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  1. #1161
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    Mi istigo a respirare, a concentrare l’aura di luce sul mio cuore e cercare di regolarizzare il battito o quantomeno farlo rallentare un pò per evitare di perdere i sensi ma sono troppo debole, me ne rendo conto, la mia aura non è forte a sufficienza... Sto quasi per arrendermi ed accogliere la morte quando le tenebre iniziano a diramarsi fino a dissolversi completamente, sbatto le palpebre e mi guardo attorno attonito, a quanto pare non sono l’unico in queste condizioni: alcuni ospiti sono svenuti, altri urlano, altri ancora si sono alzati sbattendo contro le pareti o abbracciandosi e… Sir Gildas…Dov'è? Se l’è data a gambe? Oh Dei, cosa ci avete mandato? Un folle ed un vigliacco: non oso immaginare cosa combinerà domani all’Auspex. Intimorito punto lo sguardo sulla figura del Gran Maestro che torna ad essere regolare, meno mostruosa e più umana, per quanto quest’essere possa definirsi come tale.



    Il gelo che sentivo si affievolisce lasciando solo un lieve brivido che mi percorre la spina dorsale, il respiro ritorna regolare, il corpo smette di tremare ed il terrore si placa lasciandomi scosso e spossato. Non sono ancora in me, mi sento sfinito come se avessi lottato senza sosta per un’intera settimana, ma mi rifiuto di restare in ginocchio...C’è il Leithien qui. In fondo mi è andata bene, forse anche troppo… Considerando il fatto che ho subito una delle leggendarie auree del Gran Maestro degli Stregoni sono stato fortunato a non essere morto per infarto. Mi alzo in piedi ed usando il dorso della mano asciugo le lacrime che mi bagnano le guance, intanto ascolto ciò che dice la Regina che ci informa di missive inviate a Kalisi direttamente dalla consigliera Niniel. Ed è assurdo! Questa storia sembra non avere una fine: teste sparite, attentati a future regine, tradimenti, segreti… E’ forse un brutto incubo? No... E' la realtà purtroppo, una realtà che non so come andrà a finire. Con ciò che dice il Lord però il mio sgomento diviene palese:<<[…] il veleno […]>>. Veleno?! Sgrano gli occhi e fissando sia il Reggente sia Lady Esperin scuoto la testa incredulo: ma di cosa sta parlando?



    Non vuole forse intendere dire che…Il Re è stato avvelenato?


    Il Comandante dà nell'immediato voce ai miei pensieri, <<È questa la causa del malessere del re? È stato avvelenato?>>, per poi informare il Lord circa i suoi sospetti verso Sir Doyle. Anche Lady Esperin, nonostante il malessere ancora visibile sul suo volto, interviene e consiglia di mettere in fermo anche il terzo consigliere, il mago Callien, dati i sospetti sui primi due ma, stranamente, non fa una parola sul veleno, non un commento o un segno di cedimento, come se ne fosse già a conoscenza… Come se si fosse rassegnata all’idea...



    Che non voglio pensare. Sono l’unico che qui si rifiuta ancora di crederlo? E’ un veleno e allora? Deve esserci un antidoto, c’è sempre! Inghiotto un groppone di saliva e mi mordo la lingua pur di non parlare: devo restare in silenzio. Lo sguardo del Principe però mi riporta sull'attenti: servono dei sali per Lady Alinor. <<Ai Vostri ordini>>, esclamo sicuro e facendo un leggero inchino mi dirigo rapidamente in infermeria.



    La ricerca dura per qualche minuto, l’agitazione mi fa tremare le mani ed ho difficoltà a concentrarmi... Ancora non riesco a capacitarmi di quel che sta succedendo... Se penso poi che il nostro buon Re sta morendo avvelenato sento salire una rabbia non indifferente: chi può essere tanto vile e subdolo per ucciderlo così? Il vociare in sala riunioni mi sprona però a muovermi: apro i cassetti, controllando bene le etichette, una dopo l’altra, fino a quando non li trovo. Torno finalmente in sala, proprio in contemporanea al discorso della Septa, passo la boccetta di sali aperta sotto il naso di Lady Alinor ed ascolto l'anziana che finalmente fa chiarezza sulla situazione: ci spiega l'origine del veleno,
    la correlazione con la mia razza, il modo in cui ha agito sul Re, la morte di una cuoca, la fortuna di Lady Esperin e l'impossibilità, almeno apparente, di creare una cura visto che le radici dell'Abgruntis si nutrono proprio dell'aura di luce. Sento attentamente anche la descrizione della reazione del mago Callien, una reazione alquanto sospetta non c'è dubbio: semplice fastidio o agitazione? La faccenda si complica ogni minuto che passa.Osservo Lady Esperin intenta a leggere alcune missive ed intanto continuo a cercare di far rinvenire la dama, <<Forza Lady Alinor… SvegliateVi>>, le sussurro appena continuando a mantenere la mia attenzione sui discorsi: deve riprendersi, non può dormire proprio ora.<<Lady Esperin, può riassumermi cosa dicono quelle lettere?>>, sento domandare d'un tratto dalla Septa, osservo d'istinto quei fogli di carta ed attendo incuriosito la risposta: spero vivamente sia qualcosa di utile...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 26th May 2015 alle 17:06



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  2. #1162
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Il senso di oppressione che, fino a pochi secondi fa, schiacciava il mio petto, sembra dissolversi lentamente.
    Il respiro torna regolare, il battito cardiaco riprende il suo naturale andamento, ma la fronte è ancora imperlata di sudore. E così... questa è la potente e sconvolgente aurea di Lord Leithien.
    Non credevo avrei potuto subirne gli effetti, non così presto almeno, in questo modo straziante.
    Il mio potere è veramente ridotto all'osso, se l'infinita oscurità che mi ha avvolta ha avuto il potere di ridurmi in questo stato. Mi consola constatare che non sono stata l'unica a subirne gli effetti.
    Ma... cosa cavolo combina la vecchia? O santo cielo, questa sì che è bella!



