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  1. #1561
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult




    Torre della Mezzaluna

    Lentamente nel silenzio più assoluto mi sveglio… quando apro gli occhi mi guardo intorno riconoscendo piano piano l’armeria della Torre.
    Sono sola… Mmm… quanto ho dormito?
    Vedo passare Agatha «Gli altri dove sono?»
    Agatha mi guarda con un’espressione sorpresa prima di rispondermi «Sono tutti o quasi riuniti in giardino, tra poco andranno tutti all’Auspex per il funerale del nostro amato Re»
    Oh Dei! Ma quanto sono rimasta svenuta?
    Mi alzo e corro in camera a vestirmi, per l’occasione indosso, ovviamente un abito nero, dopodiché corro in giardino verso il Glados. Sono davvero l’ultima…
    Penso intensamente all’Auspex, un luogo che conosco molto bene dato che mio padre mi ci portava molto spesso…


    Auspex


    Arrivata trovi tutti lì, mi accodo anche io, rimanendo nelle ultime file…
    Lo sguardo si posa subito su Re Rikard che sembra semplicemente dormire… quanto vorrei che fosse veramente così…
    Era un grande uomo prima ancora di essere un grande Re, Doheris con la sua morte ha perso molto… sento una lacrima cominciare a scendere sul mio viso… distolgo quindi lo sguardo e con esso spazio tra i presenti…
    Ci sono molti rappresentanti delle casate nobili di Doheris… spaanco gli occhi quando noto mia madre e mio padre!
    Strano che abbiano lasciato la nostra casa… ma mio padre, pur non frequentando più la Corte da anni, apprezzava molto il Re, in passato credo che si vedessero molto di più.
    All’improvviso sento una stretta al cuore ed una paura inspiegabili… che sta succedendo? Mi guardo intorno e noto Lord TTywin la morsa sul cuore si fa sempre più pressante fino a quando la paura lascia spazio ad un senso di benessere…
    Mi guardo intorno costernata e solo allora noto Kalisi. Strabuzzo gli occhi… che ci fa lui qui? E perché appena è arrivato io sto così bene?
    Rimango qualche attimo con lo sguardo fisso su di lui e mi rendo conto che ora è lui il Gran Maestro dei Maghi… il mio Gran Maestro!
    Lui ed il nuovo Re… Re Lantis sollevano il corpo del Re defunto e lo mettono sulla pira che subito dopo prende fuoco.
    Addio Re…
    Intanto tante lucciole ci girano intorno e una di esse brilla più luminosa delle altre…
    Vedendola calde lacrime mi scendono sul viso… sono sicura che quella lucciola è il nostro Amato Re…
    Rivolgo una preghiera silenziosa alla dea Saraswaty quindi guardo avanti, la Principessa… vorrei andare da lei a darle il mio supporto ma capisco che questo non è il momento adatto… prego quindi anche per lei dopodiché mi avvio al Glados per tornare alla Torre.


    Torre della Mezzaluna


    Appena arrivo alla Torre noto un po’ di persone fuori in giardino e Sir Dreth che sta curando Lord Fanon…
    Chissà cosa è successo… ora non mi interessa, sono ancora triste, così vado a sedermi sul bordo della fontana sola con i miei pensieri.



    ** Loren è entrata in camera perché ho dato per scontato che Cassandra fosse già all’Auspex e quindi la porta della loro camera non più chiusa in camera
    ** Se c’è qualcosa che non va (in generale) ditemelo che correggo.

  2. #1562
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    E' proprio vero, Lady Adamantia Feralys non si smentisce mai. Non le importa mantenere un certo ritegno in un'occasione del genere, dimostrando di aver rispetto per la morte di un grande Re. Almeno fingere? No, irrispettosa e anche stupida. Non perde tempo ad avvicinarsi a Lantis, lasciva, mormorandogli qualcosa all'orecchio. Qui, ora, davanti a tutti.
    Dapprima fingo di ignorarla, ma la sua presenza m'infastidisce e quindi mi allontano. Con la coda dell'occhio osservo mio padre. Ha gli occhi chiusi e sembra pregare.
    Guardo quindi in avanti per ritrovarmi ancora la Feralys che fa la gatta morta con ser Vicent.
    <<Non credo di riuscire a camminare da sola, ho le gambe che mi tremano, tutta questa tensione, questa tristezza...>> le sento dire.
    Penso che le gambe ti facciano male perchè le tieni sempre aperte, baldracca. E' proprio in mezzo alle gambe che le brucia il potere del fuoco a questa qui.
    Nuovamente infastidita, mi dirigo verso il Glados, attraversandolo per tornare infine alla Torre.



