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  1. #1
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    [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    Fazione dei Reietti

    Colori:
    Nero e Rosso

    Simbolo:
    Drago

    Motto:
    Si vis pacem, para bellum (Se vuoi la pace, prepara la guerra)

    Sede:
    Lacrima Mundi

    Buona parte dei Reietti era inizialmente facente parte della fazione dei Ribelli, ma a seguito dello scontro verbale tra Drako Kalisy, loro leader, ed Efrem Targaryus essi hanno scelto di cambiare schieramento, in quanto non condividono pienamente la sete di sangue dei propri ex compagni. Drako ed i suoi uomini e donne desiderano ristabilire l'ordine e se per realizzare questo scopo, è necessaria una guerra, sono pronti ad affrontare i propri avversari Reali e Ribelli con coraggio, ma le loro intenzioni non sono quelle di ucciderli, bensì di sottometterli e piegarli con la forza, in modo da ricostruire un nuovo regno fatto di giustizia e non di sangue e violenza. Il nemici verseranno il loro sangue solo se necessario.




  2. #2
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    Lacrima mundi
    (lacrime degli dei) - Sede dei Reietti (accampamento)


    Si narra che in origine questo luogo fosse arido e privo di vita, i primi rifugiati si raccolsero in preghiera ed inginocchiati sull’arida terra, piansero lacrime invocando gli dei antichi, per avere salve le loro vite. Da quelle gocce di anima, nate dai loro occhi, prese vita un lago, il quale rese fertile la terra e fece nascere degli imponenti salici, i quali, ancora oggi, fanno da guardiani al luogo sacro.
    Drako è a conoscenza di una antica formula magica, che se pronunciata, attiva dei particolari sigilli i quali schermano la zona, in modo che diventi invisibile agli occhi di chi attraversa la valle. La lacrima mundi è una zona sicura, dove non c'è possibilità di attacco esterno.

    Download lotto(senza cc)
    Download CC


    Armatura maschile (X) - Armatura femminile (X)


    Tende (da aggiornare)





    Download Cavallo X



  3. #3
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  4. #4
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Drako Kalisi

    Un nuovo giorno… chissà quanti potrò vederne ancora! Questo doveva essere l’ultimo, la mia testa avrebbe osservato il tramonto, conficcata su di una picca, eppure… Efrem, fratello… ti ho sempre considerato tale, non l’ho mai messo in dubbio e probabilmente, anzi certamente... era la stessa cosa per te fino alla notte che ci siamo appena lasciati alle spalle.



    Trascinandomi fuori da quella cella hai dato un nuovo scopo alla mia esistenza, la stessa esistenza che ero pronto a lasciarmi scivolare tra le dita. Avrei potuto sciogliere quelle sbarre solo guardandole, avrei potuto bruciare l’intero edificio… avrei potuto radere al suolo buona parte del regno da solo, se solo avessi voluto, ma con quale fine? Le uniche cose alle quali ho sempre tenuto mi sono state portate via, assieme alla mia armatura, assieme al mio onore. La vita del Primo Cavaliere non ha più senso, senza un regno da proteggere. Ma il fuoco che ho visto nei tuoi occhi… lo stesso che ho visto in quello di tutti quegl’uomini e donne al tuo seguito, mi ha ridato nuova forza, ciò nonostante non ho intenzione di continuare sulla linea della distruzione, questa catena di morte deve essere spezzata. Il regno non è un singolo palazzo, assieme ai sovrani che vi siedono sulle comode sedie, ma è delle persone che lo popolano, Dohaeris è viva perché i Dohariani sono il suo cuore pulsante ed io ho giurato di servire e proteggere questo regno. Non mi darò per vinto, non lascerò che tutto venga distrutto, è tempo di ristabilire l’ordine.



    Il sole illumina questo piccolo specchio d’acqua e le voci dei miei seguaci, mi destano dai pensieri. Chissà come si sente quella giovane donna che ho trovato stanotte, durante il mio giro di perlustrazione. Non mi resta che controllare di persona, dopo l’infuso che le ho somministrato dovrebbe aver recuperato le forze almeno in parte.





