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  1. #2871
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Continuo a strofinare il vestito col sapone anche se ormai credo sia pulito dalla polvere e dal sangue, ho la testa altrove e sono poco concentrata su quello che sto facendo. Sono in pensiero per la battaglia, per ora abbiamo ancora il vantaggio sugli altri ma non possiamo permetterci di perderlo altrimenti le sorti di questa guerra sarebbero nuovamente troppo a rischio.



    Vorrei che finisse presto, così potrei tornare al mio posto lontano da questo campo e lasciarmi alle spalle tutto quanto. Continuare a stare qui mi risulta pesante e non so neanche come comportarmi, probabilmente continuerò a concentrarmi solo sugli allenamenti...diventare più forte per poter vincere in battaglia è l'unica cosa che ancora mi importa al momento. Prima con Dahmer sono stata pessima, mi sono distratta troppe volte e non posso permettere più che accada, devo restare concentrata perchè non è proprio il momento di comportarmi da stupida ragazzina, in battaglia un simile errore sarebbe stato fatale.



    <<Tutto bene?>> alzo lo sguardo colta di sorpresa e mi accorgo che Elen si è avvicinata a me, noto subito i suoi occhi gonfi e le occhiaie, a quanto pare non sono l'unica ad avere un pessimo umore oggi <<Più o meno...e tu?>> le chiedo sorridendole gentile, anche se non credo di risultare molto convincente <<Più o meno...>> le sorrido ancora per la sua risposta così simile alla mia per la scarsa credibilità che l'accompagna ma decido di non chiedere dato che non mi sento pronta nemmeno io a parlare



    <<Devo fare una cosa... Ti andrebbe di venire con me? Vorrei andare fino al mio villaggio...>> la guardo in viso e comprendo la necessità per lei di andare nonostante il pericolo di raggiungere quei territori, da quando Lantis ha ordinato quella strage non ha più avuto loro notizie e posso comprendere la sua preoccupazione, non potrei mai mandarla da sola sapendo quali rischi potrebbe correre e poi allontanarmi dal campo non può farmi che bene, forse è proprio quello di cui abbiamo bisogno entrambe.



    "Certo! Dammi solo qualche minuto per stendere i panni e possiamo andare" prendo la sua mano e la stringo "sono contenta che tu me l'abbia chiesto, considerato quanto è importante per te" vuol dire che mi considera sua amica e ne sono felice.


  2. #2872
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    Esperin accoglie la mia proposta senza pormi altre domande o senza cercare di dissuadermi, mi ha capita e sento il suo calore nella stretta di mano che accompagna le sue parole <<Grazie per la disponibilità... - aumento lievemente la stretta della mano per farle capire che apprezzo veramente la sua amicizia, poi lascio la presa - Tranquilla, fai pure con comodo, ti aspetterò al glados.>>
    La lascio al suo bucato e andando verso la mia tenda scorgo Ryuk nella sua, devo avvisarlo della nostra partenza considerato che Esperin è sua moglie, inoltre l'assenza di entrambe si noterebbe subito generando inutili allarmismi.
    <<Ryuk, posso?>> lo chiamo accostandomi all'ingresso prima di entrare in caso di consenso <<Sto andando dalla mia tribù con Esperin... Faremo attenzione... - provo a rassicurarlo quando lo vedo irritarsi - Ecco, volevo solo informarti...>> Abbasso lo sguardo a terra <<Non l'ho detto ad altri e non so se è il caso che Drako lo venga a sapere...>>.
    Silenzio. Ryuk sbuffa adirato, con la mascella serrata e i pugni tesi, ho sbagliato a dirglielo e ora me ne pento, ma le sue parole tradiscono i suoi gesti <<Siete entrambe in grado di badare a voi stesse, ma mi sentirei più sicuro se delle mie guardie vi accompagnassero>>.
    Non capisco, appare contrariato eppure mi offre il suo aiuto <<Non è necessario... - affermo, ma poi realizzo che lo sta facendo per Esperin e in ogni caso credo di non avere alternative - Si, va benissimo. Grazie>>
    Mi dirigo verso l'uscita, sono in soggezione e temo di essere in parte responsabile del suo pessimo umore <<Aspetta... - tuona e io mi fermo all'istante - Dimmi dove si trova il tuo villaggio e quando ci andate, così troverete le mie guardie appena varcato il glados, le riconoscerete dall'armatura...>> lo vedo esitare <<Esperin la conosce>>
    <<Si...>> gli lascio i dettagli delle coordinate del luogo, una radura nei pressi del villaggio in cui non avremo problemi a trovarci <<Scusa ancora per il disturbo...>>
    <<Mh>> borbotta prendendo il foglio dalle mie mani <<Partiremo tra poco...>>
    Lascio finalmente la sua tenda e raggiungo il portale, sono perplessa per il suo atteggiamento, ma non dirò nulla a Esperin per non complicare le cose.

