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  1. #1271
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Sono ancora sdraiata sul pavimento, intenta a controllare sotto questo dannatissimo letto, quando la Hammerfell se ne esce con un'uscita infelice...



    "Siete sicura?"

    No, guarda, c'è un alligatore che a breve ci divorerà entrambe, ma visto che non ho niente di meglio da fare, dico che non c'è niente. Quella domanda dovrei fartela io, tesoro: sei sicura di poter godere ancora del dono della vista?
    Perché prima di questo maleficio, alla mia veneranda età, ci vedevo meglio di te, quindi le opzioni sono due: o sei cieca o soffri di allucinazioni.

    -Guarda se una notte di queste non me la ritrovo a cavalcioni sopra di me, con un pugnale in mano, convinta che io sia chissà chi... pronta a farmi secca- rifletto mentre torno in posizione eretta.

    "Perdonatemi, avrò immaginato tutto, sarà solo la stanchezza..."



    Ceeeeerto... come no. Sarà meglio dormire con la mia fedele katana sempre sotto al cuscino.

    "Non dovete scusarvi, Nymeria... posso chiamarvi Nymeria o preferite che continui a chiamarvi "Lady Hammerfell" o "Lady Nymeria"? - le domando con il famoso sorriso finto stampato sul volto - E' stata una giornata davvero spossante, quindi è assolutamente plausibile che la stanchezza stia iniziando a prendere il sopravvento a ques'ora..."

    La donna scende finalmente da quel benedetto letto - ora che c'hai messo le tue zampacce sopra, di sicuro te lo prendi tu quello - e si dirige verso il cassettone.

    "Mi sono presa la libertà di occupare questo ripiano, ma vi ho lasciato del posto..."



    Ma che fortuna... per non dire altro.

    "Apprezzo la Vostra premura. Domani mattina sistemerò tutti i miei bagagli, in questo momento sono veramente troppo stanca per riordinare - proferisco mentre mi guardo intorno - Secondo Voi... sarebbe il caso di richiedere un altro cassettone? In questo modo avremmo molto più spazio..."

    E non dovrei dividerlo con te, soprattutto! Non basta che già condividiamo l'ossigeno? Pure i mobili, adesso?
    Qua stiamo esagerando!

    "Non pensavo di dover dividere la stanza con qualcuno, ma sono certa sarete un'ottima compagna".

    Ehhhhh, sicuro! Un'ottima compagna, certo. Come no. Vorrei poter dire lo stesso di te, ma il fatto che soffri di allucinazioni già non mi fa stare serena: dovrò dormire con un occhio chiuso ed uno aperto...

    "Penso lo stesso di Voi. Chissà... magari questa convivenza porterà a delle conseguenze positive. Non credete?"

    Ehm... no. Decisamente no. A parte occhiaie perché non riuscirò a dormire tranquilla ed un conseguente esaurimento nervoso, direi che non porterà proprio a nulla di positivo!

    "Sto andando a rilassarmi alle terme, ho sentito dire che sono incantevoli! Se volete farmi compagnia siete la benvenuta"



    Terme, eh? Perchè no. E' passato così tanto tempo dall'ultima volta che mi sono concessa un bagno ristoratore in tutta tranquillità... si può fare. Ah, cavolo, il giullarino! Prima devo assolutamente passare da lui e portargli questo benedetto dono. Dopotutto ne ho diversi e... magari schiatta in battaglia e posso riprendermi anche questo.
    Chi può mai dirlo?

    "Vi ringrazio per il gentile invito che accetto volentieri. Devo cercare il mio telo da bagno ed un cambio, ma temo che in tutta questa confusione avrò bisogno di qualche minuto. Avviatevi pure alla terme, Vi raggiungerò il prima possibile. Uno dei tanti vizi di una nobildonna: viaggiare con troppi abiti ed oggettucoli nei suoi bagagli!" concludo con l'oramai noto sorrisetto impresso sul volto. La paresi è sempre più vicina.



