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  1. #2891
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Mantengo gli occhi fissi sul piatto anche quando sento i suoi passi avvicinarsi al tavolo, non ho neanche bisogno di alzare lo sguardo per avere conferma che sia effettivamente lui dato che riconosco il suo modo di camminare e lo stomaco ha già iniziato a contrarsi quando ne ho avvertito la presenza. Non so neanche se sia ancora rabbia o solo delusione quella che sento, o forse semplicemente sono arrabbiata con me stessa per avergli permesso di prendersi gioco di me, di avermi fatto credere di poter essere tutt'altro, di avermi portata a provare determinati sentimenti solo per il gusto di poterli poi deridere al momento opportuno dimostrando in questo modo non so cosa, forse semplicemente per accrescere il suo ego già smisurato con l'ennesima ragazza che c'è cascata nonostante la sua fama. Alzo lo sguardo quando afferra un tozzo di pane per poi allontanarsi restando in piedi ed involontariamente i miei occhi cadono sulla mano dove portava l'anello che ha buttato tra le foglie di quella valle, ma è un attimo e poi torno a guardare Drako che ha ripreso a parlare "Dovrei procurare qualche coperta in più e farmi confezionare un sigillo termico da Zed, così che la temperatura rimanga stabile all'interno dell'accampamento, per ora è ancora tollerabile, anche se dovrei fargli visita comunque" sto per rispondergli ma è Sage ad inserirsi nella conversazione con i suoi soliti modi di fare esuberanti, parla degli effetti benefici del freddo per la pelle sputacchiando pezzettini di carne in giro, mi copro con una mano sorridendo per evitare che mi finiscano in faccia e ne tolgo poi qualcuno dai capelli. Sia lui che Dahmer fanno domande a Drako su Zed mentre Ryuk si propone addirittura di andare a prendere un dolce, sembrano di buonumore...tutti. "Zedret Korel, una volta era molto conosciuto, la sua fama era pari a quella di Deirdre dell'Ovest, ma sono l'uno l'opposto dell'altra. E' un mago con un bel pò di anni sulle spalle, non saprei dire quanti esattamente, lo conosco da quando ero un bambino ed è sempre uguale ad ora, non è cambiato di una virgola. Ha scelto di condurre una vita solitaria da almeno cinquant'anni e la sua fama si è affievolita sempre più" Drako ha ripreso a parlare di Zed, mi aveva già raccontato un pò di lui in passato, conoscevo la sua fama così come la sua scelta di vita e so che sono amici da molto tempo. "Gelato al fiori di latte" guardo il contenitore che Ryuk ha lasciato sul tavolo, alzo lo sguardo su di lui per un attimo e le sue parole mi tornano di nuovo alla mente in tutto il loro orrore ma non voglio più pensarci e distolgo lo sguardo riprendendo a parlare a Drako "Non credo comunque che sia necessario chiedergli di confezionare il sigillo, se tutto andrà bene questa guerra finirà oggi stesso" inizio a dirgli togliendogli con un gesto della mano un pezzetto di carne che gli era rimasto sul naso, sforzandomi di essere ottimista su questa battaglia che potrebbe decretare la nostra vittoria definitiva "nella peggiore delle ipotesi staremo qui solo qualche altro giorno, non credo che in così poco tempo la temperatura si abbasserà ancora quindi qualche coperta sarà più che sufficiente anche per noi che non siamo abituate" per fortuna è vero, presto torneremo alle nostre vite lontano dal campo e da tutto il resto. Non riesco a vedermi di nuovo tra le mura di Luna di Diamante, anche se sono passati pochi giorni mi sento una persona totalmente diversa, ma con la consapevolezza di aver riportato la pace a Dohaeris sono certa che anche quello stile di vita acquisterà un significato nuovo. "Comunque... è calata la sera" mi alzo in piedi pulendo le mani con uno strofinaccio, devo sbrigarmi "Torno tra poco" mi volto e mi avvio verso il Glados, sento il bisogno di allontanarmi e poi ora ho cose più importanti a cui pensare che non possono essere rimandate per stupidi problemi personali. Magari quei buoni propositi di fare finta che non sia successo nulla, di mantenere rapporti civili quando si è in gruppo, di separare il personale da quello che è necessario per la fazione, magari... inizio domani, ora non ne ho proprio voglia. Raggiungo il portale e rapidamente lo attraverso focalizzando la mia destinazione, impiegherò solo qualche minuto.

