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  1. #1341
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Non è tutto vero ciò che ho detto poco fa: lady Alinor è si costretta a diventare regina, ma semplicemente perchè non avrebbe scelta, non legale almeno. L'unico che può dire dire, in questa posizione, "faccio quello che voglio" è Lantis, e nemmeno tanto tenendo conto dei problemi con la corona.



    Nessuna idea da parte della ragazza. Che novità.
    Ma spunti.....tanti. Questa ragazzina petulante, alla fine, potrebbe risultare più che una sorpresa.
    "Qualche consiglio?" mi chiede con un enorme sorriso tempestato di denti (bleah!) bianchi e perfetti.
    La fisso per un secondo, alzando lentamente le sopracciglia, sottolineando quanto il suo discorso mi abbia colpito, cioè nemmeno un pò.
    <<Sir Vicent? Scusate il disturbo... Necessiteremo del vostro potere curativo, in armeria, Lady Araneae è impossibilitata a scendere.>>
    Alzo il capo verso la finestra dell'armeria, la stracciona ha cominciato a dare spettacolo:
    <<Attenta lady Alinor!>> dico ironica continuando a tenere lo sguardo alto: <<Qualcuno vuole rubarvi la posizione di tiro a segno preferito!>>



    Già, tanto per cominciare....meglio che non le imiti in questi atti suicidi con la Regina Madre che dabbasso osserva scandalizzata la mancanza di rispetto. Eccola che parte al piano di sopra....
    Espiro spazientita, riprendendo a camminare al fianco della promessa -chissà per quanto- sposa.
    <<A differenza di lady Esperin, immagino con Voi basterà ripeterlo una volta sola: fidarsi di me è un errore. Non voglio sapere gli affari Vostri, non voglio sapere quello che venite a sapere Voi, l'unica eccezione va fatta nel caso in cui.....>> mi volto verso di lei, fermandomi e guardandola per la prima volta negli occhi:



    <<.....stiate rischiando la vita e non potrete difenderVi da sola. Solo ed unicamente in quel caso, ditemi cosa succede. Sono soggetta allo charme, tanto per fare un esempio, e un Vostro segreto nelle mie mani può essere pericoloso.>>
    Riprendo a camminare, con lo sguardo basso....tutto quello che so di lady Alinor è dato da ciò che ha detto alle svariate riunioni, dalle parole della principessa, e quel minimo che ho conosciuto suo padre nei periodi in cui veniva a far visita alla famiglia regnante.



    Bisogna che impari, la giovane sciocca, chi sono le persone da cui guardarsi. Ieri abbiamo assistito ad un processo, ma ho cominciato a capire che non sarebbe servito a nulla quando era chiaro che nessuno dei tre era il diretto mandante....tutti hanno avuto una piccola parte, ma dov'era il direttore d'orchestra?
    Io l'ho visto, esattamente come avevo detto al Comandante la mattina stessa: "Chiunque s'affannerà per trovare la soluzione, è il primo indiziato.", e guarda caso Lord Tywin è arrivato proprio quando non serviva a nulla.



