda e muovere qualche passo con ancora il sorriso sulle labbra, parlare con lui come anche solo la sua presenza mi fanno sempre stare meglio, sono felice di averlo accanto in questa difficile situazione, è una delle persone più importanti della mia vita e senza il suo sostegno mi sentirei persa. Alzo lo sguardo per incamminarmi ed intravedo Ryuk seduto al tavolo impegnato ad affilare un coltello con una pietra, sembra molto concentrato e resto per un momento a guardarlo mentre rallento il passo quasi senza accorgermene e quel sorriso svanisce nel nulla, mentre mi sorprendo del ritrovarmi a pensare di nuovo che senza barba stia davvero molto meglio, che quell'aria trasandata lo invecchiasse e che così sembri più a modo.



    Lui... Mi viene da ridere, si sforza di esserlo solo quando è costretto dalle circostanze, però... ammetto che quando vuole ci riesce, ed anche bene, forse anche troppo. Di nuovo mi si contrae lo stomaco per il fastidio, ma non riesco più a dare un senso a questa mia solita reazione, non sta facendo nulla, non mi sta importunando e neanche guardando, per quale motivo mi sento a disagio? Forse per ieri, è comprensibile considerato come ha osato comportarsi, peccato che mi infastidisse anche prima di parlarmi in quel modo.



    E’ mai possibile che non sia in realtà fastidio ma altro? Sono sicura del pessimo giudizio che ho di lui come persona, come è ovvio che sia, a tratti anche di odiarlo davvero, odio i suoi atteggiamenti, i suoi modi, il suo stesso nome e la sua fama che già da soli sono più che sufficienti per tenerlo a debita distanza, e poi quel modo in cui sorride sicuro di sé, non lo tollero, mi manda fuori di testa per il nervoso. Ci sono stati momenti in cui ho accantonato questa avversione, come quando l’ho raggiunto ed ho visto quelle lacrime, quando ho visto come guarda suo figlio, quando ho chiesto il suo aiuto con Aiden o quando su quella terrazza ad Adamantem mi ha trattata come nessuno aveva mai fatto, perchè in fondo se ho preso consapevolezza di me stessa in questi giorni...è anche merito di questi suoi modi che odio, anche se ovviamente non era questo il suo obiettivo. Ma sono casi sporadici che non arrivano ad intaccare l’opinione generale che ho di lui, credo che niente potrebbe, e quindi non capisco...semplice attrazione fisica, come ipotizza lui? Ma attrazione fisica e mentale possono viaggiare su due strade differenti? Non l'ho mai giudicato possibile, non per me che non sono quel tipo di persona, senza contare che non è neanche esteticamente il genere di uomo per il quale potrei provare attrazione, troppo rozzo, troppo materiale, troppo… troppo Ryuk, non potrebbe mai attrarmi un uomo del genere, non rientra nei canoni che ho sempre ritenuto miei, non posso essere cambiata anche in questo.



    Ho pensato di essere attratta solo da Drako in vita mia, a posteriori magari non era nemmeno reale attrazione, ma in ogni caso non mi sono mai comportata in questo modo, non ho mai provato fastidio in sua presenza, non ho mai sperato che se ne andasse o che smettesse di guardarmi, non sono mai scattata come una molla per una sua parola o per un baciamano, e mi chiedo che senso abbia scattare per un motivo così banale, non dovrebbe essere così, dovrebbe essermi indifferente cosa dice e cosa fa. Probabilmente è solo condizionamento, forse un insieme di motivazioni che non ha senso discriminare, non dovrei pormi queste domande e tra l'altro non sento neanche più quel fastidio quando mi ritrovo a passargli accanto per andare al lago, sono tranquilla e persino lo saluto, è tutto normale ed era sufficiente ragionarci un po' su lucidamente come ho fatto ora per capire che non ci fosse nulla di fondato nelle sue parole, come appunto pensavo.