    Sta ancora dormendo e per fortuna ha un aspetto migliore di quando l’ho trovata. E’ così giovane… la Fortuna non è stata clemente con lei, ritrovarsi in un campo di addestramento all’alba di una nuova guerra nel fiore degli anni, segna l’animo in maniera irreparabile, spero sia forte…
    Devo destarmi da questi pensieri, è giunto il momento di confrontarmi con i miei nuovi compagni. Mentre mi avvino al grande tavolo di legno, i volti dei tanti soldati che si sono alternati su quelle sedie, mi tornano alla mente uno ad uno: compagni, amici ed ora… alcuni sono divenuti miei nemici. Efrem... ed anche Lantis quando era solo uno stregone alle prime armi, non avrei mai voluto che tutto ciò accadesse.


    “Vorrei richiamare la vostra attenzione per qualche istante”
    alzo un po’ la voce, in modo che chi si trova ancora nella sua tenda, mi senta e mi raggiunga.



    “Avete fatto la vostra scelta e ve ne sono grato. Alcuni di voi hanno messo a rischio la propria vita per trarmi in salvo, nella notte appena trascorsa e questo mi ha riportato alla mente molte cose. Ma… non sono qui per tediarvi, non ho intenzione di pronunciare grandi discorsi per prepararvi alla guerra, perché in cuor vostro, son certo, che ne avete la piena coscienza. Vedo nei vostri occhi una fiamma che arde, fatene la vostra arma più grande, anche quando giungeranno i momenti di crisi… perché questi verranno e non voglio mentirvi, probabilmente saranno devastanti. Ma noi… fratelli e sorelle da oggi possiamo considerarci una famiglia, possiamo contare l’uno sull’altra e sosterrò ognuno di voi, come sono certo che voi stessi farete con me. Chi vi parla non è un condannato a morte, non è colui che ha difeso per una vita intera i propri carnefici, ma è un uomo… un uomo che vede un futuro prospero per tutti noi, per questa famiglia e per chiunque voi vogliate difendere. Considerate questa la vostra nuova casa, ci riprenderemo presto Dohaeris, prepariamoci alla guerra. Si vis pacem, para bellum”
    Mi fermo un attimo ad osservarli uno per uno…



    Zagarth, come se la presenza di Ryuk non mi causi già abbastanza pensieri, spero solo che si ricordi cosa ho fatto per lui. Lo guardo fisso, il mio vuole essere un monito, è certamente il benvenuto, ma deve mettere un guinzaglio alla sua follia.



    Larieth… hai deciso di seguirmi anche qui, ho promesso a tuo padre di proteggerti e non verrò meno alla parola data, stanne certa.
    Credo di aver già visto le donne dai lunghi capelli e quella dalla chioma multicolore, al contrario l’uomo possente vestito dalla pelle di lupo mi è nuovo, ma sento di potermi fidare. Rivolgo a tutti loro un sorriso accennato d’intesa.




    “Oggi non combatteremo, non è ancora il tempo, diamoci modo di… riassestarci, qui siamo al sicuro. Per chi volesse allenarsi c’è il campo dietro le tende, la tenda di fianco abbonda di viveri e le botti traboccano di luppolo e sidro. L’acqua del lago è rigenerante, avrete ristoro immergendovi in esse e per… le signore, c’è una zona più appartata in una tenda, se desiderano un bagno senza occhi indiscreti. Ryuk, son certo di non dover sprecare parole con te. Bene… se volete pormi domande, sono a vostra disposizione, altrimenti prendete pure confidenza con la vostra nuova casa, più tardi ci siederemo insieme a questo tavolo per parlare ancora e riempire i nostri stomaci”




    Sorrido loro ancora una volta, prima di congedarmi nella mia tenda.


    Turnazione libera


  5. #5
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Ryuk Leithien

    Culi… belli tondi ed alti
    Culi fasciati da abiti che nascondono sottane sottili
    Culi che ballano in una danza di gambe, che si muovono ad un ritmo cadenzato in una fuga disperata.


    Come sono poetico!
    “Eheh” mi lascio sfuggire una risata, appena Mr Mutande di Ferro rientra nella sua tenda, può sembrare che io gli stia facendo il verso e non è del tutto sbagliato, più che altro mi diverte tanta serietà, mentre mi lascio andare ai ricordi delle sinuose curve, le quali hanno riempito i miei occhi la notte appena trascorsa.
    Culi…


    Sì, ho scelto bene con chi schierarmi, decisamente.
    Credo proprio che farò amicizia… sì, sì… anche con quella graziosa fanciulla dalla pelle d’ambra. Questa notte mi son fermato a rimirarla per lungo tempo, quando Drako l’ha portata qui, i miei occhi l’hanno adocchiata subito.