    Azioni e frasi di Ryuk concordate

  3. #2873
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Al villaggio... loro due... DA SOLE! Cerco di rilassare i nervi, sicuramente Elen se n'è accorta, ma non fa niente, dopotutto è facile che io sia nervoso e scontroso. In fin dei conti è vero: sono forti, una è il "mostro" dell'Auspex e l'altra ha conseguito una vittoria importante, sanno badare a loro stesse, ma se ci fossero dei nemici? Tanti nemici? Come la mettiamo? Due guardie non bastano, manderei almeno dieci uomini, ma sono certo che non accetterebbero, quindi agirò per conto mio, lasciandole dell'idea che non sono stato invasivo nei loro affari. Tu guarda che mi tocca fare per... lasciamo stare. Mi alzo e prendo un pezzo di pane al volo, non per me, ma per le colombe, i gatti sanno badare a loro stessi, Dahmer si sta strafogando e Drako mangia quasi col mignolino alzato, il palo nel sedere pure quando pranza. Passo oltre e veloce raggiungo il Glados, ancora, sono un paio di giorni che non faccio altro che fare avanti e dietro. Torno a Faradorn, dopo aver dato qualche briciola alle colombe, comincio a scrivere una missiva alle mie guardie con specifiche ben precise e le coordinate del luogo

    [...] Due uomini non di più, mandatene altri dieci nella zona circostante, che non si facciano assolutamente vedere dalla Principessa e dalla ragazza che accompagna, massima riservatezza, assicuratevi che siano al sicuro e che nessuno tenti un'imboscata. Tutti, compresi i due che le accompagnano, devono essere maestri, ne voglio due per ogni elemento, voglio che si possa coprire ogni genere di attacco con una pronta difesa. Recatevi sul luogo immediatamente, Solid e Rutherford si facciano trovare già laterali al Glados. Questi sono gli ordini.

    Lord Ryuk Leithien
    Lascio che la colomba incantata faccia il suo dovere, arriverà presto a destinazione, ora... quasi quasi... cucino qualcosa da me.

  4. #2874
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Risciacquo velocemente il vestito e lo stendo al sole per poi dirigermi senza perdere altro tempo verso il Glados dove Elen mi ha dato appuntamento, sono contenta di poter evadere per qualche ora da questo campo anche se non sappiamo cosa ci aspetta in quei territori, difficilmente incontreremo ancora guardie reali in un luogo sperduto nel bosco ma non si sa mai. Probabilmente troveremo solo la distruzione che l'esercito si è lasciato alle spalle la notte della strage anche se spero che non siano arrivati a loro e soprattutto che siano riusciti a mettersi in salvo, che non ci siano state altre vittime innocenti. Raggiungo la ragazza e le sorrido per poi osservarla mentre tocca la superficie del portale per attivarlo e subito dopo lo attraversiamo insieme ritrovandoci in una piccola radura nel bosco immersa nel verde ed incorniciata da alberi dall'aspetto secolare.



    La mia attenzione viene subito catturata da due uomini alti e ben piazzati fermi ai lati del Glados e sto per materializzare Lux quando riconosco l'armatura dell'Adamantem e mi tranquillizzo, i due soldati si inchinano davanti a me in segno di rispetto mentre li osservo perplessa chiedendomi se quindi Ryuk sia al corrente che siamo qui, concludendo poi che è l'unica spiegazione plausibile per la loro presenza.