    Mi volto verso il giullare, con un accenno di sorriso dipinto sul volto, quando mi accorgo che... ma che fine ha fatto?! E'... sparito?!



    Alcuni sono svenuti, altri hanno gridato disperatamente e... ora che lo guardo bene... anche il Lord sembra... affaticato? Possibile? Liberare un'aurea devastante come la sua, deve costare un'immensa fatica... un enorme sforzo fisico e mentale, ma non credo possa indebolirlo... no... forse mi sbaglio.



    Con la testa ancora in subbuglio, provo a prestare attenzione alla mole di notizie che sta letteralmente investendo questa riunione: a quanto pare il Re è stato avvelenato.

    -Radice dell'albero di sangue e tenebra dell'Abgruntis. Caspita... mai sentito niente del genere. Ammetto che l'idea è veramente ingegnosa, quindi solo un esperto erborista od un competente alchimista avrebbe potuto metterla in pratica. Chissà chi è stato...-

    La sala si anima e molti iniziano ad esporre le proprie idee.
    A quanto pare questa presunta collaborazione tra la consigliera Niniel e Drako Kalisi ha creato un grande trambusto. Possibile che tutto ciò sia realmente accaduto? A quanto pare quelle pergamene ne sono la prova, eppure, non so perché, ma la semplicità con cui la Regina racconta di esserne entrata in possesso mi insospettisce parecchio. I gatti sono creature adorabili, ma... una mera coincidenza?



    Oppure, per qualche motivo che ignoro, la bella biondina stava tenendo d'occhio la consigliera?
    Teste sparite, un attentato alla vita della futura Regina, due consiglieri tenuti sotto chiave ed un altro appena convocato insieme a quel tale... quel Doyle.

    "Lady Esperin, può riassumermi cosa dicono quelle lettere?"

    Finalmente una domanda interessante. Sono curiosa anch'io di conoscere il contenuto di queste missive.
    Mentre sono in attesa di una risposta da parte della Principessa, seguo Sir Dreth con la coda dell'occhio e lo vedo entrare in una stanza. Esce poco dopo con in mano... oh, giusto... i sali per Lady Waters.

    -A quanto pare c'è chi sta messo decisamente peggio di me...- penso divertita.

    Rivolgo, infine, lo sguardo verso la bestiolina rossa e con una finta preoccupazione nella voce, che vedo bene di mascherare si intende, le domando:

    "Lady Feralys... state bene? Avete bisogno di aiuto, per caso?"



    Eh sì... questi giullari di corte mi fanno morire dal ridere. A quanto pare l'unica "collega" del giullarino è proprio lei.



    Ultima modifica di valuccia85; 22nd May 2015 alle 19:47

  3. #1163
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Fortunatamente, la principessa usa la sua posizione per supportare la mia richiesta. La osservo mentre legge le lettere: non mi è parso di sentirla urlare o di vederla anche solo vagamente in difficoltà durante il rilascio dell'aura di tenebra, credo che lei sia stata una dei pochi, insieme a Lantis e Lumen, a reagire con un autocontrollo invidiabile. Non me lo aspettavo di certo, la piccola Esperin sta crescendo... e forse sta sfuggendo al mio controllo.


    La fastidiosa voce del Fanon mi distrae, si offre disponibile a collaborare con Cassandra, quando è qua da due minuti e ancora non ha scambiato una parola con tre quarti dei presenti. Non gli è forse ben chiaro con che razza di gente ha a che fare, me compreso: non siamo amichevoli, non siamo ben disposti verso il prossimo, nemmeno quegli stinchi di santo di Esperin e Dreth accetterebbero di buon grado l'aiuto di uno sconosciuto.


    Mi limito a guardarlo male, per poi riportare la mia attenzione su una delle poche persone presenti alla riunione che merita di essere ascoltata: il reggente. Chiarisce la natura del veleno, specificando che è stato creato con le radici dell'Abgruntis, e mi affida due incarichi: interrogare sir Doyle, che è già in viaggio verso la Torre, e risolvere il caso delle teste scomparse. Non ho problemi col primo, ma... con che mezzi dovrei lavorare sul secondo? Sono chiuso qui dentro giorno e notte, e il furto è avvenuto al castello, un furto il cui responsabile risiede molto probabilmente, appunto, tra le mura del castello. Sono abile ed efficiente, sì, ma non così tanto.