    <<Anche lei è una pedina, sebbene s'illuda del contrario.>> dico con un cenno della testa indicando lady Lumen che torna dal piano superiore.
    <<Ora che il re non c'è più, normalmente sarebbe fuori dai giochi. Ma ai Leithien piace strafare, è risaputo...Lord Tywin è ufficialmente di nuovo in corsa per la corona, usando la carta della nipote Lumen. E tra i diamanti e una che mena calci, beh....>> esclamo con uno sguardo allusivo verso la mia allieva.
    <<Dite di voler diventare regina ora? Supponiamo che per miracolo ciò avvenga: cosa fareste? Ve lo dico io.....niente. Perchè non sapete niente, lady Waters delle mie babbucce. E' il popolo ciò per cui Vi crucciate? Per aiutarlo servono informazioni, conoscenze, contatti....verità. "Combattiamo per la Verità"...gli Waters danno fiducia a chi porta avanti il vero, ma la realtà è che non avete una vostra opinione, una vostra verità, ne sulla situazione qui, ne su quello che sarà il Vostro futuro marito. Siete qui per ordine del fu Re Rickard, di Vostro padre, della società e qualsiasi altro stronzo che s'è messo di mezzo per guadagno. Non dipende da Voi se diventerete regina o no, ne da me e forse nemmeno da Lantis. L'unica cosa che posso dirvi è che se mai poggerete il vostro culo sul trono, non siete pronta, perchè il popolo non lo conoscete.>>
    Non me ne frega un emerito accidenti dei popolani, ma se serve come mezzo per convogliare le sue energie, ben venga:
    <<Avete mai pensato ad esempio, voi che tanto Vi vantate di essere intervenuta attivamente per gli abitanti della Terra dei Fiumi, di aver speso cinque minuti del Vostro tempo a capire cosa vogliono i ribelli....o i reietti? Avete una vaga idea di chi sia Efrem Targaryus?>>
    Non mi spreco nemmeno a chiederle se conosce l'ex-dragone...
    <<Perchè non Vi recate al Valar Morghuli e non ci fate quattro chiacchiere con quel caprone, scoprite qual'è la sua verità che è la stessa del popolo, e poi decidete qual'è quella di Alinor Waters. Una regina informata è una regina che tiene il Re per le palle.>>

    Nb: il post in cui ho detto quella frase con Aiden è questo.


  2. #1342
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Vicent resta fermo impalato, avrà sentito la mia voce? Potrei urlare ancora più forte.
    <<Complimenti Nymeria... siete una guerriera veramente molto abile>>


    Araneae mi distoglie dall'uomo, la guardo <<Uhm... A quanto pare non abbastanza se mi sono fatta ridurre così.>>


    Come ho fatto a subire inerme i suoi attacchi? Me la pagherà per aver usato la sua stupida aura su di me e avermi resa poco più di un fantoccio.
    <<Posso chiederVi da chi avete imparato la raffinata arte del combattimento?>>
    A quanto pare è in vena di chiacchiere, la prossima volta le dovrò tagliare la lingua, ma ammetto che allenarmi con lei è stato utile.
    <<Signore>> l'ingresso della regina in persona mi sbalordisce, ma mi affretto a fare un inchino nonostante le ferite dolorose al petto, che per il movimento riprendono a sanguinare <<nei giardini si sta ancora piangendo la morte del nostro amato Re, non mi pare il caso di urlare dalle finestre. Un po' di rispetto per una povera vedova inconsolabile>> dice con voce melodiosa, gentile, forse troppo.


    <<Mia regina sono costernata, non...>> mi blocco, la regina muta aspetto dinanzi ai miei occhi. Il suo incarnato si fa ancora più pallido, diafano e sul volto si forma un ghigno minaccioso. Il mio cuore palpita indomabile, vorrei fuggire lontano, ma sono pietrificata e non riesco a distoglierle gli occhi di dosso, ad ogni istante che passa compaiono rughe nuove e ora pare più vecchia di Deirdre.
    La donna è avvolta in un nero mantello e in una mano, scheletrica e nodosa, tiene una falce nera che batte a terra come per scandire il tempo: è la morte in persona.


    Sono io la morte e porto corona,
    io Son di tutti voi signora e padrona
    e così sono crudele, così forte sono e dura
    che non mi fermeranno le tue mura.

    La morte inizia a cantare, con voce fredda, tetra.
    Le mani mi sudano, sono percossa da tremori, ma il ritmo cadenzato del bastone e della sua nenia mi incatenano e mi costringono a cantare e ballare con lei.

    Sono io la morte e porto corona,
    io non di tutti voi signora e padrona
    e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
    e dell ‘oscura morte al passo andare.

    Mi inchino, poi riprendo a camminare in tondo e a cantare, mentre lei continua a trafiggermi con la sua falce.

    Sei l’ospite d’onore del ballo che per te suoniamo,
    posa la falce e danza tondo a tondo:
    il giro di una danza e poi un altro ancora
    e tu del tempo non sei più signora.

