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  1. #1351
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS



    Tre colpi decisi.<<Sono Aiden>>
    Rimetto subito a posto la collana di ambra, è uno dei simboli della dinastia Feralys e dei suoi rami cadetti, se dovesse sparire o finire in mani avide, mi caccerei in guai seri con la mia famiglia: la tradizione prima di tutto!
    "Entra pure, caro." - Aiden ha i sensi di un'aquila, appena ha fiutato la mia presenza alla Torre si è precipitato nella mia camera: oh, amico caro, vuoi sapere ogni cosa che accade sotto i tuoi occhi, non è vero? Sei astuto e sfuggente, e riesci a mascherare bene queste tue qualità, ma io ti leggo dentro, noi due siamo uguali. Le tue attitudini potrebbero essermi di grande aiuto per risolvere il problema Waters.


    <<Adamantia, sei meravigliosa come sempre>> - il comandante si prodiga in graditi complimenti, di certo sa come parlare ad una donna, poi mi guarda in modo strano, quasi divertito, prima di voltarsi a fissare la mobilia di quart'ordine della stanza e continuare - <<Il reggente non era molto contento della tua assenza>> - toh, strano, ogni volta che mi assento scoppia un caso nazionale, mentre cani e porci qui fanno il bello e il cattivo tempo. Ma è ciò che dice dopo che mi lascia di stucco, resterei quasi a bocca aperta, se non mi facessero male le mandibole - <<Era di cattivo umore stamattina... una reazione comune, credo, subito dopo la morte di un caro genitore>>. Elaboro mentalmente questa affermazione arricciando le labbra, lui non mi vede, mi da le spalle. Possibile che sia una banale coincidenza? La richiesta di Tywin prevedeva già uno scenario in cui re Rickard era morto e Lantis era il nuovo sovrano. Possibile che abbia portato a termine il lavoro cominciato più di un anno fa?
    <<Gli ho detto che hai avuto un malore... forse ti stai allenando troppo, vero?>> - l'ultima domanda è chiaramente una provocazione nei miei confronti, sa benissimo dove andare a parare. C'erano alcune persone in sala ieri sera che hanno assistito all'invito di Lord Tywin e adesso questa cosa mi mette in seria difficoltà. Ma quel maledetto di un re non poteva andarsene al diavolo in qualsiasi altro giorno della settimana? E tu, Tywin, stregone dei miei stivali, non potevi mandarmi un dannato biglietto invece di spiattellare in faccia a tutti l'invito? Ormai è andata, meglio mostrarsi calma.
    Certo anche tu, Aiden!!! Un malore! Una scusa migliore potevi trovarla? Ho appena pensato che sei astuto e adesso smonti tutte le mie convinzioni in un attimo? Un malore. Stringo con i pugni la stoffa del vestito per evitare di colpire Aiden con una gragnuola di legnate alla testa. Che rabbia!
    Faccio un respiro profondo, devo anche essere diventata più pallida di come già sono. Va bene, calmiamoci, non tutto è perduto posso sempre modificare un pò la bugia con uno spruzzo di verità.


    Un altro gesto inaspettato del Comandante mi spiazza: ora siamo al buio, solo le candele, sempre accese, rischiarano la stanza e illuminano misteriose i nostri volti. <<Parliamo>> - dice con voce calma e sensuale, voltandosi verso di me. La notte che ho passato con Tywin deve aver risvegliato certe voglie che qui alla Torre avevo dovuto sopire, mio malgrado; non mi dispiacerebbe gettare Aiden su questo letto e scoprire se sotto quell'aspetto da distinto cavaliere e gentiluomo si nasconde in realtà un energico amante. Oh, Raiden! Cosa vado a pensare, devo risolvere prima delle cose importanti, questione di vita o di morte.


