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  1. #3401
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Resto ad ascoltare le parole di Esperin in silenzio, chi lo avrebbe mai immaginato che avei perso la testa per la mocciosa viziata dei Raeghar, sarebbe stato il sogno di mio padre, tralasciando il fatto di mandare a quel paese: titolo, proprietà, diamanti e trono. E' trascorso meno di un mese dall'inizio di questa guerra, ma li ho accusati come se fossero anni ed i giorni mesi, tutto questo prima di iniziare questo strano, e del tutto imprevedibile, percorso con lei. "Ho una buona mira, dovrai stare attento alle pentole" Sorrido portando l'indice al suo naso per poi premere delicatamente come fosse un pulsante "Ed io ho i riflessi pronti, non vorrai sporcare i muri con la cena che vola ovunque?" A proposito di cena... non abbiamo mangiato niente oggi e sarà bene che le insegni ad armeggiare con spezie e sale... sopratutto il sale. "Non ho voglia di dormire, ti va di fare una passeggiata? Questa è la nostra ultima notte qui al campo" Non mi da modo di replicare, si alza e porta il mio braccio alle sue spalle, per poi incrociare le dita. Avanziamo verso il lago, ma noto Sage armeggiare col fuoco tutto solo, dopo potremmo raggiungerlo, sarebbe il caso di mettere una pentola su quei bei pezzi di legno ardenti "Sentiamo... continuerai a guardarmi in questo modo ed a ritenermi dolce ed attraente anche quando sarò grassa, stanca ed isterica e ti costringerò a girare mezzo Regno per soddisfare voglie improponibili?" Trattengo una risata soffocata prima di risponderle "Racconterò a tutti che il mostro dell'Auspex è una grassa, isterica, stanca donna incinta. Ma sì, ti guarderei così anche se diventassi obesa, cosa che ovviamente non farai" rimarco le ultime parole con ironia "Ecco il bello di avere un figlio già grande ed una sorella, mi daranno volentieri una mano. Non dimentichiamoci che avrò un nipote, Rickard avrà buona compagnia, sarà occupato sin dalla nascita. Ed inoltre..." La conduco verso il punto dove ero solito sedermi ad osservare il lago "Ci sarà anche un mio amico con noi, ti presento Will" Indico il masso in terra, ha ancora il disegno fatto col sangue a dargli un volto umano sorridente "Will mi ha ascoltato quando tutti mi avrebbero messo volentieri alla gogna qui, compresa te." Spero che non mi prenda per pazzo, è evidente che io stia scherzando, anche se dare una faccia ed un nome ad un masso non è proprio normale. "Lo voglio con noi a Kattegat" Resto in silenzio a guardarla con un mezzo sorriso, dopodichè le dirò "Raggiungiamo Sage? Cucino qualcosa per tutti"

  2. #3402
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Ci incamminiamo verso il lago dopo aver riso ancora ed immaginato improbabili disastri in cucina e lo vedo trattenere una risata quando scherzo, neanche più di tanto, sul peso che metterò su nei prossimi mesi e su quello che comporterà la gravidanza per entrambi, partendo dal nervosismo e dalla stanchezza. Mi prende in giro chiamandomi con quello stupido soprannome che mi accompagna dal mio arrivo qui in fazione mentre io metto un broncio palesemente finto per farlo smettere e rido ancora " Ma sì, ti guarderei così anche se diventassi obesa, cosa che ovviamente non farai" sorrido contenta delle sue parole anche quando ironizza sulle ultime e mi affretto a confermarle, non ho affatto intenzione di perdere la mia linea e le mie forme “Ovviamente, dopo la gravidanza tornerò subito in forma perfetta” puntualizzo sicura, anche se non so per quanto considerate le nostre intenzioni e la mia più che evidente capacità di stargli lontana "Ecco il bello di avere un figlio già grande ed una sorella, mi daranno volentieri una mano. Non dimentichiamoci che avrò un nipote, Rickard avrà buona compagnia, sarà occupato sin dalla nascita." Rickard…continuo a sorridere ogni volta che sento pronunciare il suo nome, il nome che sarà anche del nostro bambino, non avremmo potuto sceglierne uno più bello e significativo soprattutto per me ma anche per lui, è uno dei pochi uomini che abbia mai ammirato e non potrebbe essere altrimenti. "Ed inoltre...Ci sarà anche un mio amico con noi, ti presento Will" mi indica qualcosa a terra sulla riva del lago ed impiego qualche istante a capire che si riferisce ad un masso sul quale ha stampato con del sangue ormai secco la sua mano ed i segni di un volto "Will mi ha ascoltato quando tutti mi avrebbero messo volentieri alla gogna qui, compresa te." Lo guardo per un attimo incredula, per poi rivolgergli un gran sorriso divertito, ok… ora ho visto tutto, fortunatamente sono arrivata in tempo nella sua vita "Lo voglio con noi a Kattegat" Mi guarda ancora con un mezzo sorriso restando in silenzio mentre io decido di stare al gioco, mi abbasso e mi rivolgo direttamente a… alla pietra “Ciao Will, Ryuk non mi ha presentata…sono Esperin, perdonalo per le sue pessime maniere e per essere stato così insensibile con te, prima ha cercato la tua comprensione e poi quando ha trovato una donna splendida ed intelligente con cui intrattenersi ti ha lasciato qui da solo, non si fa, hai ragione ad essere arrabbiato” rivolgo un’occhiata ironica a Ryuk prima di iniziare a guardarmi intorno “Fortuna che ci sono io” individuo quello che cercavo, un’altra pietra leggermente più piccola di quella con la quale…sto parlando – lo sto facendo davvero! – e mi concentro per sollevarla con la mente e portala accanto all'altra. Mi procuro un piccolo taglio e porto la mano sulla pietra fino a formare una sorta di volto a cui cerco di dare sembianze il più possibile femminili e la osservo soddisfatta “Ecco fatto, ti presento… Willa, è una mia amica, andrete sicuramente d’accordo. Ma stai attento… è una tipa tosta che non si fa mettere i piedi in testa, dovrai impegnarti per conquistarla” torno in piedi prendendo la mano di Ryuk ed osservo le due pietre una accanto all’altra prima di scoppiare nuovamente a ridere, che idioti che siamo “Si…staranno bene nel giardino della nostra casa a Kattegat” rido ancora mentre lo tiro con me ed insieme ci incamminiamo verso le tende “ho proprio fame, che mi cucini di buono? Voglio anche il gelato


