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  1. #1631
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth



    La reazione di Gildas alle mie parole è un <<NO!>> urlato in faccia. Ma come? Non si rende conto che non si può lasciare a piede libero la persona che gli ha fatto questo? Potrebbe tornare, fargli ancora del male ed, alla peggio, aggredire altri innocenti! Smetto di massaggiarmi le tempie visto che mi sento meglio, non ho più fitte, nausea o capogiri, deve essere stato un malessere passeggero causato dall’abuso di poteri… Sì sicuramente è questo. Sto per parlargli ma un servo mi blocca avvisando Gildas di un incontro con la Principessa sulla terrazza. Pessimo tempismo. Il cavaliere lo congeda e solo quando restiamo soli cerca di dissuadermi dal mio intento. <<Chi mi ha fatto questo… è una persona che conosco fin troppo bene! Me ne occuperò io, non preoccupatevi, voi tornate pure dalla dama che vi stava… deliziando>>. D’un tratto indica qualcosa sulla mia guancia ed io lo guardo, incredulo, prima di andare allo specchio… Rossetto?! Ah! Ecco perché la Septa aveva ghignato in libreria: mi ha lasciato girare per mezza torre con il marchio di quella donna. <<Maledetta Feralys>>, biascico mentre lo strofino via e solo dopo essermi pulito mi volto verso Gildas facendo una promessa, <<se hai bisogno di una mano, ci sono, non lascio di certo una persona in difficoltà>>.



    Perché che lo voglia o no avrà il mio sostegno: sono un cavaliere e non permetterò che un mio fratello d’arme ed amico rimanga da solo in pericolo di vita. L’uomo non mi risponde, forse l’orgoglio da guerriero lo rende riluttante ad accettare, allora io lascio cadere l’argomento e gli consiglio di vestirsi per andare a parlare con la Principessa prima dell’incoronazione. Ormai c’è poco tempo…Chiarirò questa “situazione” non appena mi sarà possibile perché in fondo dubito altamente che l’aggressore sia così folle da attaccare in pubblico. Do così le spalle al cavaliere ed intanto ne approfitto per togliermi l’armatura e rilassarmi un po’ sul mio letto. Dei… Dopo la cerimonia devo indossare qualcosa di più comodo o di questo passo mi verranno le piaghe.



    Alzo di un poco la testa quando sento che Gildas apre la porta e sgrano gli occhi, incredulo… COSA DIAMINE E’ QUELLA ROBA?!



    Non faccio però in tempo ad intimargli di indossare l’armatura che lui si infila la maschera e sorridendo chiude la porta alle sue spalle.



    Sbuffo incredulo e comincio a prepararmi, lavandomi, asciugandomi e vestendomi. Sfrutto anche l’attimo di libertà per concludere il secondo disegno, ovvero quello della ribelle con l’arco, ed intanto lascio entrare un servo per fare sistemare la stanza, addossandomi la colpa per il vetro rotto ed il tappeto sporco di sangue. <<Sir…>>, l’uomo mi chiama, indicando qualcosa, ed io inarcando un sopracciglio mi avvicino ed osservo. E quella? Cos’è? Esaminandolo capisco che è solo cenere... Gildas domina il fuoco, deve aver bruciato qualcosa durante la colluttazione...<<Pulite anche quello, per favore>>, e dopo l'ordine me ne torno a disegnare.



