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  1. #881
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    C’è forse stato un tempo in cui osservavo la morte con occhi diversi, non era la compagna quotidiana che oggi segue i miei passi: silente, invisibile eppure con la presenza forte e la sensazione costante di qualcuno che mi osserva alle spalle, pronta a cogliere il mio primo errore e raggiungermi in un balzo. Ho sempre cercato di restare un passo avanti a lei, non a caso mi sono fatto forgiare una falce, come quella del mietitore, ma la mia doveva essere più grande e grezza, come quella di un contadino che si spacca le mani nella terra, un uomo ruvido e forte, un uomo da temere, volevo che la morte osservandomi mi scambiasse per la sua ombra, che si confondesse o che credesse fossi suo amico, non avrebbe più cercato di portarmi con sé nel luogo del non ritorno, avrei sacrificato altre vite in suo nome al mio posto.



    Ho sempre visto mio padre come ciò che più si avvicini ad un demone incarnato in terra, quella sua aura costante che scalcia ogni cosa attorno a sé, perfino suo figlio, che ha tenuto forse una sola volta in braccio appena nato, solo per assicurarsi che respirasse, vorrei poter dire che ricordo il momento in cui la mia prima boccata d’aria è stata soffocata dalla sua presenza, ma, per mia fortuna, non è così, ho avuto il cuore forte per essere un bambino o avrei potuto morire nell’istante stesso in cui mi si avvicinò la prima volta. Ho visto così tanti sacrifici all’Abgruntis che il pianto dei bambini mi ricorda unicamente quel giorno dell’anno, il pugnale che si sporca del loro sangue, che lento cola sulla terra, so che lui avrebbe voluto farmi nascere quel giorno, calcolò con dovizia il mese in cui mia madre avrebbe dovuto concepirmi, la prese ogni singolo giorno fino a quando non ebbe la certezza che fosse gravida, peccato che non andò come sperava. Persi il suo affetto ancor prima di venire al mondo, ma col tempo ho capito che non ne sarebbe mai stato capace, anche se mi fossi comportato come desiderava. Guardando questa pira che si espande ed il fuoco che arde ed illumina ogni cosa in questo campo, per un attimo mi torna alla mente lei…



    i lunghi capelli neri dalle sfumature viola che, finalmente liberi, bruciavano e l’odore arrivava acre alle mie narici, sembrava che stesse riposando, che dormisse tranquilla per una volta, non tremava per la presenza di mio Padre, ho creduto per un attimo che fosse felice tra le braccia di quel fuoco che l’aveva generata, stava tornando a casa.



    Chiudo gli occhi ed inizio a suonare una melodia col violino tra le mani



    Non è per Elwing, non è per nessuno qui, non voglio essere di conforto, è solo per me nel suo ricordo e tutto attorno a me tace.




    *Ryuk ha gli occhi chiusi e non vede il fantasma e non sente niente perchè troppo concentrato nei ricordi/musica :'D

  2. #882
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Uno ad uno, tutti i compagni d'armi dell'elfa si avvicinano alla pira.


    Sembrano tutti molto provati: alcuni soffrono veramente, altri forse stanno fingendo, ma va bene così. Non vi è sempre spazio per la sincerità in questo mondo, l'ho imparato a mie carissime spese. Osservo da lontano i loro movimenti e mi sento quasi un intruso, un estraneo che sta violando il loro lutto. Seguo con gli occhi Niniel che si avvicina al cumulo di legno e vi poggia sopra l'amica perduta, con una delicatezza disarmante, come se non volesse ridestarla dal suo profondo sonno.


    Kalisi le consegna una torcia improvvisata, creata grazie al suo potere, e poi si inginocchia a terra in segno di rispetto. Deve provocargli molto dolore, tutto questo: abbiamo affidato le nostre vite a lui, oltre alle nostre armi. Ma non è riuscito a proteggere un suo soldato, e le fiamme che bruciano il suo cadavere glielo stanno rinfacciando, più violente che mai. Non dovrebbe, ma so che si sente così, sono riuscito a capire di che pasta è fatto da una sola conversazione, e poche missive mal scritte.


    Le fiamme si protendono verso il cielo, sempre più alte... mi pare anche di vedere comparire una figura eterea, probabilmente un'illusione creata dal fuoco, che nonostante stia ardendo in tutta la sua forza non scalda minimamente la gelida atmosfera del funerale. La melodia che sta suonando Ryuk mi raggiunge, è una melodia toccante, non triste, ma che riesce a raggiungere i luoghi più oscuri della mia anima.


