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  1. #2901
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    L'attesa non dura molto e poco dopo Esperin ci raggiunge con la pozione.







    Oh, finalmente, quanto sono felice di vederti, pozione mia. Oddio... ad essere del tutto sincera... non riesco a sentirmi totalmente felice eh. Sono ancora schifata e decisamente traumatizzata a causa della scena a cui ho dovuto assistere pochi secondi fa: povero capriolo. Ma proprio davanti a me? Non poteva, che so, aspettare qualche altro secondo? Afferro la pozione con mano tremante. Provo dolore ovunque, ma presto mi sentirò meglio... devo pensare solo a questo. Chiede della battaglia e Jarak risponde senza troppi giri di parole, mentre spalmo la pozione sul braccio e sulla gamba. In questo modo riuscirò a camminare di nuovo e potrò muovere bene il braccio. Spero.
    Eseguo l'intera operazione con lo sguardo rivolto verso il basso: non sopporto l'idea di vedere la delusione affiorare sul volto della mia compagna. Mi urta il sistema nervoso.
    Dovevamo vincere ad ogni costo ed invece...
    Questa nostra sconfitta creerà non pochi problemi all'intera fazione e rimetterà in discussione le sorti della guerra.
    Maledizione!
    Non appena avverto una piacevole sensazione di benessere e calore, decido di provare a rimettermi in piedi.
    Ok... non sento più dolore alla gamba destra ed anche il braccio sta molto meglio.
    Tengo l'arto mozzato dietro la schiena, onde evitare di metterla a disagio... non sembra averlo notato.

    "Mi dispiace" riesco a proferire in un sussurro, insieme ad un "grazie", prima di allontanarmi silenziosamente in direzione delle tende.





    Devo trovare Dahmer. Ho un regalo per lui. Chissà come reagirà... non riesco ad immaginarlo.
    Mi affaccio nella sua tenda, ma è vuota, quindi decido di raggiungere il tavolo. Magari lì riesco a trovare... oh, toh!
    Eccoli!

    "Questo è per te - enuncio, abbozzando un sorriso, mentre poggio il piede sul tavolo, davanti a lui - Volevo portarti anche la mano, ma quella è riuscito a curarla in tempo... - rivolgo poi lo sguardo in direzione di Sage - Ops, scusa. Spero di non averti rovinato l'appetito"

    Non sarà debole di stomaco, vero?
    Ultima modifica di valuccia85; 13th March 2016 alle 19:00

  2. #2902
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Steso sul pagliericcio non riesco a chiudere occhio, anche se tengo le palpebre abbassate, forse nel vano tentativo di addormentarmi, non è notte, è relativamente presto, sarà per questo... "Ryuk"



    La voce di Esperin mi fa sobbalzare e spero proprio che non l'abbia notato, apro gli occhi, per farle capire che sono sveglio e l'ascolto, ma non volto la testa verso di lei, non me la sento, non ho voglia di incrociare il suo viso "Elen... ed io, volevamo ringraziarti per le guardie. Sono state indispensabili soprattutto per...aiutarci a spostare i corpi" I corpi... il villaggio è stato devastato ed Elen ha perso la propria famiglia, non mi sono mai preoccupato di cose del genere, mi sto ramollendo



    "E... puoi rilassarti, non ho intenzione di dire niente"



    chiudo nuovamente le palpebre, questa sua frase sa più di rimprovero, piuttosto che un invito a rilassarmi sul serio. Posso immaginare cosa ha pensato quando l'ho guarda prima, che mi importa solo di restare vivo a discapito di ogni cosa, che penso solo a me stesso, che ormai è assodato che di lei non me ne frega niente, che l'ho presa in giro... non sa quanto si sbaglia e deve continuare a non saperlo "SIAMO TORNATI!!!" la voce di Niniel arriva squillante e decido di alzarmi, se abbiamo vinto, c'è la concreta possibilità che questa guerra stia per finire. Esco e la prima figura che incrocio è quella di Valerius intento a sgozzare un... cervo? Un capriolo.
    <<Targaryus ha l'Elysium>> Lo sento dire secco <<Vi racconteremo tutto quando Drako vorrà tenere la riunione>> La sua voce è ferma, atona, come se non gl'importasse, ma conosco gli uomini come lui, parla per abitudine, l'abitudine di chi non ha avuto una vita semplice ed ormai non si scompone più per un pò di morte e macello.



