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  1. #3121
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Mi sono sempre ritenuta una persona razionale e con un forte autocontrollo ma nel momento stesso in cui Ryuk si è avvicinato la prima volta ho capito che avrei potuto prendere tutti quei buoni propositi e gettarli in un cassonetto, dato che con lui non sarei più riuscita a metterli in atto. Ed ora, distesa con il suo corpo premuto contro il mio, mi sento totalmente in balìa di istinti che mai ho sentito così forti, completamente in suo potere e schiava di un bisogno che cresce e diviene incontrollabile quando scende con le labbra ad assaporare la mia pelle, a fare sua ogni parte del mio corpo.



    Risale coprendo entrambi con le lenzuola e mi sorride poggiando la fronte sulla mia, un sorriso che sa di molto altro, di futuro, di felicità, di completezza.



    Accarezza la mia guancia ed il mio corpo col suo e poi un mio gemito incontrollato quando mi fa sua, seguito da un intenso bruciore che presto lascia il posto ad altro, al desiderio alimentato dal suo bacio lento, dalle sue dita che continuano a percorrere con tocchi decisi il mio corpo e dal suo respiro, dal suo profumo, un desiderio che è quasi una necessità e che esplode nel momento in cui tutto diviene più intenso, più travolgente e più appagante.



    I miei occhi incatenati ai suoi, a quelle iridi dorate che mi catturano totalmente e mi accompagnano in un mondo di sensazioni ed emozioni nuove, il silenzio della stanza spezzato solo dal nostro respiro affannato e dai battiti dei nostri cuori, le gambe strette attorno al suo corpo e le dita premute con forza sulla sua schiena, socchiudo gli occhi e ciò che restava ancora della razionalità lascia definitivamente il posto all'istinto ed alla voglia incontenibile di lui. Poi il desiderio di altro, di sentire la sua pelle ed il suo corpo sotto le mie dita, di continuare in un altro modo questa danza che mi sta insegnando. Con una mano sul petto ribalto la posizione così da ritrovarmi sopra di lui ancora avvolta nelle lenzuola



    Lo bacio ancora, lo bacio e mi lascio guidare come se non esistesse nient'altro oltre noi ed oltre il sogno che stiamo vivendo, oltre questo momento solo nostro ed il desiderio di lui.



    Sento una sensazione di calore sempre più forte invadermi fino a rendere insopportabili le lenzuola sulla pelle così sollevo il busto lasciandole scivolare via e portandolo con me, continuando a cercare con sempre più esigenza le sue labbra mentre ogni parte del mio corpo freme per un piacere che sento sempre più vicino ed intenso a cui voglio abbandonarmi assieme a lui.


  2. #3122
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Non penso più a niente, la mia volontà è nulla, in questo momento sono preda degli istinti, istinti che mi legano ad Esperin e mi guidano in una danza dal ritmo incessante a tratti forte, a tratti lento ed intenso. Sento il suo cuore battere irregolare, così come il mio è pronto ad esplodere, voci soffocate, respiri profondi, gli occhi chi si chiudono come a voler assaporare ogni nota di questo istante. Mi lascio guidare dal lei quando preme il palmo contro il mio petto e mi ritrovo con la schiena contro il tessuto madido delle lenzuola al posto suo.



    Mi bacia ancora e stringo le braccia in maniera salda attorno alla sua schiena, fino a scendere con i palmi per guidarla nei movimenti che a tratti si fanno bruschi per il desiderio che ormai è incessante ed avido, così avido che i miei sensi si mischiano ai suoi ed il calore che si libera tra noi è quasi soffocante.



    Solleva il lenzuolo e si mette a sedere trascinandomi a lei, non guido più il ritmo, lascio che sia padrona del momento, lascio che sia lei a decidere, lascio... perché non sono in grado di prendere qualsiasi decisione razionale o istintiva che sia.



    Mi perdo totalmente quando il mio corpo trema e non riesco a trattenere la voce, appoggio il capo al suo petto e sento che potrei morire in questo istante, mentre le gambe formicolano ancora.



