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  1. #141
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    Camuffo un sorriso quando sento asserire da Lady Waters la proposta che chi delle due avrà la meglio dovrà combatterà con me.
    Ma la reazione non è né per scherno né per divertimento bensì per compiacimento.
    Non è cosa da tutti interessarsi ad altri, specialmente poi se si tratta di un cavaliere di cui si conosce a malapena il nome… Eppure milady ha dimostrato gentilezza e ciò mi fa ben sperare nei suoi riguardi.
    Ora però non è il momento adatto per pensare a simili dettagli, è meglio concentrarsi sull’allenamento attuale.
    Do una rapida occhiata a Lady Esperin: ha i piedi ben saldi a terra, la sua postura è corretta seppur un po’ rigida mentre l’arma è impugnata bene. Bene. La principessa è già pronta a difendersi quando Lady Waters materializza nella sua mano un piccolo pugnale al cui manico è incastonata una gemma di colore azzurro; lo destreggia con attenzione prima di bloccarsi e concentrandosi ne attiva l’elemento celato che, come la principessa, risulta essere proprio l’acqua.
    <<Allora, siete pronta vostra grazia?>>, domanda divaricando leggermente le gambe e stringendo l’arma fa per colpirla.
    Lady Esperin reagisce nell’immediato attivando anche lei la sua spada; in un attimo le due lame si incrociano ed impattando violentemente l’una contro l’altra sprigionano dell’acqua che va a bagnare la zona circostante; non mi lascio però distrarre focalizzando la mia attenzione sulle armi e vedo i due elementi che lottano tra loro, cercando entrambi di dominarsi fino ad... annullarsi.
    A quanto pare entrambe le dame sono abili con la magia.
    Vostra altezza però non si scoraggia e sferra un secondo attacco.
    Cerca di far cadere l’avversaria ma è ancora una volta Lady Waters a dimostrare di sapere il fatto suo: afferrandola la porta a terra insieme a lei e quando è ancora a mezz’aria la spinge alle sue spalle con l’aiuto di una gamba onde evitare che le cada addosso.
    <<Niente male davvero…>>, dico in un sussurro puntando la mia attenzione su Lady Waters.
    Nonostante non ci sia stata molto azione le poche mosse che ha usato le ha eseguite in maniera quasi impeccabile. La dama ha dimostrato un certo grado di abilità tra capriole e schivate...
    Torno sulla principessa, sorridendo a mia volta quando la vedo ridere di gusto: la nuova compagnia è un toccasana per il suo umore, orsù.
    <<Che ne dite Sir Dreth>>, dice alzandosi ed osservandomi in modo insolito, incitando Lady Waters a fare lo stesso, <<Non trovate che queste due dame formino davvero una bella squadra?>>.
    Ricambio lo sguardo aggrottando le sopracciglia: perché ho la sgradevole sensazione che le stia passando un'idea malsana in quella testolina?
    Quasi in conferma del mio pensiero vedo uno dei manichini sollevarsi a circa un metro da terra, prendendo a roteare su se stesso ed acquisendo velocità.
    Non va bene… Sono vicino la finestra e quell’affare potrebbe far male a qualcuno nella casualità finisse lì fuori! Non posso schivarlo, devo assolutamente fermarlo.
    E’ con un sorrisino soddisfatto che Lady Esperin punta il braccio in mia direzione ed in contemporanea l’improvvisata trottola mi viene contro…



    Espiro mantenendo la calma, restando in posizione e focalizzando il mio nemico.



    Posso farcela.
    Ripasso mentalmente gli insegnamenti di Drako volti a migliorarmi in velocità, a collegarmi con l’ambiente, studiarlo, osservarlo...
    E d’improvviso quell’oggetto mi risulta dannatamente… lento.
    Ne conto i giri, calcolo i secondi esatti che rimangono prima di impattare contro di me, scruto il moto rotatorio per capire quando prendere il piedistallo per evitare danni…
    E lo afferro, senza la minima difficoltà.



    D’improvviso però mi rendo conto che il problema non è tanto bloccarlo ma tenerlo alzato! Accidenti se quest’affare pesa, ma che cavolo ci hanno messo dentro? Massi?!



