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  1. #3231
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Mentre aspetto la risposta di Alinor noto Dahmer avvicinarsi alla tenda agitato e farmi segno di raggiungerlo, mi scuso con la ragazza che per fortuna sembra essersi già abbastanza ripresa ed ascolto le parole basse di Dahmer, visibilmente preoccupato, mi chiedo cosa altro sia successo adesso da causare questa sua reazione "Ehm nella mia tenda c'è un problema da femmina, Niniel è... cambiata... sta male... vieni" alzo un sopracciglio contrariata dalle sue parole, lo scenario che si è materializzato nella mia mente considerati i trascorsi comporterebbe la sua successiva evirazione ma non devo trarre conclusioni affrettate, soprattutto dopo la nostra ultima conversazione, mi limito perciò ad annuirgli uscendo dalla tenda. Al tavolo c'è Ryuk, è già tornato dall'Adamantem ed è tranquillo quindi deve essere andato tutto bene, per fortuna, la situazione è sotto controllo altrimenti sarebbe sicuramente rimasto di più. Accelero preoccupata il passo seguita da Dahmer e raggiungo la sua tenda al termine del corridoio di fiaccole. Sono in ansia per Niniel, sembrava stare bene, ha scoperto di essere diventata maestra e di poter gestire un nuovo potere, era allegra e stava giocando con Rollo, non capisco perché ora sia sconvolta come mi ha riferito il ragazzo, non ha senso. Cambiata….che vuol dire? Sicuramente si sente più forte in questo momento, è una conseguenza naturale del suo nuovo stato, forse non riesce a gestirlo? Ne è spaventata? Non mi sembra affatto il tipo. Ancora prima di entrare nella tenda sento dall’esterno la sua presenza, i suoi singhiozzi, sta piangendo disperatamente e questo mi mette ancora più ansia, spero che non siano di nuovo quelle terribili visioni. Entro e… trovo una ragazza a terra con il viso tra le mani, una ragazza che non ho mai visto, con pelle chiara e lunghi capelli rossi bagnati. Per un attimo mi porto sulla difensiva ma Dahmer accanto a me non ne sembra sorpreso e quando incrocio gli occhi della ragazza capisco che è lei, è Niniel. Ora capisco cosa voleva dire Dahmer, è cambiata proprio fisicamente, sembra un’altra persona e non parlo solo di colore dei capelli o di abbigliamento, è totalmente diversa! Resto per qualche istante ad osservarla sorpresa senza riuscire a dire nulla ma poi mi sforzo di tornare pratica e mi avvicino a lei prendendole le mani tra le mie ed aiutandola ad alzarsi fino a farla sedere accanto a me sul pagliericcio, mentre il ragazzo visibilmente agitato resta all'ingresso della tenda, forse vuole essere di aiuto ma non sa come comportarsi. Posso comprendere la reazione di Niniel , vedersi diversa e non riconoscersi più nella propria immagine deve essere totalmente destabilizzante ma resta comunque la stessa persona, voglio infatti credere fermamente che sia solo un cambiamento estetico. “Niniel, va tutto bene” mi accerto che non sia ferita e poi provo ad abbracciarla, anche se il contatto fisico non è mai stato molto di aiuto con lei credo che in questo momento le serva sentire una persona amica vicino. Non so cosa fare e cosa dirle, mi limito ad accarezzarle i capelli ed aspetto che si tranquillizzi fin quando il suo respiro non diviene più regolare “So che sei sconvolta, è comprensibile ma anche se sei diversa fisicamente resti la Niniel testarda e forte che conosciamo, non dubitarne. Non so cosa ti sia successo, cosa abbia portato a questo cambiamento, ma possiamo provare a capirlo insieme se ti va di parlarne o se preferisci posso accompagnarti da Drako o dai Saggi” mi scosto da lei e torno a guardarla negli occhi cercando di mostrarmi tranquilla anche se tutto questo un po’ mi spaventa, che sia legato alle sue visioni? Che abbia delle conseguenze negative? Non so cosa pensare.


    *azioni di Dahmer concordate

  2. #3232
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Seduta a terra, con le lacrime che continuano inesorabilmente a solcare il mio volto, mi afferro le gambe con le mani e ripiego la testa in avanti. Non riesco a smettere di tremare e fatico ancora a respirare. Perché deve accadere tutto questo? Perché ora? Non... non potrò più tornare indietro, vero? Dovrò restare così per sempre?! Perché?! Non riesco a capire. Quando intravedo una luce penetrare nella tenda, alzo la testa e noto la presenza di Esperin. No... no! Non deve vedermi! Io... io non... Cosa penserà di me?! Vorrei solo nascondermi in questo momento, fuggire via, ma...
    Ma lei si inginocchia accanto a me, mi prende le mani, mi aiuta ad alzarmi e mi rivolge uno sguardo gentile.

    "Niniel, va tutto bene" afferma per poi stringermi in un abbraccio ed in questo momento... mi abbandono tra le sue braccia.

    Non mi importa di cosa potrà pensare di me. Se sembrerò debole, patetica od infantile, non mi interessa. Adesso ho solo bisogno di trovare un po' di sostegno perché davvero non riesco a capire cosa mi sta succedendo. E' tutto così confuso. Le visioni, la donna misteriosa che vuole uccidermi, le parole di mia madr... di Carnil... ed ora... ora questo!!! Esperin mi accarezza i capelli e piano piano inizio a calmarmi.
    I singhiozzi diminuiscono e questo mi permette di respirare meglio.

    "So che sei sconvolta, è comprensibile ma anche se sei diversa fisicamente resti la Niniel testarda e forte che conosciamo, non dubitarne"

    Sorrido, leggermente imbarazzata, per questa sua affermazione. Ha ragione: sono diversa solo fisicamente, ma resto sempre me stessa.
    Sono confusa e disorientata, non riesco più a comprendere molte cose, ma questo non è il momento di arrendersi: devo andare avanti e continuare a combattere come ho sempre fatto. E' solo che... è così difficile. E' accaduto di tutto ultimamente e non riesco più ad essere forte. Sono così stanca di combattere sempre, mi sento... sfinita.

    "Non so cosa ti sia successo, cosa abbia portato a questo cambiamento, ma possiamo provare a capirlo insieme se ti va di parlarne o se preferisci posso accompagnarti da Drako o dai Saggi"

    Cosa mi è successo? Bella domanda. Vorrei tanto capirlo anch'io.

    "Non so cosa mi sta succedendo Esperin - ammetto, mentre tiro su con il naso - Ho avuto un'altra visione e quando mi sono svegliata ero... ecco... in questo stato - guardo ancora una volta la mia pelle ed i miei capelli - Non riesco a capire: perché mi sta accadendo tutto questo? Cosa può aver causato tutto ciò? Una magia, forse? Ma chi? Chi ha potuto scagliarmi contro un incantesimo?! Non sono mai uscita dall'accampamento e nessuno può essere entrato qui... siamo al sicuro qui... vero?"

    Sì, siamo al sicuro. So perfettamente che siamo al sicuro. Ma allora... chi? Chi può essere stato?!
    Guardo Esperin e sembra decisamente perplessa. Penserà che sono pazza, vero? Che c'è qualcosa che non va in me? Che sono la persona più stramba che abbia mai incontrato? Poi la sua espressione muta, sgrana gli occhi sorpresa e preoccupata mi dice...

    "Non può essere un caso che sia successo tutto dopo una delle tue visioni, soprattutto considerato quello che ti è successo ieri, è ovvio che stiano influenzando la tua vita, in positivo o in negativo. Vorrei poter fare qualcosa, magari un aiuto esterno è quello di cui hai bisogno per fare chiarezza. Ti va di parlarmi di cosa hai visto?"

    Faccio un respiro profondo. Parlare di cosa ho visto? Un brivido mi percorre la schiena. Quelle immagini... quelle immagini continuano ad affiorare nella mia mente e non riesco a trovare pace. Inoltre... ciò che ho detto a Carnil... è stato... è stato veramente... ohhhh, quanto mi detesto!!! Perché devo essere sempre così complicata?! E va bene... devo calmarmi ed esporre chiaramente i fatti. Magari Esperin potrà aiutarmi a comprendere ed anche se non dovesse essere così... almeno ne avrò parlato con qualcuno. Faccio un altro respiro profondo, la guardo negli occhi ed inizio il mio racconto...


    NB. Post concordato con Sere <3
    Ultima modifica di valuccia85; 15th April 2016 alle 20:29

  3. #3233
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Ho quasi vuotato l'intero boccale quando sento l'ormai familiare voce di Ryuk, sembra che si stia rivolgendo a me: "Non abbiamo mai parlato molto io e te".




    Alzo la testa e me lo ritrovo di fronte intento a mangiare pane e formaggio e il mio stomaco rumoreggia alla sola vista del cibo. Faccio finta di niente mentre mi mordo le labbra per l'imbarazzo - spero non abbia sentito - e mi limito a fargli un cenno con gli occhi.


    Bevo un altro sorso e gli rispondo: "Già, l'ultima volta forse ti ho urlato qualcosa dopo che mi avevi congelato le gambe. Ma non è nel mio carattere tenere rancore per queste sciocchezze, anzi, ti ho molto osservato ed ho imparato tanto da te. Ad esempio quello che ho fatto prima in infermeria, congelare il braccio di Dahmer, ho spudoratamente copiato quello che hai fatto per me. E il gelato, come dimenticarsi del gelato ... Per queste ed altre cose ti ringrazio, ma soprattutto per quello che hai deciso di fare per la fazione, per noi."


    Gli dico questo tutto d'un fiato, so che per molti il suo nome è sinonimo di distruzione, ma, come ho detto, l'ho osservato ed ho visto i suoi impercettibili cambiamenti nel tempo fino ad essere la persona che è ora, il vecchio Ryuk non se ne sarebbe stato qui a parlare del più e del meno con me, al massimo mi avrebbe fatto sputare tutti i denti.


    "Per tutti gli dei! Sono denti normali quelli?" - indico la sua bocca mentre mangia il pane, che fine hanno fatto i denti aguzzi da squalo che aveva fino a ieri?


  4. #3234
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Le mie parole sembrano aver sortito l’effetto desiderato, Niniel si calma leggermente con qualche respiro profondo e si lascia andare tra le mie braccia riacquistando un po’ di lucidità. Sono spaventata per lei, un cambiamento così radicale non può essere ovviamente naturale e deve quindi essere legato ad una magia o magari alle sue visioni e dopo l’ultima volta ho paura di cosa queste possano comportare per lei, per la sua salute. "Non so cosa mi sta succedendo Esperin" smette di singhiozzare confermandomi di non conoscere le ragioni di questo cambiamento, lo immaginavo data la reazione che ha avuto ma speravo che avesse qualche sospetto "Ho avuto un'altra visione e quando mi sono svegliata ero... ecco... in questo stato" continua a guardarsi disorientata, non so come reagirei se svegliandomi mi ritrovassi totalmente diversa, al punto di non riconoscermi allo specchio "Non riesco a capire: perché mi sta accadendo tutto questo? Cosa può aver causato tutto ciò? Una magia, forse? Ma chi? Chi ha potuto scagliarmi contro un incantesimo?! Non sono mai uscita dall'accampamento e nessuno può essere entrato qui... siamo al sicuro qui... vero?" annuisco decisa, nessuno può essere entrato nell'accampamento eludendo la barriera protettiva di Drako quindi qualsiasi incantesimo, sortilegio o maledizione che ha causato tutto questo deve risalire a prima del suo arrivo qui al campo, quindi a prima di questa guerra, oppure deve essere stato realizzato a distanza. Quando le chiedo di parlarmi delle sue visioni fa un altro respiro, il suo discorso inizia con calma ma parola dopo parola inizia ad agitarsi e si alza in piedi camminando avanti e indietro nella tenda con lo sguardo basso, gesticolando in modo sempre più frenetico. Resto in silenzio lasciandola sfogare, le sue informazioni mi arrivano come un fiume in piena, senza sosta, e cerco di cogliere ogni dettaglio per poterle essere di aiuto come credo stia facendo anche Dahmer che dall'esterno sta ascoltando preoccupato la nostra conversazione. Mi parla di una donna dai lunghi capelli rossi e dai lineamenti dolci e delicati così somiglianti ai suoi, una donna che scopro essere sua madre e che ha visto discutere con suo padre. Dalle loro parole ha appreso di avere altri fratelli e sorelle ma di essere diversa da tutti loro e coinvolta in una profezia malevola, motivo per il quale il padre voleva ucciderla e la madre ha invece scelto di sacrificarsi per salvarla pugnalandosi allo stomaco e lasciandosi morire, la stessa ferita si è poi trasferita sul corpo di Niniel durante la visione. Non riesco a comprendere esattamente cosa provi per lei, alterna espressioni tristi e dolci a rabbia cieca per poi darmi l’impressione di sentirsi in colpa… un misto di emozioni delle quali comprendo il significato solo quando mi racconta dell’ultimo sogno durante il quale le ha parlato. La ama, anche se ancora non riesce ad accettarlo, ma la odia per averla abbandonata, per non aver trovato una soluzione differente al problema e si sente in colpa per le parole dure che le ha rivolto in sogno… posso comprendere il suo punto di vista, è difficile accettare tutto questo se non impossibile. Ma non è tutto… mi parla anche di un’altra persona, una donna malvagia che ha infierito su sua madre morente strappandole il cuore e ridendo del suo gesto, promettendole che avrebbe ugualmente ucciso sua figlia rendendo vano il suo sacrificio. Sgrano gli occhi nell’ascoltare il suo racconto mentre la voce inizia a tremarle sempre più percettibilmente per la rabbia, provo a prenderle la mano per farla sedere di nuovo, si sta agitando troppo e non posso vederla così “Niniel... so che è difficile ma cerca di restare calma” la sua reazione però mi coglie di sorpresa “CALMARMI?! Ma io sono calma, SONO CALMISSIMA” Ooook, forse meglio lasciarla camminare. “Tua madre ti ama immensamente, il suo gesto drastico ne è stata la conferma, giusto o sbagliato che sia, ed ora nonostante la morte è tornata da te per avvertirti, per proteggerti ancora. Non devi sentirti in colpa per la discussione che avete avuto, è comprensibile la tua reazione e lei ne è sicuramente cosciente” cerco di tranquillizzarla su quella che credo sia la questione più importante per lei nonostante la profezia e tutto il resto, ossia il suo rapporto con la madre, per poi passare al resto “E' importante che ti sforzi di ricordare quella donna, qualsiasi dettaglio potrebbe essere utile per identificarla e per capire come fermarla, se tua madre ha ritenuto necessario avvertirti, ed ormai è chiaro che i tuoi non siano solo semplici sogni da ignorare, vuol dire che costituisce ancora una minaccia per te. Drako cosa ti ha detto? Ha saputo aiutarti?


    *Azioni di Dahmer e Niniel concordate

  5. #3235
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Mentre inizio a raccontarle ogni cosa, avverto dei sentimenti contrastanti che lottano tra loro, per cercare di prevalere: da una parte mi sento leggera e svuotata, ma dall'altra percepisco chiaramente la rabbia montarmi dentro, insieme a tristezza e... compassione?! Rivolgo lo sguardo verso la donna e solo adesso noto la presenza di Dahmer all'ingresso della tenda.
    E' appena arrivato oppure è rimasto li per tutto questo tempo ed ha sentito tutto?
    Se fosse rimasto finora... per me? Si è veramente preoccupato per la mia salute? Lui?

    "Tua madre ti ama immensamente, il suo gesto drastico ne è stata la conferma, giusto o sbagliato che sia, ed ora nonostante la morte è tornata da te per avvertirti, per proteggerti ancora. Non devi sentirti in colpa per la discussione che avete avuto, è comprensibile la tua reazione e lei ne è sicuramente cosciente"

    Avrei dovuto ragionare in questo modo, vero? Una figlia... una vera figlia... questo penserebbe di sua madre, no?
    Si è tolta la vita per me. Per cercare di proteggermi. Per tentare di osteggiare una minaccia ben più grande e potente di lei.
    E non ha esitato nel farlo. Sacrificando se stessa, la sua vita, la sua famiglia... tutto.
    E' comprensibile la mia reazione? Davvero? Forse lo è, ma non è perdonabile. Non ho scuse. Come ho potuto? Come ho potuto dirle quelle cose?! Penserà che sono un'ingrata? Penserà che... che... che ha sacrificato tutto per niente?
    La vita dei miei fratelli e sorelle... perché anche loro sono cresciuti senza una madre... per colpa mia. Abbasso lo sguardo.
    Mi vergogno di me stessa. Come faccio a non sentirmi in colpa dopo le parole terribili che le ho rivolto?

    "E' importante che ti sforzi di ricordare quella donna, qualsiasi dettaglio potrebbe essere utile per identificarla e per capire come fermarla, se tua madre ha ritenuto necessario avvertirti, ed ormai è chiaro che i tuoi non siano solo semplici sogni da ignorare, vuol dire che costituisce ancora una minaccia per te. Drako cosa ti ha detto? Ha saputo aiutarti?"

    Quella donna. Stringo istintivamente i pugni ed ecco... ecco di nuovo la rabbia. Si diffonde rapidamente nel mio corpo, come una malattia. Un male a cui, forse, per me non c'è più cura, ormai. Troppi avvenimenti nefasti hanno accompagnato la mia vita... sono... stanca. Vuota. Poi sollevo di nuovo lo sguardo ed incrocio quello di Esperin: mi sta guardando con tanta dolcezza. Non c'è compatimento nei suoi occhi, ma... forza. Fermezza. Ed amore. No. Devo reagire. Non posso soccombere all'odio... non devo commettere gli errori del passato. E' difficile, tremendamente difficile, ma Esperin è la prova che esiste ancora affetto ed amore nel mondo, che è ancora possibile trovare una persona amica, disposta a sostenerti e consolarti.
    Se solo ripenso alla prima volta che l'ho vista. A cosa provai. Ed ora siamo qui... insieme. E' incredibile. Ed è ancora più incredibile che anche lui sia qui. Ora. Che sia rimasto per me. Inizio a raccontare di Drako, dei Saggi, del ragno, ma... quando comincio a parlare di quella donna... mi fermo un momento per calmarmi e cercare di ricordare tutto nei minimi dettagli. Chiudo gli occhi e... rivedo il suo volto. Come se lo avessi davanti a me in questo preciso istante, come se potessi toccarlo, come se potessi impedire... se potessi... aiutare... mia madre. Le sue parole, le sue risate, sono come lame che mi trafiggono il cuore.

    "Non conosco il suo nome - affermo con voce incolore - E'... piegata accanto a mia... mia... madre... labbra rosse come il sangue, capelli... - esito per qualche secondo - verdi e... rossi... - continuo a descrivere la donna nei minimi dettagli: lineamenti, occhi, atteggiamenti, poi... - Ha una collana al col... un ragno..."

    Quando torno in me... mi rendo conto di essermi assentata per... per quanto? Minuti? Rivolgo uno sguardo confuso e preoccupato verso Esperin. Era di nuovo una visione?! Quando imparerò a controllarle?!

    "Il ragno, Esperin - pronuncio lentamente, per poi sbarrare gli occhi... il ragno! - Ecco cosa voleva dire il Saggio: il ragno!"

    Mi alzo di scatto dal pagliericcio, con lo sguardo che si alterna tra Dahmer ed Esperin.

    "Mia madre mi ha detto... - abbasso la voce per poi voltarmi verso la ragazza - che dovrei andare da mio padre per... per capire ogni cosa, ma... francamente non voglio avere nulla a che fare con quell'essere - stringo di nuovo i pugni, mentre continuo ad osservare la mia pelle - Mi preparerebbe una torta per festeggiare?! Buon Compleanno, bambina mia, mettiamo da parte il fatto che volevo ucciderti non appena sei venuta al mondo e festeggiamo tutti insieme come una vera famiglia!" concludo, ironica.


    NB. post concordato <3
    Ultima modifica di valuccia85; 16th April 2016 alle 01:02

  6. #3236
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Quando nomino la donna della visione il volto di Niniel si contrae nuovamente in una smorfia di rabbia assolutamente comprensibile, quello che ha visto non può infatti essere ignorato o dimenticato. Quella donna ha infierito senza pietà su sua madre quando già aveva scelto di lasciarsi morire e quella ferita al cuore si è trasferita anche su di lei durante la visione, ci siamo spaventati tutti vedendola in quello stato, ha davvero rischiato di morire. Dopo un breve istante torna a guardarmi e si sforza di parlare con calma, mi racconta di Drako e di come ha cercato di aiutarla e poi del suo incontro in Neutra col saggio Irith e delle sue parole enigmatiche a cui sul momento non è riuscita a dare un significato preciso. Inizia poi a descrivermi nel dettaglio quella donna ma mentre lo fa si blocca per un attimo ed entra nuovamente in uno stato di trance, i suoi occhi tornano bianchi come durante le sue crisi in infermeria e d'istinto vorrei afferrarla per le spalle per ridestarla ma continua a parlare con voce atona e resto ferma ad ascoltarla "Non conosco il suo nome. E'... piegata accanto a mia madre... labbra rosse come il sangue, capelli... verdi e... rossi..." la ascolto attentamente, descrive quella donna nei minimi dettagli, i suoi lineamenti, il colore degli occhi e l'atteggiamento, il tono della voce e l'abbigliamento, tutto in modo talmente preciso che sembra quasi che l'abbia proprio davanti agli occhi e forse è così dato il suo stato, è strano come le sue parole mi riportino alla mente un volto, ma probabilmente è solo un caso "Ha una collana al col... un ragno..." inarco un sopracciglio, questo dettaglio unito al resto rende meno paradossale il mio collegamento, possibile che sia solo una coincidenza? Il ragno è il simbolo di una casata ben precisa, i Theridiidae, la stessa casata di Lady Araneae che si è unita ai reali poco prima della mia fuga, e la descrizione delle due donne coincide perfettamente. Probabilmente è un caso, o forse è proprio un'antenata di Araneae a lei molto somigliante ad aver compiuto questo gesto orribile, cosa lo esclude in fondo? Niniel torna in sé e mi guarda confusa, fortunatamente stavolta la sua visione non le ha causato danni ma è stata solo proficua "Il ragno, Esperin. Ecco cosa voleva dire il Saggio: il ragno!" effettivamente anche Irith ha rimarcato questo dettaglio, non può essere una coincidenza, credo che la cosa migliore sia andare subito da Drako per spiegargli tutto e mostrarle il libro delle casate con i ritratti degli antenati di Araneae. Si alza di scatto dal pagliericcio, sembra esagitata, probabilmente sta iniziando a collegare i pezzi ed a capire cosa sia successo anni fa "Mia madre mi ha detto che dovrei andare da mio padre per... per capire ogni cosa, ma... francamente non voglio avere nulla a che fare con quell'essere. Mi preparerebbe una torta per festeggiare?! Buon Compleanno, bambina mia, mettiamo da parte il fatto che volevo ucciderti non appena sei venuta al mondo e festeggiamo tutti insieme come una vera famiglia!" conclude con ironia la sua frase mentre io ne resto sorpresa per il contenuto, oggi è il suo compleanno? Suo padre è ancora in vita? Se quindi è così deve assolutamente seguire il consiglio di sua madre ed andare a parlargli mettendo da parte il rancore e l'orgoglio, è prioritario prima di tutto per se stessa riuscire a controllare questo suo dono e soprattutto gli effetti collaterali che comporta. Rivolgo uno sguardo a Dahmer, si è tranquillizzato anche lui assieme a Niniel ed ha lo sguardo confuso proprio come il mio, le informazioni che abbiamo appreso sul passato di Niniel e di sua madre sono davvero difficili da elaborare, Drako ha fatto la cosa giusta suggerendole di parlare con i Saggi ed accompagnandola da loro, erano gli unici a poterla effettivamente aiutare. Mi alzo e le vado vicino, fermando il suo frenetico camminare avanti ed indietro persa nei suoi pensieri "Stiamo cominciando a collegare, è un'ottima cosa. La descrizione di quella donna coincide con una reale, lady Araneae Theridiidae, anche lei indossa una collana con un ragno, è il simbolo della sua casata quindi la donna della tua visione potrebbe essere una sua antenata. Ma sono supposizioni ovviamente, direi di andare da Drako per spiegargli questi risvolti così potrò anche mostrarti il tomo delle casate con i loro ritratti" aspetto qualche istante in modo che possa elaborare quanto le ho detto prima di continuare "E' ovvio che provi molto rancore per tuo padre, si è comportato in modo ingiustificabile ma forse, dato che è ancora in vita, dovresti affrontarlo. Prima di tutto per te stessa, per comprendere meglio questo tuo dono ed anche per ascoltare le sue motivazioni e far valere le tue, per conoscere i tuoi fratelli, scoprire da dove vieni ed il tuo passato. Andare a parlargli non vuol dire perdonare il suo gesto" le sorrido gentilmente, non sarà facile ma credo che sia la cosa migliore per lei, anche solo per voltare pagina "Ora andiamo da Drako" le prendo la mano e mi volto verso l'uscita, Dahmer è ancora lì e mi stupisce il suo atteggiamento. Faccio qualche passo ma sento che Niniel oppone resistenza, mi volto e noto che ha portato una mano al viso per coprirsi ed è arrossita, probabilmente si vergogna che altri la vedano cambiata. Mi fermo e le rivolgo un altro sorriso "Potremmo passare da dietro, per il lago, all'alba c'è una bella vista" le propongo per farla sentire meno a disagio, meglio affrontare un problema alla volta. La ragazza sembra rilassarsi confermando i miei sospetti ed alza lo sguardo su Dahmer "Grazie... per... ecco... per tutto..." gli dice per poi guardare altrove palesemente imbarazzata, lui risponde borbottando "L'importante è che stai bene" per poi grattarsi la guancia con l'indice, è strano ma percepisco imbarazzo anche nel suo atteggiamento. Li guardo entrambi, intuisco che stia succedendo qualcosa e non mi piace affatto, spero che sia solo una sensazione. Dahmer lascia la tenda raggiungendo gli altri al tavolo ed io prendo Niniel per mano guidandola con me verso la tenda di Drako, passando da dietro così da non dover affrontare le reazioni degli altri per il momento, forse ci vedranno comunque entrare dato che la tenda è alle loro spalle, ma meglio che passare di fronte al tavolo. Entriamo rapidamente nella tenda dove troviamo Drako seduto al tavolo "Drako non preoccuparti, è Niniel" gli spiego subito, altrimenti potrebbe pensare che un'estranea sia entrata nel campo "Dopo una delle sue visioni si è ritrovata diversa, ha ora gli stessi colori e lineamenti di sua madre che le è apparsa in sogno per metterla in guardia su una donna che vuole farle del male. E' una lunga storia, ora ti racconterà meglio lei..." mi avvicino ai tomi e prendo quello delle casate, cercando velocemente la pagina che mi interessa "Ecco Niniel... la casata di cui ti parlavo" alzo nuovamente lo sguardo "A quanto pare oggi abbiamo ben due compleanni da festeggiare, compite gli anni entrambi. Dovrò fare una torta più grande" sorrido e torno a concentrarmi sul tomo.


    *Azioni di Dahmer e Niniel concordate

  7. #3237
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    E per l'ennesima volta mi sono dimenticato che oggi è il mio compleanno, ventinove anni. Mi siedo al tavolo cercando di ricordare cosa ho fatto l'anno scorso in questa occasione, in realtà nulla, chi ci teneva a festeggiare era Rickard, è sempre stato buono con me, mi trattava come un figlio anche in queste cose. L'ultimo l'anno era già senza forze, passai la giornata con lui a giocare a scacchi nella sua stanza, si stancava subito nello stare in piedi, si dispiacque molto di non poter fare altro, ma per me fu una bella giornata comunque, Esperin mi portò una torta, non fatta da lei... a proposito, dovrei forse preparare qualche anti-acido per lo stomaco. Sento la voce di Ryuk provenire dall'esterno, è tornato, dovrei parlare con lui di alcune cose, ma qualcuno irrompe letteralmente nella mia tenda. Esperin è con... con? Sgrano gli occhi nell'incontrare dei lunghi capelli rossi che incorniciano un viso che non ho mai visto fino ad ora, mi alzo di scatto colto alla sprovvista, Esperin non può essere impazzita a tal punto da introdurre una sconosciuta all'accampamento, l'influenza di Ryuk non le ha mandato in tilt la ragione del tutto, spero. Sto per chiedere chi diamine sia, ma la ragazza mi anticipa "Drako non preoccuparti, è Niniel" Niniel? "Dopo una delle sue visioni si è ritrovata diversa, ha ora gli stessi colori e lineamenti di sua madre che le è apparsa in sogno per metterla in guardia su una donna che vuole farle del male. E' una lunga storia, ora ti racconterà meglio lei..." Mentre Esperin si dirige verso un cumulo di tomi io mi avvicino alla rossa, la guardo aggrottando le sopracciglia "Niniel?" Lo sguardo è il suo, anche se gli occhi sono diversi, come tutto del resto, l'aura... l'aura anche è quella dell'elfa "Sei proprio tu!" Porto una mano alla sua, cercando di guardare da più vicino la sua pelle, non capisco... "Ecco Niniel... la casata di cui ti parlavo. A quanto pare oggi abbiamo ben due compleanni da festeggiare, compite gli anni entrambi. Dovrò fare una torta più grande" Mi volto verso Esperin, ancora con espressione sconcertata, che sia realmente Niniel è fuori dubbio, ma come può questo cambiamento essere collegato ai suoi sogni "Il Saggio ti ha detto qualcosa in proposito? Dico oltre alle tue capacità oniriche, ha anche detto qualcosa al riguardo di un cambio di aspetto? Sei in grado di assumerli entrambi?" Mi rendo conto che sembro io quello più agitato al momento, ma cerco di calmarmi "Ti senti bene?" Sembra non riportare ferite, non come quelle della scorsa notte. "A quale casata ti riferisci?" Resto in silenzio con un nodo alla gola.

  8. #3238
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Addento il pane ed il formaggio, ammetto di avere un pò di difficoltà con questi denti, non si infilzano per bene nel cibo come quelli precedenti, ma dovrò farci l'abitudine ed in tutto ciò, li ho ancora in tasca "Già, l'ultima volta forse ti ho urlato qualcosa dopo che mi avevi congelato le gambe. Ma non è nel mio carattere tenere rancore per queste sciocchezze, anzi, ti ho molto osservato ed ho imparato tanto da te. Ad esempio quello che ho fatto prima in infermeria, congelare il braccio di Dahmer, ho spudoratamente copiato quello che hai fatto per me. E il gelato, come dimenticarsi del gelato ... Per queste ed altre cose ti ringrazio, ma soprattutto per quello che hai deciso di fare per la fazione, per noi." Mi sembrato di sentire un gorgoglio ed ora che ci faccio caso, il ragazzo ha solo da bere, ma non ha nulla da mangiare avanti a sè. Non ci penso su due volte e gli porgo metà della mia razione, ho preso abbastanza pane e formaggio per due, dovrei iniziare a contenermi, con l'età che avanza potrei mettere kg, non sono più un giovincello che può mandar giù roba come fossi un pozzo senza fondo "In realtà sono ancora un inesperto col ghiaccio, è l'ultimo dei miei poteri che si è manifestato, fino ad oggi, in tutti questi anni, ho sempre e solo adoperato il vento. Ho ereditato poteri da entrambi i miei genitori, ma ero convinto, che se mai fossi riuscito a diventar maestro, mi sarei ritrovato con la telecinesi di mio Padre ed invece... è andata come con la mia Imposizione." Do un morso al pane e mando giù, bevendo poi un abbondante sorso di acqua "In realtà mia madre era molto debole, presumo che non sarebbe riuscita a far venire mal di testa neanche ad un moscerino, da quel che ricordo, non ha mai mostrato il ghiaccio, ma lo aveva suo padre, presumo che in lei dovesse ancora manifestarsi" Gli sto facendo la testa quadrata e mi ritrovo a parlare a ruota libera, non ci sto neanche pensando, mi trovo a mio agio con tutti ormai e questo mi fa sentir bene, sopratutto perchè non mi guardano come fossi un cane rabbioso pronto a sbranarli, cosa che fino ad un paio di settimane fa avrei fatto in effetti... ma sono dettagli. "Per tutti gli dei! Sono denti normali quelli?" Esclama sorpreso, è il primo che ci fa caso dopo Esperin. Porto una mano alla tasca e raccolgo qualche dente per poi mostrarglielo "Li ho tolti, Elen mi ha aiutato a farli ricrescere." Sorrido fiero di mostrare la nuova dentatura "Volevo evitare di far male a mia moglie e... insomma, non li sentivo più miei. Tu hai qualcuno che ti aspetta al tuo ritorno?" Gli rivolgo un occhiolino, per sottolineare cosa intendo

  9. #3239
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE



    Senza dire nulla Ryuk mi da un pezzo di pane e formaggio, lo guardo come se contemplassi un miracolo degli dei e comincio a mangiare anch'io, mentre l'uomo parla parla parla: ma da quando è diventato così loquace?


    E così Elen gli fatto ricrescere i denti per evitare situazioni spiacevoli nell'intimità con Esperin: "Ahahahahah, capisco le tue motivazioni." - gli rispondo ridendo, e quando poi mi fa vedere i vecchi denti aguzzi faccio un cenno di approvazione, anche se non capisco perchè li tiene in tasca, aspetta la fatina dei denti?


    "Abbiamo molte più cose in comune di quello che pensassi, anche il mio elemento è il vento, ma da quando ricordo di aver manifestato dei poteri, ho sempre usato solo il ghiaccio. Sai, in famiglia non è che ci tenessero a queste cose, mio padre voleva che imparassi il suo mestiere e non che perdessi tempo a combattere, per cui non ho mai avuto modo di sviluppare meglio le mie abilità. Solo quando venivano a trovarmi Cassandra e ..." - ops, non credo di aver mai detto a nessuno di conoscere i due De Lagun, deve essere l'alcool che mi scioglie la lingua, beh ormai - "Andreus, insomma, mi divertivo con loro e usavamo i nostri poteri per delle ragazzate. Anche se Cassandra mi faceva sempre il culo al tiro con l'arco."



    "Tu hai qualcuno che ti aspetta al tuo ritorno?"
    Non è il primo che me lo chiede all'accampamento ed ogni volta che rispondo mi sento sempre peggio della volta precedente: no, non ho nessuno che mi aspetta, per lo meno non nel senso che intendono tutti, anche se mi piacerebbe provare quei sentimenti ancora una volta.



    Scuoto la testa, poi faccio spallucce e rispondo: "Se conosci qualcuna presentamela! Sono un buon partito, ho già una fattoria avviata e, se la guerra finisce e riesco a rimetterla bene in sesto, potrà essere una fonte di guadagno redditizia" - vado a prendere dell'altro idromele in tenda e ne verso un pò anche a Ryuk: "A tutti noi e alla fine della guerra" - dico in una specie di brindisi prima di bere ancora un altro sorso.


  10. #3240
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Araneae Theridiidae.
    Continuo a ripetermi mentalmente il suo nome, come fosse un mantra. Vorrei perdermi nei pensieri, nelle mie solite elucubrazioni mentali, ma devo rimanere concentrata e lucida. Più facile a dirsi che a farsi... è una parola!
    Non riesco ancora ad elaborare tutto ciò che sto vivendo. E' tutto troppo assurdo e sta accadendo tutto troppo in fretta. Sono abbastanza forte per gestire tutto questo?

    Il ragno è il simbolo della sua casata.
    I Saggi hanno un modo decisamente molto particolare per divulgare le informazioni in loro possesso, eh?!

    Meglio parlare con Drako.
    Cosa penserà quando mi vedrà? Ha assistito ai miei attacchi, mi ha aiutata in un momento molto difficile, mi ha ritrovata completamente sporca di sangue in mezzo all'erba, una ferita all'altezza del cuore si è inspiegabilmente aperta davanti ai suoi occhi, ha quasi assistito alla mia morte ed ora... ora questo. Come potrò spiegare una cosa del genere? Non saprei nemmeno da dove cominciare... non... ohhhhh!!!

    Dovrei parlare con mio padre.
    Esperin ha ragione, so che ha ragione, ma... come... come potrei farlo? Cosa potrei dirgli? "Facciamo finta che non hai cercato di uccidermi poco dopo che sono venuta al mondo e cerchiamo di conoscerci un po' meglio?!"
    Andare a parlargli non vuol dire perdonare il suo gesto. E' vero. E' talmente vero che non mi viene in mente niente per poter controbattere... dovrò ragionarci sopra e pensare a qualcosa. Sì, per forza. Oppure... forse dovrei semplicemente andare da lui. E non c'è niente di semplice in tutto questo.

    Ho dei fratelli. E delle sorelle.
    Solo questa scoperta basterebbe per mandarmi in terapia per almeno 10 anni buoni. Minimo.

    Afferra la mia mano e senza rendermene conto, mi ritrovo a stringere forte la sua, ma quando stiamo per uscire dalla tenda mi blocco ed istintivamente cerco di coprirmi il volto con l'altra mano, quella libera.
    Non posso e non voglio uscire in questo stato. Nessuno deve vedermi... io... non posso farcela a sostenere i loro sguardi confusi, le loro domande... no, non posso.
    Fortunatamente Esperin sembra comprendere al volo il mio stato d'animo e mi propone di passare per il lago.
    Accenno un sorriso e mi rilasso. Esco dalla tenda e... Dahmer.
    Cosa dovrei dirgli? E' rimasto qui... per me? Cioè... forse era solo curiosità la sua, quindi non è rimasto tanto per me, quanto per impicciarsi degli affari miei e cercare di capirci qualcosa. Eppure il suo sguardo, la sua voce, le sue reazioni... ho percepito paura e preoccupazione e non penso di peccare di presunzione nel pensare che... per me.
    Era veramente preoccupato per me. E' andato addirittura a chiamare Esperin per aiutarmi. Perché sarà andato lui a chiamarla, no? Dovrei chiederglielo. Certo, ora glielo chiedo. Adesso senza esitaz...

    "Grazie... per... ecco... per tutto..." borbotto impacciata, mentre avverto le guance avvampare, una forte sensazione di imbarazzo e rivolgo subito lo sguardo altrove.

    Non riesco a comprendere perché... ma da un po' di tempo, quando parliamo o lo guardo... il cuore inizia a battere più forte, quasi non riesco a parlare e lo stomaco inizia a farmi male. Non proprio male, male, ma... non so... non saprei spiegarlo. Non mi sarò beccata qualche malattia, vero?! Ci mancherebbe solo questo...

    "L'importante è che stai bene" bofonchia e... un momento. E'... è imbarazzo questo?!

    Sono un'esperta in questo settore, potrei classificarmi al primo posto se esistesse una competizione, quindi penso di non sbagliare: lui in imbarazzo? Con... con me?
    Lo sguardo titubante di Esperin mi riporta alla realtà, così, senza esitazione, la seguo in silenzio fino alla tenda di Drako. Stavolta non prevedo pane e miele. No. Decisamente no.
    Varchiamo la soglia e... e subito mi guarda spiazzato. Esperin si affretta a spiegargli tutto, ma sembra decisamente incredulo e continua a fissarmi, aggrottando le sopracciglia. Mi sento tremendamente a disagio, quindi mi ritrovo subito con lo sguardo fisso verso il terreno. Cosa gli dico? Cosa caspita gli dico?!

    "Sei proprio tu!"

    Carramba?! Oh, cielo... non so davvero cosa dire. Inizia a guardare la mia pelle e vorrei solo scavarmi una fossa nel terreno e nascondermi li per sempre. E Dahmer potrebbe aiutarmi in questo progetto.

    "Ecco Niniel... la casata di cui ti parlavo"

    Istintivamente mi precipiterei da lei per guardare quel libro, ma sono come bloccata. Devo dare una spiegazione a Drako, ma non so da dove cominciare. E non mi sta rendendo le cose molto facili. Inizia a farmi domande su domande... a cui la sottoscritta, ovviamente, non sa dare una risposta. Non lo so. Ecco cosa vorrei dire, ma chiudo gli occhi solo per un istante, faccio un respiro profondo e, dopo averlo tranquillizzato sulle mie condizioni di salute, inizio a raccontare tutto. Fin nei minimi dettagli.
    Parlo, parlo a raffica, senza quasi riprendere fiato e non appena termino il mio racconto... rivolgo uno sguardo confuso e scombussolato ad Esperin. Non credevo che avrei potuto trovare un sostegno simile in lei.
    E' sempre stata gentile e, soprattutto, non si è mai arresa con me. Avrebbe potuto mandarmi a quel paese tantissime volte ed invece è sempre stata paziente e disponibile. Amiche? E' questo che siamo diventate... in così poco tempo? Fatico quasi a crederci. E Dahmer. Se ci penso... solo penso al suo sguardo preoccupato ed alle sue parole... ecco, ecco di nuovo quella strana sensazione allo stomaco.

    "A quale casata ti riferisci?"

    Mi allontano di qualche passo da Drako e mi avvicino alla ragazza. Un grande libro, sembra antico, è aperto sul tavolino, davanti a lei. Da una parte la curiosità mi sta divorando, ma dall'altra... non so... ho quasi timore di scoprire qualcosa di terribile. Dovrei essere abituata alle notizie terribili, però, no? Dopo tutto quello che è accaduto in queste ultime ore, del resto. Ok. Ora o mai più. Afferro il tomo, lo avvicino a me e...

    "E' lei - proferisco sbarrando gli occhi - Come... com'è... - il mio sguardo è fisso nel suo ed anche così, solo attraverso un semplice ritratto, ho quasi la sensazione che possa scrutare nella mia anima - ...com'è possibile? Come può essere lei?" domando sconvolta, rivolgendo lo sguardo verso Esperin.





    Ultima modifica di valuccia85; 17th April 2016 alle 00:27

 

 

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