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  1. #3221
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Dahmer riesce ad alzarsi in piedi e comincia anche a roteare il braccio come se fosse l'elica di un mulino, direi che Niniel ha fatto un ottimo lavoro, dato che l'arto pare come nuovo. Probabilmente se fosse diventata una guaritrice prima, ovvero quando non era ancora così potente e abile con la magia, non sarebbe riuscita a curare subito il ragazzo e avrebbe avuto bisogno di tempo per dominare appieno la Rigenerazione. Invece essendo ora Maestra è stata in grado di aiutarlo senza neanche accorgersene, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Ammetto di essere un po' invidioso, ho sempre ammirato il potere della cura ma purtroppo non ho mai avuto successo nell'apprenderlo, forse a causa della mia natura di stregone, oppure semplicemente perché non mi sono impegnato abbastanza. La voce di Dahmer mi distrae da questi pensieri, si sta rivolgendo a Drako, dice che per Targaryus hanno combattuto due donne, una che aveva già affrontato quando scese all'Auspex, ma non si dilunga troppo sulle ribelli perché a quanto pare i veri protagonisti della battaglia sono stati i Reali. Gildas Demonar si è rivelato estremamente più veloce di lui e Aiden... beh, stando alle sue parole era inarrestabile. Secondo lui è un Maestro... possibile? Direi di sì, avrà ricevuto un addestramento perfetto fin dalla tenera età, credo anche più intenso del mio, e la guerra avrà contribuito all'accrescere delle sue abilità. Mi sorprende la fine del suo resoconto, si dice sicuro che mio fratello abbia risparmiato sia lui che... Tinnucosa, forse una sta parlando di una Tinnuviel, ricordo il casato come uno dei più fedeli ai Leithien. Prima che possa dire qualunque cosa Niniel interviene chiedendo al ragazzo delucidazioni sulle condizioni delle ribelli, nel frattempo altri complimenti per il suo nuovo traguardo si susseguono e mentre mi allontano dal gruppetto per avvicinarmi al tavolino noto che Drako mi sta guardando con un'espressione che non riesco a decifrare. Forse si tratta di una reazione automatica al nominare il mio casato, fatto sta che decido di ignorarlo e una volta giunto alla mia postazione di lavoro preparo altre dosi della mia bevanda energetica. Non ho bisogno di evocare ancora Kajeet-Kivar, ho tagliato fin troppe radici prima e credo che possano bastarmi per altri tre bicchieri. Mentre mischio l'aloe col miele sento ancora la voce di Dahmer. "La ribelle bionda l'ho azzoppata, l'altra le ho quasi tranciato una gamba. Aiden Urthadar l'ha risparmiata, come ho detto prima, non so il perchè... forse voleva umiliarla, forse si stava solo annoiando". Sbatto con un po' troppa foga il bicchiere che ho in mano sul tavolo, bloccandomi del tutto. Sentirlo sottolineare ancora questa cosa mi ha provocato un moto di rabbia improvviso, ma in realtà non saprei spiegare neanche il perché. Anzi, non è vero: lo so perché mi fa infuriare. Non volevo saperne niente perché questa notizia, sommata a ciò che ha cercato di dirmi tramite Elen, dipinge ai miei occhi un fratello molto diverso da quello che mi aspettassi. Fin quando si trattava di combattere un uomo crudele e senza scrupoli, succube della stessa donna che ha cercato di uccidermi, mi era possibile ignorare il fatto che condividiamo lo stesso sangue; ma combattere un uomo che forse, e sottolineo il forse, nasconde una morale sotto al mostro di cui mi ha parlato Esperin? È tutt'altra storia. Non ho dimenticato le parole di Petyr, comprendo la necessità di quello che stiamo facendo e io stesso desidero riappropriarmi di ciò che dovrebbe appartenermi di diritto... ma anche questa consapevolezza non lo rende affatto facile. Riprendo a preparare gli intrugli e riesco effettivamente a farne tre dosi, ottimo. Mi giro... e noto solo ora che sia Dahmer che Niniel hanno lasciato l'infermeria. Però Alinor... credo si sia svegliata, ha gli occhi aperti. <<Alinor>>, la chiamo per renderle nota la mia presenza. <<Va tutto bene, sei stata curata. Devi solo riposare>>. Mi avvicino alla donna e le offro uno dei tre bicchieri. <<Bevilo e riposati. Vado a chiamare Esperin>>, credo che le farà piacere vedere la sua amica. Esco dall'infermeria e dopo essermi guardato un po' intorno trovo Esperin nella tenda di Drako. Non entro neanche, non vorrei disturbare la loro conversazione, perciò rimango sulla soglia della tenda. <<Alinor si è svegliata>>, mi limito a dire solo questo e poi mi congedo da entrambi con un cenno del capo. Le prossime tappe sono le tende di Niniel e Dahmer, ma quando entro in ognuna delle due scopro che sia l'elfa sia il ragazzo stanno dormendo: quindi lascio i bicchieri a terra, vicino ai loro pagliericci. Erano in infermeria quando ho dato la bevanda ad Elen, sapranno di cosa si tratta. <<Non berlo>>, ordino a Rollo nella tenda di Niniel, che di tutta risposta mi guarda curioso scodinzolando un po'. <<Per favore>>. Mi lascio alle spalle il lupetto e infine mi dirigo nella mia, di tenda, dove mi butto immediatamente sul pagliericcio. Chiudo gli occhi, porto le mani alle tempie e me le massaggio per non so quanti minuti. La testa mi sta letteralmente scoppiando.
    Our wills and fates do so contrary run

  2. #3222
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Niniel...


    Avverto una voce melodiosa, ormai familiare, echeggiarmi nelle orecchie. Mi sono addormentata?
    Mi sono addormentata. Cavolo. Non avrei dovuto. Non dopo tutto ciò che mi è capitato l'ultima volta.
    Stupida, stupida Niniel! Ma più tardi preparerò quella tisana... ehm... quali erbe dovevo usare per quella tisana?! Vabbe, quella! Mi verranno sicuramente in mente prima di...