    "Parliamo, ma certo. Parliamo un attimo di te, comandante." - mi avvicino di più - "Cosa vuoi tu veramente? Cosa stai cercando di fare qui alla Torre?" - inizio a giocare con i lacci della sua cintura - "So che sei un uomo ambizioso e so anche che hai mente qualcosa di ben preciso, ma non so cosa. Stai giocando la tua personale partita a scacchi e mi stai usando come una pedina." - tiro leggermente un laccio, come se volessi sfilargli la cintura, ma non arriverò a tanto - "Posso lasciarti fare fintanto che i tuoi obiettivi non intralciano i miei, come si dice: tu fai un favore a me, io lo faccio a te."
    Lascio andare le stringhe e appoggio entrambe le mani sulla sua spalla destra mettendoci sopra il mento, la mia bocca vicino all'orecchio: "Sei pronto a scoprire tutti i miei segreti e confessarmi i tuoi?" - gli sussurro in un soffio.


    Poi mi allontano, mi siedo sul letto e lo guardo col sorriso stampato in faccia: "Dovrei ringraziarti per avermi coperto col principe, anzi col re, anche se sei stato un pò maldestro. Se Lantis chiedesse a chiunque altro era in sala quella sera gli direbbero subito dell'invito di Lord Tywin e sia io che tu saremmo nei guai. Quindi terrò i ringraziamenti per la prossima volta. Bene." - lo invito a sedersi accanto a me con un esplicito gesto della mano - "Sono stata al castello nero. Un bel posto, un tantino tetro e buio, però ... Nevicava. Sai che ad Asshai solo i vecchi di oltre settant'anni ricordano di una forte nevicata sulla Terra delle Ombre? Da noi il clima non è così freddo."
    Lo guardo, in attesa di risposte chiare. Ovviamente a lui non frega niente del tempo, così come a me, ma non posso essere sempre io a cominciare. Dammi quello voglio, Aiden, dammelo ora.


  2. #1352
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    La donna sembra più feroce che mai.


    Mi ruggisce addosso con il suo falso tono seducente, mi parla come un'amante ma so cosa si nasconde dietro quella maschera. "Parliamo, ma certo. Parliamo un attimo di te, comandante", mi dice mentre si avvicina lentamente, come una tigre che si fa strada verso la sua preda. Lo spazio tra di noi è ormai inesistente quando mi pone la fatidica domanda: cosa voglio davvero? Per cosa sto lavorando così duramente? Qual è il mio vero obiettivo? Non lascio mai i suoi occhi mentre le permetto di slacciarmi la cintura, cintura che poi abbandona con un brusco gesto per appoggiare il volto sulla mia spalla destra. "Sei pronto a scoprire tutti i miei segreti e confessarmi i tuoi?", mi sussurra, come un demone che tenta il savio martire. Mi mordo il labbro, schiavo della lussuria, per contenere quel desiderio che non ho mai avuto difficoltà a controllare fino a quando non ho incontrato questa strega. Nessuna donna del bordello di Capo Tempesta, nemmeno Shayla, la mia prediletta, è mai riuscita a sedurmi come lei: Adamantia è elegante, sinuosa, e soprattutto riesce a tenermi testa in ogni conversazione. Tutto ciò mi scatena un'ira indicibile... e mi piace da impazzire.


    Poi si allontana per sedersi sul letto, dicendomi che sono stato maldestro con la mia banale scusa, e mi invita abbastanza chiaramente a prendere posto di fianco a lei. Sento il suo profumo svanire dalle mie narici e mi trovo a desiderare altro contatto, ma non ancora... non ancora. Il Lord delle Tempeste e la gemma più bella di Asshai hanno tanto di cui discutere.


    <<Che cosa voglio...>>, ripeto, rimanendo in piedi. <<Sarebbe così semplice, vero? Dirti cosa voglio. Rivelarti ogni cosa, il significato dietro ogni mio gesto, anche il più inutile, anche quelli che apparentemente potrebbero ledermi... e che, immancabilmente, si rivelano vincenti. Ogni calcolo... ogni calcolo dietro tutte le parole che abbandonano la mia bocca>>.