    Scuola di Magia: alterazione ed illusione
    Telecinesi - spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente.

    • Maestro - A piacimento in una vasta area qualsiasi cosa

  3. #3403
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    NINIEL ITHILBOR



    Ammetto di aver provato una serie di sentimenti contrastanti. Nell’istante in cui la mia visione è terminata, sono stata letteralmente investita dalla sorpresa. Per qualche secondo ammetto di aver faticato a credere a ciò che ho visto: non perché non abbia fiducia nel mio potere, ma perché non credevo possibile che potesse accadere un qualcosa di talmente bello in periodo, per certi aspetti, buio e difficile come questo. Anche in guerra… è difficile da credere… ma anche in guerra può nascere qualcosa di buono e positivo. Subito dopo è stata la felicità ad aver preso il posto nel mio cuore. Guardare la serenità negli occhi di Esperin e Ryuk, notare quanto sono uniti come coppia, quanto siano cresciuti insieme e pensare che presto un’altra scossa scombussolerà la loro vita, la stravolgerà, donando loro altra felicità. Una felicità immensa, mai provata prima. Chissà cosa si prova…
    Improvvisamente ho avvertito un pizzico di invidia. Non un’invidia maligna, ma assolutamente benevola: vederli così uniti, legati, vicini ed innamorati. Vedere una famiglia. Proverò mai una simile felicità? Riuscirò mai a viverla?
    Non faccio quasi in tempo ad elaborare questo pensiero che una sensazione di smarrimento si impossessa di me: dovrei dirgli cosa ho visto? Risulterei invadente, no? No, vabbè dai… forse no. Dopotutto con Esperin ci siamo confidate non molto tempo fa, ormai siamo entrate in sintonia e questa… questa è senza dubbio una notizia meravigliosa, quindi perché devo farmi tutte queste fisime mentali?
    Poi Drako lancia la bomba. Sollievo. Ok… non devo essere io a dare la lieta novella. Ohhh, quanto mi sento leggera adesso! Sollievo che si fonde ad una gioia immensa perché abbiamo vinto. ABBIAMO VINTO.
    VINTO. VINTO E VINTO. Finalmente questa guerra è finita, finalmente potremo dedicarci alle nostre vite, finalmente… finalmente… Panico. Cosa fare adesso? Finora ho avuto uno scopo, ma… ora? Tornare dalla mia “famiglia”, questo è sicuro, e dopo? Come finirà? Cosa accadrà? Subentra la tristezza nel momento in cui realizzo che la vita sta cambiando in un lampo e che non potrò condividerla con lei. Mai più.
    Ma ora… quando sollevo lo sguardo e noto l’espressione ed il silenzio di Drako… ora avverto la preoccupazione. Mi è sembrato… non so… ferito? Triste, forse? Non ne sono sicura… fatico ancora a comprendere i sentimenti delle persone, ma di sicuro ha cambiato espressione. Quello sì. Ne sono sicura. Lo osservo uscire silenziosamente dalla tenda. Cosa dovrei fare? Seguirlo? Dire ciò che ho visto? Con Esperin ho confidenza adesso, ma con Drako… non so. Potrei risultare veramente invadente in questo caso. Rivolgo un sorriso ad Esperin e Ryuk. E’ il mio modo, seppur silente, di congratularmi con loro. Perdo qualche altro minuto ad ascoltare silenziosamente i discorsi dei miei compagni, ma quando Sage propone di uscire fuori e bere qualcosa, biascico un “Vi raggiungo subito” ed esco a passo svelto dalla tenda. Devo dirglielo. Pensare di meno ed agire di più, Niniel. Questo devi fare.
    Senza rendermene conto, entro nella tenda di Drako.