    Lo lascio andare di scatto facendogli fare un bel tonfo a terra per poi battervi su due colpi con la mano asserendo sarcastico: <<E questo è meglio che rimanga qui, fermo e buono… Non vogliamo in fondo che faccia male a qualcuno, no?>>.
    Lascio il tempo alla principessa per elaborare l’accaduto prima di osservarla dritta negli occhi.
    Ecco però che una piccola innocente idea mi balena in testa: se la dolce principessina vuole giocare, allora accontentiamola…



    Mi avvicino ed usando i miei soliti modi garbati e galanti mi inchino davanti a lei, porgendole una mano con la chiara intenzione di farle un baciamano.
    <<Principessa Esperin, mi permetta…>>, attendo una sua conferma prima di continuare.
    Ciò che lei non può (né deve!) capire è che se mi concederà il gesto, nel momento in cui la sua mano sfiorerà la mia io continuerò la frase asserendo un <<Ma vederla in azione mi ha provocato un certo… brivido>> , e così userò il mio tocco congelante che ovviamente sarà ad un livello infimo rispetto la sua reale capacità, giusto per provocarle un leggero brivido alla mano.



    Ps: Ma una lezione di uncinetto no eh?

    Ultima modifica di Damnedgirl; 3rd December 2014 alle 14:12



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  2. #142
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Il manichino ruota pericolosamente verso Sir Dreth, il quale però non mostra il minimo cenno di preoccupazione. A dimostrazione di questo, riesce a fermare l'oggetto senza troppi problemi, nonostante la sua corsa e la forza col quale l'ho lanciato.



    Non mi aspettavo niente di diverso da un valoroso combattente come lui.
    Lo afferra per il piedistallo, ma nel momento in cui la mia mente molla la presa sull'oggetto, il cavaliere sente tutto il suo peso e lo lascia cadere a terra.



    <<E questo è meglio che rimanga qui, fermo e buono… Non vogliamo in fondo che faccia male a qualcuno, no?>> mi risponde, con tomo calmo e gentile.
    Lo vedo avvicinarsi a me e mantengo alta la guardia, non so se vuole ricambiare l'attacco. I suoi modi garbati però non me lo fanno supporre. Lentamente si inchina davanti a me, con l'intenzione probabilmente di baciare la mia mano
    <<Principessa Esperin, mi permetta…>>



    Questo gesto mi prende alla sprovvista, mi aspettavo che avrebbe gradito allenarsi con me, mentre a quanto pare è chiaramente intenzionato a terminare il duello.
    Ma io no.



    Sorrido, osservandolo chinato davanti a me in attesa. Comincio a sollevare la mano per porgergliela, ma nel frattempo mi concentro sull'essenza del mio corpo. Focalizzo i dettagli della mia fisionomia, dei miei abiti, dei miei capelli. Faccio un passo indietro, continuando a guardarlo in volto.
    Il mio corpo si sdoppia davanti ai suoi occhi, ed una nuova Esperin, con la mano protesa in avanti come l'originale, è ora accanto a me. Un altro passo indietro, ed ora di Esperin ad attendere il baciamano ce ne sono tre.
    <<E' molto galante Sir Dreth...>> gli rispondiamo in coro, ancora col sorriso sulle labbra <<Il baciamano è sempre gradito alle fanciulle. A tutte le fanciulle...non vorrà farne offendere qualcuna>>



    *Cloni- capacità di creare copie di se stesso immateriali, manovrate con la propria volontà.
    Esperto - 3 copie



  3. #143
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Dopo aver fatto fare una bella capriola a sua altezza la principessa, quest'ultima si congratula con me, sorridendomi. Finalmente ho trovato qualcuno con cui divertirmi a combattere, sono proprio contenta!
    Di lì a breve, mentre si rialza, lady Esperin mi indica il nostro spettatore facendomi l'occhiolino. Non so cosa abbia di preciso in mente, probabilmente qualche scherzo da fare a sir Dreth.
    Le sorrido ricambiando l'occhiolino e attendo la sua mossa.
    <<Che ne dite Sir Dreth, non trovate che queste due dame formino davvero una bella squadra?>> gli fa e poco, servendosi di uno dei suoi poteri, solleva uno dei manichini e lo lancia velocemente nella sua direzione.



    Mi sollevo subito da terra, dov'ero rimasta dopo la capriola, per gustarmi la scena.



    Il manichino vola girando come una trottola verso la guardia reale che sembra essere fin troppo tranquillo. Spero solo non si sia addormentato...