    Niniel...


    Apro gli occhi e...


    "Oh no! Non di nuovo!"


    Mi guardo intorno piuttosto seccata e si... sono di nuovo qui.


    "Sono felice di rivederti, figl..."


    "NO! - enuncio rabbiosa, mentre mi volto verso di lei - Non dire quella parola. Non la dire. Non la voglio sentire. Perché mi hai portata di nuovo qui, si può sapere?! Cosa c'è? Non posso nemmeno più dormire, adesso?! Ogni volta che chiuderò gli occhi, mi trascinerai qui per tormentarmi?!"


    Non riesco a guardarla negli occhi. No. Lo sguardo si alterna tra lo stomaco ed il petto. Istintivamente.


    "Comprendo i tuoi sentimenti e volev..."


    "Comprendi i miei sentimenti?! Oh no! No, io non credo proprio che tu possa anche solo immaginare come mi sento! - sbotto palesemente irritata - E non osare, capito?! Non osare avere la presunzione di dire che capisci come mi sento, perché non è vero!"


    Abbassa lo sguardo. Forse ferita, forse delusa, forse rassegnata.
    Non mi interessa. Non ho ancora finito con lei.


    "Non hai idea di cosa sto passando. Di cosa... di cosa possa aver provato nel vedere tutto... tutto... quella scena. Non lo sai!"


    Solleva di nuovo il capo e mi rivolge un sorriso. Un sorriso dei suoi. Così caldo, così dolce, così gentile... Un sorriso che non avrò mai.


    "La nostra tribù ha tramandato il dono dell'oniromanzia da generazioni, proprio come ti ha detto il venerabile Saggio ed ora sei tu a custodire questo prezioso potere. Come l'ho custodito anch'io prima di te - sorride ancora e si avvicina lentamente. Vorrei allontanarmi da lei, eppure non ce la faccio. Perché? Perché il mio corpo non vuole muoversi? - Sono così felice di poter condividere questo dono con te, non immagini nemmeno quanto..."


    Si ferma davanti a me, ma mantiene un minimo di distanza.


    "Tsk. Potevi lasciarmi una collana, guarda. Avrei gradito di più. È questo che si eredita di solito. Soldi, gioielli, una bella casa, magari, ma non un potere che mi ha quasi uccisa!" replico sulla difensiva, con il mio solito tono strafottente.


    L'unico che conosco. Quello che mi ha permesso di proteggermi e di andare avanti in tutti questi anni.


    "Ho provveduto anche a quella - afferma con tono amabile, indicando la collana che porto al collo - La realizzai con le mie mani, quando scoprii di essere incinta..."


    Un altro sorriso compare sul suo volto, ma diverso dal precedente. Decisamente più triste e malinconico.
    Tocco istintivamente la collana e senza rendermene conto inizio a giocarci.


    "Quello che hai visto - pronuncia in sussurro, come se stesse soppesando le parole - Non avrei mai voluto che lo scoprissi in quel modo. Devi credermi. Ma dovevi conoscere il tuo potere, sapere la verità. Sei in pericolo, Niniel e quello era l'unico modo a cui potevo ricorrere per avvisarti della minaccia incombente. Mi dispiace..."


    Sembra sincera, affranta e gentile. Maledettamente gentile.
    Perché avverto la voglia di abbracciarla? Di dirle che andrà tutto bene? Di rassicurarla?


    "Ma dai?! Era l'unico modo? Quanto sono fortunata. Beh, la farò breve: questo "dono", come lo chiami tu, non lo voglio. Puoi riprendertelo!"


    Incrocio le braccia al petto. Voglio andarmene. Certo. Voglio farlo.
    Devo solo svegliarmi. Ora lo faccio.
    Ohhhh, mannaggia a me!!! Perché?! Perché non vado via da qui?! Perché sento di voler restare ancora?!


    "Non è un qualcosa che puoi restituire al mittente, Niniel. Fa parte di te. E sono orgogliosa: hai ereditato un altro potere unico e prezioso, la rigenerazione. Ho ammirato estasiata il tuo potere, mentre curavi il braccio di quel ragazzo. Dahmer, vero?"


    Dahmer. Conosce anche il suo nome?! Com'è possibile? Il suo potere... è... è davvero così potente?!


    "Sei diventata Maestra! Io e tuo padre non potremmo essere più fieri" aggiunge sorridente.


    Sorriso che, immediatamente, svanisce dal suo viso, non appena i nostri occhi si incrociano.


    "Mio padre?! Intendi dire... l'uomo che voleva uccidermi?! - l'espressione di stupore che compare sul suo volto, è come sale su una ferita aperta - Eh già. Ho visto tutto. Cosa c'è? Speravi che non vedessi quel "piccolo dettaglio"? Volevi proteggere quell'essere disgustoso, per caso?!" enuncio furiosa.


    Non abbassa lo sguardo stavolta, bensì continua a fissarmi negli occhi.


    "Sono sicura che non voleva Niniel... - afferma con tono deciso - Devi capire che è un sovrano ed il suo ruolo..."


    "ED IO ERO SUA FIGLIA! - replico furibonda - COSA C'E'?! VUOI PROTEGGERE UN ASSASSINO?! VOLEVA UCCIDERMI!!! VOLEVA TOGLIERE LA VITA A SUA FIGLIA! COME PUOI GIUSTIFICARLO?!"


    "Non lo giustifico! - afferma con voce tremante - Se hai visto tutto, sai bene che non l'ho mai fatto, ma la paura, Niniel, la paura è un'arma potente. E quella donna ha usato..."