    Devo parlarti un momento - enuncio tutto d’un fiato - Ehm… ecco… scusami - bofonchio a disagio quando realizzo di essere entrata nella tenda senza annunciarmi - Posso, vero? So che non sono affari miei e lo sto premettendo - continuo a parlare, senza nemmeno aspettare una sua risposta - ma ho notato la tua reazione… poco fa ed ecco… ho avuto una visione mentre ero impegnata con le cure di Esperin e… non so… mi sembra giusto mostrartela. So che le vuoi bene, so che per te è come una sorella e… beh… se avessi un rapporto come il vostro con qualcuno… vorrei conoscere la verità. - allungo entrambe le mani verso di lui - Spero di riuscirci… sono ancora alle prime armi - sorrido imbarazzata - Sei pronto?


    Chiudo gli occhi, per poi iniziare a focalizzare la mia attenzione sul mio potere. Devo vedere. Ogni dettaglio. Ogni sensazione. Ogni emozione.
    Nell’istante in cui mi sento afferrare le mani… non so spiegarlo, ma… sono di nuovo li. Siamo di nuovo li. Avverto chiaramente ogni singola emozione inondarmi il cuore.
    Al termine della visione, apro lentamente gli occhi ed istintivamente sorrido a Drako, mentre le sue mani sono ancora strette nelle mie.


    Saranno felici insieme - sorrido dolcemente - Ora lo sai…


    Spero di aver agito per il meglio. Non so come potrà reagire Drako, ma ho fatto ciò che dovevo, ciò che sentivo e non mi pento di niente. Spero, anzi, di averlo tranquillizzato almeno un po’.


    Post concordato <3


  4. #3404
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    I tempi in cui Esperin mi guardava con certi occhi mi sembrano così lontani, morivo dentro ogni volta che la vedevo così, avrei voluto dirle qualcosa, la verità, cercare di non farla soffrire, la scelta di diventare Primo mi ha tolto da parecchi imbarazzi, sopratutto dalle domande opprimenti sul perchè non prendessi moglie, persino Lantis desiderava che io mi unissi a sua sorella... già una sorella che non è realmente sua d'altra parte. Ho sempre sperato che Esperin scegliesse un brav'uomo, non per forza qualcuno del suo rango, mi bastava che l'amasse e fosse degno di lei, mai e poi mai avrei pensato a Ryuk.... mai un Leithien. Ed ora mi ritrovo alla fine di questa guerra senza voglia di festeggiare la nostra vittoria, perchè? Perchè nonostante lui mi abbia dimostrato di amarla, nonostante sia palese che è così, che i loro sentimenti sono veri... io non riesco a gioirne, ho sempre il timore che un giorno possa tornare l'uomo di prima, quello che avrei desiderato ammazzare con le mie stesse mani e probabilmente lo desidero ancora, ma non lo farò unicamente per lei.“Devo parlarti un momento" Niniel entra nella mia tenda ed io alzo lo sguardo verso di lei, è molto in imbarazzo, probabilmente vuole dirmi qualcosa di importante "Ehm… ecco… scusami Posso, vero?" Le faccio segno di entrare senza indugi e di continuare, è molto agitata "So che non sono affari miei e lo sto premettendo ma ho notato la tua reazione… poco fa ed ecco… ho avuto una visione mentre ero impegnata con le cure di Esperin e… non so… mi sembra giusto mostrartela. So che le vuoi bene, so che per te è come una sorella e… beh… se avessi un rapporto come il vostro con qualcuno… vorrei conoscere la verità. Spero di riuscirci… sono ancora alle prime armi Sei pronto?” Il suo discorso mi coglie alla sprovvista, sono cosciente di non aver neanche tentato di celare la mia reazione di prima, non era neanche il caso in effetti, ma non so che tipo di visione possa aver avuto Niniel, mi fido di lei e lascio che mi afferri la mano, così quando chiude gli occhi, faccio lo stesso, lasciandomi trasportare da una nuova e strana sensazione.