    <<Ho uno stile... particolare, per cui chiedo a tutti di trattare sir Doyle come un nostro pari e non come un imputato quando arriverà, lo farà sentire più a suo agio e mi aiuterà col mio lavoro>>, dico, abbassando lievemente la testa. Nessuno sorrisino, nessun tono beffardo, sono molto serio e professionale come la situazione richiede. <<Avrò bisogno di accesso al castello per indagare sulla sparizione delle teste>>, continuo, concentrandomi sul reggente. <<Da qui, per quanto abbia intenzione di impegnarmi, non posso fare molto>>. Lantis è tante cose, ma non è di certo uno sprovveduto, sarà arrivato da solo alla stessa conclusione.


    Finalmente, anche la septa proferisce parola. Come mi aspettavo, il suo è finora l'intervento più interessante e ricco di contenuti: finalmente ho risposte concrete sulle condizioni del re. Dopo aver esposto con chiarezza l'origine e il modo di agire del veleno, in particolare il suo legame con la razza dei maghi, calca la mano sulla stupidità di Taras e rivela anche che il consigliere ha tentato di ostacolare le sue indagini. Mi sorprende la reazione di Callien alla vista del veleno, una reazione sicuramente sospetta, ma che potrebbe essere dettata da mille cose e non dalla sua colpevolezza. <<Vi ringrazio>>, dico, riferendomi alla vecchia.


    <<Sono informazioni... difficili da digerire, immagino per tutti, dato che fino a pochi minuti fa eravamo convinti che il Re fosse vittima di una malattia>>. Sì, e gli asini volano, la septa è la donna più seducente di Dohaeris, e lady Alinor non ha un criceto in testa. <<La principessa come è riuscita ad evitare l'avvelenamento, esattamente?>>. Chiedo più per avere la certezza di non tralasciare nulla che per altro. Come prima sono molto freddo, concentrato. <<Avete detto di aver estratto del veleno: è possibile recuperarlo? Potremmo esporre, con le dovute precauzioni, un mago ad esso, e controllarne la reazione. In questo modo capiremmo se il malessere provato da Callien sia imputabile alla sua razza, oppure a qualcos'altro>>.

    Attendo le risposte di chi ho interpellato, tenendo però il mio sguardo fisso su quello di Deirdre. La reputo la persona più intelligente, qui dentro, e paradossalmente mi fido delle sue deduzioni. Lantis è cieco, ma io no: se c'è qualcuno che può fornire un aiuto concreto a suo padre, è lei. E sarà mio compito evitare a tutti i costi che questo accada.
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  4. #1164
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Il Capitano riceve l'ordine di indagare sugli ultimi accadimenti, e io comincio a domandarmi il Primo per cosa viene pagato.



    <<Ho uno stile... particolare, per cui chiedo a tutti di trattare sir Doyle come un nostro pari e non come un imputato quando arriverà, lo farà sentire più a suo agio e mi aiuterà col mio lavoro>>
    Che peccato, lo avrei accolto facendolo scivolare sull'acido e fatto atterrare su di una montagna di sale, per cominciare.
    <<Avrò bisogno di accesso al castello per indagare sulla sparizione delle teste>>, continua, rivolto al reggente. <<Da qui, per quanto abbia intenzione di impegnarmi, non posso fare molto>>
    Oh bene, sir Aiden....lo spieghi alla nostra lady di Asshai, che pretendeva fossimo noi a dovercene accorgere a otto chilometri di distanza!



    Quando ho terminato il mio discorso sulle indagini, noto che anche lui mi ha ascoltato con molta attenzione: dopo avermi ringraziato, mi pone una domanda su di un particolare che ho distrattamente tralasciato....mi ha ascoltato davvero con tanta attenzione.
    Se lady Esperin si fosse allontanata per un ordine di qualcuno, si poteva pensare che la cosa fosse stata studiata per non farla avvelenare di proposito, ma così non è stato...
    <<Avevo avuto anche io il Vostro stesso dubbio, ma il reggente mi ha assicurato che la principessa si è allontanata dalla sala del pranzo perchè era tarda serata ed era stanca. Era la torta intera ad essere avvelenata, ecco perchè anche la cuoca, che ne ha mangiato, ne è caduta vittima, ed ecco perchè penso che lady Esperin sia stata effettivamente fortunata. Principessa, quando avrete terminato di leggere le lettere e riassuntoci il contenuto, ci confermi anche questo dubbio.>> dico sicura osservandola impegnata a leggere velocemente le missive.



    <<Concorderà, Comandante...che avvelenare un'intera torta mette a rischio molte più persone che la sola vittima, creando un grosso rischio per l'attentatore che, a mio dire, è stato davvero un idiota.>>
    L'uomo propone poi un'idea che, stavolta devo dire, reputo tutto sommato buona:
    <<Avete detto di aver estratto del veleno: è possibile recuperarlo? Potremmo esporre, con le dovute precauzioni, un mago ad esso, e controllarne la reazione. In questo modo capiremmo se il malessere provato da Callien sia imputabile alla sua razza, oppure a qualcos'altro>>



    Rimugino sulle sue parole...ha senso, forse. Ma la cosa si può fare....meglio.
    <<Non so cosa ne è stato fatto del veleno...>> rimugino con un'occhiata al reggente:
    <<In caso, mi sembra un'idea fattibile. Proporrei d'agire in circostanze diverse dalla mie, però: un servo mago esterno alla torre, e il veleno nascosto in una stanza da letto, o in biblioteca, o....dove la pare!>> gesticolo con la mano per sottolineare l'ininfluenza del luogo:



    <<....se lo lasciamo in bella vista, potrebbe essere voluto solo per l'aura nera che vi aleggia all'interno, ma se è nascosto...la reazione sarà più che sincera.>> enuncio annuendo lentamente.