    "TI SBAGLI! - strepito sempre più arrabbiata - QUELLA DONNA AVRÀ AGITO SUBDOLAMENTE, MA LUI ERA MIO PADRE! AVREBBE DOVUTO PROTEGGERMI SEMPRE E COMUNQUE, INVECE HA PENSATO DI SACRIFICARMI. DI... DI TOGLIERMI LA VITA - stringo forte i pugni - E TU..."


    Si avvicina pericolosamente a me, ma riesco ad indietreggiare...


    "NINIEL, TI PREGO! Ho cercato dì proteggerti, ho tentato! Ma... ho fallito..."


    Non riesce più a sostenere il mio sguardo. Le lacrime iniziano a rigarle il volto.


    "E COME PENSAVI DI PROTEGGERMI? TOGLIENDOTI LA VITA?! ABBANDONANDO UNA BAMBINA,CHE NON ERA IN GRADO DI DIFENDERSI, AL SUO DESTINO?!"


    Solleva lo sguardo. Gli occhi sono colmi di lacrime.


    "Il villaggio sarebbe stato un pericolo maggiore per te... io... io volevo solo... volevo..."


    "AVRESTI DOVUTO PORTARMI VIA! NON UCCIDERTI! FUGGIRE CON ME ED I MIEI FRATELLI, PERCHÉ SI, LA NOTIZIA DEL GIORNO È CHE HO ANCHE DEI FRATELLI ORA, E PORTARCI VIA DA UN UOMO CHE NON ERA IN GRADO DI FARE IL PADRE! INVECE... INVECE AGENDO IN QUESTO MODO HAI SACRIFICATO TUTTI NOI, NON SOLO TE STESSA! - la rabbia... la rabbia pulsa nel petto e non riesco a controllarla. Devo tacere, devo farlo, altrimenti... - CHE RAZZA DI MADRE SEI, SI PUÒ SAPERE?!"


    Spalanca gli occhi. Mi fissa senza parlare, per secondi che sembrano interminabili. Poi mi dà le spalle, si asciuga gli occhi e torna a guardarmi.


    "Oggi è il tuo compleanno..."


    Resto immobile. Trattengo il fiato e continuo a guardarla, con espressione sorpresa. Oggi è... è... cosa? È per questo che lei... è per questo che mi ha fatto venire qui?


    "L'unico regalo che posso farti - pronuncia con voce incolore - È metterti in guardia. Quella donna non si fermerà. Ora è più debole, ma non avrà pace finché non ti avrà trovata ed uccisa. Devi raggiungere tuo padr... Amdir Gilthainiel. Re e Capo clan del popolo degli Eldaosseon. Lui potrà darti tutte le risposte che stai cercando. È il tuo destino. Il tuo cammino. È sempre stato questo, che tu mi creda o no..."


    "Il... il mio destino? Ma come..."


    "Come lo so?"


    Annuisco senza proferire parola.


    "Perché l'ho visto. Quando sei nata. Ho visto questo preciso momento. Usa il tuo potere, Niniel. Impara a controllarlo. Sarà solo il tuo potere a rivelarti la verità. Il tuo destino ti aspetta. E non preoccuparti: come l'acqua che nelle sue sorgenti si rinnova, così sarà per te il cambiamento. Non avere paura. Ed ora vai. C'è qualcuno... qualcuno che sarà felice di vederti..."


    Qualcuno? Ma... ma di cosa...


    "Buon Compleanno, figlia mia"


    ASPETTA! NO! NO, NON TE NE ANDARE! IO NON... ECCO NON VOLEV... NO, NO, SMETTILA DI LECCARMI LA FACCIA!


    Di leccarmi la faccia?! O.o


    Apro gli occhi ed il cucciolo di lupo mi sta... ohhh, fantastico! Mi sta riempiendo il viso di bava!


    "Si,si, ho capito, mi alzo - borbotto per poi alzarmi dal pagliericcio ed aprire la tenda - Vuoi uscire?"


    Noto solo ora un bicchiere. Lo afferro e lo annuso: sembra la tisana preparata da Valerius poco fa, quindi mi attappo il naso con le dita e mando giù tutto insieme, come fosse una medicina. Più tardi dovrò ringraziarlo... ha avuto un pensiero davvero carino e gentile. In tutta risposta, il cucciolo scodinzola felice e...


    "Oh, no. No,no. La sottoscritta deve prima farsi una bella doccia. Poi giocheremo" pronuncio dolcemente, mentre poggio il bicchiere sul pagliericcio, afferro tutto l'occorrente e mi dirigo nella tenda per la doccia.

    Devo togliermi il sangue di dosso. Mi sarei dovuta lavare anche prima, mannaggia a me ed a quando mi sono addormentata! Il cucciolo mi segue scodinzolando e mi osserva incuriosito mentre mi libero dei vestiti e mi lavo velocemente.




    "Che c'è? Vuoi fare anche tu un bel bagno, forse?! Più tardi faremo anche quello. Sto praticamente dormendo in piedi per colpa tua, sai?!"


    In realtà non dormo bene a causa di tutti gli eventi che si sono susseguiti in queste ultime ore, ma perché assillare anche il povero Rolly con i miei problemi?!


    Finito di lavarmi, torno verso la tenda (non ho incontrato nessuno, ma è normale visto che è ancora presto), ma prima di entrare noto che il cucciolo è fermo davanti alla tenda di Dahmer, per poi correre al suo interno.





    Lancio tutte le mie cose sul pagliericcio, alla faccia dell'ordine e della pulizia, ed entro in fretta nella sua tenda, stando attenta a non essere vista da nessuno. Dorme beato... non voglio disturbarlo, ma...






    "Esci subito da qui - affermo abbassando la voce - Il tuo papà sta dormendo adesso (il tuo papà?! O.o), giocherete più tardi. Avanti, vieni qui..."


    Cerco di afferrarlo, ma cavolo se è veloce! Non sta fermo un secondo!!!