    Non riconosco il posto in cui mi ritrovo, è una casa di legno, è accogliente ben arredata, un vaso di fiori profumati... capisco di poter percepire ogni cosa come se fossi realmente presente in questa stanza. Rumore di passi, mi volto verso l'ingresso e vedo Ryuk che l'oltrepassa con una mela tra le mani, seguo i suoi movimenti, fino a quando giunge accanto ad una culla con al suo interno un neonato, non l'avevo notata. Poggia la mela su di un mobile e guarda il bambino che dorme, è tranquillo, beato, con un sorrisino ad illuminargli il viso. Ryuk sembra in trance imbambolato e con una espressione... una espressione che mi ricorda qualcosa che io stesso ho vissuto, sento quello che prova, sento tutto il suo amore per quella piccola creatura che osserva in silenzio.



    Sta per voltarsi, ma il piccolo si sveglia ed appena vede l'uomo si alza rapidamente sulle gambine paffutelle "Papà" pronuncia in maniera goffa, prima di lanciargli un bacio con entrambe le mani, lui sorride... ed io, io sento che tutto andrà bene.


    Saranno felici insieme Ora lo sai…” stringo la mano di Niniel e quando riapro gli occhi mi rendo conto che sono bagnati, ho versato qualche lacrima, lacrime di gioia... finalmente, il periodo buio sta per cessare per tutti, ogni cosa troverà il proprio equilibrio ed io dovrò sforzarmi di instaurare qualcosa con Ryuk, lo farò per Esperin. "Ti ringrazio Niniel, ti ringrazio con tutto il mio cuore" Mi sollevo dal pagliericcio e stringo ancora la mano della ragazza "Sai che ti dico? Mi annoio a stare qui, andiamo dagli altri" Le dico sorridendo con vera gioia.

    *foto di Serenarcc

  5. #3405
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Culle, bambini... tutti e tre? Guardo Esperin con gli occhi spalancati: ho capito bene? Sì che ho capito bene, sono confuso ma non sono diventato sordo. È incinta! Non so sinceramente cosa dire, prima la vittoria, ora questo, sta succedendo tutto così in fretta che mi sembra di andare al rallentatore mentre intorno a me il mondo corre sempre più velocemente. Non faccio in tempo a congratularmi coi futuri genitori perché la donna mi comunica ciò che ha detto loro Drako prima che arrivassi, ovvero di riposare perché all'alba comincerà l'assedio, anche se il nostro esercito sta già circondando il rifugio dei ribelli. Drako deve aver scoperto in qualche modo la sua locazione, meglio così, questa guerra deve finire domani e deve finire una volta per tutte, senza gruppi di resistenza nascosti da qualche parte a Dohaeris che potrebbero intaccare la pace. Non so perché, ma spontaneamente penso alla Baratheon che ho incontrato alla Valmorghuli, Daphne: sarà scesa in campo? Sarà ancora viva? Aveva ragione quando disse che la sua famiglia era al sicuro in caso di una nostra vittoria? Lo spero, lo spero davvero, ora che abbiamo vinto non voglio più spargimenti di sangue. Domani alzeremo per l'ultima volta le nostre armi e poi basta, per sempre. Ryuk ed Esperin lasciano la tenda, Sage invece di riposare come ha suggerito Drako propone di riunirci attorno al fuoco e di bere insieme prima della battaglia finale. Per quanto sia un'idea carina non credo sia molto saggio, soprattutto la parte sul... bere, però mi limito a non dire nulla a riguardo. Saprà quanto alcol può sopportare senza stare male. <<Vi raggiungo, devo parlare con Drako>>. Mi alzo ed esco dalla tenda, prendo una boccata d'aria e mi dirigo verso quella del nostro leader. Mi sono convinto che sia la cosa giusta da fare, sarei un irresponsabile a non riferirgli cosa mi sta succedendo prima di un evento così importante, e desidero anche rassicurarlo nel caso di una mia effettiva dipartita: anche se dovessi morire, domani, Capo Tempesta e la Terra delle Tempeste rimarranno sotto il suo controllo. Non ci sarò io a governarle, ma Petyr sa che rimanere dalla parte di Drako è in ogni caso la decisione migliore. <<Posso entrare?>>, gli chiederò, senza troppi preamboli, quando mi troverò fuori dalla sua tenda. Se mi darà una risposta affermativa, accetterò l'invito e, nonostante la presenza di Niniel, continuerò il mio discorso, andando subito dritto al sodo come mio solito. <<Leggi>>, gli porgo la pergamena che ho mostrato anche ad Elen, <<Quando io ed Esperin abbiamo tradotto quel testo da un libro che ho recuperato, pensavo di avere più tempo. Evidentemente non è così. In pochi giorni le mie condizioni sono peggiorate e credo che possa andare solo peggio>>. Che sia anche per questo motivo che all'Elysium abbiamo perso? Forse già allora il mio corpo stava iniziando a decadere e non ho combattuto al massimo delle mie potenzialità? Pensarci mi fa sentire malissimo, anche se abbiamo vinto la guerra. <<Non credo di essere in grado di combattere e di rendermi utile. Con questo non sto dicendo che non parteciperò all'assedio di Luna di Diamante, ma ritenevo giusto che ne venissi informato, per eventuali strategie o piani. Insomma, non chiedermi di andare in prima linea, perché potrei rovinare tutto e regalare la vittoria a Lantis>>, tento di sdrammatizzare, anche se non lo do a vedere con l'espressione del viso... non sono mai stato un uomo particolarmente espressivo. <<Se domani dovessi morire, Capo Tempesta rimarrà comunque sotto il tuo controllo, su questo non devi avere dubbi. Mio cugino, Petyr, ti sarà fedele>>. Tento poi di prevedere una sua possibile domanda. <<Non so cosa succederebbe al maleficarum se morissi. Se avessi la certezza che questa specie di maledizione scomparirebbe con me, permettendo a Petyr di vivere, non avrei paura di suicidarmi. Ma, appunto, devo prima fare altre ricerche>>. Ora che abbiamo vinto, ora che so che grazie a Drako ed Esperin il regno è al sicuro, temo meno che mai di andarmene. Ma non ho comunque intenzione di sprecare la vita che ho combattuto tanto per riavere: prima esigo la certezza che la mia morte sia effettivamente l'unica soluzione.