    Arrivo vicino al lago e noto subito Elen seduta sulla riva, mi da le spalle quindi non riesco a capire la sua espressione ma da come continua a fare e disfare una treccia con una ciocca di capelli posso facilmente immaginare che sia pensierosa o forse anche triste, non sono abituata a vederla così silenziosa, è sempre allegra e buffa... non mi piace vederla in questo modo. Mi avvicino a lei chiamandola per non spaventarla "Elen..." le dico, mentre continuo a camminare, fino ad arrivare accanto a lei e sedermi a terra, meravigliandomi ancora di come stia cambiando anche in queste piccole cose, c'è terriccio, polvere, erba... ed io mi siedo per terra con una gonna corta, assurdo.



    La guardo in viso con gentilezza, avevo ragione a supporre che fosse giù di morale, lo vedo chiaramente dai suoi occhi, non è in grado di mentire o di nascondere le proprie emozioni. "Che ci fai qui tutta sola?" le chiedo rivolgendole un sorriso.

  7. #2577
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    <<Elen>> la voce di Esperin mi ridesta dai pensieri <<Che ci fai qui tutta sola?>>
    <<Oh, niente!>> col dorso della mano cancello le tracce del pianto e forzo un sorriso <<Solo un momento di malinconia... Mi mancano le mie amiche...>>
    Sento la sua mano sul braccio darmi conforto <<ti manca molto la tribù vero? Non sei più andata da loro?>>
    <<Dopo le incursioni nei villaggi dei soldati del Re - con lo sguardo e col tono di voce cerco di non farla sentire in colpa perchè lei non ne ha alcuna - non ho più avuto notizie...>> scuoto bassa il capo, per poi risollevarlo convinta <<Ma sono certa che si sono salvati e che staranno fuggendo perchè grazie a Drako sono riuscita ad avvisarli!>>
    Sorrido ad Esperin seduta accanto a me per farle capire che apprezzo la sua compagnia <<Solo che mi manca confidarmi con loro, mi manca la quotidianità serena e tranquilla del villaggio...>>


    frase concordata con sere
    Ultima modifica di albakiara; 12th November 2015 alle 00:01

  8. #2578
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Mi guardo intorno confusa ed in un istante una sensazione di disagio mista ad ansia esplode nel mio petto.
    Mi giro di scatto, in direzione della voce che ho appena udito e... è lei. Proprio lei.



    Perché sono di nuovo qui?
    Chi è questa donna?
    Cosa vuole da me?
    Come riesce ogni volta a trasportarmi fin qui?
    Ma soprattutto... quando cavolo riuscirò a farmi una dormita decente?!



    "Niniel..."

    La sua voce è delicata e melodiosa. Sollevo lo sguardo in sua direzione e... il suo volto. Così dolce ed illuminato da un sorriso radioso. Mi sorride. Sì. Sta sorridendo proprio a me. Come l'ultima volta.
    Vorrei rispondere, dire qualcosa, anche la più banale, ma la salivazione è azzerata, il cuore batte all'impazzata e mi... mi tremano le gambe? Cosa mi sta succedendo?

    "Finalmente sei tornata da me, Niniel - enuncia con tono gentile, mentre si avvicina lentamente verso di me - Non riuscivo più ad invocarti. Tutto quell'odio e quella rabbia che hai dentro il cuore... Mi impedivano di raggiungerti..."

    Non riesco a muovere un muscolo. Lo sguardo è fisso su di lei. Nei suoi occhi.
    Parla di rabbia... di odio... cosa... cosa ne sa? Come può sapere cosa alberga nel mio cuore e nella mia anima?
    Si può sapere chi è questa donna? Cosa vuole da me?

    "Mi dispiace tanto per Elwin... ehm... volevo dire... per la tua amica. So quanto può essere terribile vivere tutto questo e..."

    "Chi sei?"



    La mia voce è incolore, ma l'espressione dura e diffidente che è appena comparsa sul mio volto... direi che parla da sola. Come fa a sapere di lei? Io... non... non capisco. Non l'ho mai nominata... non con lei. Io non ricordo di aver fatto il suo nome. O forse sì? Forse l'ho nominata ed ora non riesco a ricordarlo?

