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  1. #991
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Sfoglio le pagine del libro "Le fiabe di Beda il Bardo" distrattamente, cerchiandone con la piuma d'oca alcune lettere qua e la per comporre delle frasi e parole, buttando un'occhio di tanto in tanto agli scontri.
    Il trio di combattenti sulla sinistra sembra aver finito di lottare, stanno passando alle cure, mentre dalle parte opposta si sviluppa uno spettacolo interessante: il capitano flambè deve essere ancora sotto qualche influsso calorifero, e il sangue concentratosi verso la zona del cervello principale, cominciando a tastare lady Feralys un pò ovunque.
    Vedo il ghigno soddisfatto della strega, e non posso che ridere a squarciagola nel comprendere immediatamente che qualsiasi cosa stia succedendo, è opera sua.



    Chiudo il libro sinceramente divertita:
    <<Forza Capitano! Avrà perso Amaranthis, ma è la sua occasione di prendersi almeno Asshai!>>



    Il soldato sembra non sentirmi, confermandomi di essermi sotto un qualche incanto (aura di tenebra, charme o qualche filtro? escluderei la prima...). Comincia a spogliarsi dell'armatura fumante, mostrando alcuni lembi di pelle del torace che non sono riusciti a sfuggire alle fiamme, poi stacca anche la parte inferiore dell'armatura rimanendo solo con i calzoni, inchinandosi alla lady rossa, che per tutta risposta lo spinge con il suo tacco a terra poggiandoglielo sulla fronte.
    Che spettacolo, ridacchio....venire in armeria è stata decisamente un'ottima idea!



    La principessa mi raggiunge mentre sorregge il Decimo Idra, che a quanto pare non ha un minimo d'amor proprio per la sua neo posizione.
    Lady Esperin mi chiede di raggiungerla nella sala da pranzo, immagino già cosa voglia chiedermi, per cui mi alzo chiudendomi il libro sotto la braccio e lasciando li la sedia, seguendola al piano inferiore.



    La giovane da ordini di servire la cena, io chiedo subito del vino ed insieme ci accomodiamo. Poso il libro sul tavolo, mi guardo intorno per accertarmi che non ci sia nessuno ad ascoltare, servi a parte, per i quali terrò sempre un tono bassissimo, di sussurro appena, mentre lo spadellare delle posate e dei piatti che producono i servi coprirà anche il lieve vociare:
    <<Non è il momento adatto...e non ho l'ordine di parlarvene, per cui....vi dirò tutto! Il male è incurabile, ma sono riuscita a capire di cosa si tratta. La notizia buona (per voi) è che l'avvelenatore aveva effettivamente come obiettivo solo Vostro padre, sembra una vendetta alquanto personale. Che Voi sappiate il Re era in diniego con qualcuno in particolare?>>


  2. #992
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Continuo a respirare a grandi boccate rumorose, non potrò resistere a lungo, nonostante la sua pelle sia bruciata in superficie Aiden non molla la presa sul mio collo, anzi continua a stringere di più, sempre di più: la mia unica speranza è che lo charme faccia effetto.
    Mi costringo a resistere ancora un pò e poi sarà tutto finito, in un modo o nell'altro.
    Poi, quasi all'ultimo, la scintilla assassina che vedevo nei suoi occhi fino a qualche attimo fa, si trasforma in una mite fiammella di desiderio: desiderio di me, del mio corpo. Finalmente!
    Il comandante scioglie il nodo dalla mia trachea e le sue mani ruvide e cosparse di bolle e vesciche scivolano sul mio corpo donandomi sensazioni contrastanti, piacere per quel contatto fisico bramato da tempo, e ribrezzo, a causa delle pustole e della pelle bruciacchiata che emanano un olezzo nauseabondo. Libera di respirare, senza pensarci pongo la mano sulla sinistra per accarezzare la gola come a sincerarmi che sia tutto a posto: deve avermi lasciato dei segni, lividi, a testimonianza della sua volontà di porre fine alla mia vita lentamente e gustando ogni secondo in meno che mi restava da vivere.