    Se la donna deciderà di avviarsi, liberando così il campo, mi dirigerò subito nella stanza di Sir Demonar e Sir Dreth.
    Busserò delicatamente alla porta e dirò:

    "Sir Demonar? Sir Dreth? Sono Lady Theridiidae, posso disturbarVi solo un momento?"

    Ovviamente non prima di aver chiesto ad un membro della servitù, di indicarmi la precisa collocazione della stanza.


    Ultima modifica di valuccia85; 26th May 2015 alle 21:16

  2. #1272
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS
    CASTELLO NERO - ADAMANTEM

    Il tempo sembra essersi fermato ad Adamantem, la neve ovatta i suoni, sembriamo sospesi in un'altra dimensione temporale. Con gesti lenti e calcolati Lord Tywin posa la sua mano sulla mia e spinge la coppa che ha appena toccato le mie labbra verso di sè. Mi piace quando un uomo dimostra il suo potere anche senza bisogno di usare la violenza o di sfoderare armi. Lord Tywin non è certo uno di quei poveracci a cui piace usare doppi sensi o fingere di essere pudichi, abbassando lo sguardo: lui sa cosa vuole e sa come ottenerlo.


    Lo osservo bere, la mano ancora sulla mia, gli sorrido amabile.
    "Preferisco sporcarmi le mani quando uccido, il veleno non è da uomini degni di questo nome"
    "Credo che questa sera abbiate dimostrato piuttosto bene cosa vi piace, Lord Tywin. E poi non potrei essere più d'accordo con voi, il veleno non si addice ad un uomo."
    La conversazione si sposta su Lady Waters e insieme conveniamo che non sia un granchè come futura regina. Abbiamo più cose in comune di quanto pensassi!


    Si unisce al mio brindisi e dice una frase che mi colpisce e stuzzica la mia curiosità: un obiettivo comune, un nome, qualcuno alla torre che sarebbe meglio non ci fosse. Di chi sta parlando? Alinor? No, ne dubito fortemente un tentato omicidio è più che sufficiente, insistere sarebbe da sciocchi. Stringo leggermente gli occhi per la sorpresa anche se è quello che avviene dopo che mi lascia ancora più di sasso. Di nuovo la sua mano viene verso di me, ma questa volta non è un gesto di strana intimità quello che cerca, no. Succede tutto in maniera lenta ma inesorabile, le sue dita si stringono piano sulla soffice pelle del mio collo, mentre col pollice mi sfiora vigorosamente le labbra, spero non mi sbavi il rossetto, non sarei a mio agio se dovessi continuare a parlare con lui con un baffo rosso sul viso!


    La pressione sul collo aumenta mentre lui continua a parlarmi. Oh, quella voce così sensuale! Mi lascio andare al suo tocco, assecondando l'effetto leggero del vino.
    Ma… vogliate ben capire che per un uomo come me, è impossibile fidarsi di qualcuno, se stringo accordi, tengo sempre il coltello dalla parte del manico, non amo essere ricattabile, o raggirato, necessito di garanzie.” Chiudo gli occhi e lascio che le sue parole mi scivolino sulla pelle: è così è questo che vuoi da me, mylord?
    “Sono certo che avete inteso bene, Adamantia, per quanto il vostro corpo trasudi di lussuria, alla quale non resto indifferente, necessito di ben altro, ma ne parleremo a tempo debito, non è vero?”
    Sono ancora tra le sue mani, potrebbe spezzarmi il collo come fosse un ramoscello se solo gli andasse, ma mi sento sicura, sicura che non lo farà. E la situazione è piuttosto divertente, Lord Tywin mi chiede un favore e potrebbe farmene uno in cambio, se dovessi servirlo a dovere. Non posso trattenere il riso. La mia non è una risata sguaiata, ma profonda, spontanea.


    Riapro gli occhi e mi ritrovo davanti il viso di Lord Tywin che mi guarda attentamente, forse cercando di scoprire una mia eventuale debolezza. Con la mano cercherò la sua ancora intorno al mio collo e con gentilezza cercherò di allentare la pressione delle dita. Se riuscirò a liberarmi avvicinerò ancora di più il mio viso al suo e gli dirò: "Mio Lord, non avevate bisogno di questo per convincermi. Anzi, non dovrete convincermi affatto. Io sono vostra, Lord Tywin. Vostra, anima e corpo."