    Mi stiracchio sul letto e finalmente mi fermo. Ottimo. Dei volti conosciuti mi mancano solo quelli di Ryuk Leithien e di mio cugino Dahmer. Prendo una piccola pausa affacciandomi dalla finestra che dà sul cortile e respirando una bella boccata d’aria scorgo la figura di Lady Feralys. Uhm. Potrei approfittarne per chiederle una descrizione dellex ancella della Regina incontrata a Solumquae e, magari, anche parlarle e cercare di trovare un punto d’incontro sull’argomento Septa. Afferro il mio materiale da disegno ed in fretta lascio la stanza, girando la chiave indietreggio di scatto, senza però guardarmi le spalle, ed accidentalmente urto qualcuno. <<Perdonatemi sono il solit->>, mi fermo rendendomi conto della persona a cui sto parlando. <<Dora… Mi dispiace>>, mormoro e le porgo una mano per aiutarla ad alzarsi. La ragazza mi sorride, accettando, ed io dopo averla sollevata mi inginocchio per recuperare gli asciugamani che le sono caduti a terra assieme ad alcuni dei miei disegni, <<Tutto bene? Se ne avete bisogno sono un guaritore…>>. La sua risposta però mi fa bloccare, <<Sto benissimo grazie! Uh… Ma questa è la Principessa! Che bella! L’avete fatto Voi?>>. Sgrano gli occhi e strappandole di mano il foglio lo rimetto al suo posto restando ammutolito. <<Terrò la bocca chiusa non preoccupatevi…>>, la fisso in volto, <<Tanto lo sapevo già, l’avete nominata più volte durante quella notte>>. Vorrei poter dire qualcosa ma l’unica esclamazione è un <<Ah>> prima di arrossire. Oh Dei… Perché sono così imbranato?! La ragazza sussurra un, <<Già..>>, giocherellando con il piede e poi mi sorride. Che figura. Non so cosa sia più imbarazzante se l’aver immaginato di copulare con una fanciulla dolce e pura come Esperin o se averla nominata nel bel mezzo di un rapporto. Il vino mi fa decisamente un brutto effetto… <<Io volevo chiederVi scusa anche per quello che… ecco… è accaduto…>>, mi sforzo guardarla nonostante sia imbarazzato, <<So che non è una valida ragione, ma io non ero in me ed è solo colpa del vino se mi sono approfittato di Voi>>. La ragazza ride di gusto ed io la guardo confuso ed imbarazzato. Non capisco cosa ci sia di divertente... Ho appena ammesso di averla stuprata! <<Non crucciateVi Sir, eravamo entrambe più che inclini ad accettare la Vostra compagnia…>>, anche lei arrossisce ma sostiene il mio sguardo... Curioso, Ricciarda mi ha lasciato intendere il contrario: ora più che mai sono convinto che la gravidanza è solo una scusa per rimandare l’inevitabile. <<Permettetemi comunque di darVi un consiglio: non rifugiatevi nel vino e cercate di mettere un poco d’ordine nel vostro cuore perché se da sveglio il vostro pensiero va alla Principessa>>, il suo sguardo si fa più intenso quando afferra gli asciugamani togliendomeli di mano, <<Nei vostri sogni vi dimora una donna di nome Selene>>. Con un sorriso la ragazza si congeda da me ed io rimango immobile, spiazzato e con lo sguardo perso nel vuoto. Com'è possibile? Credevo di aver nascosto quei ricordi in un angolo del mio cuore così come l'odio per Dahmer ed il desiderio di giustizia, eppure ora riaffiora tutto, come un vortice incontrollabile che mi riporta alla mente i momenti e tutti quegli attimi felici che credevo ormai assopiti. Selene… Pensavo di essere riuscito ad andare avanti... Invece... A quanto pare sto solo mentendo a me stesso, senza rendermene conto...


    Scuoto la testa, cercando di riprendermi, e silenziosamente raggiungo Lady Feralys salutandola con un inchino ed esclamando, <<Vi disturbo?>>.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 26th July 2015 alle 02:09



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  2. #1632
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Riesco a sollevare il saio della septa mettendo in mostra le sue gambe storte e ossute.
    La donna reagisce con la sua risata pestilenziale, ma quando ormai i mutandoni sono ben in vista si volta e li abbassa mostrandoci due chiappe flaccide e pustolose.


    *PROOOOOOT! PRO! PRO! PROOOOOOOOOOOOOOOT!!!*
    Trattengo un conato di vomito, vorrei scappare verso la finestra per respirare a pieni polmoni, ma il panico mi tiene inchiodata.


    Tremo, ho le palpitazioni e sudo freddo.




    Mi tappo il naso per trattenere il fiato il più a lungo possibile quando vedo la strega mefistofelica avvicinarsi a noi e gettarsi su Lady Araneae.


    Non trattengo più i conati così riverso l'intera colazione verso la vecchia, che, considerata la vicinanza, dovrebbe beccarsi almeno in parte la sostanza viscosa.
    Appena il senso che mi attanaglia lo stomaco passerà cercherò di correre verso le finestre, ho urgente bisogno di aria.
    Ultima modifica di albakiara; 30th July 2015 alle 01:08