    Azione avvenuta in mp con il consenso dei Master

  2. #2892
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Con la ciotola avanti, inizio a mangiare avidamente il gelato, è buono, ecco un uso corretto della mia abilità col ghiaccio, altro che spezzare arti "Non credo comunque che sia necessario chiedergli di confezionare il sigillo, se tutto andrà bene questa guerra finirà oggi stesso" Non alzo lo sguardo, ma continuo a mangiare, non ho intenzione di incrociare il viso di Esperin neanche per sbaglio, anche se mi è difficile "nella peggiore delle ipotesi staremo qui solo qualche altro giorno, non credo che in così poco tempo la temperatura si abbasserà ancora quindi qualche coperta sarà più che sufficiente anche per noi che non siamo abituate" Mi blocco per un istante, realizzo che è vero, se dovessimo conseguire una vittoria, questa potrebbe essere decisiva, potremmo mandare al diavolo Lantis ed Efrem, io... manderei al diavolo l'Adamantem oggi, stanotte stessa o domani, quando torneranno insomma. Esperin avrà il suo trono ed il suo regno e... finirebbe qui, tutto finirebbe, tutto... e mi rendo conto, che senza volerlo, la sto osservando. Riporto gli occhi alla ciotola e prendo a mangiare nuovamente il gelato con voracità, forse troppa e me ne rendo conto quando mi scoppia un dolore alla testa proprio in fronte. MERDA. Mi verrebbe voglia di dare un pugno sul tavolo, ma quando la mano è ancora a mezz'aria mi limito a dirigerla alla fronte ed a massaggiare a capo chino, fino a quando il dolore passa "Comunque... è calata la sera. Torno tra poco" alzo gli occhi solo quando sento i suoi passi, prende la direzione del lago e sono tentato di alzarmi ed andare a controllare se ha intenzione di uscire dal campo, mi sono preoccupato di assegnarle una scorta oggi con Elen, dove pensa di andare ora come nulla fo... non devo preoccuparmi per lei, sa badare a se stessa, l'ho detto tante volte e non è stupida, non si metterà in pericolo, devo... devo lasciar stare e pensare a finire questa sbobba che ho avanti.

  3. #2893
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Sgrano gli occhi notando che ho sputacchiato un pò in giro e mi copro la bocca con la mano mentre continuo a masticare per non fare altri danni, anche se forse adesso è troppo tardi.
    Anche Dahmer sembra curioso di sapere chi è questo Zed e la risposta non tarda ad arrivare:
    "Zedret Korel, una volta era molto conosciuto, la sua fama era pari a quella di Deirdre dell'Ovest, ma sono l'uno l'opposto dell'altra. E' un mago con un bel pò di anni sulle spalle, non saprei dire quanti esattamente, lo conosco da quando ero un bambino ed è sempre uguale ad ora, non è cambiato di una virgola. Ha scelto di condurre una vita solitaria da almeno cinquant'anni e la sua fama si è affievolita sempre più"
    Oh, un mago buono. In effetti non l'ho mai sentito nominare, è triste che ha fare notizia nel mondo siano sempre i cattivi, mentre nessuno ricorda mai i nomi di chi fa del bene. Se dovessi sopravvivere a tutto questo, farò in modo che nessuno si dimentichi dei miei compagni, ma soprattutto di Drako, dovessi impiegare tutte le mie forze.
    Nel frattempo Ryuk sembra aver preso bene il mio epiteto scherzoso, ho l'impressione che stia invecchiando in fretta, qualche giorno fa non ha esitato a congelarmi le gambe, mentre adesso ci porta un ... "Gelato?" - che buono, adoro il gelato! Sento la voce di Esperin, ma non ascolto una parola di quello che dice, ho la testa letteralmente tuffata nel dolcissimo gelato al fiordilatte di Ryuk.
    "E' ottimo!!!" - dico guardando il Leithien - "Mi darai la ricetta vero? L'hai fatto col tuo potere? Voglio provare a farlo anch'io una volta!" - lo guardo speranzoso, mentre lui segue la moglie, che si allontana verso il lago, con lo sguardo cupo.
    Ho la pancia piena, sono davvero sazio: "Ne teniamo un pò per Valerius e Niniel?" - vorrei mangiarne ancora, ma credo sia giusto lasciarne un pò per tutti.


