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  1. #1451
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Un'espressione di disgusto appare sul mio viso: povero Vicent, ha le mani completamente piene di saliva. Deirdre deve avere dei problemi al fegato, l'alitosi ne è un sintomo classico. L'uomo immerge le mani nell'acqua bollente giusto il tempo di ripulirsi del tutto. Mi parla della Hammerfell: in effetti, quella mossa con il teletrasporto era davvero buona. "Sicuramente un buon elemento, ma non ho potuto vedere per bene Sir Fanon all'azione, anzi il suo attacco a sorpresa alle spalle di Lady Loren mi ha fatto un po' storcere il naso, ma vorrei scontrarmi io stessa per poter dare un giudizio più assennato" gli rispondo pensierosa. "Ti lascio sistemarti, io devo lavarmi, mangiare qualcosa e lucidare l'armatura" gli dico con un cenno della mano. D'un tratto, però, un topolino bianco si intravede sul pavimento e corre dritto verso di me. Agatha, in un moto di terrore cerca di abbracciare a Vicent e io la calmo con un gesto della mano, imponendole il silenzio, senza darle alcun tempo di fiatare. Il comportamento del roditore è assai anomalo, quando cerco di raccoglierlo lui mi.... abbraccia un dito? Simbiosi? Che sia... Andreus? Ha una lettera legata al corpo... sì, è di mio fratello! Sono felice, è da tanto che aspetto questa risposta e non ero manco certa che l'avrebbe mandata! Raccolgo la missiva e libero il topolino, saluto i due così mi incammino per la terrazza, salutando Deridre che si incammina verso le scale dopo aver sonoramente ruttato. Sempre aggraziata ed elegante la nostra septa! Ridacchio mentre a passo cauto giungo lì, dove non trovo nessuno. Posso leggere in tutta serenità. E se mi avesse scritto cose negative? No, il topo mi ha abbracciato... non mi resta che leggere alla luce di queste fiaccole, prestando attenzione a non essere spiata da nessuno.

  2. #1452
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Nessuno può capire il rapporto viscerale che mi lega al Fulmine. Nessuno può nemmeno sognarsi di sfiorare il significato che ha per me questo elemento, la sua immensità, ciò che provo quando sento l'elettricità che mi invade il corpo, violenta, prepotente. Ciò che per gli altri è dolore, per me è puro e sincero piacere. Anche gli altri dominatori del Fulmine non possono comprendere... no, non si rendono conto della sua importanza, non lo capiscono come solo un Urthadar può capirlo.
    La lancia è partita, e sinuosa la vedo tagliare l'aria, in una danza pericolosa e al contempo sublime. Sono riuscito a crearne una più potente di quello che mi aspettassi, e non posso trattenere un sorriso soddisfatto: gli allenamenti stanno dando i loro frutti. Ma Fanon è veloce, prontamente chiama in suo aiuto una balestra e mi scaglia addosso una freccia circondata da una coltre di vento. La seguo con gli occhi mentre si dirige verso il mio braccio destro e istintivamente lo alzo, evitando completamente la freccia. Eppure sento un forte bruciore al bicipite, su cui sposto lo sguardo: un piccolo taglio rosso vivo mi fa rendere conto che la freccia, nonostante non mi abbia colpito e si sia infilata nel muro alle mie spalle, è riuscita a ferirmi superficialmente grazie al vento che la circondava. Le mie labbra si piegano in un ghigno, l'ennesimo: Alagos potrebbe rivelare più di una sorpresa. Torno a concentrarmi sul mio avversario, inginocchiato a terra, ma ancora combattivo e fiero. La lancia lo ha ferito, ma non è perso d'animo, anzi: sembra ancora più deciso di prima. Ottimo, perfetto: è di questo che ho bisogno. <<Vento...>>, dico, guardandolo negli occhi. <<Nobile, aggressivo... ribelle. Come voi. Vero?>>. Non ho dimenticato le parole che mi disse in camera di lady Waters. Combatterò per la vostra causa... fino a quando la riterrò degna. Mi connetto alle tenebre che avvolgono il mio cuore e permetto loro di espandersi, liberandole dalle loro catene, e le lascio dirigersi verso sir Fanon con tutta la loro violenza.