    Gli Urthadar non sono troppo diversi dai Leithien ed ha vissuto abbastanza in quella famgilia, per provare sulla propria pelle cosa significa vivere con un certo cognome sulle spalle <<Dei Reali hanno combattuto... Vicent Dreth, e una donna con gli occhi chiarissimi e la pelle scura. Erano conciati... male, ma sono sopravvissuti entrambi>>



    Chi può mai aver conciato in quel modo il soldatino di piombo tutto ligio e tutto retto? Non faccio domande, mi limito a spostare lo sguardo verso Niniel, ha tra le mani... un piede? Mi avvicino a guardare, è maschile, con rimasugli di quelli che sembrano dell'armatura reale "Sei riuscita a vendicarti?" La osservo incuriosito e dubbioso, può mai essere riuscita a metterlo fuori combattimento da sola?


  3. #2903
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Guardo Ryuk tra una cucchiaiata e l'altra e lo vedo scrutarmi in modo strano, sarà che sto mangiando come se fossi a digiuno da secoli? Forse dovrei darmi una calmata ...
    "Latte quasi fino all'orlo, un cucchiaio di zucchero, un bicchiere di panna... se vuoi ci aggiungi del cacao o delle fragole o altra frutta. Mentre con una mano ghiacci il contenitore, con l'altra giri il composto in modo che non diventi una palla solida. Puoi finirlo, altrimenti si scioglie e va sprecato. Magari quando tornano ti eserciti e glielo prepari tu"
    Mi ha dato la ricetta!!! Sono al settimo cielo, però non so se sarò capace: "Devo usare tutt'è due le mani contemporaneamente?" - mollo il cucchiaio e faccio qualche movimento per vedere come me la cavo con la coordinazione, ma i risultati non sono soddisfacenti.
    Mi gratto la testa decisamente perplesso quando il messaggero Mercur si presenta con una lettera per Drako. Dovrei chiamare anch'io questo tizio per mandare la mia missiva ad Andreus? E' un pò troppo sgargiante per i miei gusti.
    Il filo dei miei pensieri viene interrotto dalla voce di Drako: Efrem Targaryus è diventato Gran Maestro. Doveva succedere prima o poi, se gli dei sono davvero giusti come dicono, dovevano riequilibrare le cose e questo era il solo modo, però non ci voleva, rischiamo di vedere rosicato il nostro già esiguo vantaggio.
    Si allontano quasi tutti subito dopo, lasciandomi solo con Dahmer, sto per ... non so cosa sto per fare, ma dovrò fare qualcosa prima o poi, comunque non riesco a dire o fare nulla che vedo Esperin correre verso l'infermeria e dirci di chiamare Elen.
    Sto per alzarmi e andare a chiamare la maga quando Niniel, che sembra star benino, si presenta al tavolo, va dritta verso Dahmer e ... "Per gli dei, che roba è? Un piede?" - ma che problemi hanno questi due che si scambiano questo tipo di regali?
    "Ops, scusa. Spero di non averti rovinato l'appetito"
    "Rovinato l'appetito?" - Hai appena piazzato sul tavolo un arto amputato grondante di sangue, non mi hai rovinato l'appetito, sarà il protagonista di tutti i miei stramaledetti incubi notturni! - "Figurati, sono abituato a mangiare coi piedi sulla tavola!" - meglio scomparire in fretta da qui e lasciare soli i due romanticoni. Balzo sul tavolo e mi fiondo verso la tenda della maga, senza aprire il lembo di stoffa tirato per chiudere l'apertura.
    "Elen! Elen!" - chiamo a voce alta - "Niniel e Valerius sono tornati, hanno bisogno di te! Sveglia, presto!"
    Se si sveglierà e vorrà, raggiungeremo insieme i nostri amici, altrimenti andrò da solo incontro ai due guerrieri aiutandoli come posso.


  4. #2904
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Non riesco a capire subito la reazione di Sage. E' davvero così debole di stomaco?



