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Risultati da 601 a 610 di 3422
  1. #601
    sim dio L'avatar di tati
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elwing

    Elen mi risponde sorridendo...dice che il potere di Dahmer non sarà più una seccatura ora grazie al mio elemento...alla mia domanda risponde di fretta senza darmi troppe spiegazioni il che mi fa pensare che ci siano molte cose che non mi dice, ma comunque non sono affari miei!
    Niniel ci raggiunge chiedendoci se si può unire a noi in allenamento...

    "Dovrebbe raggiungerci anche Drako per darci una mano con l'allenamento, ma intanto... se posso..."

    La mia intenzione era di andare a riposare ma se il capo ci raggiunge potrebbe essermi davvero utile un confronto in allenamento con un guerriero come lui così decido di rimanere...
    Niniel fa apparire il suo arco...

    "State facendo un tipo di addestramento particolare, oppure è in stile "'ndo cojo, cojo"? Chiedo perché mi è venuta in mente un'idea e, se non vi infastidisce, potrei proporvela..."

    << Certo Niniel, unisciti pure a noi! Stavamo giusto per riprendere l'allenamento... Che cosa proponi? >>

    annuisco come per confermare che anche per me va bene...

    "Ricordiamoci però che all'alba ci attende una battaglia...io intendo riposare un poco prima di andare a combattere..."

    detto ciò attendo la proposta di Niniel...mentre aspetto materializzo la spada nella mia mano destra...anche senza guardare potrei dire il momento esatto in cui appare...ne sento il peso tra le mani...stringo forte l'elsa...Niniel usa un arma a distanza dunque dovrò fare attenzione...

    Wilya Aglar : Forma Passiva

  2. #602
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    Sta ancora piovendo, ma Larieth sembra non accorgersene o è troppo presa dai suoi pensieri, inizia a parlare della vecchia Ruth, la ricordo appena nei lineamenti del viso, ma quella donna m’ispirava una certa calma ed aveva il dono della preveggenza, anche se non l’ho mai considerata una vera e propria abilità magica, piuttosto come una sensibilità maggiore verso il mondo che ci circonda, gli spiriti non si scomodano per chiunque, altrimenti mi sarebbe piaciuto parlare con qualcuno di loro in particolare. A quanto pare Ruth non è riuscita a scrutare nel futuro di questa guerra, la cosa non mi sorprende, è possibile che persino gli spiriti dei defunti siano in agitazione per questi tumulti, non lo so… non sono mai stato un esperto in materia, ma resto ad ascoltare le parole di Larieth in silenzio, non è la premonizione della vecchia il succo el discorso. Mi sposto sotto un albero, in modo che la pioggia venga filtrata almeno in parte, ci manca solo che mi prenda una polmonite. Le sue successive parole arrivano con tono gentile, ponderate, avrà colto il mio nervosismo, ha assistito in parte alla discussione con Niniel e non posso negare di essermi alterato, ma è già passato, per quando io abbia sempre cercato il confronto, quando ero il Dragone la mia parola era legge, si vede che non sono abituati a ritrovarsi tra le schiere di un esercito, anche se questa fazione conta pochi elementi, il vertice va sempre rispettato, ma passo oltre… almeno questa volta. La questione si sposta su Ryuk, quella frase che mi sono lasciato sfuggire avanti a tutti, nonostante avessi concordato con il Leithien di non tirare l’argomento in ballo, porta rogne come previsto. Larieth mi parla di fiducia, fiducia che dovrei riporre in qualcuno dopo quel che è accaduto, perché tutti necessitiamo di appoggiarsi ad un amico, specialmente in periodi bui come questi. “Si, ci conosciamo da sei anni o qualcosa in più probabilmente, quindi dovresti sapere che non sono il tipo di persona che si apre così facilmente agl’altri ed ammetto che non è sempre per proteggere chi mi sta attorno, ma anche me stesso.” Incrocio le braccia e l’osservo, cercando di apparire quanto più sereno mi sia possibile “Sai… posso dire di conoscere Efrem e Lantis come le mie tasche, ma loro probabilmente non potrebbero dire lo stesso di me, ho sempre preferito essere la spalla su cui piangere, piuttosto che gravare col peso dei miei pensieri sugl’altri.” Ho sempre pensato che prima o poi sarei esploso, non riuscendo a contenere tutto ciò che covo dentro di me, ma il peso della mia coscienza li avrebbe schiacciati tutti, così ho preferito sopprimere una parte di me stesso e lasciare loro una pseudo serenità basata su pilastri sorretti dalla mia schiena, se io fossi crollato, me li sarei trascinati con me, quindi dovevo essere forte... anche se le mie convinzioni potrebbero essere fortemente contestabili “Sei cresciuta Larieth, ti ho visto trasformarti da bambina a donna sotto i miei occhi, ho cercato di ripagare la fiducia che tuo padre ha riposto in me affidandomi sua figlia, proteggendoti costantemente, ma ormai sei in grado di farlo da sola. Vorrei che tu capissi, che non sempre la verità è necessaria, a volte arreca più danni di ciò che potrebbe fare una bugia e credimi, sono consapevole del fatto che queste mie parole potrebbero non piacerti, ma visto che mi hai chiesto di aprirmi a te lo farò, nei limiti di ciò che mi è consentito. Voi tutti siete ostili a Ryuk, è innegabile, io stesso non mi fido di lui, la questione della spia non va presa alla leggera, avreste potuto accrescere l’astio nei suoi confronti e l’atmosfera qui non ne avrebbe tratto giovamento. Sto cercando di tenerlo sotto controllo, se ognuno di voi andasse a pungolarlo non avrei più un attimo di respiro ed il tutto diventerebbe ingestibile, con conseguenze che non voglio neanche immaginare. So bene che non mi faresti mai del male ed è proprio per questo che cerco di preservare te e gli altri, in modo che io e nessun altro possa farvene, soprattutto che voi non ve ne facciate con le vostre stesse mani” Porto una mano al bracciale istintivamente e lo rigiro sul polso. “So bene che Ryuk è… è quello che è, ma a modo suo sta cercando di dimostrarmi che posso avere fiducia in lui, cosa che, credimi, farei volentieri a meno di dargli, ma in questo momento una persona della sua posizione è di aiuto, se non fondamentale per la nostra causa. C’è altro che vuoi dirmi? Ti vedo molto turbata, Larieth!”