    Fortuna vuole che la mia tenda, mi offra piena visuale sull’infermiera, ma mi son avvicinato un po’, giusto per guardarla meglio, è molto giovane, ma non mi son mai posto il problema dell’età.
    Mi volto di lato e solo ora metto a fuoco l’uomo accanto a me.


    “Hei, tu sei quello dei cavalli! Ero presente quando ti hanno condannato e Drako è intervenuto in tuo favore, lo hai seguito qui per questo motivo? Mi sembri messo bene, sei robusto… son certo che sarai più che utile in battaglia”
    Sempre se non ti piazzerai sulla traiettoria di qualche mio tiro.
    “Tu… dico a te Toro seduto, parli la mia lingua? C.a.p.i.s.c.i c.o.s.a d.i.c.o?”


    Ah… anche questo tipo è bell’armadio, daremo del filo da torcere a quelle signorine capeggiate da quell'effeminato di Efrem Targaryus, peccato non averlo accoppato prima in qualche battaglia. Invece con Lantis… voglio divertirmi un po’… taglierò teste e braccia, scarnificherò ogni suo soldato, strapperò le vesti ad ogni sua ancella, mi abbandonerò ai piaceri della carne con Esperin ed in fine... lo ucciderò accanto la statua di sua madre. Ma ora... penso a divertirmi un pò, il piacere è un dovere!


  6. #6
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti



    Confusione, nella mia testa c’è solo tanta confusione, non riesco a percepire la realtà, mi sento come se fossi in un vortice, dove tutto gira all’impazzata.
    L’accusa a Drako di altro tradimento, la sua condanna a morte e infine la fuga dal castello, tutto questo non può essere reale, voglio svegliarmi da questo incubo.
    Purtroppo non c’è nessun incubo da cui svegliarsi, è tutto assolutamente e dannatamente reale.
    Come ha potuto il principe Lantis fare questo al suo primo cavaliere, non che grande amico? Come ha potuto credere alle parole della regina? Niente di tutto questo ha senso.




    << Vorrei richiamare la vostra attenzione per qualche istante>>
    , la voce di Drako risuona forte in tutto l’accampamento, alzo la testa e mi avvicino a lui assieme agli altri, lo fisso attentamente, sono certa che gli ultimi avvenimenti l’abbiano ferito nel profondo, ma nei suoi occhi posso leggere coraggio, fierezza e determinazione.



    <<Avete fatto la vostra scelta e ve ne sono grato. Alcuni di voi hanno messo a rischio la propria vita per trarmi in salvo, nella notte appena trascorsa e questo mi ha riportato alla mente molte cose. Ma… non sono qui per tediarvi, non ho intenzione di pronunciare grandi discorsi per prepararvi alla guerra, perché in cuor vostro, son certo, che ne avete la piena coscienza. Vedo nei vostri occhi una fiamma che arde, fatene la vostra arma più grande, anche quando giungeranno i momenti di crisi… perché questi verranno e non voglio mentirvi, probabilmente saranno devastanti. Ma noi… fratelli e sorelle da oggi possiamo considerarci una famiglia, possiamo contare l’uno sull’altra e sosterrò ognuno di voi, come sono certo che voi stessi farete con me. Chi vi parla non è un condannato a morte, non è colui che ha difeso per una vita intera i propri carnefici, ma è un uomo… un uomo che vede un futuro prospero per tutti noi, per questa famiglia e per chiunque voi vogliate difendere. Considerate questa la vostra nuova casa, ci riprenderemo presto Dohaeris, prepariamoci alla guerra. Si vis pacem, para bellum>>


    Non amo particolarmente combattere, odio la violenza, ma non abbiamo scelta, questa è una giusta causa, non possiamo permettere che il principe Lantis continui a seminare terrore nel regno. So che ci aspettano giorni duri, ma non mi farò scoraggiare devo essere forte, per me, per i miei compagni, per Drako, per Dohaeris.
    Approfitto del tempo libero che il nostro capitano ci ha concesso, per farmi un bagno ristoratore, l'acqua fresca sulla pelle mi da sollievo, mi sento rigenerata.



    Sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta, l'unica cosa che mi dispiace è di essermene andata senza dire una parola a Cassy, so che lei non potrà mai capire, non so se mi perdonerà mai, forse un giorno...
    Scuoto la testa come a scacciare i pensieri tristi, esco dal catino e mi asciugo.
    Vorrei andare da Drako per vedere come sta, ma credo che ora abbia bisogno di stare solo, magari ci andrò più tardi.
    Dopo essermi rivestita mi dirigo verso la dispensa, prendo del sidro, e qualcosa da mangiare e mi avvio verso l'infermeria per vedere come sta la ragazza che Drako ha incontrato la scorsa notte.



    << Ciao, io sono Larieth, posso entrare? Volevo sapere come stavi, ti ho portato qualcosa da mangiare per rimetterti in forze.>>
    Ultima modifica di saphira_84; 18th October 2014 alle 12:05

  7. #7
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Eowyn Nieninque

    Non credo di aver mai avuto così tanto coraggio in vita mia. Unirmi a una giusta fazione e combattere, mi chiedo se io sia pronta a entrare in battaglia ed a sconfiggere il nemico."Sangue delle altre fazioni si riverserà sulle mie mani" sussurro guardandomi le mani. Sarò pronta ad avere sulla coscienza del sangue?Infin dei conti combatto per la pace .
    Il mio flusso di pensieri viene interrotto da Drako che inizia un un discorso di incoraggiamento.
    <<Avete fatto la vostra scelta e ve ne sono grato. Alcuni di voi hanno messo a rischio la propria vita per trarmi in salvo, nella notte appena trascorsa e questo mi ha riportato alla mente molte cose. Ma… non sono qui per tediarvi, non ho intenzione di pronunciare grandi discorsi per prepararvi alla guerra, perché in cuor vostro, son certo, che ne avete la piena coscienza. Vedo nei vostri occhi una fiamma che arde, fatene la vostra arma più grande, anche quando giungeranno i momenti di crisi… perché questi verranno e non voglio mentirvi, probabilmente saranno devastanti. Ma noi… fratelli e sorelle da oggi possiamo considerarci una famiglia, possiamo contare l’uno sull’altra e sosterrò ognuno di voi, come sono certo che voi stessi farete con me. Chi vi parla non è un condannato a morte, non è colui che ha difeso per una vita intera i propri carnefici, ma è un uomo… un uomo che vede un futuro prospero per tutti noi, per questa famiglia e per chiunque voi vogliate difendere. Considerate questa la vostra nuova casa, ci riprenderemo presto Dohaeris, prepariamoci alla guerra. Si vis pacem, para bellum>>



    Mi guardo un po' attorno,ci sono molte donne con cui spero di fare conoscenza , e diversi uomini di cui uno con delle splendide pelli di lupo. Sciolta la 'riunione' esploro un po' il campo.Nell'infermeria scovo una giovane donna ,che prima non era con il resto del gruppo, distesa a riposare. Mentre un' altra dai capelli azzurri le domanda qualcosa ma sono troppo distante per capire .



    Mi presenterò a loro più tardi. Continuo la mia passeggiata e mi ritrovo nel campo d'addestramento . Inizierò ad allenarmi presto, se devo combattere voglio farlo bene.



    Mi avvicino ai bersagli e passo la mano su quei cerchi concentrici. Mi fermo con il dito al punto più piccolo e successivamente nel punto in cui si trova il cuore.
    "Colpirò proprio qui" sussurro.



    Ultima modifica di stella56757; 19th October 2014 alle 18:06 Motivo: Aggiunte le foto ^^


    Said where you goin’ ?what you gonna do? I been lookin’ everywhere I been lookin’ for you

    Eowyn

  8. #8
    sim dio
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti

    Zagarth Sovengard

    Avete fatto la vostra scelta e ve ne sono grato. Bla bla bla bla. Bla bla bla? Bla bla bla! Chi vi parla non è un condannato a morte, non è colui che ha difeso per una bla bla bla famiglia e per bla bla bla.Bla, bla bla bla. Bla. Si vis pacem, para bla bla bla
    Guardo Drako, accigliato. Santi numi quante chiacchiere! la sua Logorrea è altamente fastidiosa... se non lo conoscessi gli staccherei subito quella linguaccia dalla bocca così da farlo tacere. Magari l'arrostisco, così da mangiarla. Chissà, sarebbe un pasto appetitoso?


