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  1. #1961
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    <<Nymeria, voi siete per me una pericolosa tentazione , avere il vostro corpo così seducente e vicino è una dolce tortura… ditemi, cosa cercate da me in questo momento?>>


    Rimango in silenzio mentre lui mi mangia con gli occhi, anche senza le mie doti elfiche posso benissimo intuire i suoi pensieri. Io voglio giocare, mi diverte molto provocare gli uomini per poi studiarli quando diventano vulnerabili.


    Si avvicina pericolosamente alle mie labbra e mi sfiora la schiena <<…se è piacere quello che cercate, non posso non negarvelo mia signora, sono pur sempre un uomo e, per tal disgrazia sono soggetto a desideri talvolta innaspettati… in quanto a praticità credo che siamo piuttosto simili …oppure, ho inteso male le Vostre parole di poco fa?>>


    Le sue mani si fanno più decise, mi tira a sè stringendomi e quando i nostri corpi si toccano sento la sua virilità premere sul ventre <<Oh! - esclamo - Siete un uomo che va subito al sodo...>>


    <<..non chiedetemi ne aspettatevi però la mia fedeltà e il mio cuore, quello appartiene già ad un 'altra... accetterete comunque la mia proposta?>>
    Vorrei scoppiare a ridere... Uomini, professano amore eterno e poi dinanzi alle prime grazie di una donna cedono senza problemi. Cerca le mie labbra e io rispondo al bacio, ma appena le sue mani si fanno più avide mi teletrasporto lontano, sul bordo della vasca.
    <<Si è fatto tardi, approfondiremo il discorso un'altra volta...>>


    Un servo irrompe per comunicarci l'inizio della riunione così mi asciugo con un telo e mi rivesto davanti a loro senza alcun pudore.
    Attendo Ser Fanon e mi avvio con lui nella sala dove il Re, visibilmente alterato, comunica la scomparsa della Principessa e da l'ordine di distruggere ogni villaggio per scoprire chi l'ha rapita.

    *Teletrasporto del proprio corpo:
    Esperto – Nel raggio di 5 metri

    NOTA: azione di Fanon che mi segue alla riunione concordata
    Ultima modifica di albakiara; 7th August 2015 alle 22:42

  2. #1962
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon



    La bellezza esotica risponde al mio bacio, un bacio che vorrei approfondire a dire il vero… non mi aspettavo di certo tanta disponibilità, disponibilità che non disdegno.

    Le mie mani scivolano languide sul suo corpo mentre le mie labbra cercano le sue , desiderio è quello che mi coglie e, non servono parole per spiegarne l’origine.
    Improvvisamente mentre cerco di stringerla con ancor più foga, sento la sua consistenza svanire, sparire come se si fosse disciolta in acqua , disorientato mi ritrovo quindi in modo piuttosto imbarazzante ad abbracciare il mio stesso corpo e, noto che sono solo nell’acqua…
    <<Si è fatto tardi, approfondiremo il discorso un'altra volta...>>
    Saetto con lo sguardo in direzione della voce e vedo la bella Nymeria ancora nuda in piedi a bordo vasca mentre un servo piuttosto trafelato irrompe nelle Terme per avvisarci della presenza del Re alla Torre, ciò vuol dire, divertimento rimandato e riunione in corso. Peccato, mi sarei divertito volentieri…
    << Quando volete…sarà un piacere…>> mi rivolgo a lei in tono malizioso con un sorriso, mentre la osservo coprirsi frettolosamente con un telo incurante della presenza del servo.
    -Spregiudicata, non c’è che dire…-
    Distolgo lo sguardo dalla Venere d’Ambra , visto che il Re ha fama di non essere molto paziente, seguo l’esempio di Nymeria…
    Mi do una leggera spinta con il piede destro sul fondo della vasca e spicco verso l’altro chiamando a me il potere della levitazione, quindi volo in direzione del bordo dove ad attendermi vi è un telo bianco fresco di bucato e, i miei vestiti puliti.
    Mi rivolgo quindi al servo:
    << Per cortesia…>> chiedo all'uomo mentre ancora nudo mi avvicino a lui chinandomi per raccogliere da terra i vestiti sporchi per poi porgerglieli con gentilezza <<..potreste provvedere a farli lavare e a farmeli riportare in camera quando saranno pronti? Vi ringrazio >>
    Detto ciò mi appresto a vestirmi con i pantaloni e la camicia puliti e, con ancora i capelli umidi dal prolungato bagno e un desiderio di fondo che non si è ancor totalmente acquietato, mi avvio con la fanciulla verso la sala riunioni, ringraziando con un mezzo inchino e un cenno del capo il servo gentile che è venuto a chiamarci.