    Non avrei mai detto che possedesse un tale talento, e invece eccomi qui, a emozionarmi per ciò che le sue dita riescono a produrre. Rivolgo il viso verso il cielo sempre più scuro e mi abbandono alla musica, accompagnata dal crepitio delle fiamme, e nel cremisi del tramonto vedo ogni mio errore, ogni persona che ho perso, ma anche tutto quello che avrei potuto perdere. Vedo il mio passato, un passato che deve bruciare e di cui devono rimanere solo le ceneri. Vedo il mio presente, un presente dominato da sangue e morte, ma che acquistano finalmente un significato. Non vedo il mio futuro, perché potrei non averne uno, perché questo potrebbe essere uno degli ultimi tramonti a cui posso assistere. Vedo la mia occasione di riscatto, di trovare un senso alla mia insulsa vita, di salvare chi è ancora in tempo di essere salvato. Purificato dalle fiamme, questa è la mia rinascita.

    Our wills and fates do so contrary run

  3. #883
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Resto immobile a fissarmi i piedi: terra, polvere... Presto tutti noi ci ridurremo a questo, calpestati da coloro che verranno dopo di noi.


    La stretta di Larieth, calda e salda è un'ancora che mi permette di non sprofondare nei miei pensieri.


    Una voce lontana mi scuote, non può essere lei, non... Elwing? La sua figura compare dinnanzi a noi, luminosa, eterea. Sto sognando? E' un'allucinazione?
    <<Elen...non posso chiamarti amica perchè ti conoscevo troppo poco, ma di certo lo saremo diventate... - si, ne sono certa - sei una persona dal cuore puro...è raro trovare persone come te quindi ci tenevo a dirti che ti apprezzo molto...non sono mai stata molto loquace ma vorrei darti anche un consiglio...per quanto la guerra ti porterà a maturare, a scontrarti con realtà crude e violente, non lasciarti cambiare nel profondo... - no... non - cerca di preservare la tua purezza...il tuo popolo sarebbe fiero di te>>


    Stringo con forza la mano di Larieth, le lacrime ormai indomabili rigano il mio viso.


    Allungo una mano verso la figura per afferrarla e trattenerla a me, ma essa svanisce dopo aver pronunciato ultime parole di incoraggiamento a tutti noi.
    Niniel da fuoco alla pira, fiamme sempre più alte illuminano questa notte cupa e fredda. Non ce la faccio a guardare così mi giro verso l'amica e le poggio la fronte sulla spalla continuando a piangere silenziosamente, rapita da una struggente melodia di violino... Starò sognando anche quella? Non so se quello che ho visto è vero, ma so che farò tesoro di quelle parole... Parole sussurrate dal vento.



    Ultima modifica di albakiara; 25th May 2015 alle 13:16

  4. #884
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    L'ora della veglia è ormai giunta. Man mano vedo tutti avviarsi aldilà delle ultime tende. Io prendo la direzione opposta. Do' un'occhiata all'interno del pentolone, spero che questi sudici maiali abbiano lasciato un po' di cibo anche per me.



    Dati i miei indiscussi nobili natali dovrei essere la prima a mangiare e ad essere servita. Pezzenti.
    Mi verso un po' di questa robaccia in una ciotola, poi raggiungo il tavolo e mi siedo delicatamente su uno dei tronchi.



    Prendo una cucchiata e porto il cibo dentro la fessura della maschera, alla bocca. Non mi aspettavo certo cinghiale o pasticcio di piccione, ma questo è proprio letame. Sospiro indispettita, ma continuo a trangugiare. Ho mangiato anche di peggio.



    Con un fazzolettino che tiro fuori dalla manica del vestito, mi pulisco dolcemente le labbra, sollevando di poco la maschera. Dopo averla abbassata, mi alzo in piedi. Penseranno questi straccioni a ripulire.
    Ad un tratto una rossa luce irradia alle mie spalle. La pira brucia, il fuoco ondeggia. Avrei voluto che ci fossero le mie compagne su quella pira. Per me stasera ci saranno loro al posto della straniera decapitata.
    Le mie orecchie poi odono una triste melodia. La seguo fino a quando non mi fermo davanti a Ryuk. Come può un essere così repellente suonare uno strumento così delicato come il violino? Lo fisso per qualche istante, fino a quando la mia attenzione non viene catturata da una strana sagoma luminosa.
    Guardo subito in direzione di Elen e Larieth, sembrano vederla anche loro. Non è una delle mie allucinazioni.
    Le tre si scambiano qualche parola tra le lacrime, poi lo spirito svanisce nel nulla. Che sia l'ultimo saluto della loro compagna morta? Sarebbe piaciuto anche a me riceverlo, almeno da Mira.
    Mi avvicino alla pira, fingendo di pregare. Il fuoco brucia, come la ferita provocata dall'acido, man mano che mi avvicino.