    "Ryuk sa che siamo qui?" chiedo ad Elen anche se mi aspetto già una risposta affermativa ed in effetti è una precauzione che ci fa comodo dato che non sappiamo cosa troveremo oltre questo sentiero fitto che si apre alla nostra destra, mi fa strano non essere stata io ad informarlo o a coinvolgerlo ma le cose ora sono ben diverse e presto non mi farà più quest'effetto. "Soldato Xander Solid al vostro servizio" torno a guardare le guardie quando il più grande dei due mi parla dopo aver atteso un mio cenno per sciogliere l'inchino, ha lo sguardo severo ed austero, occhi color ghiaccio e capelli brizzolati, credo abbia sui quarant'anni o forse anche più ed una lunga esperienza tra le fila dell'esercito alle spalle, almeno da come si comporta.



    Accanto a lui un soldato più giovane, credo sui diciotto anni, sembra decisamente più distratto nel sorridere ad Elen ma torna a guardarmi quando l'altro gli da una gomitata "Soldato Cullen Rutherford, al vostro servizio" si affretta a dire imbarazzato e più composto e mi trattengo dal sorridere divertita per non metterlo ulteriormente in difficoltà.



    "Non ero al corrente della vostra presenza ma una scorta ci sarà utile. Dobbiamo raggiungere il villaggio dei Telpë, non ne conosciamo lo sorti dopo il probabile passaggio dell'esercito reale. Elen conosce la strada e ci guiderà fino a destinazione" ma forse sanno già tutto, Ryuk avrà impartito ordini ben precisi.



    I soldati annuiscono pronti ad eseguire l'ordine di controllare il percorso e restiamo in attesa che Elen ci guidi.



  5. #2875
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen


    Esperin non tarda a raggiungermi al Glados e mi sorride mentre io sfioro la superficie azzurrina per attivarlo, l'immagine della meta è chiara nella mia mente.
    <<Andiamo>>.
    Non so se i soldati saranno già là, ma non voglio aspettare oltre così attraverso il portale seguita dalla principessa.



    Appena mettiamo piede nella radura, la stessa di cui ho dato le coordinate a Ryuk, due uomini si avvicinano a noi e si inchinano al nostro cospetto, Esperin mi domanda perplessa se Ryuk è al corrente di tutto e io non posso negare.
    <<Si, ho pensato di dirglielo considerato che venivi anche tu...>> le spiego, sperando non le dispiaccia la mia decisione.



    I due soldati si presentano, prima Xander Solid, un uomo serio dai capelli brizzolati, poi Cullen Rutherford, un ragazzo all'apparenza poco più grande di me. Non sono abituata a tutta questa formalità e vorrei dire loro di alzarsi, ma prima di commettere qualcosa di inopportuno lascio fare alla principessa.



    Osservo stranita l'uomo più anziano, probabilmente il comandante, riprendere l'altro con una gomitata, senza una apparente ragione, e mi sforzo di non ridere mantenendo un'espressione seria.



    <<Non ero al corrente della vostra presenza ma una scorta ci sarà utile. - riporto l'attenzione su Esperin che da disposizioni ai soldati sciogliendoli dall'inchino - Dobbiamo raggiungere il villaggio dei Telpë, non ne conosciamo le sorti dopo il probabile passaggio dell'esercito reale. Elen conosce la strada e ci guiderà fino a destinazione>>.
    Annuisco. E' la prima volta che la vedo in questa veste e resto affascinata dal suo carisma e portamento.



    <<Per di qua... - indico con la mano e mi incammino in direzione del sentiero che si inoltra nella vegetazione - Non è molto distante... E grazie dell'aiuto...>> farfuglio non sapendo bene cosa dire, non mi sono mai trovata nella condizione di dover dare disposizioni ad altri e la cosa mi imbarazza, ma cerco di non darlo a vedere.
    Ultima modifica di albakiara; 22nd January 2016 alle 12:14

  6. #2876
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar



    <<Si, ho pensato di dirglielo considerato che venivi anche tu...>> osservo Elen e le sorrido cercando di sembrare naturale in modo che i miei problemi con Ryuk non interferiscano con la scelta per lei così difficile di venire qui per scoprire cosa è successo alle persone che ama, non può sapere che a Ryuk non importi di me più di quanto necessario per questa guerra e che questa sua decisione sia stata esclusivamente strategica, o forse sì dato che agli occhi di tutti questo matrimonio è sempre stato solo una formalità ed è rimasta tale, ma in fondo non ha importanza.



