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  1. #951
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    "Non ci credo, secondo me ti stai inventando tutto - esordisce la piccola elfa con espressione imbronciata - E' assolutamente impossibile!"




    "Uffa, ma perché non devi credermi?! Ti dico che è vero, te lo giuro!"




    "Si può sapere cosa avete da brontolare tanto?" domanda la giovane donna, mentre è intenta a preparare la colazione.
    "Mamma, Arya non vuole credermi! Diglielo anche tu che noi elfi possiamo parlare con gli animali e con i fiori..."
    "Oh, ma certo che possiamo..."




    "Visto?"
    "Ma non è così semplice, Elwing, tuo padre te l'ha spiegato tante volte..."
    "Visto?" rimbecca l'amica facendo una linguaccia per poi abbozzare un sorriso.




    "Vedete - afferma la donna mentre continua a cucinare - anche se la simbiosi, così si chiama il dono di cui stiamo parlando, fa parte della nostra razza, non tutti gli elfi riescono ad utilizzarlo con naturalezza. C'è chi ha più difficoltà degli altri..."


    Osserva curiosa la donna, la piccola ladruncola, e vorrebbe chiederle perché... come mai per alcuni è difficile usare questo potere così misterioso ed affascinante, ma al suo solito è restia a parlare con qualcuno che non sia la sua più cara Amica e preferisce rimanere in silenzio.
    La bimba dai folti capelli verdi, tuttavia, conosce bene la sua Amica e, come se avesse il dono di poter leggere nella sua mente, prende la parola:


    "Perché mamma? Cioè... se siamo elfi ed è un dono che appartiene solo alla nostra razza, perché ci sono degli elfi che hanno più difficoltà ad usarlo?"


    La piccola rivolge uno sguardo alla sua Amica ed, in tutta risposta, riceve un sorriso. Come se volesse ringraziarla per aver, ancora una volta, parlato al suo posto.


    "Il nostro animo può interferire sull'efficacia di questo dono..." replica la donna, mentre versa la pietanza in un piatto.
    "E come?"
    "Mmm... come posso spiegarvelo... - riflette pensierosa mentre si siede al tavolo con le bimbe - Parlare con gli animali e con i fiori, come stavate dicendo voi, è un dono prezioso perché ci permette di entrare direttamente in contatto con la natura nel profondo, capite? Gli animali, come le piante, sono creature pure... innocenti... quindi se il nostro animo fosse pervaso dall'odio, dal rancore o da altri sentimenti negativi... potremmo avere delle difficoltà nel metterci in contatto con loro. E' un dono prezioso, quindi va curato ed alimentato con sentimenti altrettanto puri."




    "Quindi un elfo cattivo non può usare la simbiosi?"
    "No, anche un elfo cattivo può usarla. L'avevo detto che era un discorso complesso - bofonchia la donna per poi iniziare a riflettere su come proseguire il racconto - Ecco, ve lo spiego in questo modo, così, forse, sarà più semplice per voi comprendere il mio ragionamento..."


    In effetti anche Niniel inizia a non capirci granché. I cattivi la simbiosi possono usarla o no? Perchè... oh no!
    Lei è una ladra. Una criminale. Questo significa che non potrà mai usare la simbiosi, allora.
    Mai e poi mai. No, non può essere. Anche lei vuole imparare a parlare con gli animali e le piante... assolutamente. Dev'essere un'esperienza così bella... non può perdersela. Non può!
    Osserva la giovane donna con ansia e preoccupazione nell'animo, in attesa di una sua risposta. Deve sapere.
    Deve... assolutamente.


    "Mettiamola in questo modo: se un elfo buono iniziasse a diventare cattivo, potrebbe avere delle difficoltà ad usare la simbiosi. Tutto chiaro?" domanda rivolgendo un tenero sguardo ad entrambe le bimbe che la guardano affascinate ed incuriosite.
    "Quindi... - sussurra Niniel in evidente imbarazzo - sono i cambiamenti nel cuore e nell'animo di un elfo che possono interferire con il suo potere? Giusto?"
    "Esattamente, anche se non è detto. Si potrebbe correre questo rischio, soprattutto quando si è alle prime armi... come voi - conclude sorridendo - Ora mangiamo! Elwing, tesoro, vai a chiamare tuo padre, per favore.
    La colazione è pronta già da un po'...
    "


    Piccola precisazione: questo piccolo "racconto" sulla simbiosi non dev'essere considerato come una spiegazione "ufficiale" di tale potere.
    E' un'interpretazione che mi sono permessa di dare in relazione ad alcuni eventi futuri che potrebbero caratterizzare la storia di Niniel, nonché un modo per Amarante, la madre di Elwing, di "tenere buone" le bimbe, del tipo: "comportati bene, o ti giochi la simbiosi!" xD Nessuna informazione "ufficiale", relativa alla simbiosi, quindi, è contenuta in questo post!
    Qualora avessi commesso qualche errore, tuttavia, correggerò subito ^^ Grazie!
    Ps. Post concordato con Tatina <3














  2. #952
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone



    Mentre mi dirigo verso i bagni, uno dei maiali, Ryuk, mi blocca la strada.



