Welcome guest, is this your first visit? Click the "Create Account" button now to join.
Pagina 315 di 343 PrimaPrima ... 215265305313314315316317325 ... UltimaUltima
Risultati da 3,141 a 3,150 di 3422
  1. #3141
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
    Data Registrazione
    Jun 2010
    Località
    Milano
    Età
    28
    Messaggi
    14,974
    Potenza Reputazione
    10

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Esperin è la prima a mostrarsi interessata alle pagine, infatti si allontana da Ryuk e senza farselo ripetere due volte prende in mano i fogli e li scruta con un'espressione che non riesco a decifrare. Direi curiosa, forse confusa, poi nei suoi occhi leggo chiaramente della sorpresa quando controlla l'ultima pagina e vi tova il disegno che mi ha quasi causato un infarto. Annuisco quando mi guarda, non servono parole, ha capito che quelle pagine potrebbero essere la mia salvezza e non solo, anche quella di Petyr, di tutta la Terra delle Tempeste e probabilmente... pure di Aiden. Dovrò dirglielo, ma non adesso, non sarei in grado di mettere insieme un discorso sensato. “Sono quasi certa che sia uno dei dialetti dei primi villaggi che si sono insediati ai confini di Dohaeris, il Saksa, ormai andato dimenticato". Spalanco la bocca così tanto che inizia a farmi male la mascella. La ascolto con attenzione mentre mi parla di questa strana lingua, caduta in disuso ma che ha imparato dalla sua septa perché la... la usava per spaventarla? Ah, già. Deirdre dell'Ovest. Mi ero completamente dimenticato che Esperin è stata cresciuta da quel mostro. Dei... mi state sorridendo, vero? Esperin può aiutarmi con la traduzione... è il primo colpo di fortuna in non so neanche quanto tempo. “Prendo una pergamena per scrivere, proviamo a tradurlo”. Annuisco, non chiedo altro e attendo il suo ritorno tentando ancora di controllare il mio respiro. Dopo pochi minuti la donna ricompare con il necessario per scrivere e anche un bicchiere d'acqua che mi offre e che accetto volentieri. È ovviamente arrugginita e ricorda poco della grammatica di questo Saksa, ci tiene a sottolinearlo ma non mi interessa perché non mi serve una traduzione perfetta, non sono un accademico, ho solo bisogno di sapere cosa mi sta succedendo. Mi siedo al suo fianco e mi rendo conto subito che anche Esperin non ha intenzione di perdere tempo: mi indica la prima frase, che è contenuta nelle stesse virgolette utilizzate nella nostra lingua come se fosse una specie di citazione, e basandosi su quella mi mostra le regole fondamentali del Saksa e le lettere dohariane che corrispondono a questi strani simboli. Inizio a capire che non si tratta di una lingua particolarmente difficile da comprendere, la grande difficoltà sta nel trasformare questi caratteri nelle nostre parole e, ovviamente, rispettare le strutture grammaticali e sintattiche diverse dalle nostre. Esperin si rivela una brava insegnante e, anche grazie all'esempio, riesco a seguire la sua traduzione. Rileggo più volte la frase nella mia mente, parla di un uomo intrappolato in una gabbia, che nutriva dei sogni di gloria e che, forse a causa di essi, ha poi sfidato i propri Padri e ha rotto le sue catene. La gabbia potrebbe essere metaforica e... non è importante, Valerius, concentrati sul resto. <<È comprensibile>>, rassicuro Esperin, non mostrerei questa traduzione agli accademici ma il senso è quello. La donna annuisce e continua il lavoro davanti ai miei occhi. Su alcune parti è più sicura, su altre la vedo tentennare, a volte torna indietro di qualche riga perché si rende conto di aver confuso un termine ma devo dire che è abbastanza veloce. Riconosco alcune parole: "uomo", per esempio, perché si trovava anche nelle righe che ha già tradotto. Poi individuo qualche verbo e forse delle congiunzioni... ma poco altro. <<Questo significa "uomo"?>>, le chiedo, giusto per avere una conferma. ""Uomini", quella linea obliqua sotto l'ultima lettera indica il plurale". Dai, c'ero quasi. Leggo parola per parola tutto ciò che traduce.

    Queste righe sono tratte dal più antico testo conservato nella biblioteca di Astapor, secondo le interpretazioni più accreditate, descrive le origini di Maleficarum. Protagonisti di molte leggende, si dice che questi spiriti maligni nascono quando un gruppo di uomini, la cui razza è ormai perduta, ha dato la sua natura umana per ottenere l'immortalità ambita, solo dei propri Dei e molto invidiato da loro cuori ormai pieni di oscurità.
    <<Aspetta... proviamo a sistemarla>>. Mi limito ad abbellire il testo, chiedendole mano a mano se sto contraddicendo il testo originale e assicurandomi di rispettare la sua traduzione, in modo da renderlo un po' più comprensibile. Prendo anche la frase di prima e aggiungo nel corpo del testo anche gli appunti di mia madre, che potrebbero aiutarci a capirci qualcosa... e quando ho terminato le permetto di leggere.