    Questo vuol dire che anche stasera andrò in bianco?


  3. #1273
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Lord Tywin Leithien
    CASTELLO NERO - ADAMANTEM

    "Credo che questa sera abbiate dimostrato piuttosto bene cosa vi piace, Lord Tywin. E poi non potrei essere più d'accordo con voi, il veleno non si addice ad un uomo."
    Questa frase non mi sembra messa a caso, che abbia capito di Niniel? Ne dubito... ed anche fosse non credo che ad Adamantia importi qualcosa. Si lascia andare ad una risata di compiacimento, posso confermare che è dotata di un bel cavo orale, ampio e dai denti bianchi e sani, sono una delle poche cose che esigo in una donna alla quale mi approccio. Porta la sua mano alla mia in un gesto delicato e cerca di allentare la presa delle dita sul suo esile collo, l'assecondo e la morsa si tramuta in una carezza che scende dalla nuca fino alla scapola e dalla scapola fino a pochi centimetri prima del seno. La mano col palmo aperto, che striscia calda sulla pelle, il tocco deciso, mai morbido o delicato.
    "Mio Lord, non avevate bisogno di questo per convincermi. Anzi, non dovrete convincermi affatto. Io sono vostra, Lord Tywin. Vostra, anima e corpo."
    Fisso le labbra mentre pronuncia ogni singola parola, si avvicina ed accorcia le distanze, per quanto io non sia famoso per essere un lascivo, sento che il sangue divampa e circola veloce, affluendo verso il basso. Porto l'altra mano al viso della donna, mentre la prima è ancora contro la sua pelle, con l'intento di chiuderle gli occhi. Mi avvicinerò ancora, ma al suo orecchio, lasciando che il fiato caldo la raggiunga prima delle parole "Per questa notte... sarò anche io Vostro" Lascio che la mia energia si espanda e si propaghi velocemente ad ogni fibra che mi compone, abbracciando anche il corpo di lei. Pochi istanti, il tempo di un soffio ancora su quel collo ed uno sfiorare di labbra contro di esso, lento toglierò la mano, lasciando i suoi occhi liberi di adattarsi al nuovo ambiente. Nella stessa posizione di prima, ci ritroviamo seduti sulle soffici e calde coperte nere e viola di un ampio talamo, il fioco barlume di una candela, che proietta le nostre ombre già unite contro l'alta parete ed un profumo di petali di rose, appena percettibile. Lento cercherò di abbassarle le spalline dell'abito senza lasciare il suo sguardo, le porterò una sua mano al mio petto invitandola poi a continuare. "Puoi lasciar perdere i formalismi in questa stanza, mia Signora..."

    Teletrasporto - a piacimento in una vasta area, può portare una persona con sè

  4. #1274
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Correndo raggiungiamo in pochi secondi l'infermeria.


    Entrati nella stanza vedo immediatamente un sacco estraneo, non l'ho mai visto prima e sono abbastanza sicuro che Cassandra voglia mostrarmi proprio il suo contenuto.


    Non prima, però, di essersi assicurata che davvero nessuno possa curiosare: piazza due guardie all'entrata, chiude la porta, controlla le finestre e chiude anche le tende. Poi, preoccupata, si avvicina al sacco e lo apre. Il fetore che ne fuoriesce mi colpisce immediatamente le narici, e mi viene automatico fare una smorfia disgustata.