    Lo vedo ai miei piedi, è così che deve essere; si spoglia, mostra il petto nudo ancora bianco, non c'è traccia di fuoco lì dove era protetto dall'armatura, mi guarda con la consapevolezza di chi sa che ha sbagliato e chiede disperatamente di essere punito per meritare il perdono: non so ancora se te lo meriti tutto.
    Tutto va come avevo detto e Aiden adesso è a terra inerme, alla mia mercè: potrei fargli quello che voglio, ma no, non ho altre intenzioni con lui, aspetterò che si riprenda e, se vorrà, continueremo lo scontro. Mi guardo intorno e noto la septa che mi osserva con quegli occhietti inespressivi: maledetta, non sai mai quello che pensa e questa cosa mi da ai nervi!


    Lo scontro tra inetti dall'altro lato della stanza si è concluso ed è rimasto solo Gildas, imbambolato come un salame, insomma tale e quale a come è di solito, lady Cassandra e la principessa sono andate via. Scavalco Aiden ancora a terra, mi sorride beffardo, ironico, non posso non sorridergli a mia volta e mi ritrovo col fragile Gildas a pochi passi. Sarebbe troppo bello farne un'altra delle mie marionette, ho gradito molto il suo spettacolo alla cena di qualche tempo fa ... Il pensiero mi sfiora, ma è un attimo. Mi avvicino a lui lentamente, come il cacciatore con la sua preda, non voglio che si spaventi e mi scappi via, questa piccola meraviglia della natura. Lo guardo, la chioma rosso fuoco, la maschera, l'abito in tinta con il resto: spenderà più tempo della regina Lumen a guardarsi allo specchio.


    "Sir Demonar" - parla alle prede per tranquillizzarle - "Non abbiamo ancora avuto modo di conoscerci bene." - mi avvicino sempre di più, girandogli attorno, in modo da tenere d'occhio anche Aiden - "Ditemi, cosa vi ha spinto ad unirvi in seconda battuta alla causa dei reali? Avete per caso un secondo fine?" - sono su di lui adesso e ... o al diavolo, mi diverto troppo ad essere meschina!


    Dovrei riuscire ad afferrarlo, sono piuttosto veloce, e costringerlo a guardarmi negli occhi, poi espanderò la mia aura di tenebra concentrandomi su di lui e nessun altro e gli dirò: "Gildas, io vi faccio paura? Scommetto di si ed allora non fatemi arrabbiare, potrei diventare molto pericolosa. Guardatemi, sono una pantera pronta a ghermirvi tra i miei artigli se non mi direte tutta la verità su di voi e sulla vostra famiglia. Cosa ci fate qui? E' evidente che non avete nessun interesse alla causa dei Raeghar, e allora per chi o che cosa combattete? Avete un segreto che custodite gelosamente nel vostro cuore? Parlate con me, confidatevi, o la mia ira sarà devastante." - nel mentre scalderò le mie mani, ancora salde intorno a lui, giusto per dargli un piccolo assaggio del mio fuoco, non voglio bruciarlo, non ancora, potrebbe avere del potenziale. Sono curiosa di sentire cosa avrà da dire il mio piccolo fenomeno da baraccone.


    *Aura di tenebra
    #Esperto -
    Infonde paura: Il cuore palpita più velocemente, si ha un profondo fastidio e soggezione


  3. #993
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Non ho dubbi: Adamantia ha giocato con la mia mente usando lo Charme.


    Non è la prima volta che mi succede, spesso e volentieri i miei avversari hanno utilizzato il mio corpo come se fosse una marionetta, è stato ingenuo da parte mia guardarla dritto negli occhi... ma come potevo sapere? Chi altro ne è a conoscenza, qui alla Torre? Lo Charme è un potere pericoloso, sia dentro che fuori la battaglia. E nelle mani di una donna come Adamantia può essere mortale. Avrei dovuto immaginarlo, in effetti, che una vipera come lei fosse in grado di soggiogare la volontà altrui... Ho sempre pensato che ci volesse un'indole particolare per apprenderlo, e questa novità non fa che confermarlo.

    Ancora steso a terra, seguo con gli occhi la Feralys, che va ad importunare il giullare. Povero, povero Gildas... gli sta facendo il quarto grado! Vorrei alzarmi e senza pensarci troppo appoggio la mano aperta a terra, e automaticamente stringo i denti per il dolore: escludendo petto e ventre, tutto il resto del mio corpo è ricoperto da ustioni più o meno gravi. Le mani e il viso sono quelli conciati peggio, dato che non erano coperti da alcunché. Gli arti, invece, sono solamente bruciacchiati, probabilmente a causa del calore accumulatosi all'interno dell'armatura. Niente da fare, conciato così non andrò lontano... Torno a stendermi, poggiando il capo a terra, e dopo aver chiuso gli occhi comincio a concentrare ogni mia energia nei pressi del cuore, fonte della mia forza vitale.

