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  1. #3321
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Esperin si lascia trascinare sul pagliericcio e si mette comoda, poggiando il capo al mio petto, sembra ormai a suo agio anche sulla paglia, non se ne rende quasi più conto, mi viene da ridere se ricordo quelle sue grosse occhiaie dei primi giorni e quel suo modo acido di rivolgersi. "Credi che sia opportuno raggiungere il Castello prima dell'alba per le ultime disposizioni ai soldati?" In realtà avevo tutta l'intenzione di tornarci, così come ho detto ai miei uomini non molte ore fa, ci sono ancora alcune cose da coordinare e da sistemare, inoltre c'è l'assalto alla torre di avvistamento questa notte. "Approfitterò di questo tempo che sarai via per sistemare le nostre cose, domani sarà una giornata frenetica e preferisco che sia tutto pronto già da stanotte, se per te va bene. Tanto in ogni caso saremo insieme" Si avvicina per darmi un bacio, ma la fermo poggiando il palmo della mano sulla sua guancia "Ti prometto, che niente e nessuno si metterà tra noi, neanche Raiden in persona." L'avvicino poi a me, prendendo quel bacio interrotto di pochi istanti prima "Sì, andremo insieme al Castello Nero, probabilmente è il caso di dormire là, questa notte potremmo subire assalti inaspettati ed hanno bisogno di me in ogni caso. Ne approfitteremo per avere un letto comodo" Le sorrido, ma vengo interrotto da un bagliore conosciuto: Mercur è avanti a me e pronuncia il mio nome, segno che sono stato convocato da qualcuno in zona neutra. Mi sollevo dal pagliericcio ed osservo Esperin "Ne approfitto per consegnare questo" detto ciò prendo il cofanetto e mi dirigo al Glados seguendo l'essere alato "Ma sei maschio o femmina?" Gli domando per perdere tempo, anche se il tragitto è breve, può essere che non avrò più modo di togliermi questo dubbio, peccato che non si degni nè di voltarsi, nè di rispondere "Era tanto per chiedere eh!" Sfiora il portale e lo attraversiamo.

