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  1. #3061
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Seduto sul pagliericcio mi rendo contro che ormai è sorta l'alba, i primi raggi solari attraversano la finestrella e si infrangono proprio sulle statuette che ho lasciato sul cassettone.



    Lei con quell'abito azzurro, lui dall'abito nero come i capelli che ballano assieme, sciocchezze... che avevo nella testa quando l'ho intagliato? Lo prendo e lo infilo dentro al baule, l'occhio mi casca sul violino e proprio di fianco ad esso c'è il ciondolo che regalai ad Elysa, ecco cosa mi rimane delle persone che hanno cambiato la mia vita: tre oggetti. Auron ha il suo cavalluccio in legno, se avessi anche quello sarei al completo, che idiota.



    Mi stendo, ma prima sfilo gli stivali che ricadono al suolo con un tonfo e poggio la schiena sul pagliericcio. Delle ombre passano fuori la tenda, sarà Drako che accompagna Alinor e Dahmer al Glados per poi attivarlo



    spero bene in questa battaglia, spero proprio che segni una volta per tutte la sconfitta di Lantis e dei Reali, anche se avrei preferito pensare io stesso a qualcuno di loro: in primis il bello e tenebroso comandante... tsk l'Urthadar dei miei stivali, una casata Leithien uscita male non c'è che dire e quel Dreth, quel ragazzino che mi ha guardato con occhi colmi di rabbia alla torre quando gli ho mozzato la gamba e gli ho parlato di sua madre, mi spiace per quella donna, tutto sommato non se lo meritava, ma quel ragazzino mi è sempre stato sui sacri diamanti, è stato messo sotto persino da una ex ancella, bah.






    Comunque... non ho voglia di allenarmi e non ho neanche il desiderio di uscire da questa tenda per il momento, voglio solo riposare e chiudere finalmente gli occhi, magari per tutto il pomeriggio...

  2. #3062
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Auron non alza lo sguardo, probabilmente si aspettava il motivo della mia visita e decido di chiarirgli che è stata una mia decisione, prima che possa pensare che stia intercedendo su richiesta del padre "Lui non sa che sono qui e forse non avrei dovuto intromettermi ma credo che sia giusto che tu sappia come stanno realmente le cose dato che non è stato del tutto sincero con te" mi sforzo di mantenere un tono fermo anche se sono in difficoltà al pensiero di cosa dovrò dirgli tra poco "Non mi dire... le cose sono andate diversamente da come me le ha raccontate?" risponde con tono sicuro e schietto, quasi ironico e comprendo il suo stato d'animo "Non me ne sorprendo più" è confuso, non sa più chi sia l'uomo che fino a ieri ha considerato suo padre e posso immaginare anche la delusione che sente, probabilmente più di quanto vorrei.



    "Ha voluto proteggerti, tenerti al sicuro da se stesso, da questa guerra e da una verità che non è affatto facile da accettare. Lui... teme che rischieresti la tua vita per vendicarlo se al termine di questa guerra dovesse morire ed ha pensato che se lo avessi odiato non lo avresti fatto" la confusione e la delusione nei suoi occhi si tramutano presto inevitabilmente in rabbia, me lo aspettavo "Se quel che ha detto è vero, ha fatto un buon lavoro" ed è vero, gli ha raccontato una visione distorta delle cose addossandosi tutte le colpe, lasciandogli l'immagine di una madre amorevole che non è mai esistita e togliendogli quella di un padre che negli anni ha cercato di rimediare almeno con lui. Fa un respiro profondo per calmarsi prima di incitarmi a parlare "Cosa ti ha detto? Per favore..." faccio anch'io un respiro profondo chiudendo per un momento gli occhi per riorganizzare le idee e poi torno a guardarlo ed inizio a raccontargli tutto.