  3. #3223
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Restiamo qualche minuto in silenzio e stranamente non sento l'esigenza di spezzarlo dicendo qualcosa, è come se mi sentissi meno a disagio, come se la situazione fosse leggermente migliorata anche se non abbiamo più toccato l'argomento e non credo che lo faremo ancora, almeno stiamo parlando civilmente e Drako non sembra avere l'intenzione di incenerire Ryuk con lo sguardo, almeno per ora, anche se non riesco comunque ad essere me stessa e neanche purtroppo a nasconderlo."Devo dare disposizioni alle mie truppe, il castello nero sarà la prima tappa nel caso di vittoria di reali o ribelli, dopo aver conquistato il trono, verranno a reclamare i diamanti e le truppe" Ryuk rivolge un breve inchino a Drako prima di accarezzarmi il viso, è chiaro dai suoi modi e dal suo tono che abbia deposto l'ascia di guerra nei suoi confronti, che almeno ci stia provando, mi riempie di gioia questo suo tentativo che spero venga ricambiato prima o poi, anche se l'odio di Drako ha radici profonde "Torno presto" mi sussurra all'orecchio dopo un bacio leggero, annuisco e poi con un gesto della mano mi spinge verso Drako, come a volermi incitare a parlare con lui "Vi lascio parlare" gli sorrido e lo vedo allontanarsi verso il Glados, poi torno a voltarmi verso Drako ed abbasso lo sguardo, ha ancora gli occhi lucidi e vorrei abbracciarlo ma non è il caso dopo la nostra discussione "Non preoccuparti per me, non mi accadrà nulla" ripeto ancora per tranquillizzarlo, anche se in questo momento mi sembra solo un pretesto per evitare di affrontare nuovamente l'argomento e sentirlo parlare in quel modo. Lo vedo osservarmi in silenzio, gli occhi ancora arrossati e lo sguardo accigliato "Ti ama..." resto spiazzata dalle sue parole che mi procurano un senso di sollievo inaspettato "Lo so...ed io lo amo in un modo che non avrei mai ritenuto possibile ed amo te da sempre come e più di un fratello, spero che un giorno riuscirai ad accettare la mia scelta" ed a restare nella mia vita, il terrore che possa allontanarsi da me è ciò che mi fa stare più male. "Per quanto possa sembrare impossibile, so cosa vuole dire amare ed essere ricambiati dalla persona sbagliata. Va al di là di ogni tua volontà, anche se provi ad essere razionale, non ci riesci" alzo nuovamente lo sguardo, ho gli occhi lucidi come li ha ancora anche lui, non mi aspettavo questa risposta e non so a cosa si riferisca, probabilmente ad una delle tante cose del suo passato che ha preferito tenere per sé, eppure non posso che condividere ogni sua parola, questo mi fa sperare che abbia compreso il mio discorso. Ho provato ad oppormi a quello che provo per Ryuk in ogni modo, ho ritenuto questi sentimenti sbagliati dal primo momento in cui ho realizzato di provarli, mi sono negata determinati pensieri, determinate sensazioni ed alla fine... è stato più forte di me, di noi, era inevitabile e sono felice di essermi lasciata andare, perché non era affatto sbagliato. "Ma tutti prima o poi mostrano cosa sono realmente, al di là dell'amore, al di là di tutto, e quello che provi finisce o ti costringi a farlo finire" abbasso nuovamente lo sguardo rammaricata, sicuramente starà pensando che prima o poi Ryuk tornerà quello di una volta, che questo suo cambiamento sia magari solo una fase e che presto o tardi mi farà del male o mi deluderà, ma io sono certa che non sarà così, che quello che c'è tra noi è vero e che giorno dopo giorno, vivendo appieno il sentimento che ci lega, non potrà che diventare ancora più forte "Ma ti auguro di vivere l'eccezione" lo guardo ancora e gli sorrido, stavolta più serena e mi avvicino di qualche passo a lui "Non deve andare sempre così, sono convinta che anche quando si arriva a toccare il fondo c'è sempre la possibilità di rialzarsi, di cambiare vita e di ricominciare se lo si desidera davvero" mi avvicino ancora e lo abbraccio stringendolo a me e chiudendo per un momento gli occhi mentre lui ricambia la mia stretta, quando li riapro mi accorgo che ormai è sorta l'alba, l'alba prima dell'ultima battaglia di questa guerra, l'alba di un giorno importante anche per un altro motivo "So che non è facile per te vederlo al mio fianco, grazie per le tue parole, significano molto per me. Ma ora fatti dare gli auguri come si deve" gli sorrido dandogli due baci sulla guancia, per un momento mi guarda confuso, deve averlo dimenticato, è sempre il solito "non avrai dimenticato che oggi è il tuo compleanno vero?" continuo con tono di rimprovero, in realtà lo dimentica quasi sempre, ormai sono abituata "Voglio fare qualcosa per te, lasciami almeno preparare una torta per festeggiare" per un momento lo guardo pensierosa, prima di continuare "non mi hai mai detto qual'è la tua preferita" mi guarda divertito, sentirmi parlare di cucina deve sembrargli ancora strano "Ah...già il mio compleanno, lo avevo totalmente rimosso dalla mente. Beh... non è stagione, ma adoro quella con crema e fragole" bene! Non credo avremo problemi a trovare delle fragole, devo chiedere ad Elen... potremo prepararla insieme e servirla durante la riunione o durante il pranzo. Gli sorrido entusiasta e lo abbraccio ancora, ma proprio in quel momento qualcuno si affaccia alla tenda <<Alinor si è svegliata>>, mi volto verso Valerius e lo ringrazio mentre lui si allontana con la sua solita discrezione "Vado a vedere come sta" gli sorrido ed esco dalla tenda raggiungendo l'infermeria dove trovo soltanto Alinor finalmente sveglia ed Elen accanto a lei che le tiene la mano "Alinor... come ti senti? Ero così in pensiero" le dico avvicinandomi a lei e stringendola in un abbraccio, poi mi volto verso Elen "Grazie di esserti presa cura di lei" le sorrido e la stringo a me dandole un bacio sulla guancia.