  2. #3322
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Domani potrebbe essere l'ultimo giorno che passeremo qui al campo, sia nel caso di vittoria che di sconfitta questa guerra prenderà una piega totalmente diversa che non prevederà più scontri stabiliti come ora, potrebbe essere necessario attaccare Luna di Diamante oppure unirsi ai nostri soldati per difendere i territori conquistati dalla fazione, prima di tutto l'Adamantem e le sue ricchezze, ma in ogni caso questa parentesi delle nostre vite giungerà inevitabilmente al termine. Quasi mi dispiace abbandonare questo posto e considerato quanto ho faticato ad abituarmi al diverso stile di vita mi viene da ridere, eppure ora sto davvero bene e mi sento a casa, questo campo ha cambiato la mia vita in modo imprevedibile...e non solo la mia, siamo cambiati in tanti. Mi ferma quando sto per baciarlo portando il palmo della mano sulla mia guancia in una carezza "Ti prometto, che niente e nessuno si metterà tra noi, neanche Raiden in persona" gli sorrido dolcemente e mi lascio andare ad uno dei nostri baci prima di tornare a guardarlo "Sì, andremo insieme al Castello Nero, probabilmente è il caso di dormire là, questa notte potremmo subire assalti inaspettati ed hanno bisogno di me in ogni caso. Ne approfitteremo per avere un letto comodo" mi sorride e lo faccio anch'io, ammetto che non mi entusiasma l'idea di passare del tempo tra quelle mura legate a ricordi ed eventi nefasti per la mia famiglia, ma la consapevolezza che sia necessario e prudente, oltre alla prospettiva di un bel bagno, di un letto comodo e di lenzuola pulite ad avvolgerci stanotte al posto di questa paglia fastidiosa mi portano a rivalutare tutta la questione, e poi ci sarà lui con me, del resto non mi interessa. Un bagliore proveniente dall'esterno della tenda ci avvisa della comparsa di Mercur che lo convoca in Neutra, sembra quasi un segno per spronarlo a risolvere la questione che ha in sospeso con Lumen senza più procrastinare, spero però che chi lo ha convocato non porti altri problemi, le cose sono già così complicate "Ne approfitto per consegnare questo" prende il carillon mentre io annuisco e gli sorrido ancora "Fai attenzione" la notte prima della battaglia decisiva dobbiamo aspettarci di tutto dai nostri nemici ed è necessario essere preparati, ma non è uno sprovveduto e lo so bene. Si allontana verso il Glados mentre io resto ancora per un pò stesa sul pagliericcio senza far nulla finché non mi decido a sistemare le nostre cose come gli ho detto prima, non voglio rischiare di dimenticare cose importanti qui domani se sarà necessario allontanarci velocemente, così mi alzo ed esco dalla tenda raggiungendo la mia. Alinor sta ancora chiacchierando con Sage, sembra esserci intesa tra i due, mi fa piacere. Entro in tenda e mi procuro dal baule una sacca nella quale riporre le mie cose, almeno quelle che hanno valore affettivo, la mia Fidelia, il ritratto che mi regalò Vicent con mio padre, questo libro...all'interno del quale ho lasciato seccare l'Ibiscus che mi ha dato Ryuk qualche giorno fa, e poi tutto ciò che Alinor mi ha portato dalla Torre, il mio diario ed i libri di mia madre, oltre ai ritratti di famiglia e l'armatura che indosserò domani. Quando ho riposto tutto nella sacca mi accorgo di aver accumulato più cose di quanto pensassi... e meno male che sono qui solo da poche settimane. Esco dalla tenda portando la sacca con me e torno in quella di Ryuk, dovrei aggiungere anche le sue cose ma quando apro il baule mi rendo conto di non sapere effettivamente cosa intenda portare con sé, sicuramente il violino ma per il resto forse è meglio aspettare lui. L'occhio mi cade sulla statuetta che raffigura quel nostro primo ballo, la prendo tra le mani e sorrido mentre ne osservo i dettagli, è proprio somigliante e non so come ho fatto a non capire prima determinate cose, probabilmente avevo solo paura di sbagliarmi o di illudermi. La tiro fuori dal baule e la poggio sul tronco accanto al pagliericcio, poi mi stendo nuovamente sul letto e continuo ad osservarla sorridendo, chi avrebbe mai immaginato tutto questo quel giorno.

  3. #3323
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    È notte

  4. #3324
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Ho ancora il viso bagnato dalle lacrime, sto diventando un piagnone, Dei... in questi giorni ho recuperato tutte le lacrime che non ho versato in questi anni, più un acconto per i prossimi. Quando varco il Glados, porto una mano al viso e lo asciugo, anche se ho ancora gli occhi gonfi, sicuramente sono visibilmente arrossati, ma non fa niente, mi sono liberato di un immenso peso ed ora ho la consapevolezza di avere una sorella... una sorella! Mi viene da piangere ancora se solo ci penso, mi assomiglia molto, troppo ed è meravigliosa, mi ha fatto sentire in pace con un solo abbraccio. Torno nella tenda e la prima cosa che noto è la statuetta che ho intagliato qualche tempo fa, Esperin l'ha poggiata sul tronco di fianco al pagliericcio, mentre lei è stesa su di esso. Mi avvicino a lei e porto un ginocchio a terra, per arrivare alla sua altezza e calandomi le bacio la fronte. So che la prima cosa che vedrà sono i miei occhi arrossati, ma non fa nulla, non voglio nasconderle niente, neanche le lacrime che ho versato con Lumen. La guardo per un pò in silenzio e le sorrido appena, prima di dirle "Ho fatto presto"