  5. #1165
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Leggo distrattamente le prime missive, la calligrafia è quella di Drako e chiede semplicemente in maniera molto sintetica ragguagli alla consigliera sulla salute di mio Padre. Le scorro velocemente, portandole in successione una sotto l'altra, fino ad arrivare all'ultima che invece contiene del testo più significativo. E' la voce di Lantis però a distogliermi dalla lettura, è palesemente alterato e si rivolge con tono aspro al Lord, informando lui e tutti del veleno e del dettaglio della sua composizione. Rivolge delle velate accuse al Lord, insinuando che dovrebbe conoscere gli effetti delle radici dell'Abgruntis, e resto perplessa dalle sue parole sia per essersi esposto così tanto e sia per aver supposto a priori come veritiera tale ipotesi. Forse mio Fratello sa qualcosa che io non so, ma avrei preferito non fosse così avventato... e non credo che un veleno di simile portata, tale da uccidere un mago potente come mio Padre, possa essere realizzato tanto facilmente senza conoscenze appropriate. Il Lord potrebbe magari essersi rivolto a qualcuno in grado di realizzarlo? Ciò lo avrebbe coinvolto troppo, suppongo, e dubito avrebbe rischiato..non so. Le sue parole astiose esprimono con ironia proprio questo concetto, supportato da quelle della septa, e trovo inutile replicare, per cui abbasso gli occhi per tornare a leggere la missiva. Lumen spiega di aver recuperato le lettere grazie al suo gatto che ha casualmente ucciso un topo sotto effetto della simbiosi della consigliera, e tramite la missiva recuperata addosso all'animale ha avuto poi ragione di ispezionare le stanze della donna recuperando così le altre.
    Lantis continua il suo discorso affidando al Comandante il compito di interrogare Sir Doyle, e di scoprire chi ha rubato le teste al Castello, e l'uomo accetta chiedendo però il consenso di uscire dalla Torre per recarsi a Luna di Diamante, in modo da avere, giustamente, modo di indagare in modo appropriato.
    La septa, invece, prende la parola ed inizia a spiegare nel dettaglio quanto scoperto durante le sue analisi al Castello. Cose che per lo più mi aveva già comunicato, ma con solerzia maggiore nei particolari. Parla della composizione del veleno, e del suo effetto sulla nostra razza supportato anche dalla triste fine della cuoca che è stata esposta allo stesso veleno.



    Esprime poi la propria opinione su Taras, evidenziando alcuni particolari sconcertanti come il fatto che è stato proprio lui ad occuparsi del corpo della cuoca, e che abbia mostrato atteggiamenti irascibili quando gli ha chiesto informazioni in merito. Tutti questi accadimenti riportano indubbiamente a lui, e sebbene la cosa da un lato lo scagioni in quanto apparentemente "costruita", dall'altra non esclude neanche la teoria della septa. Brancoliamo ancora nel buio, è palese, nonostante gli indizi venuti alla luce.
    Rimarca poi quanto mi aveva già detto privatamente, ossia che solo per pura fortuna sono uscita indenne dalla cena durante la quale il Re è stato avvelenato, e che nel caso in cui fosse successo la verità sarebbe venuta a galla molto prima. Ripenso a quella maledetta cena, anche se il ricordo è ormai vago ed associato soltanto alla consapevolezza che a quel periodo risalgono i primi malesseri di mio Padre, e non posso che provare rabbia per ciò che gli è successo a nostra insaputa.



    La septa continua il suo discorso evidenziando anche un ulteriore particolare riguardante il consigliere Callien, che sembra aver mostrato un atteggiamento ambiguo alla vista del veleno, ciò potrebbe essere imputato alla sua natura di mago oppure...ad altro, non possiamo esserne certi. E, come suggerito dalla septa, tale dubbio potrebbe essere risolto sottoponendo un servo mago ad un test, esponendolo in maniera inconsapevole alla presenza del veleno. Concordo con la sua proposta, certamente ci sarà d'aiuto.
    Il comandante chiede poi se il mio allontanamento quella maledetta sera fu causato da elementi esterni o da semplice stanchezza, e la septa chiede inoltre anche delucidazioni sul contenuto della missiva che ho appena finito di leggere. La ripiego, dopo averla ormai terminata, e comincio a parlare <<Ricordo vagamente quella serata, il pasto era stato consumato più tardi del normale e lasciai la sala prima del dolce per ritirarmi nelle mie stanze, provata dall'allenamento del pomeriggio>> non ricordo tutti i dettagli, ma certamente non ci fu interferenza di nessuno nella mia scelta, avevo semplicemente bisogno di riposare.