    <<Ne hai mai sentito parlare?>>, chiedo ad Esperin, gettando però uno sguardo anche a Ryuk nel caso si trovi ancora nei paraggi... non avevo mai sentito quella parola in vita mia prima d'ora. Si parla di spiriti maligni... Duncan era uno di loro? Ma non era immortale, o almeno... non penso. Altrimenti Uovo non lo avrebbe affrontato.
    Our wills and fates do so contrary run

  2. #3142
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Dohaeris
    Messaggi
    6,561
    Inserzioni Blog
    30
    Potenza Reputazione
    21

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Prima o poi mi faranno venire un infarto. La voce di Valerius mi fa girare di scatto, tra le mani ha tre fogli, c'è qualcosa che non riesce a tradurre e chiede il nostro aiuto, per quanto io abbia avuto una istruzione di prim'ordine non me la cavavo bene con le lingue, preferivo esprimermi a gesti tipo un paio di pugni nello stomaco “Sono quasi certa che sia uno dei dialetti dei primi villaggi che si sono insediati ai confini di Dohaeris, il Saksa, ormai andato dimenticato" Osservo Esperin, ha studiato con la Septa da piccola e non mi sorprende che possa riuscire a tradurre questo testo, la vecchia Deirdre era una enciclopedia vivente, mi ha insegnato molto, mi divertivo a parlarci in quel dialetto delle popolazioni del Sud, oltre i confini conosciuti di Dohaeris e per quanto questo nome "Saska" mi evochi ricordi, leggere questa sequenza di lettere non mi porta a niente “Prendo una pergamena per scrivere, proviamo a tradurlo” Osservo Esperin che con scioltezza comincia a scrivere, resto in silenzio rigoroso ed ogni tanto sposto il mio sguardo anche su Valerius, per vedere se queste prime righe gli provocano qualche reazione. Sgrana gli occhi, quando si rende conto che Esperin è in grado di fare un buon lavoro, io intanto leggo la frase che ne viene fuori, ma è una metafora dalla quale non ricavo comunque alcun senso <<Aspetta... proviamo a sistemarla>> Quando Valerius mette mano al testo, inserisce alcune parole ed è qui che qualcosa mi evoca un altro ricordo
    “L’uomo si agitava nella sua gabbia. L’uomo si perdeva nei suoi sogni di gloria. Allora l’uomo sfidò i propri Padri e spezzò le sue catene”

    Queste righe sono tratte dal testo più antico conservato nella biblioteca di Astapor (cercalo) che, secondo le interpretazioni più accreditate, descrive le origini dei Maleficarum. Protagonisti di molte leggende (quali? Cerca), si narra che questi spiriti maligni siano nati quando un gruppo di uomini, la cui razza è ormai andata perduta, rinunciò alla propria natura umana per ottenere l’ambita immortalità, propria solo dei loro Dei e tanto invidiata dai loro cuori ormai colmi di oscurità.
    <<Ne hai mai sentito parlare?>> Cerco di fare mente locale, se solo avessi posto più attenzioni alle lezioni della septa potrei rendermi più utile "Maleficarum... ne ho sentito parlare, Deirdre ne parlava sempre con entusiasmo, ma non sapevo mai dove iniziassero i suoi ricordi e dove si finisse con la demenza senile"se solo mi sentisse ora, mi farebbe uno dei suoi grossi sputi verdi in faccia "Non sono certo di ricordare bene: questi spiriti... si potevano impossessare dei corpi altrui?" Guardo Esperin nella speranza che ricordi qualcosa anche lei

  3. #3143
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Località
    Roma
    Messaggi
    10,846
    Inserzioni Blog
    87
    Potenza Reputazione
    35

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    La traduzione sembra procedere bene, Valerius si mostra molto collaborativo e perspicace ed insieme riusciamo a tradurre qualche altra frase del testo a cui associamo i relativi commenti in lingua comune. Anche Ryuk si avvicina per dare una mano ma sembra non conoscere la lingua, dovremo quindi affidarci alle poche nozioni che ricordo. Proviamo a risistemare il testo dandogli una struttura grammaticalmente più corretta e finalmente sembra avere un senso compiuto, parla di spiriti maligni chiamati i Maleficarum... proprio il genere di cose su cui ho sempre evitato di informarmi. <<Ne hai mai sentito parlare?>> scuoto la testa dispiaciuta, non ne ho proprio idea "Maleficarum... ne ho sentito parlare, Deirdre ne parlava sempre con entusiasmo, ma non sapevo mai dove iniziassero i suoi ricordi e dove si finisse con la demenza senile" sorrido per le sue parole, molto spesso l'ho pensato anche io "Non sono certo di ricordare bene: questi spiriti... si potevano impossessare dei corpi altrui?" mi rivolge uno sguardo interrogativo così come fa anche Valerius ma purtroppo non posso aggiungere altro di utile "Non ne so niente purtroppo, non ho mai letto di queste leggende, preferivo altri generi" tipo favole di principesse, cavalieri, castelli, rigorosamente a lieto fine e di magia bianca... taci Esperin. Tossisco per schiarirmi la voce "Provo a continuare la traduzione così ne scopriremo di più." Prendo nuovamente il foglio tra le mani e torno a concentrarmi sui simboli in Saska, la frase successiva risulta abbastanza semplice, la traduciamo senza particolari difficoltà ed il significato delle parole finali mi inquieta non poco.

    Della magia coinvolta, però, si ignorano i dettagli, e tutto ciò che si sa è che si trattò essenzialmente di un suicidio collettivo.
    Sollevo lo sguardo sui due perplessa prima di tornare a leggere il resto, quindi stiamo parlando di spiriti maligni nati dal suicidio collettivo di uomini avidi di un potere a loro non consentito. Le frasi si intrecciano ancora con i soliti commenti laterali "Sai di chi sono queste note? Sono ancora ben leggibili...magari può aiutarti" gli chiedo distrattamente, prima di tornare a tradurre col loro aiuto in modo letterale e ad elaborare poi il tutto in frasi più leggibili e scorrevoli.