    Naaaah, suvvia, non sono così cattivo d'altronde. Mi ha salvato la pelle, non farei mai e poi mai del male all'ex Primo Cavaliere... e pure se volessi non mi converrebbe. Ma sono un tipo a posto, perché pormi queste sciocche domande da malati mentali?!
    Però. Però però però. Si, insomma, c'è un però. L'accampamento non è niente male... certo, ci troviamo nel bel mezzo del nulla e con tante belle fate turchine nei dintorni... ma quella prima cosa stava facendo per terra? stava contando le formiche? oibò, che bei capelli... con quelle ciocche ci ricamerei una bella trapuntina, o magari la nuova sacca per il mio vecchio Winterhold. Comunque, devo ammettere che l'idea di vivere per il momento tra queste tende non mi dispiace affatto. Insomma, cosa ci manca? abbiamo delle belle donne, un campo d'addestramento, un'infermeria, un lago, il lavatoio e, udite udite... una dispensa traboccante di leccornie e LUPPOLO. Cioè, avete capito bene? Luppolo! Come dicevo, è proprio una manna dal cielo, non poteva capitarmi di meglio.
    Non faccio in tempo a destarmi dai miei pensieri così da andare in dispensa a sbronzarmi a dovere che il tipo con gli occhi da serpe vicino a me comincia a parlarmi.


    Dice di avermi già visto con quei cavalli strepitosi. Poi da aria ad altre parole a mio parere di poca importanza e che sto poco ad ascoltare, ormai ho il pallino del Luppolo, e nessuno riuscirà a schiodarmelo dalla testa. <<Si si, sono proprio io il tizio dei cavalli. Notasti anche tu la loro folta criniera?>> rispondo con aria seria al tipo losco. <<Comunque piacere, sono Zaghart. Per gli amici Zaghy>> aggiungo. Zaghy. che soprannome figo!
    Tu…dico a te Toro seduto, parli la mia lingua? C.a.p.i.s.c.i c.o.s.ad.i.c.o?chiede occhi di serpe scandendo bene le parole ad uno straniero dai piedi scalzi, ma dubito riceverà risposta.


    Quella testa di lupo... però, niente male. Deve essere assolutamente mia, magari prima o poi riuscirò a prendermela. <<Comunque, straniero, bello il tuo copricapo, complimenti. Per caso abbaia?>> chiedo a mia volta, fingendomi interessato, trattenendo una risata.


    Si, lo sto letteralmente prendendo in giro, ma non lo vedo tanto sveglio da comprendere ciò. <<Comunque c'è del Luppolo che ci aspetta, cosa aspettiamo?!>> dico ai due con finto entusiasmo, pur sapendo che -se verranno in dispensa con me- non gli lascerò neanche una misera goccia.
    Prima il Luppolo, poi il dovere, gente. C'è poco da fare.

  9. #9
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti




    Fuoco.
    Un fuoco interno, alimentato dalla mia stessa rabbia, brucia il mio corpo e la pelle è ormai incandescente.
    Fiamme.
    Lingue di fuoco divampano sulla spada che stringo tra le mani, fiamme vivide come il mio dolore.
    Poi l'arma si scioglie, si liquefa e gocce vermiglie piovono sul suolo.
    Sangue.
    Rigoli di sangue colano dalle mie mani su tutto il corpo, fino ad inzupparmi l'abito.
    Morte.
    Il cadavere trafitto dalla mia spada giace a terra: sono un assassina? Sono un assassina.







    Mi chino sul corpo del vecchio, ma non è più il vecchio stregone, è Mel che si alza e mi bacia con passione, come non ha mai fatto prima.





    Iniziamo a correre nel prato fiorito tenendoci per mano, col vento che gioca con i nostri lunghi capelli.




    <<Ciao>> Una voce lontana, proveniente da un altro mondo, mi distrae.