  5. #3325
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Osservo la statuetta ancora per un pò ripensando a come mi avesse agitata ed infastidita il suo atteggiamento e la sua vicinanza durante quel ballo, si prese gioco di me e l'ha fatto anche durante quel primo avvicinamento in tenda provocando quella mia reazione acida e disgustata, mi viene da sorridere... se ci avessero detto che sarebbe andata così ne avremmo riso divertiti, mai e poi mai mi sarei avvicinata a lui volontariamente, ma è anche vero che era una persona diversa, come lo ero io. Chiudo gli occhi intenzionata a riposare un pò, la situazione sembra tranquilla qui al campo e non mi resta che aspettare che torni Ryuk per preparare le ultime cose prima di andare al Castello, chissà se il suo incontro con Lumen lo aiuterà a chiudere definitivamente con quel cognome che tanto odiamo, lo spero davvero. Dopo pochi istanti mi sento baciare la fronte, apro gli occhi e lo vedo davanti a me piegato sul ginocchio, mi guarda in silenzio con un mezzo sorriso ed ha gli occhi gonfi ed arrossati, deve aver pianto da poco, probabilmente per l'incontro con Lumen. Ricambio il suo sorriso ed ancora in silenzio accarezzo il suo viso con una mano, non mi piace vederlo così ma il suo sorriso mi fa intendere che sia andato tutto come doveva andare "Ho fatto presto" resto in silenzio ancora per un istante guardandolo negli occhi, non voglio vederlo piangere più se non di gioia, questa deve essere l'ultima volta "Va tutto bene?" gli chiedo sorridendogli dolcemente e lui annuisce sicuro in risposta, mi sembra tranquillo e ne sono felice "Le ho ridato il carillon, inevitabilmente ho ripensato a mia madre, alla sua. Non abbiamo più nulla da dirci io e Lumen, mi sono tolto un peso enorme ed ora mi sento un pò meglio" sono contenta che sia riuscito ad affrontare anche questo, il rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere e che non è mai stato in parte per l'influenza della famiglia in cui sono nati e la consapevolezza che tornando indietro andrebbe tutto allo stesso modo, perchè inevitabilmente l'essere Leithien ti condiziona la vita e l'unico modo per avere una vita normale e felice è quello di rinunciare al cognome ed a tutto ciò che comporta, come intende fare Ryuk. Accarezzo ancora il suo viso e poi con un sorriso lo tiro con me sul pagliericcio, voglio stringerlo forte e non pensare a nient'altro ma quando si stende accanto a me mi rendo conto che mi sta guardando entusiasta, come se volesse dirmi qualcosa "Mi ha convocato una donna, bellissima, occhi ipnotici, alta... alta più di me, magra, un sorriso meraviglioso..." alzo un sopracciglio e lo guardo per un momento contrariata, ma sta giocando ed è più che palese, per cui mi limito a sorridergli sarcastica "Impossibile, ero qui ed i tacchi alti sono rimasti alla Torre" ride e lo faccio anch'io, ma sono curiosa di sapere chi l'abbia convocato "A quanto pare mio padre si è dato da fare prima di sposare mia madre: ho una sorella" lo guardo con incredulità, una sorella! Ne sembra felice ed entusiasta, questo implica che deve essere una brava donna e che l'incontro sia stato piacevole, dopo l'assenza di una famiglia che possa essere definita tale per tutta una vita, ora si ritrova una sorella con la quale potrà stringere un rapporto vero al termine di questa guerra, una moglie e tanti progetti per il futuro, è meraviglioso "E' una notizia bellissima! Dimmi di più di lei, cosa ti ha detto? Dove vive? Voglio conoscerla al più presto... andremo a trovarla o magari la inviteremo a Kattegat" frena Esperin, corri sempre troppo, una cosa alla volta. Rido ancora e poi lo stringo forte e gli do un bacio tornando più seria, questo discorso mi ha ricordato di avere altro da dirgli "Ryuk devo dirti anche io una cosa" lo guardo negli occhi, probabilmente sentirà un peso in meno anche per questo, avrei dovuto farlo prima "Mia sorella è sopravvissuta quella notte" resto un attimo in silenzio pensando a come spiegargli tutto, prima di riprendere a parlare "Quando mi hai detto di mia madre ho sentito il bisogno di incontrare Efrem per parlargli e chiedergli scusa, non era giusto che restasse all'oscuro di tutto. Dalle sue parole ho scoperto che neanche loro avevano trovato il corpo ed ho iniziato a farmi domande, inoltre mi ha detto che si chiama Reneè, che ha i capelli rossi e dei nei simili a quelli di mio padre... particolari che mi hanno permesso di ricollegarla alla donna che ha rubato il cuore di mio fratello" ancora non riesco a credere a tutta questa storia, ripensare al dolore che ho visto negli occhi di Lantis mi fa male al cuore, ma non era giusto tacere "Quando ho incontrato Lantis ho rivelato anche a lui quello che avevo scoperto ed ha confermato i miei sospetti, era sconvolto. Lo sai, sono testarda e volevo sapere la verità, volevo conoscere di più di lei anche se ero cosciente che forse non le interessasse di me e questo mio desiderio mi stava allontanando sempre di più da Drako... mi ha chiesto di rispettare il volere di Reneè e non fare più domande perchè si è allontanata spontaneamente e per motivi validi, così ho smesso" mi intristisco per un attimo, ma poi torno a sorridergli "L'ho incontrata una volta, quando l'ho scelta tra le vestali per la cerimonia di Solumquae, mi piace pensare che non sia stato un caso che io abbia scelto proprio lei. Magari dopo la guerra ne parlerò di nuovo con Drako."