    Il ragazzo però mi sorprende, acchiappando al volo l'oggetto e riponendolo subito a terra. <<E questo è meglio che rimanga qui, fermo e buono… Non vogliamo in fondo che faccia male a qualcuno, no?>> dice. Certo che non lo vogliamo, in fondo stavo solo per morire dissanguata poco prima del suo arrivo, ma a chi importa? -.-
    Sorrido compiaciuta guardando la principessa mentre sir Dreth si avvicina proprio a lei, mantendendo la calma che finora l'ha contraddistinto.
    <<Principessa Esperin, mi permetta…>> fa mentre si inchina davanti a lei e si accinge a baciarle la mano. ...Sono stranita. Ma che fa? E' questo il suo contrattacco? Farle da zerbino?
    Non voglio far loro da candela, nè tantomeno far finire qui l'allenamento e decido così di burlarmi un po' dello sbaciucchiatore. Mi concentro sulla sua mente, proprio nello stesso istante in cui Esperin materializza tre corpi astrali.



    I miei pensieri penetrano immediatamente nella sua testa. "Sir Dreth, ora sta ascoltando la mia voce. Sentirà solo questa e ubbidirà al mio volere. Lasci la mano di Lady Esperin e vada a fare il baciamano al manichino alle sue spalle!"


    Charme - capacità di ammaliare e soggiogare la mente dell’avversario impartendogli un ordine (Non lo si può indurre a colpirsi da solo). Necessita di contatto visivo.
    - Esperto – Contatto visivo entro 5 metri.
    Ultima modifica di scarygirl; 28th November 2014 alle 21:20


  4. #144
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth


    Osservo attonito la fanciulla che con la coda dell’occhio vedo duplicarsi dinanzi a me; ma nonostante sia sorpreso mantengo il sorriso, raddrizzandomi di un poco con la schiena per poter guardare negli occhi una Esperin dopo l’altra…



    Che posso dire? Tutto questo è letteralmente... spiazzante.
    Il fatto che la fanciulla non voglia concedermi facilmente neanche un baciamano mi lascia un po' di amaro in bocca ma d’altro canto sono un uomo che adora le sfide, dunque non mi demoralizzo: se dovrò lottare per ottenere qualcosa o qualcuno non mi tirerò certamente indietro.
    <<E' molto galante Sir Dreth...>>, dicono tutte in coro sorridendomi, <<Il baciamano è sempre gradito alle fanciulle. A tutte le fanciulle...non vorrà farne offendere qualcuna!>>.



    Devo solo scegliere...
    Sono conscio che il particolare delle sue copie sia l’immaterialità ma anche il risultare perfettamente identiche in tutto e per tutto all’originale: ergo mi è impossibile capire quale sia la vera a meno che non ci sia un contatto fisico.
    Ma visto che stiamo parlando della principessa e non posso certamente mettermi a sfiorarle tutte vorrà dire che dovrò affidarmi alla dea bendata…
    Opto per quella al centro, chinandomi nuovamente per poterle sfiorarle la mano quando è un <<Sir Dreth>> detto da Lady Waters a distrarmi.



    Mi interrompo fissando la dama negli occhi…
    Ma che diavolo?



    <<Ora sta ascoltando la mia voce, sentirà solo questa e ubbidirà al mio volere>>.
    D'improvviso non riesco più a reagire, ogni tentativo di oppormi risulta perfettamente inutile; sento la sua voce rimbombarmi a mò di eco nella testa mentre fisso quelle due iridi così grigie...
    Così magnetiche…
    <<Lasci la mano di Lady Esperin e vada a fare il baciamano al manichino alle sue spalle!>>.
    Perdo ogni resistenza, provando più attrazione per quel manichino piuttosto che la principessa: prendo a muovermi andandogli sempre più vicino finché non mi inchino ed afferrando con delicatezza ciò che dovrebbe essere la mano, eseguo il baciamano avvicinando le labbra al cuoio del fantoccio senza però farle toccare…



    Esaudisco in tal modo l'unico desiderio che mi impone la mia volontà.

    Ps: Ho fatto parlare Lady Waters per poter iniziare il contatto visivo con l'ultima, se ho sbagliato lo modifico!

    Ultima modifica di Damnedgirl; 4th December 2014 alle 01:30



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  5. #145
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sir Dreth resta un pò spaesato davanti alle tre Esperin in attesa del suo baciamano, come è ovvio che sia. Tuttavia, non si tira indietro, accontentando la mia richiesta e dimostrando ancora una volta la profonda dedizione alla corona e alla famiglia reale.

    Spero, infondo, che tocchi la mia mano, così da concludere davvero il baciamano.
    Solleva la mano e la sua scelta ricade sulla Esperin a lui frontale. Senza farmi notare faccio una smorfia, scelta sbagliata.