  3. #1633
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    «Non è solo la vittoria che conta, Sir Demonar»
    mi volto di scatto verso la ragazza, gli occhi aperti e la bocca socchiusa in una espressione di sorpresa. E cosa allora? La ragazza si siede accanto a me mantenendosi però a una certa distanza. Tipico di chiunque. Vengo trattato come un appestato ormai da una vita, inutile sperare che qualcuno cambi idea. “L’etichetta impone così Gildas!” ovvio. Mi scosto ancora di più aumentando la distanza tra lei e me, mi ritrovo così addossato al bracciolo. Poggio il gomito su di esso e riprendo a guardare verso la fontana. Noto Vicent avvicinarsi alla bestia, beh, mi pare normale dopo quel bacio che si è ritrovato sulla faccia. Un brivido di disgusto mi coglie se penso a quelle labbra che sfiorano la mia faccia, tempo fa le avrei appese su un muro in esposizione, ma ormai non hanno più alcun valore. «Ma anche il sapere di poter contare sul proprio compagno d'armi è essenziale. Ho visto uno sguardo diverso in voi su quel campo, ma non so spiegarvi.» torno a osservarla stringendo i pugni per la rabbia. Non ero io, non erano i miei occhi quelli. «Avete visto qualcosa? Siete riuscito ad identificare i miei cloni? Non voglio pensare che abbiate voluto uccidermi davvero, quindi spiegatemi...sono qui per ascoltarvi» il pugno sbatte contro il legno del bracciolo «volete ascoltarmi? Siete davvero sicura di voler sapere quello che devo dirvi? O volete solo sentirvi dire quello che volete voi e che magari vi hanno raccontato in giro?» il mio tono si fa più duro, assottiglio lo sguardo «io… io non volevo uccidervi!» dico a voce un po' più alta rimarcando la prima parola. Alzo poi le spalle, non m’importa nulla di ciò che potrebbe pensare. Non era Gildas su quel campo, era quel mostro… il mio mostro! «Ma ovviamente siete libera di credere quello che volete! Mi vedete come uno psicopatico vero?» alzo le mani facendo il segno delle virgolette «uno pazzo omicida senza alcuna remora nel fare le cose, di lui non ci si può fidare e bla bla bla…» termino di parlare dopo aver fatto il verso a tutti quelli che in questo modo si erano approcciati a me. Tutti, nessuno escluso, perfino lei, coi suoi modi sempre cordiali sta pensando a quale razza di mostro si stia approcciando in questo momento...

  4. #1634
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Il cavaliere mi guarda esterrefatto, sembra quasi che io stia per lui parlando in una qualche lingua sconosciuta, e non capisco il motivo della sua sorpresa e del suo turbamento. Quando mi siedo accanto a lui si scosta, quasi a voler aumentare le distanze.



    Sembra abbia timore della mia vicinanza, o forse semplicemente si sente a disagio... magari per la mia posizione oppure per il motivo della nostra conversazione. Non riesco a comprenderlo, ha scatti strani e privi di senso logico, altre volte invece ha reazioni che sembrano dettate dal buonsenso e dall'educazione, addirittura dalla timidezza. Poggia il gomito sul bracciolo, stringendo poi il pugno nel mentre che io gli parlo, come se stesse provando una rabbia che reputo ingiustificata, fin quando quel pugno non sbatte su di esso.



    «Volete ascoltarmi? Siete davvero sicura di voler sapere quello che devo dirvi? O volete solo sentirvi dire quello che volete voi e che magari vi hanno raccontato in giro?» il tono duro, frustato, gli occhi chiusi quasi ad una fessura.



    «io… io non volevo uccidervi!» alza la voce, quasi a volerlo urlare, e sottolinea quell'IO iniziale, enfatizzandolo «Ma ovviamente siete libera di credere quello che volete! Mi vedete come uno psicopatico vero? Uno pazzo omicida senza alcuna remora nel fare le cose, di lui non ci si può fidare e bla bla bla…» conclude, mimando delle virgolette con le mani, per poi tornare a fissare il vuoto.



    Sbatto un paio di volte le palpebre perplessa per questa reazione paradossale, prima di rispondere, leggermente infastidita per le sue parole << Sir Gildas, non sono solita giudicare le persone a priori, tanto meno per stupide dicerie di corridoio. Le vostre parole mi offendono, non credo di aver mai dimostrato il contrario o di avervi trattato da pazzo. Strano, e con un...eccentrico ed a volte inopportuno gusto nel vestire...>> aggiungo, con un sorriso accennato, per placare la tensione <<...ma non pazzo. Se sono qui è per sapere la vostra versione dei fatti, non quella di altri. Non volevate uccidermi, la cosa mi rallegra, ma la vostra khopesh ha trapassato il cuore del mio clone, quindi certamente capirete la mia necessità di ricevere da voi una qualche spiegazione>> parlatemi Sir Gildas, ditemi cos'è successo, cos'è scattato in voi in quel momento per indurvi ad agire in quel modo sconsiderato.