    *Post concordato

  6. #3326
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY

    La notte è buia qui sul lago, inizia a sentirsi pungente il freddo dei mesi delle foglie. Mi dirigo alla mia tenda senza passare dal tavolo, ho bisogno di sciacquarmi il viso e di rivedere Rollo prima di poter affrontare qualcuno. Di rimettermi la maschera? Può darsi, ma chi non ne indossa mai una? Il lupetto mi fa le feste, ha aspettato obbediente il mio ritorno dove gli avevo detto. E' molto intelligente, non sarà difficile addestrarlo. Mi bagno il viso abbondantemente, come a lavare tutto il nervoso accumulato per colpa di Caligus. Tsk, nemmeno tutto l'oceano potrebbe fare una cosa del genere. Mi guardo allo specchio, tra poco dovrò spuntare la barba o sembrerò uno di quei Bersekers di mio padre. Me l'accarezzo in modo sempre più a fondo, come se questo gesto potesse rilassarmi. Guardandomi intorno, gli occhi cadono sull'oggetto che regalerò a Niniel: è venuto proprio bene, anche se non so se lei l'apprezzerà. La vernice sembra anche asciutta. Lo afferro e mi scopro sorridente mentre lo fisso. Sorrido come un babbeo perchè penso che lo gradirà. In fondo è un gesto gentile. Certo, l'elfa ha dimostrato più volte di avere qualche problema coi gesti gentili. D'un tratto, mi sento più leggero, come se i pensieri di poco prima fossero già lontani. Come se il rivederla avesse dissipato ogni nube. Voglio trovare il momento giusto per darle il regalo, dovrò ponderare bene il suo umore. Esco e prendo un bel respiro, stiracchiandomi come appena svegliato. Mi sento proprio così, come se avessi dormito a lungo. Cammino verso il tavolo, scorgo Alinor e Sage. Ma che carini! Quasi non vorrei disturbarli ma... bhe non sono mai stata una persona discreta. "Sento che l'amore è nell'aria" dico distrattamente mentre mi siedo affianco al ragazzo. Immagino che sia così imbranato che non si sarà ancora smosso: ha decisamente bisogno di aiuto.

  7. #3327
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE


    La luna d'argento si affaccia nel cielo scuro, sicura e affidabile come sempre e, anche se ci avviciniamo alla stagione fredda, la serata è piacevole, si sta bene. Sarà anche la compagnia, chissà, ma mi sento rilassato come non mi succedeva da tempo. Volgo lo sguardo un attimo per sbirciare il viso di Alinor ma proprio in quel momento ... "Sento che l'amore è nell'aria"



    Faccio una smorfia e lancio un'occhiataccia in direzione della voce: come niente fosse, Dahmer arriva con la sua solita aria strafottente e si siede di fianco a me.