    È un odore pungente, marcio, come se vi fosse all'interno qualcosa andato a male. E in effetti... vedo qualcosa di morto, quando il Primo mi mostra cosa contiene, con il viso sempre più contrito. "Sono andata al Laboratorio Reale di Alchimia per via del veleno del re, al ritorno, sul sentiero Ecate, ho intravisto questo sacco. E' evidente che chi ha trafugato le teste, ha voluto gettare questi... ricordini... la ragione mi sfugge, ma sembrerebbe che il cranio della reietta sia stato scuoiato, privato di occhi e cervello e trafugato insieme a questi... il resto è qui. Pelle, capelli... non vorrei turbare la Principessa, tra poche ore dovrà affrontare una battaglia... ma non è una cosa che possiamo tenere nascosta agli altri. Tu cosa suggerisci di fare?". Scruto il sacco, cercando di mascherare la mia sorpresa, ma è... difficile. Stiamo oltrepassando il limite della razionalità, quel confine che separa la logica dalla follia. Fino ad ora ogni azione di questo fantomatico avversario è stata ben studiata, razionale, ragionevole. Anche il furto delle teste aveva un suo senso: mandare un messaggio forte, deciso, lanciare un avvertimento al Reggente. Ma questo... che senso ha? Vuole forse sottolineare ciò che ha fatto? Perché non far trovare tutta la testa, perché solo questi resti?


    Sono rimasto in silenzio troppo a lungo. <<Non li ha semplicemente gettati>>, mugugno, ancora perso nelle mie riflessioni. <<Li ha lasciati sull'Ecate, uno dei luoghi principali del castello, e uno dei sentieri, credo, più percorsi: voleva che venissero trovati>>. Questo è ovvio, ma... perché, dannazione, perché? Il messaggio era già stato lanciato con la scomparsa delle teste. Non capisco. Odio non capire. <<Se la memoria non mi inganna, l'Ecate è adornato dalle statue dei Raeghar. Dove hai trovato il sacco? Nelle vicinanze di qualche statua in particolare? Il sentiero è sorvegliato, oppure c'è della vegetazione? La Simbiosi si è rivelata utile in camera di Lady Alinor>>, continuo, più deciso, cercando il suo sguardo. <<Cranio, cervello e occhi... perché prendere quelli e non i capelli, o la pelle? Perché si è disfatto proprio di questi?>>. Abbiamo a che fare con una persona sana di mente, a cui servono proprio quelle cose, o con un altro sir Demonar? <<Non voglio mentirti, Cassandra: sono confuso. Ogni volta che facciamo un passo avanti... ne facciamo anche due indietro. Preferirei informare Esperin al ritorno dall'Auspex, è stata una lunga giornata e deve riposare. Propongo di informare gli altri durante la riunione, quando sarà presente anche il Reggente>>.
    Cranio, cervello e occhi... forse dovrei fare due chiacchere con la septa.