    Difesa e recupero: Esperto - Rigenerazione
    Ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)
    Un caldo involucro di pura luce lo avvolge, involucro che piano piano sento espandersi verso ogni organo del mio corpo, in ogni arteria, in ogni vena, fino a riaffiorare sulla pelle. Il calore avvolge le mie carni come un affettuoso abbraccio, che lascia dietro di sé solo un confortante tepore. La pelle morta lascia spazio a nuova vita, le ferite si rimarginano e il dolore lentamente sparisce. Mi sono sempre chiesto, fin dalla prima volta che la utilizzai, perché la mia cura abbia proprio questo colore. Come può nascere dalla mia anima oscura, tipica di ogni stregone, una luce così candida? Un Urthadar con la Rigenerazione... Lucian "il giusto" ne sarebbe felice. Sorrido tra me e me, divertito, mentre mi rimetto in piedi e mi sistemo i pantaloni. Butto un occhio sull'armatura ma decido di non indossarla, probabilmente è ancora bollente, farò un salto in camera e indosserò qualcos'altro per cena. Faccio segno a un servo di portarla via e di riconsegnarmela lucidata, dimenticandomi casualmente di avvisarlo che dovrebbe scottare.
    <<Vedo che vi state divertendo, quindi non ho intenzione di disturbarvi>>, dico allegro alle uniche due persone rimaste in armeria. <<Adamantia, è stato breve, ma è stato un piacere misurarmi con voi>>. E poi abbandono la stanza, lasciando indietro la mia amica con il suo giocattolo.

    Mi dirigo velocemente in camera mia. Qui apro il cassettone e scelgo delle vesti comode, leggere, adatte per l'allenamento (non si sa mai) ma tollerabili anche in occasioni più o meno formali.


    Dopo aver finito di vestirmi, rimugino su che fare: è ora di cena, ma l'odore delle mie carni martoriate e bruciate mi ha decisamente fatto passare l'appetito. In armeria non posso tornare, e non mi va di visitare le terme (cosa che, stranamente, non ho ancora fatto: dovrò rimediare). Decido allora di recarmi in biblioteca, alla ricerca di un buon libro da leggere. Quale miglior compagnia di un libro, dico io?


    Una volta arrivato nel locale, noto immediatamente Cassandra. Avrà avuto la mia stessa idea? Vedo che non è conciata benissimo, perché non ha ancora usato la Rigenerazione?


    <<Buonasera, Cassandra>>, le dico con tono neutro, ma sorridendole: non so sinceramente come parlarle... pretenderà assoluta formalità, ora che è Primo? Oppure posso continuare a darle del tu? Beh, vedremo. <<Stai bene? Vedo che sei ancora ferita... ti curerei, ma sono a corto di energie. Posso però andare a prendere qualcosa in infermeria>>.


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  4. #994
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ​Aiden recupera la costituzione

  5. #995
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    La septa mi raggiunge in sala, rivolgendosi ai servi per far servire del vino di accompagnamento al pasto.



    Si accomoda accanto a me, poggiando il libro sul tavolo e guardandosi intorno. So che l'argomento è abbastanza delicato, e che non è il caso di parlarne senza essere certi che non ci siano occhi o orecchie indiscrete nei paraggi.



    Imito il suo gesto, osservandomi intorno, ma siamo fortunatamente sole ed il lieve frastuono provocato dalle padelle in cucina dovrebbe coprire le nostre parole.



    <<Non è il momento adatto...e non ho l'ordine di parlarvene, per cui....vi dirò tutto! Il male è incurabile, ma sono riuscita a capire di cosa si tratta. La notizia buona (per voi) è che l'avvelenatore aveva effettivamente come obiettivo solo Vostro padre, sembra una vendetta alquanto personale. Che Voi sappiate il Re era in diniego con qualcuno in particolare?>> mi dice con tono diretto, mentre comincia a mangiare in modo tutt'altro che consono all'etichetta, come solita fare. Il male è... incurabile. Infondo lo sapevo, me lo continuano a ripetere...dovrei essere ormai rassegnata all'idea di perdere mio Padre. Eppure...fa così male sentirlo, è come una pugnalata al petto ogni volta. La septa parla di una vendetta personale, no...fatico a crederci. Mio Padre è un ottimo Re, una persona buona, rispettata ed amata da tutti. Non credo sia possibile covare dell'odio giustificato nei suoi confronti, ed in tal caso non sarebbe certo dipeso da lui ma dall'ignoranza altrui. Le rispondo, sussurrando a mia volta <<No septa, sono certa di poterlo escludere. Chi ha fatto questo ha voluto certamente indebolire la sua posizione, non la sua persona. Mio Padre è un uomo come pochi>> e chi gli ha fatto questo pagherà con la vita, prima o poi.