  5. #1635
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult




    Alcuni raggi di sole illuminano il mio viso svegliandomi.
    Apro gli occhi ed osservo il soffitto dopodiché mi volto verso il letto di Cassandra e scopro che lei non c’è e che il suo letto è intatto.
    «Ma dove ha passato la notte? Spero per lei che abbia dormito almeno un po’ o all’incoronazione sarà uno straccio».
    Lentamente mi metto a sedere per poi mettere un piede alla volta a terra ed alzarmi.
    Apro la porta della mia camera e guardo a destra ed a sinistra nel corridoio fino a notare Aghata a cui faccio cenno di avvicinarsi.
    «Portami un catino con dell’acqua, necessito di un bagno».
    Nell’attesa vado verso la cassettiera ed apro i miei cassetti per scegliere un vestito adatto all’incoronazione.
    Appena lo trovo lo metto sul mio letto. Sento bussare «Avanti».
    E’ Aghata con quanto le ho chiesto. «Grazie, puoi andare».
    Una volta sola mi spoglio e metto la mia camicia da notte insieme alle mie cose ammucchiate in un angolino ieri sera, poi entro nella vasca immergendomi completamente nell’acqua.
    Ma resto sotto acqua solo pochi secondi, inizio così ad insaponarmi vigorosamente per poi immergermi ancora una volta.
    Esco quindi dalla vasca, indosso la biancheria intima e poi il vestito.
    Vado verso la toeletta e mi spazzolo i miei lunghi capelli, poi prendo la boccetta di profumo alla lavanda ne verso un po’ sulle dita e lo metto sul collo e sui polsi.
    Adoro la lavanda e ho portato un po’ di scorte di profumo.
    Ecco sono pronta. Apro la porta della mia stanza e mi dirigo in cucina, dopo averla richiusa.
    Subito noto un’altra serva a cui chiedo la colazione che mi viene portata immediatamente.
    Mi verso un po’ di latte e prendo una fetta di torta alle mele che è proprio squisita.
    Mi aspetto che da un momento all’altro scenda qualcuno a fare colazione ma non si presenta nessuno.
    Chissà a che ora è l’incoronazione…
    Di sicuro qualcuno verrà ad avvisarmi, così decido di andare, finalmente, in biblioteca.
    Chiedo indicazioni alla serva che mi ha portato la colazione la quale mi accompagna lasciandomi sulla porta.
    Sicuramente, dato che non ho ancora visto nessuno, sarà vuota, entro così sicura e subito noto che mi sbagliavo, a quanto pare Sir Urthadar e Sir Fanon hanno avuto la mia stessa idea.
    Avanzo ancora di qualche passo prima di salutare «Buon giorno» dico a voce alta in modo da essere udita.
    «Anche voi amate leggere?» Chiedo poi avvicinandomi loro.



    ** Il vestito lo metto domani
    Ultima modifica di Lilla_20; 1st July 2015 alle 00:51

  6. #1636
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Sto ancora cercando di capire chi è la donna che parla con la principessa Esperin quando ...
    "Vi disturbo?"


    Oh Raiden! Un altro agguato, questo giardino è peggio di un campo minato!
    "Ser Vicent, che piacevole incontro. Questa mattina sembrano tutti addormentati, non c'è anima viva in giro."
    Noto che in mano ha dei fogli con i disegni, mi aveva accennato qualcosa ieri sera.
    "Posso vedere?" - dico accennando ai suoi lavori - "Di cosa si tratta esattamente?"



    Mi spiega che è un incarico affidatogli dal Comandante per riuscire a riconoscere i nemici che avremo di fronte in battaglia guardandoli in viso, ha infatti disegnato i lineamenti di molti di loro e anche molto bene. Allora c'è qualcosa che sai fare, chissà quante altre doti nascoste hai, bel soldatino!
    "Sono molto ben fatti, bravo." - gli dico mentre ci incamminiamo verso una panchina.



    Mentre ci sediamo mi chiede della reietta che ho affrontato direttamente, l'avevo quasi dimenticata, d'altronde non ha lasciato traccia su di me: una botta di charme e via.
    "Un elfa, non particolarmente bella. Non so se è riuscita a sopravvivere, però ... era conciata piuttosto male. Comunque per completezza aveva degli strani segni in viso, sulla fronte un disegno tribale e sotto l'occhio destro, si così" - l'ho potuta osservare da vicino mentre le facevo il mio scherzetto, quindi la descrizione è particolarmente dettagliata e Vicent riesce a cogliere bene tutti i particolari.
    "La sua arma erano arco e frecce e il suo elemento l'acqua, me lo ricordo bene perchè ha scagliato una freccia attiva colpendo la septa sul braccio, prima che la mettessi fuori gioco"




    Quando Vicent mi mostra il risultato rimango sbalordita, anche se il disegno è solo abbozzato riesco a riconoscere perfettamente il viso della puffetta blu.
    "E' lei!" - esclamo convinta, ma non faccio in tempo a complimentarmi ulteriormente con l'abile disegnatore che un servo ci richiama al nostro dovere: l'incoronazione sta per cominciare, non possiamo rischiare di far tardi.



    Guardo Vicent mentre lascia il suo materiale al servo, chiedendogli di riporlo e, quando ha fatto, gli strizzo un occhio: "A quanto pare dovrete sopportare la mia vicinanza ancora per un pò", quindi ci avviamo insieme dove si terrà la cerimonia.