    Our wills and fates do so contrary run

  6. #3406
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    Quando sto per uscire dalla mia tenda, ecco presentarsi nuovamente quella strana sensazione, qualcosa di negativo, un'aura oscura, la stessa che ho sentito provenire da Valerius ed infatti lo vedo giungere a me, oltrepassando l'ingresso <<Posso entrare?>> Non esito nel rivolgergli un cenno affermativo, mentre invito Niniel a raggiungere gli altri. Riprendo posto al tavolino ed attendo che Valerius cominci il proprio discorso. E' estremamente pallido, il viso è strano, sembra quasi consumato dalla fatica, come se fosse stremato, al limite delle proprie energie. Prendo il foglio che mi porge e comincio a leggerne il contenuto, non capisco immediatamente a cosa si riferisca, ma man mano che l'uomo parla e mi spiega il tutto, realizzo la causa dell'aura negativa che percepisco da un pò di tempo. Sta peggiorando rapidamente, sembra essere all'ultimo stadio descritto, inevitabilmente la mia attenzione si posa sul suo occhio, poi sul suo viso e sul suo corpo nell'interezza. Le sue carni non stanno ancora marcendo, ma presumo sia solo questione di poco tempo, solo ieri non era ridotto così male. Mi chiede di non metterlo in prima linea domani all'assedio, non per vigliaccheria, non l'avrei neanche mai pensato, piuttosto per non mettere in difficoltà i reietti, sarebbe un anello debole e potrebbero puntare a lui corrompendo la nostra offensiva <<Se domani dovessi morire, Capo Tempesta rimarrà comunque sotto il tuo controllo, su questo non devi avere dubbi. Mio cugino, Petyr, ti sarà fedele. Non so cosa succederebbe al maleficarum se morissi. Se avessi la certezza che questa specie di maledizione scomparirebbe con me, permettendo a Petyr di vivere, non avrei paura di suicidarmi. Ma, appunto, devo prima fare altre ricerche>> Gli porgo dell'acqua, parlare così tanto lo avrà affaticato maggiormente, non deve sforzarsi "Abdicherò in favore di Esperin, Capo Tempesta è in buone mani, rispetterò gli eventuali accordi ed alleanze che hai stipulato. Mentirei se ti dicessi che ho già sentito parlare dei maleficarum, è qualcosa di totalmente sconosciuto per me. E' un pò di tempo che sento un'aura particolarmente oscura che aleggia attorno a te, qualche giorno fa ti chiesi se tu stessi bene, ma non era così forte come lo percepisco ora e tu non stavi decisamente così male." Non so come può reagire il maleficarum in presenza di un'aura diametralmente opposta, in realtà non è come quella degli stregoni, sembra più oscura, non saprei come spiegarlo, mi lascia una strana sensazione addosso, è come se mi sentissi osservato ed in pericolo. Non dico nulla a Valerius, lascio espandere la mia aura benevola e benefica, oltre che a dargli un minimo sollievo, il mio intento è capire se quella cosa che sta dentro di lui reagisce in qualche modo "Da quello che ho potuto leggere, intuisco che la morte sia la soluzione solo alla fine della tua sofferenza, se quegl'esseri hanno trovato la vita eterna, allora il maleficarum vivrà oltre te, chissà che non si impossessi proprio di chi è legato a te tramite il vincolo del sangue." Non ho intenzione di spaventarlo ulteriormente, ma è una ipotesi da prendere in considerazione "Non lascerò che tu soffra e ti faccia annientare da questo mostro senza far niente. Valerius, promettimi che vivrai fino a domani, promettimi che penserai solo a proteggerti durante l'assedio, ti porto da una persona che conosce molte cose... mi ha aiutato negli anni passati, è un mago molto potente. Non posso farlo ora, là fuori ci sarà il pandemonio in questo istante e non voglio mettere in pericolo nè te e nè lui. Ora pensa solo a riposare ed a vivere. Promettimelo"