    La septa divora velocemente il cibo nel suo piatto, mentre io stuzzico qualcosa con lo stomaco ormai chiuso, e poi torno a parlarle <<Forse... sarebbe più appropriato discuterne in giardino. Tra poco gli alleati scenderanno per consumare il pasto>> così dicendo mi alzo, e la septa mi segue in giardino. Cammino qualche minuto in silenzio, immersa nei miei pensieri, cullata dal rumore dell'acqua che scorre nella fontana, e poi decido di affrontare l'argomento nonostante l'angoscia per quanto potrei apprendere su mio Padre. Scruto intorno a noi per avere la conferma che non ci sia nessuno, poi, a bassa voce, le chiedo <<Dunque...ditemi septa, cosa avete scoperto?>>. La osservo, ansiosa di sapere tutto.




    *Post concordato con Maru per le azioni di Deirdre

  6. #996
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La Principessa mi aiuta a raggiungere la biblioteca, lasciandomi poi sola con i miei pensieri... devo recuperare le forze prima di usare la rigenerazione, ma ora sono seduta davanti ad uno scrittoio, il dolore è sì forte, ma cercherò di concentrarmi sulla lettera che voglio scrivere a mio fratello, magari riesco a distrarmi. Non posso raccontare gli avvenimenti della Torre, sarebbe come fare la spia al nemico, ma il mio cuore... penso di potergli aprire il mio cuore. Nonostante ora vesta i colori dell'odiato Targaryus, Andreus resta sempre il fratello che mi ha tanto compreso, che ho amato, che mi stava vicino. "Caro fratello". Inizierò così. Andreus è solo questo in questa lettera. Nient'altro. Fisso il foglio bianco dopo questa breve intestazione, non riesco ad avanzare, sono sentimenti e stati d'animo che non riesco a spiegare bene, che forse non ho ancora ben elaborato di mio. E poi... poi c'è quella richiesta del Reggente... Aiden entra in biblioteca e mi distoglie dai miei pensieri. Mi chiede della mia ferita, mi sembra preoccupato per me. Ho fatto bene, prima in armeria, a non agire istintivamente: come ho potuto pensare che Aiden fosse quel tipo di uomo che si fa usare come un giocattolo da Lady Ada? La donna ne sarà certo convinta di avere tutti gli uomini ai suoi piedi, ma non fa che ricevere smacchi. A vedere l'ottimo stato del comandante, infatti, posso dedurre che le ferite non erano così gravi e che è riuscito a curarsi perfettamente. Scommetto che ora c'è Lady Ada in ginocchio. "L'allenamento è stato molto duro, la Principessa era piuttosto grave... Sir Gildas è una vera furia" dico ridacchiando ma mi fermo subito, un lancinante bruciore alla gamba mi trattiene. "Sto recuperando le forze per usare la guarigione anche su di me, nel frattempo... ho pensato di distrarmi dalle ferite scrivendo per..." mi blocco, non è saggio dire ad Aiden cosa sto facendo, potrebbe non comprendere, fraintendere come ho fatto io in armeria con Lady Feralys. Non so se ha letto l'intestazione del foglio, ma lo ripongo via, cercando di pensare ad una scusa. "Per mio fratello, una lettera immaginaria, di sfogo. Non smetterò mai di cercare di riportarlo a casa" dico con un sorriso amaro sul volto. "Sicuramente, se avessi la testa di Targaryus da offrirgli, sarei più convincente" dico con sarcasmo. Un tono che non mi si addice, che non uso molto in questi contesti. So che questa mia prudenza è corretta, ma quel tarlo, quel fastidioso puntiglio che non gli sto dicendo tutta la verità mi fa sentire triste. Questo è il modo in cui vivo: un mondo in cui la verità è una cosa fraintesa, pericolosa, stupida. Oh dei, vegliate sulle mie azioni e perdonatemi, perchè tanto ancora avrò da essere prudente. "E' stata una giornata piena, solo oggi sono riuscita a realizzare la nomina di ieri e cosa comporta... tu invece? In armeria ti ho visto in difficoltà... Lady Ada è davvero... una donna per cui denudarsi" gli ripicco con simpatia, un tono gioviale che nasconde un po' di fastidio. Non mi piace l'atteggiamento di quella donna, non mi è piaciuto come si è comportata con il Principe e non mi è piaciuto come si stava comportando con Aiden. Ha combattuto coraggiosamente a Solumquae, per questo la rispetto, ma non condivido le sue movenze lascive. Sento che le energie stanno tornando, mentre attendo il racconto del duello del cavaliere con la strega di Asshai.