    Resto fermo con le braccia che recuperano le forze e la stringo a me, per poi lasciami andare nuovamente sulle lenzuola. Conservo con gli occhi chiusi accarezzandole la schiena con le punte dei polpastrelli ed il cuore che riacquista i battiti regolari.



    Quando riapro gli occhi cerco i suoi, ma resto in silenzio, tutto quello che riesco a fare è sorriderle ed accarezzarle in capelli.



    Con l’altra mano cerco la sua, quella dove ha la fede nuziale, una fede che non sa più di un mero contratto, ma di tutto ciò che abbiamo ora e che ho intenzione di avere ancora per lungo tempo. La porto alle mie labbra e la bacio, per poi provare a sfilarle la fede dal dito. Guardo Esperin e le passo il pollice sulle labbra rosse, prima di baciarle ancora, ma questa volta dolcemente, per un brave istante, prima di tornare a sorriderle ed osservarla “Te la ridarò in una cerimonia vera, quando tu mi raggiungerai fasciata da un bell’abito e fiori ad ornarti i capelli. Sposami, un’altra volta…”

  3. #3123
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    In un gioco di sensazioni sempre più intense i nostri corpi continuano a desiderarsi ed a cercarsi mentre l'atmosfera diviene sempre più calda, annebbiando qualsiasi altro pensiero logico. Mi abbandono semplicemente a lui ed agli istinti, mi lascio guidare nei movimenti e lo vedo seguire i miei finché non sento un piacere intenso travolgermi ed il mio corpo fremere assieme al suo, cedo a queste sensazioni e mi lascio andare totalmente tra le sue braccia esausta e con il respiro affannato mentre lui poggia la testa sul mio petto stringendomi ancora, accarezzo la sua guancia e sento il cuore sul punto di scoppiare, le gambe e le braccia ancora tese che lentamente recuperano le forze.



    Mi tiene stretta tra le sue braccia e poco dopo ricade di spalle sulle lenzuola, lo seguo poggiando la testa ed il braccio sul suo petto



    Sento le sue dita accarezzarmi la schiena ed ascolto il battito del suo cuore regolarizzarsi assieme al mio, chiudendo gli occhi e lasciandomi cullare dal ritmo del suo respiro.



    Quando mi accarezza i capelli torno ad incrociare i suoi occhi, mi sorride e mi ritrovo a fare lo stesso perdendomi ancora una volta in quei suoi occhi dorati che mi guardano come ho sempre desiderato, senza dubbi, senza ripensamenti... ora è solo mio, nessuno dovrà mai osare portarmi via quello che finalmente ho trovato, che finalmente è parte di me e della mia vita. Prende la mia mano destra e bacia la fede nuziale, un piccolo cerchio d'oro che non aveva alcun significato e che mi ha quasi indotto a piangere nel momento in cui l'ho indossato, che ora invece rappresenta qualcosa a cui non ho più intenzione di rinunciare, che mi fa sentire completa come mai prima d'ora. Mi sfila l'anello per poi accarezzare le mie labbra con il pollice prima di baciarle ancora dolcemente, mi sorride ancora e mi guarda, senza che dica nulla riesco comunque a leggere dai suoi occhi promesse che finalmente non devo più ritenere solo mie fantasie



    “Te la ridarò in una cerimonia vera, quando tu mi raggiungerai fasciata da un bell’abito e fiori ad ornarti i capelli. Sposami, un’altra volta…” lo guardo ancora ed il mio viso si illumina di un gran sorriso spontaneo mentre sento gli occhi pizzicare per la gioia, porto la mia mano sulla sua guancia in una carezza "Si" gli rispondo di slancio e lo bacio varie volte a stampo prima di gettargli le braccia al collo "Certo che si" sposto i suoi capelli dal viso e gli do un altro bacio leggero, dolce, carico di aspettative e certezze "non voglio più passare neanche un giorno senza di te."