    *azioni e spiegazione di Vicent concordati con Damnedgirl


  7. #1637
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Con una radice conficcata nel c**o, tutto ciò che la vecchia riesce a proferire è un semplice "Ah!".



    Cavolo... deve essercene di spazio li dentro, se non ha fatto nemmeno un fiato. Ok, avrà anche gridato, ma avrebbe dovuto farlo molto di più e molto più a lungo, per i miei gusti.



    Una persona normale avrebbe avvertito un grande dolore, un dolore insopportabile che l'avrebbe messa fuori gioco almeno per qualche minuto, ma evidentemente questo non è il suo caso.
    Bisogna indagare sui passatempi della vecchiaccia, su questo non ci sono dubbi: chissà cosa farà, e soprattutto con CHI, nella sua stanza, visto la reazione a cui ho assistito poco fa.
    Però... un momento! Non sto soffocando! Non sto soffocando! Posso tornare a respirare!!!
    Intenta a gioire per il fatto di essere ancora viva, mi accorgo solo all'ultimo che la vecchia si lancia contro di me con un balzo felino (hai capito la nonna?!) e mi afferra per i capelli.



    Con tutta la forza che ha in corpo (secondo me si fa di steroidi, 'sta qua!) spinge con forza la radice nella mia bocca.



    "Oggi nel calendario di Dohaeris è giorno di Venere, quindi E' feriale! Gliel'ho già detto una volta, si tolga le ragnatele dalla testa. Ma non si preoccupi d'inventare altre scuse. Questa basterà come leccata di culo!"

    Richiamo il mio potere e la radice scompare in un istante.
    Ho la vecchia ancora addosso, quindi cerco di sputarle in faccia! Non mi importa se la prenderò, se non la prenderò o se la prenderò solo di striscio: deve capire che può fare la stronza con chi vuole, tranne che con la sottoscritta.
    Io non ho paura di lei. Ho troppo poco da perdere per avere paura. Dopotutto... la morte non mi spaventa per ovvi motivi!

    "Ah, e un'altra cosa....se volete fare la recita della buona samaritana dei poveri, cedere così facilmente alle mie insinuazioni rispondendomi a tono vi fa tradire da sola...siete più stupida di quanto lo era Vostra Nonna!"



    Afferro la brocca dell'acqua e bevo un generoso sorso.

    "Giorno di festa - enuncio a fatica, mentre cerco di schiarirmi la voce - Perché oggi si festeggia l'incoronazione del nuovo Re. Inoltre... non Vi ho comunque comunicato la mia fascia oraria, quindi dovreste essere Voi a toglierVi le ragnatele dalla testa, Septa. Dal culo le ha appena tolte la sottoscritta. Chissà quante ce n'erano in quel tunnel che avete al posto dell'ano. Ah, e un'altra cosa... non ho affatto bisogno di recitare... non con Voi. E credetemi... mia nonna era molto più furba di quanto potete immaginare..."

    Concludo il monologo per poi iniziare a massaggiarmi la gola. La radice non è entrata in profondità, fortunatamente, ma la sento comunque indolenzita.

    "Vi consiglio di mangiare sano: non avete affatto un buon sapore..."

    Ok, mi fa schifo tutto questo, ma non le darò la soddisfazione di continuare a ridermi in faccia.
    Non ho intenzione di continuare a parlare con lei: voglio lavarmi immediatamente! Denti, lingua, gola, tonsille... ogni cosa! Quindi... vedi di sloggiare, nonnina!!!




    Ultima modifica di valuccia85; 6th August 2015 alle 00:53

  8. #1638
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    SALA DEL GIUDIZIO

    La Sala del Giudizio è gremita di gente, vi scorgo per un attimo mio padre, che dovrà ripartire subito dopo la cerimonia per Gaearmir, lo sguardo è sempre fiero seppur pensieroso. L'incoronazione di ogni re mette molte domande sulle vite di questi nobili, ma questa di Lantis è particolare, perchè si svolge durante una guerra civile.





    Chissà quanti di loro avranno in segreto appoggiato i ribelli di Targaryus, o quanti altri pensano che la condanna di Drako fosse ingiusta? Eppure sono qui, a festeggiare e brindare col vino dei Raeghar, perchè non sia mai di trovarsi dalla parte sbagliata del fronte. Moltiplicherebbero i loro piedi se potessero, così da tenersi tutte le scarpe disponibili nel gioco.