    Spero, invano, che la donna ascolti queste ultime parole e mi lasci andare, ma il suo ghigno si fa sempre più crudele e dopo molte giravolte mi fermo stremata e dolorante.


    <<BASTAAAA, UCCIDETEMI>> urlo straziata <<RISPARMIATEMI DA QUESTA TORTURAAAAA>>
    Poi mi accascio al suolo, ai piedi della Morte (la Regina), riversa nel mio stesso sangue.


    NOTA: nonostante la scenetta "comica" che ho volutamente creato, spero di essere riuscita a rendere la paura provata da Nymeria. Lei non si è divertita in questo "Ballo".
    Questa canzone era assieme a Samarcanda la mia preferita da bambina, ho voluto renderle omaggio in questo post XD
    Ultima modifica di albakiara; 7th June 2015 alle 20:31

  3. #1343
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    Lady Lumen dopo qualche minuto di attesa torna in giardino e con il sorriso sulle labbra mi dice che ora posso raggiungere l’armeria.



    La osservo per un attimo, inquietato da questa sua improvvisa serenità, e poi esclamo, <<Ai Vostri ordini>>, congedandomi con un rispettoso inchino. Ho un orribile presentimento. Faccio cenno ad un servo (Theon) di seguirmi e mi dirigo rapidamente nel luogo indicato. Non appena varco la soglia però mi rendo conto da subito che c’è qualcosa che non va: entrambe le dame sono riverse a terra circondate dal loro stesso sangue e stanno tremando terrorizzate...



    Dei…Che cosa è accaduto qui?



    Sfrego i palmi delle mani l’uno contro l’altro e mentre mi avvicino alla Lady dei Ragni ordino a Theon di andare a prendere dei panni sterili.



    Difesa e Recupero - Rigenerazione (avviene tramite tocco): Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento).
    <<Sono Sir Vicent>>, esclamo mentre mi inginocchio e cerco di afferrare le caviglie della dama per poter procedere con la rigenerazione, <<State tranquilla, siete al sicuro ora>>. Se mi permetterà di curarla, non appena entrerà in atto la mia magia la luce assumerà una tonalità albicocca ed annullerà prima il dolore che la donna sta avvertendo e poi rigenererà le ferite lasciandole sentire solo un formicolio misto ad un calore piacevole. <<Lady Nymeria resistete. Tra un attimo sarò da voi>>, dirò con un tono di voce moderato per tranquillizzare anche la seconda dama.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 10th June 2015 alle 03:20



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  4. #1344
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Sola, seduta a questo maledetto tavolo, con la testa tra le mani, cercando di non sentire ancora rimbombare quelle parole. Vanamente.



    Il Re, il nostro amato re Rickard è morto. Ogni speranza, seppur flebile, soffocata dall'ineluttabilità della morte, la luce più luminosa di Dohaeris è ora spenta per sempre.



    Lantis era così... triste. Prima della riunione, quando l'ho visto entrare nella Torre... era sconvolto. So che è un uomo forte e severo, ma perdere un padre come Rickard è un colpo troppo grande per chiunque. Eppure, ho fiducia nel fatto che ce la farà, che riuscirà ad essere la colonna portante di questo regno e una spalla per sua sorella. Oh Lady Esperin... sono così in pena per lei, per il dolore che dovrà affrontare al ritorno dalla battaglia!



    Sento quasi stringermi il cuore, come se quella sofferenza fosse anche mia. Se io dovessi perdere Andreus... o mio padre... oh dei, proteggeteci in questa ora così buia! D' un tratto, vedo l'ombra della Regina recarsi al piano superiore. Lumen Leithien... cosa ne sarà di te ora?