  7. #997
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    La servitù ci lascia sole con la cena in tavola, così entrambe cominciamo a mangiare.



    <<No septa, sono certa di poterlo escludere. Chi ha fatto questo ha voluto certamente indebolire la sua posizione, non la sua persona. Mio Padre è un uomo come pochi>>
    Osservo la principessa di sbieco rimuginando con il cibo in bocca: le faccio segno di "no" con la coscia di pollo che ho nella mano destra:



    <<Risposta sbagliata. Già solo per il fatto che Vostro padre è un Re, ha già metà della popolazione che lo vuole morto, sempre e comunque. D'altronde cosa potevo aspettarmi da Voi, non mi risulta abbiate mai partecipato ad un solo consiglio di Guerra o una riunione tra politicanti....dico bene? Probabilmente non avete mai assistito a nessun litigio che ha visto tra i protagonisti vostro padre, ma ve l'assicuro che....oh, se ci sono stati, mi ci gioco tutto il cerume che ho nelle orecchie!>> bisbiglio per poi bere una lunga sorsata di vino.
    La principessa si chiude in silenzio, così entrambe continuiamo a mangiare: credo stia cercando di rimuginare su qualche ricordo, quale voce sentita per i corridoi. La sua testolina da raeghar-mulo sta forse spaziando fuori dalla prateria: dovrebbe cominciare a vedere suo padre per l'essere umano che era, oltre che per il re di Dohaeris.
    Forze e Debolezze.



    <<Vostro Fratello se la prende comoda dal venire a ragguagliarvi sulla situazione vedo. Bella considerazione!>> ghigno allontanando il piatto da me. Che mangiata!
    Lady Esperin tossicchia piano, facendomi voltare verso di lei:
    <<Forse... sarebbe più appropriato discuterne in giardino. Tra poco gli alleati scenderanno per consumare il pasto>> enuncia alzandosi.



    <<Agli ordini!>> scimmiotto io seguendola nel gesto. Prendo il libro che porto con me dalla biblioteca e insieme ci dirigiamo in giardino nei pressi della fontana e con alla nostra sinistra la visuale del Glados, di modo da vedere subito i guerrieri arrivare nel caso.
    <<Dunque...ditemi septa, cosa avete scoperto?>> mi chiede accorata.



    Mi gratto il collo dietro la catena, cercando di pensare ad un riassunto più esaustivo:
    <<Le mie analisi hanno dimostrato senza ombra di dubbio che Vostro Padre ha ingerito il veleno, tramite cibo per la precisione. Il mio metodo è stato eluso perchè il veleno in se non provoca nessun danno principessa....>> come ho fatto con Lantis, le spiego brevemente come funziona il mio trucco sui veleni prima di continuare... <<...ma per entrare in azione esso ha bisogno di fondersi con un altro fattore, che è ciò che sta uccidendo davvero il re, ossia l'unica cosa che è sempre a stretto contatto con lui e che l'attentatore era sicuro che fosse sempre attiva...parlo dell'aura di luce. Ecco perchè non c'è cura: l'aura di luce fa parte dell'essenza del mago stesso, è come un'anima inscindibile dal corpo dell'incantatore.>> resto in attesa della sua reazione e in caso, di altre domande, anche su dubito ormai le interessi sapere di cosa era fatto il veleno e il resto...al massimo vorrà sapere "chi".


  8. #998
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Osservo attentamente il Primo mentre parla, prestando particolare attenzione a tutte le sfumature che le attraversano i volto.


