Araneae Theridiidae.
Continuo a ripetermi mentalmente il suo nome, come fosse un mantra. Vorrei perdermi nei pensieri, nelle mie solite elucubrazioni mentali, ma devo rimanere concentrata e lucida. Più facile a dirsi che a farsi... è una parola!
Non riesco ancora ad elaborare tutto ciò che sto vivendo. E' tutto troppo assurdo e sta accadendo tutto troppo in fretta. Sono abbastanza forte per gestire tutto questo?
Il ragno è il simbolo della sua casata.
I Saggi hanno un modo decisamente molto particolare per divulgare le informazioni in loro possesso, eh?!
Meglio parlare con
Drako.
Cosa penserà quando mi vedrà? Ha assistito ai miei attacchi, mi ha aiutata in un momento molto difficile, mi ha ritrovata completamente sporca di sangue in mezzo all'erba, una ferita all'altezza del cuore si è inspiegabilmente aperta davanti ai suoi occhi, ha quasi assistito alla mia morte ed ora... ora questo. Come potrò spiegare una cosa del genere? Non saprei nemmeno da dove cominciare... non... ohhhhh!!!
Dovrei parlare con mio padre.
Esperin ha ragione, so che ha ragione, ma... come... come potrei farlo? Cosa potrei dirgli? "Facciamo finta che non hai cercato di uccidermi poco dopo che sono venuta al mondo e cerchiamo di conoscerci un po' meglio?!"
Andare a parlargli non vuol dire perdonare il suo gesto. E' vero. E' talmente vero che non mi viene in mente niente per poter controbattere... dovrò ragionarci sopra e pensare a qualcosa. Sì, per forza. Oppure... forse dovrei semplicemente andare da lui. E non c'è niente di semplice in tutto questo.
Ho dei fratelli. E delle sorelle.
Solo questa scoperta basterebbe per mandarmi in terapia per almeno 10 anni buoni. Minimo.
Afferra la mia mano e senza rendermene conto, mi ritrovo a stringere forte la sua, ma quando stiamo per uscire dalla tenda mi blocco ed istintivamente cerco di coprirmi il volto con l'altra mano, quella libera.
Non posso e non voglio uscire in questo stato. Nessuno deve vedermi... io... non posso farcela a sostenere i loro sguardi confusi, le loro domande... no, non posso.
Fortunatamente
Esperin sembra comprendere al volo il mio stato d'animo e mi propone di passare per il lago.
Accenno un sorriso e mi rilasso. Esco dalla tenda e...
Dahmer.
Cosa dovrei dirgli? E' rimasto qui... per me? Cioè... forse era solo curiosità la sua, quindi non è rimasto tanto per me, quanto per impicciarsi degli affari miei e cercare di capirci qualcosa. Eppure il suo sguardo, la sua voce, le sue reazioni... ho percepito paura e preoccupazione e non penso di peccare di presunzione nel pensare che... per me.
Era veramente preoccupato per me. E' andato addirittura a chiamare
Esperin per aiutarmi. Perché sarà andato lui a chiamarla, no? Dovrei chiederglielo. Certo, ora glielo chiedo. Adesso senza esitaz...
"
Grazie... per... ecco... per tutto..." borbotto impacciata, mentre avverto le guance avvampare, una forte sensazione di imbarazzo e rivolgo subito lo sguardo altrove.
Non riesco a comprendere perché... ma da un po' di tempo, quando parliamo o lo guardo... il cuore inizia a battere più forte, quasi non riesco a parlare e lo stomaco inizia a farmi male. Non proprio male, male, ma... non so... non saprei spiegarlo. Non mi sarò beccata qualche malattia, vero?! Ci mancherebbe solo questo...
"
L'importante è che stai bene" bofonchia e... un momento. E'... è imbarazzo questo?!
Sono un'esperta in questo settore, potrei classificarmi al primo posto se esistesse una competizione, quindi penso di non sbagliare: lui in imbarazzo? Con... con me?
Lo sguardo titubante di
Esperin mi riporta alla realtà, così, senza esitazione, la seguo in silenzio fino alla tenda di
Drako. Stavolta non prevedo pane e miele. No. Decisamente no.
Varchiamo la soglia e... e subito mi guarda spiazzato.
Esperin si affretta a spiegargli tutto, ma sembra decisamente incredulo e continua a fissarmi, aggrottando le sopracciglia. Mi sento tremendamente a disagio, quindi mi ritrovo subito con lo sguardo fisso verso il terreno. Cosa gli dico? Cosa caspita gli dico?!
"
Sei proprio tu!"
Carramba?! Oh, cielo... non so davvero cosa dire. Inizia a guardare la mia pelle e vorrei solo scavarmi una fossa nel terreno e nascondermi li per sempre. E
Dahmer potrebbe aiutarmi in questo progetto.
"
Ecco Niniel... la casata di cui ti parlavo"
Istintivamente mi precipiterei da lei per guardare quel libro, ma sono come bloccata. Devo dare una spiegazione a
Drako, ma non so da dove cominciare. E non mi sta rendendo le cose molto facili. Inizia a farmi domande su domande... a cui la sottoscritta, ovviamente, non sa dare una risposta. Non lo so. Ecco cosa vorrei dire, ma chiudo gli occhi solo per un istante, faccio un respiro profondo e, dopo averlo tranquillizzato sulle mie condizioni di salute, inizio a raccontare tutto. Fin nei minimi dettagli.
Parlo, parlo a raffica, senza quasi riprendere fiato e non appena termino il mio racconto... rivolgo uno sguardo confuso e scombussolato ad
Esperin. Non credevo che avrei potuto trovare un sostegno simile in lei.
E' sempre stata gentile e, soprattutto, non si è mai arresa con me. Avrebbe potuto mandarmi a quel paese tantissime volte ed invece è sempre stata paziente e disponibile. Amiche? E' questo che siamo diventate... in così poco tempo? Fatico quasi a crederci. E
Dahmer. Se ci penso... solo penso al suo sguardo preoccupato ed alle sue parole... ecco, ecco di nuovo quella strana sensazione allo stomaco.
"
A quale casata ti riferisci?"
Mi allontano di qualche passo da
Drako e mi avvicino alla ragazza. Un grande libro, sembra antico, è aperto sul tavolino, davanti a lei. Da una parte la curiosità mi sta divorando, ma dall'altra... non so... ho quasi timore di scoprire qualcosa di terribile. Dovrei essere abituata alle notizie terribili, però, no? Dopo tutto quello che è accaduto in queste ultime ore, del resto. Ok. Ora o mai più. Afferro il tomo, lo avvicino a me e...
"
E' lei - proferisco sbarrando gli occhi -
Come... com'è... - il mio sguardo è fisso nel suo ed anche così, solo attraverso un semplice ritratto, ho quasi la sensazione che possa scrutare nella mia anima -
...com'è possibile? Come può essere lei?" domando sconvolta, rivolgendo lo sguardo verso
Esperin.