    A quanto pare neanche la septa, come la Lady Rossa, sappia cosa sia il rispetto. Neanche il tempo che il fuoco consumi il corpo del re e lei sta già giocando con il povero ser Fanon. Ma cos'altro avrei dovuto aspettarmi da una come lei? Che si mettesse a piangere per la dipartita di uno dei suoi carcerieri? Sicuramente avrebbe voluto danzare e ridere per la gioia. Il suo comportamento alla fine è coerente, al contrario di quello della Feralys la cui voce da oca sembra perseguitarmi.
    Prima di allontanarmi, qualcuno mi si avvicina, inchinandosi al mio cospetto.



    <<Lady Alinor, vorrei porgerle le mie condoglianze. - E' una delle nuove combattenti, quella infastidita da Gildas dopo il mio attentato, di cui ahimè non ricordo il nome - Dohaeris oggi ha perso un grande Sovrano, ma sono sicura che troverà nel Re Lantis e nella sua Consorte una nuova e autorevole Guida>> mi dice con gentilezza.



    "Oh.." esclamo sorpresa dal gesto: "...siete molto gentile, ma potete alzarVi, rimandate gli inchini a quando avrò una corona in testa!" le rispondo, simpaticamente.
    Il tono e l'espressione del viso si fanno seri quando cito l'ormai defunto re: "La morte di Re Rickard ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi, in tutto il regno di Dohaeris."



    Osservo la ragazza, i suoi abiti. Non riesco a capire se sia di nobili natali o meno... "E Vi ringrazio per la fiducia riposta in me e nel nostro nuovo Re, Lady....." concludo con un sorriso, cercando di conoscere il suo nome.



    Mi spiace non sapere o non ricordare chi sia visto che è stata l'unica a dare le condoglianze anche a me.
    Mi sento un po' in colpa per non essere riuscita a scambiare neanche due parole con tutti i nuovi arrivati alla Torre, ma con il trambusto degli ultimi giorni, tutto quello che è successo dal mio ritorno da Frathalia, era l'ultimo dei miei pensieri.
    Ultima modifica di scarygirl; 28th June 2015 alle 19:40


  3. #1563
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Auspex

    I minuti passano inesorabili e continuo a tenere lo sguardo alto, fisso sulla pira ormai consumata e sulle fiamme che lentamente iniziano a spegnersi. Il corpo mortale di mio Padre è ormai cenere, ma la sua anima è libera di brillare in eterno in questo luogo che è parte stessa della nostra essenza. Saraswaty lo ha accolto con sé, permettendogli di gioire della sua luce e della sua pace, ed il dolore e la sofferenza che ha dovuto patire nell'ultimo anno sono ormai solo un ricordo, almeno per lui. Sento l'aura di Tywin espandersi nuovamente incontrastata ora che Drako è andato via, e per un attimo vacillo, trovandomi sola contro le sue tenebre, contro le tenebre che avvolgono in questo momento anche il cuore di mio Fratello. E' ancora davanti alla pira, lo sguardo fisso avanti a sé fiero e deciso come sempre. Sa di essere nel giusto, Lantis del Fulmine, sa di agire sempre seguendo i propri ideali e le proprie convinzioni per il bene del Regno, ma non si rende conto di essere a volte così crudele.
    Nessun accenno di incertezza, di titubanza, neanche davanti a quello sguardo di Drako... solo tanta sicurezza e compostezza nel suo dolore.
    <<Con permesso...>> mi congedo da Aiden, muovendo qualche passo verso Lantis.



    Sono ancora arrabbiata con lui, sento che tra noi è sceso un gelo che in questo momento non riesco a scacciare. Ma siamo solo io e lui ora, davanti alle ceneri di nostro padre, ed il mio posto è accanto a lui, mio Padre avrebbe voluto vederci uniti. Non si accorge di me, preso nei suoi pensieri, e gli poggio una mano sul braccio per ridestarlo. Si volta e quando incrocio i suoi occhi leggo tutta la sua sofferenza, seppur così fiera, e vorrei che tutto tra noi fosse come sempre, ma non ci riesco. <<E' il momento di andare avanti...>> gli dico soltanto, con un sussurro, perchè so che ha bisogno di sentirselo dire ancora.