    Ma le famiglie che sono state fedeli nei secoli, restano tali: come i Dreth, anche se del vecchio Ulfric non si vede l'ombra. C'è lo zio di Vicent alla cerimonia, Sir Caligus, il padre del bastardo: sarà successo qualcosa ad Aeglos? Appena ne avrò occasione, cercherò di parlare a Vicent, se sta affrontando dei problemi vorrei essergli d'aiuto. Impossibile non notare i Leithien: entrambi in prima fila, tanto superbi e arroganti che non hanno nemmeno richiamato Sir Gordon dal servizio. Lady Lumen è raggiante, non avrebbe molti motivi per esserlo, ma tutta quell'ostentazione di diamanti mi pare proprio uno schiaffo alle difficoltà che sta attraversando il popolo a causa di questa guerra.



    Mai abbiamo avuto una regina più sciagurata! Lady Alinor sarà diversa, lei tiene a cuore gli interessi della gente, sono certa che riuscirà a moderare il carattere cupo e duro di Lantis. Il mio cuore non può non sussultare quando la preziosa corona di Dohaeris viene posata sul capo del nostro nuovo Re: così nobile, sicuro di sè, sembra che nulla lo turbi. Invece so la tempesta che si starà agitando dentro di lui. Ma Lantis guarda dritto, in avanti, con lo sguardo fiero e determinato, senza incertezze, con la consapevolezza che il dovere fa fatto, va eseguito, anche se spesso richiede sacrifici. Bevo come da tradizione il vino rosso di Luna di Diamante ma non ho certo il cuor leggero. Non penso lo avrò mai... non finchè questa guerra continua a mietere vittime.



    Non ci saranno festeggiamenti, ma la riunione per preparare la prossima battaglia. Questa guerra intestina si sta prendendo ogni nostro pensiero, ogni fiato, ogni sorriso: deve finire e io lotterò fino allo stremo delle forze per terminarla e far trionfare il giusto. Giusto che porterà sempre i colori dei Raeghar. Resto accanto a Lantis, come richiede il mio dovere e il mio ruolo, finchè non lasceremo la Sala per raggiungere la Torre... o forse, vorrà andare con la Principessa alla tomba dei genitori... seguirò gli ordini che mi darà, sempre e comunque.

  9. #1639
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Torre di Mezzaluna


    Avere a fare con l'insetto mi fa ripensare al mio dialogo con Adamantia...chi non mi teme, chi non comprende che io sia un elemento da tenere sotto controllo e pericoloso, è uno stupido.
    Anche Areneae lo è: mi verrebbe da dire "pazza"....
    "Giorno di festa, perché oggi si festeggia l'incoronazione del nuovo Re."



    ...ma questi sono i ragionamenti proprio di un imbecille, di una persona che crede davvero di poter avere l'ultima parola, di possedere la verità indiscutibile. Dargli della pazza sarebbe un complimento, come se non fosse colpa sua....invece proprio non ci arriva.
    Davvero? Davvero insiste su una facezia del genere? Davvero pensa di infastidirmi riferendosi a quella che è evidentemente una stronzata che mai si avvererà, ossia darmi darmi degli orari e stabilire un giorno? Cioè....ha degli orari in cui mettersi in ridicolo? Ma veramente non ha dignità? Pensa che la lascerò in pace per questo? E' come se Theon mi facesse sapere quando preferisce che gli stacco le dita dell'altro piede!
    Mah....contenta lei.
    Lecco la sua sputazza sul mio viso, emettendo un gemito di goduria, mentre lei continua a blaterare scemenze.
    "Inoltre... non Vi ho comunque comunicato la mia fascia oraria, quindi dovreste essere Voi a toglierVi le ragnatele dalla testa, Septa."
    <<Mi perdoni, lady Areneae, quella radice è bastata sicuramente....>> dirò con una faccia fintamente sorpresa.



    "Dal culo le ha appena tolte la sottoscritta. Chissà quante ce n'erano in quel tunnel che avete al posto dell'ano."
    Mi porto poi una mano alla bocca:
    <<Oh, per gli inferi....credete davvero d'averle tolte tutte?>>
    "Ah, e un'altra cosa... non ho affatto bisogno di recitare... non con Voi. E credetemi... mia nonna era molto più furba di quanto potete immaginare..." conclude passando a massaggiarsi la gola.
    <<Avete ragione, non potrei mai immaginarlo...non era ancora nata ed io avevo già 420 anni....che ne posso sapere, io!>>
    "Vi consiglio di mangiare sano: non avete affatto un buon sapore..."