  4. #2894
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Credo di non aver impiegato più di mezz'ora ad andare e tornare, in un contesto diverso avrei magari prolungato la permanenza ma non era il caso non solo per il luogo ma soprattutto perché devo parlare al più presto con Drako. Avanzo verso il tavolo delle riunioni e ad ogni passo sento quella morsa allo stomaco farsi sempre più fastidiosa ma decido di ignorarla dato che non posso fare altrimenti, devo imparare a conviverci o almeno a sopportarla ancora per qualche giorno. Sono agitata e preoccupata per un insieme di fattori, non solo per Ryuk ma soprattutto per questa guerra, per quello che le mie azioni possono aver comportato, spero solo che tutta questa storia termini al più presto così da lasciare questo campo e tornare a respirare. Noto Elen dormire nella sua tenda, ha fatto bene a seguire il mio consiglio, ed arrivo così al tavolo dove sono ancora tutti impegnati a mangiare il gelato "Drako...devo parlarti se puoi, ti aspetto in tenda" gli dico cercando di sembrare tranquilla nonostante sia nervosa per più di un motivo, tra i quali aver sentito l'impulso irrazionale di parlarne anche con Ryuk come avrei fatto fino a ieri, mi rendo conto di essere arrivata a contare troppo su una persona che non conoscevo affatto. Supero il tavolo ed entro nella sua tenda, non appena mi avrà raggiunta gli spiegherò tutto.

    *azioni di Elen concordate

  5. #2895
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Nessuno mangia, tranne il pozzo senza fondo, qualcuno che mi da soddisfazione almeno. "Gelato? E' ottimo!!!" Lo guardo mentre butta giù boccone dopo boccone ed io allontano la mia ciotola, sia perchè sono sazio, sia per eliminare l'eventualità di una diarrea fulminante "Mi darai la ricetta vero? L'hai fatto col tuo potere? Voglio provare a farlo anch'io una volta!" Alzo lo sguardo su di lui, quanto parla? Si entusiasma per ogni cosa, mi inquieta "Ne teniamo un pò per Valerius e Niniel?" Prendo la ciotola e la porto tra le mie mani "Latte quasi fino all'orlo, un cucchiaio di zucchero, un bicchiere di panna... se vuoi ci aggiungi del cacao o delle fragole o altra frutta. Mentre con una mano ghiacci il contenitore, con l'altra giri il composto in modo che non diventi una palla solida. Puoi finirlo, altrimenti si scioglie e va sprecato. Magari quando tornano ti eserciti e glielo prepari tu" Io sinceramente ho sonno e non penso che resterò ancora per molto al tavolo, specialmente ora che vedo Esperin tornare da noi."Drako...devo parlarti se puoi, ti aspetto in tenda" L'uomo si alza, ma una fonte di luce cattura la nostra attenzione: è Mercur con una missiva tra le mani e c'è il sigillo dei Saggi. Drako prende la lettera ed incomincia a leggere, a giudicare dalla sua espressione è proprio ciò che penso, anche se mi sembra tremendamente assurdo "A quanto pare gli dei hanno senso dell'umorismo" dice poggiando la missiva sul tavolo "Dopo me e Lantis, anche Efrem è diventato Gran Maestro" afferro la missiva e comincio a leggere le poche righe