    *Post concordato per le azioni di Drako ed Elen

  4. #3224
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
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    Ed eccomi qui… distese di neve candida che si espande a vista d’occhio e questo immenso Castello Nero che spicca come un pugno dritto nell’occhio. I soldati si mettono in allerta appena l’azzurro del portale preannuncia l’arrivo di qualcuno, alzano le loro armi, impongono le mani e si tengono pronti a reagire al nemico, ma quando si rendono conto che sono io a varcare il Glados, tornano retti sull’attenti. Avanzo lungo il corridoio di neve fino al pesante portone in legno scuro ed il cancello si apre prima che io dia l’ordine, all’interno del Castello trovo altre schiere di soldati i quali non muovono un muscolo, fino a quando do l’ordine di convocare i miei subalterni. Mi siedo al tavolo delle riunioni al posto che occupava mio padre, la fodera viola che ricopre il sedile adagiato sul legno tinto di nero mi infastidisce, come buona parte dell’arredamento che compone questa sala e tutto il resto del castello. Dovrei provare forse qualcosa a ritrovarmi seduto dove, neanche qualche settimana fa, Lord Tywin tiranneggiava dettando ordini ed ordendo piani a favore della casata. Quante morti ha deciso a tavolino? Quante volte mi sono limitato ad osservarlo, quasi annoiato, mentre intingeva la penna nel calamaio, per poi farla scorre su infinite missive, non alzava neanche lo sguardo sui presenti. Me ne sto in silenzio mentre mi ritrovo a passare le mani sullo stesso tavolo, avrei voglia di farlo in mille pezzi, avrei voglia di rompere qualsiasi cosa, questo luogo dovrà diventare una roccaforte atta unicamente a raccogliere i diamanti per il sostentamento del regno, nulla più, non ho intenzione di viverci, non lo auguro a nessuno, il freddo entra sotto la pelle e ci rimane. “Lord Leithien, siamo qui ai vostri ordini” Alzo lo sguardo e vedo arrivare Raivo con tutta la sua imponente mole, seguito da altri cinque uomini fidati. “Sedetevi” faccio segno loro di prendere posto, non ho intenzione di emulare mio padre, li guarderò tutti in viso “La valle di Candonga è stata conquistata dai reali, ciò significa che la guerra avrà il suo epilogo alle porte dell’Adamantem. Come ben sapete, chi conquisterà il prossimo punto della cintura di Dohaeris avrà nelle sue mani non solo il regno, ma tutto questo” Faccio un gesto circolare della mano destra, per indicare ciò che ci circonda “Oltre ai diamanti ed il castello, anche voi soldati, tutta l’armata, verrete reclamati per diritto dal vincitore della guerra, e tra Re Lantis e Targaryus sinceramente non saprei scegliere. Io e la mia consorte, la Principessa Esperin Raeghar, ci batteremo domani mattina all’alba per difendere ciò che è nostro, e voi ne fate parte. Mi aspetto che poniate resistenza nel caso di una nostra sconfitta, le armate dei Reali e dei Ribelli faranno di tutto per varcare i cancelli, razziare e porre il loro vessillo al posto di quello Leithien.” Li osservo tutti, assicurandomi di avere la loro massima attenzione “Rafforzate i confini ed i cancelli, vi invierò rinforzi, devo parlare con Kalisi e vi informerò tramite missiva. Raivo, avvisa gli uomini e riprendi la tua postazione” L’uomo mi osserva titubante per poi alzarsi e congedarsi con un inchino. “Ora discutiamo dell’assalto al Castello Raeghar ed al rifugio ribelle in caso di vittoria”

  5. #3225
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Riapro lentamente gli occhi a causa di un certo trambusto nella mia tenda: non vorrei che Rollo facesse dei disastri. Mi siedo tenendomi la testa tra le mani poi sbadiglio rumorosamente, stiracchiandomi. Non mi sono manco levato questa ferraglia di dosso. "Rollo sta b..." mi interrompo mentre mi slaccio il pettorale dell'armatura. Una ragazza. Una bella ragazza nella mia tenda. "Se vuoi 50 valyrie possiamo divertirci" le dico osservandole il davanzale.


    Aspetta un momento... siamo al Lacrima Mundi, siamo celati al mondo... come diavola fa ad essere qui? "Un momento, chi diavolo sei? Come hai fatto ad entrare all'accampamento?" le domando quasi minaccioso. Non può essere. Non può essere vero. "Sei la rossa di Lantis?" le chiedo sbigottito. Chi altri può essere sennò? Altri guerrieri non penso che Drako ne aggiungerebbe, siamo alla battaglia finale e quindi il rischio di spia è molto alto. Una battona... bhe quella è fuori questione a prescindere, Drako non saprà nemmeno come è fatta una femmina. "Ma stai fuori, brutto demente?! Sono io!!!" mi strilla incazzata. Io... Niniel? "N-niniel?" mi limito a balbettare, facendo eco all'unico interrogativo che rimbalza in testa. Niniel. No, Niniel è... verdognola... ha i capelli viola... ha il naso rosso come fosse perennemente ubriaca... Sì le bocce le avevo notate, ma queste bocce mi sembrano molto più appetitose. "Oh, per la miseria! Ho capito cosa è successo! Lo sapevo... sapevo di non meritare questo nuovo potere! Devo aver fatto un casino: ti ho curato il braccio, ma ti ho anche bruciato quei pochi neuroni che avevi ed ora sei più cretino di prima!!! Ma non preoccuparti... adesso andiamo da Elen e lei sistemerà tutto, vedrai!" mi dice esagitata. La guardo basito, con gli occhi spalancati perchè davvero non ci sto credendo. Una gnocca che parla con la voce e il tono di Niniel. Che dice di essere Niniel. O semplicemente, l'elfa ha cambiato fondotinta? "Invece te sei così genio che non ti sei accorta di avere la pelle di un colore diverso? Ti conviene darti un'occhiata allo specchio" dico indicando con gli occhi la piccola cornice sul tronco d'albero adibito a tavolino. Vedo difficile che si sia fatta un bagno nell'hennè o nella varechina, quindi qualcosa deve essere successo. Ma cosa?