  3. #603
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    Le ragazze sembrano accogliere in modo positivo la mia proprosta, quindi non esito ad esporla.

    "Pensavo di provare un allenamento combinando i nostri elementi, Elwing. In questo modo dovremmo riuscire ad infliggere un danno maggiore ai nostri nemici. Cosa ne pensate? Tranquilla, anch'io vorrei riuscire a dormire un po', ma se ci state... potremmo sperimentare..."



    Elwing estrae la sua spada, segno che si tiene, probabilmente, pronta per un eventuale attacco a distanza da parte mia.

    -Mi conosci troppo bene, amica mia-

    Se accetteranno la mia proposta, sarò ben felice di iniziare, ma qualora dovessero rifiutare... mi limiterò ad allenarmi un po' in loro compagnia, prima di andare a dormire.

    Dalle 18:00 non potrò più rispondere fino a tarda serata (dopo le 23:00), quindi cercherò di essere presente fino a quell'ora per l'allenamento
    Ultima modifica di valuccia85; 28th March 2015 alle 22:59

  4. #604
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    <<Si, ci conosciamo da sei anni o qualcosa in più probabilmente, quindi dovresti sapere che non sono il tipo di persona che si apre così facilmente agl’altri ed ammetto che non è sempre per proteggere chi mi sta attorno, ma anche me stesso.>> Drako mi risponde con tono pacato, sembra tranquillo, il litigio con Niniel probabilmente è già stato gettato nel dimenticatoio.
    Si, credo di conoscerlo abbastanza bene e so che non è un tipo che si sbottona facilmente, ma le sue parole mi feriscono come piccoli spilli, non voglio che senta la necessità di proteggersi anche da me, non l’ha ancora capito che morirei per lui?
    Cerco di mantenere un espressione neutra, e ascolto con attenzione le sue parole, mi spiega il motivo per cui aveva deciso di tenere nascosta la faccenda di Ryuk, posso comprendere la sua scelta ma non la condivido.
    Ho sempre pensato che la verità per quanto brutta sia, vada sempre preferita ad una bella bugia.
    <<C’è altro che vuoi dirmi? Ti vedo molto turbata, Larieth!>>
    Rimango un attimo in silenzio, si ci si sarebbe un’altra cosa, vorrei dirgli tutto quello che provo per lui, ma a che pro? Non so se poi riuscirei più a guardarlo negli occhi, comunque credo che l’abbia già capito da solo e se voleva parlamene l’avrebbe già fatto lui, quindi lascio cadere questo argomento e gli rispondo: << Sono solo un po’ emozionata per la lettera appena ricevuta, le parole di Ruth mi hanno commossa, mi manca molto sai? Ti ho già detto che per me è stata come una seconda madre?>> Non voglio sembrare debole e troppo sentimentale, non davanti a lui, quindi sposto l’attenzione su di lui:<< Drako dimmi, chi eri prima di diventare cavaliere del re? Come sei arrivato al palazzo di Dohaeris?
    Ultima modifica di saphira_84; 24th March 2015 alle 17:29

  5. #605
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Niniel propone di esercitarci con gli attacchi combinati, l'idea non sarebbe male se il tempo non fosse tiranno.