    Chissà perché, ma non me l'aspettavo da uno come lui. Forse sono troppo abituata agli altri soggetti qui presenti e non ho calcolato che un gesto simile potesse disturbarlo.
    Si alza in fretta dal tavolo e si allontana.



    "Ti chiedo scusa..." affermo alzando la voce per permettergli di udire le mie parole.

    Sto per rivolgere di nuovo lo sguardo in direzione di Dahmer, quando la voce di Ryuk mi costringe a voltarmi in sua direzione...





    "Diciamo che avrei potuto anche farlo - enuncio abbassando lo sguardo e sedendomi al posto che, fino a poco fa, era di Sage - Ma ho preferito evitare. Sono riuscita a ferirlo e non in maniera superficiale, ma è stata la Ribelle ad infliggergli il danno maggiore..."

    Sollevo di nuovo lo sguardo verso il suo volto...

    "Comunque non appena la riunione inizierà, vi spiegherò tutto. Purtroppo l'Elysium è dei Ribelli... mi dispiace"

    Di nuovo lo sguardo fisso sul terreno.
    Potrei averlo deluso? Lui mi ha insegnato tanto ed io... io... ho fallito.
    Forse mi riderà in faccia: avrei potuto uccidere il mio nemico ed invece mi sono limitata a ferirlo in modo grave.
    Sono stata stupida? Avrei dovuto finirlo?
    So che lui non avrebbe avuto pietà di me, ma... ma... sono come lui? Sono anch'io così?

    "Spero che Elen arriverà presto - affermo con lo sguardo fisso nel vuoto - Mi fa male tutto ed anche Jarak dovrebbe farsi controllare..."

    Sono di nuovo vigile e con lo sguardo sto cercando il mio compagno di battaglia. Come sta?



    E' bastata una sola pozione per guarire le sue ferite?
    Ultima modifica di valuccia85; 13th March 2016 alle 19:11

  5. #2905
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Valerius accetta la pozione e senza indugiare mi informa sull'esito della battaglia <<Targaryus ha l'Elysium>> i miei timori si sono trasformati in realtà, abbiamo perso il vantaggio con i Ribelli e le sorti di questa guerra tornano quindi ad essere appese ad un filo <<Vi racconteremo tutto quando Drako vorrà tenere la riunione>> non insisto nel fargli domande, avremo modo di parlare dei dettagli quando ci saranno tutti soprattutto perchè non posso restare ancora molto al campo e non voglio perdere informazioni importanti andandomene mentre ne parlano. Anche se l'unica cosa che riesco a pensare è che abbiamo perso... abbiamo perso di nuovo. <<Dei Reali hanno combattuto... Vicent Dreth, e una donna con gli occhi chiarissimi e la pelle scura. Erano conciati... male, ma sono sopravvissuti entrambi>> mi osserva per qualche istante, probabilmente ha voluto tranquillizzarmi su questo conoscendo il mio legame con molti di loro. E' stato carino da parte sua, soprattutto farlo in modo così discreto, anche se non vorrei che dubitasse della mia determinazione in questa guerra, quella non è mai stata in discussione. Gli rivolgo un sorriso riconoscente per poi annuire per le sue parole, non dobbiamo scoraggiarci, possiamo ancora vincere questa guerra. Niniel assume due dosi così da riuscire a camminare e si dirige verso il tavolo delle riunioni con qualcosa in mano che sul momento non riesco ad identificare, Valerius prende in spalla il capriolo morto ed insieme ci incamminiamo dietro di lei così da raggiungere tutti gli altri attorno al tavolo. Vedo l'elfa lanciare qualcosa sul tavolo davanti a Dahmer ed è proprio in quel momento che mi accorgo di cosa sia: un piede, a giudicare dalle parole che rivolge al ragazzo credo sia quello di Vicent. "Sei riuscita a vendicarti?" osservo Ryuk, poi di nuovo Niniel, ma resto in silenzio ad osservare quel macabro ricordo della battaglia, è un gesto orribile che non condivido affatto, come non ho condiviso quello di Vicent quando ha riportato la testa della sua vittima. E' ingiusto, sbagliato e certamente senza rispetto, tutto questo deve finire al più presto. "Diciamo che avrei potuto anche farlo. Ma ho preferito evitare. Sono riuscita a ferirlo e non in maniera superficiale, ma è stata la Ribelle ad infliggergli il danno maggiore...Comunque non appena la riunione inizierà, vi spiegherò tutto. Purtroppo l'Elysium è dei Ribelli... mi dispiace" torno a guardare la ragazza, a quanto pare ha avuto la possibilità di ucciderlo ma si è fermata, questo mi solleva. Vicent è vivo, me lo ha confermato anche Valerius e quindi non ho motivo di preoccuparmi per fortuna, per il resto non mi sento di aggiungere altro alla conversazione anche perchè so che è un argomento delicato per Niniel e probabilmente le mie parole verrebbero fraintese. "Elen! Elen!" mi volto verso Sage, è andato a chiamare la ragazza "Niniel e Valerius sono tornati, hanno bisogno di te! Sveglia, presto!" rapidamente Elen esce dalla tenda e segue Sage fino al tavolo per aiutare i combattenti, mentre io decido di andare...si sta facendo tardi "Va bene... pensate a riprendervi dalla battaglia ora. Mangiate qualcosa, è stato uno scontro lungo e sarete stanchi. Ci spiegherete tutto durante la riunione, io devo allontanarmi per qualche ora dal campo ma spero di tornare in tempo" saluto tutti e mi avvio verso il Glados, spero che almeno il resto stanotte vada bene "Rem tene, verba sequentur" esclamo attivando il portale ed attraversandolo.