    Osservo l'anello nella sua mano e stringo il suo palmo a pugno attorno ad esso, quando li abbiamo indossati non eravamo pronti né disposti ad accettare ed accogliere tutto questo, ma se non lo avessimo fatto probabilmente ora non saremmo qui, non ci saremmo avvicinati così tanto "però voglio che tu lo tenga sempre con te, è iniziato tutto da qui" mi stendo verso il bordo del letto e con il braccio scendo a prendere dalla tasca del pantalone a terra anche il suo anello "io terrò il tuo"



    Gli sorrido e lo bacio ancora, non riesco a smettere di farlo, è come una droga "posso unirlo alla catenina" aggiungo poi, cercando il gancio per aprirla con ancora la testa poggiata sul suo petto.

  4. #3124
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    "Si" Mi sorride e comincia a baciarmi tante volte, piccoli baci in sequenza che mi lasciano un sorriso"Certo che si" ed ancora un altro bacio, che ricambio stringendola a me, continuando ad accarezzarle la schiena



    "non voglio più passare neanche un giorno senza di te." Parole che mi riempiono, mi sento bene, qualcosa che non provavo da tempo, anzi... non credo di aver provato mai nulla del genere, con Irina era tutto così... diverso, l'amavo, ma c'era sempre quel qualcosa che non mi faceva sentire totalmente appagato, niente di paragonabile ad ora "però voglio che tu lo tenga sempre con te, è iniziato tutto da qui"



    mentre dice queste parole, si stende verso il bordo del letto ed infila la mano nelle tasche dei miei calzoni, per poi tornare su di me, mostrandomi il mio anello "io terrò il tuo" Sorride ancora ed anche io non riesco a smettere di avere questa espressione inebetita, se solo Auron mi vedesse, non la smetterebbe più di ridere "posso unirlo alla catenina" appoggia il capo al mio petto per cercare il gancio della catenina, ma sono io stesso ad aiutarla ad aprirla



    e quando la sfila, noto un altro anello già infilato. Faccio mente locale, è un anello comune di color argento, sembra oro bianco, c'è una incisione all'interno che mi sforzo di leggere, ma la scritta è troppo piccola e la luce è fioca nella stanza. Credo di averlo già visto da qualche parte, anche se è abbastanza anonimo, ce ne saranno a centinaia simili, anche Drako ne ha uno uguale. Prendo un laccio dal cassetto affianco al letto ed infilo il suo anello per poi mettermelo al collo. Questa volta scivolo di fianco a lei e non posso fare a meno di continuare ad osservare l'altro anello, ma mi sforzo di non rovinare il momento con pensieri di gelosia. Riporto l'attenzione ad Esperin e la guardo sorridendo "Ti ringrazio per Auron, se tu non gli avessi parlato, probabilmente lo avrei perso, o forse non avrei più avuto il coraggio di andare da lui. Diventerà Padre, sai?"



    Le dico mentre sento gli occhi pizzicarmi "Mio figlio... diventerà padre, questo fa di me un nonno." Inarco il sopracciglio con aria ironica



    "Un nonno giovane e vigoroso per la sua bella e giovane moglie" Provo a stringerla a me per baciarla e stringerla ancora "Mi piacerebbe vivere tutti insieme, qui... lontano dal Castello Nero e dalla Torre, con la nostra numerosa famiglia, perché voglio figli, voglio tanti figli e mi prenderò cura di ognuno di loro, gli insegnerò tutto quello che so, maschi o femmine che siano"Mi sento uno scemo ad avere questa espressione, ma credo che questo sia il momento più bello della mia esistenza... fino ad ora.

  5. #3125
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Mi sento felice ed appagata, come se non mi mancasse nulla e tutto quello di cui avessi bisogno e che avessi cercato fino ad ora fosse racchiuso tra le quattro mura di questa stanza. Ryuk continua a sorridermi dolcemente ed è così bello quando lo fa, non smetterei mai di guardarlo anche se dovrei togliermi quest'espressione idiota dal viso, in realtà neanche la sua è tanto diversa quindi forse è normale, è tutto così...perfetto ed intimo che non mi sembra ancora reale. Mi aiuta ad infilare la fede nella catenina e poi prende un laccio dal cassetto per mettere al collo anche la mia, torno a baciarlo mentre lui mi stringe e non posso fare a meno di sentirmi tremendamente fortunata ad averlo con me. "Ti ringrazio per Auron, se tu non gli avessi parlato, probabilmente lo avrei perso, o forse non avrei più avuto il coraggio di andare da lui. Diventerà Padre, sai?" mi parla con gli occhi quasi lucidi, mi stringo a lui ed accarezzo il suo petto con una mano, sono davvero felice che le cose con Auron siano andate per il verso giusto e che si sia deciso a scrivergli ed a parlargli del bimbo in arrivo.