    Mentre parlo cammino verso una candela, con calma, e la osservo, portandovi sopra la mano. <<Che azzardo proporsi come nuovo Comandante davanti a tutti, vero? Solo uno stolto lo avrebbe fatto... eppure ora mi hanno accettato. Cassandra e Vicent pendono dalle mie labbra anche se non lo ammettono nemmeno a loro stessi, la principessa e Lantis si fidano di me, e ormai Lumen ha bisogno di me più di quanto io abbia bisogno di lei. E sapevo che sarebbe andata così, lo sapevo da quando dopo la sconfitta ad Amaranthis mi hanno accolto come un eroe, un eroe che avrebbe meritato la gogna>>. Il calore è forte, la sensazione sul mio palmo è in quel limbo tra il piacere e il dolore. Lo stesso oblio in cui si trova il rapporto che ho con la strega rossa: meravigliosamente fatale. <<Sarebbe semplice, sì. Ma se lo facessi, rovinerei tutto>>.


    Mi giro verso di lei e cerco i suoi occhi, due stelle ardenti nel buio della stanza. <<Io mi nutro del caos, Adamantia. Mi assicuro che i miei avversari siano sempre confusi, perché se non sanno chi sono veramente o cosa voglio, non possono nemmeno sapere quale sarà la mia prossima mossa. A volte sono miei amici, altre volte miei nemici. A volte tendo la mano, a volte do uno schiaffo. Ma rimangono sempre avversari. Tutti>>. Le sorrido, illuminato dalla fioca luce della candela. Anche tu, amica mia, anche tu sei un semplice strumento. Uno strumento pericoloso, che amo e che merita qualche pezzo di verità in più rispetto agli altri. Inizio ad avvicinarmi alla donna, ancora seduta sul letto, senza mai abbandonare i suoi occhi. La mia espressione è neutra, non lascia trasparire alcuna emozione. Tieni sempre i tuoi avversari confusi. Sempre. <<Io sarò nei guai, Adamantia? Il Comandante che si è inventato una scusa per non sfigurare davanti al Reggente di Dohaeris, perché un suo soldato non si è presentato alla riunione? Oppure tu, che hai condiviso il letto con uno dei nemici più pericolosi della Corona?>>. Rimango in silenzio per qualche istante, e poi... mi rilasso, donandole un sorriso dolce e gentile. <<Lo so che sei stata al Castello Nero. Ti sei divertita? Una donna stupenda come te merita il trattamento migliore, e nulla di meno>>. Mi trovo ormai davanti a lei: quindi mi inginocchio ai suoi piedi, e i nostri visi si trovano uno di fronte all'altro, alla stessa altezza. Mi avvicino, sempre di più, fino a quando le mie labbra non incontrano le sue in un breve, casto bacio. Mi stacco dopo pochi istanti, le labbra che tremano, le mie pupille incatenate alle sue. <<Voglio il potere, Adamantia, accontentati di questo. E i miei piani, per te, avranno solo conseguenze positive. Potresti usare il tuo Charme adesso, per capire se dico il vero, ma so che non lo farai, perché noi siamo uguali: e sarebbe un peccato perdersi tutto il divertimento>>.

    Azione di Adamantia che non reagisce (per il momento) al bacio concordata con polliciotta
    Our wills and fates do so contrary run

  3. #1353
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Alagos Fanon



    "Vi ringrazio Sir Alagos... è corretto?” Annuisco in sua direzione abbozzando un sorriso:
    “Re Rickard era una luce che ha illuminato molte notti di cuori tenebrosi, sarà difficile voltare pagina, se non impossibile. Ma dobbiamo essere forti e uniti, questa guerra lo richiede. Voi l'avete conosciuto? Sapete, lui adorava le mie rose... gliene portavo ogni mattina al suo capezzale... immagino che ora non dovrò più farlo"