    *Azioni di Elen e Jarak concordate

  6. #2906
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    I guerrieri sono tornati. Seguo Sage fino al tavolo e accorro subito da Valerius e Niniel per accertarmi delle loro condizioni, ma quel che vedo sul tavolo mi blocca il respiro: un piede mozzato. Che abbiano ucciso un nemico in battaglia? Qualsiasi sia la ragione lo trovo un gesto di pessimo gusto, soprattutto dopo tutto ciò che ho visto oggi al villaggio, ma non dico nulla. Distolgo lo sguardo dall'arto e lo concentro sulle ferite dei guerrieri, un modo per combattere il senso di nausea che mi attanaglia lo stomaco, poi richiamo il mio potere e quando questo si manifesta sui palmi lo infondo su entrambi. Non hanno riportato danni particolarmente gravi così in poco tempo e senza eccessivo sforzo le ustioni di Valerius e le ferite di Niniel si rimarginano sotto il mio tocco.


    rigenerazione: cura
    Ultima modifica di albakiara; 4th February 2016 alle 10:48

  7. #2907
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Elen esce dalla sua tenda e mi segue fino al tavolo dove sono gli altri, entrambi i guerrieri sembrano messi non troppo male, potremmo aver vinto ma ... noto le facce scure di tutti, soprattutto di Niniel la portatrice di piedi mozzi.
    "Abbiamo perso?" - chiedo a nessuno in particolare, un'anima pia mi risponderà, forse.
    Torno a concentrarmi sul piede e guardo Dahmer in volto cercando di scrutare i suoi pensieri, non dubitavo certo che a lui piacessero certe attenzioni, ma Niniel? Cosa le è preso per fare questo? Cosa le passava per la testa? Se qualcuno avesse portato via il mio braccio reciso sarei impazzito, riesco perfettamente ad immaginare come può essersi sentito il nostro avversario e non lo auguro a nessuno.
    "Di chi è?" - è di un uomo sicuramente, ma, a giudicare dalle dimensioni, non può essere di Andreus. Meno male ...
    "Chi erano gli avversari? Li avete riconosciuti?" - so che dovrei aspettare la riunione, ma ho un nodo allo stomaco che non accenna a placarsi, devo sapere.