    Andare avanti con la cerimonia, andare avanti con le nostre vite, andare avanti per il bene di Dohaeris. E' necessario ordinare di raccogliere le ceneri e condurle a Castello dove nostro Padre potrà riposare per sempre accanto a nostra Madre, uniti e vicini come lo erano in vita. Mi guarda dolcemente, sa che ho ragione e sa anche che non mi riferisco soltanto alla cerimonia, prende la mia mano e mi guarda negli occhi, prima di annuire.



    Ordina di sistemare le ceneri nell'urna, ed osserviamo la scena in silenzio, uno accanto all'altro, mentre alle nostre spalle la folla si sfoltisce ed i nobili del Regno fanno ritorno alle proprie case. <<Sarò felice se verrai con me al Castello Esperin, ma dovresti riposare, hai affrontato una dura giornata. Domani all'alba ci sarà l'incoronazione e spero che sarai al mio fianco, per deporre poi insieme delle ortensie sulla tomba dei nostri genitori>> mi dice serio, e nonostante voglia seguirlo con tutta me stessa fino a Luna di Diamante per seppellire mio Padre so che è necessario che uno di noi torni alla Torre, dai nostri alleati, perché la guerra non guarda in faccia nemmeno la morte, ma anzi trae alimento da questi momenti di instabilità. <<Seguirò il tuo consiglio, e domani sarò al tuo fianco, come sempre>> anche se non condivido le tue scelte, anche se mi hai delusa, anche se hai ideali e principi così diversi dai suoi, dai miei.



    Ci sarò comunque, perché è questo il mio posto. Dopo un ultimo malinconico sguardo all'Auspex mi allontano da Lantis e mi dirigo verso il Glados, visualizzando la Torre della Mezzaluna e tornando così ai miei doveri.




    Torre della Mezzaluna


    In giardino sono radunati quasi tutti i nostri alleati, la septa con Sir Fanon e Vicent sul bordo della fontana, Alinor intenta a conversare con Nymeria, Adamantia seduta su una panca. Dovrei forse fare o dire qualcosa, ma in questo momento ho la testa totalmente vuota. Saluto tutti, con la solita compostezza che ormai ostento dalla mattina alla sera anche se dentro di me sto urlando, e decido di recarmi in cucina per prendere un bicchiere d'acqua che spero possa aiutarmi, tornando poi dagli altri, in silenzio. Domani ci sarà l'incoronazione, domani sarà un grande giorno per Dohaeris, che ci aiuterà a superare questo dolore. Si...


    *Post concordato con Mary per le azioni e le parole di Lantis

  4. #1564
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Dreth non spiccica una parola che sia una. Mi sembra di parlare da sola, anzi se fosse sul serio così mi starei divertendo molto di più ora. Mi conferma soltanto laconicamente che nemmeno la sua famiglia lo considera buono a qualcosa: ma cosa fai ancora con questa faccia da cane bastonato? Datti una mossa allora, fai vedere alla nobile casata dei Dreth cosa sei diventato! No, meglio di no ... sarebbe peggio, temo.
    Non appena faccio notare a Vicent che la septa sta stritolando l'elfo belloccio, lui sfoggia subito il suo tenero faccino imbronciato: ma come diavolo ha fatto ad uccidere una dei reietti se non riesce nemmeno a farsi rispettare dal più squallido dei servi qui alla torre? Mistero.


    Dopo il suo terribile segno di disapprovazione, si avvicina a Fanon e gli fa una bella pulizia globale, mentre la septa domanda di Kalisi.
    <<Drako Kalisi è il nuovo Gran Maestro dei Maghi e no, non ha né parlato né creato problemi… A differenza d’altri qui alla torre>>
    Tralasciando il fatto che a lei ha risposto e a me no, la qual cosa mi fa girare abbastanza i cosiddetti, ciò che dice ha dell'incredibile, adesso mi spiego quella fastidiosa sensazione di crescente benessere, quella quiete che mi ha fatto venire mal di testa non proveniva altro che dalla sua aura di Gran Maestro. E' così buffo, è come se oltre a questo titolo Rickard gli avesse passato il diritto di successione al trono, spodestando suo figlio maggiore. Altro che buffo, è una tragedia, Kalisi non dovrà mai regnare su Dohaeris, sarebbe la fine del mondo così come lo conosciamo!