    Gli parlo di chi era in realtà sua madre, del suo piano per raggirare Ryuk e per mettere le mani sui diamanti dell'Adamantem, del modo in cui ha ridicolizzato i suoi sentimenti e, con molta difficoltà, anche dello scarso senso materno che la legava a lui e sua sorella. Gli parlo del gesto orribile che Ryuk ha compiuto, di come davanti a quelle parole abbia perso qualsiasi barlume di ragione, ma anche dei Leithien, di cose che solo chi ormai conosce bene quella casata può comprendere, di cosa avrebbe significato per lui crescere al Castello Nero, vivere accanto a Lord Tywin, in modo che comprenda cosa abbia scatenato la follia di Ryuk ma soprattutto la sua decisione di non riconoscerlo e di lasciarlo in quella cascina, dove avrebbe potuto crescere sereno.



    Mentre ascolta le mie parole la sua espressione passa dal deluso all'incredulo, mi fissa con gli occhi sgranati mentre il respiro diviene irregolare e quando termino il mio discorso resta ancora per qualche istante in silenzio, come se cercasse di raccogliere le idee dopo aver ricevuto tutte queste informazioni insieme "Ho sentito parlare di questa casata, so che sono pericolosi... ma non immaginavo. Non pensavo che ci si potesse spingere fino a questo punto per... per cosa? Diamanti?"



    "E' così sono stato un figlio desiderato...
    " sorride ironicamente, è giusto che abbia saputo la verità su sua madre ma mi dispiace che si senta ora in questo modo, purtroppo avrebbe dovuto affrontare questa realtà prima o poi "io... io non so cosa dire Esperin, non lo so. Ryuk è così difficile da capire, mi vuole bene, ne sono certo, su questo non c'è bisogno di parole, non c'è bisogno che me lo dica o che menta in proposito, me lo ha dimostrato tante volte ed ora non fatico a credere a quello che mi hai raccontato, ha questo suo modo contorto di voler proteggermi..."



    Mi ritrovo a rivolgergli un mezzo sorriso mentre poggio una mano sulla sua sul tavolo per essergli di sostegno, capisco cosa intenda, quanto sia difficile a volte rapportarsi a Ryuk, capire cosa gli stia passando per la testa ed il perchè di determinati suoi atteggiamenti, credo di aver rinunciato a farlo ormai perchè più ci penso e più mi allontano dal pensare a quello che è giusto per me. "Lo so bene" gli dico con schiettezza "è tremendamente testardo e scorbutico, agisce il più delle volte senza pensare e riesce ad essere presuntuoso ed arrogante come pochi" torno a sorridergli ancora, prima di continuare "ma ti ama e sta male, non l'ho mai visto come ieri dopo essere stato qui da te" ritiro la mano ed incrocio le braccia al petto, non ho molto altro da aggiungere ed ora spetta a lui riflettere su quanto ha saputo "lo so che non è facile da accettare ma... pensaci, prenditi il tempo che ti serve" il tempo necessario per assimilare le informazioni, per accettare quello che ha scoperto, per voltare pagina.

  3. #3063
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    Tra mille ricordi, quelli legati alla Valle di Candonga sono forse i più forti. Quando ho sfiorato il portale per permettere ai guerrieri di attraversarlo, inevitabilmente la mia mente si è catapultata ad anni fa, quando io, Lantis ed Efrem combattemmo fianco a fianco, non fu certo l'unica battaglia che ci vide schierati insieme, ma quel giorno qualcosa cambiò in me, avvertii il fuoco esplodermi nelle vede come mai prima, lo scudo... quello scudo che avevo già visto altre volte circondare i corpi di chi padroneggia il mio elemento, lo stesso scudo che ho visto manifestarsi durante gli allenamenti con Ysotta, era mio. Affrontai tanti di quei soldati che per un attimo abbandonai la ragione e mi affidai unicamente all'istinto, il corpo si muoveva da solo sferrando fendenti, colpendo con pugni, bruciando le carni di chi mi circondava. Efrem e Lantis mi osservarono in una furia incontrollata che mai gli avevo mostrato, ma fu forse quel mio stato di semi-incoscienza che li spinse a dare il meglio di loro. Vincemmo quella battaglia nonostante le decine e decine di corpi accumulati l'uno sull'altra e le acque della piccola cascata si tinsero di rosso cremisi. Per l'ennesima volta stiamo facendo la storia di questo paese, per l'ennesima volta quella valle si macchierà del sangue di guerrieri che combattono per la propria causa, a prescindere dallo schieramento. Questa guerra sta per finire... solo pochi giorni e le vite di tutti verranno inevitabilmente travolte.