    Hai fatto bene” le dico tranquilla ed in effetti lo penso davvero, le due guardie mi fanno sentire più sicura soprattutto considerato che personalmente non sono mai stata in questo luogo. Siamo forti abbastanza da difenderci da sole ma se dovessimo ritrovarci a fronteggiare un numero cospicuo di nemici potremmo avere la peggio e non possiamo rischiare sia per noi stesse e soprattutto per la fazione, Ryuk lo sa e per questo ha mandato le guardie, sono stata un pò avventata... avrei quantomeno dovuto avvisare Drako.



    La vedo annuire quando le chiedo di farci strada <<Per di qua...>> ci indica il sentiero che si apre nella vegetazione ed iniziamo ad incamminarci seguendo le sue indicazioni.



    << Non è molto distante... E grazie dell'aiuto...>> aggiunge un po’ in soggezione probabilmente per la presenza delle guardie, le quali restano composte e concentrate sul loro compito…almeno il più grande, dato che Rutherford continua a rivolgerle dei sorrisi distogliendo lo sguardo subito dopo, credo che ne sia rimasto colpito ma non le dico nulla, avrà ben altro per la testa.



    Mi ritrovo senza neanche accorgermene a rigirare distrattamente l'anello al dito con l'altra mano, forse avrei dovuto toglierlo, non ha avuto mai senso portarlo al dito ed ora dopo quello che ho realizzato di provare per una persona che è tutt'altro e dopo la sua reazione e le sue parole ne ha ancora meno, ma non è il momento di pensarci. Mi guardo intorno e sembra tutto verde ed incontaminato, comincio a sperare che le guardie reali non abbiano trovato questo posto e che quindi non abbiano distrutto il villaggio ma ad un certo punto abbassando lo sguardo vedo una serie di impronte nel terreno sempre più numerose, impronte di scarponi sicuramente non appartenenti ai membri di una tribù come quella di cui mi ha parlato Elen, dedita alla caccia ed alla coltivazione. Mi fermo prendendo la ragazza per un braccio



    Elen…” le indico le impronte per poi voltarmi verso le guardie ma dai loro sguardi e dalle armi che brandiscono mi rendo conto che hanno già percepito il pericolo, il più giovane continua ad avanzare anticipando i nostri passi, l'altro invece resta a guardarci le spalle. Le impronte non sembrano fresche, la pioggia ed il fango le hanno parzialmente coperte...temo che risalgano a quella maledetta notte.

  7. #2877
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    Nonostante l'impazienza di raggiungere il villaggio avanzo cauta prestando particolare attenzione alle traccie che possano indicare il passaggio di qualcuno, Esperin mi cammina accanto e le guardie perlustrano la zona pronti ad ogni evenienza. La loro presenza è confortante e sono felice di mostrare alla Principessa i luoghi in cui sono cresciuta.



    Avanzando continuo a guardarmi intorno e di tanto in tanto mi pare di sentire gli occhi del soldato Cullen su di me, ma appena mi volto per accertarmene lui ha già abbassato lo sguardo. Strano, forse trova strani i miei capelli o forse ha notato le mie orecchie a punta. O semplicemente mi sono immaginata tutto io.
    Ormai siamo oltre la metà strada, presto arriverò al villaggio e potrò finalmente sapere se sono fuggiti in salvo, anche se in cuor mio vorrei che fossero tutti lì ad attendermi senza nessuno a dar loro la caccia. All'improvviso le mie illusioni vanno in frantumo, a terra vi sono impronte affondate nel terreno che a giudicare dallo strato di fango risalgono a qualche giorno prima.