    Mi mordo il labbro, mentre mi guardo attorno, guardinga. Nessuno degli uomini è così vicino al fuoco...peccato. Avrei potuto spingerne qualcuno sulla pira, almeno la loro compagna morta non avrebbe attraversato la soglia dell'aldilà da sola.



    Mi trattengo dal sogghignare, mentre mi avvicino di soppiato a Drako. Quando del cadavere non saranno rimaste che delle insulse ceneri, mi aspetto che mi designi una delle tende. Dovrebbe affidarmi la sua, sono sicura che è quella che ho visto per prima arrivando qui.
    Se mi mette in mezzo a questi barbari, potrei ucciderne uno a notte nel sonno.
    Ultima modifica di scarygirl; 21st May 2015 alle 21:03


  5. #885
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    E’ finita… la melodia giunge alle ultime note e resto ancora qualche secondo in silenzio, prima di riaprire gli occhi, è come se andassi in estasi ogni volta che suono, mi estraneo e non penso a nulla che non sia la musica. Una figura evanescente si dissolve sotto ai miei occhi, non riesco a cogliere effettivamente di cosa di tratti, probabilmente un gioco di luci ed ombre a causa della pira, sta di fatto che tutti guardando in quella direzione. Questo funerale termina qui per me, ho dato il mio contributo col minimo che potessi fare e lo giudico già troppo, per una persona della quale non ricordo neanche il nome, ho altro da fare ora e rimando da troppi giorni. Ho qualcosa per Niniel nella tasca, l’ho preso prima nella tenda assieme al violino, mi avvicino a lei, passando accanto a Drako ed alla donna vestita di nero, lui si volta verso di lei, forse devono parlare, ma non ci bado più di tanto





    mi metto al fianco dell’elfa e resto in silenzio per qualche secondo prima di prendere un piccolo sacchetto che ho nella tasca. “Ho qualcosa per te” dico col tono basso, senza distogliere lo sguardo dalla pira e dal corpo che lentamente si consuma al suo interno





    “Aiuterà a distrarti ed a dormire meglio” senza attendere una sua risposta le poggio il sacchetto nella mano e me ne vado. Le erbe di Deirdre sono un toccasana, se assunte a piccole dosi non causano neanche troppe allucinazioni, dipende da quanto si è abituati, in ogni caso gliene ho dato solo un pizzico, il grosso me lo sono tenuto per me. Ancora col violino tra le mani, avanzo verso la tenda con le cibarie e prendo una mela dal rosso intenso e la forma più simile a quella che ho in mente, la infilo in tasca e m’incammino verso il Glados.



    Sono quasi due settimane che non mi reco in quel luogo, solitamente non faccio passare una settimana, ma c'è stato questo piccolo intoppo chiamato guerra a distrarmi, sono sicuro che lei mi perdonerà. Poggio una mano sulla superficie del portale, focalizzo nella mia mente una terra lontana, al Sud di Dohaeris, un luogo calmo ed isolato, un luogo dove il sole spende dall’alba al tramonto, un luogo che le sarebbe piaciuto, ne sono certo. Attendo che il bagliore del Glados mi dia il via libera e senza attendere oltre, lo attraverso.

  6. #886
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Le fiamme continuano ad avvampare indisturbate, innalzandosi verso il cielo privo di stelle.
    Solo ora riesco a sentire le ultime note di quella che, ne sono sicura, dev'essere stata una stupenda melodia.
    Ho ancora lo sguardo rivolto alla pira, quando il demente si avvicina a me.

    "Mi spiace per il pugno... e mi spiace per il dolore che provi per la tua amica. La vendicheremo".



    Mi volto verso di lui e senza esitazione...

    "Non devi scusarti. So che probabilmente non te ne frega proprio nulla del mio dolore, ma ciò non ha importanza. Il dolore è il mio e non pretendo che tu possa comprenderlo, né tantomeno condividerlo. Ho apprezzato il fatto che sei rimasto in silenzio durante il rito. Lei... meritava quest'ultimo saluto - pronuncio con un nodo alla gola per poi continuare - Ed a quanto pare... ha pensato bene di ricambiare".

    Un leggero accenno di sorriso compare sul mio volto.