    <<Per quanto riguarda le missive,invece, come anticipato dalla Regina riportano delle sintetiche richieste di Kalisi di ragguagli sulla salute del Re, seguite dalla risposta della consigliera, a lui mai pervenuta. L'ultima lettera riporta gli esiti delle analisi condotte dalla Septa al Castello, quindi la natura del veleno e le varie prove effettuate sul corpo e su ciò che lo circonda nella stanza. L'elfa ha rilasciato il proprio potere sulle rose della Regina, affermando di poter escludere un collegamento, quantomeno diretto. Ha poi riferito di aver notato, successivamente, la strana reazione del consigliere Callien alla vista del veleno, reazione che grazie al suo potere elfico ha potuto ricondurre a paura. Tutto qui, non c'è altro. Comandante, immagino vogliate visionarle...>> dico infine rivolta ad Aiden, porgendogli le missive che indubbiamente vorrà controllare dato l'incarico che gli è stato conferito.





    Le parole della consigliera non fanno che accrescere i dubbi su Callien, oltre che, ahimè, scagionare apparentemente Lumen. Eppure... non riesco a credere che quest'arpia sia totalmente estranea a tutti gli avvenimenti che stanno sconvolgendo la Torre, ha sempre tramato contro di noi e continuerà a farlo finché avrà fiato in gola per parlare. Se non al veleno...potrebbe essere collegata all'aggressione ad Alinor? I due fatti potrebbero essere scollegati?
    Certamente la consigliera Niniel, nonostante sia accusata di tradimento per aver fornito informazioni a Drako, appare a mio avviso totalmente estranea all'avvelenamento. Era intenzionata a scoprire di più su quanto successo nelle stanze di nostro Padre, su Callien. Se fosse stata colpevole non avrebbe certamente parlato apertamente di tali dettagli, e non avrebbe risposto a Drako. A meno che... non fosse anche questo calcolato. La risposta comunque non è arrivata a destinazione, quindi Drako è ancora all'oscuro di tutte queste questioni... immagino la sua pena ed il suo dolore, accresciuti dalla mancanza di informazioni. L'unica cosa che mi da forza, pur sapendo che mio Padre in punto di morte, è il desiderio di scoprire e punire con la morte il colpevole di questo abominio, ed apprendere quante più informazioni possibili è indispensabile per riuscirci. Spero inizino presto ad interrogare gli imputati, così da riuscire a districare questo mistero.


    Citazione Originariamente Scritto da Consigliera Niniel
    Kalisi, Vi informo che la Straga Dell’Ovest è riuscita nell’arduo compito di scoprire la natura del veleno che attanaglia il Nostro Re. Inizialmente si pensava si potesse trattare di qualcosa che si propagasse nell’aria, invisibile e letale, qualcosa che entrasse in contatto costantemente con la vittima designata, come le rose che la Regina Lumen raccoglie ogni giorno, per porle in un vaso della stanza da letto reale. Ma il potere che mi lega alla natura e che mi ha permesso di entrare in contatto con la volontà che si è legata alle rose, ha reso solo noto i sentimenti contrastanti che la Regina nutre verso il proprio consorte, ma nulla che potesse ricondurle ad un veleno. Il mio dovere è stato assolto nel momento in cui la simbiosi si è dissipata, ma anche il Consigliere Callien è stato interpellato, non so esattamente cosa sia accaduto in quella stanza, non siamo soliti farci confidenze. Quando ho richiamato nuovamente a me il mio potere, spinta dalla curiosità di sapere in qualche modo, cosa sia accaduto in quel luogo, ho avvertito un picco di paura, paura che proveniva da lui. Quando è uscito dalla stanza mi è parso strano molto scosso e pallido in viso, con le mani quasi tremolanti, presumo per un effetto collaterale da uso di magia o per il dispendio delle energie, Provvederò a farmi spiegare tutto stasera stessa.
    Kalisi, questa è l’ultima missiva, non risponderò oltre. Niniel

    *Contenuto della missiva inviato dai master.

  6. #1166
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Soldato

    Non ho più fiato in corpo, ho corso fino ad ora e la notizia che porto è del tutto infausta. Attraverso il glados e con passo deciso mi reco nella sala riunioni ed immediatamente mi rivolgo al Comandante, al Primo ed al Reggente. "Perdonate l'interruzione" Unisco i talloni e mi piego in un inchino formale per poi risollevarmi dopo pochi istanti "Abbiamo cercato il soldato Doyle della scorta personale di Taras, abbiamo setacciato il Castello, la sua abitazione ed alcuni soldati hanno battuto le strade, fin quando..." Faccio un attimo di pausa per recuperare il respiro "... lo hanno trovato in un rudere non molto lontano dal Castello privo di vita, al collo riportava un lungo taglio netto, lo hanno sgozzato e lasciato in terra riverso nel proprio sangue. Tuttavia non c'erano segni di colluttazione, sul cadavere non vi sono altri segni. E' tutto. Se non vi sono domande, torno a miei doveri"

  7. #1167
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    La Septa ed il Comandante continuano a parlare delle analisi compiute soffermandosi stavolta su come Lady Esperin abbia fortuitamente scongiurato l’avvelenamento di cui scopro che all’origine c’è una banalissima torta… Mi domando come mai non sia stata controllata prima, che la sostanza fosse impossibile da identificare? Ringrazio comunque gli Dei che almeno la Principessa si sia salvata…