    Aura di tenebra: Esperto
    Infonde paura: Il cuore palpita più velocemente, si ha un profondo fastidio e soggezione.
    Voglio che mi tema: sarò io la fonte del suo terrore. Voglio che le mura di questa stanza gli piombino addosso, rinchiudendolo in una gabbia di rimorso e insicurezza. Voglio immobilizzarlo. <<Chissà se avete fatto la scelta giusta, chissà se meritiamo davvero il Vento che dominate>>, gli sussurro, conscio che ormai dovrebbe avere paura di me. Se vedrò che la mia Aura starà avendo effetto e Alagos rimarrà fermo, inizierò ad avvicinarmi a lui, lentamente. Quando pochi centimetri ci separeranno gli sfiorerò il mento con un dito, per poi portare quella stessa mano sulla sua spalla destra e gli girerò intorno, fino ad arrivare dietro di lui. Quindi poserò sulla sua spalla sinistra l'altra mano, con l'intenzione di rilasciare il mio potere curativo. Ma potrò farlo solo se Alagos non si muoverà, ovviamente. Altrimenti rimarrò nella mia posizione, pronto a difendermi da un suo eventuale attacco.
    Non permettiamo che il nostro gioco finisca troppo presto.
    Our wills and fates do so contrary run

  3. #1453
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Il Comandante in pochi secondi evoca la sua lancia di Fulmine, scagliandola con prepotente velocità verso sir Alagos.



    L'altro però, prontamente, incocca una freccia nella sua balestra e la dirige contro il comandante: non c'è storia.
    Non solo il fulmine arriva a colpire il bersaglio, ma la freccia viene tranquillamente evitata con una semplice alzata di braccio, andandosi a conficcare nel muro.



    Sir Aiden non è solo un uomo tutto muscoli, ma anche agile...credo mi metterebbe seriamente in difficoltà, a differenza di tutti gli altri abitanti di questa Torre, complice pure l'elemento a me avverso.
    Non sarebbe male lottare con lui una volta tanto, seppur cosciente che mi aprirebbe in due, è solo così che posso spingere un allenamento al massimo!
    <<Vento...Nobile, aggressivo... ribelle. Come voi. Vero?>> domanda quest'ultimo rivolto al suo avversario.



    Inarco un sopracciglio: ovviamente non avrei potuto notare l'aria che evidentemente avviluppava la freccia, ma le parole di sir Aiden mi hanno chiarito anche l'elemento di sir Alagos...buono a sapersi.
    Insisto con più forza nella limatura del corno sinistro, è particolarmente rovinato e aguzzo, avrà bisogno di più tempo.



    Nel frattempo, per passare un pò il tempo, faccio spuntare delle radici alla mia sinistra, ma ne visualizzo un genere particolare, non di quello che uso solitamente per combattere: i piccoli rovi secchi si materializzano magicamente dal pavimento, arrivando alla mie mani.
    Distruzione - Esperto
    L’incantatore è in grado di connettere la propria energia all'ambiente e generare radici, che prendono vita dal sottosuolo, in zone da lui scelte:
    Abbraccio dell’Eden - Le radici bloccano metà corpo o busto o gambe, stringendolo con forza, provocando danni da escoriazione


    Ne strappo tre o quattro e li infilo in tasca, tutti tranne uno: quest'ultimo finisce per buona parte nella mia bocca, così prendo a succhiarlo.....gnam, adoro la liquirizia!