    I Saggi della Valarmorguli comunicano la prematura dipartita della Gran Maestra Ninome, Efrem Targaryus ne acquisisce il titolo, divenendo nuovo Gran Maestro degli Elfi
    Sgrano gli occhi con un forte senso di agitazione che mi pervade le gambe, Drako, Lantis ed Efrem... tre delle persone che mi vogliono fuori gioco sono Gran Maestri ed Esperin vuole parlare in privato con l'ex Dragone... non può pensare di dirgli cosa è successo, non ancora spero, la guardo, è ferma all'ingresso della tenda di Drako, e questa volta non mi interessa se se ne accorge, voglio che mi veda negli occhi e per quanto ora mi odi, spero che capisca che devo restare in vita per questa guerra, ancora poco diamine. Mi fa male lo stomaco e porto una mano su di esso, cerco di trattenere le smorfie di dolore e decido di alzarmi per andare nella mia tenda, ho bisogno di riposo anche io "Con permesso" dico ai presenti, mentre vedo Drako entrare nella sua tenda con Esperin

    *azione di Esperin concordata

  6. #2896
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Mi fermo vicino la tenda quando mi accorgo che Drako non mi ha ancora raggiunta perchè è stato trattenuto da Mercur che è comparso nei pressi del tavolo per lasciargli tra le mani una missiva, mi avvicino di qualche passo preoccupata e la sua espressione non promette nulla di buono "A quanto pare gli dei hanno senso dell'umorismo" poggia la missiva sul tavolo e Ryuk la afferra per leggerla sgranando subito dopo gli occhi mentre la mia preoccupazione cresce "Dopo me e Lantis, anche Efrem è diventato Gran Maestro" non posso crederci, tutto questo è assurdo e come ha giustamente detto lui sembra che gli Dei si stiano divertendo a prendersi gioco di noi. Tre fazioni che vedono schierati i tre Gran Maestri delle tre razze... incredibile, questo complica ancora di più le sorti della guerra, dobbiamo sperare di riuscire a sfruttare il vantaggio che ancora abbiamo rispetto agli altri. Vedo Drako voltarsi per raggiungermi e dietro di lui noto Ryuk fissarmi negli occhi, per un momento resto spiazzata e quasi trattengo il respiro ma poi dal suo sguardo preoccupato ed agitato capisco cosa stia cercando di dirmi e sento un disgusto che non mi preoccupo di celare prima di voltarmi ed entrare in tenda. Dopo quello che mi ha detto, dopo quello che gli ho confessato di provare, l'unico motivo per il quale si degna di alzare lo sguardo su di me è la paura che ne parli con Drako. Come se, nonostante tutto, potessi fare una cosa del genere sapendo cosa potrebbe comportare. Come se, nonostante sappia di essermi sbagliata, potessi cancellare in un attimo quello che sento ed agire per ripicca, ma per lui sono solo una ragazzina a cui ha fatto prendere una cottarella quindi questo suo atteggiamento non mi sorprende neanche. Oh no Ryuk , non andrò a piangere da Drako per queste cose, ho questioni più importanti a cui pensare e di cui discutere, non ruota tutto attorno a te. Puoi stare tranquillo, i motivi per cui mezza Dohaeris ti vuole morto te li sei procurati da solo e non sarò io a peggiorare la tua situazione, io mi limiterò a fare finta che tu non esista. Drako mi guarda preoccupato e senza attendere ancora gli spiego il motivo per cui gli ho chiesto di seguirmi, anche se forse avrei dovuto farlo prima.