    Raggiungiamo quindi la sala riunioni, vorrei scusarmi per l’abbigliamento poco consono ma comunque rispettoso, ma quando varco la soglia, noto il Primo accasciarsi a terra, mentre il Re è visibilmente alterato, posso percepire nell'aria il suo malumore, lady De Lagun sembra parecchio sofferente e non posso fare a meno che farmi cogliere da un senso di pietà visto che noto lo sguardo del Re concentrato proprio su di lei, non so che diavoleria stia usando, ma di certo non è cosa piacevole, vorrei avvicinarmi e prestarle soccorso, ma sono le parole del Re che sbraita e inveisce contro tutto e tutti ad incupirmi
    "Nessuno deve dormire a Dohaeris finchè mia sorella non sarà di nuovo seduta su quella sedia, accanto a me"
    Sua Sorella? Cos'è accaduto alla Principessa Esperin?
    "I villaggi oltre il Regno, quelli che giacciono lungo tutto il confine, quelli che non hanno giurato fedeltà alla corona... BRUCIATE OGNI COSA! UOMINI, DONNE, BAMBINI... NON MI IMPORTA! HANNO FINITO DI DARE SOLDATI AI NOSTRI NEMICI! CHIUDETE L'ACCESSO AL REGNO, PRESIDIATE LE DOGANE, NESSUNO DEVE ENTRARE SENZA IL MIO FOTTUTO PERMESSO! METTETE A FERRO E FUOCO OGNI VILLAGGIO E OGNI CITTA' DI DOHAERIS, CERCATE IN OGNI ANGOLO DI QUESTO CAZZO DI REGNO E DISSEMINATE IL TERRORE FINCHE' MIA SORELLA NON SARA' TORNATA A CASA, AL SUO POSTO, QUI ACCANTO A ME!"
    Urla, si dimena, la rabbia e la collera si sono impadroniti di lui e ora ne capisco bene il motivo, Lady Esperin, non si trova, sembra essere sparita e nessuno sa dove sia finita … diamine, l’unica luce che avrebbe potuto far tornare a splendere Dohaeris sembra essersi spenta avvinta dalle ombre di questa Torre…dove si sarà cacciata? Le sarà accaduto qualcosa?
    Alle sorprese siamo abituati vero Re Lantis? Ma a volte è proprio la quotidianità a crollarci addosso facendo vacillare le nostre convinzioni…non è così?
    Noto la strega dell’ovest allontanarsi poi con lady Alinor, chissà perché si allontanano così quasi furtive, la tentazione di seguirle è forte ma non lo faccio, resto in piedi dinanzi ai presenti nella sala mentre vedo le nostre guerriere apprestarsi a scendere in battaglia.
    - Che gli Dei vi sorridano –
    Mi porto una mano al collo massaggiandolo piano, che casino…è un vero e proprio casino…passo in rassegna i volti di coloro che sono riuniti qui attorno a questo tavolo mentre varie espressioni si alternano tra lo stupore, la rabbia e la curiosità poi, un qualcosa di amaranto e giallo paglierino spicca tra la folla ferendomi addirittura gli occhi emergendo tra i tanti volti:
    - Lui il Demonar! E indossa pure i colori sgraziati della sua demoniaca casata! -