    Vicent finisce di curare il cavaliere violato e torna da me. Distratta dai miei pensieri non ho sentito quasi nulla di ciò che si sono detti i tre dell'Ave Raiden, ma di certo non mi sarò persa il discorso del secolo!
    Mi porge nuovamente il braccio, che afferro volentieri, e ci incamminiamo verso la mia camera:"Mi dispiace recarvi tanto fastidio, sicuramente avrete di meglio da fare che scortare una strega nella sua stanza."



    Siamo a metà strada quando anche Esperin fa il suo rientro alla Torre, ci saluta e si dirige verso la dispensa ... i funerali mettono appetito, si sa. Le faccio un cenno col capo, ricambiando i suoi saluti e continuo a camminare insieme al mio accompagnatore. Il tragitto non è lungo, il mio alloggio è a pochi passi dal Glados, quindi il nostro tete-a-tete dura poco. Ci fermiamo sulla soglia, è il momento di darsi la buona notte.


    "Vi ringrazio, siete veramente un gentiluomo, è stata una giornata faticosa." - mi avvicino di più al suo viso, è molto alto, quindi devo alzarmi sulla punta dei piedi per arrivare dove voglio:
    "Un giorno dovremo parlare in maniera meno fugace e in un'occasione più allegra, magari per festeggiare una lieta ricorrenza"



    Se non si scosterà poserò le mie labbra sulla sua guancia sinistra, non un tocco fugace, ma morbido e prolungato, in modo che senta il mio profumo e che gli lasci il segno del rossetto.
    In ogni caso gli augurerò la buonanotte e rientrerò nella mia camera: devo davvero riposarmi.


  5. #1565
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Sbatto ancora una volta le palpebre incredulo su quanto ha appena detto. No. È impossibile. Anni ad aspettare questa frase… e ora mi rimbomba nella testa come il più spregevole degli insulti.


    In tutti questi anni ho solo desiderato che morisse, che mi liberasse dal giogo delle sue torture mentre lui venerava… questo. Un mostro senza alcun freno, una minaccia «io non sono te! Io non sono te!» dico ormai al limite, la testa pulsa sempre di più. Cosa mi aspettavo? Che approvazione volevo ottenere da un mostro simile? Il figlio dell’errore, lo sbaglio di quelle notti in cui non era stato attento, in cui non aveva calcolato ogni cosa. Sento Nikah sbuffare rumorosamente mentre riprende a parlare «smettila con questa lagna! Stai diventando stupido…» mi osserva schifato «proprio come il tizio che ti dorme accanto... quel Dreth! Nikah non permetterebbe che dorma ancora! No... Nikah lo ucciderebbe mentre quell'essere schifoso prova a divertirsi con voi!»


    spalanca gli occhi osservando il letto di Vicent e scoppiando a ridere. No, non è vero! Dreth non è come dice, stringo i pugni sbattendoli con forza sulla superficie in legno dello specchio e al colpo, piccole schegge si staccano conficcandosi nelle mani «Vicent è diverso...»


    mi fermo ad osservare per un attimo il suo letto «lui è strano.» a quelle parole la figura si anima, si muove in modo convulso cominciando a tremare e dalla sua bocca si sprigiona una risata, una cosa che non avevo mai udito. Mostruosa, quasi come se si stesse per trasformare nel peggiore degli incubi. Ma so che non è così… no. Tutto ciò non accadrà mai. Lui è me! E come me non può fare nulla di tutto ciò! Dopo aver smesso di ridere mi guarda, furioso sibilando tra i denti «sei solo un debole! Distruggi Dreth! ADESSO!» scuoto il capo restando in silenzio e fissando il suo volto. «La tua stupidità vi è quasi costata la vita! Ricordi ancora lord Calliston?» un ghigno si apre sul suo volto mentre io spalanco gli occhi terrorizzato da quel ricordo… la mia voce si fa rotta, tremolante mentre il terrore si prende possesso del mio corpo «avrebbe potuto avvelenarmi quella sera, insieme a Cassandra!» i dolcetti… quei maledettissimi dolcetti… «cosa gli costava?» l’ennesima risata, l’ennesima fastidiosissima presa in giro «pazzo! Lo sai che Cassandra gli serve! Sei tu quello che deve essere annientato! Lascia a Nikah il controllo, libererà la tua vita da quell'uomo...» il suo sorriso si apre mostrando i denti ancora sporchi di sangue, non voglio, non voglio diventare come lui. Io non merito questo. «Senza Vicent... io potrei non sopravvivere agli altri...» entrambi ci sediamo sul letto fissandoci l’un l’altro, il silenzio regna sovrano per un interminabile istante «non potresti sopravvivere? Ihihihihih... allora sprofonda nella furia di Nikah piena d'odio, distruggerete i vostri nemici mentre i bardi cantano le tue canzoni!» dice serrando i pungi e sorridendomi adorante, lo osservo con aria di sfida e prendo fiato prima di parlare