    Spererò sempre che giustizia trionfi e che tu abbia quello che ti meriti, ma so che con i diamanti di Tywin questa circostanza potrebbe essere irrealizzabile. Ho visto il male che è capace di compiere, ho udito la sua lingua bugiarda mettere nei guai gente innocente... tra cui anche Drako? No, Lantis lo ha condannato per ben altro, non ha mai preso per vero le parole di quella vipera. Eppure ora... sembra così... umana. Umana e vulnerabile nel suo dolore. Sarà vero? Sarà sincera? Sale lentamente le scale, nessuno potrebbe mai negare la grazia insita nei suoi movimenti. Dopo qualche istante, sento delle urla al piano superiore. Persino dei.. canti? La regina scende imperturbabile e si dirige di nuovo verso il giardino. Seguo Vicent in armeria e mi ritrovo davanti una scena abbastanza sanguinosa... si sono allenate di buona lena, questo è certo, ma i canti e i balli della Hammerfell non sono mica tanto normali. Cerco di avvicinarmi a lei, con cautela, non sembra lucida. "Nymeria, giusto? Fatevi curare, siete seriamente ferita... non preoccuparti Vicent, mi occupo io di lei" dico cercando di calmarla.



    Se accetterà le mie cure, porgerò le mie mani sulle sue ferite e userò la mia magia rigenerativa.

    Difesa e Rigenerazione
    Rigenerazione - Avviene tramite tocco: Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento )

  5. #1345
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell


    <<Lady Nymeria resistete. Tra un attimo sarò da voi>>Una voce maschile mi ridesta.


    Apro faticosamente gli occhi e la nera figura non c'è più, al suo posto vi è quella imponente di Sir Vicent che si sta prendendo cura di Lady Araneae.


    Abbozzo un sorriso all'idea di quelle sue vigorose mani sul mio corpo quando l'arrivo del Primo infrange i miei sogni
    <<Nymeria, giusto? Fatevi curare, siete seriamente ferita... non preoccuparti Vicent, mi occupo io di lei>>


    <<Vi ringrazio>> dico gentile mentre riacquisto lucidità, poi mi giro verso di lei per permetterle di curarmi le ferite.
    Sento le sue mani dapprima sul ventre e poi sulla spalla, che delicate alleviano il mio dolore fin quando non vi è più alcuna traccia delle lesioni e la mia pelle torna liscia e vellutata come prima.


    La Regina Madre non è più nella stanza, per fortuna, quella donna infernale è la degna nipote di Lord Tywin, una vera Leithien.
    Mi rialzo e dissolvo la falce lasciata a terra, poi accenno un inchino col capo a Lady Cassandra in attesa di disposizioni.

    Ultima modifica di albakiara; 7th June 2015 alle 20:55

  6. #1346
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Ascolto con attenzione il suo discorso, la logica del Comandante è quella di un Lord che ci sa fare con la politica. Alzo un sopracciglio quando mi parla del ritrovamento fatto dal Primo sul sentiero Ecate. Un sacco con dei resti... qualcosa collegato alla negromanzia? Mi chiede, quindi, il permesso di ispezionare meglio il Castello assieme ad un elfo che non sia il primo. "Immagino vi riferiate a Sir Fanon o alla Hammerfell... oltre loro e il Primo non ci sono altri elfi alla Torre. Avete carta bianca, Comandante, potete liberamente accedere al sentiero Ecate per le vostre indagini" gli dico restando serio. "In effetti, le azioni del colpevole sembrano avere ben poco a che fare con la logica... o forse si tratta di negromanzia. Parlate con la septa... a cosa possono servire cranio, cervello e occhi, a qualche rito negromante? Fatemi rapporto appena avrete novità" aggiungo, attendendo che mi lasci solo per riposare qualche oretta.

  7. #1347
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Si può dire qualsiasi cosa su Lantis, ma non che sia poco collaborativo.


    Mi dà carta bianca per le mie indagini, accettando anche la mia richiesta di lasciare il Primo alla Torre. Sinceramente, non me lo aspettavo: pensavo che la sua nomina fosse una mossa politica per controllare me e di conseguenza l'influenza di Lumen, ma ora mi dà il permesso di recarmi con un perfetto sconosciuto all'Ecate... non che possa fare molto da là, ma si tratta comunque di una libertà di cui non tutti godono.