    <<Sir Dreth...ora sta ascoltando la mia voce, sentirà solo questa e ubbidirà al mio volere>> gli dice Lady Alinor, che nel frattempo si è alzata alle mie spalle. Lascio svanire istantaneamente i cloni e mi volto stupita, come Sir Dreth, verso di lei.



    <<Lasci la mano di Lady Esperin e vada a fare il baciamano al manichino alle sue spalle!>> gli ordina, con sguardo serio.





    Ma...cosa?

    Mi volto verso Sir Dreth, che prontamente lascia la mia mano e si dirige spedito verso il manichino. Mi porto una mano alla bocca, incredula.
    Il cavaliere si inchina, afferra il manichino e si avvicina ad esso con le labbra, esaudendo la richiesta di Lady Alinor.

    Ma...allora...anche lei!

    Fisso ancora qualche secondo cavaliere e manichino. Poi di nuovo manichino e cavaliere.



    Mi volto di scatto verso Lady Alinor, realizzando che anche lei come Drako e Lady Feralys possiede il potere di ammaliare la mente altrui. Non si spiegherebbe altrimenti il comportamento del cavaliere. Un gesto così strambo non è di certo adeguato ad un soldato del suo lignaggio, e non credo lo avrebbe fatto solo per soddisfare la richiesta di una dama. Avrebbe replicato in qualche modo, per poi scusarsi di non poterlo fare.

    Si, ne sono quasi certa.



    Guardo ancora Lady Alinor negli occhi, la mano ancora sulla bocca a nascondere la mia incredulità. Poi un sorriso prende forma sul mio viso per la comicità di quanto appena accaduto. Cerco di trattenermi e di non voltarmi verso Sir Dreth, non vorrei si offendesse per la mia reazione. Ma è troppo buffa come situazione, non credo di aver mai assistito ad una scena come questa.



    Sorrido a Lady Alinor con sguardo complice, ottima mossa amica mia!

    Poi torno seria, siamo qui infondo per allenarci, non per giocare.

    <<Sir Dreth, si sta facendo battere da due fanciulle indifese... >> gli dico, provocandolo con l'intento di farlo voltare nella mia direzione. Nel frattempo materializzo nella mia mano destra la mia arma, che in pochi secondi risponde al mio richiamo, apparendo e assumendo sempre più consistenza. Sento il peso aumentare e l'elsa fare presa sul mio palmo.
    Stringo le dita, avvolgendo l'impugnatura con la mia mano e compiacendomi per il senso di sicurezza che provo quando sento il contatto con Fidelia.
    Sfioro con le dita della mano sinistra la sua lama, sentendola molto tagliente. Bene.

    Comincio a muovermi lentamente verso Sir Dreth, impugnando saldamente l'arma, decisa ad attaccarlo. So che non farebbe fatica a parare un semplice attacco frontale, per cui opto per qualcosa di più "impegnativo".

    <<Suvvia, ci mostri di che pasta è fatto, Sir!>> esclamo, quando sono vicina a lui, prima di ruotare leggermente il busto verso destra.
    Contemporaneamente però, torno a concentrarmi sul manichino alle sue spalle, a cui ha fatto il baciamano, diventato ormai nostro compagno d'allenamento. Lo sollevo velocemente e silenziosamente in aria, conoscendone ormai già peso e consistenza avendolo utilizzato nell'attacco di poco prima.
    <<Stia attento però... qualcuno potrebbe ingelosirsi!>>
    Tiro un pò indietro la lama, caricando il colpo, che lascio partire ruotando rapidamente busto e polsi. Inclino la lama e tendo un colpo al fianco sinistro del cavaliere. Al tempo stesso lancio con forza il fantoccio contro le sue spalle.

    Sarà abbastanza veloce da parare due attacchi contemporanei, di cui uno inaspettato?




    *Telecinesi –spostare oggetti o lanciarli con la forza della mente
    Esperto – Nel raggio di 5 metri, può sollevare fino a 250kg di peso
    Fidelia - Arma in forma passiva



  6. #146
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Sbatto le palpebre guardando in modo scettico ciò che mi ritrovo di fronte.



    Sono infatti ancora chino quando capisco che quel che sorreggo non è la mano della principessa bensì quella del fantoccio; sgranando gli occhi lascio andare di scatto la presa e portandomi in piedi mi guardo attorno chiedendomi come sia finito a fare il baciamano ad un manichino da combattimento!
    Usando indice e pollice mi strofino in contemporanea gli occhi provando a rimembrare l’accaduto, ma l’unica immagine che mi sovviene è il viso di Lady Waters ed i suoi occhi.