  4. #3064
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Speravo in una reazione differente da parte di Auron, di leggere magari dubbio ed esitazione nel suo sguardo, qualcosa che potesse lasciarmi credere che alla fine avrebbe deciso di contattare Ryuk ed invece non vedo niente del genere "Non c'è molto da pensare in realtà" per un attimo temo che stia per dirmi che non ha intenzione di fare nulla, che tutto il mio discorso sia stato inutile, solo tempo perso "avrei provato a vendicarmi in caso se gli fosse successo qualcosa, sono abbastanza allenato e veloce, ma ora no, ora non lo farei in ogni caso"



    Incrocio le braccia sul tavolo e mi costringo a rassegnarmi, senza insistere ulteriormente, al fatto che abbia già preso la sua decisione, ma poi lo vedo prendere nuovamente la mia mano sorridendomi e per un attimo resto disorientata, senza capire "perchè non ho intenzione di lasciare mio figlio senza un padre. Volevo dirglielo... c'è una ragazza che frequento da un pò di tempo e.. beh, diciamo che è capitato l'imprevedibile" sgrano gli occhi e le mie labbra si aprono in un gran sorriso spontaneo mentre porto le mani al viso in un gesto istintivo ed euforico "è una notizia bellissima! Sono davvero contenta per voi, è...stupendo!"



    Diventerà padre, Ryuk diventerà nonno... non posso crederci, finalmente una bella notizia dopo tutte le cose orribili che sono accadute recentemente, questo è davvero un dono degli Dei! Quando Ryuk lo saprà piangerà dalla gioia ne sono certa, si sentirà l'uomo più felice del mondo, perchè lo saprà...deve dirglielo "puoi sempre dirglielo ora. Io non lo farò, te lo prometto"



    Gli sorrido ancora ed è in quel momento che ricordo l'altra questione di cui dovevo parlargli "Ora hai anche loro di cui occuparti, non potete più stare qui, è troppo pericoloso. Per favore...segui il mio consiglio ed allontanatevi dal Regno fino al termine di questa guerra" gli dico preoccupata, sperando che capisca la necessità di questa scelta "Ci penserò, fino ad ora sono sempre stato categorico con Ryuk, questa è casa mia, non vorrei mai abbandonarla. Ma hai ragione, vedì?" sorride ancora, sembra davvero felice di diventare padre ed anche, sono certa, di avere finalmente le idee più chiare su Ryuk "E' proprio vero che per un figlio si agisce come non si potrebbe pensare" gli sorrido di rimando ed annuisco alle sue parole "sarà sempre casa tua e potrete tornarci dopo la guerra, se gli Dei vorranno finirà molto presto" è ora di tornare al campo, mi sono trattenuta più di quanto pensassi, il tempo è volato "ora devo proprio andare". Sono felice di come si sia sviluppata questa conversazione, di vedere speranza per il loro rapporto e soprattutto di aver saputo dell'arrivo di questo bambino che sicuramente sistemerà ogni cosa. Mi alzo e lui fa lo stesso accompagnandomi verso l'uscita "Grazie Esperin" gli rivolgo un altro sorriso quando ormai sono già all'esterno, "Ho visto come ti guarda" resto un pò sorpresa per questa sua affermazione che però mi affretto a smentire un pò in imbarazzo "come guarda molte donne, a Ryuk non interessano quelle come me" ed è anche comprensibile considerato il suo passato che abbia deciso di rinnegare determinati sentimenti arrivando ad essere incapace di provarli o di pensare ad un coinvolgimento serio con una donna, a qualcosa che vada al di là del semplice divertimento, è una sua scelta che ormai non mi riguarda più.