    L'importante è il luogo che si può raggiungere, dall'Ecate... devo aver fatto un ottimo lavoro per aver ottenuto un tale livello di fiducia. <<Vi ringrazio. Sarà fatto>>, dico congedandomi, accennando un inchino mentre pronuncio queste parole. Esco poi dalla stanza, assicurandomi che il servo sia ancora lì e intimandogli con un'occhiataccia di non muoversi nemmeno per pisciare finché il reggente non avrà lasciato quella camera.


    Mi avvicino alla finestra e mi appoggio al davanzale, devo riflettere bene su chi portarmi appresso: sir Fanon si è già reso utile e non avrei difficoltà nel lavorare con lui, ma ha dimostrato di avere la bocca larga, un po' troppo larga per i miei gusti... L'altra invece, la donna misteriosa, sembra più riservata e più incline al lavoro losco, ma proprio per questo... è un'incognita. Da quanto ho capito non è una nobile, anche perché se lo fosse l'avrei sicuramente riconosciuta, quindi potrei conquistare il suo silenzio con del semplice denaro... o con altro. Non mi sono sfuggiti i suoi nemmeno tanto velati apprezzamenti, a tavola. Dovrò ragionarci bene, ma nel frattempo ho altro da fare piuttosto che pensare a nuovi alleati: devo infatti assicurarmi di avere ancora la lealtà di quelli vecchi.


    Mi alzo dal davanzale e poso gli occhi sulla porta della camera di Adamantia. <<Lady Feralys si trova nelle sue stanze?>>, chiedo al servo, ma tenendo lo sguardo fisso sul mio obiettivo. Con la coda dell'occhio vedo lo sguattero che mi fa segno di sì con la testa: la mia amica è quindi rincasata, da poco probabilmente, dato che altrimenti si sarebbe degnata di presentarsi alla riunione. Bene... parliamo un po'. Mi avvicino alla porta e le do tre colpi energici. <<Sono Aiden>>, mi limito a dire, con il tono per nulla alterato. Non lo sono infatti, già quella sera avevo capito con chi avessi a che fare e di che pasta fosse fatta la strega rossa: la mia stessa pasta. La sua calda voce mi invita a entrare e rispondo all'ordine senza farmelo ripetere due volte: apro la porta e la chiudo celermente alle mie spalle. <<Adamantia, sei meravigliosa come sempre>>. La guardo divertito, ghignandole. <<Il reggente non era molto contento della tua assenza>>, dico mentre, dandole le spalle, vago per la stanza e mi avvicino alla finestra, lasciando scorrere un dito sul cassettone. <<Era di cattivo umore stamattina... una reazione comune, credo, subito dopo la morte di un caro genitore>>. Non mi giro per godermi la sua reazione, rimarrei troppo deluso se lo avesse già scoperto da altri. <<Gli ho detto che hai avuto un malore... forse ti stai allenando troppo, vero?>>. Afferro i lembi delle tende e le chiudo con estrema calma ed accuratezza, in modo che nemmeno un raggio di sole riesca a filtrare tramite il tessuto. Mi giro finalmente verso di lei, i nostri visi sono illuminati solo dalla luce delle candele. <<Parliamo>>.


    Azione di Adamantia che invita Aiden a entrare concordata con Polliciotta
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  8. #1348
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Sono fermo, impassibile incapace di parlare di aggiungere altro mentre ascolto le amare parole del Reggente. Parole che rivelano una pesante verità, parole che bruciano che fanno male, soprattutto se pronunciate da un figlio che ha perso il padre. Comprendo il suo dolore.

