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  1. #1261
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS
    Castello nero - Adamantem

    La temperatura nella stanza è piuttosto alta e non solo per via del fuoco che arde allegramente nel camino. Il Lord si volta lentamente, ma non incrocia subito il mio sguardo, indugiando lungo il mio corpo. Solo alla fine prende la parola: “Affatto, Lady Adamantia, piuttosto mi auguro che non Vi siate sentita costretta ad accettare il mio invito, ma che abbiate voglia… di farmi compagnia in questa lunga notte”. Gli sorrido mentre lascio che mi porga i suoi omaggi con un delicato baciamano.


    E' la terza volta che le sue labbra sfiorano la mia pelle e ogni volta i brividi che mi provocano sono sempre più forti e intensi. Lord Tywin indica il divano invitandomi a sedergli accanto, mmmh sembra molto comodo. Ha pensato davvero a tutto: il fuoco del camino, il vino, i gesti galanti ... vuole sedurmi per caso? Ovviamente spero proprio di si, altrimenti mi sarei sporcata le scarpe di neve senza un valido motivo!
    "Sono felice di essere qui, a dire il vero mi domandavo quando me lo avreste finalmente chiesto."
    “Allora… spero che i servi della Mezzaluna siano stati efficienti e svelti nel ripulire lo scempio del macello creato da me e dal Reggente, a tal proposito: spero di non avervi turbata troppo con il taglio della testa, provo sempre una certa eccitazione in questi casi e non riesco a controllarmi a dovere, dimentico di essere sotto lo sguardo di altre persone.”
    Sorride. Un sorriso affascinante e sicuro di sè, che mi colpisce più di quanto voglia ammettere a me stessa.


    "In effetti avevate l'aria parecchio eccitata al momento dell'esecuzione del mago Callien." - rispondo con tutta la calma del mondo lasciandomi andare sulla seduta del comodo divano, un braccio lungo la spalliera - "Vi sembro turbata, per caso?"
    D'improvviso mi pone una domanda inaspettata: "Siete già riuscita a portarvi il Reggente a letto? Tutti conosciamo la sua propensione per le chiome rosse, non è vero?" - non credevo gli piacessero i pettegolezzi, o forse si aspetta qualcosa da me, oltre all'ovvio motivo per cui sono qui?
    Il gioco è interessante, potrebbe portarmi a scoprire tutte le mie carte senza che nemmeno me ne accorga, tanto vale rispondergli a tono e non dargli modo di adirarsi od offendersi, di certo non voglio trovarmi qui, preda della sua aura. Non di nuovo.


    "Propensione per le chiome rosse dite? Può darsi, anche se non ne conosco i motivi. Quello che so è che, nonostante la sua passione, potrebbe finire per convolare a nozze con un'insulsa ragazzina dalla chioma dal colore indefinito." - poi ripenso a quello che è accaduto tra me e il principe in armeria, non molto tempo fa - "In effetti io e il reggente ci siamo trovati, come dire, molto vicini, ma non temete, sul quel fronte siete arrivato sicuramente prima di lui."



    Se avrete il coraggio di andare fino in fondo. Mi sporgo leggermente per afferrare il calice colmo di vino. "Che ne dite, Lord Tywin, brindiamo al raggiungimento dei nostri reciproci obiettivi?".
    Avvicino il bordo del bicchiere alle labbra, bagnandole appena e assaporandone la dolce essenza con la punta della lingua.
    "Non lo avete avvelenato, vero? Sarebbe un peccato, è così ... caldo e robusto."




  2. #1262
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    La fanciulla lascia ricadere le mani lungo i fianchi e ciò che vedo mi spiazza per un breve attimo facendomi inghiottire un groppone di saliva: le sue orbite sono vuote… Le hanno cavato gli occhi.

    Attenzione: Immagine dal contenuto forte.