    "Hai già dimenticato il mio nome? - domanda, mantenendo un'espressione gentile e serena sul viso - Io so..."

    "Non ti ho chiesto come ti chiami - replico freddamente - Voglio sapere chi sei. Voglio sapere cosa ci faccio qui. Voglio sapere che caspita di posto è questo - continuo, mentre mi guardo intorno palesemente disorientata - E soprattutto..."

    "Non devi avere paura di me - afferma con una nota di preoccupazione nella voce - Sai che non voglio farti del male. Se fosse questa la mia intenzione, avrei potuto..."

    Sì. Il suo ragionamento non va un grinza. Ok, non vuole farmi del male, ma questo non giustifica comunque la mia presenza qui. Qui... dove accidenti siamo?

    "In un sogno - sorride - Ricordi? Questo è un luogo magico, Niniel. E' complicato da spiegare ed il tempo ci sfugge sempre di mano..."

    Abbassa lo sguardo e sembra... triste?! L'ho fatto di nuovo? Sono riuscita ad offendere e ferire qualcun altro con le mie parole? E' un dono naturale, per la miseria! Anche se... non mi importa, giusto?
    Dopotutto chi la conosce questa? Perché dovrebbe importarmi qualcosa di lei? E come ha fatto poco fa a capire cosa stavo...

    "Hai bisogno di comprendere tante cose ed io devo e voglio... vorrei... che tu sapessi tutta la verità. Ho atteso così a lungo questo momento, Niniel, ed ora... è giusto che tu sappia..."

    Di cosa sta parlando? Verità? Quale verità? Ma da dove esce questa tizia? Per quale motivo... cioè... vuole che sappia... cosa? Ha atteso a lungo questo momento per fare... cosa?!

    "Non so di cosa stai parlando. Io... io non... non so di cosa tu stia parlando e non voglio saperlo. Voglio solo svegliarmi. E' questo che devo fare, no? Se mi sveglio tutto questo finisce e posso tornare tra le persone normali..."



    Normali. Oddio... non sono circondata da persone tanto normali all'accampamento, ma vista la situazione in cui mi trovo adesso direi che non è il caso di perdersi in questi futili dettagli. Voglio andare via da qui.
    Come faccio a svegliarmi? Non c'è una porta per tornare dall'altra parte? O come cavolo posso definire la mia quotidianità. Mi guardo intorno. Dev'esserci una via di fuga... un modo per tornare da dove sono venuta.

    "Hai paura, forse?"

    Cosa? Paura? Io?

    "Non ho paura di niente. Voglio solo andarmene via da qui. Ho una guerra da vincere, devo allenarmi, non ho tempo per questa... questa... - continuo a guardarmi intorno - questa... qualunque cosa sia tutto questo..."

    Torno a guardarla giusto un attimo prima che un enorme sorriso compaia sul suo volto.
    Cos'è questa sensazione? Mi è sembrato di notare qualcosa nel suo sguardo... qualcosa che mi ha spiazzata completamente: un perfetto mix di gioia e dolore. E' durato solo un attimo, ne sono certa, ma l'ho visto.
    Ed ora... cosa... cosa fa? Perché si avvicina ancora a me? Cosa...

    "Somigli a lui così tanto..."

    Lui. Lui? Chi... chi cavolo sarebbe ora questo? Di cosa parla?
    Vorrei guardarmi intorno per comprendere se c'è qualcuno nei dintorni, ma non riesco... perché non riesco a distogliere lo sguardo da lei? E' come se fossi ipnotizzata. Come se il mio cuore non desiderasse altro se non continuare ad osservare il suo volto ed ascoltare la sua voce.

    "Forte. Decisa. Coraggiosa. Proprio come lui..."

    Afferra la mia mano destra. E' così calda... io... questo calore... arriva dritto al cuore.
    Perché la diffidenza che avvertivo fino a poco fa sembra completamente sparita? Questa donna... lei...

    "Lui...?" domando con un filo di voce.



    Un altro sorriso. Dolce e triste. Mi accarezza il viso con il dorso della mano.