    «perché dovrei farlo? Se tutto ciò avvenisse, cosa ti terrà ancora aggrappato alla mia mente? Il motivo della tua furia svanirebbe con me o potremmo soccombere...» il sorriso sul volto dell’uomo si apre, si fa sempre più esteso come se non avvertisse il dolore alla mascella, lo odio, odio lui e me stesso per avergli permesso di nascere. «Ihihihihih... tu scompariresti... e Nikah prenderà il pieno controllo, avanti! Unisciti a lui e distruggete Dreth e tutti loro...» sobbalzo per un attimo vedendo mentre la sua mano sinistra si alza invitandomi ad afferrarla


    e a sprofondare con lui nella follia più pura, muovo un braccio verso di lui, lentamente mentre la mia mano destra trema…

    Chrysanta ---> Forma dormiente

    *Post 3/5*

  6. #1566
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Auspex


    L'Auspex continua a svuotarsi. Facce conosciute e non attraversano il Glados, tutte in rigoroso silenzio.


    Intravedo il Signore dei Fiumi, Lord Jubert, e altri con cui ho brevemente scambiato qualche parola in occasioni prettamente formali. Mi sembra di riconoscere anche qualche Dreth, ma non oso controllare, dubito che siano contenti di vedermi.


    Reprimo un sorriso e osservo la principessa che si congeda e segue la massa.


    Lo prendo come il segnale che la cerimonia è finalmente conclusa, e quindi, lasciando alle mie spalle il grande altare, mi dirigo lentamente verso il portale e lo attraverso, visualizzando la mia prigione d'oro.

    Torre della Mezzaluna

    Al mio ritorno vengo accolto da praticamente tutti i miei compagni. Conversano amabilmente in giardino in piena notte, quasi come se avessero paura di rimanere soli dopo un evento del genere. Mi avvicino alla septa e a sir Fanon, chissà che hanno da dirsi due persone del genere, e saluto entrambi con un cenno del capo. <<La visione di due estranei che diventano alleati mi scalda sempre il cuore>>, dico sorridendo. Chissà quanto lo sta torturando quella megera! <<Sir Fanon, immagino che siate distrutto, vi consiglio di andare a riposarvi... domani sarà un grande giorno>>. Mentre pronuncio queste parole non lo degno di uno sguardo, sto guardando la septa... spero che Alagos colga il messaggio.

    Our wills and fates do so contrary run

  7. #1567
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Lady Loren finalmente si fa viva, la vedo camminare con passo triste per il giardino come se fosse un fantasma e andarsi a sedere sul bordo della fontana. A terra.
    Sul bordo della fontana.
    A terra.
    Già.
    Tutto regolare, insomma, correrei a darle un calcio per farla scivolare in acqua se non adorerei il fatto che siamo in un palazzo reale e lei è seduta.
    Sul bordo della fontana.
    A terra.
    Scuoto la testa, tornando ai presenti...dopo aver terminato di curare sir Fanon, sir Dreth si avvia vero lady Feralys:



    "Mi dispiace recarvi tanto fastidio, sicuramente avrete di meglio da fare che scortare una strega nella sua stanza." gli dice mentre si incamminano via. Tsè...eccolo che sta per strozzarlo tra le sue gambe.
    Noto la principessa entrare per recarsi in sala da pranzo, ma continuo a seguire con lo sguardo l'allegra coppietta che s'incammina verso il porticato che fa da corridoio alle stanze da notte: quella di lady Adamantia in effetti è proprio frontalmente a noi in linea d'aria, per cui vedo chiaramente il momento in cui si fermano di fronte alla porta.