    Post concordato con Valuccia <3

  6. #3226
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien
    -Adamantem-

    Prendo un pesante tomo e lo poggio sul tavolo, in modo che tutti possano vedere “I Leithien finanziano i Raeghar ormai da lungo tempo, ma mio Padre non era un benefattore” Sorrido ironicamente “Ogni spesa della famiglia reale, ogni investimento, doveva essere giustificata ed annotata in questo tomo, in modo da avere un resoconto del bilancio. Conosciamo dunque i punti forti delle difese, ma soprattutto i punti deboli, il Castello di Diamante non è una roccaforte, ma non per questo sarà una passeggiata, renderla inespugnabile rientrava soprattutto nell’interesse della mia casata, questo… prima della guerra” Mi volto alle mie spalle e cerco tra le varie pergamene, fino a quando trovo quella che mi interessa, la porto sul tavolo e la srotolo. Si tratta della mappa del Castello“E’ completa, è stata aggiornata man mano, non penso abbiano avuto il tempo di modificare qualcosa in queste settimane. Appurato che, una volta issato il ponte levatoio, ci ritroveremo avanti a circa dieci metri di mura, dobbiamo tener conto delle torri e le varie feritoie con le postazioni degli arcieri. Il castello ha otto postazioni di avvistamento, ognuna a poco meno di cinquecento metri dal centro rappresentato dal castello stesso, ognuna su di un punto cardinale ed il suo intermezzo.” Indico con l’indice i vari punti, soffermandomi su due in particolare “Quella a Nord è nella nostra direzione, punteremo a questa e a quella Nord-Ovest in direzione del Castello di Diamanti, l’assalto deve avvenire questa notte, non dategli il tempo di accendere il fuoco per avvisare le altre torri, siate veloci e siate invisibili. Sono dotati di scurovisione, voglio due soldati per ogni torre con lo stesso potere, altri due con telecinesi, altri due dotati di volo ed il potere del vento, piazzate alcuni soldati entro i dieci metri della portata di un teletrasporto, in modo da bloccargli la fuga. Non uccideteli, tramortiteli ed imbavagliateli, fate in modo che non possano fuggire e vestite le loro armature, in modo che possiate sostituirvi a loro, al sorgere dell’alba tutto dovrà sembrare nella norma. Questo varco di mezzo chilometro ci permetterà di far entrare le truppe in maniera indisturbata almeno da un versante” Li osservo per qualche istante “Tutto chiaro fin qui?” Annuiscono tutti, sono uomini preparati, sono certo che non mi deluderanno “Il castello è protetto da un lato dalle montagne, uno squadrone arriverà da là, scavate dei cunicoli con l’ausilio di Maestri d’acqua, altri della terra faranno in modo da non far crollare massi su di voi tenendo gli scudi attivi, dovreste sbucare oltre la torre a Sud di circa duecento metri verso il castello. Sul versante del mare avremo entro questa sera rifornimenti da Tyrion Lannister, è un vecchio amico di scorribande” per non dire di bordelli, anche i suoi rapporti col padre non sono stati idilliaci, ma ha avuto il fegato di ucciderlo a sangue freddo, mentre era al cesso “Il suo Altofuoco ci aiuterà ad impedire che truppe di rinforzi ai reali arrivino via mare e ne precluderà anche la fuga. Per il momento è tutto. Ci aggiorneremo questa notte, preparate le truppe” Gli uomini si alzano dal tavolo e mi congedano con un inchino, prima di uscire dalla sala.

    *la descrizione delle difese del Castello è concordata dai 3 master

  7. #3227
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    "Preso! - sussurro soddisfatta dopo essere riuscita ad afferrare il cucciolo - Sei un birbante, eh? Vedi di stare buon..."


    Un sonoro sbadiglio mi costringe a voltar... cavolo! L'ho svegliato! Adesso mi cazzierà, giustamente.
    Sto per scusarmi e cercare di spiegargli che non volevo disturbare il suo riposo, ma che è stato il piccolino ad infilarsi nella sua tenda per...


    "Rollo sta b..."


    Si ferma e mi guarda con un'espressione... strana. Ma... ehm... cosa gli prende?


    "Se vuoi 50 valyrie possiamo divertirci"


    50. Valyrie. A. Me. A ME? HA OSATO, VERAMENTE, DIRE UNA FRASE DEL GENERE A ME?! Lascio andare il piccolo Rolly e quando torno a fissarlo con sguardo furente, noto che sta guardando... dove... dove sta... OH, PER LA MISERIA! Mi copro istintivamente il petto con le mani, ma come si permet...


    "Un momento, chi diavolo sei? Come hai fatto ad entrare all'accampamento?" mi domanda con tono decisamente più aggressivo.


    EH?! Cioè... un momento... COSA?!


    "Sei la rossa di Lantis?" mi domanda ancora, con espressione sconcertata.


    La rossa di... Ma cosa caspita gli prende a questo qua?! E' ubriaco forse?! Ha battuto la testa da piccolo, cadendo dal seggiolone?! Ah no. E' solo un cretino!


    "Ma stai fuori, brutto demente?! Sono io!!!" sbotto, palesemente irritata.


    "N-niniel?" balbetta, per poi iniziare a guardarmi con espressione perplessa.


    Oh, santo cielo. E se... e se non stesse facendo il cretino, per la prima volta nella sua vita, e si sentisse veramente disorientato? Non mi riconosce... oh no. Oh no. OH NO. Sono stata io?! Quando l'ho curato, per la miseria! Sono stata io!!!