    Un ultimo ghigno appare sul mio viso, questo per me è più che un complimento, ma l'ho già detto, è tarata....mi volto verso lady Nymeria: come la volta scorsa, davanti a tutti, l'aracne ha ammesso di volermi leccare il culo. Se ha intenzione di non portare avanti la sua recita solo con me (piano stupido già dal principio), dovrebbe almeno continuare a farlo davanti agli altri.
    L'ho già detto che ha un neurone solo? Oh ma lei sarà convinta di no, lei si starà sicuramente applaudendo da sola per come secondo lei è riuscita a zittirmi! Raiden....è così facile.
    <<Visto con chi condividi la stanza? Ha appena ammesso di "fingere con tutti". Dovresti ringraziarmi, Nyme->>
    non faccio in tempo a finire di parlare, che un servo piomba nella stanza, avvisandoci che si stanno radunando tutti per raggiungere la sala del Giudizio.
    Lo supero mentre sta ancora parlando, mi reco nella mia camera per spegnere il fuoco sotto il calderone e pulire alla bell'e meglio il vomito....nel senso che levo il grosso, poi che rimanga la macchia non me ne può fregare di meno....per la puzza, sarò assai contenta!

    Sala del Giudizio


    Vino. Vino. Vino.
    Questa è l'unica cosa bella di tutta la cerimonia.
    Cerco con lo sguardo lady Alinor tra la folla, ma vengo continuamente fermata da nobili che mi chiedono come sto, se ho pronte certe pozioni, se ho un determinato libro, quando penso che morirò, chi vuole che faccia da septa ai propri figli.



    Rispondo male un pò qua e un pò la, berciando malignità su questo giorno infausto, raggiungo il capo degli alchimisti per dirgli che ho lasciato ad un soldato la cassa con tutte i preparati per i filtri che mi aveva chiesto.
    Sarei tentata di chiedergli come procedono le analisi sul veleno dell'Abgruntis, ma oggi non è giornata.



    Improvvisamente, il mio cuore manca un battito...tra la folla, una zazzera rossa inconfondibile, un fisico alto e slanciato, una cicatrice....e un pugnale.
    Stringo il calice con il vino, mentre balbetto insicura:
    <<E...fre....>>
    E' un secondo, un battito di cigna: con un ghigno malefico, il ragazzo mi lancia il coltello, dritto al petto, ridendo sguaiatamente.
    Lascio cadere il calice, porto la mano al cuore, come a proteggermi stupidamente, ma non c'è nulla....guardo di nuovo di fronte a me e vedo solo un nobile dai capelli rossi, ma vestito diversamente, che saluta qualcuno dietro di me.
    Il cuore batte all'impazzata....ma è anche il cervello che martella le mie tempie.....sto impazzendo, si....no.
    Pochi nobili si voltano sentendo il clangore del calice, ma subito si rivoltano disinteressati, mentre un servo s'affretta a pulire.
    Prendo un'altra coppa dal tavolo e mi appoggio al muro mentre con occhi spalancati fisso il pavimento.
    Mi sono solo impressionata...l'ho sempre visto girovagare per queste stanze e la memoria mi ha fatto un brutto scherzo...andrà tutto bene....andrà tutto bene...