    <<io sono Larieth>> "Larieth? Non ho mai sentito questo nome..." Apro gli occhi e vedo una ragazza con lunghi capelli azzurri e strani simboli sul volto.
    <<posso entrare? >> "Entrare? Dove? Non sono più nella radura? E dove è finito Mel?" Mi guardo intorno e scopro di essere in una tenda, coricata su un giaciglio di paglia.
    <<Volevo sapere come stavi, ti ho portato qualcosa da mangiare per rimetterti in forze.>>
    <<Ciao>> dico confusa.



    <<Io sono Elen, ma potete chiamarmi El... Prego, accomodatevi!>> - le faccio cenno di entrare e intanto mi metto seduta.
    <<Questa è casa vostra? Ricordo la radura... la battaglia... - dico con un velo di tristezza - Come sono finita qui?>>
    In attesa di una risposta noto la caraffa che ha in mano la ragazza <<Potrei avere qualcosa da bere? Ho la gola secca...>>
    Penso di potermi fidare di lei e, appena bevuto, le chiederò informazioni sul posto.








    Ultima modifica di albakiara; 26th October 2014 alle 16:07

  10. #10
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reietti






    La prima notte trascorsa nell'accampamento non è stata delle migliori. Per carità... non mi lamento certo dell'alloggio, infatti, per la prima volta nella mia vita, ho uno spazio tutto mio: una tenda ariosa in cui potermi rifugiare da sola, con i miei pensieri ed un comodo giaciglio in cui potermi concedere un po' di sano riposo.
    Finalmente non sono più costretta a dormire in una stanza umida e maleodorante, circondata da un branco di maschi che tentano, nel migliore dei casi, di tagliarti la gola alla prima occasione, rannicchiata, nel vano tentativo di scaldarmi, su un gelido pavimento di pietra... No... non è l'alloggio il mio problema...



    Mi sollevo lentamente per mettermi a sedere: è inutile continuare a tentare di dormire... non ho riposato bene stanotte e pretendo di riuscirci adesso?



    Ora che il sole è alto nel cielo, sicuramente quel tipo, quel Drako, ci riunirà da qualche parte per farci una sorta di discorso di incoraggiamento... non è forse questo che fa un vero leader?
    Un capo saggio e giusto... non ho mai conosciuto un uomo con simili caratteristiche nella mia vita... di solito sono tutti mossi da un desiderio di sangue, proprio come quell'Efrem. Quando capiranno che l'unico modo per riportare la pace è abbandonare quell'inutile brama di vendetta? Quando comprenderanno che il popolo è stanco del sangue, della rabbia, delle grida, del terrore?
    Forse sono solo una povera illusa. Forse il mondo non cambierà mai perché ci sarà sempre un movente per cui odiarsi, ricorrere alle armi ed ucciderci tra noi.

    "Stupida, stupida Niniel" sussurro a me stessa alzandomi in piedi.

    Non è questo il momento per perdersi in futili utopie.

    "Vorrei richiamare la vostra attenzione per qualche istante"

    "Come volevasi dimostrare. Andiamo a sentire cos'ha da dire" - sentenzio prima di abbandonare la mia tenda per recarmi nel punto di incontro.



    I raggi del sole sono accecanti ed istintivamente porto una mano sugli occhi, nel tentativo di abituarli a tutta questa luce. Pochi passi e la mia attenzione viene rapita dalla giovane donna dalla folta chioma argentea: non conosco il suo nome, ma a quanto pare non si è ancora ripresa visto che dorme ancora. Chissà che bella sorpresa avrà al suo risveglio: aprire gli occhi e ritrovarsi in un luogo sconosciuto, circondata da gente sconosciuta.



    Passo lentamente dietro ad Elwing, attenta a non fare il minimo rumore onde evitare di interrompere il monologo del capo (non sia mai gli venisse in mente di rivolgermi qualche domanda perché sono arrivata per ultima... non ho decisamente voglia di perdermi in chiacchiere...) ed ascolto con attenzione le sue parole:

    "Avete fatto la vostra scelta e ve ne sono grato. Alcuni di voi hanno messo a rischio la propria vita per trarmi in salvo, nella notte appena trascorsa e questo mi ha riportato alla mente molte cose. Ma… non sono qui per tediarvi, non ho intenzione di pronunciare grandi discorsi per prepararvi alla guerra, perché in cuor vostro, son certo, che ne avete la piena coscienza. Vedo nei vostri occhi una fiamma che arde, fatene la vostra arma più grande, anche quando giungeranno i momenti di crisi… perché questi verranno e non voglio mentirvi, probabilmente saranno devastanti. Ma noi… fratelli e sorelle da oggi possiamo considerarci una famiglia, possiamo contare l’uno sull’altra e sosterrò ognuno di voi, come sono certo che voi stessi farete con me... "