    Mi fa i complimenti per la maschera e mi chiede di poterla lucidare. Il tutto seguito da un fastidioso fetore che, se non avessi già giaciuto nelle mie stesse feci, sarebbe difficile da sopportare.



    Probabilmente il bagliore delle lamine d'oro della mia maschera ha abbagliato i suoi occhi da serpe. Spero per lui che non sia un ladro, perchè se il suo modo di rubare consiste nel chiedere le cose è davvero stupido. Ma cos'altro potrei aspettarmi da un tale soggetto?
    Lo fisso negli occhi mentre insiste nel voler lucidare la mia maschera.



    L'unica cosa che potrebbe lucidare sono le mie scarpe. Vivere in mezzo a questo pantano me le rovinerà di sicuro.
    Mi sono già trovata in situazioni simili, al tempio, e non sempre me la sono cavata. A volte sceglievano quella accanto a me, a volte ci prendevano insieme, a volte venivo solo picchiata.
    Il maiale che ho di fronte potrebbe schiacciarmi con un solo dito, meglio non provocarlo o sfidarlo.



    Decido quindi di ignorarlo, lo supero e proseguo indisturbata verso le ultime tende dell'accampamento.



    Spero per lui che mi lasci in pace.
    Ultima modifica di scarygirl; 5th June 2015 alle 03:51


  3. #953
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Ok... questa mi fissa e non parla, resta ferma con gli occhi incollati ai miei, il sole che si rifrange sulla sua maschera, tanto che quasi mi acceco ed intorno a noi la vegetazione muore, visto che l'ultima scoreggia è stato un bel concentrato di rimasugli intestinali.



    Sta di fatto che mi supera, non mi degna di una parola, neanche un verso o un semplice mugugno, semplicemente passa oltre, lasciandomi come un cretino a fissare da solo la tenda. EEEEEEEEEEEEEEee na! Non va bene cara.



    "Milady..." Esordisco prima di fare perno sul piede destro e darmi lo slancio per una giravolta, in modo da trovarmi nella sua direzione "... mi permetta" mi avvicino con passo veloce, accompagnato nel passo dalle braccia in sincrono.



    "...non vorrete sporcarvi l'abito" Mi piego per raccogliere il lembo anteriore e sollevarlo leggermente, è una presa in giro ovviamente, non glielo alzo più di tanto, non voglio ancora vedere che abominio si nasconde sotto quella gonna



    ma continuerò fino a quando non avrà una reazione.


  4. #954
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    "Grazie per avermi aiutata a sparecchiare" proferisce la giovane donna con un sorriso.
    "Mamma... ti serve una mano in casa o posso uscire fuori a giocare?"
    "Uscite pure fuori a giocare - afferma la donna mentre è intenta a lavare i piatti - Oggi è una bella giornata e le faccende principali le abbiamo già svolte. Magari chiedi prima a tuo padre se ha bisogno d'aiuto nel frutteto..."



    "Va bene! - esclama la piccola elfa dai folti capelli verdi - Andiamo Arya!"

    La piccola elfa si dirige verso la porta, pronta a seguire la sua Amica più cara, ma prima di uscire all'esterno dell'abitazione, si volta verso la giovane donna e con voce tremolante sussurra...

    "Grazie per la colazione, signora!"



    "Non devi ringraziarmi, Arya. Quando vuoi... la nostra porta è sempre aperta..."

    Un altro dolce sorriso. Sa che quella non è la vera madre di Elwing eppure, proprio come lei, ha un sorriso dolcissimo. Una volta all'esterno, osservando la sua Amica mentre parla con il padre, i pensieri iniziano ad affollarle la mente: sono tutti così gentili con lei e come li sta ricambiando? Una bugia dietro l'altra.