    Grazie al potere racchiuso nel proprio sangue (In che senso? Mi serve quel testo), essi riuscirono a legare le proprie anime al mondo terreno che perciò sopravvissero anche dopo la morte del corpo. L’immortalità così ottenuta, come ogni cosa, aveva però un prezzo: a causa della natura stessa del rito le nuove creature erano corrotte, abomini estranei alle normali leggi fisiche e, soprattutto, condannati a vivere un limbo come entità senza forma né materia.
    Spiriti dannati, estranei alle leggi fisiche ed alla materia. Alla luce di queste informazioni la domanda di Ryuk sembra ancora più legittima, l'unico modo per godere dell'immortalità ottenuta sembrerebbe proprio quello di prendere il controllo di un corpo materiale da usare come strumento, questo vorrebbe dire che se l'occhio rosso è sinonimo di questo stato, in qualche modo anche Valerius...no, non può essere così.

    I Maleficarum (Cerca termine su altri libri) sono infatti costretti ad entrare in corpi ospiti, che possono essere volenti o nolenti, per interagire con il mondo che li circonda. Questa pratica, che prende il nome di...
    "Possessione" traduco ad alta voce sgranando gli occhi e bloccandomi per qualche istante. Prendo il foglio precedente, ricontrollo le frasi, cerco significati che posso aver tralasciato o traduzioni alternative che possono essermi sfuggite, inverto l'ordine delle parole ma niente...sembra tutto corretto.

    Questa pratica, che prende il nome di possessione, ha permesso agli spiriti di sopravvivere al tempo come dei parassiti. Si ignorano gli esatti poteri a disposizione di un uomo posseduto da un Maleficarum: alcuni scritti parlano solo di poteri mentali illimitati, altri vi aggiungono anche forze ed energie sovrumane, altri ancora si concentrano sui segni di possessione tralasciando del tutto questo aspetto.
    "Forse sto sbagliando qualcosa..." aggiungo ancora angosciata continuando a ricontrollare le frasi per trovare una logica diversa a questo testo.


    *Traduzione concordata

  4. #3144
    sim dio L'avatar di valuccia85
    Data Registrazione
    Jun 2009
    Messaggi
    2,409
    Potenza Reputazione
    17

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    "Non puoi parlare seriamente. Stai scherzando, vero?!"

    Un uomo... un elfo, da quello che le sembra di vedere, dai lunghi capelli ramati.
    Lo sguardo severo, l'espressione adirata... grida con tutto il fiato che ha in gola, esprimendo il suo dissenso e la sua rabbia.



    Urla contro una donna, apparentemente indifesa, per poi iniziare a camminare avanti ed indietro, mantenendo lo sguardo incatenato a quello di lei.

    "Non posso farlo. Non posso. Vorrei solo che tu capissi... che comprendessi le mie motivazioni. Non puoi ignorarle, è anche tua figlia! Come puoi solo pensare di... Che gli Dei ti perdonino..."

    Lo sguardo è affranto, così come il suo cuore, ma continua a sostenere lo sguardo del marito senza timore.



    "Credi che per me sia facile?! E' questo che pensi?!" replica, rivolgendole uno sguardo carico di disprezzo.




    "E' anche mia figlia, ma sono un sovrano ed ho dei doveri che mi impongono di..."

    "Questi doveri sono forse più importanti della tua famiglia?"

    La donna abbassa lo sguardo e si porta una mano al petto, come a voler contenere il dolore che, oramai da qualche anno, ha invaso il suo cuore. Una sofferenza che pesa come un macigno, ma che, ne è consapevole, non può essere evitata. L'uomo, osservando l'espressione contrita, dipinta sul volto della moglie, si smuove a compassione: si avvicina a lei, la stringe in un tenero abbraccio e le sussurra all'orecchio...

    "Avremo un altro figlio, se è ciò che desideri, ma, ti prego, il popolo... Abbiamo il dovere di..."

    La donna solleva improvvisamente la testa, cercando gli occhi del marito per incatenarli ai suoi. Poi, con espressione palesemente disgustata, lo allontana con una spinta, costringendolo ad indietreggiare di un passo.

    "E' NOSTRA FIGLIA, AMDIR!!! E' INSOSTITUIBILE ED UNICA PER ME, COME LO SONO I SUOI FRATELLI E SORELLE, OGNUNO DI LORO, E DOVREBBE ESSERLO ANCHE PER TE! COME PUOI SOLO PENSARE AD UN'ERESIA SIMILE? DOVRESTI VERGOGNARTI! ABBIAMO DEI DOVERI VERSO NOSTRA FIGLIA E..."

    "DINA!*" tuona improvvisamente l'uomo, avanzando con sguardo severo verso la donna.

    L'immagine si fa sfocata. Vorrebbe continuare ad osservare ed ascoltare ma i suoni le giungono ovattati e ciò che fino a poco fa riusciva a vedere chiaramente, adesso è estremamente confuso.

    ********

    "La mamma ti proteggerà ad ogni costo e con ogni mezzo. Non permetterò a nessuno di farti del male. Vedrai... Niniel..."



    Resta incantata ad osservare Carnil baciare dolcemente quella bambina, mentre le lacrime iniziano a solcare il volto della donna dai lunghi capelli rossi. Quella bambina... quella bambina è...

    ***********

    "Ti affido mia figlia, Isilme. Dei... proteggetela... Ve ne prego. E perdonatemi. Solo questo sangue sarà versato: un sacrificio che libererà la mia gente dalla malevola profezia..."



    Con sguardo deciso, ma con gli occhi velati da una profonda tristezza, l'elfa afferra un pugnale per poi infliggersi un colpo al centro dello stomaco. L'espressione è dolorante, le lacrime iniziano a solcarle le guance.
    Dopo pochi passi, raggiunge il grande albero, lascia cadere il pugnale a terra e si accascia lentamente al suolo.