    Lo guardo, senza dire nulla a quello che già ha detto lui, cerco di fargli capire con uno sguardo, anche se magari non gli importerà molto, che ha tutta la mia comprensione e le mie più sentite condoglianze.
    Una catena si stringe sul cuore causandomi una profonda tristezza e un senso di impotenza che non credevo di essere ancora capace di provare, non dopo Lui eppure…scaccio i ricordi di quel lontano giorno, giorno in cui ho perso colui che avevo di molto caro per concentrarmi solo sul presente, solo sulla cruda realtà…Re Rickard è morto.
    Tutto ora passa in secondo piano, l’avvelenamento, il presunto tradimento dei consiglieri, l’attentato a Lady Alinor…nulla ha più molta importanza, sforzi inutili, inutili illusioni, speranze cadute, spezzatesi come il più fragile dei cristalli.
    Cosa ne sarà ora di Dohaeris?
    Siamo tutti uguali davanti alla Nera Signora, nessun rango ci risparmia dal suo richiamo, colei che con la sua falce reclama la vita di coloro che ci sono cari, sarà sempre è solo lei l’oscura Regina ammantata di freddo e tenebra ad accoglierci nel nostro ultimo viaggio attraverso le sue lande deserte.
    Lo stomaco reclama qualcosa da mettere sotto i denti, ma al contempo si rifiuta di ingerire. Non è il momento, tanto dolore è presente in questa sala, dolore che mi toglie la fame nonostante non avessi stretto molti rapporti con la Corona e Re Rickard negli ultimi tempi.
    Cosa che so e che credo è che era un Re giusto, nobile nel cuore e nell'anima...ma suo figlio?
    Colui che siederà presto sul trono che fu di suo padre? Chi sarà costui? Dovrei combattere per lui, per i suoi ideali senza nemmeno conoscere e sapere il suo punto di vista? Si…purtroppo, per dovere di casato. Faccio un profondo respiro spostando il mio sguardo da lui , magari sbaglio a partire premunito nei suoi riguardi , forse dovrei stare solo sulla fiducia che mio padre a sempre riposto nel defunto Re Rickard… intanto, osservo i presenti, scruto i loro volti mentre i miei occhi si fanno piccoli, sottili fessure color ghiaccio sul mio viso, cerco di intuire le loro reazioni alle parole del principe:
    Chi è impassibile;
    Chi si lascia sfuggire una lacrima, vera o finta non so;
    Chi invece non dice niente ma soffre;
    Chi non parla , medita e magari è persino felice di quello che è accaduto al buon sovrano…la partita del Trono ora è aperta più che mai, chissà quanti qui dentro vorrebbero e potrebbero approfittarne.
    Non conosco coloro che calpestano i pavimenti di questa Torre, conosco le loro famiglie di fama, non di certo le loro ambizioni, i loro desideri, le loro aspirazioni, sarò anche stolto e stupido ma non posso non cogliere una strana aria che aleggia in questo luogo, tutti hanno di che avere vantaggio e svantaggio da questo lutto che ha colpito la Corona, tutti hanno di che nascondere e rivelare, io vorrei restarne fuori, ma mio malgrado mi sono trovato coinvolto per colpa di mio padre in questo assurdo scenario, se pensavo di raggiungere la Torre con solo il preciso obbligo di mio padre di prendere attivamente parte a questa guerra per difendere il Regno di Re Rickard, ora mi sento il dovere di difendere e combattere per questa Terra, nessun nome a vincolarmi, nessun casato, devo pensare a proteggere i miei cari e i miei domini dalle avide mani di coloro che si aggiudicheranno il Trono…ricche e preziose sono le mie terre, fanno gola a diverse personalità, soprattutto ai Demonar….non permetterò che cadano in mani sbagliate nel caos che si andrà a creare.
    Mi alzo silenziosamente dal posto che occupavo con un formale inchino, solo quando il Reggente da dei precisi ordini a Sir Urthadar e si allontana accompagnato da quest’ultimo chiedendo cortesemente la sua stanza per riposare…camera che se non erro è stata concessa anche a me…pazienza Alagos, porta pazienza, comunicherò poi a mio padre la notizia se, non sarà già stato informato da altri , ora ho solo bisogno di ritirarmi e pensare al da farsi.
    Avrei giurato fedeltà a Re Rickard, ma non sono sicuro se vorrò giurare fedeltà anche a suo figlio. Prima devo capire.
    Esco nel sole nascente del giorno, il suo caldo tepore mi risveglia dal freddo che mi ha attanagliato le membra alla sconvolgente notizia, scorgo nel giardino le figure di Lady Alinor e della Septa noto le loro labbra muoversi, forse stanno parlando di questioni che non mi dovrebbero riguardare, in fondo Lei sarà Futura Regina posso pensare che avranno molto da discorrere vista la situazione venutasi a creare. Attorno alla fontana mentre passo dinanzi al Glados e alla sua tremolante luce, noto anche due figure femminili, una è quella della rEgina, il suo corpo stretto in nere vesti e coperta da un velo di lutto, poi dall'altro lato oltre l’acqua zampillante della fontana mi sembra di scorgere la figura di Lady Van Dervult…vorrei avvicinarmi alle due donne ma non credo di essere molto brava a dare supporto dopo un lutto, ma almeno alla Regina devo le mie condoglianze.
    Mi avvicino a lei con passo leggero nonostante l’armatura mi ingombri un po’.
    Quando la raggiungo non posso fare a meno di notare quanto assomigli ad una bambola di ceramica dai capelli color oro, perfetta nella sua imperfezione , sembra profondamente scossa e abbattuta. Le rivolgo un inchino.