    "La vendicheremo. Questo è sicuro. Non importa quanti nemici dovranno cadere... non avrò pace finché non avrò fatto giustizia. Ho apprezzato la tua sincerità prima, nell'infermeria: non la conoscevi nemmeno, quindi comprendo che non ti importi della sua... scomparsa. Meglio la verità che una falsa compassione.
    Tuttavia ciò che ho detto prima non cambia: il rispetto per i caduti non può mai venir meno. Per nessun motivo.
    ".



    Percepisco un dolore acuto provenire dalla mano destra e solo ora mi rendo conto di aver chiuso la mano a pugno, con così tanta violenza, da essermi conficcata le unghie nella carne.

    -Un dolore superficiale rispetto a quello che proveranno i nostri nemici, El, te lo giuro!-

    "Ho qualcosa per te. Aiuterà a distrarti ed a dormire meglio"



    Occhi di Falco mi pone un sacchetto... ma che roba è?
    Non faccio in tempo a rivolgergli alcuna domanda perché lo vedo allontanarsi a passo svelto.

    "Gra...zie..."



    E' l'unica cosa che riesco a dire prima di vederlo sparire dal mio campo visivo.
    Mmm... per aiutarmi a dormire,eh? Non posso crederci... si preoccupa per me?!
    No... non penso che sia preoccupazione la sua. Forse sa perfettamente cosa sto provando ed ha pensato di darmi un rimedio per non sentire il dolore, ma non userò questa roba. Voglio sentire la sofferenza. Tutta.
    Non importa quanto male mi farà, non importa quanto mi costerà... non la rifiuterò.
    Affronterò i miei demoni, costi quel che costi. Sono sicura che alla fine ne uscirò più forte.
    Solo il dolore e la vendetta possono aiutarmi ad andare avanti adesso, a non mollare.
    Con una nuova forza nel cuore (Grazie El!), mi avvicino a Drako.



    "Volevo ringraziarti. E' stato... sì, ecco... Grazie" - faccio un respiro profondo e poi aggiungo - "Credo sia il caso, con il tuo consenso, di dare inizio alla riunione. Un'altra battaglia ci attende tra poche ore ed immagino che sia mio dovere riferirvi tutti i dettagli circa la battaglia di Franthalia. Quando vuoi. Inoltre, se per te non è un problema, vorrei far visita ai genitori di Elwing... come da sua richiesta. E' giusto che sappiano..."



    Prima ci riuniremo e prima potrò recarmi da loro.
    Resto in attesa di una sua risposta, ma intanto rivolgo un mezzo sorriso a Larieth ed Elen.
    Non è molto, lo so, ma è il mio modo per dire grazie e spero che lo apprezzeranno.




    Perdonatemi se Niniel ha gli stessi vestiti, ma ho avuto qualche problemino col CAS. =.="
    Quel coso sulla faccia di Niniel dovrebbe essere un livido U.U






    Ultima modifica di valuccia85; 21st May 2015 alle 17:29

  7. #887
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    L’aria è fresca ed il cielo coperto, niente stelle, niente luna ad offrire un timido bagliore, solo la luce momentanea del Glados, che si dissolve rapidamente, mi offre uno squarcio nel buio per orientarmi, anche se conosco a memoria questo posto, non mi occorre di certo una luce.



    Sono passati quasi trent’anni… trent’anni da quando vidi le sue spoglie bruciare tra le fiamme della pira, restai incantato ad osservare come quel corpo si consumasse lentamente, mentre il volto sereno, mi lasciava immaginare che stesse dormendo in un letto di fiamme, mi sembrò tremendamente forte, così come non l’avevo mai immaginata. Mio padre la seppellì nel cimitero di famiglia, sotto la terra arida e fredda dell’Adamantem, perennemente coperta da un manto di neve, la odiava, la rendeva triste, così quando fui abbastanza grande, trafugai il suo corpo in piena notte e lo portai con me in una terra che le fosse più affine: la valle degli equinozi. La terra fertile dona la vita ad ogni specie di cespuglio in fiore, qualsiasi mese dell’anno sia, le temperature costantemente miti ed il sole che mai viene offuscato dalle nubi. Le scavai una tomba con le mie mani e posi una lastra di pietra con solo il suo nome abbreviato: Rose.



    Nessun casato, nessun nome che mi riportasse alla mentre mio Padre, semplicemente Rose, come il fiore che preferiva. Nessuno si sarebbe accorto di quel che avevo fatto nel cimitero Leithien, avevo sostituito il corpo con un altro e rimesso tutto in ordine, come nulla fosse mai accaduto, tutti avrebbero creduto che lei fosse ancora sotto metri di terra ghiacciata, mentre il suo letto era in realtà caldo ed in fiore. Avanzo di qualche passo e vedo in lontananza la pietra con quelle quattro lettere incise sopra con uno scalpello rudimentale, accanto ad essa un cespuglio di rose color rosa, ne colgo una e la adagio a terra con cura. Estraggo la mela dalla tasca e ripeto il nostro personale rituale, la poggio nella mano destra col palmo aperto e la porto all’altezza del petto al lato sinistro, resto qualche istante fermo a guardare la pietra, dopodiché la poso accanto alla rosa.