    "Gli ho visto guardare molte donne ma non in quel modo" ribatte ancora e per un momento ripenso a quello che mi trasmettevano i suoi gesti ed i suoi sguardi, quello che mi ha fatto credere che potesse esserci qualcosa di più. Alla fine... dopo quello che ho scoperto ieri, dopo quello che mi ha detto, potrei anche credere che voglia il mio bene in qualche modo, che possa non essersi preso gioco di me ma avermi allontanata di proposito quando ha intuito che mi stessi legando a lui sapendo di non poter ricambiare allo stesso modo, forse crederlo mi farebbe sentire meno stupida e raggirabile ma è inutile continuare a farmi domande, lui ha fatto la sua scelta ed io ho deciso di accantonare tutto questo e di concentrare le mie energie esclusivamente sulla guerra "ormai comunque non ha più importanza." Il resto passerà, come la delusione di essermi sentita trattare in quel modo da Lantis, come lo sconcerto e la rabbia per le cose che ho scoperto in questi giorni, come questa sensazione di vuoto e la paura di essere rimasta sola. Alzo nuovamente lo sguardo sul ragazzo ancora fermo all'entrata di casa e gli sorrido "Ciao Auron" mi volto ed a passi veloci raggiungo il Glados per fare nuovamente ritorno all'accampamento.



    Rientro al Lacrima Mundi ancora col sorriso sulle labbra, sono davvero contenta di questa notizia e spero che Auron decida presto di comunicarla a Ryuk anche se comporterà che saprà che sono stata da lui. Magari ne sarà contrariato, ha questo modo contorto di ragionare riguardo al loro rapporto, o magari la cosa passerà in secondo piano davanti alla notizia che diventerà nonno...in ogni caso non importa, ho fatto quello che ritenevo giusto e soprattutto necessario. Sto per avviarmi verso il tavolo, mi sento di buonumore e non mi va di isolarmi ancora, ma il bagliore di Mercur mi interrompe "Relata refero Esperin Raeghar" ancora? Chi potrebbe essere? Che Lantis... no, figuriamoci. Decido di non rifletterci troppo sopra e seguo il messaggero attraversando nuovamente il portale.

  5. #3065
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    Sono nella mia tenda per cercare dormire un po', ma mi giro e rigiro sul pagliericcio maledicendomi di non aver salutato Dahmer: ormai è l'alba e i guerrieri sono già partiti. Che persona orribile sono? Potrebbe non tornare più e l'ultimo ricordo con lui è la sensazione di gelo e disagio provata in infermeria. Consapevole del fatto che non chiuderò occhio, con tutte le cose successe nelle ultime ore è impossibile riuscirci, mi incammino verso il campo per sfogarmi con i manichini. Lungo il tragitto non incontro nessuno, noto solo un uccello che vola in cerchio sopra le tende come se fosse alla ricerca di qualcosa, ma lo ignoro e proseguo oltre. Giunta a destinazione mi posiziono a pochi metri dal fantoccio con le gambe leggermente divaricate per avere il massimo equilibrio, inspiro profondamente e al momento dell'espirazione la spada si materializza nelle mani in un guizzo di fiamme. Impugno saldamente l'elsa mentre focalizzo il bersaglio che assume prima la sembianza dei reali affrontati in battaglia, poi di Lantis, di Aiden, dei soldati che hanno attaccato il mio villaggio e infine dei responsabili dell'uccisione dei miei genitori. La rabbia cresce alimentando il fuoco sulla lama e il desiderio di vendetta mi da una forza mai provata prima. Scatto contro il manichino che si disintegra sotto il susseguirsi dei colpi incandescenti, mi sento euforica, soddisfatta e sorrido nell'osservare i resti carbonizzati anche se sono solo di un fantoccio: prima o poi avrò l'occasione di confrontarmi con loro in carne e ossa. Richiamo la spada e mi siedo a terra stringendo tra le mani una manciata di cenere, queste nuove emozioni mi confondono... La vendetta non riporterà in vita i miei cari ma mi farà stare meglio. Spero.
    All'improvviso una rondine si posa a terra e inizia a zampettare verso di me, mi sembra abbia qualcosa legata alla zampa. Cosa sarà? Allungo la mano verso il volatile sperando non scappi via.