    Il tono con cui la Regina si rivolge a me, è suadente, melodioso, suona come una dolce canzone, in netto contrasto con ciò che dovrebbe attraversare il suo animo, noto sul suo bellissimo viso incorniciato da quelle dorate onde, abbassa lo sguardo seguito dallo spegnersi di un sorriso…è una odiata Leithien, lo so, eppure in questo momento mi sembra così fragile, nulla che potrebbe accumunarla al crudele Lord Tywin. Non so se potrò fidarmi di lei potrebbe semplicemente essere apparenza la sua, ma le sue parole mi sembrano sincere al momento…parole di una donna che ha perso una persona che amava, un marito, anche una corona e una posizione a voler guardare, ma non è questo il momento di giudicare il suo essere.
    Porgo il mio orecchio all’ascolto delle sue parole e vengo a sapere che il defunto Re amava le rose, proprio come me…sorrido tristemente mentre la guardo, a sua volta torna su di me, occhi dorati color del miele, occhi asciutti e fieri, senza lacrime…è davvero una donna così forte?
    "Ma ditemi, avete una famiglia... una donzella che vi attende a casa?" abbasso gli occhi a questa domanda, per poi rialzarli subito, non è il momento di perdersi in simili pensieri.
    « Mia Regina, purtroppo ho avuto modo di conoscere poco il Vostro caro consorte, più che altro mio padre lo conosceva, è stato proprio mio padre a mandarmi qui in appoggio alla vostra causa per questa guerra, proprio perché credeva in Re Rickard e nei suoi ideali… » sospiro mentre resto con gli occhi su di lei, cercando i suoi per darle coraggio per affrontare tutto ciò che tra poco le si riverserà addosso « …quel che so di lui è che era una persona degna di fiducia e rispetto e poi …mia Signora…permettetemi di dirvi, se amava le rose, posso solo dire che era una persona dall’animo sensibile e accorto, ed ha saputo cogliere la Rosa più bella del Vostro giardino… »
    le dico ammiccando in sua direzione con l’intento di strapparle un dolce sorriso, sperando che colga il complimento senza scambiarlo per cafonaggine o chissà che altro nonostante la circostanza.
    Non mi è mai piaciuto vedere le donne piangere, sono fiori troppo fragili e delicati per meritare di soffrire, anche se a volte è inevitabile.
    « In merito alla vostra ultima domanda, posso dirvi che mi piacerebbe avere a casa qualcuno che mi attende..»
    Scosto lo sguardo da lei per concentrarmi altrove, non voglio che il mio viso e i miei occhi tradiscano più di quello che voglio dare a vedere:
    «…ma purtroppo anche volendo mi sarebbe impossibile…ho vissuto parte della mia vita sul confine delle mie terre a sedare rivolte e gruppi di resistenza…solo una ragazza priva di buon senso potrebbe cercare di desiderare il mio cuore »
    - …eppure l’unica ragazza che vorrei e che potrebbe essere tanto pazza è anche l’unica che non potrei mai avere …- Alzo lo sguardo al cielo chiudendo gli occhi solo per un breve attimo, per poi riaprirli.
    « Scusatemi per queste mie ultime parole, avete ben altri pensieri per la mente, non certo ascoltare me e i miei vaneggiamenti. Perdonate il poco tatto vista la circostanza.»
    Torno su di lei, con un sorriso ma questa volta è un sorriso triste che tradisce un’emozione. Un’emozione che sarebbe meglio non provare…non adesso…
    Se vorrà conversare ancora le farò compagnia se la mia presenza in qualche modo potrà darle conforto, se invece incontrerò solo un muro e fastidio da parte sua, le chiederò semplicemente e con reverenza , se può indicarmi gentilmente dove si trova la biblioteca.
    Ultima modifica di DELTAG; 4th June 2015 alle 18:25

  4. #1354
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Non appena le prime luci dell'alba rischiarano le tenebre che avvolgevano la Torre, lascio il letto per iniziare a preparami. Il sonno di stanotte è stato molto agitato, ma suppongo sia normale dato che sto per affrontare la mia prima battaglia. Non ho paura, spero solo di riuscire ad esserne all'altezza della situazione, come ci si aspetta da me.