    "Tuo padre, Niniel. Somigli così tanto a tuo padre..."


    Ultima modifica di valuccia85; 6th December 2015 alle 03:10

  9. #2579
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Elen si asciuga le lacrime col dorso della mano ma fingo di non aver notato il suo gesto per non metterla in imbarazzo, credo che se vorrà parlarmi di cosa la fa star male sarà lei a farlo spontaneamente, non mi va di insistere troppo dato che mi conosce da appena pochi giorni.



    Mi dice che il suo è solo un momento di malinconia per il dover stare così lontana dalle sue amiche e dalla sua tribù, posso comprendere benissimo il suo stato d'animo e considerata la giovane età deve essere stato un cambiamento davvero pesante da affrontare. Le chiedo se ha più avuto contatti con loro ma ammette di no, non dopo la strage che Lantis ha ordinato dopo la mia fuga. Mi incupisco nel sentire le sue parole, ma subito dopo cerco di tornare a sorriderle anche se in maniera un pò forzata, fa ancora troppo male pensare a cosa è stato capace di fare.



    "Potresti inviare loro una missiva tramite i saggi così da avere notizie" provo a consigliarle poi, magari non è abituata a raggiungere la zona Neutra e non ha pensato a questa eventualità ed il modo in cui alza il sopracciglio me lo conferma,



    poi aggiungo ancora comprensiva "ti capisco, sono cambiate tante cose in questi giorni e non è facile affrontare tutto. Comunque...puoi confidarti con me, quando ne hai bisogno. Sono brava ad ascoltare" le sorrido ancora, in modo più naturale, mentre vedo che continua a fare e disfare senza sosta una specie di treccia perdendosi ad osservare nuovamente il lago.



    Di slancio mi avvicino ancora un pò, magari riesco a strapparle un sorriso "lascia, faccio io" le dico, iniziando a sistemarle i capelli come ero abituata a farmi fare al Castello



    <<Oh, certo! Sai, questa è una delle cose che mi manca fare con le mie amiche!>> mi risponde sorridendo, avvicinandosi con la testa in modo da agevolarmi il lavoro. "Hai voglia di parlarne?" le chiedo infine titubante, cercando di non sembrarle molto insistente, ma sperando di poterle essere di aiuto con qualche consiglio.


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  10. #2580
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    La Principessa ricambia il sorriso <<Potresti inviare loro una missiva tramite i saggi così da avere notizie - sollevo il sopracciglio, che stupida a non averci pensato prima - ti capisco, sono cambiate tante cose in questi giorni e non è facile affrontare tutto. Comunque...puoi confidarti con me, quando ne hai bisogno. Sono brava ad ascoltare>>
    Annuisco, poi mi volto ad osservare le piccole onde che vengono a morire sulla riva. <<Lascia, faccio io>> Cosa? Ah, i capelli, senza rendermene conto mi ritrovo a intrecciare una ciocca <<Oh, certo! Sai, questa è una delle cose che mi manca fare con le mie amiche!>>
    Inizia a maneggiare i miei capelli facendo riaffiorare piacevoli sensazioni sopite <<Hai voglia di parlarne?>> mi chiede titubante, forse per paura di risultare insistente.
    <<Niente, sono solo confusa per le mie reazioni con Niniel e soprattutto per le parole di Ryuk, così schiette e dure…>> sospiro <<Mi ha detto che a quelli come Dahmer basta poco ad abbindolare quelle come me – tralascio il discorso sullo spirito da crocerossina – per poi annoiarsi e passare alla successiva...>> Che sia Niniel la successiva? Che si sia già annoiato di me?
    No, non voglio pensarci. Scuoto lievemente il capo <<Mi ha consigliato di divertirmi e basta perché non otterrò altro da lui… Ma non è questo ciò che voglio...>>
    Già, non voglio solo questo e finalmente sono riuscita a capirlo e ad ammetterlo.
    <<I tuoi capelli, i tuoi lunghi boccoli... Cosa hai fatto? Se vuoi posso provare a farli ricrescere...>> cambio discorso perché ho paura di dove possa portare l'altro.


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