    Arma in forma attiva
    Ultima modifica di albakiara; 13th March 2016 alle 18:20

  6. #3066
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    La luce dell'alba mi sveglia, ho fatto un sonno profondo senza sogni, senza incubi. Mi stropiccio gli occhi, mi conviene alzare subito il culo o la pigrizia prenderà il sopravvento. Oggi potrei vincere questa guerra per Dohaeris, per Kalisi. Oggi potrei vincere questa guerra per me, per il mio riscatto. Mi sciacquo la faccia e mi fisso un po' allo specchio... sembro più grande con la barba. Mi illudo ancora che ci possa essere per me un riscatto, quando so bene cosa ho scritto in quella missiva a Vicent. La sua spada cadrà sul mio collo, così come su quello di mio padre. Semenza degenerata, questo siamo. Me ne andrò sapendo di aver fatto qualcosa di buono, ora devo solo concentrarmi sulla battaglia. "Dahmer... sei sveglio? Posso entrare?" sento la voce di Niniel dietro la tenda. Mi do un'occhiata... ho solo i calzoni addosso. "Entra pure, devo mettermi l'armatura" le risponde indifferente. Non so se mi ha sentito quando mi ha dato il piede di Vicent... ma considerando che potrei non tornare non mi ci metto a litigare. Mentre mi allaccio la parte superiore della corazza, ascolto le sue parole: "Vedi di tornare tutto intero perché non ci alleniamo da parecchio tempo ormai ed ho proprio voglia di prenderti un po' a calci nel sedere...". Sorride, mi tocca il braccio: "Buona fortuna!" e io... bhe dovrei dirle che porta sfiga, come avrei dovuto dirlo alla Princy. "Non preoccuparti, tornerò sano e salvo... sai che noia qui senza di me" le dico sarcastico, sfrontato come mio solito. Poi divento serio e la guardo. "Grazie... ce la metterò tutta" affermo deciso per poi uscire dalla tenda. Al Glados ci accompagna Drako, dopo che Esperin ci saluta e rientra in tenda, stringo i pugni facendomi forza, cammino dritto nella luce blu, dritto verso Candonga.

    Continua qui

  7. #3067
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    La rondine non fugge via quando allungo la mano verso di lei e si lascia tranquillamente staccare il piccolo rotolo di pergamena legato alla zampina, vi è anche un fagottino che peso nella mano per cercare di intuirne il contenuto. Al tatto sembra ci sia qualcosa di piccolo e leggero, chissà. Nonostante la curiosità lo poggio a terra e mi concentro sul pezzo di carta, lo aprirò solo dopo aver letto il messaggio e scoperto così il destinatario, dubito sia per me, ma in cuore mio spero siano buone notizie da parte della tribù. Srotolo impaziente la lettera e inizio a leggere, parola dopo parola sgrano gli occhi incredula e arrivata in fondo la rileggo cercando di capire se ho frainteso qualcosa. Eppure no, apparentemente è tutto così semplice e chiaro, cosa che mi lascia ancora più sorpresa. Mi sollevo da terra e mi incammino verso la mia tenda col sacchettino stretto in una mano e la missiva nell'altra, ho bisogno di riflettere. Cammino con lo sguardo basso e solo dopo un po' mi accorgo dell'ombra che mi segue: la rondine non è volata via, anzi continua a seguirmi proprio come scritto nella lettera. Ne seguo per un attimo il volo alzando gli occhi al cielo, poi entro nella tenda lasciando cadere il tessuto della porta alle spalle e mi siedo sul pagliericcio per rileggere la lettera con maggiore calma.

    Elen,
    vogliate scusare la mia esuberanza, ma non ho potuto fare a meno di rivolgere i miei pensieri a voi in queste ultime ore. Non so neanche se io stia infrangendo qualche dovere da soldato, inviandovi questa missiva, non ho mai ritenuto doveroso intromettermi nelle faccende altrui, eppure sono rimasto colpito dalla tristezza nei vostri occhi, nessuno dovrebbe piangere mai lacrime tanto amare. Come potete vedere, assieme alle mie parole vi ho inviato anche un piccolo dono: sono semi di rose dragone nella loro variante più tenue. La dinastia dei Vanya è legata al mito dei draghi, ho voluto rifarmi a loro, nella speranza che un giorno possiate dar vita nuovamente al vostro popolo, così come queste piante cresceranno forti e rigogliose, belle… proprio come voi. Perdonate questa mia iniziativa, spero di non avervi offesa in alcun modo. La rondine che vi ho fatto inviare attende una vostra risposta, nel caso vogliate rendermi l’onore di un vostro pensiero, ma in caso contrario, basterà un gesto deciso della mano per mandarla via.
    Non sono bravo con le parole, soprattutto con i formalismi…
    Nella speranza di rincontrarvi