    "E sosterrò ognuno di voi, come sono certo che voi stessi farete con me"... Queste ultime parole iniziano a rimbombarmi in testa: sostenersi a vicenda. Chissà perché ma era proprio questo che mi aspettavo da Belial ed invece... Mi ritrovo nuovamente a fare i conti con la mia ingenuità: la sete di vendetta di quell'uomo è smisurata... come ho potuto pensare, anche solo per un momento, che avrebbe rinunciato al suo scopo? Che mi avrebbe ascoltata? La vendetta è come un veleno: ti consuma lentamente.
    Spero riuscirà a sopravvivere in questo caos... sicuramente ce la farà... è un abile combattente ed un uomo forte e caparbio... ma sì... fatti suoi! Non ho intenzione di perdere anche solo un altro minuto di sonno per colpa sua!
    Ho imparato a mie spese che cercare di condurre qualcuno sulla via della ragione è, quasi sempre, una battaglia persa. Se dovessi incontrarlo di nuovo, e sono certa che succederà, mi limiterò a fare un ultimo tentativo... convicerlo ad abbandonare questo bisogno venefico di vendetta, ma se le sue intenzioni non dovessero lasciarmi altra scelta... non esiterò.
    Mors tua vita mea.
    Soltanto quando vedo Drako darci le spalle ed allontanarsi silenziosamente verso la sua tenda, torno alla realtà.
    Ok, lo ammetto, mi sono persa l'ultimo pezzo del discorso, ma sono convinta che Elwing mi farà sicuramente un breve riassunto.
    A proposito di Elwing... forse dovrei domandarle se ha voglia di allenarsi un po' con me.
    Dopotutto, al momento, è la sola di cui posso fidarmi.

    Per quanto riguarda i maschi non ne parliamo proprio: escludendo il capo, c'è un tizio strano e taciturno avvolto in una morbida pelliccia di lupo;



    A seguire c'è una specie di depravato che ha passato la serata a fissare i vari posteriori femminili presenti nell'accampamento, ieri, (crede che non mi sia accorta di niente? Oppure è talmente pieno di sé da non curarsi minimamente di ciò che ognuno di noi può pensare sul suo conto? Sarà meglio per lui se terrà le mani in tasca o, comunque, molto lontane da me. Com'è che si dice? Stai diverse miglia lontano dal mio culo!) ed a puntare quella ragazzina priva di sensi in infermeria...



    ...infine "Zaghi"... ma che razza di tipo è uno che accetta veramente di essere chiamato in quel modo?



    Per quanto riguarda la fauna femminile, ancora non sono riuscita a farmi un'idea: sembrano così innocenti e giovani... hanno idea di cosa significhi togliere la vita a qualcuno? Di cosa si prova?





    Ancora una volta ho lasciato che la mia mente si concedesse il lusso di divagare, quindi mi sono resa conto solo ora di essere rimasta sola con questi tre soggetti.

    Dopo aver, inavvertitamente, ascoltato uno stralcio dei loro discorsi, decido che è meglio allontanarsi per dedicarmi a qualcosa di utile. Elwing non è più qui quindi, forse, è tornata nella sua tenda... sarà meglio andare a chiamarla per proporle questa sessione di allenamento. Una delle tante, ahimé.

    Nel tornare indietro, verso "il dormitorio", noto che una delle due giovani donne dai capelli turchini sta dicendo qualcosa... tipo un: "...io sono Larieth. Posso entrare?"



    Deduco che la ragazzina abbia finalmente aperto gli occhi... bene. Almeno sappiamo che sta bene e che, almeno per ora, l'infermeria non sarà più necessaria.

    "Ehi, Elwing, ci sei? Posso entrare?"



    Se la troverò nella sua tenda, come penso, ok, altrimenti proverò a cercarla altrove per sapere se vuole allenarsi con me o meno.







    Ultima modifica di valuccia85; 26th October 2014 alle 12:02

 

 
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