    Our wills and fates do so contrary run

  5. #1275
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult




    La riunione continua, colpevole, innocente, colpevole, colpevole... tutti o quasi esprimono il proprio giudizio, io stessa l’ho espresso… mi sta scoppiando la testa.
    Alla fine è lo stesso Reggente che con la sua tenebrosa arma pone fine alla vita del Consigliere. A differenza di altri io sono rimasta seduta al mio posto… non mi è mai piaciuto vedere morire qualcuno e se non è indispensabile preferisco non vederlo.
    L’importante alla fine è che la giustizia abbia fatto il suo corso.
    Il Principe Lantis pone fine alla riunione, finalmente! Come inizio devo dire che è stato movimentato e purtroppo da cose negative. Lui e la Principessa lasciano poi la stanza insieme, immagino come possa stare il Principe, domani sua sorella andrà in battaglia, da quello che si dice è una brava guerriera ma è pur sempre la Principessa.
    Il Comandante poi prende la parola invitandoci a mangiare. A dire il vero a me si è chiuso lo stomaco, faccio comunque finta di mangiare e qualche boccone lo porto alla bocca anche se masticare mi costa tanta fatica.
    Lord Tywin invita nel suo castello Lady Feralys, mmm… che siano amanti? Va be’ sono fatti loro certo che io un uomo così non riuscirei neanche a baciarlo su una guancia, figuariamoci andarci a letto! Rabbrividisco al solo pensiero.
    Torno ai miei pensieri fino a quando non è il Primo a prendere la parola anche se perdo la prima parte del suo discorso.
    In pratica dobbiamo dividerci le stanze, chi l’avrebbe mai detto che siamo così tanti da non esserci più camere libere?
    Poco male, mi è andata bene, sono più che contenta di dividere la camera con Lady Cassandra, annuisco con un sorriso per farle capire che mi va bene anche se, ovviamente, anche se così non fosse non penso che ci sarebbero dei cambiamenti. Ascolto le indicazioni di Lady Cassandra ed adocchio la serva che mi farà strada.
    I vari discorsi proseguono ma io non riesco a star loro dietro, oggi è il primo giorno che sto alla Torre e sono successe tantissime cose, hanno attentato alla Futura Regina, sono stati giustiziati due Consiglieri, domani ci sarà un’altra battaglia… ovviamente sapevo a cosa andavo incontro quando sono venuta ma non pensavo che in poche ore qui alla Torre succedessero così tanti avvenimenti, peraltro tutti negativi.
    Devo però concentrarmi sul motivo per cui ho abbracciato la causa dei Raeghar, perché il mio casato è sempre stato fedele alla famiglia reale e per riavvicinarmi alla vita di corte, ma il motivo principale è il primo, su questo non ci sono dubbi.
    Riemergo dai miei pensieri rendendomi conto che sono rimasta da sola. Opssss!!!!
    Ora che faccio? Non avevo sonno prima e dopo questa riunione neanche ora, ma forse una sana dormita è quella che ci vuole, chissà magari domani il Primo vorrà allenarci e sento che devo essere riposata ed in forze, qui di sicuro non si scherza, siamo in guerra.
    Mi avvio quindi per il corridoio, faccio un cenno ad Agatha di farmi strada per la mia camera. Arrivata vedo tutte le mie cose ammassate su di un lato, decido di sistemarle ora, anche perchè non so se domani ne avrò il tempo.
    Apro vari cassetti di un cassettone e ne vedo alcuni liberi, meno male, il Primo ha pensato proprio a tutto, e comincio a metterci le mie cose, nonostante sia stata molto attenta a non portarmi troppe cose, alcune le devo per forza lasciare nelle valige.
    Finito indosso la prima camicia da notte che mi capita a tiro e mi metto sotto le coperte, chissà quando arriverà Lady Cassandra... ma soprattutto chissà cosa sarà successo... spero proprio che non ci sia stato un altro attent....
    Gli avvenimenti della giornata sono stati tanti ed io mi addormento di botto.



  6. #1276
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Alagos Fanon


    Alle parole del Comandante si aggiungono anche quelle di Lady DeLagun prima che si allontani e quelle di Sir Dreth..