    Cullen Ruterford
    Mi ha pensato perchè è rimasto colpito dal mio pianto... Sospiro. Mi ha fatto un regalo... Apro il sacchettino e faccio ricadere i semini nella mano, li osservo incantata cercando di immaginare le rose del dragone, poi li rimetto nel sacchetto per deporli nel baule al sicuro assieme alle altre cose. Forse facendo questo è andato contro i suoi doveri di soldato... Proprio non capisco, ma il gesto è molto carino e mi ha fatto piacere, soprattutto considerando il momento che sto vivendo.
    Nell'attimo in cui richiudo il baule l'occhio cade sulla trottola, il dono di Dahmer, e inconsciamente la prendo nelle mani e la avvicino al petto.
    Ultima modifica di albakiara; 14th March 2016 alle 00:14

  8. #3068
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Torno finalmente al campo, questa giornata si sta dimostrando più movimentata del previsto. Sono contenta di aver chiarito con Cassandra anche se quello che mi ha rivelato su Gildas mi preoccupa, spero che assieme a Vicent riescano ad aiutarlo ed a farlo tornare in sé prima che Nikah distrugga tutto quello che Gildas stava costruendo, soprattutto i legami che stava iniziando ad instaurare alla Torre. Cassandra tiene molto a lui e la cosa mi tranquillizza, sono certa che faranno tutto il possibile e spero che sia sufficiente. Sono in ansia anche per Alinor, saperla nello stesso campo di quello squilibrato non mi piace affatto, spero che non si trovi a scontrarsi con lui, non che non sia in grado di fronteggiarlo ma è troppo imprevedibile. Mi avvio lungo il corridoio costeggiato dalle tende, spero di trovare qualcuno al tavolo o al campo di allenamento, non ho voglia di stare da sola. Quando passo accanto alla tenda di Elen mi ritrovo a volgere lo sguardo all'interno e mi blocco quando la vedo accovacciata accanto al baule a giocherellare con una trottola con aria pensierosa, forse preoccupata, e non posso fare a meno di collegare questo suo stato emotivo all'incontro che ha avuto in neutra ed all'aria distratta che aveva in infermeria. Non abbiamo avuto più modo di parlare nonostante le avessi detto che ne avevo intenzione, probabilmente è questo il momento giusto. "Elen..." la chiamo mentre mi avvicino alla tenda, la ragazza che non si è affatto accorta della mia presenza si volta di scatto nella mia direzione con l'aria sorpresa "scusami, non volevo disturbarti. Va tutto bene?" le chiedo apprensiva notando che ha anche una missiva tra le mani, che sia successo altro?


    *Azione di Elen concordata

  9. #3069
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    L'acqua scivola lentamente lungo il mio corpo, ma stranamente questo non basta a scrollarmi di dosso la tensione e la sensazione di confusione che sto provando da qualche ora a questa parte.



    Vorrei che tutto questo svanisse. Per una volta vorrei sentirmi leggera e spensierata, serena, oserei dire, ma a quanto pare non è nella mia natura o, più semplicemente, nel mio destino.
    Del resto... finora la mia vita è stata parecchio movimentata e non proprio rosea, quindi probabilmente dovrei semplicemente inziare a rassegnarmi: forse questa è la mia vita e così resterà per sempre.
    Se solo riuscissi a farlo. Rassegnarmi non è mai stato il mio forte e se sono sopravvissuta sinora, se sono sempre riuscita ad andare avanti, nonostante tutto e tutti, è proprio grazie alla mia testardaggine.
    Esco dalla doccia e dopo essermi asciugata il corpo ed aver indossato gli abiti puliti, mi dirigo in tenda.



    Credo sia giunto il momento di fare il bucato. Eh sì. Ne ho davvero bisogno.
    Afferro lo zaino ed inizio a sistemare tutti i miei abiti, dopo averli sparpagliati sul letto, per capire quali devo lavare (anche se non li ho mai indossati, averli lasciati in uno zaino non ha certo contribuito a mantenerli puliti!) e quali no.
    Mentre sono intenta a piegare per bene gli abiti puliti, un maglietta cade dietro il pagliericcio: da lavare, ovviamente. Mi piego in avanti per raccoglierla e nel momento in cui riesco ad afferrarla, noto una busta per terra.