    Non c’è nessuno in questa valle, riposa serena ed indisturbata, ma ci tengo a suonare il pezzo che scrissi per lei dopo qualche anno dalla sua dipartita, mi piace dedicargliela ogni volta, non m’importa se, in qualche modo, la possa sentire o meno, fare questa cosa mi da un senso di pace momentaneo. Per la seconda volta questa sera impugno il violino e mi schiarisco la voce per lei.





    “Probabilmente non ti piacerei come sono ora… ma consolati, non piaccio anche a lui. A presto madre”



    E’ tempo di tornare all’accampamento

  8. #888
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    E' notte

  9. #889
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    Ryuk accompagna l’ultimo saluto a Elwing con una dolce melodia, lo guardo stupita e ammirata mentre fa danzare l’archetto sulle corde tese del violino, chiudo gli occhi e mi faccio trascinare dalla musica.






    Elen si gira verso di me a appoggia la testa sulla mia spalla, sento le sue lacrime bagnarmi il vestito, ma non ci faccio caso più di tanto, la stringo a me mentre contino ad osservare il fuoco che divampa su ciò che è rimasto della pira.


    Sento un forte attaccamento e senso di protezione verso questa ragazza, per certi versi mi ricorda la mia sorellina Tahlia, anche lei, come Elen è molto tenera e sensibile, ma quando serve sa tirare fuori una grinta che non ti aspetteresti mai.
    Ricordo ancora come insisteva, quando voleva seguire me e Beran a tutti i costi, nelle nostre avventure, lei ci rincorreva da per tutto, ma era molto più lenta di noi e quindi rimaneva sempre indietro, a volte le capitava di inciampare ma non si perdeva di certo d'animo e infatti si rialzava in fretta e anche se con le ginocchia sbucciate e le lacrime agli occhi continuava a seguirci.
    Ormai è calata la notte, il cielo è illuminato solo dalle fiamme che ormai si stanno esaurendo.
    << Sono molto stanca, andrei in tenda a coricarmi>> dico ai presenti accarezzando i capelli di Elen, poi mi rivolgo a Dahmer << E tu, Vedi di tornare tutto intero>>



    Cammino lentamente verso le tende, sono molto preoccupata per la battaglia di domani, non possiamo permetterci di perdere ancora.

    Alzo lo sguardo da terra e mi rendo conto che i miei piedi mi hanno portato sulle rive del lago, quindi mi siedo qui un attimo incantata a guardare lo specchio d’acqua prima di andare a dormire
    Ultima modifica di saphira_84; 10th June 2015 alle 20:43

  10. #890
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Elen Nárë Vanya

    Scende la notte, buia a cupa come i nostri cuori in questo momento di lutto.
    Ricambio il sorriso a Niniel, so quanto sforzo le richiede questo gesto e comprendo quanto non detto, quante emozioni ci sono in quel mezzo sorriso.


    <<La mia tenda è sempre aperta>> le dico sincera, se lo vorrà mi troverà quando la notte gli incubi verranno a disturbarle il sonno, quando gli allenamenti e le battaglie non riusciranno più a distrarla o quando vorrà semplicemente parlarmi.


    Un nuovo cucciolo non sostituirà mai il cane amato, così come nessuno di noi prenderà mai il posto di Elwing.
    Solo il tempo le allevierà il dolore. E’ questo il problema del dolore… Esige di essere vissuto.
    Chiudo gli occhi e rivedo l'immagine eterea di Elwing. Chissà dove sarà ora, chissà se incontrerà Mel nel suo cammino... Devo credere che non è stata un'illusione, che c'è per tutti un qualcosa dopo la morte, anche per chi non ha ricevuto degna sepoltura.


    Attendo in silenzio, accarezzata da Larieth, che la vita ci richiami ai nostri doveri, tra poco ci sarà la riunione, domani la battaglia e dopo ne seguiranno altre.
    <<Sono molto stanca, andrei in tenda a coricarmi>>



    <<Io resterò ancora un po' qui...>> le dico staccandomi da lei.

    Ultima modifica di albakiara; 25th May 2015 alle 13:06

 

 

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