    <<Elen…>> Esperin mi afferra per il braccio indicandomi il suolo <<Ho... Ho visto...>> cerco di rimanere calma e non affrettare alcuna conclusione.
    Riprendiamo il cammino con Cullen che fa strada davanti mentre l'altro chiude la fila, io avanzo lentamente mantenendomi alle spalle del giovane, ma quando i segni del passaggio si fanno più evidenti accelero il passo: il sentiero è costellato da impronte di uomini e di cavalli, da rametti spezzati, sulle piante sono evidenti i tagli di spada inferti per aprire il passaggio. Panico. Ignorando tutto e tutti inizio a correre verso il villaggio, al diavolo la cautela, al diavolo il pericolo di imboscate. Sento il passo degli altri accanto a me, ma li avverto lontani, come se fossero la cornice sfocata di un unico punto fisso, il villaggio.



    Corro a perdifiato senza badare ai graffi dei cespugli sulle gambe e sulle braccia, più volte rischio di inciampare, ma non mi fermo fin quando la realtà si apre davanti a me paralizzandomi: alberi bruciati, ruderi inceneriti e puzza, una puzza insopportabile di distruzione e morte. Questo è tutto ciò che resta del villaggio.



    Mi sento soffocare. In lontananza scorgo la struttura non del tutto distrutta della capanna più grande, quella del Capo villaggio in cui celebravamo i riti più sacri.
    Riprendo a correre in quella direzione sempre più allarmata quando mi imbatto in alcuni corpi ormai irriconoscibili, controllo le macerie delle abitazioni e fortunatamente non vedo altri cadaveri quindi mi affretto a raggiungere quel che resta dell'edificio principale.



    <<NOOOOOOOOOOOOOOO>> alcuni corpi carbonizzati sono stretti in un abbraccio, dai monili resistiti alle fiamme capisco che sono i membri più anziani col capo tribù, rimasti uniti ad affrontare la morte. Mi manca l'aria, devo scappare, ma non riesco a muovermi.
    Ultima modifica di albakiara; 22nd January 2016 alle 18:07

  8. #2878
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Forse ingenuamente ancora speravo che questa visita andasse in modo diverso, forse nonostante l'efferatezza di Lantis e dell'esercito reale speravo che questo posto nascosto dalla boscaglia fosse rimasto illeso, incontaminato come la radura che ci aveva accolti oltrepassato il Glados. Man mano che avanziamo mentre i soldati ci fanno strada perlustrando la zona la situazione diviene sempre più chiara, il sentiero mostra chiari segni del passaggio di numerosi uomini armati... purtroppo è inutile sperare ancora che non sia successo quello che temiamo, l'unico dubbio è se si siano allontanati in tempo.



    Elen presa dall'agitazione inizia a correre senza badare ad eventuali rischi e non possiamo fare altro che seguirla, Rutherford continua ad anticiparne i passi per la nostra sicurezza mentre io e l'altro soldato restiamo alle loro spalle dato che il sentiero è troppo stretto per avanzare tutti assieme, fin quando non arriviamo al villaggio e come purtroppo prevedibile lo troviamo totalmente distrutto.



    La puzza di bruciato si mischia a quella ancora più forte di morte, alcuni corpi sono già individuabili all'entrata del villaggio con ancora le loro armi rudimentali accanto...purtroppo insufficienti per fronteggiare un esercito addestrato e sicuramente molto più numeroso.



    Elen in panico inizia a controllare le capanne ormai ridotte in macerie ed infine si avvicina ad una delle più grandi rimasta ancora parzialmente in piedi, io la seguo con lo sguardo basso di chi nonostante tutto si sente ancora in parte responsabile di quanto accaduto perchè forse avrei potuto evitarlo, forse avrei potuto agire prima invece di vivere nelle mie illusioni, anche se razionalmente so che sarebbe successo ugualmente e sento la determinazione rinsaldarsi nel vedere con i miei occhi quanto Lantis non sia degno di succedere al grande Re che è stato mio Padre, va fermato ad ogni costo.



    La ragazza lancia un urlo quando intravede altri corpi, il dolore nei suoi occhi è straziante e non posso fare altro che mostrarle il mio sostegno stringendola a me e lasciandola piangere tra le mie braccia.