    Il boia della luna è un bastardo della sua famiglia…interessante, direi molto interessante, i pettegolezzi qui a quanto pare vanno per la maggiore. Noto che però non è ben propenso a parlare di questo argomento al momento e ne comprendo bene il motivo, è una macchia vistosa sul buon nome della sua famiglia visto che Lady De Lagun non ha esitato ad additarlo come bastardo.
    «Nessun problema Sir Dreth, la mia era solo mera curiosità per capire con chi abbiamo a che fare, non per altro…>> sorrido in sua direzione mentre mi fissa, effettivamente non volevo rigirare il dito nella piaga, ma altri hanno tirato fuori queste parole, non io, io ne ho solo approfittato per carpire un qualcosa in più sui vari legami che ci sono in questa Torre delle meraviglie.
    <Sir Fanon? La vostra stanza è quella di fianco Lady Alinor, piano terra la seconda porta dopo le scale>> annuisco in sua direzione con un cenno riconoscente del capo.
    Non è molto distante e non dovrebbe essere quindi difficile da trovare.
    Mi alzo quindi da tavola con un con permesso velato, ma nel mentre ecco che ritorna il Primo richiamando l’attenzione del Comandante. Richiede la sua presenza urgente in infermeria ma prima ecco giungere la Strega dell’ovest assieme alla principessa, Lady Esperin è ferita, ma cosa diavolo hanno combinato queste due?
    Tra tappeti volanti, teste che spariscono, Consiglieri decapitati senza un vero motivo, direi che qui non ci si stanca mai e, nemmeno si riposa. Meglio così non sono tipo da riposo forzato o altro, preferisco di gran lunga agire piuttosto che stare fermo.
    Noto quindi i due Lord Dreth e Urthadar prodigarsi per curare i feriti, entrambe hanno il dono della guarigione proprio come Lady DeLagun. Perfetto, almeno sanno il fatto loro e quel dono è una cosa prodigiosa. Quando sono tornate come nuove, rivolgo un inchino alle due donne poi le vedo allontanarsi dirette in biblioteca se non ho capito male, avrei voluto recarmici io dopo la passeggiata per vedere cosa offriva da leggere la biblioteca della Torre, ma se è già occupata preferisco di no, non voglio fare la figura di quello che perseguita la gente qui alla Torre, non è proprio nella mia indole. Nel mentre dopo il piccolo trambusto il Comandante chiede se qualcuno può andare a controllare Lady Alinor , ed è la ragazza con il diadema a forma di ragno Lady Araneae a rispondere per prima offrendo il suo e, il mio aiuto…se non fossi stato d’accordo?
    La guardo di traverso, non so se lei però noterà il mio disappunto.
    E’ quindi Sir Dreth a declinare l’offerta della fanciulla con i suoi modi gentili, non dico nulla mi limito a guardare uno per uno i presenti.
    Una cosa mi è molto chiara…siamo gli ultimi arrivati e nessuno si fida di noi, quindi tendono ad escluderci da tutto ciò che potrebbe essere considerato importante…comprendo bene il loro punto di vista, probabilmente anche io farei lo stesso, se vorranno qualcosa da me sono certo che sapranno dove e come trovarmi, qui in questa Torre a quanto pare pure i muri hanno occhi e orecchie.
    Un silenzio intanto cala sulla sala quando uno ad uno i presenti se ne vanno e io come loro lascio la sala dirigendomi verso il cortile interno con la fontana, ho bisogno di rilassare la mente e respirare aria fresca prima di recarmi in stanza.
    Esco quindi dalla parte da cui sono entrato, alla mia destra ho il Glados che illumina timidamente l’area con la sua luce azzurra calma e rilassante, resto per un attimo a contemplarlo nel silenzio che finalmente mi circonda, ruoto quindi la testa verso sinistra e vedo che la grande fontana con al centro una splendida statua è in funzione, dietro ad essa una passatoia con un pergolato coperto ornata da violacee e profumatissime ortensie …direi una caduta di stile per una costruzione così bella ed imponente, niente rose…peccato.
    -Fortuna che ho chiesto a mio padre di spedirmene un po’ dalla mia terra…chissà se arriveranno...-
    Muovo i miei passi verso quel pergolato tra i cui infissi le stelle e la notte si destreggiano per ornarne il selciato sottostante, cammino lento respirando a pieni polmoni la fresca brezza della sera ripensando all’intenso pomeriggio trascorso. Percorro il pergolato a tre quarti della sua lunghezza, poi mi fermo voltando le spalle al cortile e perdendomi nell’orizzonte lontano della volta stellata, chiudo quindi gli occhi concentrandomi su ciò che mi sta attorno, porto le braccia dietro la schiena intrecciando le mani e, poi mi perdo nei miei pensieri…
    Faccio un profondo respiro mentre la sua figura calpesta i viali della mia mente:
    - Cosa stari facendo a quest’ora? Come me tu non dormi molto… - penso rivolgendomi al più desolante niente.
    - Ieri c’eri tu con me, ora sono solo …la solitudine è la mia sola ed unica compagna in questa stellata notte -
    Ultima modifica di DELTAG; 26th May 2015 alle 18:56

  7. #1277
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Resto seduta con la septa per qualche minuto, gli occhi fissi sul libro che mi sta mostrando e la mente concentrata su quanto mi ha scritto su quel foglietto che successivamente ha bruciato.



    Ammiro i piccoli accorgimenti che utilizza, e che mi ha insegnato ad adottare. Sono sempre stata molto ingenua da questo punto di vista, ma questa guerra e questo processo hanno fatto capire anche a me molte cose. La prudenza non è mai troppa, soprattutto quando le esigenze lo richiedono, e soprattutto quando nei paraggi ci sono elfi. Non so ancora se fidarmi dei nuovi arrivati, il fatto che li abbia scortati Lord Tywin non mi rassicura affatto.