    Di spettacoli macabri ne ho visti di ogni genere, mi sono abituato con Dahmer quando all’insaputa di mio nonno sgattaiolavo nei sotterranei di Aeglos e lo curavo risanandogli ogni ferita, però vedere Lady Esperin ridotta così mi provoca pena, tristezza e… disagio: ci vuole uno stomaco forte per assistere a tale scempio. Con estrema delicatezza poggio entrambi i palmi sul suo viso e mi premuro fin da subito di annullarle il dolore: cerco di non badare troppo al brusio di voci che sento, devo assolutamente mantenere alta la concentrazione. Partendo all’altezza del cuore l’inchiostro di cui è composto il tatuaggio comincia a diramarsi, rischiarandosi man mano, ed una luce tenue di una tonalità albicocca appare non appena entra in atto la rigenerazione. Sfrutto la mia capacità al massimo, intensificandone il bagliore, ed osservo cauto come procedono le cure: il sangue prende a fluire in maniera inversa fino a riassorbirsi completamente, i filamenti delle iridi si animano ed intrecciandosi si ricompongono da sole, lo zigomo si sgonfia ed il rossore diminuisce a vista d’occhio. Terminata la fase più grave uso i residui della mia magia per intervenire a distanza e passo la mano destra a pochi centimetri dal suo corpo.



    Spossato termine dunque la rigenerazione restando per un minuto inginocchiato a terra. Lady Esperin sbatte confusa le palpebre, sto per suggerirle di fare con calma e di non sforzare troppo gli occhi ma la voce del Comandante mi precede, <<Vicent, rimanete con la principessa e mandate qualcuno a controllare lady Alinor, non disturbate il suo riposo, assicuratevi semplicemente che sia al sicuro>>. Annuisco e gli rispondo svelto, <<Ai Vostri ordini, Lord Comandante>>. Noto che va in infermeria con Cassandra... Che sarà accaduto? Un ferito? Un’altra aggressione ad uno degli ospiti della torre? O, peggio, l’ennesimo morto? Sono davvero preoccupato e vorrei rendermi utile in qualche modo ma a giudicare dai modi dei due qualcosa mi suggerisce che non vogliono essere disturbati… Speriamo solo che non sia nulla di troppo grave.Mi occupo dunque di Lady Esperin.



    Mettendomi in piedi la aiuto a rialzarsi e le suggerisco di mangiare (visto che non ha toccato cibo…) e soprattutto di riposarsi visto che la rigenerazione sana le ferite ma non di certo le forze. Però, proprio quando la fanciulla sta per rispondermi, interviene la lady dei ragni offrendo il suo aiuto... E qui la Septa, come suo solito, non può fare a meno di dire la sua, accusando la dama di ostentare un atteggiamento falso ed eccessivo: sul secondo punto direi che non ha tutti i torti nonostante non approvi i modi. L’anziana chiede poi la presenza di Lady Esperin in biblioteca ed inevitabilmente il mio consiglio va in secondo piano. Inarco un sopracciglio ben poco convinto quando la Principessa mi dice di stare benissimo, notando anche, a malincuore, che non regge nemmeno il mio sguardo… E’ palese che sia in imbarazzo e credo di sapere il motivo: non avevamo più parlato dalla mia dichiarazione. A quanto pare oltre che reprimere i miei sentimenti, dovrò impegnarmi a farle capire che va tutto bene, che accetto la sua scelta e che nonostante il suo rifiuto rimarrò sempre il suo cavaliere... Ed amico. Soprattutto amico.<<Come desiderate, Vostra Grazia… E perdonate le mie pessime condizioni ma ho avuto un piccolo incidente con del vino>>, le dico con un tono calmo e ricambio il suo sorriso accennando ad un inchino con il capo. Celo in questa maniera il tumulto interiore che sto sentendo e do, involontariamente, la scusa per il suo imbarazzo… Sono a petto nudo dopotutto, un abbigliamento indecoroso per un nobile del mio rango. Dopo che la pincipessa e la Septa abbandonano la stanza, usando un panno mi pulisco le tracce di sangue e poi mi volto verso la lady dei ragni. <<Vi ringrazio per la vostra disponibilità, milady, ma non è assolutamente necessario. Riposate pure, andrò io a controllare io Lady Waters>>, le porgo una mano per cercare di farle un baciamano come da etichetta. Con un semplice inchino invece mi congedo dal resto dei presenti e mi dirigo a passo svelto verso la stanza di Lady Alinor.