    Che ci sia il suo zampino?
    Se così fosse allora la dama ha usato davvero un bel modo per dimostrare la sua gratitudine… Quasi compatisco Sir Lantis per cosa gli toccherà sopportare.
    Cerco di calmare i nervi serrando d’istinto i denti onde evitare che il sopracciglio destro prenda a tremolare come suo solito e stringo una mano a pugno fino a sentire le dita affondare nella carne...
    Ma la mia rabbia svanisce nel momento esatto in cui avverto una risata soffocata da parte della principessa ed allora al suo posto non sento che una profonda amarezza:
    ho appena fatto la figura del giullare di corte davanti all’unica persona per cui nutro dei sentimenti sinceri…
    Che… umiliazione.
    Socchiudo gli occhi, guardando verso terra, lasciando che il sorriso diventi una lieve smorfia senza più alcun senso...
    <<Sir Dreth, si sta facendo battere da due fanciulle indifese... >>.



    Vedo che qualcuno sta cantando vittoria prima del previsto.
    Mi volto ponendomi ora impassibile di fronte a vostra grazia, trattenendo egregiamente l’imbarazzo per la magra figura avvenuta quando la squadro dall’alto in basso…
    Nuovamente vedo materializzarsi la spada che la fanciulla impugna saldamente osservandomi con sguardo di sfida: credo sia più che intenzionata a voler combattere con me, assistita ovviamente da Lady Waters
    <<Battere? Mi permetta di dissentire vostra grazia…>>, distendo entrambe le braccia lasciando che un sorriso mi appaia in volto, <<Ma pare che io sia l’unico qui presente a non essere ancora finito a terra>>.
    Come la sera precedente mi concentro sul mio braccio destro dove una lieve folata di vento anticipa ciò che sto per materializzare.
    Come un serpente al ramo di un albero ecco che la catena della mia Selene fa la sua comparsa; a partire da poco sopra il gomito prende attorcigliarsi scendendo fino alla mia mano dove appare la palla di mercurio che incurante lascio cadere a terra aprendo di scatto il palmo…



    Selene - Arma in forma dormiente.
    E sia.
    <<Suvvia, ci mostri di che pasta è fatto, Sir!>>, afferma quando mi è pericolosamente vicina.
    Stringo la presa sulla catena e roteando il polso in senso orario lascio che l’estremità più pesante - quella con la palla di mercurio - oscilli verso la mia mano sinistra. La afferro così al volo ed allentando di un poco la stretta dell'arma dal mio braccio destro ne distribuisco la porzione sul sinistro che attorciglio alla mano, tendendo in tal modo la catena per la sua lunghezza.
    <<Stia attento però... qualcuno potrebbe ingelosirsi!>>, ignoro l’ennesima provocazione concentrandomi sul suo attacco, che dopo una rapida occhiata mi è chiaro sia diretto al mio fianco sinistro.
    Scatto velocemente verso la mia destra per un’ampiezza esatta di novanta gradi e schivo senza problemi il fendente che osservo mancarmi senza neanche arrivare a sfiorarmi l’armatura.



    Faccio giusto in tempo ad alzare il volto per notare di fronte a me la mia nuova amichetta gelosa che svolazza contro Esperin



    Ultima modifica di Damnedgirl; 3rd December 2014 alle 14:18



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  7. #147
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sir Dreth come previsto schiva senza problemi il mio attacco al suo fianco sinistro. Quello che non avevo calcolato, è che invece di colpire la mia spada con la sua arma preferisce spostarsi verso destra, togliendosi così dalla traiettoria del manichino che sto manovrando con la mia mente. Appena vedo spostarsi il cavaliere, mollo la presa mentale sull'oggetto, lasciandolo cadere con un tonfo sordo a terra.





    <<Solo fortuna Sir Dreth...solo fortuna>> esclamo, spostandomi di qualche passo verso destra, tornando in questo modo ad essere frontale al cavaliere.



    Fidelia è ancora nella mia mano destra, pronta a combattere, come la sottoscritta.
    Respiro profondamente, sentendo l'essenza del mio elemento confluire sulla lama tagliente. L'acqua scorre sulla lama, avvolgendola e fortificandola, mente un senso di rilassatezza e completezza avvolge tutto il mio corpo.
    Se la mia forza e la mia destrezza non bastano, il mio elemento potrebbe darmi un leggero vantaggio su di lui.