    "Oh, per la miseria! Ho capito cosa è successo! Lo sapevo... sapevo di non meritare questo nuovo potere! Devo aver fatto un casino: ti ho curato il braccio, ma ti ho anche bruciato quei pochi neuroni che avevi ed ora sei più cretino di prima!!! Ma non preoccuparti... adesso andiamo da Elen e lei sistemerà tutto, vedrai!"


    Sì, sistemerà ogni cosa. Certo, ci penserà lei. Io sono inesperta per quanto riguarda la rigenerazione... ovvio che dev'essere qualche fottuto effetto collaterale!!!


    "Invece te sei così genio che non ti sei accorta di avere la pelle di un colore diverso? Ti conviene darti un'occhiata allo specchio"


    La pelle di un colore diverso?! Oh, porca puttana! Ho combinato veramente un disastro: questo sta fuori.
    E' confermato ormai, sta fuori. Il mio potere rigenerativo deve aver fatto più danni di quanto mi aspettassi. Mannaggia a me!!! Lo specchio. Mi dice di specchiarmi in uno specchio. Così, senza motivo. E' chiaro che anche i suoi ultimi neuroni sono andati. Già era deficiente prima, ora l'avrò reso un vegetale, me lo sento! Continua ad indicarmi lo specchio con espressione perplessa e sconcertata, quindi... e va bene! Vediamo di specchiarci, così lo facciamo contento. Dopo ciò che gli ho fatto... direi che glielo devo. Mi avvicino al tronco, afferro lo specchio ed osservo il mio volt...


    "MA CHE CAZ... - strepito, mentre mollo la presa e lo specchio cade a terra - Come?! Cosa?! CHI CASPITA E' QUELLA?! Io... io..."


    Mi tocco istintivamente il viso - cosa succede? - Alzo le maniche della maglietta - la... la mia... la mia pelle?! - abbasso un po' la scollatura del corpetto per controllare il petto - QUESTA E' VERAMENTE LA MIA PELLE?! - sollevo la maglietta dal basso, per controllarmi l'ombelico: "OH, CAZZO! - schiamazzo per poi abbassare subito il tono della voce - Questa è la mia pelle?! - rivolgo uno sguardo smarrito a Dahmer - Ma cosa... cosa..."


    Poi mi afferro i capelli e... sono... i capelli sono...


    "Cosa mi sta succedendo?! Io... io non... - avverto il battito cardiaco pulsarmi all'impazzata, nelle orecchie ed in gola - Non capisco - affermo con sguardo assente, mentre inizio a camminare avanti ed indietro all'interno della tenda, per poi chiudere immediatamente l'ingresso - Questa... questa... - la mani iniziano a tremare visibilmente - non sono io... questa... - mi manca l'aria... io... non riesco a respirare - non posso... non posso essere io... - le lacrime iniziano a solcarmi la guance, non riesco a controllarle - Cosa... io... io non... non riesco a capire... "


    Le gambe cedono e mi ritrovo a terra, al centro della tenda. Tutto intorno a me inizia a farsi confuso, mentre il tremore si impossessa del mio corpo e gli spasmi vincolano qualsiasi movimento.
    Devo andare via da qui. Non davanti a lui, per favore, non un attacco proprio davanti a lui. Vorrei fermare le lacrime e smettere di piangere, ma... non ci riesco.
    Chi sono?! A questo punto non riesco più a comprenderlo e mi sento... persa. Persa e spaventata.


    NB. Post concordato con Mary per le reazioni di Dahmer <3
    Ps. Lo specchio è caduto, ma non si è rotto, quindi niente sfiga. Ci manca u_u



    Ultima modifica di valuccia85; 14th April 2016 alle 16:29

  8. #3228
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Sono ancora seduto al tavolo, i miei uomini se ne sono andati almeno da un pò, probabilmente avrei dovuto dare disposizioni anche per un eventuale assalto al rifugio, ma preferisco parlarne prima con Drako, non si sa mai, non so come prenderlo, ormai mi comporto nella maniera più educata mi venga in mente in sua presenza, ma non posso dire che mi viene spontaneo, per niente, mi trovo costantemente a disagio, l'unica mia consolazione è che so che tipo di rapporto c'è tra lui ed Esperin, niente che possa intralciare il nostro o intaccarlo in qualche maniera. Mi alzo dal tavolo e rimetto a posto i tomi, mi fa strano trovarmi qui senza mio padre, senza mio Zio... a tal proposito, chissà dove si trova ora, nessuno dei miei soldati lo ha avvistato, spero che non mi tiri brutti scherzi. Sto per andarmene, ma c'è qualcosa che mi torna alla mente, qualcosa legato ai discorsi che ho fatto con Esperin, tra i tanti pesi che gravano sulla mia coscienza, ne ho uno dal quale potrei liberarmi e si trova proprio nelle mie stanze, in un cassetto poco in vista. Il cofanetto di legno è identico al proprio gemello, stesso colore, stessa pietra incastonata che risplende di un rosa tenue e perlato. C'è un velo di polvere su di esso, così ci passo su il primo panno che mi trovo a portata di mano ed eccolo che torna come nuovo. Quando lo apro, si libera qualche nota, ma decido di richiuderlo immediatamente, non ho voglia di ascoltare questa melodia ora, mi basta sapere che è funzionante. Con il cofanetto tra le mani mi dirigo verso l'uscita, gli uomini si mettono sull'attenti, ma non ci bado quasi e proseguo dritto verso il Glados. Qualche attimo e mi ritrovo nuovamente al lacrima mundi, la prima cosa che faccio è mettere al sicuro ciò che ho tra le mani e subito dopo mi dirigo alla tenda con i viveri, dove prendo un pò di pane e formaggio. Mi siedo al tavolo, c'è Sage frontalmente a me, probabilmente dovremmo parlare di quel che ha sentito prima, ma tanto lo sapranno tutti quando Drako vorrà indire la riunione. Ma non ho comunque intenzione di restare in silenzio "Non abbiamo mai parlato molto io e te" gli dico guardandolo di sottecchi, ma senza l'intenzione di prenderlo in giro.