  4. #1454
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    "Vedete Lady Alinor... il problema di fondo è che la regina che voi aspirate ad essere per me non sarebbe inorridita dinanzi al Giudizio dei Consiglieri. Sicuramente, non avete condiviso la brutalità di quelle due esecuzioni, la vostra reazione indica ciò, lo sguardo che mi avete rivolto quando eravate affacciata alla finestra. Forse l'avrebbe trovato cruento, ma non avrebbe criticato o pensato male su quell'azione. Voi potete dire lo stesso? Dovrei confidarmi con voi... sapendo che giungeranno solo aspre critiche e ammonimenti infruttuosi da parte vostra? Mia sorella, come voi, è di animo magnanimo, ma ella ha una comprensione del mio animo e della realtà che voi non avrete mai, temo" mi fa, guardandomi dall'alto in basso.
    "No, non ho condiviso, ma non ho fiatato. E' più la mancanza di prove effettive ad avermi lasciata perplessa." Due esecuzioni troppo frettolose, a mio avviso. Sembrava quasi che la foga nell'assassinare qualcuno avesse annebbiato le facoltà di giudizio sia del nuovo Re, che di Lord Tywin.
    Mi concentro sulle sue ultime parole e il paragone con Esperin.



    "Vostra sorella Vi conosce, ha vissuto qui accanto a Voi, conosce questa realtà, ha ricevuto la Vostra stessa educazione. Io no, ma sto cercando di apprendere, di maturare e ripeto, lo faccio in fretta. ...Mai dire mai, Vostra Altezza." replico, senza mai distogliere lo sguardo dal suo.
    Da come si esprime il damerino, sembra non mi sia concessa neanche una possibilità, probabilmente anche da vecchia sarò ricordata come la promessa sposa ribelle, ma la cosa non mi meraviglia più di tanto.
    Lantis... non puoi aver creato un tuo giudizio su di me basandoti soltanto sul primo periodo della mia permanenza alla Torre, alla quale ti sei recato poche volte. E che il Dio Abissale faccia entrare dalla finestra un'intera cascata d'acqua per trascinarmi via, se non ho acquisito più autocontrollo e se non obbietto urlando come una pazza quando le mie orecchie odono e i miei occhi assistono ad eventi sconcertanti! Sei veramente un coglione, re Lantis. La septa aveva ragione.
    Non ha ancora ricevuto la corona e già parla come un vero Re, "la mia realtà", "il mio animo"... Si vede lontano un miglio che non hai neanche un filo della stoffa di re Rickard.
    Stringo i pugni, nascondendoli tra le pieghe della veste. Devo calmarmi.
    Anche lui sembra adirarsi, ma si volta verso la finestra e mi parla proprio di lei, della Strega dell'Ovest.



    "[...] Vi ha dato un consiglio... molto saggio... apparentemente. Ringraziando gli dei, però, non siete così sprovveduta come crede, anche se ammetto che avete fatto di tutto per dare questa immagine di voi. Un incontro con Targaryus sarebbe considerato tradimento... davanti a questa accusa tremano anche le teste coronate, figuriamoci la vostra, che non lo è ancora. Questo la vecchia strega lo sa benissimo. Non so se vi vuole morta, il perchè o il come, ma di certo vi ha dato un suggerimento assai pericoloso, nella piena coscienza di mandarvi a morire"




    Beh, non era così difficile intuire il pericolo e l'ambiguità del consiglio di quella maledetta. Ma almeno non mi considera del tutto una stupida, almeno questo privilegio me lo concede.



    Alla fine si volta, mi si avvicina e cerca di mettermi una mano sulla spalla. Sono leggermente imbarazzata, ma non mi muovo.