    Aura di luce
    I maghi prendono vita dalla luce e per tale motivo vi hanno forte affinità. Questa caratteristica è associata alla positività ed al bene, ma non sono rari i casi in cui viene adoperata per scopi bassi, il tutto dipende dall’indole del mago. La loro presenza suscita di per sé una certa calma, ma sono in grado di amplificarla per sortire diversi effetti che cambiano a seconda del grado:

    Maestro – Infonde un profondo stato di benessere, ci si tranquillizza ed il mago, alterando la percezione che si ha di lui, diviene, dunque, una persona nella quale riporre profonda fiducia- La volontà di combatterlo si annulla.

  7. #3407
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Esperin mi guarda con l'espressione che meriterebbe un folle, ma non fa altro che incentivarmi a ridere, che la mia sanità mentale non sia delle migliori è senza dubbio vero, ma a giudicare quello che fa lei stessa, i folli qui sono due. Si china verso la pietra, sta al gioco e gli parla come se fosse una persona vera, proprio come gliel'ho presentato io. “Ciao Will, Ryuk non mi ha presentata…sono Esperin, perdonalo per le sue pessime maniere e per essere stato così insensibile con te, prima ha cercato la tua comprensione e poi quando ha trovato una donna splendida ed intelligente con cui intrattenersi ti ha lasciato qui da solo, non si fa, hai ragione ad essere arrabbiato” Roteo gli occhi e sbuffo scimmiottando una espressione scocciata “Fortuna che ci sono io” Resto ad osservare perplesso e decisamente divertito, quando con la sua telecinesi avvicina una pietra più piccola alla propria mano, per poi disegnare un volto col suo sangue “Ecco fatto, ti presento… Willa, è una mia amica, andrete sicuramente d’accordo. Ma stai attento… è una tipa tosta che non si fa mettere i piedi in testa, dovrai impegnarti per conquistarla” Come sono complicate le donne, anche se sono pietre, tsk “Si…staranno bene nel giardino della nostra casa a Kattegat” Guardo le due pietre l'una accanto all'altra, se esclamo a voce alta che le trovo carine, Esperin mi fa rinchiudere in una casa di cura seriamente. Ci incamminiamo verso gli altri, mi brontola lo stomaco ed anche lei muore di fame “ho proprio fame, che mi cucini di buono? Voglio anche il gelato” Le stringo la mano e la tiro un pò a me mentre camminiamo "Comunque Will ha solo fatto finta di non conoscerti... ti ha spiato con me, quando l'altro giorno ti sei fatta il bagno al lago. Avevi quella veste bagnata addosso che mmmmh" istintivamente alzo il braccio per pararmi da qualche colpo volante. Quando arriviamo da Sage, lo aiuto col fuoco ed inizio a prendere un pò di carne per lo stufato "Sage, la mia signora ha già iniziato con le voglie, le faresti il dolce... prima del pranzo? Vuole un bel gelato" Taglio la carne e le verdure mentre sistemo anche le spezie, tra poco ci riempiremo la pancia.