    "Mio figlio... diventerà padre, questo fa di me un nonno." Lo guardo inarcare il sopracciglio in un'espressione ironica e scoppio a ridere. Nonno, diventerà nonno e questo vuol dire che...no, un momento, non scherziamo. "Un nonno giovane e vigoroso per la sua bella e giovane moglie"



    Mi stringe ancora e mi bacia mentre con una mano afferro il suo braccio per dargli un pizzicotto e prenderlo in giro per la sua solita modestia, scoppiando ancora a ridere prima di stringermi nuovamente a lui e tirare su le lenzuola a coprirci, inizio ad avvertire un pò di freddo nonostante il fuoco ancora acceso. Lo guardo negli occhi e gli sorrido ancora "Lo so, me l'ha detto ma ho lasciato che fosse lui a parlartene, era più giusto così. E' meraviglioso... ma sia chiaro che non voglio essere chiamata nonna, devo parlare subito con Auron" puntualizzo con un'espressione ironica prima di tornare più seria



    "Scusami per essermi intromessa, avrei dovuto rispettare la tua scelta ma sei espertissimo nel fare quelle sbagliate e sei testardo come un mulo, non saresti tornato sui tuoi passi e... promettimi che le decisioni le prenderemo sempre insieme, da oggi in poi" voglio che non ci siano più omissioni o segreti tra noi, qualsiasi cosa faremo sarà insieme, come deve essere in una famiglia, la nostra famiglia. Poggio nuovamente la testa sul suo petto e mi incupisco per un attimo ripensando a quello che resta, purtroppo, della mia "Ieri ho incontrato Lantis e..." non continuo, l'epilogo dell'incontro è già evidente dalla mia espressione "...niente, volevo che per voi fosse diverso" chiudo gli occhi perchè li sento pizzicare e mi stringo maggiormente a lui "ora che ho te non ho bisogno di nient'altro" parlo più a me stessa, scaccio questi pensieri e gli sorrido ancora mentre lo ascolto parlare di ciò che desidera per noi



    "Mi piacerebbe vivere tutti insieme, qui... lontano dal Castello Nero e dalla Torre, con la nostra numerosa famiglia, perché voglio figli, voglio tanti figli e mi prenderò cura di ognuno di loro, gli insegnerò tutto quello che so, maschi o femmine che siano" le sue parole mi riempiono di una gioia indescrivibile, non ho mai fatto progetti così a lungo termine, non ho mai pensato seriamente al matrimonio e tanto meno ad avere dei figli, non riesco ad immaginarmi madre... ma ora sono certa che è con lui che voglio costruire una famiglia. "Il Castello Nero e la Torre rappresentano le persone che eravamo prima di questa guerra, non vorrei mai vivere lì, non è più il nostro posto" siamo cambiati entrambi, altrimenti non ci saremmo mai trovati, arrivati a questo punto non riuscirei a sentirmi a mio agio né alla Torre né tanto meno all'Adamantem, dove non vivrei a priori. Ma qui... questo posto rappresenta altro, una vita che ha cercato e che si è visto strappare via, è pregno di ricordi negativi anche se non è mai stato vissuto realmente, non voglio questo per noi.