    Mi dice che non mi permetterà di mettere di nuovo a repentaglio la mia vita. Tzè, come se non lo fosse continuamente ormai.
    "Sarete una Regina, molti di questi bivi avrete davanti. Riflettete e scegliete di coscienza, se vorrete incontrare il ribelle, sappiate che lo farete contro il mio consiglio, con la mia totale disapprovazione. Avete detto che dovrei fidarmi di voi... la fiducia non è un dono, è una conquista... oggi avete fatto un grande passo, confidandomi questa scomoda verità sfidando la mia eventuale ira... non pensiate mai che io non lo apprezzi. Così come non dimentico la vostra grande vittoria a Franthalia. Se mi starò sbagliando, se saprete qualcosa che mi possa rendere un Re migliore sarò sempre disponibile ad ascoltarvi, ma dopo tutto quello che è successo, non datemi anche il pensiero di sapervi in pericolo da nemici che dividono il pasto con noi" conclude con un tono più caldo e gli occhi fissi nei miei.
    Annuisco, accennando un sorriso.
    Prima mi ha parlato di tradimento, ma alla fine lascia a me la libertà di scegliere. Anche se non credo che tenga tanto ad una sconosciuta che poco apprezza, sarebbe un madornale sbaglio, una grave incoerenza parlargli prima di fiducia, di alleanza, dimostrargli maturità e poi agire contro la sua volontà, rischiando magari di essere decapitata per tradimento.
    La Consigliera Niniel è stata fustigata per molto meno...forse mi toccherebbe la stessa sorte. Poco importerebbe però a lui o a Tywin la vittoria riportata a Franthalia, o il discorso fatto oggi. Figuriamoci poi se gli altri "compagni" si lascerebbero sfuggire dalle mani un'occasione così ghiotta per farmi fuori. Posso già udire le loro sentenze: "Colpevole", "Colpevole", "Colpevole"..
    "Vi ringrazio per le Vostre parole, Altezza. Se volete tornare a riposare...io Vi ho già disturbato abbastanza. Con permesso.." gli dico, accennando un inchino.
    Ho bisogno di riflettere un po', da sola. Attenderò il suo congedo se avrà finito col sermone, poi uscirò dalle stanze per recarmi nelle mie.
    Ultima modifica di scarygirl; 14th June 2015 alle 19:25 Motivo: Modifica accordata con Mary.


  5. #1455
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Cassandra mi parla di Sir Fanon e di come un suo attacco alle spalle, durante gli allenamenti, le abbia fatto storcere il naso. Concordo. Quando si combatte, nella maggior parte dei casi, il guerriero esprime la sua indole e l’elfo non solo ha dimostrato scarso buon senso durante gli interventi ma anche poca correttezza. Mi piace sempre meno. A distrarmi dalla conversazione con Cassandra però è un lamento da parte di Agatha.



    Mi volto verso di lei, allarmato, ed è spostando lo sguardo nel punto indicato dai suoi occhi che comprendo la ragione del terrore: un topolino bianco.



    Nonostante mantenga il silenzio come ordinatole da Cassandra, la donna non riesce proprio a star ferma e saltellando mi finisce tra le braccia.



    Tengo senza alcuna difficoltà la serva e intanto guardo stranito Cassandra raccogliere da terra l’animale. Il topo infatti oltre ad essere fin troppo socievole ha anche legata al corpo una lettera che le fa apparire sul volto un sorriso di felicità. Di chi sarà mai? Dubito siano giunte notizie dalla sua casata, avrebbero usato un volatile o Mercur per spedire la missiva. Non mi quadra. Preoccupato per Cassandra lascio scendere Agatha e rassicurandola che l’ospite sgradito sia sparito mi congedo da lei.



    Fingendo poi di tornare in stanza seguo Cassandra che vedo procedere cauta e furtiva fino alla terrazza…Sta nascondendo qualcosa ormai è evidente.



    Dopo essermi assicurato che non ci sia nessuno nei dintorni, decido di uscire allo scoperto e oltrepassando l'arco mi schiarisco la voce per rivelarle la mia presenza. <<Cos'è...?>>, chiedo con un'espressione crucciata mentre gli occhi fissano quel pezzo di carta...


    Nota: Ho letto il post di Andreus e so che il topino è bianco ma avendo usato la debug enabler per farlo apparire esce così, quindi non fateci caso! xD
    Ultima modifica di Damnedgirl; 15th June 2015 alle 00:54



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #1456
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent ripristina la costituzione