    Busso leggermente alla porta, ad aprirmi è una delle due ancelle… La stessa con cui ho passato una notte a letto qualche giorno fa. <<Sir Vicent…>>, mi mormora la ragazza sussurrando appena. Le sorrido, leggermente imbarazzato, e poi con tono basso le domando. <<Il Lord Comandante voleva accertarsi delle condizioni di Lady Waters>>, ammorbidisco d’istinto il viso guardandola negli occhi, <<Ed io delle vostre… State bene? Posso fare qualcosa?>>. La ragazza nonostante sia scossa mi sorride e giocherellando nervosamente con una ciocca di capelli risponde, <<Lady Alinor sta dormendo e sta bene… Ci siamo prese solo un bello spavento, per fortuna>>.



    Una seconda voce però giunge bisbigliata alle spalle della ragazza, <<Dora chiudi quella porta! Non vorrai far svegliare Lady Alinor!>>. La poveretta assume un colorito leggermente rossastro e farfugliando un <<Scusate devo andare…>>, chiude la porta. Mi passo una mano tra i capelli ed abbozzando un sorriso scuoto la testa: stanno bene ed è un vero sollievo saperlo... In più ho finalmente saputo il suo nome, Dora, sembra una ragazza dolce a differenza di Ricciarda. Chiamo Agatha e le chiedo di riferire al Comandante le seguenti parole non appena lui uscirà dall’infermeria, <<Lady Esperin sta bene ed è con la sua Septa, Lady Alinor sta dormendo in compagnia della sue due ancelle ed è al sicuro. Se ha bisogno di altro mi trova nella mia stanza>>, per poi dirigermi in camera.



    Varco la soglia della porta e… Cosa diamine combina Sir Gildas? Noto che è intento a fare le pulizie, sta addirittura spazzando sotto il tappeto!



    Non mi sarei mai aspettato fosse così servizievole, ha preso seriamente a cuore il voler essere un buon compagno di stanza da quel che vedo. Faccio spallucce e chiudendo la porta alle mie spalle gli rivelo la mia presenza con un colpo di tosse intanto che, in attesa di una sua frase, mi do una bella occhiata attorno…


    NB: Azioni e dialoghi sono concordati.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 26th May 2015 alle 19:14



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  3. #1263
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Tutto il trambusto finisce e in pochi minuti nella sala cala il silenzio.
    Qui non ho più molto da fare, così quando vedo Agatha nei pressi dell'infermeria le chiedo indicazioni sulla mia stanza... Secondo piano, in fondo al corridoio, a sinistra. <<Grazie, non c'è bisogno che mi accompagni, faccio benissimo da sola.>>.
    Raggiungo l'altra ala dall'edificio, salgo le scale e trovo la mia camera in fondo al corridoio; Araneae non c'è ancora così ne approfitto per sistemare le mie cose portate in precedenza dalla servitù.




    Uhm, la veste da notte serve ora, questo potrei usarlo domani per l'allenamento, gli altri li posso sistemare nel cassettone... Prenderò io quello più grande, chi tardi arriva male alloggia!


    Scuoto gli indumenti per togliervi i residui polverosi del lungo viaggio, quando da un abito sento cadere qualcosa a terra. Controllo e non vedo nulla, sarà stata solo la mia immaginazione.
    Mi guardo in giro: un letto, qualche mobile, un divanetto e null'altro... Domani ordinerò a un servo di portarmi una bella vasca da bagno, altrimenti tutti i miei oli e sali andrebbero sprecati.
    <<Stasera terme!>> prendo il necessaire per il bagno quando vedo "strisciare" qualcosa sotto il letto.
    <<Bene, abbiamo pure i topi?>>


    Sollevo le coperte per sbarazzarmi dell'intruso e mi accorgo che non è affatto un topo.
    <<AHHHHHHHHHHHHHHH>> urlo saltando d'istinto sul letto.


    Speriamo che la bestiaccia fugga terrorizzata dalle mie grida, io di certo da qui non mi muovo.
    Ultima modifica di albakiara; 29th May 2015 alle 23:05

  4. #1264
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Mi dirigo con la principessa Esperin in biblioteca: questa faccenda è bene non sbrigarla davanti ad occhi indiscreti.
    Una volta giunte li la giovane mi chiede: <<Volevate parlarmi, septa?>>



    Annuisco seria, dopodiché mi porto un dito sulle labbra, imponendole silenzio.