    <<La combinazione di acqua e tuono può essere micidiale se sfruttata a dovere...>> dico rivolgendomi a entrambe, intanto nella mano faccio confluire la mia energia <<Non conosco ancora il vostro potenziale, ma non credo sia così semplice eseguire tali attacchi e non resta più molto tempo per allenarsi>>.


    Una volta accumulata tutta l'energia del fuoco evoco la mia spada e senza preavviso la lancio verso Niniel con un movimento deciso del polso e del braccio per imprimere all'arma la massima velocità di rotazione e potenza che riesco. La spada infiammata ruoterà parallela al suolo diretta contro l'elfa ad altezza busto, lei dovrebbe riuscire a schivarla, ma rimarrò pronta a richiamare l'arma in caso di necessità, non voglio tagliarla in due!


    Appena lanciata la spada le dico ancora <<Domani il nemico più temibile sarà l'imprevedibilità... Sarà solo il vostro istinto a salvarvi la vita!>>
    Detto ciò scatterò contro Niniel per cercare di colpirla con un pugno diretto al volto facendo sempre attenzione a sue frecce o altri attacchi.




    Indipendentemente dall'esito del pugno le dirò <<Sono disponibile comunque a farvi da bersaglio se volete provare ad unire i vostri elementi!>>
    Non voglio sembrare saccente visto che di combattimento me ne intendo poco, ma voglio dire loro ciò che ho imparato nella battaglia, ciò che potrebbe salvare loro la vita domani.

    Aiwë Nárë: Evocazione spada forma attiva


    Nota: non ho capito bene la distanza di Niniel. Fosse troppo vicina per l'attacco con la spada/bumerang modifico.
    Ultima modifica di albakiara; 1st April 2015 alle 22:08

  6. #606
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    "Effettivamente il tempo è tiranno, ma credo valga almeno la pena tentare. Cosa ne pensi Elwing?"



    Il tempo di volgere lo sguardo da Elen ad Elwing e poi di nuovo ad Elen, che vedo una spada fiammeggiante venirmi incontro.



    Istintivamente, scatto alla mia destra e, dopo aver rotolato su un fianco, sull'erba, sono in ginocchio.
    Earine è a terra, poco distante da me.

    <<Domani il nemico più temibile sarà l'imprevedibilità... Sarà solo il vostro istinto a salvarvi la vita!>>

    "Ammetto che questa mossa non me l'aspettavo. Brava... sei stata davvero imprev..."

    Non riesco a finire la frase che la vedo correre verso di me. Resto in ginocchio, afferro velocemente Earine e tento di frapporla tra me ed Elen.

    Troppo veloce. Un sonoro pugno mi colpisce in pieno volto.

    "Ottima mossa - proferisco mentre mi alzo in piedi - Apprezzo la tua disponibilità..."

    Stringo saldamente Earine con entrambe le mani.
    Accenno un sorriso ad Elen e...

    ...se la mia mossa andrà a buon fine, colpirò la giovane elfa direttamente sul viso. Con Earine, ovviamente. Dopotutto non siamo tanto lontane... potrei anche riuscire a colpirla.
    In caso contrario dovrei comunque riuscire ad allontanarla da me, spingendola con tutta la forza delle braccia e del mio corpo.

    Dovessi riuscire a colpirla sul volto, comunque, cercherò di non romperle il naso. So quanto fa male...



    Earine: forma passiva

    Spero che le mosse di Niniel risultino chiare a tutti, ma in caso contrario correggerò! Effettivamente Niniel era vicina ad Elen ed Elwing, ma per evitare di farti modificare il post (e quindi di rallentare ulteriormente il combattimento), l'ho "messa" più indietro xD Spero di aver interpretato bene anche i tuoi attacchi, Alba, e di aver schivato in maniera credibile. Buonanotte... sto... zzzzz...


    Ultima modifica di valuccia85; 28th March 2015 alle 23:14

  7. #607
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    SMETTE DI PIOVERE

  8. #608
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    Elwing

    Niniel dice che vorrebbe provare degli attacchi combinati dei nostri elementi...Ascolto Elen...ha ragione...non ha molto senso provare attacchi combinati...a che pro tentare attacchi che domani magari non riusciremo a mettere in atto...credo sia meglio seguire l'istinto in battaglia piuttosto che la ragione...