  7. #1457
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon

    La mia freccia purtroppo ha solo sfiorato il mio obbiettivo, il braccio destro del Comandante, per poi continuare la sua corsa andando a conficcarsi nel muro dietro di lui prima di dissolversi così come il Vento che prima l’avvolgeva con le sue spire. Peccato sarebbe stato un bel colpo.
    Mi stringo l’avambraccio percorso da molecole di corrente, scariche di energia che continuano a pulsare nelle mie vene, stringo i denti, soffocando il dolore.
    Di solito amo la pioggia e i temporali come il rumore dei tuoni e il fulgore del fulmine…ma in questo momento avrei preferito non saggiare sulla mia pelle il suo bruciante segno.
    Non gli darò comunque la soddisfazione di vedermi a terra vinto dal suo potere.
    Fissoi suoi occhi , mentre posso quasi leggervi dentro il compiacimento e la soddisfazione di avermi messo in ginocchio, in ginocchio davanti a lui.
    <<Vento...>>, il suo sguardo è fisso su di me, non lascia i miei occhi attraversati dal vento che mi ha dominato poco prima , sembra voglia leggermi dentro , <<Nobile, aggressivo... ribelle. Come voi. Vero?>>.
    La sua voce rimbomba nelle mie orecchie…si è vero ciò che dice, il Vento è tutto ciò e anche di più, morbido, impetuoso, libero…libero come deve essere il mio Spirito.
    La vita mi ha insegnato in innumerevoli volte che non devo mostrare la tempesta che ho dentro a chi nella tempesta non sa volare e quindi non potrebbe comprendere i miei contrasti interiori…e quindi non risponderò alla sua provocazione, non dirò nulla, nessuna soddisfazione a parole arriverà dalle mie labbra.
    Faccio per muovermi, per alzarmi ma improvvisamente un qualcosa urta i miei sensi e la mia coscienza, non è il dolore del braccio che ora sembra leggermente più sopportabile, è qualcosa d’altro.
    Il cuore prende inspiegabilmente a battere ritmicamente sempre più forte…Tu Tum-Tu Tum Tu Tum…non accenna a diminuire i suoi battiti;
    Un senso di oppressione mi prende stringendomi in una morsa facendomi quasi mancare l’aria, paura…una paura profonda, una paura che non so da dove nasce…
    La figura del Comandante si fa intanto più imponente, più minacciosa fondendosi con le pareti stesse della stanza , pareti che divengono sempre più oscure alimentate dalla sua stessa tenebra, i suoi occhi uniche luci a rischiarare il nulla, sembrano divenire due lampi, folgori nel buio più totale, occhi gelidi e surreali che ti scrutano, ti prendono strappandoti quasi anche l’ultimo pezzo d’ anima…io lo temo.
    Temo i suoi occhi, temo il suo corpo…temo tutto il suo essere.
    Mi sento prigioniero in uno spazio che diviene sempre più angusto, stretto, rivoli di sudore freddo prendono a manifestarsi come perlacee perle e iniziano a scendere dalla mia fronte scivolando negli incavi della mia armatura, caldo…un caldo insopportabile. Tutti i pensieri si annullano facendosi di piombo, annerendosi, confondendosi con ciò che mi sta placando , mi sento rinchiuso in una gabbia senza via di fuga, senza via di scampo, vorrei urlare, fuggire, alzarmi ma…non posso farlo, sono completamente impotente e inerme. La paura mi attanaglia con violenza e inaudita ferocia, non riesco nemmeno a concentrarmi, fatico a respirare.
    L’insicurezza si fa strada dentro di me azzerando l’ardore che fino a poco prima mi animava, cosa mi sta succedendo?
    <<Chissà se avete fatto la scelta giusta, chissà se meritiamo davvero il Vento che dominate>>
    Un sussurro che risuona come un ruggito raggiunge gelido il mio orecchio, è la voce del Comandante mi giunge minacciosa. Nella mia testa rimbombano le sue terribili parole, eco dissonante ma pungente, graffiante, parole ben calibrate atte a piegare la mia mente, a minare la fiducia in me stesso.
    Il mio autocontrollo cede, fa cadere il mio scudo, lasciando libero accesso alla mia mente a qualsiasi cosa stia cercando di insinuarsi, mente troppo fragile la mia per poter resistere a ciò che mi sta succedendo. Intanto la presenza del Comandante si fa sempre più intimidatoria.
    - Vattene via, allontanati da me essere immondo! -
    Vedo nelle tenebre che mi avvolgono formarsi dei passi , passi che man mano procedono si avvicinano lentamente, troppo e ,la cosa non fa che aumentare ancor di più il mio timore verso ciò che potrebbe succedermi…il mio timore di lui.
    Sento un qualcosa di fresco sfiorarmi il mento , artigli di drago che lacerano la mia carne per poi scendere sulla mia spalla, i miei occhi si spalancano anticipando il dolore che di li a poco potrebbe giungere, sento una presenza alle mie spalle, forse la Sua…ecco la zampata finale, un taglio netto che mi farà lasciare per sempre questo mondo…sono come inchiodato al suolo, la mia balestra ancora stretta nella mia mano, prima la spalla destra poi la spalla sinistra….
    Non mi muovo dalla mia posizione, bloccato, imprigionato in un limbo senza uscita mentre il respiro si fa incredibilmente corto, sono consapevole che probabilmente non rivedrò più la luce…