  10. #1640
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Resto ad osservare per un attimo la figura del comandante avvolto nella lucida armatura attendendo una sua risposta, già penso che probabilmente non gradisce la mia compagnia e invece …
    <<Sto stilando l'elenco di cui parlavamo ieri in giardino e ho quasi finito, ma mi farebbe onore il piacere della vostra compagnia. Vi prego, sedetevi>>
    Mi parla di un elenco stilato per identificare i nostri avversari, cosa che ho udito in giardino ieri e di cui anche Sir Dreth si è fatto carico, il Comandante scrive mentre l’altro interpreta con la pittura…decisamente utili entrambe come proposte. Chissà se è sceso in campo qualcuno di cui ho memoria nelle fazioni avversarie, mi piacerebbe scoprirlo.
    Intanto con un cenno del capo mi indica una sedia vuota .
    Sul serio? Davvero posso intrattenermi senza recargli disturbo?
    Titubante accetto il suo invito , prendo posto vicino a lui e resto in silenzio ascoltando le sue ulteriori parole:
    <<Ditemi... come avete imparato a volare?>>
    A quanto pare il Comandante è propenso a far conversazione, mi chiede della mia dote, sorrido compiaciuto da questa domanda, è l’unica magia alla quale mi sono applicato con costanza devo dire…effettivamente è un dono non comune ed è anche molto raro da trovarsi, oltre alla mia famiglia che da generazioni padroneggia tale dono, conosco poche altre casate che lo possiedono … almeno per quel che ne posso sapere io. Gli sorrido gentile e cordiale prima di rispondere anche se i suoi occhi sono fissi sulla pergamena dinanzi a se:
    << Fin dagli albori del casato Fanon,la maggior parte degli esponenti, ha sempre padroneggiato questo dono, lo appresero in origine secondo quel che gli albi della mia famiglia riportano, da un anziano sacerdote del Vento, uno degli ultimi rimasti prima della fondazione di Dohaeris, ed è stato tramandato da generazione in generazione, da padre in figlio , anche mio padre possiede tale dono, così come mia sorella, la tecnica però l’ho perfezionata dal mio maestro d’armi…>>
    Nel mentre sento dei passi avvicinarsi e farsi sempre più vicini mentre odo un cordiale:
    «Buon giorno» è la voce di Lady Loren a riempire la biblioteca giungendo forte e chiara, mi volto in direzione di quella voce «Anche voi amate leggere?» le sorrido.
    << Buongiorno a Voi milady…Comandante abbiamo visite…>>
    La guardo con ammirazione, devo dire che quell’abito rosa pallido che indossa le dona particolarmente benché io preferisca in una donna un abbigliamento dalle linee più sobrie e meno decorato da pizzi e merletti.
    << La lettura per quel che mi riguarda, è un passatempo che gradisco molto, soprattutto prima di coricarmi >>
    Scosto lo sguardo da lei e ritorno sul Comandante:
    << Voi sapete a che ora era l’incoronazione? Non mi ricordo di averne avuto notizia>> dico improvvisamente ricordandomi di ciò che si era discusso solo il giorno prima.
    Da oggi una nuova alba sarebbe sorta su Dohaeris….
    Mi alzo dal seggio rivolgendo un inchino con fare rispettoso al Comandante:
    << Non so Voi, ma credo sia buona educazione avvicinarci alla Sala del Giudizio, conviene con me Comandante? La nostra conversazione se lo vorrete, sarà solo rimandata.>> Concludo cordiale.
    Mi scosto da lui avvicinandomi quindi a Milady:
    << Posso offrirvi un braccio e propormi da accompagnatore se desiderate unirvi a noi?>> un sorriso caldo è quello che si delinea sulle mie labbra mentre pronuncio queste parole e porgo il braccio, braccio che lei accetta gentilmente, mentre un profumo di lavanda mi coglie. Deve essere il suo…
    << Sir Urthadar, vorreste unirvi anche voi come accompagnatore di Milady?>>
    Gli chiedo in tono fermo e sicuro, chissà se anche lui porgerà un braccio a Milady.


    Sala del Giudizio


    Attraverso il piano lasciandomi condurre verso la Sala del Giudizio il luogo dove dovrebbe celebrarsi l'incoronazione. In religioso silenzio calpesto i pregiati pavimenti respirando l'aria frizzante che caratterizza queste quattro mura e finalmente raggiungo con il seguito la destinazione prefissata mentre noto molte teste conosciute più per fama che per vera conoscenza, accalcarsi attorno al Sovrano e gioire e brindare per la sua incoronazione, chissà se tra tutta questa gente c'è qualcuno che è davvero felice per questo Coronamento.
    Noto che il Principe sorregge un calice d'oro mentre pronuncia il giuramento…un giuramento che lo legherà per sempre al destino e al fato di questo Regno. Sarà impresa ardua e dura, tempi duri questi per il Regno, un pò per la guerra, un pò per le vicende personali che hanno colpito la famiglia Raeghar, spero solo che tutto vada nel migliore dei modi ...almeno oggi.
    Il mio sguardo saetta quindi sui presenti, nobili agghindati a festa in cerca di un occasione in più per alzare i calici e fare casino, è uno status che mi appartiene, ma non ne ho mai condiviso appieno la leggerezza , soprattutto quella di molti.Tra i tanti noto anche la chioma di un personaggio che non avrei mai voluto incontrare nonostante, viste le circostanze sarebbe stato inevitabile; Lui, l’odiato nemico del mio Casato. Involontariamente mi irrigidisco, le gambe si fanno piombo e una ceca rabbia che deve restare celata agli occhi degli altri si agita dentro di me, non è il momento di dare in escandescenza…chissà se la lady che ho condotto sotto braccio si sarà accorta di questo mio disagio, resto comunque fermo, impassibile nelle mie convinzioni mentre fisso dapprima il capo del Nemico per poi spostarmi con lo sguardo sullo sguardo di Re Lantis , sguardo che si staglia freddo e imperturbabile verso un punto che non riesco a decifrare …
    -Spero solo che la grandezza che fu di suo padre l’accompagni in questo difficile compito-
    Io cercherò di essergli accanto, di combattere accanto a lui questa guerra, in fondo sono un nobile anche io e, nonostante aborrisco i modi dei nobili, anche io sono uno di loro, ho anche io i miei interessi da tutelare oltre che uscire vincitore da questa guerra a mio avviso inutile e ingiusta, guerra che porterà morte e distruzione, spero solo di essere in grado di sopravvivere a tutto ciò che verrà...


    - azione di Lady Loren che accetta il braccio di Alagos concordata con Lilla

    Ultima modifica di DELTAG; 1st July 2015 alle 15:49

 

 

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