    "Ma neanche qui. Voglio un posto dove costruire ricordi solo nostri, una casa spaziosa e più luminosa, con il mio tocco femminile e meno sperduta nel nulla, con una camera accogliente per noi, una per Auron o per gli ospiti ed altre per i nostri futuri numerosi bambini" amo le famiglie numerose ed in futuro voglio che la nostra lo sia, che sia la certezza che ho sempre cercato, il punto fisso che tanto mi è mancato finora. Non so come andrà questa guerra e se ci ritroveremo ad affrontare gli obblighi legati al mio ruolo, in realtà adesso non riesco a pensarci e neanche ne ho intenzione, l'unica cosa di cui sono certa è che in qualunque caso resterò assieme a lui. "Prima però voglio averti per un pò tutto per me. Avrò diritto di godermi il mio giovane e vigoroso marito...no?" enfatizzo ironicamente le parole e poi rido ancora e lo bacio a lungo dolcemente, voglio assaporare ancora le sue labbra e stringerlo a me, Dei...ho perso totalmente il senno.


  6. #3126
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Guardo fuori dalla finestra per un attimo, il sole sta calando, quando siamo arrivati era pieno giorno, il tempo è decisamente volato e sinceramente non vorrei mai lasciare questo letto, qualcuno potrebbe domandarsi dove siamo finiti, specialmente per Esperin.



    La guardo mentre mi restituisce un sorriso ed ascolta le mie parole sulla famiglia, sembra felice... diamine se lo è, come lo sono io. "Lo so, me l'ha detto ma ho lasciato che fosse lui a parlartene, era più giusto così. E' meraviglioso... ma sia chiaro che non voglio essere chiamata nonna, devo parlare subito con Auron" Mi guarda con espressione di rimprovero, ma con ironia evidente, non le dico che Auron la chiamerà puntualmente nonna, conosco mio figlio, ci scherzerà parecchio su "Scusami per essermi intromessa, avrei dovuto rispettare la tua scelta ma sei espertissimo nel fare quelle sbagliate e sei testardo come un mulo, non saresti tornato sui tuoi passi e... promettimi che le decisioni le prenderemo sempre insieme, da oggi in poi" Le accarezzo il viso, non ho più parole ormai, me le ha tolte tutte e zittirmi è praticamente impossibile "Te lo prometto" mi limito a risponderle sincero "Ieri ho incontrato Lantis e...niente, volevo che per voi fosse diverso" i suoi occhi si velano di tristezza, mi spiace non poter fare nulla per lei in questo caso, suo fratello è un campo nel quale è meglio non avventurarsi, anche perchè lo ritengo una causa persa "ora che ho te non ho bisogno di nient'altro" Quando si stringe a me le do un bacio sulla fronte per rasserenarla, ma sento di doverle comunque dire cosa penso in merito "Hai avuto coraggio, tuo fratello è tutto ciò che ti è rimasto della tua famiglia, hai lottato per lui nonostante tutto, ma ci sono persone per le quali è quasi impossibile aprire gli occhi... ne so qualcosa" Mio padre ne è l'esempio più grande "Avrei voluto avere anche io un fratello o una sorella, ma noi Leithien siamo un caso a parte" per un attimo...solo un attimo, il mio pensiero va a Lumen, ma scaccio immediatamente la sua immagine dalla mia testa, quando Esperin riprende il discorso."Il Castello Nero e la Torre rappresentano le persone che eravamo prima di questa guerra, non vorrei mai vivere lì, non è più il nostro posto" Il Castello nero è stato casa mia, così come lo è stata la Torre quando non volevo trovarmi al cospetto di mio padre, credo di aver trascorso più tempo a Luna di Diamante che all'Adamantem. Ha ragione, non apparteniamo a nessuno dei due posti, ma se lei dovesse diventare Regina, le cose si complicherebbero non poco, resterei sempre al suo fianco, questo è un dato di fatto, ovunque ci porteranno i nostri obblighi, che spero siano solo quelli rivolti alla nostra famiglia, quella che ci creeremo al più presto "Ma neanche qui. Voglio un posto dove costruire ricordi solo nostri, una casa spaziosa e più luminosa, con il mio tocco femminile e meno sperduta nel nulla, con una camera accogliente per noi, una per Auron o per gli ospiti ed altre per i nostri futuri numerosi bambini" Le ho raccontato del perché ho costruito questo posto, dei lunghi anni che ho impiegato ad erigerne le mura, i progetti legati ad esso. Doveva essere la casa mia ed Irina, dei nostri figli... non biasimo Esperin per ciò che ha appena detto, questo luogo appartiene ad una vita che mi ero costruito nella testa, una illusione che si è protratta negli anni e le conseguenze mi stavano portando ad allontanarla da me in maniera definitiva "Prima però voglio averti per un pò tutto per me. Avrò diritto di godermi il mio giovane e vigoroso marito...no?" Mi bacia, anticipando un mio ennesimo sorriso, ormai mi fanno male gli angoli della bocca, sono abituato a sorridere per ironia, per spavalderia, non per gioia vera, fa quasi male alla faccia oltre che al cuore, ma mi fa sentire dannatamente bene. Con un gesto del braccio la ribalto e mi ritrovo nuovamente su di lei "Andremo a vivere ovunque tu desideri: una casa accogliente con stanze luminose per tutti, una per noi con un letto grande ed un camino, un giardino, tanto sole, a pochi passi da un centro abitato... per il resto della nostra lunga e... felice vita insieme."