    Non conoscono nemmeno il suo vero nome. Sa che il suo comportamento non è lodevole, ma è l'unica cosa giusta da fare. Non può correre il rischio che lui venga a conoscenza delle sue attività "extra - lavorative".
    Potrebbe impedirle di vedere Elwing oppure prendersela con la sua famiglia. No. Non può permetterlo.
    Deve lottare con tutte le sue forze per preservare questo piccolo angolo di felicità. La sua felicità.
    Sua e della sua Amica.

    "Arya! - grida la bambina correndole incontro - Papà ha detto che non ha bisogno d'aiuto nel frutteto, quindi stavo pensando - si avvicina al suo orecchio e proferisce in un sussurro - Ti va di allenarci con la simbiosi?"



    Un guizzo di eccitazione negli occhi.

    "Mi piacerebbe molto, ma purtroppo non posso restare. Ecco... ho una... commissione da fare..."
    "Dai, ti prego! Possiamo allenarci solo pochi minuti. Poi ti lascerò andare, promesso!"
    "Va bene! Alleniamoci insieme!"



    Non sono mai riuscita a dirti di no, Amica mia. Non ho mai voluto dirti di no.
    Stare con te, poter contare sulla tua amicizia e sul tuo supporto... quella era la mia felicità più grande.
    Sorridimi ancora, Elwing. Solo una volta. Un'ultima volta.
    Ti prego, Amica mia, sorridi... sorridi per me.
    Ultima modifica di valuccia85; 1st June 2015 alle 20:28

  5. #955
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    “Cosa vedi, Drako?” Il Mastro Traken mi poggiò una mano sulla spalla, ero appena un ragazzino, piccolo, più basso della media e gracile, ricordo che il suo palmo aperto era più ampio del mio viso, le dita doppie e callose, le cicatrici ed i marchi a fuoco ben visibili e rialzati sulla pelle.
    “Metallo… metallo fuso” Risposi di getto, era quello che vedevo nel recipiente avanti ai miei occhi, lo aveva appena colato, avevo osservato come il pezzo di metallo solido si era lentamente liquefatto ed il forte calore che sprigionava. All’epoca non conoscevo neanche la differenza tra ferro e acciaio di Valyria.
    “Non guardare semplicemente con gli occhi, usa l’immaginazione” Aveva quel tono di voce così profondo che, ad orecchio sconosciuto, ogni sua frase poteva sembrare un rimprovero, un uomo dall’aspetto non curato, i capelli lunghi, la barba raccolta e lo sguardo consumato da mille fatiche, ma avevo imparato a vedere oltre quell’aspetto da barbaro, il suo animo era forte tanto quanto l'indole, ma era buono come pochi e dal forte ingegno: la sua mente riusciva a concepire forme e linee, lame ed impugnature, quel che visualizzava nella propria fantasia, lo plasmava con maestria con le proprie mani, come fosse la cosa più naturale al mondo.
    “Vedo… un pugnale” Risposti senza pensarci ancora una volta, quella doveva essere la mia arma, la mia prima vera arma.
    “Dobbiamo migliorare mh? Un’arma è la nostra più fedele alleata, deve essere unica, deve rappresentarci, deve reagire alla nostra volontà, va scelta con cura, ci deve completare… non puoi dire un pugnale e basta.” L’osservai dal basso in tutta la sua altezza, alle sue spalle, appesa alla parete c’era la sua ascia, penso che anche quella fosse più grossa di me, non la utilizzava da tempo, nonostante ciò aveva scelto di lasciarla materializzata, in modo che fosse sempre visibile, quando gli chiesi perché, si limitò a sorridermi, mi rispose solo dopo qualche istante “Perché mi sento più a mio agio avendola con me, anche se non la uso, so che è là e lavoro meglio” sorrise ancora, probabilmente pensò che lo avrei preso per pazzo ed effettivamente non capii subito cosa intendesse e non replicai. “Quando sarai pronto per forgiarti la tua arma lo saprai, non dovrai neanche pensarci, nascerà dalle tue mani e ti sembrerà di averla maneggiata da sempre” Ho impiegato un po’ di tempo a capire il significato dietro le sue parole, parole che ricordo con affetto ed ammirazione. E’ stato il mio insegnante di vita, non mi ha mai allenato, non credo neanche di ricordare quale elemento possedesse, ma ogni sua singola parola, ogni suoi singolo gesto, sono tutt’ora il carburante dal quale attingo per trarre forza da ogni situazione. Non so più quante lacrime io abbia versato in questi giorni, questa notte… questa notte le ho terminate tutte, non mi sento distrutto, non sento più dolore, non sento più tristezza, ma solo determinazione, vedo solo il mio scopo da raggiungere… il nostro scopo. Attraverso il Glados con passo deciso, non poso lo sguardo attorno a me, avanzo dritto verso il tavolo accanto la mia tenda e resto in piedi, poggiando le mani sul legno, già caldo per i primi raggi di sole “Riunione” Alzo la voce in modo che tutti mi sentano, devo ragguagliarli su ciò che accaduto stanotte.