    "Perdonatemi figli miei. Perdonatemi se potete..." enuncia in un sussurro, prima di chiudere gli occhi.
    Per sempre.



    Un dolore lancinante mi riporta alla realtà, costringendomi a riemergere dall'acqua alla ricerca d'ossigeno.
    Apro di scatto gli occhi e noto l'acqua tingersi di... rosso?! E' buio, ma la luce del Glados mi permette di intravedere qualcosa e sì... non mi sbaglio... Porto una mano al centro dello stomaco e...

    "Questo è... sangue?!"

    Esco a fatica dal lago, cercando invano di raggiungere le tende, ma crollo a terra completamente priva di forze, mentre il sangue continua a sgorgare senza sosta.
    Come... com'è potuto accadere?! Io... io ho chiaramente visto lei... ho... l'ho vista... lei si è pugnalata... io... non riesco a capire...
    Cerco di premere sulla ferita con tutta la forza che mi è rimasta, mentre osservo la pozza scarlatta estendersi a macchia d'olio, provo a gridare aiuto, ma le parole mi muoiono in gola.
    Non riesco a capire cosa possa essere accaduto, so solo che mi sento stanca e sento tanto freddo... tanto freddo... non... non riesco quasi a tenere gli occhi aperti...
    Ma devo rimanere cosciente... devo sforzarmi di rimanere cosciente...



    *Fai silenzio! (elfico)
    Ultima modifica di valuccia85; 30th March 2016 alle 03:54

  5. #3145
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Dohaeris
    Messaggi
    6,561
    Inserzioni Blog
    30
    Potenza Reputazione
    21

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi


    Ho camminato così tanto che gli stivali mi si sono sporcati interamente di terra, sono stanco, ho avanzato nel bosco senza neanche pensare a dove stessi andando, è stato come se i miei piedi avessero una loro volontà. Mi sono ritrovato ad osservare una cascina, è vecchia e con alcuni pezzi cadenti, ha ancora gli stessi buchi di quando mi ci infilai anni fa, quando corsi via, corsi a perdifiato cercando di correre il più lontano le gambe mi concedessero. Non so quanto tempo rimasi al buio ed al freddo, avevo fame, pensai che stesse per finire tutto là, poi... e poi lo vidi passare. Ho avuto la forte pulsione di andare a casa sua, ma devo tornare al campo, non posso permettermi di assentarmi per troppo tempo, queste cose personali devono passare in secondo piano, anche se è tremendamente difficile. E' calata la sera ed io sono ancora nel bel mezzo del nulla. Ripercorro i miei passi, questa volta guardo dove metto i piedi e mi rendo conto di aver preso un bel pò di pozzanghere, quando mi si spegne il cervello non vedo più niente. Ed ecco che vedo la quercia, quella che indica la vicinanza al campo, al di là di essa c'è lo scudo protettivo del campo. Quando lo attraverso sento alcune voci, ci sono Ryuk, Esperin e Valerius, sembrano calmi e concentrati su alcuni fogli, non passo accanto a loro, per ora voglio evitare altri confronti con lei, anche se dovrò farlo, perché non ho alcuna intenzione di perderla, anche se ha preso questa assurda decisione di continuare questo matrimonio. Passo vicino al laghetto, ma c'è qualcosa di strano, mi sembra un corpo che... "Niniel..." è piena di sangue, sembra non respirare. Mi inginocchio per sollevarle il busto e noto una profonda ferita allo stomaco, chi è stato? Chi può averle mai fatto questo senza che nessuno se ne accorgesse? Mi guardo attorno e non vedo nessuno di sospetto. Porto una mano alla sua gola, il battito è lento "ELEN" chiamo ad alta voce, mentre controllo al volo se ha qualche osso rotto, ma credo abbia solo questa brutta ferita. La sollevo e mi dirigo in infermeria, dove l'adagio con attenzione e le do qualche schiaffetto al volto per farla rinvenire. "Niniel... su avanti, resta sveglia" prendo un pò della pozione e gliela spalmo sulla ferita, dovrebbe andar meglio...

  6. #3146
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
    Data Registrazione
    Jun 2010
    Località
    Milano
    Età
    28
    Messaggi
    14,974
    Potenza Reputazione
    10