  9. #3229
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    Per tutti i demoni dell'Abgruntis, che diavolo le succede? Provo ad afferrarla per non farla cadere a terra, lo sguardo mi sembra perso nel vuoto, trema... ha preso qualcosa per questo cambiamento e le sta facendo male? Il potere da maestra è troppo grande e non sa gestirlo? Ho visto che nei maestri gli incantesimi cambiano anche d'aspetto a volte, magari lei è cambiata fisicamente... o magari è una cosa da femmine. "Niniel calmati... ehm non so pensa a qualcosa che ti rilassa... tipo alle farfalle... sì pensa alle farfalle, ti piacciono le farfalle" le borbotto confuso, in preda al panico. Ma per Raiden, che faccio ora? Prendo la bacinella d'acqua con cui mi sciacquo la faccia e gliela butto sul viso. "S-stai meglio?" le domando titubante. Magari non è stata un'idea geniale. Non so gestire queste cose da femmine. Mi serve una femmina. Poggio Niniel sul pagliericcio, Rollo ha smesso di giocherellare e sta seduto in un angolo, come in castigo... ha capito che sta succedendo qualcosa. Devo chiamare qualcuno... Elen? Era impegnata con Alinor... non è il caso. Con orrore, mi rendo conto che l'unica femmina in campo che potrebbe aiutarmi è la Princy. Se vede Niniel nella mia tenda in queste condizioni, mi ucciderà. Non ho altra scelta... vado in infermeria, mi fermo giusto all'entrata e faccio un timido segno con la mano ad Esperin di avvicinarsi. Se si avvicinerà le dirò a voce bassa: "Ehm nella mia tenda c'è un problema da femmina, Niniel è... cambiata... sta male... vieni". Spero che non mi dia la colpa di questa cosa, ma so già che dovrò difendere la mia virilità dalla sua spada.

  10. #3230
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Mi sento afferrare alle spalle e questo attutisce la mia caduta, ma continuo a tremare e non riesco a controllarmi.

    "Niniel calmati... ehm non so pensa a qualcosa che ti rilassa... tipo alle farfalle... sì pensa alle farfalle, ti piacciono le farfalle" afferma con tono confuso.

    Lo manderei a quel paese se solo l'aria raggiungesse correttamente i miei polmoni e se non sembrasse sinceramente preoccupato. Turbato. Lui. Per me. Non riesco quasi a credere che...

    "S-stai meglio?"

    Sbarro gli occhi. Demente.
    Non riesco a respirare. Idiota.
    Tremo e non riesco a calmarmi. Cretino.
    Sono fradicia. Coglione.
    Mi guarda preoccupato. Ehm...

    Mi accompagna fino al pagliericcio e riesco a sedermi con relativa facilità, poi lo vedo uscire dalla tenda.
    Perché proprio davanti a lui? Perché? Non è già abbastanza umiliante tutto questo? Doveva accadere proprio davanti a lui, così potrà sfottermi fino alla fine dei miei giorni?!
    Mi alzo lentamente dal pagliericcio, e chiudo rapidamente la tenda. Non ho alcuna intenzione di uscire da qui. Mai più!
    Non uscirò mai più da qui!!! Osservo la mia pelle inorridita, per poi afferrarmi una ciocca di capelli ed iniziare a scrutarla fin nei minimi dettagli: il mio colore... sono... rossi. Sono rossi. Prima non ho avuto una visione, allora, i miei capelli sono veramente diversi, la mia pelle è diversa, IO sono diversa! Come... come è potuto accadere?!

    Si può sapere cosa mi sta capitando?! Non è possibile! Quando mi sono addormentata ero... ero normale! Ed allora perché?!
    Perché adesso mi sta accadendo tutto questo? Una magia, forse? Mi sono risvegliata in un altro fottuto corpo?! Cosa?!
    Cosa mi sta succedendo? Cammino avanti ed indietro, ancora fuori controllo. Il cuore continua a battere all'impazzata, mi gira la testa, il sudore mi imperla la fronte e non riesco tuttora a respirare bene. Non un nuovo attacco, no. Devo calmarmi. Ma come caspita faccio a calmarmi?! Sono un'altra persona, non riesco più a riconoscermi ormai e se non fosse per il timbro della voce che è rimasto invariato... io... io non...
    Crollo a sedere sul pagliericcio. Mi sento sfinita ed agitata al tempo stesso e mentre mi afferro la testa con entrambe le mani, mi abbandono ad un pianto disperato. Non ce la faccio più. Perchè? Perchè mi sta capitando tutto questo? Perché ora?!
    Continuo a piangere, avvilita, mentre mi afferro la pancia con le mani e stringo forte: mi fa male lo stomaco e non riesco quasi più a respirare. Mi alzo di nuovo in piedi e ricomincio a camminare avanti ed indietro. Mi sento soffocare. Dovrei uscire e prendere aria.
    Ma se qualcuno mi vedesse? Cosa potrei dire? Come giustificare tutto ciò?
    Non so nemmeno io, ancora, cosa sta succedendo... come potrei affrontare i miei compagni?! E quando mi vedranno? Cosa penseranno di me? Questo pensiero... immaginare le loro reazioni...
    Smetto di camminare e mi blocco, come fossi paralizzata, accanto al pagliericcio. Dovrei reagire. So che dovrei, ma... non ne ho la forza. Le lacrime continuano a scendere, inesorabili, e non riesco a vedere quasi più niente. Le gambe cedono e mi ritrovo seduta a terra. Cosa posso fare? Non c'è via d'uscita.
    Stavolta... stavolta non... non c'è.


    Ultima modifica di valuccia85; 15th April 2016 alle 19:15

 

 

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