    Alzo lo sguardo verso le due guardie, hanno richiamato le loro armi dato che è palese che non ci sia più nulla contro cui lottare, in questo momento sono felice della decisione di Ryuk di mandarle con noi, non so come avremmo fatto altrimenti "Ci pensiamo noi" mi dice Solid con uno sguardo compassionevole che tradisce l'austerità che ha mostrato finora ed annuisco riconoscente prima di vederlo unirsi all'altro ed iniziare a recuperare quei corpi a cui è giusto dare una degna sepoltura. Allontano la ragazza dalla capanna, la porto con me nuovamente verso il lago e lascio che sfoghi tutte le sue lacrime mentre i corpi di quelle persone che ha tanto amato vengono sepolti uno ad uno proprio vicino agli alberi in fiore che adornano la radura, lontano dal fuoco e dalla distruzione nella quale hanno trovato la morte.



    I soldati fanno abbastanza in fretta ed il più grande dei due sembra anche pratico del luogo, forse è già stato da queste parti. Quando sento il respiro di Elen regolarizzarsi le asciugo le lacrime prima di prenderle la mano e sorriderle "Ci sono fiori molto belli in questa radura...ti va di raccoglierne qualcuno per loro?".

  9. #2879
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    Aggrappata ad Esperin, che mi stringe a sè, do sfogo alle lacrime senza combatterle, senza soffocarle, senza vergogna di farmi vedere così dagli altri. Non posso credere che non ci sia più nulla, che tutto il mio piccolo mondo sia svanito in una nuvola di fumo, cancellato per sempre per i capricci di un uomo.



    Mi lascio trascinare fuori dalla capanna e la seguo fino al laghetto avanzando senza fiato tra le macerie mentre con la mente cerco di immaginarle come erano un tempo, nella speranza che così facendo possa tornare tutto come prima.
    Quando ci fermiamo Esperin mi asciuga le lacrime con le sue mani delicate e lentamente riesco a calmare i singhiozzi.



    <<Ci sono fiori molto belli in questa radura...ti va di raccoglierne qualcuno per loro?>> mi prende le mani <<I fiori? - ritorno al presente - Si, a loro piacciono molto... Piacevano...>> mi correggo, poi sgrano gli occhi ricordandomi dei loro corpi abbandonati <<Non posso lasciarli là, hanno bisogno di una sepoltura...>> cerco di lasciare la presa <<Devo andarli a prendere e...>>
    Esperin mi trattiene per il braccio, poi indicandomi i soldati mi spiega che se ne stanno già occupando loro. Non potrò mai ringraziarli abbastanza per il loro aiuto, da sola non ce l'avrei mai fatta. Senza Esperin non ce l'avrei mai fatta.
    Mentre gli uomini pensano alle fosse io ed Esperin raccogliamo i fiori nelle vicinanze: iris, giacinti, margherite... Scelgo con cura quelli più belli per farne dei mazzetti e mi rincuoro nel vedere che sono sopravvissuti a tutta questa distruzione e morte, nuova vita sta lottando sotto la cenere.



    Faccio cenno a Esperin e raggiungo le tombe improvvisate dai soldati nei pressi degli alberi in fiore, qui mi prendo qualche minuto di silenzio per dire loro addio. Rivolgo una preghiera generica, purtroppo non sono riuscita a dare un volto ai due guerrieri rimasti in difesa, poi deposito i mazzetti di fiori e sistemo dei sassi ovali a contornare i piccoli tumuli di terra. Il soldato più anziano mi consegna i monili che ha trovato sui corpi nella capanna e mi indica in quale fossa sono stati seppelliti, lo ringrazio e stringo quei piccoli tesori nelle mani prima di restituirli per sempre ai loro proprietari.



    Scavo di qualche centimetro nella terra smossa e vi lascio cadere i monili per poi ricoprirli e ricompattare il terreno con le mani. Non rivedrò più la mia Chyo, ne gli altri anziani che son rimasti al villaggio. Perchè non se ne sono andati anche loro? Forse perchè troppo vecchi per la fuga? O perchè non volevano lasciare quelle terre che per secoli li ha visti crescere? Non lo saprò mai.