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Ryuk mi risponde per primo, ha sentito parlare di questi maleficarum nientepopodimeno che da... Deirdre dell'Ovest? Lo guardo, incuriosito e anche spaventato quando accenna alla loro abilità di potersi impossessare dei corpi altrui, però ammette lui stesso di non avere ricordi esatti e perciò potrebbe benissimo confondersi con qualche altra creatura. Ignoravo che avesse conosciuto di persona la strega delle storie, anche se forse avrei dovuto sospettarlo: i Leithien visitavano spesso la corte e a Deirdre non era permesso lasciare il castello, perciò è probabile che si siano incontrati spesso. O forse è stata anche la sua septa, d'altronde avere i propri figli educati dalla stessa insegnante della stirpe reale dev'essere un grande onore. Esperin invece scuote la testa e confessa che, nonostante la septa... particolare, non si è mai informata su magia di questo genere e perciò il mondo dell'occulto le è completamente estraneo. <<Non ti preoccupare. Mi stai... mi state>>, guardo anche Ryuk, però non trovo la forza di sorridergli, perché continuo a pensare a quello che ha detto, <<già aiutando troppo>>. Esperin suggerisce di continuare a tradurre e annuisco, mi concentro esclusivamente sulla nuova frase e rimango scioccato quanto lei quando mi è chiaro il suo significato. Si parla di un suicidio collettivo... probabilmente una specie di rito che ha permesso a quegli uomini di trasformarsi in spiriti eterni. Sbatto le palpebre più volte, come se stessi tentando di mettere a fuoco ciò che sto leggendo perché, sinceramente, è un duro colpo da digerire e soprattutto inizio a temere il collegamento tra questi maleficarum e me stesso. "Sai di chi sono queste note? Sono ancora ben leggibili...magari può aiutarti". Vorrei risponderle ma ho la bocca completamente impastata, ogni parola mi muore in gola e tutto ciò che riesco a fare è solo seguire la sua mano mentre traduce il testo. Il nuovo pezzo conferma i miei sospetti, si è trattato di un rito malato e violento che ha trasformato quelle persone in creature infide e corrotte, potenzialmente eterne, ma solo... sfruttando dei corpi ospiti... possedendoli. Entrando dentro di essi, anche senza il loro permesso. È questo che sta scrivendo Esperin, sconvolta e turbata quasi quanto me. Poi è questione di un secondo, davanti ai miei occhi non vi è più la pagina ingiallita ma lo sguardo instabile di Duncan, o meglio, della creatura dentro di lui che continuava a ripetermi che non voleva farmi del male, che sarebbe tutto finito in fretta e che mi stava donando qualcosa di meraviglioso. Ora capisco: mi stava donando Se stesso. "Forse sto sbagliando qualcosa...", la voce della principessa mi ridesta. Devo ancora rispondere alla sua domanda. <<Le note sono di mia madre. Riconosco la calligrafia e il libro in cui ho trovato queste pagine apparteneva a lei>>, dovrebbero esserci rabbia o delusione nella mia voce e invece... sono semplicemente incredulo, sembra una barzelletta. <<Non può essere un caso che fosse interessata a questi maleficarum, io... non ci posso credere>>, scuoto la testa, non me ne capacito, <<Dopo tutto questo tempo e anche dalla tomba quella donna continua a rovinarmi la vita>>. Ma non posso arrendermi adesso. C'è ancora una buona parte di testo da tradurre, e devo capire come cacciarlo se è vero che... che... che cosa? Che dentro di me vi è uno spirito antico? Non riesco nemmeno a dirlo ad alta voce. Però... <<c'è qualcosa che non quadra>>, ragiono ad alta voce, <<Qua parla di poteri mentali illimitati, forze sovrumane... non ho niente di tutto questo. E il maleficarum che mi attaccò è stato interrotto prima che potesse... finire quello che voleva fare>>, possedere il mio corpo? Sì. Ormai mi sembra chiaro. <<Andiamo avanti>>. Le righe seguenti provo a tradurle da solo con un aiuto minimo da parte di Esperin, ma il risultato non è... non è dei migliori, diciamo.

    In momento dove il corpo entra in un Maleficarum, smettere l'anima di accoglienza di esistere e venire sostituito completamente da spirito. Se lo spirito di lasciare il corpo, è altro che un vuoto di carne ed ossa.
    <<Va bene... fai tu>>, passo la pergamena ad Esperin che in pochi secondi corregge la traduzione e la sistema come abbiamo già fatto con il resto dello scritto.

    Nel momento in cui il Maleficarum entra in un corpo, l’anima dell’ospite cessa di esistere e viene completamente sostituita dallo spirito. Perciò, se lo spirito dovesse abbandonare il corpo, non rimarrebbe altro che un involucro vuoto di carne e ossa.
    È una cosa tremenda, ma questa è la prova che non sono posseduto. <<Ecco>>, permetto anche a Ryuk di leggere, <<Io sono ancora me stesso. Ne sono sicuro. Ho i miei ricordi, e il mio carattere, e... beh, sono io, lo so e...>>.

    In più, a causa della loro natura corrotta, la presenza di un Maleficarum all’interno di una persona è paragonabile alla continua somministrazione del più potente dei veleni: con il passare del tempo (Quanto tempo?) il corpo decade, si fa più debole e negli ultimi stadi della possessione le carni cominciano fisicamente a marcire. Non è raro che la pelle di un uomo posseduto sia ricoperta di pustole e vesciche. Esaurito un corpo, lo spirito lo abbandona e si sposta in un altro.
    Leggo, incredulo, le altre parole che ha tradotto Esperin. <<Ma... non è possibile...>>. Nella mia testa c'è solo il vuoto. Vuoto totale. Io... sono Valerius. Io... sono io. Sono io... no?
    Our wills and fates do so contrary run

  7. #3147
    sim dio L'avatar di valuccia85
    Data Registrazione
    Jun 2009
    Messaggi
    2,409
    Potenza Reputazione
    17

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    La donna dai lunghi capelli ramati è distesa a terra. Gli occhi sono chiusi e riesce quasi a non percepire più il dolore. Adesso sente solo freddo... tanto freddo... e non sembra più avvertire la presenza degli arti inferiori.
    Il respiro è affaticato, mentre il battito cardiaco è quasi impercettibile.
    La sua fine è ormai giunta al termine, ma... non è sola.

    "Sarebbe questa la soluzione che pone fine a tutti i tuoi problemi, Carnil? - tuona una voce che non le risulta familiare - Che pena..."



    Vorrebbe girare il viso ed osservare la sua interlocutrice, ma è stanca... così stanca da non riuscire a tenere nemmeno gli occhi aperti. Avverte solo la presenza avvicinarsi verso di lei.

    "Sai... mi ha sorpreso il tuo gesto. Ammetto che non me l'aspettavo proprio - il tono della donna è inizialmente pacato, ma subito dopo abbassa la voce e prosegue il suo monologo - Credi davvero che tutto questo servirà? Credi che mi impedirà di arrivare fino a lei?"



    Si piega lentamente sulle ginocchia, arrivando all'altezza dell'elfa ormai morente, per poi osservarla con disprezzo.