    <<La visione di due estranei che diventano alleati mi scalda sempre il cuore>> mi volto verso la voce di sir Aiden, che ci raggiunge con un sorrisetto appena accennato.



    Gli rispondo alzando appena l'angolo sinistro del labbro, tenendo sempre d'occhio lady Adamantia e sir Dreth.
    <<Sir Fanon, immagino che siate distrutto, vi consiglio di andare a riposarvi... domani sarà un grande giorno>>
    Sento lo sguardo di sir Aiden verso di me, è alquanto chiaro che vuole parlarmi, spero non provi a fare il provolone come l'ultima volta, se tenta di nuovo offrirmi il braccio glielo taglio.



    <<Mi sembra giusto mandare a letto i bambini a quest'ora, i grandi devono parlare. Stanno anche cominciando gli spettacoli a luci rosse!>> ridacchio con tono più basso, appena percepibile a chi si trova nelle mie immediate vicinanze, indicando con l'indice lady Feralys che sembra avvicinarsi sempre di più a sir Dreth.



    Come la prenderà sir Fanon? Urlerà tradimento al suo cuore ferito dal sir Vicent-Tutti-Mi-Vogliono-Dreth? Lo avevo detto io che era proprio un Don Giovannni!
    <<Io ho intenzione di fare una passeggiata, vuole tenermi compagnia Comandante?>> domanderò con un sorriso sghembo, indicandogli il giardino. Se accetterà, lo seguirò, ascoltandolo.


  8. #1568
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Siedo sulla panchina dove si trovava Adamantia, la quale si è appena allontanata con Vicent diretta probabilmente alle sue stanze.



    Torno ad osservarla, e più lo faccio più provo fastidio per i suoi modi provocanti ed allusivi, spero solo che Vicent come anche Lantis non si facciano ingannare da simili moine, sarebbe davvero da stupidi. Dal Glados torna alla Torre anche il Comandante che si avvicina alla Septa e a Sir Fanon, proponendo al secondo di andare a dormire. La sua intenzione di restare solo con la Septa è più che evidente dalla sua richiesta, e lei coglie al volo la cosa proponendogli di accompagnarla in una passeggiata.



    Mi chiedo di cosa voglia parlarle, le azioni di Aiden sono sempre avvolte da uno strano velo di mistero ai miei occhi, non so quanto fidarmi di lui nonostante tutto, nonostante la condotta impeccabile. I restanti sono ancora presi dai loro pensieri, come lo sono anch'io in questo momento, quindi non mi preoccupo di interagire con nessuno, neanche con Lady Loren che...si è seduta sul bordo della fontana? Oh Dei.



    Alzo gli occhi ad osservare le stelle in questa notte senza Luna, chiedendomi cosa succederà ora, quanti intrighi e giochi di potere dovremo affrontare e fermare. Sono stanca, non ho le forze adesso di ragionare su queste cose, probabilmente è meglio ritirarmi nelle mie stanze.



    Mi alzo, ma proprio in quel momento la figura eterea di Mercur varca il Glados... Dei, spero non sia qui per me, non ho proprio voglia di incontrare nessuno. “Relata refero Esperin Raeghar” pronuncia, quando si trova a poca distanza. Come non detto. Mi chiedo chi possa aver avuto l'inopportuna idea di chiedermi udienza proprio oggi, a pochi minuti dalla fine del funerale. Deve essere qualcosa di importante, altrimenti chiunque avrebbe aspettato, credo, o deve essere qualcuno che non ne è a conoscenza, non c'è altra spiegazione. Mi lascio quindi sfuggire un profondo sospiro, poi dopo essermi congedata da tutti attraverso il Glados diretta al Valmorguli, ancora una volta.