  6. #956
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    "E' inutile! Non ci riesco! - enuncia la piccola elfa palesemente risentita - Questo stupido potere non fa per me, evidentemente!"



    "Ma cosa dici? Sei un'elfa, proprio come me, è un dono che abbiamo fin dalla nascita... appartiene alla nostra razza, no?"



    Le parole della bimba sono pronunciate con tono dolce e gentile. Tenta di rincuorare la sua Amica, perché è sicura di aver compreso i timori che albergano nel suo cuore e nel suo animo.
    Timori che l'Amica non aspetta ad esternare...

    "Forse... ecco... forse io non merito questo dono... - la voce bassa, lo sguardo triste - Forse non sono una brava persona. Una persona... buona..."



    In tutta risposta, l'Amica la stringe forte e, dopo essersi separata da lei ed aver chiuso gli occhi per pochi secondi, una farfalla si posa leggiadra sulla spalla sinistra della piccola elfa.



    "Visto?" esclama sorridente

    Dal canto suo la bimba è esterrefatta. Guarda la piccola farfalla con la coda dell'occhio e con tono incredulo domanda...



    "Cos'hai fatto?"
    "Ho chiesto a questa farfalla di poggiarsi sulla spalla sinistra dell'Amica più cara che ho, a cui voglio più bene in assoluto. Credi che l'avrebbe fatto se fossi una cattiva persona?!"

    Gli occhi della piccola elfa iniziano ad inumidirsi. Le è stato insegnato a non piangere, a contenere il dolore, a non mostrarlo a nessuno... per nessun motivo. Ma in questo momento il suo cuore è talmente colmo di gioia che fatica a trattenersi.

    "Tu. Sei. Una. Testona. - sbotta l'Amica iniziando a ridere - Riuscirai ad usare sicuramente la simbiosi, io lo so. Senti? Se provi a concentrarti e liberare il cuore, la mente e l'animo dai brutti pensieri... riuscirai a sentire le parole di quella farfalla. Proprio adesso!"
    "Cosa potrei sentire?"
    "Ti direbbe che ti voglio bene e che... ora devi svegliarti e correre alla riunione!"
    "Cosa? - pronuncia stranita la piccola elfa non comprendendo le parole dell'Amica - La riunione? Ma... che significa?"


    "Avanti, pigrona, svegliati! La riunione sta per iniziare!"

    Spalanco gli occhi e mi ritrovo sul pagliericcio.

    "Era solo un sogno..." sussurro intontita, date le poche ore di sonno.



    Rivolgo istintivamente lo sguardo al recipiente... è ancora li. Non lo vedrà mai nessuno. Ora posso recarmi alla riunione. Esco dalla tenda e mi dirigo lentamente verso il tavolo. Riesco ad intravedere la figura di Drako, ma cerco di coprire gli occhi, ancora troppo deboli alla luce.
    Una volta giunta vicino all'uomo, mi siedo alla destra del capotavola e domando...

    "Tutto bene?"

    Non so perché ma sembra... diverso. Dev'essere accaduto qualcosa stanotte, dal momento in cui ha ricevuto quella missiva, e credo che tra qualche minuto scopriremo cosa.
    Qualora non dovesse rispondere alla mia domanda, resterò seduta in silenzio ad aspettare che anche tutti gli altri ci raggiungano.
    Ultima modifica di valuccia85; 1st June 2015 alle 20:37

  7. #957
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Lady Blackstone


    Il maiale non molla e continua imperterrito ad infastidirmi.



    E' quando cerca di alzare la gonna del mio abito che non ci vedo più.
    L'ansia comincia a salire, rivedo quegli occhi cattivi, mi sembra di sentire ancora gli strattoni, gli schiaffi, la violenza.
    Mi connetto con la mia parte più oscura, insita nel mio nero animo, sprigionando l'aura di tenebra e concentrandola su quest'essere inferiore. Devi starmi lontano, fetente.
    Nello stesso momento, evoco la mia Sorella Oscura che si materializza tra un turbinio di molecole nere nel palmo della mia mano.