  8. #2908
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Termino di applicare la pozione sulle bruciature, osservandole mentre piano piano scompaiono e lasciano spazio al tipico colorito rosa della pelle, ma poi mi rendo conto che mi mancano da trattare alcune ustioni e probabilmente dovrò andare in infermeria a recuperare un'altra dose. Posso comunque aspettare, le ferite che mi sono rimaste sono assolutamente trascurabili, preferisco assicurarmi che Niniel stia bene prima di finire di curarmi: ho visto che ha applicato anche lei una dose sul braccio e sulla gamba, ma non penso proprio che sia abbastanza, sarà necessario un intervento di Elen. Cerco l'elfa con lo sguardo e, quando non la trovo nei paraggi, realizzo che dev'essersi allontanata verso le tende mentre ero distratto. Prendo il capriolo, me lo metto sulla spalla ed insieme ad Esperin mi dirigo verso il tavolo, dove troviamo Dahmer, Ryuk, Niniel e... beh, il piede che si è portata come ricordo dall'Elysium. Sta lì, in bella mostra, in mezzo al cibo. Guardo Niniel, non capisco, e comunque questa storia mi piace sempre meno. <<Dahmer>>, lo chiamo per attirare la sua attenzione, <<Ho un regalo per te>>. Lascio cadere l'animale a terra, davanti alla dispensa. <<Dev'essere solo scuoiato. Dovrebbe bastare per qualche giorno>>. Noto solo ora che si è fatto crescere la barba, non gli sta male, ma mi ero abituato a vederlo col viso pulito. Così sembra più maturo. Sage ed Elen si aggiungono al gruppo e quest'ultima ci cura senza troppi preamboli, anche le ultime ustioni scompaiono senza lasciare alcuna traccia e mi sento finalmente rinfrancato, al sicuro: sono sopravvissuto anche a questa battaglia. Guardo Sage, è curioso riguardo allo scontro e non posso biasimarlo, così decido di anticipargli alcune cose che ripeterò durante la riunione. <<Ho riconosciuto solo Vicent Dreth. Il piede è suo>>. Sposto lo sguardo sul viso dell'elfa, quasi istintivamente. <<Niniel, vorrei parlarti>>, le dico, indicandole il lago, verso cui mi dirigo subito dopo. Ciò che ho visto all'Elysium mi preoccupa, e ho intenzione di chiederle delle spiegazioni. Forse non ne avrò alcun diritto, ma in fondo abbiamo appena combattuto e rischiato la vita insieme: penso di poterle fare qualche domanda.
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  9. #2909
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Non so cosa possano pensare di me, i miei compagni, in questo momento. Sinceramente... non mi interessa.



    O forse sì? Perché, se prima mi sono scusata e se provo rabbia per aver fallito... è perché forse, tutto sommato, mi importa.



    E' stato un gesto istintivo. Dovevo farlo. Dovevo?
    Umiliarlo, almeno. Non ucciderlo, ma umiliarlo... quello sì. Come ha fatto anche lui, del resto.
    Avrei dovuto ucciderlo? Avrei dovuto trasformarmi in ciò che non sono e vendicarla?
    Troppe domande. Troppi pensieri. Sono stanca.



    Le pozioni hanno sicuramente aiutato, ma non mi sento per niente bene.
    Fortunatamente Elen arriva al tavolo, con Sage al seguito, e si occupa subito delle nostre ferite.



    "Grazie Elen..." affermo con voce incolore, mentre il mio sguardo è catturato dall'arto mozzato.

    Il sangue ha formato una pozza e... oh no! Non avrò macchiato il tavolo, vero?
    Dahmer l'ha costruito con tanto impegno. Dahmer. Non ha ancora proferito verbo.
    Chissà a cosa starà pensando. Magari il mio gesto può averlo addirittura infastidito. Potrebbe anche essere, no?
    Non mi importa. Non riesco a smettere di fissar...

    "Va bene... pensate a riprendervi dalla battaglia ora. Mangiate qualcosa, è stato uno scontro lungo e sarete stanchi. Ci spiegherete tutto durante la riunione, io devo allontanarmi per qualche ora dal campo ma spero di tornare in tempo"

    Allontanarsi dal campo? Non sono affari miei, lo so, ma per andare dove? La battaglia si è appena conclusa... potrebbe essere rischioso spostarsi adesso?
    Ah. L'avrà visto. E non ha detto niente. Dovrei parlare con lei?
    Ho agito senza pensare... l'avrò turbata?
    Non dovrebbe importarmene, no? L'ho fatto per un motivo... io...