    Prendo un libro a caso senza nemmeno leggere il titolo, trascino una seconda sedia e la avvicino all'altra del primo scrittoio sulla sinistra dell'entrata.



    Estraggo un foglio di carta ed un calamaio dal cassetto, dopodiché mi metto a scrivere velocemente il messaggio: quest'entrata alla Torre di nuovi elfi mi mette in agitazione, finchè si trattava solo di lady Cassandra....ma ora troppe orecchie possono ascoltare discorsi pericolosi, troppi animali che s'infilano ovunque possono carpire parole e riportarle all'elfo ficcanaso, no...bisogna stare in guardia. Gli animali non sanno leggere, per cui scrivere messaggi è la formula migliore.
    Quando ho terminato di comporre la frase per la principessa, le fanno un cenno per dirle di sedersi accanto a me.
    Le passo la lettera che subito comincia a leggere...

    Mi osserva un attimo, lievemente sorpresa, dopodiché annuisce...
    Riprendo la lettera, bruciandola subito dopo vicino ad una candela, poi apro il libro che ho preso prima ed entrambe ci chiniamo verso quelle pagine aperte: chi entrerà, vedrà semplicemente la septa intenta a leggere con la sua alunna un libro.



    Nb: azioni di lady Esperin concordate con serenarcc


  5. #1265
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Lord Tywin Leithien
    Castello nero - Adamantem

    "Vi sembro turbata, per caso?"
    Adamantia risponde decisa, lo spettacolo delle teste mozzate non l'ha scalfita minimamente, deve essere abituata a certe scene o essere semplicemente dotata di sangue freddo, in ogni caso apprezzo. Le donne così sono poche, ha le iridi di ghiaccio ed il temperamento di fuoco, ma va comunque domata e messa in riga con le dovute maniere e precauzioni.
    Risponde alla mia domanda, anche se pare sorpresa, ma anche qui, non turbata più di tanto
    "Propensione per le chiome rosse dite? Può darsi, anche se non ne conosco i motivi. Quello che so è che, nonostante la sua passione, potrebbe finire per convolare a nozze con un'insulsa ragazzina dalla chioma dal colore indefinito." resta in silenzio, mentre non le levo gli occhi di dosso, è giovane, molto giovane, ma decisamente matura nel porsi e nelle movenze. "In effetti io e il reggente ci siamo trovati, come dire, molto vicini, ma non temete, sul quel fronte siete arrivato sicuramente prima di lui."
    Non è difficile capire cosa si cela dietro questo "molto vicini", Lantis non è capace di tenerselo nei pantaloni, esattamente con Ryuk ed Adamantia non sembra tipo da farsi pretendere.
    "Che ne dite, Lord Tywin, brindiamo al raggiungimento dei nostri reciproci obiettivi?
    Non lo avete avvelenato, vero? Sarebbe un peccato, è così ... caldo e robusto."
    Si avvicina e si sporge accorciando le distanze nel raccogliere il calice ricolmo di vino, per poi assaporarlo, con fare che lascia ben poco immaginare sulle sue intenzioni questa notte. In risposta all'ultima domanda, quella sul veleno, non spreco parole, poggio il mio calice sul tavolo con gesti lenti e porto la mano destra sulla sua, quella che regge la coppa e l'accompagno alle mie labbra, per poterne bene il contenuto, solo poche gocce. "Preferisco sporcarmi le mani quando uccido, il veleno non è da uomini degni di questo nome" O semplicemente non è affatto da uomini, Niniel avrebbe molto da dire al riguardo. "Ho notato Lady Waters: scialba... ed alquanto insolente, un tipo insignificante come la casata di appartenenza. Per quanto i Waters abbiano un certo nome, non li ho mai considerati neanche per il commercio dei miei preziosi, figuriamoci ricevere una di loro in sposa ad un mio figlio. Al contrario... di Voi Feralys, iniziate a destare la mia curiosità. Ai nostri reciproci obiettivi, che potrebbero divenire comuni… magari il primo interesse ha già un nome preciso, una presenza alquanto scomoda alla torre” Raccolgo nuovamente il mio calice e dopo averlo unito al suo, ne bevo un sorso ancora. Noto che dalle labbra della donna vi è una piccola goccia di nettare rosso sfuggito dalla bocca, cerco di portare la mano al viso di lei, con le dita che lente e forti andranno a scivolare dietro la nuca e mantenendo lo sguardo su quelle superfici carnose, vi passerò il pollice sopra, il tocco deciso, non molto delicato, mentre la pressione sul collo andrà ad aumentare “Ma… vogliate ben capire che per un uomo come me, è impossibile fidarsi di qualcuno, se stringo accordi, tengo sempre il coltello dalla parte del manico, non amo essere ricattabile, o raggirato, necessito di garanzie.” Abbasso il tono della voce, mentre riporto l’attenzione sul viso di lei “Sono certo che avete inteso bene, Adamantia, per quanto il vostro corpo trasudi di lussuria, alla quale non resto indifferente, necessito di ben altro, ma ne parleremo a tempo debito, non è vero?”