    Piegherò rapidamente la schiena, verso di lui, allora tirerò indietro la mia falce che rilascerò con forza con l'intento di tranciargli la mano che solleva il lembo della mia veste.



    Se il colpo riuscirà o meno, mi farò indietro di uno o due passi, tenendo alzata la guardia.


    Aura di tenebra - Gli stregoni nascono dall’oscurità, per tale motivo hanno una forte affinità con le tenebre e tutto ciò che di più malvagio esista. La loro aura ha profonde radici nel male e da esso traggono energie. La loro presenza incute sempre un certa negatività, seppur lieve, ma la particolarità sta nel fatto, che riescono ad amplificare questa sensazione che infondono a chi gli sta attorno. L’intensità dell’aura ed i suoi effetti, cambiano a seconda del grado - Allievo – Infonde timore: si ha remore nell’avvicinarsi e si avverte un certo fastidio alla sua presenza o nel luogo in cui si trova.


    Dark Sister - Arma in Forma Dormiente
    Ultima modifica di scarygirl; 5th June 2015 alle 03:31


  8. #958
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Con le mie belle manine afferro il lembo della gonna della tizia, non so ancora come si chiama e se me l’ha detto, l’ho dimenticato, vuol dire che è poco importate, coooomunque, tengo il tessuto nero stretto tra gl'indici ed i pollici, pronto per essere tirato in alto, non tanto da scoprirla, ma solo quel che basta per farla reagire. Sarà che non ho ancora mangiato e che ieri mi sono accontentato di un po’ di frutta, ma avverto un leggero formicolio alla tempie ed un certo fastidio allo stomaco, poi un senso di nausea mi pervade. Lascio il lembo di stoffa, magari è la posizione da piegato che mi fa sentire poco bene, e mi rialzo, la tizia si volta e… ammazza quanto è brutta, non so che ha di diverso, cioè… la maschera c’è ancora, ma ho come la certezza che sia una cozza impressionante, sento che il mio amico si ritira su se stesso, si arrotola e si nasconde dietro un ciuffo di peli implorando pietà.



    Mi fissa, non vorrà mica… non vorrà mica accoppiarsi? No… è vero che lo infilo dove capita, ma questa no! Protende la mano e nuovamente la sua falce si manifesta, è molto simile alla mia, non vorrà mica fare cose zozze con le nostre falci? Sono geloso di Gina, è mia, solo mia. Mi scappa quasi da ridere, vattene via sciò. E’ arrivato anche Drako, porco Raiden



    si deve fare la riunione e sta qua mi sta puntando, cerca pure di affettarmi una mano, ma è masochista? Sposto il polso e la lama affonda nel vuoto, per poco non mi coglie un piede, cerco di trattenere le risate, altrimenti Drako si gira e mi fa il culo a strisce sul serio. “No, Milady… questi giochini li faccia col mio amico Zagarth”



    La oltrepasso e mi piazzo frontalmente a Drako, di fianco Niniel. “Per certi versi…”



    Drako risponde alla ragazza, ma non ho sentito la domanda, ero distratto da quella cosa dalla quale mi sono prontamente allontanato. Do un colpetto sotto al tavolo col mio piede all’elfa, per poi avvicinarmi a lei e sussurrare “Se hai fatto amicizia con quella, tienimela lontana, non ho ancora il gusto dell’orrido”

    torno poi composto, in attesa che giungano gli altri.

  9. #959
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Larieth Slagant


    Rileggo ancora una volta il breve messaggio di mio padre, poi lo piego e lo nascondo sul fondo del baule.



    Quanto mi manca la mia famiglia, il mio regno, la mia casa.
    Non avrei mai voluto andarmene, e se l'ho fatto, non è di certo per egoismo, ma l'ho fatto per amore per il mio popolo.



    Le parole di Esperin non vogliono togliersi dalla mia testa, ma non le serbo rancore, perché non le ho mai raccontato il vero motivo per cui me ne sono andata, quindi non può sapere.