    “Perdonate Mia Regina se mi paleso a Voi così e, con poca grazia ..se permettete…” le dico con voce ferma e sicura, nonostante l’imbarazzo nei suoi confronti sia palpabile, è davvero una bella donna e, anche nella sua cupezza dato il triste momento, sa essere fiera e altera come solo una regina può essere “… ci tenevo ad esporvi le mie più sentite condoglianze,da parte mia e, da parte dei Fanon,la casta che qui rappresento. Comprendo il vostro dolore e, avete tutta la mia comprensione”
    Concludo con fare gentile rivolgendole nuovamente un inchino.
    Detto ciò aspetterò una sua risposta osservando il suo viso, se questa non arriverà, fa nulla , avrò fatto il mio dovere e mi allontanerò da lei per dirigermi all'interno della Torre, vorrei ritirarmi nella biblioteca…ma…prima devo capire dove si trova, in caso chiederò ad un servo informazioni in merito.



    - spero sia tutto ok e, di aver individuato giuste le posizioni. In caso provvedo a modificare. Grazie.

  9. #1349
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    La rigenerazione è un dono davvero prodigioso.



    Solo il capostipite della mia generazione, Heinrich Dreth, era in possesso di un’abilità del genere ma, stranamente, non sì è mai tramandata in nessuno dei suoi successori. Sono stati i Greatnova, un’antica casata elfica, ad avermi fatto dono di questa capacità. Marchiarono con il fuoco più della metà del mio corpo disegnando una runa in grado di sbloccare gli arcani segreti della rigenerazione… Un’effimera sofferenza quella che ho provato in cambio di un grande potere. Con estrema delicatezza afferro le caviglie della dama, annullandole da subito il dolore. Cassandra intanto mi informa che si occuperà lei di Lady Nymeria. Sorrido dolcemente al primo e mantenendo alta la concentrazione sul mio potere esclamo un <<Grazie>> rivolto a lei. Cassandra è un vero angelo, interviene sempre quando sono in difficoltà. Partendo dall’altezza del cuore sento che l’inchiostro di cui è composto il tatuaggio comincia a diramarsi fino a raggiungere i miei palmi ed una luce tenue, di una tonalità albicocca, appare non appena entra in atto la rigenerazione. Sfrutto la mia capacità al massimo, intensificando il bagliore, e mantenendo un’espressione seria procedo cauto con le cure: lascio riassorbire il sangue dalle ferite, riduco il gonfiore dei tagli ed infine lascio cicatrizzare ogni singolo taglio sul suo corpo fino ad eliminarli completamente.