    Mi lavo nel catino in stanza, e poi ancora in veste da notte ordino ad Agatha di portarmi qualcosa per fare colazione. La donna in pochi minuti mi porta del the ed una fetta di torta, e non appena ho terminato di mangiare le ordino di portare via i piatti. Poi, con calma, inizio ad indossare l'armatura che ci rappresenta con onore sul campo di battaglia. Non l'ho mai indossata prima d'ora, sebbene abbia sempre ammirato i nostri cavalieri che con onore la sfoggiavano in guerra e nelle occasioni formali. Mi sento un pò impacciata nel sistemarla, e dopo qualche misero tentativo chiedo aiuto ad Agatha che prontamente si prodiga in mio soccorso, ma ben presto il metallo e la stoffa aderiscono perfettamente al mio corpo, e realizzo di sentirmi molto comoda e libera nei movimenti, al contrario di come possa sembrare a primo impatto. Quando mi reputo pronta congedo Agatha, sistemo i capelli in una coda per stare più comoda, ed infilo la catenina con l'anello all'interno dell'armatura.



    Mi avvicino alla finestra, osservando il cielo scuro che preannuncia un temporale...spero che regga fino al termine della battaglia, non mi entusiasma l'idea di dover combattere anche col tempo avverso. Sul davanzale sono presenti due rose, quella che avevo lasciato ieri sera ed un'altra, probabilmente comparsa stanotte.



    Chiamo un servo che passa lungo il corridoio e gli ordino di far sorvegliare per qualche ora sia la porta che la finestra, in modo da capire chi si stia divertendo a giocarmi questo scherzo. Poi, proprio mentre sta andando via, vedo Alinor avvicinarsi a passo spedito ed il viso preoccupato. <<Esperin, non potevo lasciarti partire senza salutarti!>> mi dice di getto, avvicinandosi per abbracciarmi. Ricambio il suo gesto ringraziandola e rassicurandola, non voglio che sia preoccupata per me. Cerco di trasmetterle tutta la mia calma e determinazione, promettendole poi di rivederci quanto prima. La vedo poi andare via, e dopo un'ultima sistemata mi dirigo verso il Glados dove mi aspetto di trovare mio Fratello ad attendermi, come mi aveva anticipato ieri sera. Quando arrivo, noto Cassandra accanto a Lantis, e Sir Demonar arrivare assieme a Vicent. Osservo preoccupata mio Fratello, il viso è pallido, provato, anche se nel momento in cui alza gli occhi su di me si mostra più fiero ed ottimista. "So che tornerai presto da me" mi dice, abbracciandomi, e posso soltanto sorridergli, purtroppo so che la preoccupazione che cerca di celare non può essere cancellata da qualche parola di circostanza. Sarò forte anche per lui, per dimostrargli che non deve essere in ansia per me, che so badare a me stessa, così da non vederlo più così turbato la prossima volta.



    Rivolgo un ultimo sguardo anche a Cassandra e Vicent, riconoscente per il fatto che siano qui a salutarci, e poi mi volto verso Sir Demonar, notando quanto sia diverso quest'oggi. Con l'armatura addosso e senza quella ridicola maschera sembra quasi un vero cavaliere e, strano a dirsi, i capelli blu e argento gli donano, ma meglio non dirglielo altrimenti ho timore di quante altre combinazioni potrebbe sperimentare in futuro. Spero che oggi costituisca un valido compagno all'Auspex, nonostante l'instabilità ed eccentricità che lo caratterizzano.



    L'uomo poggia la mano sul Glados focalizzando la nostra destinazione, ed insieme lo attraversiamo raggiungendo così l'Auspex.


    Continua qui.

  5. #1355
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Lentamente il battito cardiaco riprende il suo ritmo naturale ed anche il respiro torna ad essere regolare.