    La bacio ancora, questa volta con più passione, così tanta passione che è meglio che mi fermi "Ed ora... il tuo giovane e vigoroso marito farebbe meglio ad alzarsi dal letto, prima che arrivi notte inoltrata e ci diano per dispersi" le faccio l'occhiolino mentre mi alzo facendo leva su di un braccio "Dovremmo dirlo a Drako appena torniamo all'accampamento, non ho intenzione di nascondermi"



    Non la prenderà bene, è un dato di fatto, ma non mi interessa la sua approvazione, lo informo solo, che gli stia bene o meno, non mi interessa, è importante per Esperin, lo faccio per lei. Scivolo fuori dal letto e mi copro le vergogne con le mani "E' il caso di rivestirci... purtroppo"



    ammicco infilandomi i pantaloni, andando poi dritto verso di lei, dove la sollevo dal letto ancora avvolta dalle lenzuola e la isso in alto, dandole un bacio "Voglio proprio vedere quanto peserai con un bel pancione"



    Rido prendendola in giro prima di riportarla con i piedi in terra

  7. #3127
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Mi sto allenando intensamente da un pò. Ho deciso di occuparmi dei muscoli, per modellarli, ridefinirli e ingrossarli quanto basta per dare più potenza ai colpi, quindi uso il manichino come sacco da prendere a pugni.
    Alzo la guardia, i pugni davanti al viso, sono concentrato. Contraggo i muscoli dell'addome fino a sentire male, inspiro e lascio schiantare un gancio destro contro il manichino, con tutta la forza che ho, poi lo colpisco col sinistro e ancora col destro.
    Continuo la sequenza dei colpi, sento il sudore scendere copioso dalla fronte e lungo il torso, ho le nocche rosse e doloranti, ma non mi fermo, devo migliorare e voglio farlo non solo per me stesso, ma anche per i miei compagni e la mia famiglia.
    "Ehi!Posso unirmi a te?"
    La voce di Niniel mi ferma e riprendo fiato, forse avevo solo bisogno di una scusa per farlo.
    Mi detergo la fronte col dorso della mano destra e sto per acconsentire ad un allenamento a due quando mi ritrovo accanto un essere dalle fattezze androgine.
    Il messaggero Mercur? Che vuole da me? O è venuto per Niniel?
    La guardo con un'espressione interrogativa sul viso e scuotendo leggermente la testa ma Mercur parla e pronuncia il mio nome: "Relata refero Sage Bloodborne"
    Eh?
    "I...io?" - a quanto pare si.
    Ma chi potrebbe ...? Comincio a sentire il cuore nel petto battere più velocemente e mi ritrovo a sorridere. Ma è meraviglioso, forse è mio padre, forse mia sorella Erin oppure Andreus!!!
    Il messaggero scompare e io mi ritrovo a stropicciarmi gli occhi per la sorpresa, ancora incredulo.
    "Scusami Niniel. Mi piacerebbe moltissimo allenarmi con te, magari facciamo quando torno, eh?" e senza pensarci nemmeno un'attimo corro verso il Glados.
    E' così che si fa vero?
    Allungo la mano verso la luce azzurrina che si fa più intensa e penso alla mia destinazione: la Valmorguli.