    Conversazione avvenuta per mp
    Quando al termine del nostro discorso Drako mi abbraccia mi sento subito più tranquilla, non sopporto che ci sia tensione tra di noi e sono contenta che abbia capito i motivi che mi hanno spinta a compiere determinate azioni, anche se forse non le condivide ancora. Ricambio il suo abbraccio sorridendogli e mi sembra calmo quindi decido di chiudere qui il discorso senza aggiungere altro, mi sento anche un pò stanca e vorrei riposare qualche ora "E' presto, vado un pò in tenda. Chiamami se tornano Niniel e Jarak, sono preoccupata per loro" gli dico sciogliendo l'abbraccio e sorridendogli ancora, prima di lasciare la tenda ed entrare nella mia per stendermi sul letto.


    *Azioni di Drako concordate

  7. #2897
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Elysium


    Riesco a colpire la ribelle che... cos... ha i capelli neri? Queste hanno pure il tempo di farsi le tinte? Fortunelle. Per farla breve: sono con il culo per terra. Letteralmente.
    Il dolore invade tutto il mio corpo ed istintivamente mi afferro il ginocchio destro: dev'essere riuscita a recidere i legamenti, perché il dolore è talmente intenso che solo pensare di mettermi in piedi mi fa stare male. Almeno sono riuscita a colpirla. Magra consolazione, ne sono consapevole, ma almeno è qualcosa. Sollevo lo sguardo e noto che anche lui è a terra.
    Il suo piede destro è a terra, poco distante dal suo corpo. Sembra messo male, decisamente male. Mentre lo osservo li, disteso a terra, inerme, capisco subito cosa devo fare: ricambiare il favore. Sì, come lui, durante la prima battaglia, mi ha portato via qualcosa, adesso è il mio turno. C'è solo un problema: come arrivare fino a lui?
    Non faccio nemmeno in tempo a pensarci perché ecco Jarak avvicinarsi a me. Sembra messo male... mi sembra di scorgere diverse bruciature sul suo corpo, ma credo siano diverse dalle mie. Cosa sarà capitato? Ero talmente presa dallo scontro che non ho prestato attenzione agli altri combattenti.

    "Jarak - esclamo sinceramente preoccupata - Come ti senti?"

    Vorrei toccarlo per controllare le sue ferite, ma non vorrei correre il rischio di peggiorare le sue condizioni, quindi mi limito ad afferrare la sua mano per rimettermi in piedi.
    Prima di dirigerci al Glados e tornare all'accampamento, faccio un gesto con la testa, in direzione del Reale, così da avvicinarci a lui.
    Una volta vicini, in piedi davanti a lui, uso tutte le forze che possiedo, stringendo i denti, per afferrare l'arto amputato.

    "Questo non ti dispiace se viene con me, vero? Del resto anche tu mi hai portato via qualcosa non molto tempo fa..."

    Non mi importa di cosa potrà pensare il mio compagno, o forse sì, non lo so, ma devo farlo.
    Non gli lascio nemmeno il tempo di rispondere, francamente non mi interessa ciò che ha da dire (ed inoltre sembra anche piuttosto disorientato).
    Ci dirigiamo verso il Glados e lo attraversiamo. L'ultimo sguardo si posa ancora su di lui.


    Lacrima Mundi

    Non appena ci ritroviamo nei pressi del lago, mi sento subito meglio psicologicamente, ma sento le forze abbandonarmi.





    Questa battaglia è stata molto impegnativa, c'era da aspettarselo, ed avrei voluto tanto riportare un'altra vittoria, ma gli avversari erano decisamente abili. Anche le condizioni fisiche di Jarak, del resto, lo dimostrano.
    Abbiamo fatto del nostro meglio, di questo possiamo essere più che sicuri.
    Crollo inesorabilmente a terra.





    Mi fa male tutto e non voglio rischiare di procurare danni maggiori a Jarak, visto che deve tenermi in piedi accollandosi il mio peso.

    "Lasciami qui o rischi di peggiorare le tue ferite - affermo abbozzando un sorriso - Riesci a chiamare gli altri, per caso?"