    Lindthor ---> Arma in forma dormiente



    Ho sistemato sperando sia giusto, se ho sbagliato qualcosa fatemelo presente.

    Ultima modifica di DELTAG; 15th June 2015 alle 14:27

  8. #1458
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Mastico rumorosamente la radice di liquirizia, ormai ho terminato di limare i due corni, ho fatto proprio un bel servizio di pulizia!



    Dopo lo scambio di colpi, noto che entrambi gli sfidanti sono fermi, in più il Comandante sembra guardarlo con sfida, prima di compiere alcuni passi verso di lui, avvicinandosi con estrema calma e sussurrandogli qualcosa.



    Decido di richiamare la mia arma, per poi alzarmi ed avvicinarmi di più....per muoversi così lento vuol dire che ha sotto controllo il suo avversario...che abbia anche lui il potere dello charme? O semplicemente sta usando l'aura? Scopriamolo subito!
    Mi piazzo in piedi a due metri da loro ritrovandomi praticamente al centro della sala, guardandoli beatamente interessata intenta a ciucciare la radice come se non ci fosse un domani.



    Mi concentro intanto nello spazio circostante, connettendomi mentalmente con le vibrazioni che emano dal mio corpo, fino ad issare una barriere invisibile ad occhio umano che subito risuona con un fischio alle orecchie: bingo!
    Difesa - Esperto
    Capacità di schermare la propria mente da attacchi psichici ed illusori (si attiva automaticamente e l'incantatore che lo usa avverte un formicolio alle tempie):
    Scudo della mente - Se l’attacco arriva da un raggio di 5 metri, si possono riconoscere solo le auree
    Vedo chiaramente l'anima nera del Comandante avvolgere la figura di sir Alagos, mentre quest'ultimo subisce inerme.



    Non sento cosa sir Aiden gli sussurra, ma immagino nulla di carino...non mi piace come combatte Urthadar, mi sa tutto di molto pianificato e calcolato nel minimo dettaglio....l'esatto contrario di me, che mi getto in maniera disordinata a far male come capita! Tutto questo confondere il nemico con le parole, intimorirlo...spezzagli un braccio finchè è fermooooooo!
    BLEAH!!!



  9. #1459
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    FINE QUARTA TURNAZIONE. LE VALUTAZIONI VERRANNO EFFETTUATE FIN QUI

  10. #1460
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    La mente di Alagos è fragile, molto fragile.


    Riesco a portarmi alle sue spalle senza problemi, mentre il guerriero è perso nei meandri più oscuri della sua mente, imprigionato dalle tenebre della mia anima. Una volta ottenuta una presa salda sulle sue spalle e dopo una breve concentrazione, inizio a rilasciare il mio potere curativo.


    Difesa e recupero: Esperto - Rigenerazione
    Ferite di media entità (ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento)
    Oltre al braccio non so dove sia ferito, ma penso che siano contusioni non troppo gravi dato che è in grado di combattere, quindi non credo sia necessario eseguire un intervento più diretto.


    <<Ora siamo pari>>, gli sussurrerò all'orecchio.


    Infine, terminata la cura, mi allontanerò indietreggiando di circa due metri. Lo voglio umiliare, voglio mettere bene in chiaro i nostri ruoli. Butto un occhio fuori dalla finestra: il sole è ormai tramontato, ma dei guerrieri nemmeno l'ombra... la Principessa deve tornare. La sua sopravvivenza è vitale. Torno a concentrarmi sul Fanon, pronto a reagire a un suo eventuale attacco, se ha ancora voglia di combattere.

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