    Allegria, dolore, dubbio, tristezza, ma poi ancora contentezza e leggerezza: il suo viso, così come il tono di voce, è estremamente espressivo. Vorrei curarla, ma sono davvero senza forze, potrei farei più danni che altro... Mi limito ad annuire quando mi racconta dell'allenamento, ho visto con i miei occhi che Esperin si è fatta valere ma a quanto pare anche sir Demonar non è stato da meno. Mi domando cosa stiano facendo in armeria, adesso, lui e Adamantia! Mi farò assolutamente raccontare tutto!


    Cassandra poi continua il suo discorso, dicendomi che, per distrarsi dalle ferite, sta sfogando le sue emozioni dedicandosi alla scrittura di una lettera indirizzata al fratello ribelle. Una lettera che però non leggerà mai, perché dalle sue parole mi pare di capire che non ha alcuna intenzione di inviargliela. Non fatico a crederle, Cassandra segue ciecamente gli ordini di Lantis ed è completamente dedita alla causa, ai suoi occhi inviare uno scritto al nemico equivarrebbe al tradimento. Guardo con affetto la donna, vorrei che mi parlasse di ciò che la tormenta, dei suoi problemi, di suo fratello. Lei si sentirebbe meglio e io potrei usare queste informazioni a mio vantaggio.


    Cambiando argomento, il Decimo Idra mi parla poi di ciò che è successo durante il mio allenamento con Adamantia. È forse gelosia, quella che colgo nella sua voce? La guardo, assottigliando gli occhi, ma poi le sorrido con allegria. <<Lady Ada... non ci avevo mai pensato, mi piace>>, dico teneramente: è un soprannome molto dolce e carino, che si adatta perfettamente al carattere così mansueto di Adamantia!


    <<Ho avuto modo di conoscere Adamantia, penso che tu e lei siate le persone con cui ho legato di più durante la mia permanenza qui alla Torre... Inizialmente mi tormentavano dubbi sulla sua fedeltà alla causa, confesso che mi sono avvicinato a lei per questo motivo... Non è stata una mossa onorevole, lo ammetto>>, guardo a terra, con finta umiliazione. <<Ma, conoscendola, ho compreso che la sua dedizione è solida quanto la nostra. Ha un modo di agire diverso dal mio, dal tuo, molto personale ed... eccentrico, eppure è efficace. Dalle una possibilità>>. Le faccio un occhiolino, Cassandra è un libro aperto, e proprio per questo se la cava così male in politica.

    Afferro una sedia e prendo posto vicino a lei, sperando di non disturbarla.


    <<Probabilmente è una domanda stupida, ma... ti manca molto? Andreus, dico>>. Cerco i suoi occhi, sperando di non trovarli tristi. <<Non ho mai conosciuto mio fratello, sono cresciuto da solo... non so cosa significhi amare qualcuno che è sangue del tuo sangue. Posso, però, aiutare almeno te... te l'ho già detto, hai il mio sostegno. Voglio aiutarti a riportarlo a casa, e a punire Targaryus... costi quel che costi>>. Cerco poi con lo sguardo il foglio su cui stava scrivendo prima, ma non lo aveva in mano? <<Perché non gli invii la lettera che stai scrivendo? Forse potrebbe cambiare qualcosa>>.
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  9. #999
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Le parole della septa mi hanno lasciato l'amaro in bocca... perchè Lantis non è venuto subito alla Torre per raccontarmi di quanto hanno scoperto? Ho diritto di sapere quello che sta succedendo a nostro Padre, eppure deve essere la septa ad aggiornarmi piuttosto che lui. Speravo che avesse cominciato a tenermi in considerazione, smettendo di trattarmi come una bambina...eppure non ha ritenuto prioritario venire da me. Ma...che stupida che sono, mi sto lasciando andare a questi ragionamenti sciocchi e senza senso. Lantis sicuramente sarà rimasto a vegliare su nostro Padre, o starà cercando di fare qualcosa per lui alla luce di quanto appena appreso. Non posso essere egoista, non è giusto. Quanto vorrei essere lì con loro, con la mia famiglia. Mi sento totalmente inutile qui, in questo momento, ad aspettare il susseguirsi di eventi che non posso controllare o manovrare in alcun modo.



    La septa si ferma, e dopo essersi grattata dietro la catena dell'anatema inizia a spiegarmi brevemente il risultato delle sue analisi. Presto la massima attenzione, per non rischiare di perdere qualche particolare <<Le mie analisi hanno dimostrato senza ombra di dubbio che Vostro Padre ha ingerito il veleno, tramite cibo per la precisione. Il mio metodo è stato eluso perché il veleno in se non provoca nessun danno principessa....>> mi illustra il metodo che mi ha insegnato da bambina per proteggermi dai veleni nel cibo solido e le motivazioni per le quali con mio Padre non ha funzionato.