    "Elen ha ragione Niniel...potremmo anche provare degli attacchi combinati ma nessuno ci assicura che domani li riusciremo a mettere in atto...credo sia meglio seguire l'istinto...poi se l'occasione per fare un tale attacco si presenta ben venga!"

    Elen lancia la sua spada infuocata verso Niniel e lei la schiva senza troppi problemi...Elen ci parla dell'imprevedibilità sul campo di battaglia...chissà contro chi ci scontreremo! Elen riparte subito alla carica verso Niniel

    "Hey ci sono anch'io!!"

    Elen e Niniel stanno lottando e io mi concentro solo ed sclusivamente sul mio potere...sento l'elettricità punzecchiarmi tutto il corpo...la sento scorrere nelle vene...mi accorgo che poco alla volta ha smesso di piovere, ma siamo tutte fradice per la pioggia...sulla mia mano destra si cominciano a formare delle scintille...faccio qualche passo giusto per essere alla distanza ottimale e scaglio il mio fulmine con l'obiettivo di colpire il braccio di Elen...visto che ha appena assestato un pugno in faccia a Niniel potrei riuscire a coglierla di sorpresa...


    • Allievo Saetta – Si crea un saetta di piccole dimensioni, che può essere lanciata per due metri, che causa danni lievi da elettricità (50 volt)





  9. #609
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti


    << Sono solo un po’ emozionata per la lettera appena ricevuta, le parole di Ruth mi hanno commossa, mi manca molto sai? Ti ho già detto che per me è stata come una seconda madre?>>

    “Non me lo avevi mai detto, ma è facile capire che sei molto attaccata a lei, si vede come ti brillano gli occhi quando ne parli” Alzo il viso al cielo, a quanto pare ha smesso di piovere, ma sono lo stesso completamente zuppo ed ho le scarpe imbrattate di fango. Decido di sedermi sulla riva del laghetto, tanto devo cambiarmi lo stesso, non fa niente se mi sporco ancora di più. Lo specchio d’acqua riflette il cielo e le fioche stelle oltre le nubi sparse e scure, sembra che ci siano una miriade di luci fioche ed appena visibili sott’acqua.
    << Drako dimmi, chi eri prima di diventare cavaliere del re? Come sei arrivato al palazzo di Dohaeris?>>
    Faccio un respiro profondo, l’aria fresca mi riempie i polmoni, domande del genere mi mettono sempre in difficoltà, non mi piace parlare del mio passato e di chi ero una volta, non che me ne vergogno, ma preferisco tenermi per me certe cose, come un tesoro rinchiuso in uno scrigno prezioso, ma se ora decidessi di non condividere qualcosa con lei, potrebbe risentirsene ed ha già sofferto tanto fino ad ora, non me la sento di infierire, non con lei.
    “Come sono arrivato al Castello… non è un racconto molto interessante, sai?” Accenno una risata sommessa “Quando avevo circa dodici anni, passavo il mio tempo col fabbro del paese, era un uomo con delle braccia enormi e lo sguardo arcigno, sembrava perennemente arrabbiato col mondo intero ed invece è stata una delle persone più importanti della mia vita, è stato come un padre per me. Mi insegnò a forgiare le armi ed a incantarle, mi ha insegnato ad usarle la forza e come comportarmi, era un uomo come pochi ed è stato grazie a lui che mi sono avvicinato al Castello la prima volta” volto il viso verso di lei “Aveva delle conoscenze tra i cavalieri ed uno di loro mi concesse l’opportunità di diventare suo scudiero, non è stato un periodo felice, non mi trattavano di certo con i guanti di velluto, ma… l’odore del cuoio, tutte quelle armi, l’adrenalina... era tutto ciò di cui mi nutrivo e mi spronava ad andare avanti. Un giorno quel tizio che servivo e del quale non ricordo neanche il nome, ebbe un malore, così dovetti sostituirlo, con l’armatura indosso non mi avrebbe riconosciuto nessuno. C’erano proprio tutti quel giorno, persino la famiglia reale, non so quale Dio sceso in terra mi diede la forza di compiere quell’impresa, ma sta di fatto che vinsi… vinsi contro dei veri soldati, io che avevo solo combattuto in allenamento e mai seriamente, ce l’avevo fatta! Non so cosa mi prese, ma nel momento dell’ovazione mi tolsi l’elmo e mi mostrai al pubblico, rischiai seriamente di venir condannato al ceppo per direttissima, ma Re Rickard mi notò, aveva visto del potenziale in me e mi diede l’opportunità di diventare un soldato, da lì iniziò la scalata ed ora… eccomi qua! Niente ero… e niente sono ora!” Non so come sentirmi, probabilmente non ho mai raccontato a nessuno la mia storia, anche se l’ho tirata decisamente a breve “Scusami… non volevo tediarti con questa mia ultima frase, non dovrei lasciarmi andare a certi pensieri proprio avanti ad una persona che ha mollato tutto per seguirmi. Ma ti prego… parliamo di altro” L’argomento che sto per toccare non le piacerà, ne sono consapevole, ma non posso far finta di niente “Vuoi… parlare di cosa è successo l’altro giorno in tenda?”