    "Un coltello? Quanto sei banale. Avrebbero potuto avere una donna come me al loro fianco ed invece... invece hanno preferito una come te. Una debole, insulsa, patetica elfa..."



    Sorride divertita, mentre continua a scrutare la donna... alla ricerca di un qualsiasi segno o gesto che le permetta di capire se sta prestando attenzione alle sue parole.

    "APRI GLI OCCHI E GUARDAMI, QUANDO TI PARLO!!!" enuncia adirata, cercando di attirare l'attenzione dell'elfa che, in tutta risposta, riesce ad aprire gli occhi. Lo sguardo è vacuo, quasi del tutto assente, segno che la fine è sempre più vicina e che presto la morte reclamerà la sua anima.



    "Non ho ancora finito con te. Voglio... divertirmi ancora un po'..."


  8. #3148
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Località
    Roma
    Messaggi
    10,846
    Inserzioni Blog
    87
    Potenza Reputazione
    35

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    E' evidente ormai che non ci sia alcun errore nella traduzione, ho riletto tantissime volte e provato a modificare di tutto ma il risultato non cambia. Valerius appare ovviamente molto turbato, riesce a malapena a ritrovare la lucidità necessaria per rispondere alle mie parole <<Le note sono di mia madre. Riconosco la calligrafia e il libro in cui ho trovato queste pagine apparteneva a lei. Non può essere un caso che fosse interessata a questi maleficarum, io... non ci posso credere>> scuote la testa rassegnato, non c'è neanche odio o rabbia nella sua espressione ma solo incredulità <<Dopo tutto questo tempo e anche dalla tomba quella donna continua a rovinarmi la vita>>. Abbasso lo sguardo sui fogli rileggendo quei commenti laterali... cosa c'entra sua madre con tutto questo? Valerius ha perso l'uso dell'occhio molto tempo dopo la sua fuga da Capo Tempesta, com'è possibile che tutta questa storia sia collegata a lei? <<C'è qualcosa che non quadra>>, torno ad alzare lo sguardo su di lui, sta ragionando ad alta voce <<Qua parla di poteri mentali illimitati, forze sovrumane... non ho niente di tutto questo. E il maleficarum che mi attaccò è stato interrotto prima che potesse... finire quello che voleva fare>> trasferirsi nel suo corpo, ormai è abbastanza chiaro che sia stato questo il suo obiettivo ma ha ragione nel dire che qualcosa non quadra, l'assenza di poteri illimitati potrebbe essere dovuta al fatto che il Maleficarum non è riuscito nel suo intento, l'unico occhio rosso lo conferma ulteriormente. Potrebbe quindi significare che il processo sia ancora reversibile o che un potere più forte potrebbe vincere su quello dello spirito? E' realistico ipotizzarlo? Dei...sto perdendo la logica dei miei pensieri, magari nel testo troveremo qualcos'altro di utile. Valerius traduce qualche altra frase ma poi chiede il mio aiuto per elaborarne meglio il significato ed il risultato appare ancora più inquietante di quanto letto finora, sembra infatti che nel momento in cui lo spirito maligno si insedia in un corpo ne assume totalmente il controllo, trasformandolo in un semplice involucro di carne ed ossa. <<Ecco. Io sono ancora me stesso. Ne sono sicuro. Ho i miei ricordi, e il mio carattere, e... beh, sono io, lo so e...>> inizia a farfugliare sempre più agitato passando il foglio prima a Ryuk e poi a me, continua a ripetere di possedere ancora la propria identità ed annuisco convinta dalle sue parole, poi leggo il resto e sbianco visibilmente nell'apprendere che la possessione equivale quasi ad una somministrazione continua di veleno che col tempo porta a consumare il corpo ospite fino a quando lo spirito non è costretto ad abbandonarlo ed a trasferirsi in un altro. I continui malesseri di Valerius acquistano ora un significato ben preciso anche se fortunatamente sembrano molto lievi rispetto a quanto descritto in queste righe, ma perché iniziare a subirne gli effetti solo dopo aver tolto la benda invece che anni prima quando è stato attaccato? <<Ma... non è possibile...>> la sua espressione è sconvolta e vuota, vorrei poterlo aiutare ma l'unico modo al momento è arrivare al termine di questa traduzione "Sei ancora te stesso, questo è certo" gli dico sicura cercando poi di riportare la sua attenzione sui fogli "terminiamo la traduzione, potrebbe essere spiegato come liberarsene." Senza perdere tempo inizio a tradurre il resto il più velocemente possibile, ora che ho ripreso la mano sembra anche più semplice.

    Nel loro stato puro i Maleficarum non sono individuabili dall’occhio umano; è invece possibile riconoscerli quando si trovano all’interno di un corpo. Se utilizzano i propri poteri, le iridi dell’ospite si tingono di rosso cremisi (Provare con Xerneas), forse un collegamento alla loro origine legata al sangue.
    Alzo di nuovo lo sguardo su Valerius e poi su Ryuk, queste righe confermano che l'occhio rosso è legato alla possessione di un Maleficarum anche se la presenza del disegno al centro della pagina non lasciava molto spazio ad interpretazioni differenti. Parla però di iridi che si tingono di rosso quando il corpo ospite usa quei poteri mentre l'occhio di Valerius lo è sempre indipendentemente da cosa fa, non capisco. Abbasso di nuovo lo sguardo e mi accorgo che il testo è quasi terminato, resta solo una piccola nota.