    Ma quindi... aveva impartito tale insegnamento anche a lui, e probabilmente quindi a mio Nonno prima di Lui, generazione dopo generazione. Ciò non mi stupisce affatto, nonostante da piccola mi avesse detto il contrario e fatto giurare di non parlarne con nessuno per proteggere me stessa ed il mio ruolo <<...ma per entrare in azione esso ha bisogno di fondersi con un altro fattore, che è ciò che sta uccidendo davvero il re, ossia l'unica cosa che è sempre a stretto contatto con lui e che l'attentatore era sicuro che fosse sempre attiva...parlo dell'aura di luce. Ecco perchè non c'è cura: l'aura di luce fa parte dell'essenza del mago stesso, è come un'anima inscindibile dal corpo dell'incantatore.>>. L'aura di luce, il veleno si nutre della natura stessa della nostra razza. Un qualcosa di imprescindibile del nostro essere, di inevitabile... un veleno simile uccide in modo inesorabile un mago, per quanto possa essere potente come nel caso di mio Padre. Ma questo...questo vuol dire... NO!



    Torno con i ricordi alla notte passata da lui, all'angoscia ed alla paura che ho provato. Ai gesti che ho compiuto, le parole che gli ho pronunciato...e...quella maledetta aura, prima di addormentarmi al suo fianco. Io... io ho contribuito ad indebolirlo, a fargli del male? No... non posso crederci, non può essere così. Non posso essere stata così stupida! Mi porto le mani alla bocca, terrorizzata. Le mani mi tremano, mentre gli occhi diventano istintivamente lucidi. Sento le lacrime pronte a fuoriuscire, ma non devo... non devo mostrarmi debole, non devo scappare, non devo essere stupida. Mi giro di lato incrociando le braccia in vita, ho bisogno di un attimo per elaborare questa informazione.



    Io non pensavo...io non... non potevo sapere. Il suo peggioramento il giorno dopo...sono stata io. E' stata tutta colpa mia... non potrò mai perdonare la mia stupidità! Avrei dovuto prestare più attenzione...ma come potevo prevederlo, l'aura...la nostra aura, la nostra essenza, la nostra luce.



    Maledetto bastardo, lo troveremo e pagherà per queste ignobili azioni. Pagherà per questo dolore, e per ciò che ha fatto a mio Padre, al nostro Re.
    Torno a voltarmi verso la septa, con grande sforzo sono riuscita a regolarizzare il respiro ed a fermare in tempo le lacrime, anche se il mio sconcerto deve essere più che evidente dalla mia espressione.
    <<Siate più precisa septa, vi prego. Qualsiasi dettaglio, anche il più insignificante, potrebbe essere utile per individuare il colpevole. Suppongo abbiate parlato con mio Fratello, vi ha dettagliato l'evolversi del suo stato di salute? Avete potuto dedurne qualcosa di significativo sul quando e sul come sia successo? L'assassino...deve pagare per tutto questo!>> mio Fratello avrà trovato degli indizi riconducibili a qualcuno durante le analisi con la septa? Lo spero. Devo assolutamente parlare con lui.

