“Sì… erigeremo una pira nel campo di addestramento, lo faremo stasera stessa, il bagliore delle stelle condurrà la sua anima nel campi eterni. Conosci la sua famiglia? E’ mio dovere comunicare loro l’accaduto, è mia responsabilità…”
"
Sì. Sì... io... li conosco, certo - proferisco in un sussurro -
Ma se non ti spiace vorrei occuparmene personalmente"
Non gli sto chiedendo il permesso. Stavolta no.
Cosà farà? Manderà una missiva per avvisarli?
No. Loro non meritano questo. Lei non lo merita.
Il grido di
Elen mi riporta momentaneamente alla realtà. Uno sprazzo di lucidità si affaccia nella mia mente, seppur per un breve istante: forse avrei dovuto coprire il corpo per evitare scene come questa.
Un conato di vomito si fa strada prepotentemente nella mia gola. Porto istintivamente una mano davanti alla bocca.
“Ascoltami Niniel, non interverrò con l’influsso della mia aura su di te e non userò neanche il mio potere, affinchè tu possa rimuovere queste immagini dalla tua mente, se oggi sono quel che sono è perché ho vissuto troppe volte accadimenti come questi, non so se sia un bene, ma… la morte di un compagno d’armi, la morte di un amico è il motivo per proseguire questa guerra e vincere, prendi la sua forza e falla tua. Ti lascio sola, se dopo vorrai sfogarti sono a tua disposizione e per sfogarti intendo anche picchiare”
"
Grazie".
Non riesco a proferire altro. Non ora.
Il cuore mi sta scoppiando nel petto. Il sudore cola lungo il volto. La testa mi scoppia.
L'aria... non riesco più a respirare... Il corpo inizia a tremare. La vista è offuscata.
-
Che cosa mi sta succedendo?-
Esco rapidamente dalla tenda, avendo l'accortezza di chiuderla alle mie spalle.
Devo liberarmi di quest'armatura soffocante e lavarmi.
Mi dirigo lentamente verso la tenda adibita a lavacro. I passi sono lenti. Mi gira la testa ed il malessere che ha iniziato a manifestarsi nella mia tenda non accenna a diminuire. No. Aumenta.
Una volta raggiunta la tenda, mi spoglio velocemente. Gli spasmi si accentuano ad ogni faticoso respiro.
Mi immergo nell'acqua fredda. Completamente.
Stare con la testa sott'acqua solitamente mi aiuta a distendere i nervi, ma in questo caso sembra non sortire alcun effetto. Riemergo dall'acqua. Faccio respiri profondi.
E' come se dentro di me ci fosse qualcosa. Qualcosa che mi impedisce di respirare.
Solo in quel momento realizzo: l'acqua si è tinta di rosso.
"
Sangue. Il... il tuo sangue..."
Le parole muoiono in un singhiozzo, mentre le lacrime iniziano a scendere copiose sul mio volto.
Esco velocemente dall'acqua. Il respiro sempre più affannoso, la testa pulsa e vortica come fosse impazzita.
-
Sto impazzendo? Cosa... cosa mi succede?-
In un istante le gambe smettono di sorreggermi e cado sulle ginocchia.
Il panico si impossessa del mio corpo, scosso da spasmi sempre più violenti e frequenti.
Non so cosa mi sta succedendo, ma non riesco a muovermi. Il corpo sembra come paralizzato.
Resterò qui per ora. Nessuno deve vedermi in questo stato. Nessuno.
Niniel non ha fatto caso a Jarak (scusa Pey!) ed agli altri solo perché è palesemente sconvolta. Scusate se alcune foto non sono granché, ma sto ancora facendo pratica con photoshop.