    Un’ultima nota: l’unico scopo di un Maleficarum è la propria preservazione. Per questo motivo i loro obiettivi sono spesso persone sole e isolate, senza legami affettivi, in modo da diminuire drasticamente le possibilità di essere scoperti e, nel caso, eliminati. In un numero esiguo di scritti si ritiene che vi sia anche un’altra ragione: i parenti più stretti della vittima soffrirebbero delle stesse conseguenze della possessione a causa del sangue che li lega indissolubilmente al malcapitato e al Maleficarum. Di questo, però, non vi è alcuna prova. (Questo potrebbe essere un problema. Devo trovare una soluzione)
    Sgrano nuovamente gli occhi tornando ad osservarli, quindi anche Aiden e Petyr sono collegati a questa storia e stanno subendo gli stessi effetti di Valerius, lui è stato a Capo Tempesta e potrebbe aver notato qualche sintomo nel cugino se fosse davvero così. Porto le mani al viso e chiudo per un momento gli occhi cercando di riflettere, purtroppo non si parla di nessun rimedio... sempre che esista qualcosa del genere, quindi cosa si può fare? Drako potrebbe conoscere qualcosa di più di queste creature e di questo rituale? "Forse è il caso di chiedere a Drako, potrebbe saperne di più, o magari di rivolgersi ai Saggi" non saprei quale altra strada consigliargli, ho una confusione tremenda in testa e sono completamente ignorante in materia. Guardo Ryuk nella speranza che lui abbia altro da dire di più sensato di me ma un urlo mi coglie di sorpresa "ELEN" sento Drako chiamare la ragazza e subito dopo lo vedo precipitarsi in infermeria con in braccio Niniel totalmente sporca di sangue, mi alzo in piedi preoccupata e poi torno a guardare Valerius palesemente sconvolto che continua a rileggere con occhi disperati la traduzione completa ed a ripetere di essere ancora se stesso, è talmente confuso che non sembra neanche essersi accorto che dall'infermeria provengono urla di dolore sempre più strazianti di Niniel che non accennano a placarsi nonostante abbia intravisto Drako spalmarle della pozione rigenerativa. Guardo prima uno, poi l'altra ed infine attingo alla mia aura, lascio che la mia energia convogli al centro del petto rilassando la mia mente ed il mio corpo per poi espandersi all'esterno abbracciando i presenti, voglio calmare Valerius in modo da permettergli di ragionare più lucidamente su quanto appena appreso ed aiutare Niniel a sopportare il dolore in attesa dell'intervento di Elen. "C'è sicuramente una soluzione, hai un solo occhio rosso ed hai ancora il controllo dei tuoi pensieri e dei tuoi ricordi, fortunatamente ci sono molte differenze con quanto descritto in questi fogli quindi la tua situazione è differente, concentrati su questo. Vado un attimo a vedere cosa sta succedendo in infermeria" gli dico prima di raggiungere la tenda di Elen, la trovo a scrivere ma con uno sguardo d'intesa mi segue fino in infermeria. Lo spettacolo che ci troviamo davanti è raccapricciante, la ragazza ha perso del sangue dallo stomaco ma la ferita che sembra provocarle il dolore maggiore è quella all'altezza del petto proprio dove si trova il cuore, il sangue fuoriesce copioso estendendosi attraverso il tessuto della maglia come se la ferita fosse stata appena inferta, segue poi un altro urlo di dolore durante il quale la ragazza apre gli occhi e li intravedo totalmente bianchi. D'istinto incito Elen ad adoperare subito il suo potere mentre stringo forte la mano di Niniel cercando di convogliare maggiormente la mia aura su di lei grazie al contatto tra di noi "Niniel resisti, vedrai che andrà tutto bene. Non mollare..." chi ha osato farle questo? Con chi era prima che Drako la portasse qui? Nessuno di noi l'avrebbe ferita così gravemente lasciandola poi da sola, corriamo il serio pericolo che qualcuno sia riuscito ad introdursi nel campo superando la barriera protettiva "Era da sola?" chiedo a Drako mentre aspetto che Elen la curi.


    Aura di luce
    I maghi prendono vita dalla luce e per tale motivo vi hanno forte affinità. Questa caratteristica è associata alla positività ed al bene, ma non sono rari i casi in cui viene adoperata per scopi bassi, il tutto dipende dall’indole del mago. La loro presenza suscita di per sé una certa calma, ma sono in grado di amplificarla per sortire diversi effetti che cambiano a seconda del grado:
    • Maestro – Infonde un profondo stato di benessere, ci si tranquillizza ed il mago, alterando la percezione che si ha di lui, diviene, dunque, una persona nella quale riporre profonda fiducia, la volontà di combatterlo si annulla.

    *Traduzione concordata
    *Ferita al cuore e reazioni di Niniel concordate
    *Azioni di Elen concordate

  9. #3149
    sim dio L'avatar di albakiara
    Data Registrazione
    Mar 2010
    Località
    Alba
    Età
    39
    Messaggi
    5,154
    Inserzioni Blog
    3
    Potenza Reputazione
    20

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen

    Si è fatta sera, ma è ancora abbastanza chiaro da riuscire a scrivere senza l'ausilio della candela. All'improvviso Esperin entra nella mia tenda e dal suo sguardo capisco che qualcuno ha bisogno delle mie cure così lascio tutto e la seguo di corsa in infermeria: Niniel sta perdendo molto sangue, devo agire in fretta.
    Mi avvicino a lei e intanto che la magia confluisce sui palmi premo le mani sul petto per ridurre l'emorragia, le pupille sono completamente bianche <<Niniel resisti... Cosa è successo?>> domando agli altri presenti. C'è qualcosa di strano, è come se la ferita al petto sia stata appena inferta, qui sotto i nostri occhi, ma non ci sono armi e anche Esperin pare abbia i miei dubbi quando domanda se era sola.
    Convoglio tutte le mie energie prima su quella vicino al cuore poi su quella allo stomaco fin quando entrambe si saranno rimarginate <<Ha perso molto sangue, ma dovrebbe essere fuori pericolo.>> anzi, sicuramente è fuori pericolo, mi sento ottimista.
    Le passo una pezza bagnata sulla fronte e sul viso per darle un po' di sollievo e per ripulirla dal sangue appiccicoso. <<Lasciamola riposare.>> mi sento tranquilla, andrà tutto bene e appena si riprenderà potrà dirci cosa le è successo.