    Anche se deve essere un duro colpo per la fanciulla essere venuta a conoscenza di tutto ciò ed adesso capisco anche la ragione per cui si incupiva quando qualcuno le poneva domande circa la salute di suo padre… Poveretta. Abbasso lo sguardo inghiottendo un bel groppone di saliva: deve essere orribile per una figlia non poter far nulla per un genitore. La Septa aggiunge poi di aver preso una parte del veleno facendomi a questo punto sorgere un dubbio: perché non lo ha estratto completamente? Mi blocco però dal porle la domanda e rifletto attentamente su quel che so. Il consigliere Taras, all’arrivo di Sir Gildas, ci ha comunicato che il Re fosse peggiorato. Che il processo di avvelenamento sia già in una fase troppo avanzata...? Dopotutto nonostante il composto sia atipico gli effetti, grazie alle mie conoscenze di guaritore, potrei dedurre che siano simili a quelle dei veleni più comuni: paralisi, collasso d’organi, emorragie interne o esterne, insufficienza respiratoria e… Infarto. Scuoto la testa cercando di non pensarci: spero che solo il bastardo che ha fatto tutto ciò marcisca in una cella in eterno perché la morte non sarebbe sufficiente! Scaccio il pensiero ed ascolto incuriosito la proposta dell’anziana, ovvero quella di far controllare la reazione da parte di un servo mago al veleno nascosto… Mi offrirei volontario, ma a quanto pare serve qualcuno sconosciuto agli eventi. <<Spero solo che il veleno se respirato non sia mortale>>.
    Oh Dei. Mi mordo la lingua e sgrano gli occhi… Perché ho sentito la mia voce? L’ho forse detto? L'assenza di sonno vedo che comincia a farsi sentire... <<Ehm... Scusate...>>, mi affretto a biascicare abbassando di scatto lo sguardo sulla dama: niente auree per favore… Niente aura di tenebra soprattutto! Me ne è bastata una.
    La voce di Lady Esperin però mi distrae. La fanciulla ci dà infatti conferma di essersi ritirata nelle sue stanze a causa della stanchezza ma è quando parla delle missive che un particolare mi fa assottigliare lo sguardo verso la Septa, <<[…]L’elfa ha rilasciato il proprio potere sulle rose della Regina[…]>>. Aggrotto le sopracciglia, visibilmente infastidito: regalo di nozze un accidenti, ecco a cosa le servivano quelle rose! <<[…]affermando di poter escludere un collegamento, quantomeno diretto>>. Ah… La Regina è uno dei sospettati? Però è strano, lo charme di Lumen Leithien è devastante - l’ho testato personalmente purtroppo - ma non è certamente ai livelli di un maestro e per il sicario, a quanto pare, non sarebbe bastato. <<Ha poi riferito di aver notato, successivamente, la strana reazione del consigliere Callien alla vista del veleno, reazione che grazie al suo potere elfico ha potuto ricondurre a paura>>.Nhm… Paura dice? Resta comunque il medesimo dubbio anche se con maggiori conferme di colpevolezza del Consigliere Callien, e questo allontana dall’accusa di veleno sia il Consigliere Taras, sia Lady Lumen, sia la Consigliera Niniel. <<Perdonat ->>, non faccio in tempo a parlare che una delle guardie irrompe in stanza comunicando una terribile notizia: <<Abbiamo cercato il soldato Doyle della scorta personale di Taras, abbiamo setacciato il Castello, la sua abitazione ed alcuni soldati hanno battuto le strade, fin quando... Lo hanno trovato in un rudere non molto lontano dal Castello privo di vita, al collo riportava un lungo taglio netto, lo hanno sgozzato e lasciato in terra riverso nel proprio sangue. Tuttavia non c'erano segni di colluttazione, sul cadavere non vi sono altri segni. E' tutto. Se non vi sono domande, torno a miei doveri>>.
    <<Maledizione…>>, biascico a bassa voce senza farmi sentire da altri. Questa proprio non ci voleva, dopo il sicario morto l’unico collegamento certo che avevamo era proprio Sir Doyle! Anche se… Il fatto che sia stato eliminato tanto velocemente potrebbe essere un punto a favore per il consigliere Taras dato che è attualmente in arresto e dunque non può averlo ucciso lui. Non direttamente almeno. In più questo indurrebbe a pensare che sia stato usato proprio lo charme dell’uomo per istigare l’attentato a Lady Alinor e qualcuno l'abbia ucciso per farlo tacere... Dopotutto l’uomo non può essersi suicidato no? <<Perdonate il mio intervento in un momento tanto delicato, ma avrei alcuni quesiti da porre...>>, osservo il Reggente in attesa di una sua conferma.



    <<
    Ci sono stati episodi particolari in grado di ledere la fiducia dei tre consiglieri?>>, faccio una piccola pausa per ascoltare la risposta: spero che qualcuno sia in grado di lenire il mio dubbio.



    Sposto poi lo sguardo sul soldato, <<Per Sir Doyle invece. Si conosce già l’ora del decesso? L’arma del delitto è stata trovata? E, se mi è permesso saperlo, Vi erano elfi con Voi? Essendo un rudere dovrebbe esserci vegetazione dunque si potrebbe utilizzare la simbiosi per captare eventuali “indizi” sull’assassino…>>, guardo il Comandante quasi in conferma di ciò che sto chiedendo: non voglio scavalcare la sua autorità ma semplicemente far capire che come lui sono interessato a chiudere al più presto la faccenda.