  10. #1000
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Aiden mi parla di Lady Adamantia, sembra piuttosto in confidenza con lei, mi dice di darle una possibilità, che la sua fedeltà alla nostra causa è ben salda. Forse ha ragione, alla fine quando ci ho scambiato due chiacchiere prima di Solumquae, mi è sembrata una donna dallo spirito guerriero. Poi mi si avvicina, si siede accanto a me e con la dolcezza nella voce mi chiede di Andreus, se mi manca. La domanda dovrebbe infastidirmi, perchè l'argomento "mio fratello il ribelle" non è annoverato tra i miei preferiti, eppure quando Aiden mi racconta di non aver mai conosciuto il suo, di essere cresciuto da solo... questo suo interessamento, questa sua preoccupazione per me... ammetto che scalda il cuore. Sorrido per poi incupirmi, piego lo sguardo sulla mia gamba: nonostante il dolore sia prepotente, nonostante sia acuto come mille pugnali... non è nulla in confronto al cuore che sanguina per ciò che è successo alla mia famiglia. Concentro la mia aura nelle mie mani, fino a quando il bagliore azzurrino della rigenerazione non inizia a luccicare. Il calore del mio potere sulla pelle mi porta a rilassare i muscoli e a rispondere ad Aiden con un tono sereno. "Vengo dalla Terra delle Sirene, un arcipelago a nord, vicino la Terra dei Ghiacci. Gente di mare, gente dalle mani ruvide e dal cuore ancora più duro, gente che sa solo tornare a casa, nonostante conosce il mondo e lo esplora... naviganti con un legame indissolubile con la propria terra. In un posto così, non hai molte possibilità di familiarizzare con gli altri, conosci tutti, è vero, ma nessuno ti è veramente amico. Inoltre, mio padre mi ha addestrata alle armi sin da piccola, l'unica compagnia che avevo era quella di mio fratello. Ogni tanto ci faceva visita una ragazzina, anche lei ora nei ribelli, ma non ho mai legato con lei, è sempre rimasta un'estranea. Andreus, per me, non è solo carne della mia carne, sangue del mio sangue... Andreus è stato tutto il mio mondo laggiù. Quando siamo venuti alla capitale, quando ci siamo addestrati sotto Drako... è stato difficile sorreggere l'impatto. Sono cresciuta tra uomini, non è stato certo quello il problema, non ho avuto nessuna figura femminile nella mia vita dato che mia madre è morta dandomi alla luce, ma il dover "legare" con i miei compagni d'arme... il concetto stesso di compagno... mi era difficile da concepire. E' stato Andreus ad aiutarmi ad integrarmi, o comunque a sviluppare un minimo di socievolezza. Venuta qui alla Torre, il mio mondo si era improvvisamente allargato e mi sentivo come sulla fune di un funambolo... ma c'era la rete, c'era mio fratello sotto pronto a prendermi. Mi chiedi se mi manca... mi sento ancora su quella fune ma so che sotto non c'è nessuna rete. Inoltre, il motto della mia famiglia è "il dovere prima di tutto" e l'onta all'onore dei De Lagun di avere un ribelle tra noi non ci rende fieri. Mio padre... è un guerriero, ha sempre servito i Raeghar... per lui la lealtà è tutto... Targaryus ha strappato via ogni cosa, un lembo che non può più essere ricucito. Mi manca molto mio fratello, ma lì ad Amaranthis... non so se quello fosse ancora il mio Andreus. Targaryus gli ha traviato la mente, Andreus è un De Lagun, nell'amicizia ha sempre scorto un valore essenziale, basato su fiducia e lealtà. E' stato questo che Targaryus ha visto come una debolezza e di cui si è approfittato" espongo continuando la mia rigenerazione. Alzo lo sguardo, gli sorrido, purtroppo devo mentirgli, non posso minimamente accennargli della richiesta di Lantis. "Scrivere a un ribelle non è cosa che farei mai, anche se si tratta di mio fratello... anzi, sappi che quelle ferite che hai riportate ad Amaranthis, è come se fossero state inflitte a me. E' mio fratello, gli voglio bene come nessuno al mondo... ma ho quest'armatura addosso e lui un'altra, la cosa per me ha un'importanza essenziale. Devo iniziare a vedere le cose in un'ottica diversa, ora che sono Primo" dico con la fermezza nella voce. "Comunque, il disonore non è solo una cosa toccata ai De Lagun... anche famiglie onorevoli come Urthadar e Dreth sono state macchiate dalla presenza di due bastardi... paghiamo gli errori degli altri... non potevano che unirsi ai reietti... hai detto che ti occuperai tu della questione, ma volevo dirti che hai il mio aiuto, se ne necessiterai" commento amaramente. Di loro due non so molto, solo quello che è stato detto nelle riunioni, quindi ho ben riconosciuto il Boia della Luna cui sferrai un bel calcio negli zebedei. Non mi è mai piaciuto, quel depravato, non poteva che unirsi a dei traditori. Della ragazza invece non so nulla, a parte che domina il fuoco ed è una guaritrice. L'hanno descritta giovane, poco più di una bambina... ne ho pena, sarà stata anche lei traviata e ingannata dall'apparente bontà di Drako. Come biasimarla, ne siamo stati ingannati tutti. Non ne faccio una colpa per essere nati illegittimi, ma per lo meno dovrebbero improntare le loro vite a riscattare il loro sangue!

    Difesa e Rigenerazione
    Rigenerazione - Avviene tramite tocco: Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento )

 

 

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