    Rigenerazione: cura
    Ultima modifica di albakiara; 31st March 2016 alle 11:28

  10. #3150
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Dohaeris
    Messaggi
    6,561
    Inserzioni Blog
    30
    Potenza Reputazione
    21

    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Resto ad ascoltare in silenzio lo scambio di informazioni tra i due, mi sento quasi inutile su questo argomento, ho solo poche reminiscenze, paragonabili a stralci di fiabe con la voce di Deirdre, che vagano da un neurone all'altro "Sai di chi sono queste note? Sono ancora ben leggibili...magari può aiutarti" Queste note rendono il tutto più interessante, il testo si allontana dal contesto leggendario dei maleficarum e diviene l'oggetto di ricerca di qualcuno, li concretizza, li rende reali, forse stava cercando di liberarsene o di evocarne uno, non saprei proprio cosa pensare <<Le note sono di mia madre. Riconosco la calligrafia e il libro in cui ho trovato queste pagine apparteneva a lei>> Bene... la Signora Urthadar era inquietante quasi quanto mia nonna Melisandre, questo non aiuta per niente <<Non può essere un caso che fosse interessata a questi maleficarum, io... non ci posso credere. Dopo tutto questo tempo e anche dalla tomba quella donna continua a rovinarmi la vita. C'è qualcosa che non quadra. Qua parla di poteri mentali illimitati, forze sovrumane... non ho niente di tutto questo. E il maleficarum che mi attaccò è stato interrotto prima che potesse... finire quello che voleva fare. Ecco>> Leggo con attenzione le righe che si susseguono, parlano di occhi rossi, di soppressione della propria identità, di corpi marcescenti, ma tranne che per l'occhio rosso, il singolo occhio rosso permanente di Valerius, non vedo altre cose che colleghino al testo <<Io sono ancora me stesso. Ne sono sicuro. Ho i miei ricordi, e il mio carattere, e... beh, sono io, lo so e... Ma... non è possibile...>>"Sei ancora te stesso, questo è certo" Mi avvicino all'uomo e gli poggio una mano sulla spalla"Sei ancora tu, quando hai svelato la tua identità abbiamo parlato di quando eravamo ragazzini, ti ricordo esattamente così, qualsiasi cosa ti abbiano fatto non è giunto a conclusione e se... se c'è quella cosa dentro di te, cercheremo il modo di strapparla via" "terminiamo la traduzione, potrebbe essere spiegato come liberarsene. Forse è il caso di chiedere a Drako, potrebbe saperne di più, o magari di rivolgersi ai Saggi" Drako.... Drako sta sempre in mezzo, figuriamoci se non ci tira fuori una soluzione dal cilindro "ELEN" Ed eccolo... trasporta qualcuno tra le braccia, gronda sangue... è Niniel, mi precipito in infermeria e cerco di capire bene cosa le sia accaduto, che sia uscita fuori dall'accampamento? Che qualcuno l'abbia aggredita? Non sarebbe mai così incoscient.... no lo sarebbe eccome "Niniel resisti, vedrai che andrà tutto bene. Non mollare..." La presenza di Esperin mi tranquillizza, non è un medico, ma è come se sapesse cosa fare e sa come mantenere la calma, anche se quei grossi occhi bianchi... ok, c'è qualcosa che non torna "Era da sola?" Drako sembra quasi in trance ad osservare il corpo della ragazza ed ho la netta sensazione che ci sia un taglio fresco sul cuore, come se si fosse appena aperto<<Niniel resisti... Cosa è successo?Ha perso molto sangue, ma dovrebbe essere fuori pericolo. Lasciamola riposare.>> Arriva Elen di corsa ed impone la propria magia curativa, per fortuna i tagli cominciano a rigenerarsi rapidamente, sia quello all'altezza del cuore che quello allo stomaco. "L'ho trovata in riva al piccolo lago dietro la mia tenda, era sola, riversa nel proprio sangue e sono certo che avesse solo un taglio allo stomaco, quello al cuore... quello al cuore si è come formato dopo" Drako l'ha trovata nell'accampamento allora, se è stato qualcuno, ci hanno trovati, a meno che lei non si sia trascinata all'interno della barrariera con le proprie forze. Cerco la mano di Niniel e la stringo istintivamente, andrà meglio, ne sono certo, chiunque le abbia fatto questo la pagherà cara

 

 

Discussioni Simili

  1. [Quest GdR] Sims Afterlife - Household
    Di Dina Caliente nel forum Sims Afterlife
    Risposte: 424
    Ultimo Messaggio: 6th September 2014, 23:07
  2. [Quest GdR] Omicidio a Bellavista
    Di Dina Caliente nel forum Omicidio a Bellavista
    Risposte: 505
    Ultimo Messaggio: 10th October 2013, 00:01
  3. Quest d'esempio
    Di Dina Caliente nel forum GdR - Gioco di Ruolo
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 6th October 2012, 21:13
  4. Avete giocato al nuovo Deus Ex...?
    Di S1Mulator nel forum Altri videogiochi
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 3rd November 2011, 20:51
  5. The Sims Medeval - Tutto sulle Quest
    Di F@bry nel forum News dal forum
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 1st March 2011, 21:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •