Continuo a fare respiri profondi. Inspira ed espira, Niniel.
Inspira ed espira.
Inspira ed espira.
Inspira ed espi...
"
Beh scopriamolo" afferma in un sorriso, per poi scostare la tenda ed invitarmi ad uscire.
Posso farcela. Sicuro. Posso.
No, no, non posso. Ma devo. Devo per forza. La riunione è importante e non posso certo perdermela.
Inoltre... suvvia, sono adulta! Oggi è addirittura il mio compleanno, quello vero, non posso comportarmi da bambina. Ora o mai più. Ho affrontato di peggio nella vita. Vero? Certo, certo che è vero.
Un "genitore" che voleva uccidermi, una madre che si è uccisa per salvarmi, una strega psicopatica che vuole farmi fuori, la vita nelle gilde, la perdita di
Elwing, la quasi morte avvenuta durante una visione... ti pare che non posso farcela?! Un aspetto nuovo, a confronto, è uno scherzo.
Ok, sono pronta - non è vero - andiamo!
Alcuni dei miei compagni sono già seduti al tavolo... - il cuore sta per scoppiare.
Ridono e chiacchierano tranquillamente tra loro... - mi tremano le gambe,
Drako, se fosse, reggimi tu.
Esperin parla di un... di una torta... - ho le mani sudate, per la miseria.
Ok, testa alta, sguardo deciso e...
"
Chi diamine è quella?"
Mi blocco. Solo per un istante. Ecco, ovviamente, la prima domanda. Chi sono? Già, chi sono? Sono io. Semplicemente... Niniel. Abbasso impulsivamente lo sguardo, fissando il terreno, finché non arrivo al tavolo e mi siedo accanto a
Dahmer. E' stato il primo a... a vedermi con questo nuovo aspetto, ormai dovrebbe aver superato lo shock. Spero. Inoltre ha ascoltato tutta la mia storia, quindi... sa tutto.
Un altro respiro profondo. Posso farcela. Rivolgo un ultimo sguardo preoccupato verso
Drako, per poi alzare il capo in direzione di
Ryuk...
"
Niniel - affermo di getto -
Sono... ecco... sono io - alterno nervosamente lo sguardo tra il tavolo,
Esperin,
Drako e
Dahmer -
E' una lunga storia... anche molto complicata, effettivamente - mi torturo le mani sotto al tavolo -
Dopo una visione... ehm... mi sono svegliata... così..."
Il tono è rassegnato. Avrei voluto fare un discorso diverso, con un tono più risoluto e disteso, ma per il momento questo è il massimo che posso fare. Dovrei dire tutta la verità? Su mia... madre e...
quella donna?
Forse dovrei, ma non ora. Siamo tutti qui per la riunione e non è certo questo il momento per perdersi in chiacchiere e tediare tutti con i miei problemi.
Sobbalzo quando mi sento leccare le mani: il lupetto è sotto il tavolo e mi osserva felice ed allegro come sempre.
L'unico che, probabilmente, non si preoccupa minimamente del mio cambiamento.
Gli rivolgo un sorriso felice ed inizio ad accarezzarlo. Dopo qualche secondo, come se avesse un potere rilassante su di me, comincio a sentirmi più tranquilla. Avverto ancora il disagio, non lo nego, ma sono più... lucida, ecco. E calma. Rivolgo lo sguardo in direzione di
Drako: devo prestare la massima attenzione alla riunione e devo anche evitare gli sguardi dei presenti. Per ora.