    Ricordo quel giorno come fosse ieri, ero appena tornata dall'ennesima perlustrazione, io e Beran avevamo trovato una grotta, armati con le nostre spade di legno e torce siamo andati ad esplorarla, quando siamo tornati a palazzo eravamo tutti sporchi, con i capelli arruffati e i vestiti strappati. Da quando mio zio aveva attaccato il castello, i miei genitori divennero ancora più protettivi, le mie scorribande assieme a Beran erano sempre più sporadiche, spesso ci toccava fuggire di notte, quando il numero di guardie era notevolmente ridotto.
    Cercando di fare meno rumore possibile, mi diressi verso il bagno per darmi una ripulita, se i miei genitori mi avessero vista in quello stato, probabilmente non mi avrebbero fatto uscire dalle mie stanze, fino a quando non avessi trovato marito.
    Quando uscii dal bagno sentii delle voce provenire dallo studio di mio padre, incuriosita mi avvicinai di soppiatto.
    << Come puoi dire questo Ruth>> Urlava mia madre, con la voce rotta dal pianto << credevo che anche tu amassi la nostra Larieth, come potremmo mai mandarla via?>>
    << Maestà, sapete benissimo l'affetto che provo per vostra figlia, ma la profezia è chiara, Larieth deve andarsene dal regno, ha una missione importante da compiere e per farlo deve diventare un abile guerriera, cosa che non accadrà mai se rimane qui>> rispose paziente la vecchia Ruth.
    << No, no, no, sicuramente la tua visione è sbagliata, la mia bambina non diventerà mai una guerriera, e non se ne andrà mal dal nostro regno, lei è l'erede al trono, la missione di cui parlate, la compirà qualcun altro, lei diventerà regina un giorno>>.
    Mia madre era sempre più isterica, non capivo cosa stesse accadendo, perchè la vecchia Rurh mi voleva cacciare da Tyravul? Di che missione stavano parlando, e perchè la dovrei fare proprio io?
    << Ruth, sei certa che la profezia riguardasse proprio mia figlia?>> Intervenne calmo mio padre. << Lo sai meglio di me che non sempre le visioni sono chiare, e spesso ci sono pure diversi modi per interpretarle>>
    <<Galaral, mio re, non ci sono errori questa volta, la visione è chiara, ho interpellato più volte gli antichi spiriti e la risposta è sempre la stessa, Larieth se ne deve andare per diventare una guerriera per riuscire nella sua missione, sai bene che tuo fratello non si fermerà qui, attaccherà ancora il castello e questa volta con più uomini. Non so ancora che relazione ci sia tra le due cose, ma una cosa è chiara se tua figlia resta il nostro popolo verrà distrutto.>>
    Non ci potevo credere, perchè me ne dovevo andare? Cosa cercava mio zio? Corsi piangendo silenziosamente nella mia stanza, sconvolta da quella conversazione.


    << Riunione>>
    La voce di Drako mi riporta al presente, esco dalla tenda e siedo al tavolo ben distante da Ryuk, sono ancora arrabbiata per quello che mi ha detto al lago.




    Ultima modifica di saphira_84; 14th June 2015 alle 21:07

  10. #960
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Jarak

    Improvvisamente vedo Ryuk corrermi incontro.


    Urla il mio nome e agita le braccia, tutto contento, sembra quasi un bambino. Poi, una volta avvicinatosi abbastanza, mi rivolge il didietro e mi libera addosso degli effluvi talmente divini che non ho sentito nemmeno nelle fogne di Astapor. Mi viene automatico fare una smorfia disgustata e portarmi una mano alla bocca, sento di avere qualche conato di vomito. “Oh… pensi che debba alzare di un tono o è il suono giusto per un’aria lirica?”, mi chiede infine. Ah... divertente. <<Tu non sei normale>>, mi limito a dirgli mentre lo vedo allontanarsi, nel tono più calmo e pacato possibile.


    Quest'uomo è un prepotente, già avevo qualche sospetto a tavola, se continua così sento che mi farà perdere la pazienza... tutto ha un limite. Lo vedo poi andare a disturbare la donna mascherata... no, basta.


    È probabilmente impegnata in preghiera e quell'uomo osa andare a importunarla? Faccio per muovermi verso di loro ma la comparsa di Elen mi blocca.


    Rispondo al suo saluto e poi, quando torno a concentrarmi sulla patetica scenetta di Ryuk, sento una voce familiare chiamare tutti in riunione. Mi basta girare un poco la testa per vedere Kalisi vicino al tavolo, proprio davanti a me.


    Uno ad uno si uniscono tutti a lui e io stesso mi avvicino al gruppo, rimanendo in piedi come Kalisi, ma dall'altra parte del tavolo. Incrocio le braccia e aspetto che inizi a parlare, lanciando ogni tanto qualche occhiataccia al Leithien... finché si diverte con me non è un problema, posso gestirlo, ma non sopporto vederlo importunare gli altri. Soprattutto una donna indifesa e impegnata in preghiera.
    Our wills and fates do so contrary run

 

 

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