    Con la mano ancora sporca di terriccio asciugo le lacrime lasciando, senza accorgermene, una striscia di sporco sulla guancia, poi do loro un ultimo addio... Dovrò mandare una missiva agli altri per informarli dell'accaduto, sono riusciti a fuggire e in cuor mio so che sono salvi e presto ricostruiranno un nuovo angolo di paradiso lontano da qui.
    Quando mi sento pronta mi rivolgo agli altri <<Possiamo andare... Qui non c'è più nulla da fare>>
    Ultima modifica di albakiara; 22nd January 2016 alle 18:25

  10. #2880
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Resto accanto ad Elen senza aggiungere altro per non turbare ulteriormente questo momento così delicato per lei, raccogliamo dei fiori molto belli e li depositiamo sulle tombe improvvisate assieme ai monili che i soldati hanno recuperato dalla capanna.



    Restiamo poi qualche minuto in silenzio accompagnando la preghiera di Elen per i suoi cari, sperando che questa sia l'ultima ingiustizia perpetrata da Lantis e dal suo ignobile modo di regnare, con questa guerra porremo fine a tutto questo, gli impediremo di continuare a distruggere il nostro Regno.



    La stringo con un braccio dietro la schiena per starle vicino ma vedo una nuova determinazione e consapevolezza nei suoi occhi, questa tragedia inevitabilmente ha fatto scattare qualcosa in lei, lo vedo dal suo sguardo quando si asciuga le ultime lacrime.



    <<Possiamo andare... Qui non c'è più nulla da fare>> annuisco perchè ha ragione, quello che resta da fare ora è soltanto vincere questa guerra così che simili atrocità non sconvolgano più la tranquillità di Dohaeris. Ci incamminiamo nuovamente lungo il sentiero che porta al Glados, il soldato più esperto procede di pari passo con me, lo sguardo di chi ha vissuto tante atrocità come questa in prima persona ed è ormai abituato, lo sguardo di chi sa anche che non troveremo probabilmente ulteriori ostacoli fino al nostro rientro dato che ormai qui non c'è più nulla da distruggere o da salvare. "Conoscevate già questo luogo? Ho visto che procedevate in maniera piuttosto spedita" gli chiedo quasi sovrappensiero per interrompere il silenzio che accompagna i nostri passi, prima mi aveva dato l'impressione di conoscere già il villaggio.



    Mi osserva per un attimo, probabilmente non è abituato a conversare durante un incarico "Il villaggio no ma portavo spesso le mie figlie nella radura accanto al lago" lo guardo e noto un leggero sorriso aprirsi su quel viso così austero, sembra un brav'uomo sotto quella corazza, a volte la prima impressione trae davvero in inganno.



    "La maggiore delle tre ha più o meno la vostra età Lady Esperin, mentre le altre due hanno rispettivamente sedici e dodici anni" sorrido a mia volta, mentre lo vedo prendere qualcosa dalla tasca "Ecco...sono loro, la donna dietro è mia moglie...prepara l'arrosto migliore di tutto l'Adamantem!" guardo il ritratto consumato per essere stato troppo tempo in tasca e mi viene istintivo sorridere ancora, non pensavo fosse così socievole "avete davvero una bella famiglia, le vostre figlie vi somigliano molto" commento il ritratto per poi restituirglielo.



    Vedo quel sorriso aprirsi maggiormente, si nota che tiene molto alla sua famiglia "Darei la vita per loro" si perde per un attimo nei propri pensieri prima di tornare a guardarmi "oltre che per Voi e per il Lord ovviamente" si affretta ad aggiungere, come se si sentisse in difetto "certo, apprezziamo la vostra lealtà" rispondo sorridendogli stavolta in modo un pò più forzato, quasi dimenticavo che mi vedono come la consorte del loro Lord oltre che futura Regina. Per il trono, almeno, vale davvero la pena continuare a lottare. Mi volto per accertarmi che Elen e l'altro soldato siano ancora dietro di noi e poi fisso lo sguardo al suolo continuando a camminare, siamo quasi al Glados ed è il momento di tornare al campo.

 

 

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