  6. #1266
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Oh, maledetta figlia di... Deirdre.
    Hai sempre la battuta pronta, vero Vecchiaccia?



    "Suvvia, Septa, se ciò che dite fosse vero... sarebbe molto più pratico alzare il saio piuttosto che abbassarsi i pantaloni, non trovate?" esordisco rivolgendole uno sguardo fugace per poi abbozzare un sorriso.



    Eh no, non voglio darti la soddisfazione di vedermi offesa o sconfitta, brutta Vecchiaccia e non scenderò al tuo livello. Non ci tengo a fare una pessima impressione alla Principessa. Non ora, almeno.

    "Siete molto spiritosa, Septa" concludo per poi tornare a rivolgere lo sguardo al Cavaliere ed alla Principessa.



    "Vi ringrazio per la vostra disponibilità, milady, ma non è assolutamente necessario. Riposate pure, andrò io a controllare io Lady Waters"

    "Come desiderate - proferisco rivolgendo una rapida riverenza al cavaliere ed acconsentendo al suo baciamano - Mi ritirerò nelle mie stanze, allora. Principessa... sono felice di sapere che state bene"



    Un'altra riverenza in segno di saluto e rispetto.

    -Insieme alla paresi... pure il mal di schiena... evviva!-

    Mi avvio alla ricerca della servitù e noto che anche la Hammerfell sta chiedendo informazioni circa la nostra stanza.



    -Secondo piano, in fondo al corridoio a sinistra- continuo a ripetermi in testa, onde evitare di dimenticare e dover chiedere nuovamente alla servitù.

    Mi dirigo nuovamente in sala riunioni e dopo aver rivolto un saluto ai presenti, decido di congedarmi e recarmi nella mia stanza. Mia... si fa per dire. Dovrò condividerla con quella donna.
    Il solo pensiero mi fa venire l'emicrania. Perché? Perché? Perché proprio a me?
    Possibile che non ci sono stanze a sufficienza qui alla Torre? E' vergognoso!
    Sono immersa nei miei pensieri, quando un grido mi riporta alla realtà. Sembra provenire proprio dalla nostra stanza! Cosa sta succedendo?
    Senza perdere altro tempo, inizio a correre. Pochi passi mi separano dall'ingresso della stanza.
    Spalanco la porta e...

    "Lady Hammerfell! Cosa succede? State bene?"

    La donna è... in piedi... sul letto. Un nuovo ballo di cui non sono a conoscenza?
    Non starà facendo qualche strana danza della pioggia, spero! Ci manca solo che inizi a filtrare acqua dal tetto!

    "C'è qualcosa sotto il letto!" risponde la donna visibilmente spaventata e... schifata.

    Oh, cacchio! Sta a vedere che un serpente è riuscito ad uscire dalla tana ed ora gioca a nascondino sotto i nostri letti. Fantastico! Ma un regolamento che vieti l'ingresso degli animali nella Torre... no?

    "Restate ferma... non Vi muovete - bisbiglio muovendomi lentamente - Provo a capire di cosa si tratta, ma Voi non fate movimenti bruschi, mi raccomando"

    Ci manca solo che la bestia decida di aggredirmi, così sarò costretta a sopprimere uno dei suoi animaletti davanti ai suoi occhi e non è proprio il caso di avere problemi con la compagna di stanza sin dal principio.
    Mi abbasso lentamente per guardare sotto il letto, ma...