    <<Ma vuole continuare ancora a lungo a schivare semplicemente i miei attacchi...>> gli dico, mentre mi avvicino a lui, alzando entrambe le braccia che adesso sorreggono assieme Fidelia, portandole all’altezza della spalla sinistra e piegando leggermente i gomiti verso il petto.
    L’elsa tocca quasi la tempia sinistra, la punta della spada è leggermente inclinata dietro la mia testa.
    <<...oppure ha intenzione di iniziare a fare sul serio?>>



    Concludo la frase ruotando leggermente il tronco verso la mia sinistra e da questa posizione tento di sferrare il mio colpo, portato dall’alto verso il basso da sinistra verso destra in obliquo per colpire tra collo e spalla destra il mio avversario, col filo dritto della spada...



    Fidelia - Arma in forma attiva

  8. #148
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    <<Solo fortuna Sir Dreth... Solo fortuna>>, sentenzia stizzita.
    Mi inumidisco le labbra divertito, liberando il braccio sinistro dalla catena e lascio che la palla di mercurio cada a terra, proprio vicino ai miei piedi.
    Devo ammetterlo, l’allenamento sta prendendo un piega interessante; certo corro non pochi rischi nel fronteggiare due avversarie il cui elemento è l’acqua ma è sempre meglio che sia il sottoscritto “l’obiettivo” da attaccare piuttosto che le signore. Soffermo d’istinto lo sguardo sull’espressione della fanciulla ed un lieve sorriso mi appare in volto quando prendo a pensare che da arrabbiata è perfino più bella...



    No.
    Devo concentrarmi.



    <<Che vi succede milady, proprio non riuscite a starmi lontana?>>, domando ironico indietreggiando di qualche passo quando lei cerca di avvicinarsi; sistemo l’arma avvolgendo un pò di catena sull’avambraccio destro e tendendola afferro l’estremità libera con la mano sinistra assicurandomi infine con uno strattone che la presa sia ben salda.
    La principessa intanto solleva la spada richiamando a sé l’elemento di appartenenza ed è così, a distanza ravvicinata, che noto come l’acqua percorra interamente la lama arrivando ad una velocità tale da nascondere il metallo. Assottiglio lo sguardo captando una certa somiglianza con la mia arma, con la mia Selene, e questo mi mette all’erta: se l’acqua produce la stessa tipologia di danno del vento, allora la mia armatura non può proteggermi…



    Appuratomi con una rapida occhiata che alle mie spalle non ci sia nessuno, sposto in avanti la gamba sinistra voltandomi lateralmente in modo da avere la mia visuale sia su Lady Esperin sia di fronte a me; lascio poi che il peso del mio corpo gravi sulla gamba destra, flettendola di un poco, e piegando il braccio con cui impugno l’arma prendo a farla roteare in senso orario, sempre più veloce ad ogni giro.
    <<Ma vuole continuare ancora a lungo a schivare semplicemente i miei attacchi...>>, dice portando in alto la spada, <<...Oppure ha intenzione di iniziare a fare sul serio?>>, e conclude cercando di venirmi incontro per colpirmi.
    Sposto la gamba destra in avanti e, distendendo il braccio, libero la catena che trattengo con la mano sinistra; scaglio in tal modo un colpo a vuoto puntando allo stomaco della fanciulla con l'intento di spaventarla, fermandola o quantomeno lasciando che il colpo di spada sia nullo.
    Infatti, ancora prima che l’arma le si avvicini, la ritraggo di forza con la sinistra lasciando che la mano destra scivoli sulla catena arrivando fino a metà della sua lunghezza, dove ruotando il polso la faccio attorcigliare per poterla afferrare.
    E’ qui che indietreggio assumendo la medesima posizione di attacco mentre continuo a far roteare l’arma…
    <<Non è nel mio stile combattere con una fanciulla indifesa ma data la vostra insistenza mi vedo costretto quantomeno a reagire…>>, dicendo ciò sferro un nuovo attacco, ma stavolta con l’intenzione di far avvolgere la catena attorno ai polsi della dama, stringendoli l’uno contro l’altro.
    Se tutto andrà secondo i miei piani allora la principessa verrà disarmata.

    Selene - Arma in forma dormiente

    Ultima modifica di Damnedgirl; 3rd December 2014 alle 14:20



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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    Fisso dritto negli occhi il mio nemico. Ha un'espressione concentrata. Mi concentro anch'io riflettendo sulla mia prossima mossa. Mi porto una mano sulla bocca, dubbiosa.