  9. #1569
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Il cielo dell'Auspex mi guarda, mi scruta, mi osserva, mi spia. Le stelle paiono tanti piccoli occhi indiscreti, che guardinghi e sospettosi, cercano di illuminare le mie ombre, così poi da sbugiardarle e metterle alla berlina. La pira s'infiamma, consuma con violenza tutto ciò che rimane di mio padre, allo stesso modo di come fece per mia madre. Drako mi fissa con odio ma non immagina che il cancro che mi consuma è ancora più vorace del suo. Una piaga che abbatteró su questo mondo sciocco, su questa Dohaeris disobbediente che sa solo vivere di sogni. La realtà non è fatta di fantasie e io la rilascerò in tutta la sua potente crudeltà, su questa gente che sa vivere solo di farneticazioni. Non vedrà rabbia in me, Drako Kalisi, non ve n'è più traccia. Sono il Re unico e legittimo, gli dei hanno decretato me come solo depositario della legge. Bambini pieni di fantasticherie, quando ciò cui si devono perennemente piegare è così palese, così forte, così vero come lo è il volto di Tywin Leithien, come la durezza dei suoi diamanti, come le ambizioni e i privilegi di tutti questi nobili che hanno fatto Dohaeris. Molti ti rimpiangeranno, padre, so bene quanto è solitario il mio cammino. Quanto esso sia necessario, quanto incompreso. Ma tornerà l'ordine e la legge a Dohaeris e sarò felice di morire per questo. Forse, alle mie esequie non ci sarà tutta questa gente in lacrime, ma non mi importa: sarò vissuto e avrò lottato per quello in cui credo, per quello che reputo inesorabile da compiere. Come la mia mano assassina è scesa su di te per darti la pace che da solo non riuscivi a raggiungere. Io so, lo so che questo lo capisci, padre. Mi hai lasciato un brutto destino, ma stoicamente lo percorreró senza indugiare. Non è più tempo dei dubbi, delle incertezze. I Re non possono averne. Guardo Drako, le sue parole, quelle di quel giorno che ora pare così lontano, riecheggiano nella mente. Qualcosa di più pericoloso dell'odio si annida dentro di me. Eppure, una luce ancora splende e sono gli occhi di Esperin, della sorella che non mi perdonerà mai per aver messo la guerra sopra i suoi sentimenti. Tutti abbandonano il funerale una volta compiuti i loro salamelecchi, Sir Aiden osa persino avvicinarsi a mia sorella. È sempre il più scaltro, il più veloce. Quanto mi conviene averlo come rivale e quanto come amico? Amico: un termine che non è molto famigliare ad un Urthadar. Lady Feralys mi comunica il cordoglio della su famiglia, nascosto nella procace insenatura dei suoi seni. Un tempo c'avrei perso il senno per quel dolce profumo di donna che Lady Adamantia emana da ogni centimetro della sua pelle peccaminosa, mentre oggi niente pare incantarmi, incatenarmi, imprigionarmi. A volte anche il volto di Reneé mi sembra annebbiato e pare che quel dolore muoia in un languore leggero e persistente, ma molte altre volte ella mi ritorna prepotente dinanzi agli occhi e tutti i sensi si riaccendono, si infiammano così come la sofferenza d'averla persa torna a sanguinare copiosa, inarrestabile. La Lady Rossa ha le movenze di un gatto, sinuosa e sensuale come la pantera del suo casato, oscura e pericolosa come l'aura che circonda la nostra razza. S'aggrappa poi a Sir Vicent per tornare alla Torre, ma prima anche quest'ultimo mi rivolge le sue condoglianze. Suo zio, Sir Caligus, m'aveva informato della malattia del vecchio Ulfric e che suo fratello maggiore non poteva abbandonare Aeglos. I Dreth, gente fiera del Nord, difficilmente lasciano le loro terre, ma quando sentono i tamburi della guerra sono i primi a scendere in campo. E a vincere, come il giovane Sir Vicent a Franthalia. Sono contrito e cortese con tutti, annuisco seppur dovrei sembrare a disagio per la presenza di Drako, che ha comunque avuto il buon gusto di abbandonare l'Auspex il prima possibile. L'ho fatto solo per te, padre, ho sopportato la sua apparizione solo per te. È cresciuto sotto la tua luce, per questo Saraswaty lo ha scelto, sono uno stregone non potevo certo succederti come Gran Maestro ed Esperin è ancora troppo giovane. Ma la dea avrà ben poca scelta quando la mia spada cadrà sul collo del reietto. Il Primo attende che le fiamme finiscano il loro compito per proporsi da scorta alle ceneri del Re al Castello. Annuisco, è nei suoi doveri far da testimone alla sepoltura, ma attendo prima Esperin, preferirei andasse a riposare e così infatti le suggerisco quando mi posa la mano sul braccio, facendomi sentire tutta la sua vicinanza. So che dentro di lei quel rancore costruirà un rifugio in cui dimorerà indisturbato, ma è una Raeghar ed è maturata, almeno comprende con la testa la mi a decisione. Le ortensie erano i fiori preferiti di nostra madre, l'unica donna che può essere considerata la Regina di questo Regno. Non ci saranno mai delle dannate rose Leithien sulla loro tomba, al costo di sradicare con le mie mani ogni roseto presente al mondo. Lumen si allontana verso suo zio, le serpi staranno preparando la loro prossima mossa. La mia è già pronta, rassegnata ma conveniente... un'altra delle cose che Esperin non mi perdonerà mai. La sua figura snella svanisce nella luce bluastra del Glados, seguita da Sir Aiden, quando faccio cenno a Cassandra De Lagun che il tempo è giunto. I servi mi consegnano l'urna con ciò che resta di mio padre e ci lasciamo trascinare dal portale fino al giardino di Luna di Diamante. Anticamente, era un posto piuttosto gotico e cupo, ma per amore di mia madre, Rickard Raeghar lo trasformò in un trionfo di angeli e ortensie, come piaceva a lei. Quando ella ci lasciò, mio padre passava giornate intere qui e io... io mi sentivo così egoista, perché non facevo che correre dietro lo spettro di Reneé. Prese decisioni difficili in quei giorni, pur di liberarmi dai miei doveri coi Leithien e lasciarmi seguire la mia follia. A cosa è servito papà? Reneé non l'ho mai più trovata, sei morto per la tua rettitudine e io sarò comunque costretto al passo che volevi evitarmi. Il dovere non può essere eluso, ignorato solo perché non è di nostro gradimento. Il dovere trionfa sempre e rende le cose più semplici, più lineari. Deposito l'urna nella tomba di marmo accanto a quella di mia madre. Sei stato un uomo fortunato Rickard Raeghar, la donna che hai amato fino all'ultimo battito del tuo cuore è qui accanto a te e lo sarà per sempre. Così come la bellezza di Dohaeris sarà eterna nei tuoi occhi, che non s'erano ancora spenti per l'orribile riposo di morte. Non sarò così fortunato, invece, io: morirò solo, senza amore e con il fantasma dei suoi capelli rossi a perseguitare il mio sonno.