    Mi blocco non appena termino la frase: non so quanti danni possa aver riportato e, soprattutto, la gravità delle sue ferite. Forse non dovrebbe muoversi troppo nemmeno lui.

    "SIAMO TORNATI!!!" grido con tutto il fiato che ho in corpo.



    E' sera e non mi sembra di sentire tanta confusione, quindi dovrebbero riuscire a sentirmi anche da qui. Spero.


    NB. Tutte le azioni sono concordate con i rispettivi "proprietari" dei pg
    Ultima modifica di valuccia85; 13th March 2016 alle 17:28










  8. #2898
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    I minuti passano velocemente e credo non manchi molto al calare della notte, sono in ansia non solo per quello che sta succedendo altrove in questo momento ma anche per l'esito di questa battaglia che potrebbe significare la fine della guerra o il totale rimescolamento delle carte in gioco. Una sconfitta vorrebbe dire che una delle altre due fazioni annullerebbe il nostro vantaggio e sarebbe davvero un disastro, prego che non sia così... che questa giornata si concluda con una bella notizia. Se dovessero vincere i Reali dopo tante sconfitte tornerebbero più agguerriti di prima, allo stesso modo l'umore generale dei Ribelli se vincessero e dopo aver appreso che Efrem è diventato il nuovo Gran Maestro degli Elfi migliorerebbe molto e di conseguenza diverrebbero ancora più pericolosi... non deve accadere, gli Dei non possono permetterlo. Efrem nuovo Gran Maestro... ancora non riesco a credere all'assurdità di questa notizia come anche alle implicazioni che comporta. Non riesco a togliermi dalla mente quello che ho saputo su Ysotta e mia madre, sono anche consapevole che questo sia uno dei motivi che hanno spinto Efrem a coltivare il seme della ribellione nei confronti prima di mio Padre e soprattutto poi con Lantis, infatti pur non sapendo forse il reale mandante dell'omicidio avrà certamente associato l'accaduto alla famiglia reale. Sento un peso sulla coscienza da quando l'ho saputo anche se so che non dovrei ritenermi responsabile di fatti di cui non ero al corrente. Vorrei parlarne con Drako ma non ne ho il coraggio, non ho il coraggio di dirgli che la donna che gli ha insegnato metà delle cose che sa è stata uccisa per ordine di mia madre, della donna che ha rispettato e considerato come parte della sua famiglia per tutti questi anni, non voglio che il ricordo che ha di lei venga macchiato da questo crimine orrendo e poi... credo che non reagirebbe bene nei confronti di Ryuk che me ne ha parlato e nonostante tutto sono una stupida e non voglio neanche questo, il loro equilibrio è già molto precario... non è neanche un bene per la fazione. Però se Efrem sapesse da cosa deriva l'odio che ha covato in tutti questi anni, se sapesse cosa c'era dietro, non so... credo sia un suo diritto, prima di chiunque altro, saperne le ragioni e ricevere da parte mia delle scuse per quanto inutili dopo tutti questi anni e dopo quello che ha