  8. #3128
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar



    E' assurdo come tutto sia cambiato in così poco tempo, fino a qualche ora fa credevo di essere totalmente sola ed ora invece ho un marito, MIO marito, un marito che mi ama e che vuole costruire insieme il nostro futuro, che mi ha promesso di non commettere più l'errore di decidere per entrambi e che mi conforta quando parlo di mio fratello. Sento una marea di sensazioni in questo momento, mi sento a casa ed al sicuro tra le sue braccia, sento di non essere più sola, sento di aver bisogno di lui e di non poterne fare a meno. Ho perso la mia famiglia, degli affetti che avevo mi è rimasto solo Drako che temo non accetterà di buon grado il nostro amore e posso comprenderne i motivi anche se vorrei non fosse così, vorrei anche lui al mio fianco quando ci sposeremo di nuovo come avrei voluto Lantis, vorrei entrambi nella mia vita...ma meglio non pensarci, non voglio rovinare questo momento con pensieri negativi, non voglio più smettere di sorridere e di avere l'espressione da ebete che ho ora mentre lo guardo. E Ryuk... dopo tutte le cose negative del suo passato, dopo quello che ha vissuto con Irina, dopo l'assenza di una famiglia che non fosse un caso a parte, come lui stesso mi precisa, ora sembra felice... davvero felice come non lo avevo mai visto, e per me... per noi, non riesco a fare altro se non stringerlo ancora a me. Non riavrò il mio Lantis come lui non avrà probabilmente mai rapporti decenti con quello che resta della casata che ha rinnegato, Gordon è uno psicopatico con una vena poetica decisamente macabra mentre Lumen... beh, è Lumen. Ma ora siamo noi ed è questa la cosa più importante, insieme supereremo tutto, con lui accanto mi sento più forte e più sicura. Mi sorride ancora quando parlo della nostra futura casa e senza accorgermene mi ritrovo nuovamente con lui sopra di me "Andremo a vivere ovunque tu desideri: una casa accogliente con stanze luminose per tutti, una per noi con un letto grande ed un camino, un giardino, tanto sole, a pochi passi da un centro abitato... per il resto della nostra lunga e... felice vita insieme."



    Lo ascolto in silenzio con un sorriso sempre più grande ad illuminarmi il viso, inizio ad immaginare ambienti, stanze, scene di noi due e... è tutto così nuovo, tutto così veloce e diverso ma mi fa stare dannatamente bene. Mi bacia ancora e questa volta con passione, mi perdo ancora tra le sue braccia e sulle sue labbra fin quando non è lui ad allontanarle "Ed ora... il tuo giovane e vigoroso marito farebbe meglio ad alzarsi dal letto, prima che arrivi notte inoltrata e ci diano per dispersi" gli rivolgo uno sguardo imbronciato ma so che ha ragione, sta già imbrunendo nonostante fossi arrivata qui col sole ancora alto in cielo, il tempo è volato senza che ce ne rendessimo conto eppure non mi interessa, vorrei solo poter restare qui con lui e fregarmene di tutto il resto...ma non sarebbe da me. "Dovremmo dirlo a Drako appena torniamo all'accampamento, non ho intenzione di nascondermi" annuisco per le sue parole, non era neanche mia intenzione, voglio vivere liberamente il nostro matrimonio ed inoltre non potrei mai mentire a Drako su una cosa così importante, non ora che ho avuto conferma che non fosse solo un mio errore "neanche io voglio nascondermi e poi tutti devono sapere che ora sei solo mio" gli rispondo con un sorriso e con l'ennesimo bacio leggero sulle labbra ma con tono sicuro, sicura di quel mio...soprattutto. Scende dal letto mentre io mi sento ancora meno propensa ad imitarlo, restando sotto le lenzuola "E' il caso di rivestirci... purtroppo"



    Ammicca e si infila i pantaloni mentre io scoppio di nuovo a ridere, prima di rispondere con un "Mh..." svogliato e poco convinto, mi raggomitolo nelle lenzuola e chiudo gli occhi ma d'un tratto mi sento sollevare per aria con tutte le lenzuola al seguito "Voglio proprio vedere quanto peserai con un bel pancione" mi prende in giro dandomi poi un bacio leggero sulle labbra, aspetta...ha detto pancione?