    "Qui non c'è niente - dico continuando a guardare sotto il letto - Cosa avete visto? Un animale?"

    Passino i serpenti, i topi e gli uccelli o qualsiasi altra bestia, ma le allucinazioni no, eh!
    Che cacchio... le allucinazioni proprio no!



    Post concordato con Alba
    La tana a cui fa riferimento Araneae è la chioma di Nymeria xD Ho nominato i serpenti perché Araneae pensa a quel tipo di animale sulla base degli abiti indossati da Nymeria quando sono arrivate alla Torre, ma se devo modificare qualcosa... ditemi pure

    Ultima modifica di valuccia85; 26th May 2015 alle 21:10

  7. #1267
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Dopo aver consegnato le lenzuola sporche alla prima serva che mi capita a tiro e dopo averle ordinato di portarmene di pulite, mi chiudo la porta alle spalle riprendendo a sistemare qua e là i vari mobili e i libri sugli scaffali. La libreria pesa e solo adesso mi rendo conto di quanta fatica facciano i servi della mia famiglia a rassettare ogni cosa dopo che papà si è sfogato. Un brivido mi prende, ricordando quell’orribile momento. Prendo a sistemare i volumi in ordine alfabetico sugli scaffali. No, non mi piacciono così. Meglio per colore! Dopo averli lanciati nuovamente sul letto riprendo a metterli in ordine cromatico accorgendomi poi dell’ennesimo difetto. «Uffa, ma sono disordinati così!» e giù di nuovo per poi sistemarli in ordine cromatico e di altezza. Ma adesso saranno smistati quelli in ordine alfabetico. «Vi odio!» urlo stringendo i pugni su uno dei volumi tra le mie mani. Comincio a sistemarli finalmente nell’ordine deciso fin quando non mi rendo conto dell’opera d’arte che ho creato. «Perfetto!» lascio giusto un piccolo spazio nella zona dei libri verdi, spazio che prima o poi verrà riempito dal lampadario della tizia, com’è che si chiama? Boh, vabbè. Non m’importa al momento. Prendo alcuni dei miei abiti sparpagliati per terra e mi avvicino al cassettone osservando poi le casse di Dreth già posizionate vicino la porta «uh… che cos’è quello?» nell’osservare un rigonfiamento nella tasca di una delle giacche scivolo su una delle mie tute precipitando sopra le casse dell’uomo… di naso. Ululo tenendomi il naso con le mani e, dolorante mi volto verso il punto della giacca, un rigonfiamento delle dimensioni di un mattoncino, spunta fuori dalla tasca. Dovrei rovistare negli abiti di Dreth? Forse n… troppo tardi. Estraggo il mattoncino dalla tasca mettendomi in piedi e dispiegandone la tela ma un urlo si sprigiona dalle mie labbra quando osservo lo squallore che è presente sulla tela: una grossa scrofa da cinque quintali e mezzo si palesa davanti ai miei occhi mostrandomi le enormi… «COSA CACCHIO SONO QUELLE?» di scatto ritraggo le mani dalla stoffa che precipita al suolo con un tonfo, quasi a voler rimarcare il peso assurdo della scrofa/vacca/cetaceo. Istintivo tendo una mano verso di esso e richiamo a me il potere dei Demonar, sento le fiamme avvampare sulla mia mano e dopo un secondo osservo quello schifo prendere fuoco sino a ridursi in cenere. Oddio, che cosa ho fatto? Ho distrutto la fonte di piacere di Vicent, ora se la prenderà con me. Oh Raiden, ma perché non penso prima di reagire? Perché? Perché? Perché? Prendo uno strofinaccio di quelli che uso per pulirmi la testa e lo passo sulla cenere e sollevando un lembo del tappeto, la butto lì sotto in modo che nessuno possa vederlo. Spero solo che Dreth non voglia trasformare me in quella maiala dipinta, non lo facevo avvezzo alla passione verso i suini. Che schifo. Un colpo di tosse mi costringe a voltarmi e lo vedo lì, in piedi mentre si guarda attorno nella stanza ormai ordinata. Un’espressione di tetra sorpresa si dipinge sul mio volto mentre mi rimetto dritto in piedi e velocemente mi sfilo la maschera lanciandola sul letto ancora senza coperte. «Ehm… Vicent… ecco… avete fatto presto… vedo…» gli dico cercando di non balbettare. Smettila Gildas, vuoi finire come l’altra volta? Tremo al solo pensiero…