    -Maledetta... stupida maledetta oca bionda!- penso furiosa, mentre la vista fatica a stabilizzarsi - Ma prima o poi me la pagherai... anche tu me la pagherai...-

    All'improvviso sento nuovamente dei passi ed il cuore fa una capriola: sarà tornata per tormentarci di nuovo?



    "Sono Sir Vicent - proferisce il cavaliere inginocchiandosi davanti a me - State tranquilla, siete al sicuro ora"



    Ora posso vedere distintamente il volto del cavaliere. Ora tutto è tornato alla normalità.
    Lui non mi raggiungerà mai. Non può farlo... non più.
    Avverto un'improvvisa sensazione di benessere e tranquillità: il dolore inizia a dissolversi.

    "Sir Dreth - proferisco guardandolo negli occhi - Vi ringrazio..."

    Le mie parole sono sincere. Ho sempre apprezzato questo dono meraviglioso e non nego di aver provato anche invidia verso coloro che lo posseggono.
    Mentre l'uomo è intento a curarmi, arriva il Primo e... ma... ma che cacchio sta facendo la Hammerfell?!



    Resto totalmente basita dalla scena che ho davanti: sta... cantando?!
    Sì, sarà meglio curarla Primo ed in fretta: qualcuno la faccia smettere o sento che presto le mie povere orecchie inizieranno a sanguinare. Cavolo... quasi quasi preferisco un altro giro sulla giostra della Regina.

    "Come nuova" esordisce l'uomo ed in effetti... stupefacente! Non ho nemmeno più un graffio!

    "Non so davvero come ringraziarVi, Sir Dreth..." affermo con voce gentile mentre sono ancora sorpresa dall'efficacia del suo potere curativo

    "Dovere" risponde cordialmente per poi aiutarmi a rimettermi in piedi.

    Incredibile... non un graffio, non un livido... è veramente impressionante.
    Mi passa un panno pulito ed inizio a ripulirmi lentamente, mentre lo sguardo è fisso sulla Hammerfell.
    Mi muovo lenta, ma con passo deciso, nella sua direzione e quando sono abbastanza vicina da permettere solo a lei di udire le mie parole, le sussurro:

    "Complimenti, Nymeria... qualche altra brillante idea per farci ammazzare? - il tono di voce è scherzoso, divertito quasi... ma non sono affatto divertita... questo è poco ma sicuro - Siamo appena arrivate... già volete abbandonare la Torre? Comunque... allenarmi con Voi è stato stimolante e spero di poter continuare quanto prima. Magari combattendo in posizione eretta, stavolta..."



    La mattinata è ancora lunga e siamo perfettamente in grado di combattere entrambe... ancora.
    Vediamo se coglierà il mio invito a continuare l'allenamento, ma in caso contrario... continuerò da sola.
    Ultima modifica di valuccia85; 6th June 2015 alle 22:35

  6. #1356
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Terminiamo il nostro dovere sulle due ferite quando Vicent mi si avvicina e mi chiede, sussurrando, se sto bene. Deve essersi preoccupato per ieri sera... anche stamattina non devo aver avuto una bella cera.



    "Ci sono sviluppi sulle indagini delle teste... ma con Aiden ne parleremo meglio tutti insieme, non conosco ancora le direttive del Reggent" mi fermo, d'un tratto. Reggente. No, ora Lantis è re. "Del Re" concludo decisa. "Grazie Vicent" gli sorrido amichevole, apprezzo davvero le sue premure.



    Giorni ancora più difficili si aprono davanti a noi, l'ho servito fedelmente da Reggente, da Re la mia lealtà sarà anche superiore. Lady Araneae mi sembra una donna abbastanza socievole, ogni volta che la incrocio è sempre lì a ciarlare con qualcuno. La guardo un po' incuriosita, non ha affatto nè i modi e nè l'aria della guerriera, ma tutto sommato sembra simpatica.



    "Guerrieri, l'addestramento è una cosa basilare qui alla Torre e vedo che voi due ci avete già dato dentro. Ma in battaglia non vi troverete ad affrontare un solo avversario... è bene che sviluppiate il prima possibile la forma mentis di una lotta su più fronti" dico altisonante.