    "Frena Ryuk, abbiamo detto con calma...!" gli rispondo ridendo, tornando poi con i piedi per terra. Mi rivesto mentre lui fa lo stesso, poi mi avvicino e lo tiro verso di me baciandolo ancora, un bacio vero che cresce di intensità fin quando....ma che?



    Abbasso lo sguardo e mi accorgo che la sua gatta ci ha raggiunti, è passata sui miei stivali per andare a strusciarsi tra le sue gambe.



    Scoppio ancora a ridere e poi mi avvicino a lei per accarezzarla cercando di superare la diffidenza che ha sempre mostrato nei miei riguardi, la gatta però si limita ad annusarmi per qualche istante prima di andare via con aria altezzosa, ignorandomi.



    "Lasciamole del cibo, ha anche quattro micetti su un carretto qui fuori, li hai visti? Voglio anche dei gatti nella nostra casa, lei ed altri... tanti altri gatti di tutti i colori" sorrido e lo bacio ancora prima di scendere con lui al piano di sotto, aspetto che sistemi il gatto per poi prendere la sua mano per incamminarci verso il Glados per tornare all'accampamento.


  9. #3129
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    E' SERA

  10. #3130
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    A quanto pare oggi Mercur ha proprio un gran da fare! E stranamente me lo ritrovo sempre davanti.
    Che sia un segno del destino? Magari sta cercando di dirmi qualcosa che ancora non riesco a cogliere.
    O forse, come al solito, sto iniziando a farmi mille paranoie. Sai che novità.
    Resto sola al campo di addestramento e... allenarmi? Sì, potrei, ma... uff... non ne ho molta voglia.
    Potrei mangiare qualcosa, ma... in realtà non ho per niente appetito.
    Ohhh quanto odio sentirmi così!!! L'apatia è così irritante!
    Vorrei fare qualcosa, dovrei fare qualcosa, ma mi sento... vuota. Improvvisamente priva di obiettivi, di uno scopo.
    Oh, forza Niniel, reagisci! Non è da te!
    Adesso troverai qualcosa da fare... vediamo... ehm... ecco...
    Devi solo concentrarti un po' di più......mmm..........
    ......................
    ...............................
    ....................................
    Che palle!!!
    Mi allontano, spazientita e demoralizzata, dal campo di addestramento, in direzione del lago.
    Non so nemmeno perché mi sto recando li, ma muoversi sarà sempre meglio che restare ferma,no?
    Sto quasi per avvicinarmi alla riva, quando crollo sulle ginocchia, piegata in avanti, mentre con le mani mi comprimo le tempie per cercare di contenere il dolore.

    "No... non... non di nuovo..."

    La vista si annebbia, ma non voglio cedere... non voglio perdere i sensi di nuovo... no... devo... devo restare cosciente. Mi trascino faticosamente dentro l'acqua: il mio elemento ha sempre avuto il potere di donarmi grande sollievo ed energia, magari... magari... anche stavolta...
    Non mi libero nemmeno dei vestiti, non mi importa. Vorrei solo che questo dolore incessante svanisse.
    Vorrei solo avere un po' di pace.
    L'acqua è fredda ed un brivido mi increspa la pelle. Non bado nemmeno a questo.... non bado a niente ed in pochi secondi mi ritrovo sott'acqua. Le mani che ancora premono sulle tempie, il cuore che batte all'impazzata.
    Avverto un suono acutissimo nelle orecchie ed è in quel preciso momento che il dolore alla testa cresce in modo esponenziale: vorrei urlare tutto il mio dolore. Che qualcuno lo faccia smettere, per favore!!!
    Chiudo gli occhi, mentre le mani premono ancora più forte, quando...



    ...continua...

 

 

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