passato. Credo sia tempo perso continuare a pensarci, ormai ho già preso la mia decisione, mi conosco. Esco dalla tenda e vedo Sage e Dahmer ancora al tavolo, Drako è rimasto in tenda e spero che non sia preoccupato per quello che gli ho detto poco fa, mi avvicino e ne scosto il drappo "Drako sto andando in Neutra, torno presto" lo avviso per poi sorridergli tranquilla e richiudere la tenda. Supero il tavolo, gli altri sono impegnati ancora a mangiare e faccio qualche passo verso il lago quando mi blocco e ricordo la promessa fatta ad Elen prima di accompagnarla in tenda, resto ferma per un attimo a valutare se sia il caso ma poi mi faccio coraggio e decido di avvicinarmi alla tenda di Ryuk, in fondo come mi sono ripetuta da stamattina devo cercare di comportarmi in modo maturo e tenere per me tutto quello che è successo tra noi e quello che ora penso di lui "Ryuk" lo chiamo avvicinandomi alla tenda, rendendomi conto tardi che forse avrei dovuto aspettare una risposta prima di scostarne il drappo, era diventata ormai un'abitudine tra le tante che devo eliminare al più presto. Riprendo a parlare con tono più basso così che dal tavolo non sentano, senza però entrare "Elen... ed io, volevamo ringraziarti per le guardie. Sono state indispensabili soprattutto per...aiutarci a spostare i corpi" abbasso lo sguardo, sia nel ripensare a quelle scene tragiche ed al dolore di Elen e sia perchè non mi sento ancora abbastanza forte da mantenere il suo ed al momento neanche mi interessa mostrarmi tale, voglio solo allontanarmi da qui e da lui, dall'uomo che ho capito che è realmente "E... puoi rilassarti, non ho intenzione di dire niente" aggiungo poi freddamente, almeno non sentirò più il suo sguardo addosso quando mi vedrà parlare con Drako. Distolgo ancora lo sguardo e senza aspettare una risposta richiudo la tenda riprendendo a camminare verso il lago ma la voce di Niniel interrompe la tranquillità del campo "SIAMO TORNATI!!!" senza perdere tempo corro in infermeria e prendo alcune dosi di pozione da portare ai due combattenti, se non sono venuti direttamente al tavolo probabilmente sono in pessime condizioni. "Chiamate Elen, io intanto porto queste" dico in direzione del tavolo ai due ragazzi per poi correre verso il Glados. Accanto al portale vedo Niniel a terra, sembra non riuscire ad usare la gamba ed ha due evidenti ferite da lama alla spalla e ad una gamba, accanto a lei Valerius sembra stare meglio tranne evidenti danni da folgorazione, ai suoi piedi un capriolo morto che guardo per qualche istante perplessa prima di tornare a concentrarmi su di loro "Come state? Vi ho portato queste" passo le pozioni ad entrambi, lasciando decidere a loro quante dose assumerne. A Valerius dovrebbe bastarne anche solo una mentre a Niniel qualcosa in più o l'intervento della rigenerazione, ma l'importante è che siano tornati "Gli altri stanno arrivando. Come è andata?" chiedo poi preoccupata, continuando ad osservarli.