    <<Ah e… Sir Fanon?>>, esclamo indirizzando lo sguardo sulla boccetta dei sali, <<Gentilmente, potete occuparVi Voi di Lady Alinor?>>.



    Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare l’invadenza e l’insistenza del nuovo arrivato. Comprendo che voglia dare un sincero contributo alle indagini ma si deve anche rendere conto che non è il momento adatto per mettersi in mostra…
    Tempo al tempo.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 26th May 2015 alle 17:12



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  8. #1168
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters


    Intorno a me è tutto ovattato. Suoni, visi...pian piano tornano normali. <<Forza Lady Alinor… SvegliateVi>>.
    Sento parlare di veleno, sento pronunciare i nomi di Callien e Doyle. Davanti a me vedo dei fogli, sembrano delle lettere che Esperin si accinge a leggere. "Ma che...".
    La stanchezza avrà influito molto sugli effetti dell'aura di tenebra...ma preferivo dormire.
    Riprendendo i sensi, ringrazio sir Dreth, quindi mi ricompongo senza risparmiare un'occhiataccia al buon vecchio Lord Tywin. Sembra che si diverti a prendermi di mira. Non poteva colpire solo le due galline che si beccavano? Invece no, melius abundare quam deficere. Ma d'altronde se Lumen ha inviato il sicario, chi mi dice che non ci sia dietro anche lui? Il movente è lo stesso.
    Al momento però la cosa che più mi preme sapere è del veleno che sembra essere stato usato sul nostro amato Re. Un uomo giusto, come lo descriveva il Lord mio padre, avvelenato ad una cena alla quale Esperin si è salvata miracolosamente. La torta avvelenata ha ucciso anche la cuoca. Se l'avessi saputo prima ci sarei andata piano con le torte. Quasi mi passa l'appetito.



    Chi ha commesso un simil gesto verso un uomo così buono e giusto merita di pagare, non c'è dubbio. Stringo i pugni con rabbia, mentre Esperin ci illumina sul contenuto delle lettere che sembrano essere state mandate dalla consigliera Niniel a Drako. Riguardano informazioni sulla salute del Re, su delle analisi compiute dalla septa per isolare il veleno, sulla probabile estraneità della Regina e sulla paura rinvenuta da Callien. Mentre dormivo mi sarò pure persa dei pezzi, ma tutto questo cosa c'entra con il tentato assassinio alla mia persona? Non riesco a vedere un collegamento, oltre a non credere all'estraneità dei fatti di Lumen ...o Tywin.
    Per saperne di più quindi non resta altro che interrogare i presunti colpevoli.
    Per un attimo torno a pensare alla Setta delle Serpi Albine, nonchè alle sette nemiche.



    All'improvviso, un soldato irrompe nella sala aggiornandoci sulla situazione di Doyle. <<[...]Lo hanno trovato in un rudere non molto lontano dal Castello privo di vita, al collo riportava un lungo taglio netto, lo hanno sgozzato e lasciato in terra riverso nel proprio sangue. Tuttavia non c'erano segni di colluttazione, sul cadavere non vi sono altri segni.[...]>>.
    Sbalordita, spalanco occhi e bocca. Sembra che qualcuno si stia divertendo a farsi beffa di noi.
    Ma quando sarà successo? Prima della riunione? Prima della carcerazione dei presunti colpevoli? Non oso pensare che il vero colpevole sia ancora in libertà e perlopiù non sia seduto qua in mezzo a noi...Osservo con preoccupazione la mia amica Esperin. Al momento non m'importa sapere i motivi che l'hanno spinta a non raccontarmi niente del padre, sempre se sapesse qualcosa.



    Lantis e la septa mi reputano un'incompetente e non hanno del tutto torto. Non saprei come essere d'aiuto in questo caso, anche perchè, con l'esperienza che avranno, nemmeno loro sanno come muoversi. Non conosco i Consiglieri, la loro storia, la loro scorta. L'ambiente del Castello mi è praticamente sconosciuto.
    Il mio sguardo passa da un compagno all'altro, mentre sir Dreth chiede delucidazioni al soldato prima di chiedere a tale sir Fanon, uno dei nuovi arrivati, di occuparsi di me.
    "Non è necessario sir Dreth. Vi ringrazio, ma sto bene ora!" gli faccio, accennando un sorriso.



    Sono stanca, scossa, frastornata e pensierosa ma ho bisogno di conoscere la verità dei fatti. E chissà, forse riusciremo anche a salvare il nostro amato Re.
    Ultima modifica di scarygirl; 21st May 2015 alle 20:40


  9. #1169
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Soldato

    Il primo ed unico a rivolgermi una domanda è Sir Dreth, il mietitore di Franthalia, le sue lodi sono già state tessute tra le guardie reali. <<Per Sir Doyle invece. Si conosce già l’ora del decesso? L’arma del delitto è stata trovata? E, se mi è permesso saperlo, Vi erano elfi con Voi? Essendo un rudere dovrebbe esserci vegetazione dunque si potrebbe utilizzare la simbiosi per captare eventuali “indizi” sull’assassino…>> Prendo un profondo respiro, l'agitazione mi ha fatto essere troppo avaro di dettagli "Nelle varie truppe di spedizione c'è sempre un soldato dalla razza elfica di grado maestro. A quanto pare è accaduto tutto questa notte, poco prima dell'alba: tre figure avvolte da lunghi mentelli neri ed incappucciate, quindi non riconoscibili, sono entrate nel rudere assieme. Dopo meno di un'ora uno di loro è uscito, non aveva il cappuccio, era il soldato Hellar, per poi allontanarsi. Successivamente, anche un'altra figura è uscita a passo svelto dal rudere, ma era ancora irriconoscibile, lasciando solo il soldato Doyle. L'arma del delitto non è stata rinvenuta, ma dal tipo di taglio si presume fosse un coltello dalla lama molto affilata, non vi sono segni di intervento elementale, la lama non era attiva o presumibilmente non incantata."