    Socchiudo per un attimo le palpebre, riassorbendo la mia abilità, e con sguardo cristallino osservo la dama che sembra essersi ripresa perfettamente.



    <<Come nuova>>, esclamo scherzoso prima di sollevarmi da terra e le porgo una mano come aiuto per alzarsi. La dama accetta di buon grado ed aggrappandosi a me si alza a sua volta ringraziandomi con un sorriso per le cure.



    <<Dovere>>, esclamo pacato in risposta e dopo essermi assicurato che abbia ripreso la sua stabilità la lascio libera di camminare. Afferro dunque due dei panni puliti che Theon ci ha portato passando alla dama il primo, mentre il secondo lo tengo per me eliminando i residui di sangue dalle mani. Mi avvicino infine a Cassandra e con sussurro le chiedo in modo che mi senta solo lei, <<State bene...? Ieri sera mi siete sembrata agitata ancora prima della… notizia...>>.



    Dei. Ancora non mi capacito che il Re non sia più tra noi…

    Ps: Azioni di Araneae concordate con valuccia

    Ultima modifica di Damnedgirl; 10th June 2015 alle 03:25



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Sir Vicent mi lascia sola coi miei pensieri... chissà quanto durerà questa battaglia, non so nemmeno cosa augurarmi. La morte di Esperin? Un'incognita troppo pericolosa... non so come Lantis potrebbe reagire ad un lutto del genere. Quando morì sua madre, iniziò a inseguire per mezza Dohaeris un fantasma dai capelli rossi... mandando all'aria tutto quanto. Come potrebbe reagire se sua sorella tornasse cadavere? Non oso immaginarlo. Da questo punto di vista, Lantis è sempre stato un tipo imprevedibile. La paura torna a lambire i miei sensi, il futuro re di Dohaeris sembrava così sconvolto... eppure così... crudele. Togliete ad un uomo l'ultima speranza cui aggrapparsi e gli toglierete ogni traccia di umanità: sarà un essere disposto a tutto, capace di tutto. Uno dei nuovi arrivati alla Torre mi si accosta, il suo tono è rammaricato e gentile, mi porge le sue condoglianze. E' di bell'aspetto, conosco la casata elfica dei Fanon, lui deve essere Alagos, il loro erede. Sospiro in maniera elegante e gli sorrido dolcemente: devo cercare di non destare malumori, di non far vedere che sto già muovendo le mie pedine. Non prima di aver ben chiaro cosa vuole fare Lantis. Di sottecchi guardo Lady Alinor discorrere con la septa... non mi hanno ancora portato i loro ossequi. La piccola Waters sta giocando col fuoco, questo è certo. Torno a concentrarmi su Sir Fanon, gli parlo con il mio tono melodioso e nel modo più affascinante possibile: "Vi ringrazio Sir Alagos... è corretto? Re Rickard era una luce che ha illuminato molte notti di cuori tenebrosi, sarà difficile voltare pagina, se non impossibile. Ma dobbiamo essere forti e uniti, questa guerra lo richiede. Voi l'avete conosciuto? Sapete, lui adorava le mie rose... gliene portavo ogni mattina al suo capezzale... immagino che ora non dovrò più farlo" gli dico spegnendo il mio sorriso sul viso, abbasso gli occhi, non devo commuovermi. L'ultima volta che ho pianto è stata... è successo così tanto tempo fa che non ricordo. Forse al funerale di mia madre. Torno a guardare il cavaliere, gli occhi asciutti e fieri. Rickard non avrebbe voluto lacrime. Rickard avrebbe voluto occhi pieni di speranza, non di lacrime. "Ma ditemi, avete una famiglia... una donzella che vi attende a casa?" gli domando più che distrarmi che per vero interesse. Io non ho niente, invece. Se il matrimonio tra Ryuk ed Esperin dovesse rivelarsi vero, io morirei sola, in esilio... forse merito anche di peggio. Giusto Efrem? Forse merito le fiamme dell'inferno per aver perso il tuo amore, per aver perso un padre come lo era Rickard per me.

 

 

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