  10. #610
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Zagarth Sovengard

    La mia aura è stata a dir poco efficiente. Ryuk mi guarda negli occhi, nel suo sguardo intravedo timore, causato dalla mia essenza più profonda e oscura, nascosta nei meandri del mio animo. L'aura di tenebra: uno dei poteri donatomi dagli inferi ma, in parte, anche dalla mia dinastia. Una prerogativa di noi stregoni, certo... ma quella dei Sovengard è sempre stata più sviluppata rispetto agli altri. Grazie a questa riesco nel mio intento, tant'è che sento le mie dita penetrare irruentemente nelle sue orbite, provocando all'uomo un dolore atroce, che "traspare" dal suo urlo prepotente che lascia anche mostrare la sua bizzarra dentatura (e odorare anche il suo fetido alito).
    Ghigno rumorosamente, nell'attimo in cui assesto il mio calcio sulla sua mano ancor prima che lui se la porti alla gola. Purtroppo il rammollito dissolve la sua arma prima del mio colpo, ma almeno il calcio è andato a segno. Vedo Ryuk disorientato, stravolto. Chissà se è consapevole del fatto che mi ha sottovalutato fin troppo. Chissà se si è reso conto che, dietro questa maschera da finto tonto e da uomo con poco intelletto, si nasconde invece un guerriero impavido, agguerrito e letale. Guardo soffrire l'uomo, compiaciuto, quando mi sento qualcosa stritolare gli “zibbidei”. Il plebeo mi stringe con forza i gioiellini di famiglia, il che mi fa tirare un acuto stridulo, che riecheggia per tutta Lacrima Mundi (e forse per tutta Dohaeris). Usa l'imperativo, con fare minaccioso: a quanto pare il ciondolo è per lui di vitale importanza.
    Allontano la mano destra dalla ferita che ancora gronda sangue, fa un male cane ma questa sensazione mi eccita come una scrofa che rotola in mezzo al fango. La poggio sul fianco di Ryuk, con decisione, stringendo saldamente le dita intorno a questo così da reggermi e non lasciarmelo sfuggire. <<Come mai ci tieni così tanto? Non dirmi che ti sei "trapanato" anche la sorellina di Irina!>> gli sussurro nell'orecchio, allungando il braccio sinistro all'altezza del collo di Ryuk, portando la mano dietro di questo, evocando il Vecchio Inverno in forma attiva. <<Sai Ryuk, trovo legittimo da parte tua rivolere indietro il ciondolo. Ma fattene una ragione: ora è mio>> dico questo tentando di infilzare velocemente la punta della spada all'altezza del suo rene destro così da “tirarla” diagonalmente in su fino alla scapola sinistra, e provocargli – appunto - un taglio netto e diagonale. Essendo un colpo non frontale dovrebbe prenderlo in pieno, a meno che non abbia un terzo occhio dietro la testa. Certo, se pure lo avesse non mi sorprenderei. Avrei potuto direttamente pugnalarlo alla schiena, così da porre fine alla sua stupida vita monotona, o magari allontanarmi da lui definitivamente con un bella capocciata, ma preferisco farlo soffrire lentamente, e fargli capire che non sono uno che si fa mettere i piedi in testa.
    Se il mio taglio sarà tanto efficace da far allontanare quel poco Ryuk e la sua mano dal mio “amicone”, gli tirerò una ginocchiata sulla bocca dello stomaco facendo appello a tutta la mia forza, così da allontanarlo definitivamente da me.
    Voglio che sia lui quello a scappare, di certo non lo farò io. Costi quel che costi!

    Rebellion Sword (Winterhold)
    Arma in forma attiva.
    Ultima modifica di mettiu; 25th March 2015 alle 20:32

 

 

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