    Sento montare di nuovo quella rabbia che la scorsa volta mi ha spinto a prenderlo a pugni, la stessa che sono riuscito a trattenere in questi giorni, che era anche scemata quando ho visto in che condizioni è tornato dalla battaglia, ma quello che ho dentro, in fondo allo stomaco, non si è mai placato. Ho giurato ad Erin che avrei combattuto per un mondo migliore, per non far soffrire lei e sua figlia ulteriormente, non ho mai creduto che avrei incontrato l'artefice di tutto il loro dolore e non ho mai fatto promesse a riguardo, ma dentro di me so quello che avrei voluto fargli, quello che avrei dovuto fargli. Ed eccolo qui in carne e ossa davanti a me, che parla, respira, si permette anche di prendermi in giro!



    "Fatti gli affari tuoi, Dahmer." - prendo il boccale che ho davanti a me e lo sbatto con violenza di fronte a lui, vorrei colpirlo altrove, ma c'è una signora quindi mi trattengo: "Tieni, perchè non vai a prenderti un bel pò di idromele, ti ubriachi e magari vai a farti un bel bagno al lago con una bella pietra pesante legata intorno al collo? Se non riesci a fare il nodo ti aiuto io, lo faccio molto volentieri."




    Nel momento esatto in cui pronuncio queste parole so di averlo provocato, ma ormai quello che è fatto è fatto. La guerra è quasi finita, domani potrebbe succedere di tutto e non voglio avere questioni in sospeso. Il problema Dahmer sarà risolto oggi, in un modo o nell'altro.


  8. #3328
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    DAHMER GRAY-DRETH

    Ecco che si riceve dalla gente quando ti preoccupi per loro! Chiudo gli occhi a fessura, volevo solo aiutarlo con Alinor e guarda l'ingrato... "Reggo benissimo l'idromele" dico prendendomi un boccale e tracannandolo con poca grazia. Mi risiedo di fronte a lui, mi indispettisce la sua reazione perchè pensavo che dopo la nostra chiacchierata avessimo appianato. "Hai il tuo ciclo di luna? Di questo parlavate tra voi fanciulle?" domando sarcastico. Sì, avevamo parlato, affrontato la questione. Mi ha visto seppellire il piede di Vicent... e di nuovo quella rabbia per mio padre mi sale ai capelli, questi dannati capelli che mi ha trasmesso proprio lui. Lui mi ha trovato quel lavoro di boia, lui ha cullato la mia natura malvagia. E' vero, io ho scelto e non posso dire che non mi sia divertito, anzi. Ma la questione di Sage non c'entra niente con il mio passato, con il mio lato oscuro o la mia natura. Era il mio compito, sarei potuto essere l'uomo più buono del mondo, ma avrei dovuto farlo comunque. Non conoscevo suo cognato, non ho avuto tempo di torturarlo o instaurare quel legame che tanto mi esaltava. "Ho solo fatto il mio dovere" dico fissando il bicchiere vuoto. Se mi ci sono divertito? Sì, perchè credevo che in quella crudeltà mi sarei potuto nascondere per sempre. Se potevo evitarlo? No, non potevo. "Era il mio lavoro" dico ancora, fissando duro Sage. Con questa guerra finisce anche tutto ciò che ero. Non lascerò niente in sospeso nemmeno con lui.

  9. #3329
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SAGE BLOODBORNE

    Mi risponde sprezzante, con calma dice che se ha fatto quello che ha fatto è stato solo perchè era il suo lavoro, poi mi fissa e io sostengo il suo sguardo con altrettanta durezza.




    Solo lavoro, solo lavoro, dice, e questo suo sostenere mi fa uscire ancora di più dai gangheri.


    Lo afferro per la maglia: "Quindi è questo che ti ripeti di continuo per dormire la notte, che era solo un lavoro come un altro? Certo, perchè fare il boia è proprio come fare il falegname o il fornaio, esattamente la stessa cosa! Smettila di nasconderti dietro un dito e diventa finalmente un uomo guardando dritto in faccia le tue colpe come stai facendo con me ora! Ma scommetto che non ne sei capace, già. Sai cosa penso davvero? Che tu sei troppo vigliacco per farlo, non ne avresti mai il coraggio!" - lo strattono con forza, mollando poi la presa sulla sua maglia e stringendo i pugni.