    Odio è quello che torna prepotente a insinuarsi in me, stringo involontariamente i pugni mentre lo fisso con aria di sfida, non ho dimenticato le sue parole nei confronti di mio Zio Vjetar, ma presto mi accerterò di persona che queste sue parole siano vere…siete forte è vero, ma se davvero mio Zio ha osato solo sfiorare il corpo di un Demonar, be, prima condannerò lui e poi verrò a riprendermi la dignità sottratta…mi fate ribrezzo.
    Intanto il Re si allontana dalla stanza, cosa potrei dirgli senza rischiare di alterare ancora di più la sua collera?
    Purtroppo non ho informazioni a riguardo di sua sorella, ma farò tutto ciò che mi sarà concesso come membro di questa fazione per ritrovarla e riportarla dal…. suo promesso sposo a quanto pare… il comandante Urthadar.
    Da quando è divenuto il primo sulla lista del Re come pretendente? Qui c’è un qualcosa di strano, dovrei indagare per capire. Troppe trame e troppi segreti si nascondono tra queste mura, dovrei applicarmi di più nel cercare di capire chi razza di persone siano coloro che si dicono alleati del Re.
    Incurante degli sguardi dei presenti, mi avvicino al Primo con fare gentile, non vi è malizia nelle mie parole, solo preoccupazione per quello che i Re è stato capace di farle.
    << Milady…state bene?>>chiedo consapevole che possiede il prezioso dono della rigenerazione e una forza non comune. Non so perché allora mi preoccupo per lei, forse perché è l’unica persona che qui alla Torre oltre a Lady Loren mi sembra sincera…


    Levitazione/Volo – Si sposta ad un altezza massima di 2 metri
    Ultima modifica di DELTAG; 23rd July 2015 alle 19:16

  3. #1963
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Non posso ancora crederci, ma in questa maledetta torre tutte assieme devono capitare?! I Fanon… Nemici dei Demonar. Ammetto che non nutrivo molta simpatia nei riguardi di Sir Alagos, ma ora, dopo quella lettera, c’è solo disprezzo. Come possono essere così sleali?! Siamo nel bel mezzo di una guerra, il futuro di Dohaeris dipende da questo conflitto, ed i Fanon invece che appianare, seppur momentaneamente, le divergenze con i Demonar sfruttano l’instabilità ed il caos generato dagli ultimi avvenimenti per mandare spie e ottenere informazioni in modo tanto subdolo! Spero solo che Gildas segua il mio consiglio e non abbia colpi di testa come suo solito! Purtroppo, in apparenza, Sir Fanon è un soldato dei Raeghar e fino a quando non compierà passi falsi non possiamo fare proprio nulla contro di lui… Povero Gildas… Come se non avesse già abbastanza problemi da risolvere. Sovrappensiero per quanto ho appena appreso da Gildas ed inquieto per l’urgenza e l’ora in cui è stata indetta la riunione, mi accomodo al tavolo. Noto che manca solo Esperin, la sua sedia è vuota, ma Re Lantis non attende e rivolgendo uno sguardo furente prima a Cassandra, poi ad Aiden, sbatte i pugni sul tavolo cominciando a parlare. <<Vi avevo ordinato di far sorvegliare ogni angolo di questa cazzo di Torre, vi ho consegnato altre guardie al vostro comando… Ho messo a disposizione il meglio che questo esercito può fornire e voi... VOI PERMETTETE CHE LA PRINCIPESSA VENGA RAPITA SOTTO IL VOSTRO NASO!!!>>. RAPITA. Sgrano gli occhi, trattenendo il fiato, e guardo incredulo prima il Re, poi la sedia vuota.



    La sedia della principessa Esperin è vuota, la dolce e buona Esperin non c’è più perché è stata rapita. Mentre lo sguardo slitta sul volto di ogni singolo presente sento che la mia rabbia e la mia frustrazione diventano quasi insostenibili. Avevo promesso di proteggerla, di difenderla a spada tratta, di essere il suo cavaliere ma ho fallito ed ora Esperin è da sola, in balia dei suoi rapitori, che non oso immaginare cosa potrebbero farle... O le stiano facendo. <<Maestà, noi abbiamo eseguito i vostri ordini alla lettera, la Torre è pattugliata di continuo in ogni suo anfratto... non è possibile che...>>, replica Cassandra ma il Re è fuori controllo e la interrompe dicendo una frase che fa male al pari di una coltellata in pieno petto. <<Non è possibile? NON E' POSSIBILE? VEDETE FORSE MIA SORELLA QUI ACCANTO A ME? VEDETE FORSE IL VISO DI LADY ESPERIN CHE CI SORRIDE?>>.