    *Capriolo morto concordato con Pey

  9. #2899
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Elysium

    La reale crolla sotto il mio peso ma riesce a resistere senza problemi al mio tentativo di ustionarle lo scalpo con la Scarica. Il nostro breve scontro però si conclude in fretta, quando la ribelle maestra sembra... esplodere: dal suo corpo partono scintille su scintille che si propagano per l'ambiente fino a creare una specie di cupola, travolgendo ogni cosa al loro passaggio, compreso il sottoscritto e la donna sotto di me, da cui mi allontano. Il sogno di uscire illeso da questa battaglia viene definitivamente infranto quando mi rendo conto che l'elettricità ha lasciato traccia del proprio passaggio sulla mia pelle: varie ustioni mi ricoprono il viso, le braccia, e parti del ventre che l'armatura non è riuscita a proteggere. La situazione appare chiara, i vincitori non siamo noi ma fortunatamente nemmeno i reali, bensì le ribelli che si portano a casa la seconda vittoria consecutiva. Basta, non ho intenzione di rimanere in questo posto un minuto di più: mi alzo in piedi, cercando di combattere il vago senso di disorientamento che sto provando, e mi metto immediatamente alla ricerca di Niniel, che riesco a individuare senza troppi problemi nonostante la presenza di ancora tutti gli altri guerrieri e decine di caprioli morti o svenuti. Mi avvicino alla donna abbastanza da farmi notare e l'elfa si sincera immediatamente delle mie condizioni, anche se da ciò che vedo sono io quello che dovrebbe preoccuparsi dell'altro, e non viceversa. Le rispondo con un semplice cenno del capo, un gesto che spero la rassicuri, e le porgo la mano destra, fortunatamente non ustionata, per aiutarla a tornare in piedi. Quando mi sono assicurato che la mia alleata sia in grado di reggersi in piedi grazie al mio supporto comincio a dirigermi verso il portale, ma è proprio Niniel a voler variare la direzione verso... credo verso il Dreth, anche lui molto provato dalla battaglia. Assecondo il suo desiderio e la aiuto a raggiungerlo, con un'idea precisa in mente: se avrà intenzione di infierire, la fermerò. Questo luogo sacro ha già visto troppa violenza oggi. Fortunatamente non sono costretto a farla ragionare perché l'elfa si limita a raccogliere il suo... piede, dicendogli poi qualcosa che non comprendo, ma che suggerisce vi siano dei trascorsi tra i due. Io invece recupero Kajeet-Kivar e osservo impassibile l'uomo, che sembra così giovane da vicino... non avrà più di vent'anni. E mi viene in mente solo ora quello a cui starà probabilmente pensando in questo momento: l'evidente somiglianza tra me ed Aiden. Perciò... annuisco, lentamente, come per confermargli i suoi sospetti, mentre porto la mano che non sta reggendo Niniel al viso e levo la benda, che infilo poi in tasca. Lo scruto con l'occhio rosso: se ho preso un abbaglio, interpreterà il gesto come un semplice cenno di un avversario onorevole. Sinceramente, non credo neanche che me ne importi poi molto. Gli do le spalle e continuo a camminare verso il Glados assicurandomi di non far faticare troppo Niniel, e quando ci troviamo davanti alla superficie azzurra le permetto di attraversarlo per prima: la mia attenzione infatti è stata catturata da uno dei tanti caprioli a terra, che si trova proprio vicino al portale e che fa vagare la mia mente fino alla dispensa del Lacrima Mundi, ormai a corto di carne fresca da cucinare. Non ci penso due volte e prima di seguire Niniel afferro la bestia per il collo.

    Lacrima Mundi

    Il capriolo si rivela più pesante di quel che pensassi e infatti lo lascio cadere a terra appena ci ritroviamo al campo, mentre Niniel mi chiede se sono in grado di andare a chiamare gli altri, ma poi, come se ci avesse ripensato, lancia un grido che mi perfora i timpani per attirare l'attenzione dei nostri compagni. Aspetto che il suo urlo sortisca l'effetto sperato e nel frattempo mi chino a terra, porto il mio fidato pugnale alla gola del capriolo tramortito e, dopo aver individuato l'arteria principale del collo, la apro con un movimento veloce del polso tenendo fermo l'animale con la mano libera. L'ho fatto migliaia di volte perciò so che la sofferenza della povera bestia cesserà in fretta, ma la carne è carne, e abbiamo bisogno delle proteine per rimanere in forma. Torno in piedi pochi istanti prima dell'arrivo di Esperin, che ci ha portato un po' di pozione e chiede subito delucidazioni sulla battaglia: sarebbe inutile nascondere la verità, perciò mi assumo la responsabilità di dare la brutta notizia. <<Targaryus ha l'Elysium>>, veloce e diretto, come piace a me. <<Vi racconteremo tutto quando Drako vorrà tenere la riunione>>. Accetto volentieri la dose di pozione che mi sta porgendo e la applico sulle varie bruciatore che riesco a vedere, avvertendo immediatamente il sollievo di questo intruglio miracoloso. <<Dei Reali hanno combattuto... Vicent Dreth, e una donna con gli occhi chiarissimi e la pelle scura>>. Cerco lo sguardo della giovane. <<Erano conciati... male, ma sono sopravvissuti entrambi>>. Vorrei che non le interessasse, ma so che non è così, e non ho intenzione di farla stare in pensiero.

    Arma - Pugnale in forma dormiente
    Simmiller knife - Kajeet-Kivar
    Our wills and fates do so contrary run

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