    "Abbiamo perso?"



    Un calcio in faccia avrebbe fatto meno male.

    "Mi dispiace, Sage..." proferisco per poi voltarmi verso la sua direzione.

    "Di chi è?"

    Non riesco a decifrare il tono con cui mi rivolge questa domanda.
    Sarà infastidito dal mio gesto?
    Jarak risponde alla sua domanda. Per fortuna.

    "Chi erano gli avversari? Li avete riconosciuti?"

    Comprendo che voglia sapere, ma non siamo tutti e non so se dovremmo già divulgare informazioni relative allo scontro oppure attendere che Drako ci raggiunga.

    "Forse dovremmo aspettare anche Drako? - domando, mentre cerco gli occhi del mio compagno di battaglia, per decidere il da farsi - Comunque due donne per i Ribelli, mentre nei Reali... Dreth - indico con la testa il piede - ed un'altra guerriera che non credo di conoscere. Forse Esperin potrebbe essere a conoscenza della sua identità?"

    Ora mi sento meglio, sì. Decisamente. Il potere di Elen è miracoloso.

    "Niniel, vorrei parlarti"

    Un cenno di assenso con la testa, ringrazio ancora Elen, e lo seguo in direzione del lago.
    Una volta giunti a destinazione, enuncio...

    "Dimmi pure..."

    Penso di sapere di cosa vorrà parlarmi, ma resto in silenzio.
    Potrei anche sbagliarmi...
    Ultima modifica di valuccia85; 13th March 2016 alle 19:42

  10. #2910
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Questo lago... sto iniziando a considerare questo lago un luogo importante, pregno di significato. Sulle sue sponde ho rivelato ai miei compagni la mia vera identità, ho scoperto la verità che si celava dietro alla mia benda, ho combattuto... ho anche trovato un po' di pace, proprio come mi aveva assicurato Larieth durante la nostra prima conversazione. Mi domando dove si trovi ora la donna, se stia bene, e soprattutto se sia ancora in vita... è stata identificata dalle altre fazioni e perciò non sarebbe al sicuro a Dohaeris, spero abbia avuto l'accortezza di abbandonare il paese. Sento dei passi, perciò scuoto la testa come per scacciare fisicamente quei pensieri e mi volto ritrovandomi faccia a faccia con Niniel, decisamente in condizioni migliori rispetto a prima. Eppure vi è un'ombra sul suo sguardo, qualcosa che forse è sempre stato lì e che ho ignorato per tutto questo tempo, ma che durante la battaglia sono riuscito a vedere chiaramente: un'ombra che mi è fin troppo familiare, e che ora mi spaventa più di ogni altra cosa. Mi incita a parlare, ma sinceramente non so come iniziare il discorso, forse con Dahmer, Ryuk o Elen sarebbe più semplice, ma lei è una delle persone con cui ho legato di meno qui al campo e anche una sola parola sbagliata potrebbe farla chiudere a riccio, impedendomi di scoprire la verità. So come funziona, è semplice leggere le persone quando queste ti assomigliano così tanto. Perciò agisco d'istinto, come sempre: porto una mano appena sotto al mento e, afferrando un lembo di stoffa per abbassarlo, rivelo la lunga e rivoltante cicatrice che mi circonda il collo come se fosse una collana. Alzo leggermente la testa, per fargliela vedere meglio. <<Dopo che mia madre mi ha lasciato questo regalo ho desiderato per anni di avere parti del suo corpo come souvenir. Inizialmente volevo solo vederla morta, poi ho cominciato ad avere sogni in cui la facevo soffrire, la torturavo. A volte le tagliavo un dito, altre un braccio, altre volte avevo più creatività e mi mettevo a incidere il mio nome sul suo ventre, sporcandola sul viso col suo stesso sangue. Non vedevo l'ora di andare a dormire per poter vivere ancora quelle fantasie, erano le mie preferite>>. Ricopro la cicatrice, sistemo la testa e abbasso la mano, nascondendola dietro l'anca per cercare di non far notare a Niniel che sto tremando. <<Dimmi che cosa ti ha fatto Vicent Dreth>>.
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