    Passano pochi minuti, ed ascolto Cassandra spiegare ad Aiden di aver ritrovato in un sacco lungo il sentiero Ecate i resti della testa scuoiata della reietta decapitata a Franthalia. Spiega di non averlo detto davanti a tutti per non turbarmi, visto che tra poco dovrò andare in battaglia, ma che non ritiene giusto mantenere segreta la scoperta, e chiede al Comandante come vuole procedere. Vorrei quasi dirle che ciò che affronterò domani sarà certamente peggio di questo, e che quindi i suoi riguardi sono decisamente fuori luogo, e non fanno che ricordarmi che tutti qui mi considerano ancora come una ragazzina da proteggere, nonostante domani scenderò in campo con l'armatura dei Raeghar, rischiando la vita proprio come tutti loro, ma mi trattengo.



    Sono turbata, è ovvio, ma preservarmi da queste cose non fa che mettermi maggiormente in pericolo, vorrei che lo capissero tutti una volta per tutte. Contemporaneamente, in biblioteca, riporto le parole esatte su un foglietto, in modo che anche la septa possa leggere ciò che sto sentendo e vedendo attraverso il mio clone. Si sta risparmiando quantomeno la puzza nauseante dei resti ormai in decomposizione, anche se sono certa che la cosa non le darebbe alcun fastidio.



    Il comandante concorda con Cassandra, devo riposare, aggiunge, neanche fossi malata, o pensassi che domani all'Auspex debba raccogliere margherite. Se fosse successo altro avrebbero ugualmente taciuto in questo modo? Mi sento irritata dal loro atteggiamento, soprattutto da Aiden, pensavo avesse una considerazione maggiore delle mie capacità di rapportarmi agli eventi e del mio ruolo, ma non è il momento di pensarci. Le pone delle domande, ma d'un tratto un fruscio delicato di vesti mi fa voltare verso l'ingresso della biblioteca, e la figura eterea di Mercur appare davanti ai nostri occhi “Relata refero Esperin Raeghar” esclama, informandomi così che qualcuno mi chiede udienza.



    E' tardi, manca poco all'alba, ma non posso rifiutarmi, resterei col dubbio ed ho già troppi pensieri per la testa. Mi congedo così dalla septa, e rapidamente mi dirigo verso il Glados, visualizzando la mia meta ed attraversandolo, nervosa.




    Continua qui.

  8. #1278
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Terminata la pantomima delle cortesie mi congedo dalla stanza <<Fate pure con comodo, attenderò il vostro arrivo alle terme>>.


    E io che speravo rifiutasse... La mia era una semplice cortesia fine a se stessa, ma se crede di avermi imbambolata con i suoi modi si sbaglia di grosso perchè la diffidenza è uno dei miei pochi pregi.


    Mi avvio verso la scalinata e chiedo ad una serva che incontro le indicazioni per le terme, questa torre è più grande di quel che sembra.


    Ritorno nel salone e passo davanti alle guardie con passo sensuale, magari, dopo aver piantonato quei due rinchiusi lì dentro a confabulare chissà cosa, vorranno unirsi a me.
    Giunta alla meta lascio cadere le vesti a terra e mi immergo nuda nelle acque calde.


    Purtroppo, a quanto pare, nessun uomo godrà della mia figura e se Lady Araneae deciderà veramente di raggiungermi non avrò alcun problema nel mostrarmi a lei.