    Devo stare bene in guardia. Chi ho di fronte sa essere scaltro in questi momenti. Non posso permettermi una mossa sbagliata. Sarebbe la fine, la MIA fine.
    Sento una gocciolina di sudore attraversarmi la fronte.
    Guardo un'ultima volta il mio avversario e mi preparo per il contrattacco. Ci siamo.
    Allontano lentamente e con cautela la mano dal mento e la porto in avanti.
    I miei occhi la seguono raggiungendo gli oggetti appuntiti di fronte a me.



    "Tocca a te!" dico portandone uno in avanti.



    ...



    ...

    "Non mi batterai stavolta, Laila!" continuo, sicura di me.
    La mia ancella sorride e fa la sua mossa. La sua pedina sostituisce il posto della mia.
    "Mi spiace contraddirla, ma ho appena vinto. Di nuovo." esclama con aria saccente.
    La fisso in malo modo.
    "Non ridere troppo o tutti qui vedranno i tuoi trentadue denti pieni di carie!" le faccio, ma lei continua ad avere quella odiosa espressione compiaciuta.
    "Bah, non mi è mai piaciuto giocare a cyvasse!" aggiungo contrariata subito dopo.



    Con la coda dell'occhio poi osservo le scaramucce dei miei "compagni d'allenamento". La principessa cerca di colpire sir Dreth e lui schiva i colpi. Dalle battute, il modo in cui la guarda, il baciamano e il fatto che non l'abbia ancora colpita non si potrebbe proprio mai capire che il cavaliere abbia un debole per Esperin. Ma proprio no.
    Gli sento dire anche un: <<Ma pare che io sia l’unico qui presente a non essere ancora finito a terra>>. Il nobile cavaliere deve ringraziare la partita a cyvasse che mi ha tenuta occupata o avrebbe conosciuto l'uomo di taverna che è in me.
    I due proseguono in questo modo da un po' di tempo ormai, tagliandomi fuori. E chissà se se ne sono accorti. Non mi sarei di certo messa a giocare a cyvasse altrimenti.
    Proprio a me doveva capitare poi l'ancella più intelligente di tutti i tempi. Odio giocare a cyvasse. L'ho già detto?
    Mi serve un compagno di giochi. Ma gli altri dove sono, non si allenano? Non si può combattere in tre. E attaccare uno in due non è leale, eccetto per lo scherzo fatto prima a sir Dreth.
    Mi alzo dalla sedia e per dispetto alla sua vittoria, ordino alla mia ancella di riportare al suo posto il gioco.
    Mi rivolgo poi ai due combattenti: "Vostra altezza, sir Dreth, vado ad invitare qualcun'altro ad unirsi a noi." avviso e vado per uscire dall'armeria.
    Un fascio di luce bianca fuori dalla finestra però cattura immediatamente la mia attenzione.
    Corro verso la finestra più vicina.



    Il fascio di luce si sposta a destra e a sinistra nei pressi della grande fontana.
    Esterrefatta, rivolgo ancora lo sguardo verso la principessa e la guardia reale. Sembra che non abbiano visto nulla.



    In fondo come potrebbero, impegnati nelle loro scaramucce.
    La luce pian piano scompare e il cielo sopra di essa si scurisce pian piano, mostrado uno squarcio di notte.
    Sotto i miei occhi attenti, proprio dinanzi la fontana, appare la mia maestra, la Maga Bianca.



    Ma cosa ci fa qui? E come ci è arrivata? Le domande mi riempiono la testa mentre la osservo silenziosamente dall'alto.



    Penso che se qualcuno la vedesse potrebbe ben pensare faccia parte di qualche fazione nemica. In questo posto ci siamo solo noi, i fedeli alla casa reale. Potrebbero attaccarla e farla prigioniera. Meglio raggiungerla in tutta segretezza.
    Mi volto per uscire dall'armeria e mi ritrovo davanti Dora, l'altra mia ancella. Devo disfarmene o mi seguirà.
    "E' da un po' di tempo ormai che ho lasciato casa. Invia un corvo a mio padre che sarà sicuramente in pensiero!" le ordino.
    Prende il nero volatile da una gabbia della stanza adiacente e si dirige verso di me.
    "Acqualandia..ehm, Brightwater si trova da quella parte, cara!" le faccio, indicandole una finestra dall'altro lato della sala.
    Dora è la mia ancella un po' più...come dire, scema.
    E' per questo che attendo un po' per assicurarmi che esegua per bene i miei ordini.