  8. #3408
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Valerius Urthadar

    Al termine del mio discorso, prima ancora di rispondere, Drako mi porge dell'acqua che accetto senza troppi complimenti. Devo apparire davvero debilitato se si è reso conto da solo che un bicchiere d'acqua mi avrebbe fatto decisamente comodo dopo aver parlato così tanto. Mentre bevo, ascolto con attenzione ciò che ha da dirmi. "Abdicherò in favore di Esperin, Capo Tempesta è in buone mani, rispetterò gli eventuali accordi ed alleanze che hai stipulato. Mentirei se ti dicessi che ho già sentito parlare dei maleficarum, è qualcosa di totalmente sconosciuto per me. E' un pò di tempo che sento un'aura particolarmente oscura che aleggia attorno a te, qualche giorno fa ti chiesi se tu stessi bene, ma non era così forte come lo percepisco ora e tu non stavi decisamente così male". La notizia della sua rinuncia al trono non mi sorprende, anzi, è giusto che le cose vadano così: il sangue di Esperin le donerà più legittimità agli occhi del popolo di quanta Drako ne avrebbe mai potuta avere, e comunque questo non significa che non aiuterà lei e suo marito una volta che la situazione si sarà stabilizzata. Potrebbe anche recuperare la sua posizione di Primo Cavaliere, non lo so... non penso che sia il caso di chiederglielo, sono affari suoi. Mi aspettavo anche che non avesse mai sentito parlare dei maleficarum, ma la notizia dell'aura oscura... mi lascia basito. In effetti però era prevedibile, Drako è non è un semplice mago, è il Gran Maestro della sua razza e in quanto tale possiede una sensibilità spiccata per le aure e i poteri altrui. E il fatto che sia in grado di percepire l'aura del maleficarum può significare solo una cosa: è... vivo. Forse era una cosa ovvia... o forse no, fatto sta che questa è la prova decisiva. Dentro di me c'è un mostro che si sta nutrendo del suo ospite. Sarà cosciente? Oppure sta dormendo, sospeso in un limbo tra la lucidità e l'indifferenza? Quella confusione ormai familiare torna a tormentarmi, e non solo, perché improvvisamente mi sembra di sentire... una specie di fischio, in lontananza. Ma è un rumore talmente flebile che mi convinco presto di essermelo immaginato. La confusione lascia spazio a una sola certezza: lucido o non lucido, sveglio o dormiente, questo mostro dev'essere eliminato. "Da quello che ho potuto leggere, intuisco che la morte sia la soluzione solo alla fine della tua sofferenza, se quegl'esseri hanno trovato la vita eterna, allora il maleficarum vivrà oltre te, chissà che non si impossessi proprio di chi è legato a te tramite il vincolo del sangue". Quello che dice Drako... ha senso. Non ci avevo pensato, ma è plausibile che dopo la mia morte lo spirito possa trasferirsi dentro mio fratello, o addirittura dentro Petyr. D'altronde il sangue è la chiave, la pergamena lo mette bene in chiaro e ne ho anche avuto la prova quando ho incontrato Petyr a Capo Tempesta. Quindi la soluzione a questo casino potrebbe dipendere proprio dal sangue che mi scorre in questo momento nelle vene. Per la prima volta da quando ho scoperto la causa del mio occhio rosso vedo, potrei dire, la classica luce in fondo al tunnel. Parlare con Drako è stata l'idea migliore che potessi avere, non avrei dovuto dubitare della sua saggezza, né della sua disponibilità ad aiutarmi: infatti non ha terminato il suo discorso, si dimostra sinceramente preoccupato e interessato alla mia sopravvivenza, proprio come un vero leader. No, anzi, come un amico. Sento tornare quel fischio, è come se si trovasse nella mia stessa testa, e sembra anche essere più forte. Ma sono talmente sopraffatto dalle emozioni che mi riesce facile ignorarlo. Dice che vuole portarmi da una persona che, a detta sua, potrebbe aiutarmi, ma non ora perché rischierebbe di mettermi in pericolo... è troppo: le lacrime cominciano a cadermi copiose dagli occhi, ma si tratta di lacrime di pura gioia, gioia di aver trovato persone che si preoccupano per me nonostante io a causa del mio passato non sia stato in grado di mostrare loro l'affetto che provo. <<Te lo prometto>>, annuncio solenne, porgendogli la mano per stringergliela con forza. <<Prima prenderemo Luna di Diamante. E poi...>>, sto guardando la mia mano, aspettando che Drako la afferri, ma la vista mi diventa sfocata, più del solito. Sembra che stia tremando ma non è così, la mano è ferma, immobile, sospesa a mezz'aria. Un istante dopo mi trovo a terra, in ginocchio, con le mani sulle orecchie. <<BASTA!>>, quel fischio è diventato insopportabile e mi sta letteralmente penetrando i timpani, è come se mi stessero conficcando nel cervello migliaia di spilli appuntiti, il rumore copre ogni altra cosa, persino il mio stesso urlo. Non riesco a sentire i miei pensieri, non riesco a sentire nulla, mi illudo che premendo il più forte possibile i palmi delle mani contro le orecchie serva a qualcosa, ma in realtà mi sto solo facendo del male perché sto usando talmente tanta forza che le unghie stanno graffiando la carne. Ma il rumore copre anche il dolore. Dei, basta, basta, fatelo smettere! <<FAT...ELO...SMETT...ERE!>>, FATELO SMETTERE!
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  9. #3409
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Esperin Raeghar