    Menare un po' le mani allontanerà questa tristezza, inoltre, potrò vedere di persona di cosa sono capaci queste due. Mi metto in difesa, la mia solita posizione con le braccia in avanti e il busto un po' girato di lato. "Avanti, facciamo un tutti contro tutti, sappiate che io e il Mietitore di Franthalia non abbiamo l'abitudine di andarci leggeri" dico con un tono di sfida, stando attenta a qualsiasi tipo di attacco, che cercherò eventualmente di evitare con la mia destrezza.

  7. #1357
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Il giovane Fanon si dimostra subito un ingenuo, come la stragrande maggioranza degli elfi. Annuisco gentile alle sue parole, ma a quanto pare le guerra che lo hanno tenuto lontano da casa non sono servite a dargli un bagno di realtà. Suo padre lo ha spedito qui per non perdere i suoi privilegi da nobile, perchè i ribelli o i reietti non conquistassero le sue terre. Per amore delle sue ricchezze, nient'altro. Tutti i nobili qui alla Torre sono qui per questo motivo, perchè le casate nobili hanno paura di questa guerra. E' lo stesso motivo che ha condotto Lord Waters a dare Alinor a Lantis: paura di una ribellione. La paura regna sovrana, Sir Alagos, nient'altro. La tentazione di indagare la mente del ragazzo con lo charme è molto forte ma... non oggi. Oggi è il giorno di Rickard, sono già venuta meno con quell'aura di tenebra al mio proposito di essere davvero gentile con tutti. Eppure... vorrei tanto dirgli che la sua è mera illusione. "Anche mio padre amava le rose... sapete, è il Signore delle Rose... ma è detto anche Sterminatore di clan... quindi non so se la vostra affermazione possa considerarsi corretta. Vi ringrazio per i complimenti e non preoccupatevi, sono io che vi ho interrogato" dico simpaticamente, cercando di alleviare la tensione che probabilmente avrò creato parlando di Gordon. "Sir Alagos, se non avete impegni, mi accompagnereste in armeria? Vorrei assistere agli allenamenti, ho bisogno di tenermi impegnata. Ci sono anche il Primo e Sir Vicent, oltre a Lady Araneae e la Hammerfell" gli dico sorridendo, aspettandomi che mi porga il braccio. Se vorrà ci dirigeremo lì, altrimenti ci andrò da sola.

  8. #1358
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    E' Pomeriggio

  9. #1359
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Cassandra mi dice che ci sono stati degli sviluppi sull’indagine delle teste e con un sorriso mi ringrazia per la premura nei suoi riguardi.



    Ricambio il gesto e con un cenno della testa le lascio intuire di aver capito e che non andrò oltre con le domande.



    Dopotutto le sue parole mi hanno tranquillizzato, ero davvero in ansia per lei e se non ci fosse stata la stanchezza di ben due notti senza sonno probabilmente le avrei chiesto ragguagli sul suo umore fin da ieri notte. Mi allontano di qualche passo da Cassandra e guardo la Hammerfell. Non ho affatto dimenticato la maleducazione che ha ostentato poco fa: è un comportamento inaccettabile, oggi l’intera Dohaeris è in lutto per la morte di un grand’uomo e lei con le sue urla ha disturbato la quiete che aleggiava nella torre.