    -Ma che caspita è?!-

    Lascio cadere la maglietta sul pagliericcio e mi affretto ad esaminare la busta.
    Una lettera? E da parte di chi?!
    Forse... forse lei... Apro velocemente la busta ed il cuore inizia ad accelerare la sua corsa.
    Che abbia finalmente deciso di rispondere alla mia ultima lettera?



    Osservo la data e... com'è possibile? E' stata consegnata prima che mi recassi in battaglia?!
    Come ho fatto a vederla solo ora? Mannaggia a me ed al mio disordine!!!




    Non ci posso credere.
    Keyra. Stai bene. Sei sana e salva.
    Sembra ieri. Ricordo ancora il momento preciso in cui abbiamo iniziato a scriverci... ero appena arrivata qui e... non ero sola. Non come adesso.
    Mi chiede di incontrarci. Sarà il momento giusto? Potrei rischiare di metterla in pericolo se decidessi di incontrarla?



    La guerra ormai è quasi finita. Forse potremmo. Se non ora... quando? Se dovesse accadere qualcosa?
    Non avrei più occasione di rivederla. Di ringraziarla. Di... cercare di convincerla ad abbandonare quel suo folle progetto. Dovrei rispettare la sua decisione, lo so, ma non posso. Come potrei accettare di perdere anche lei?
    Come? Non posso restare a guardare. Non chiedermelo
    Keyra. Tutto, ma non chiedermi questo.
    Continuo ad osservare la lettera ed improvvisamente avverto una piacevole sensazione. Calore.


    Quanti ricordi affiorano nella mia mente... ma ora non posso abbandonarmi ad essi: devo assolutamente risponderle ed inviare quanto prima la lettera.
    Il bucato può aspettare.



    NB. Post e lettere concordati con Deltag <3


    Ultima modifica di valuccia85; 16th March 2016 alle 10:34

  10. #3070
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    <<Elen...>> Esperin giunge alle mie spalle cogliendomi di sorpresa, ma si scusa appena mi volto di scatto nella sua direzione.
    <<Si, va tutto bene, non preoccuparti...>> le rispondo rimanendo inginocchiata a terra accanto al baule <<Stavo solo sistemando le mie cose...>> mento, ma mi accorgo dal suo sguardo che non mi crede: ormai mi capisce, come io capisco lei e il suo stato d'animo. Potrei dirle di andarsene e di lasciarmi sola, ma non è quello che voglio realmente quindi le parlo della lettera nella speranza possa aiutarmi a chiarire il contenuto. <<Ho appena ricevuto questa... è di Cullen, il soldato di Ryuk.>> preciso mentre le porgo la missiva. <<Non ti sembra strano?>> le domando dopo aver atteso per tutta la lettura attenta alle sue espressioni <<Ovviamente è un gesto carino che mi ha fatto molto piacere...>> e la cosa mi fa sentire in colpa, ometto. Abbasso lo sguardo sulla trottola che stringo tra le mani e un velo di tristezza cala sui miei occhi al pensiero di Dahmer e di ciò che lui ha significato per me. E' vero, non c'è più nulla tra di noi e forse non c'è mai stato, ma non posso dimenticarlo così di colpo e lasciarmi tutto alle spalle come se nulla fosse.
    <<Dahmer non mi ama. Me lo ha detto l'altro giorno quando mi ha lasciato. - ammetto d'un fiato - Questa me l'ha fatta lui... - le mostro il suo regalo - Credevo mi amasse ma ho frainteso tutto, ogni sua parola e ogni suo gesto...>>
    Non ricordo esattamente cosa le ho già detto in merito, ma continuo a sfogarmi spiegandole tutto, compreso il suo discorso su quanto io meriti una persona migliore.
    Mi do un colpo sulla fronte <<Come ho potuto essere così stupida?>>
    Ultima modifica di albakiara; 14th March 2016 alle 02:13

 

 

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