    Distruzione:

    • Allievo Dardo di fuocoLa fiamma è alla pari di una piccola sfera di 20 cm di diametro, provoca ustioni di secondo grado

  8. #1268
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Sento dei passi fuori dalla stanza... Potrebbe essere Vicent o qualche altro aitante cavaliere pronto a salvare la fanciulla indifesa... E invece no, la porta si spalanca ed entra Araneae.


    La coinquilina non tarda a prodigarsi per me guardando sotto il letto <<Qui non c'è niente... Cosa avete visto? Un animale?>>


    Come non c'è niente? Sarà stata un'allucinazione?


    <<Siete sicura? Perdonatemi, avrò immaginato tutto, sarà solo la stanchezza...>> scendo dal letto e mi ricompongo, poi apro il cassettone dove ho appena riposto i miei abiti e prendo un telo da bagno. <<Mi sono presa la libertà di occupare questo ripiano, ma vi ho lasciato del posto...>> "il ripiano più spazioso è il mio GNE GNE" <<Non pensavo di dover dividere la stanza con qualcuno, ma sono certa sarete un'ottima compagna.>> mi sforzo di sorridere.


    Avere un po' di privacy sarà complicato in questa torre, temo.
    Mi avvio alla porta e in un moto di "gentilezza" chiedo alla donna <<Sto andando a rilassarmi alle terme, ho sentito dire che sono incantevoli! Se volete farmi compagnia siete la benvenuta.>>.


    Meglio mostrarsi gentile con chi si deve condividere il letto, potrebbe pugnalarti nel sonno.
    Ultima modifica di albakiara; 29th May 2015 alle 23:31

  9. #1269
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Deirdre ed Esperin ripristinano l'intera costituzione

  10. #1270
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Aiden sta per seguirmi senza fare domande, ma viene interrotto dall'arrivo della Principessa e della septa.



    Sono entrambe molto ferite, ma lui e Vicent si prodigano nelle cure. Spero che la Principessa riposi, la notte sta terminando, mancano poche ore alla battaglia. Il Comandante si appresta subito a seguirmi in infermeria, dove metto di guardia due soldati.



    I piantoni che Lantis ha fatto predisporre per l'incolumità di Alinor garantiranno che nessuno possa sbirciare la faccenda, non perchè la terrò segreta, ma voglio prima consultarmi con lui sul da farsi. Aiden ha ordinato a Vicent di assicurarsi sulla sicurezza della Waters, ma appena avremo finito qui, rispedirò le due guardie al loro posto. Chiusa la porta e controllato le finestre, chiudo le tende e mi avvicino al sacco.





    Lo apro... il fetore che ne fuoriesce è pungente, penetrante. Questi tessuti sono ormai in decomposizione, iniziano anche a depositarsi i primi insetti, a svolazzare le prime mosche. Lo porgo verso Aiden, con il viso del tutto preoccupato: "Sono andata al Laboratorio Reale di Alchimia per via del veleno del re, al ritorno, sul sentiero Ecate, ho intravisto questo sacco. E' evidente che chi ha trafugato le teste, ha voluto gettare questi... ricordini... la ragione mi sfugge, ma sembrerebbe che il cranio della reietta sia stato scuoiato, privato di occhi e cervello e trafugato insieme a questi... il resto è qui. Pelle, capelli... non vorrei turbare la Principessa, tra poche ore dovrà affrontare una battaglia... ma non è una cosa che possiamo tenere nascosta agli altri. Tu cosa suggerisci di fare?".



    Penso sia una cosa saggia domandare a lui, mi fido della sua razionalità. Inoltre, il Principe ha dato a lui il compito di indagare sulle teste e questa è una prova evidente che riguarda il suo caso.

 

 

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