    Chiudo gli occhi e il pensiero di casa si fa vivo, che fine avrà fatto mio fratello? Sono anni che non lo vedo, sono anni che sono lontana da casa, ma sono abituata a questo... Viaggiare è la mia vita... Cos'è questa stupida nostalgia ora?
    Ultima modifica di albakiara; 30th May 2015 alle 00:12

  9. #1279
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Comincio a tormentarmi le dita dietro la schiena per il nervoso e mi rendo conto della stupidità del gesto quando tirando un pezzo della manica, essa comincia a strisciare sui tagli provocandomi un bruciore intenso e immediato. Stringo i denti chiudendo un occhio mentre osservo l’uomo ancora in piedi. «Beh sì... E' notte fonda…» mi guarda perplesso indicando la finestra alle mie spalle, guardo fuori dalla stessa osservando per un attimo il cielo sgombro dalle nuvole e una luna sorridente osservarmi da dietro il manto di stelle. Oh, come è bella. Resto per un attimo a bearmi di quella visione quando il rumore dei passi di Vicent non mi riporta alla realtà. Mi volto di scatto sistemandomi la manica al disopra del graffio e lo seguo con gli occhi mentre si siede totalmente stravaccato sulla panca allargando le gambe. Deglutisco rumorosamente quando capisco ciò che vuole… coraggio Gildas… ormai è così che funziona. Mi avvicino lentamente quando un insistente bussare alla porta non mi blocca, sento un grugnito da Dreth e in seguito le sue parole annoiate «ma in questa torre non dormono mai?» borbotta cominciando ad alzarsi per andare ad aprire. Mi avvicino a lui e afferro la maschera da sopra il letto prima di farlo sedere nuovamente sulla panca «ci penso io…» dico abbozzando un sorriso tirato e avviandomi verso la porta «Sir Demonar? Sir Dreth? Sono Lady Theridiidae, posso disturbarVi solo un momento?» chi? Ah, forse è la mia custodia da lampadario, oh che carina. È venuta a consegnarmelo di persona. Credevo di doverglielo strappare dalla testa. Mi sistemo la maschera sul volto e apro la porta rivolgendole un cenno del capo come inchino «mylady… non disturbate affatto…» dico spostandomi e dandole modo di entrare, mi accomodo sul materasso ancora senza lenzuola e comincio a fissare il suo volto. «Avete deciso di restare lì impalata?» le dico con un sorriso ironico, Spero solo Vicent non la faccia rimanere per una serata tutti e tre insieme. Non so se riuscirei a sostenere entrambi. Però… ha una bella trama di puntini, chissà che disegno uscirebbe fuori se cominciassi a unirli tutti con una matita…

    *Frasi e azioni di Vicent concordate con damnedgirl

  10. #1280
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Aiden concorda con me sulla questione di Esperin e propone di affrontare questo argomento durante la riunione di domani, quando i guerrieri saranno partiti. Annuisco decisa, credo anche io che sia la scelta migliore.



    Mi chiede il punto esatto in cui ho trovato il sacco... non era significativo, mi sembra sempre più l'opera di un folle. "Poco dopo il Glados... il sentiero è costeggiato dalle statue dei Raeghar morti, il sacco era oltre questo confine, praticamente sull'erba... sembra davvero che il colpevole abbia attraversato il portale, fatto qualche passo nell'erba senza seguire il sentiero e l'abbia gettato a casaccio. Mi sembra l'opera di un negromante, occhi e cervello sembrano essere organi significativi" dico riflessiva, mentre riguardo con la memoria il luogo del ritrovamento.



    Per un attimo mi si annebbia la vista... sono davvero molto stanca. Scuoto la testa, ho bisogno di riposare. "Lascio qui fuori uno dei piantoni di Lady Waters, l'altro lo manderò a fare il suo dovere fuori la sua stanza. Io... ho bisogno di riposare e penso anche tu... lasciamo sotto custodia il sacco qui..." dico prendendo una piantina di belladonna che sistemo proprio sul davanzale della finestra che dà al cortile "... e se qualcuno si intrufolerà qui, magari proprio il colpevole, ho lei come testimone".



    Anche se non dovessi ritrovare al suo posto la pianta, saprei di certo che il colpevole del furto di teste è qui alla Torre. Mi congedo da Aiden dopo aver dato i suddetti ordini alle due guardie e mi dirigo nella mia stanza, dove trovo Lady Loren già addormentata nel suo letto.





    Sorrido perchè penso sarà una cosa piacevole avere una compagna di stanza, mi sentirò meno sola e magari riuscirò a farmi un'amica. Mi addormento velocemente, la stanchezza mi ha proprio sconfitto.

 

 

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