    Ci incamminiamo verso gli altri mentre Ryuk mi stringe la mano e mi tira a sé, mi sento tranquilla e leggera, nonostante non sia ancora finita e le sorti della guerra potrebbero essere ancora ribaltate da qualche mossa imprevedibile di Reali o Ribelli, sento di aver fatto la mia parte ed aver trovato finalmente la mia strada ed il mio posto accanto a lui. Mi guarda con un'espressione divertita, la stessa con cui mi ha osservato mentre sistemavo Willa accanto al suo compagno... è stato divertente anche quello, ma magari evitiamo di dirlo troppo in giro "Comunque Will ha solo fatto finta di non conoscerti... ti ha spiato con me, quando l'altro giorno ti sei fatta il bagno al lago. Avevi quella veste bagnata addosso che mmmmh" alza un braccio per pararsi da un colpo mentre io lo guardo con un'espressione stupita e fingendomi offesa, quindi era al lago l'altro giorno, non mi sono accorta della sua presenza "Siete due maniaci!" esclamo indispettita, prima di scoppiare a ridere di nuovo "Beh...avresti potuto raggiungermi in acqua invece di stare a guardare" aggiungo poi sorridendogli con malizia "Ma forse saresti affogato." Mi stringo ancora di più a lui sorridendo ed arriviamo al tavolo, Sage ha preso dell'idromele e sta preparando il fuoco mentre Ryuk entra nella dispensa per prendere della carne per il suo stufato "Sage, la mia signora ha già iniziato con le voglie, le faresti il dolce... prima del pranzo? Vuole un bel gelato" esclama, mentre inizia a tagliare la carne e ad insaporirla con le spezie "Questa cosa delle voglie inizia a piacermi, potrei approfittarne" scherzo ancora, per poi rivolgermi a Sage "ti aiuto a prendere gli ingredienti: latte, zucchero e...? Abbiamo ancora del cioccolato?" esclamo perplessa, per poi entrare in dispensa a cercare l'occorrente per il gelato in attesa delle indicazioni di Sage.

  10. #3410
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    Valerius mi osserva con gli occhi di un uomo che ha perso le speranze, piange dalla commozione, per l'appoggio che gli sto offrendo dopo anni di solitudine, non deve essere facile per lui, non è abituato a nulla di tutto ciò. <<Te lo prometto. Prima prenderemo Luna di Diamante. E poi...>>Mi porge la sua mano e sto per stringerla, ma nell'esatto momento in cui avvicino la mia, mi rendo conto che sta fissando il suo arto in maniera strana, non capisco... un attimo e lo ritrovo a terra in ginocchio, in preda a dolori lancinanti <<BASTA!>> Si porta le mani alle orecchie e preme forte <<FAT...ELO...SMETT...ERE!>> Devo smetterla... lascio che la mia aura si dissolva nel nulla, non mi aspettavo una reazione del genere, se questa creatura può opporsi in tal maniera ad un'aura come la mia, non posso fare assolutamente nulla, la questione mi sconcerta, che tipo di mostro può possedere una volontà ed una forza tanto smisurate? Guardo Valerius sperando che il forte dolore sia cessato, ma cerco ugualmente di sollevarlo di peso e di poggiarlo sul pagliericcio, in modo da farlo stare più comodo. Provo a sfilargli le scarpe ed a poggiargli il capo su di un cuscino, per poi prendere il lenzuolo e coprirlo al meglio "Valerius? Mi senti?" mi inginocchio accanto a lui guardandolo in viso, spero di non aver peggiorato la situazione "Ha una propria volontà, non è... non è solo un tarlo che scava e si nutre di te, è come se possedesse una coscienza propria. Prima ho rilasciato la mia aura, volevo testare qualche reazione. Nessuno che io conosca è mai riuscito ad opporsi alla mia aura, a meno che non fosse più potente di me, questo è ovvio, ma ora... ora che sono il Gran Maestro, occorre una forza non indifferente per reagire in quel modo. Potrei sbagliarmi, ne capisco veramente poco." Lo guardo con attenzione, ho un pensiero che mi gira nella testa... "Ascoltami, mi domando come reagirebbe ad una forte aura di tenebra, è evidente che questo maleficarum è in netto contrasto con me, ma se sentisse qualcosa di affine? Se quest'aura fosse così forte, molto più della tua, potrebbe scegliere di uscire dal tuo corpo per possederne uno più potente?" Non sottoporrei mai nessuno a tale tortura, la prima persona che mi viene in mente è Lantis, ma no... no, non vorrei mai farlo soffrire così. "Scusami, sto straparlando. Ne parleremo con Zed quando tutta questa storia dell'assalto sarà terminata. Riposati"

 

 

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