    Così, dopo un ultimo sguardo a tutti i presenti nell'armeria, mi dirigo fuori. Sono ansiosa di conoscere il motivo della presenza qui a palazzo della mia maestra.


  10. #150
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar



    <<Non è nel mio stile combattere con una fanciulla indifesa ma data la vostra insistenza mi vedo costretto quantomeno a reagire…>> esclama Sir Dreth, prima di sferrare il suo attacco. Sento il freddo metallo della sua arma avvolgere i miei polsi, stringendoli tra di loro. Provo a divincolarmi, ma la presa è troppo stretta e forte per me.
    Inevitabilmente perdo il contatto con la mia spada, che cade verso il pavimento, dissolvendosi su mio comando prima di toccare terra.
    Sono ancora immobilizzata nella mia posizione, non riesco a liberarmi. Lui è troppo forte per me. Devo fare qualcosa.

    Pensa Esperin, pensa...

    <<E' inutile, non riesco a sollevare il manichino, è ancora troppo pesante per me>> avevo esclamato scoraggiata, dopo l'ennesimo tentativo di manovrare il pesante manichino della sala d'addestramento con la forza del pensiero, durante uno degli allenamenti con Drako.



    <<E allora?>> aveva replicato lui, senza capire cosa intendessi.



    <<Non posso attaccarvi, non ho speranze con voi in un corpo a corpo, e la mia magia è ancora troppo debole. Non ho possibilità...>> avevo risposto, sentendo un profondo senso di inadeguatezza ed impotenza.
    <<Se non puoi fare affidamento alla magia, ricorda che l’arma più potente di tutte è la tua intelligenza, non sempre un corpo forte serve per vincere in un combattimento>> aveva risposto lui, poggiando il dito indice sulla mia fronte, sorridendo <<Se hai una mente allenata e rapida nell'elaborare i dati, le situazioni ed i movimenti dei tuoi nemici, ci sono buone probabilità che tu possa avere la meglio>>
    Mentre parlava si era spostato dalla mia visuale, avvicinandosi ad un manichino <<Ci sono zone un po’… come dire… sensibili del corpo, in particolar modo: lo stomaco, la gola, gli occhi, le dita e… anche le parti basse, specialmente se hai a che fare con un uomo>> mi aveva detto, indicando sul manichino le varie parti del corpo di un ipotetico avversario.



    <<Approfitta del momento di distrazione del tuo avversario, magari fai credere che abbia la meglio su di te e poi mira ad una di queste zone con tutta la tua forza, sii rapida e vedrai che accuserà il colpo. >>



    <<Se sei abbastanza vicina usa le mani, un pugno assestato alla gola, oppure colpisci con la tua fronte il setto nasale, se ti trovi a maggior distanza, usa le gambe, colpisci con il tallone o la pianta del piede, mai di punta e mantieni le ginocchia leggermente flesse
    >> aveva continuato a dire, avvicinandosi nuovamente a me e mostrandomi come posizionare le gambe. Sentire il contatto delle sue mani sul mio corpo mi aveva destabilizzata non poco, ma avevo cercato in tutti i modi di restare concentrata sulle nozioni che mi stava donando.
    <<Puoi colpire frontalmente, carichi tutta la ponza del calcio nel tallone, oppure ti posizioni lateralmente, fai perno su di una gamba e colpisci con l’altra avendo la pianta del piede piatta, ricorda che le braccia aiutano nei movimenti>> mi aveva detto infine, posizionandosi davanti a me pronto a combattere, spingendomi così a spostare la lezione dalla teoria alla pratica per le ore successive.


    Si, posso farcela!

    <<Ahi!>> esclamo con sguardo sofferente, guardando la catena che stringe i miei polsi, intenzionata così a distrarre Sir Dreth. Dubito che una mia simile reazione di dolore ad un suo attacco lo lasci indifferente, da galantuomo quale è.
    Approfittando della sua distrazione, tirerò la con forza la catena e successivamente sferrerò un calcio frontale di tallone al suo stomaco. Potrei mirare più in basso, assicurandomi in questo modo la vittoria, ma non voglio fargli troppo male. E' solo un allenamento, no?
    <<Mai sottovalutare una fanciulla in difficoltà!>> esclamo, mentre sferro il calcio.


    *Flashback concordato con Eclisse!

 

 
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