    <<[…] E’ bene che sviluppiate il prima possibile la forma mentis di una lotta su più fronti>>. Sento dire da Cassandra che propone un allenamento di gruppo, tutti contro tutti, senza esclusione di colpi. Sì, potrebbe essere un ottimo modo per distrarsi, seppur momentaneamente, da questo triste evento. La vita va avanti e c’è ancora una guerra vincere. Speriamo che Lady Esperin e Sir Gildas tornino presto dalla battaglia all’Auspex...Chissà come sta andando. Annuisco convinto e ponendomi frontalmente a Cassandra di circa tre metri assumo una posizione difensiva. Conosco la modalità con cui lotta il Primo e so dunque che non devo avvicinarmi. Ma le altre due? Un’incognita, eccetto che il teletrasporto della Hammerfell. Lei potrebbe essere pericolosa... Meglio coprirmi, seppur in maniera velata, da un fronte. Fisso la donna dritto negli occhi facendo appello alla mia natura di mago: attingo forza dalla luce, la mia compagna di vita, di speranza e di virtù. Cerco di connettermi con la sua mente dissolvendo le tenebre che si annidano nel suo animo e dissipo ogni sensazione negativa che sta provando.



    Aura di luce

    I maghi prendono vita dalla luce e per tale motivo vi hanno forte affinità. Questa caratteristica è associata alla positività ed al bene, ma non sono rari i casi in cui viene adoperata per scopi bassi, il tutto dipende dall’indole del mago. La loro presenza suscita di per sé una certa calma, ma sono in grado di amplificarla per sortire diversi effetti che cambiano a seconda del grado:

    Esperto
    - Si avverte un profondo stato di rilassatezza e ci si sente propensi positivamente verso lui.
    Questo dovrebbe infonderle sicurezza e calma, oltre che una propensione positiva nei miei riguardi. Non dovrebbe attaccarmi... Spero. In ogni caso, comunque vada, mi terrò pronto ad usare tutta la mia destrezza per schivare un attacco da parte di Cassandra o della Lady dei Ragni che cercherò poi di allontanare da me con un calcio di prepotenza alla bocca dello stomaco.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 10th June 2015 alle 03:32



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  10. #1360
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Lady Araneae, una volta "strusciatasi" sull'aitante guaritore, si avvicina a me per ironizzare sull'accaduto: non fosse stato per me saresti morta dissanguata quindi zitta, oca. Sembra, comunque, che voglia riprendere da dove siamo rimaste e non posso non apprezzare il suo spirito combattivo.
    Sir Vicent, dopo aver parlato con Cassandra, si allontana da noi e mi rivolge un occhiataccia, non devo proprio andargli a genio, è la seconda volta in meno di ventiquattr'ore.




    Il primo propone un allenamento su più fronti, bene, non mi tirerò certo indietro. Evoco immediatamente la mia fedele Poison, pronta a conficcarla dritta in mezzo agli occhi dell'uomo, magari smetterà di guardarmi così. Quando si piazza in posizione difensiva frontalmente a Lady Cassandra lo guardo dura, vediamo chi cede per primo.




    Qualcosa all'improvviso cambia in lui e tutta la mia rabbia e la mia foga contro l'uomo svaniscono. Come ho potuto pensare di rovinare un così bel faccino?
    Mi concentro così sulle due donne. Contro chi combattere? Devo dimostrare loro la mia forza, il mio valore o non mi prenderanno mai sul serio.
    <<Sono pronta.>> dico, poi scatto verso Lady Araneae roteando la falce come se volessi colpirla alla nuca, in realtà, all'ultimo mi teletrasporterò alle spalle di Lady Cassandra con l'intento di conficcarle lo spuntone nel bicipite destro. È un'arciera molto abile, in questo modo potrei ridurre i suoi attacchi.


    Cercherò di essere il più veloce e silenziosa possibile, inoltre dovrei averla ingannata con la finta su Lady Araneae, ma indipendentemente dall'esito dell'attacco cercherò di allontanarmi velocemente da lei per non finire nella sua morsa letale.
    Sembrerà un atto vile? Non mi importa. In guerra non esistono guerrieri leali o sleali, ma solo guerrieri vivi o morti.

    Evocazione arma forma passiva: Aion Scythe
    Teletrasporto del proprio corpo: Allievo - Nel raggio di 2 metri
    Nota: ho calcolato che le due donne non sono molto distanti tra loro essendo entrambe nelle vicinanze di Nymeria. In caso modifico.
    Ultima modifica di albakiara; 7th June 2015 alle 22:47

 

 

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