  10. #3330
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien


    "E' una notizia bellissima! Dimmi di più di lei, cosa ti ha detto? Dove vive? Voglio conoscerla al più presto... andremo a trovarla o magari la inviteremo a Kattegat" Esperin mi trascina sul letto, ormai ha troppa forza per oppormi, dovrei cominciare a chiamarla anche io mostro. Sono nuovamente sul letto con lei, come ci trovavamo prima che andassi in neutra, prima che restituissi il carillon a Lumen... più ci penso e più mi sento leggero "Ryuk devo dirti anche io una cosa. Mia sorella è sopravvissuta quella notte" Aggrotto le sopracciglia, sono incredulo, quella ragazzina non può essere sopravvissuta, non avrebbe avuto alcuna opportunità di salvezza in uno scontro col mio soldato "Quando mi hai detto di mia madre ho sentito il bisogno di incontrare Efrem per parlargli e chiedergli scusa, non era giusto che restasse all'oscuro di tutto. Dalle sue parole ho scoperto che neanche loro avevano trovato il corpo ed ho iniziato a farmi domande, inoltre mi ha detto che si chiama Reneè, che ha i capelli rossi e dei nei simili a quelli di mio padre... particolari che mi hanno permesso di ricollegarla alla donna che ha rubato il cuore di mio fratello" Tutta questa storia non ha senso, conosco il mistero che aleggia attorno alla figura di una fantomatica rossa che Lantis ha cercato disperatamente per mari e monti, ma che si chiamasse Reneè e che fosse la sorella di Efrem... questo mi pare assurdo "Quando ho incontrato Lantis ho rivelato anche a lui quello che avevo scoperto ed ha confermato i miei sospetti, era sconvolto. Lo sai, sono testarda e volevo sapere la verità, volevo conoscere di più di lei anche se ero cosciente che forse non le interessasse di me e questo mio desiderio mi stava allontanando sempre di più da Drako... mi ha chiesto di rispettare il volere di Reneè e non fare più domande perchè si è allontanata spontaneamente e per motivi validi, così ho smesso" Quindi Lantis lo sapeva, sapeva che Reneè è la propria sorellastra? Sapeva che è sorella di Efrem e come se non bastasse lo sa anche Drako, il quale si rifiuta di parlarne con Esperin, vorrei riuscire a darle qualche risposta, ma in questo momento sono decisamente confuso "L'ho incontrata una volta, quando l'ho scelta tra le vestali per la cerimonia di Solumquae, mi piace pensare che non sia stato un caso che io abbia scelto proprio lei. Magari dopo la guerra ne parlerò di nuovo con Drako." Guardo Esperin e le passo una mano sul viso per calmarla, anche se apparentemente lo è già, ma rivangare questi ricordi, tutti questi dubbi sicuramente la turbano parecchio "Quella notte..." Le dico con tono mesto "... il mio soldato mi assicurò di averla uccisa, me lo disse con tono fermo, guardandomi negli occhi" Prima che gli piantassi una lama nel cuore "Sono confuso, cosa può saperne tuo fratello? Era un bambino all'epoca e dubito che tua madre gliel'abbia mai confessato. Inoltre non capisco che c'entra Drako in tutto questo, ne saprà solo per sentito dire da Efrem. Comunque... parlane ancora con lui dopo la guerra, quando tutto sarà concluso, ce la faremo. E' tuo diritto saperlo." Poi tiro fuori un biglietto dalla tasca "Adele, è il nome di mia sorella, questo è il posto dove vive, è molto lontano da Dohaeris, ha sposato un duca. Ha i miei stessi occhi, incredibile, mi sono bloccato appena li ho visti. Sembra una donna felice, a quanto pare ho ragione... la maledizione del mio casato colpisce solo chi ne porta il cognome. Ti piace Fenner? E' il casato di mia madre, sarà il cognome che avrò, dopo che la casata Leithien verrà cancellata del tutto."
    p

 

 

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