  10. #1170
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    La principessa termina di leggere le lettere, voltandosi verso di noi: ci conferma dapprima di essersi allontanata da quella cena di sua spontanea volontà, dopodichè passa a svelarci il contenuto delle missive.
    A quanto pare la consigliera ha spifferato l'esito delle mie analisi all'ex-dragone, come immaginavo, ma è la parte finale del testo a risultare la più interessante:



    <<(...) Ha poi riferito di aver notato, successivamente, la strana reazione del consigliere Callien alla vista del veleno, reazione che grazie al suo potere elfico ha potuto ricondurre a paura. (...)>>
    Mi alzo anche io, avvicinandomi al Comandante per poter leggere meglio: l'elfa non era nella stanza con noi, ho apposta evitato che tra loro potessero comunicare tenendoli in stanze separate...a quale momento si riferisce?



    Citazione Originariamente Scritto da Consigliera Niniel
    (...) ma anche il Consigliere Callien è stato interpellato, non so esattamente cosa sia accaduto in quella stanza, non siamo soliti farci confidenze. Quando ho richiamato nuovamente a me il mio potere, (...) ho avvertito un picco di paura, paura che proveniva da lui. Quando è uscito dalla stanza mi è parso strano molto scosso e pallido in viso, con le mani quasi tremolanti, presumo per un effetto collaterale da uso di magia o per il dispendio delle energie (...)
    Ora si spiega: ha avvertito l'aura del consigliere Callien quando gli ho chiesto di rilasciarla, si è incuriosita e ha usato la simbiosi: visto che l'uomo era impegnato a rilasciare il suo potere di razza, lo scudo non si è attivato e lei ha potuto cogliere le sue sensazioni.
    <<Sa Comandante....>> dico vicino a lui, con gli occhi sulle lettere:



    <<...forse possiamo fare ancora meglio di come ho detto poc'anzi. Ricostruiamo proprio la scena che è avvenuta nella stanza del re: non un servo, ma un mago Maestro: la sensibilità per un veleno dell'Abgruntis potrebbe variare...magari era anche per il proprio Grado che il consigliere era così sensibile...>> rimugino pensierosa. Credo il Comandante concorderà con me.
    La posizione del mago Callien va sempre più peggiorando, ma allo stesso tempo non affievolisce i miei dubbi su Taras, anzi...
    "Ma che..."....oh, ma buongiorno, bella addormentata. Finalmente, stavo per andare a svegliarla io e ci avrebbe perso come minimo il mignolo del piede! Chiedilo al Lord Tywin se si ricorda che male cane gli faceva...però si risvegliava sicuro!
    Un rumoreggiare di passi mi fa voltare verso l'entrata che da al Glados: un soldato entra trafelato e dopo un veloce inchino riporta che hanno ritrovato il corpo di sir Doyle poco lontano dal castello, in un rudere, e sgozzato.
    <<Ma tu guarda che casualità....>> enuncio calma alzando un sopracciglio:



    <<Il mandante di sir Hellar se la sta facendo addosso a quanto pare...>>
    Sir Dreth interviene, ma non capisco cosa voglia sapere dalle carriere dei consiglieri, se avessero già leso la fiducia della famiglia reale, ora non sarebbero qui. Callien però.....aggrotto le sopracciglia. No, dai....devo davvero prendere in considerazione che un tempo era un fedelissimo dei Leithien? Suvvia, il Lord non agisce di questi metodi, però....però......a me sembra che tutto conduca a Callien.
    Non è possibile. Non. E'. Possibile. E Taras allora, che ha, davanti ai miei occhi, soppiantato le mie indagini? No....no, non mi fregano, no!
    <<Si conosce già l’ora del decesso? L’arma del delitto è stata trovata? E, se mi è permesso saperlo, Vi erano elfi con Voi? Essendo un rudere dovrebbe esserci vegetazione dunque si potrebbe utilizzare la simbiosi per captare eventuali “indizi” sull’assassino…>>



    Il soldato risponde con dovizia di particolari....il mandante, l'uomo dello charme e l'attentatore. Uomo o donna ignoto, sir Doyle e sir Hellar.
    Uno stupido direbbe che è stato Taras, una persona intelligente che è stato Callien tentando di far cadere le colpe su Taras....e chi non vorrebbe farsi fregare direbbe Taras.
    E' inutile girarci attorto...dobbiamo fare la prova con il mago e il veleno...se mi lascerò offuscare dal mio odio per Taras, rischio di sbagliare.....ma poi alla fine, me ne frega davvero?

    Nb: azione di Deirdre che si avvicina ad Aiden per leggere le lettere avvenuta con il consenso di Pey


 

 

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