  10. #1570
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    <<Mi sembra giusto mandare a letto i bambini a quest'ora, i grandi devono parlare. Stanno anche cominciando gli spettacoli a luci rosse!>>, ridacchia la septa, indicando qualcosa.


    Seguo il suo scheletrico dito e vedo Adamantia che tenta di attaccarsi come una cozza a Dreth.


    Mi viene spontaneo sorridere, è proprio intraprendente quella donna, e immagino quanto si diverta a giocare col ragazzino.


    Non ha capito che si trova davanti un ghiacciolo, in tutti i sensi, però... mai dire mai. La Feralys ha certamente delle doti che a me mancano, e che Vicent potrebbe trovare più... stimolanti. Scelgo comunque di non commentare, non sono qui certo per perdere tempo, e torno a guardare la septa in faccia, mentre mi propone una passeggiata al chiaro di Luna. <<Non oso rifiutare>>, le dico, congedandomi poi da sir Fanon con un cenno del capo.


    Inizio quindi a camminare, assicurandomi che Deirdre mi segua. Se lo farà, comincerò il mio discorso quando saremo abbastanza lontani da orecchie indiscrete. <<Immagino siate molto ferrata sulla magia nera, Deirdre>>. Il mio tono di voce è basso. Per quanto li ami, è rinfrancante poter evitare salamelecchi e convenevoli vari, almeno con lei. <<Quindi, ditemi: uno stregone abile... o un mago, anche se ho forti dubbi>>, reprimo un sorriso, immaginando le lucciole che compiono riti di negromanzia, <<cosa potrebbe combinare con dei cervelli, bulbi oculari, e resti di teste mozzate? So che sono poche informazioni, e alquanto vaghe, ma avete una certa reputazione da difendere>>. Con la coda dell'occhio intravedo il messaggero della Valmorguli avvicinarsi ad Esperin... povera principessa, nemmeno un attimo di pace.

    Our wills and fates do so contrary run

 

 

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