    Il suo sorriso… Il suo splendido sorriso... Lo stesso che mi ha rivolto qualche ora fa augurandomi la buonanotte ora non c’è più ed al suo posto vedo solo Re Lantis Raeghar senza freni. D’un tratto Cassandra si accascia a terra, tenendosi la testa stretta tra le mani, ed io sbigottito guardo il viso del Re mentre la osserva freddo, apatico, incurante della sua sofferenza.



    Una bestia senza alcuna umanità, ecco come appare il Re in questo istante. Stringo le mani sulla sedia, sforzandomi di respirare, di restare seduto ed evitare di gridare basta. Cosa le sta facendo? Perché? Perché fare del male a Cassandra che, forse, è l’unica ad essere veramente innocente in questa torre? So che Lantis è il mio re, che io dovrei sostenerlo, che io dovrei accettare qualsiasi cosa stia facendo a Cassandra… Eppure… Perchè sto provando la stessa collera che ho avvertito quando mio cugino ha ucciso Ripper? Che mi prende? Lo sfogo del Re però non è finito ed il peggio arriva quando si rivolge al Comandante Urthadar. <<Nessuno deve dormire a Dohaeris finchè mia sorella non sarà di nuovo seduta su quella sedia, accanto a me. I villaggi oltre il Regno, quelli che giacciono lungo tutto il confine, quelli che non hanno giurato fedeltà alla corona... BRUCIATE OGNI COSA! UOMINI, DONNE, BAMBINI... NON MI IMPORTA! HANNO FINITO DI DARE SOLDATI AI NOSTRI NEMICI! CHIUDETE L'ACCESSO AL REGNO, PRESIDIATE LE DOGANE, NESSUNO DEVE ENTRARE SENZA IL MIO FOTTUTO PERMESSO! METTETE A FERRO E FUOCO OGNI VILLAGGIO E OGNI CITTA' DI DOHAERIS, CERCATE IN OGNI ANGOLO DI QUESTO CAZZO DI REGNO E DISSEMINATE IL TERRORE FINCHE' MIA SORELLA NON SARA' TORNATA A CASA, AL SUO POSTO, QUI ACCANTO A ME!>>.



    Shock. Incredulità. Ribrezzo. Sgomento. Disgusto. Nessuno di noi si capacita del rapimento di sua sorella ed io per primo non mi darò pace fino a quando non riporteremo Esperin qui, al sicuro, ma… Condannare a morte degli innocenti? Disseminare terrore? Distruggere tutto? Questa… Questa è cattiveria gratuita... Un genocidio. Un conto è doverli combatterli su un campo di battaglia, un conto è privarli della loro vita solo perché sono nati in un punto sbagliato della mappa. Rickard Raeghar non avrebbe MAI e poi MAI permesso un tale scempio. No… Stavolta seguirò la mia coscienza: i miei uomini non metteranno a ferro e fuoco Dohaeris… Cercherò Lady Esperin, ma a modo mio. Con la fronte imperlata di sudore, probabilmente a causa della rabbia, il Re dà il termine alla riunione ma non prima di aver detto ad Aiden Urthadar qualcosa che stento ad elaborare, <<Ritrovate mia sorella e potrete sposarla domani stesso>>. COSA. HA. DETTO?!



    Proprio quando il Re lascia la sala il mio sguardo si assottiglia puntando il Comandante e la rabbia, l’ansia, la preoccupazione ma soprattutto la voglia di strangolarlo seduta stante si palesano nelle mie iridi che lo fissano al pari di un lupo famelico. Anche il più emerito imbecille presente a questo tavolo capirebbe che Urthadar aveva chiesto la mano di Lady Esperin, e, guarda caso, lei è scomparsa proprio quando l’ho messa in allarme sul conto di Aiden Urthadar e sulla sua alleanza con quella meretrice di un Leithien! Una curiosa coincidenza, che mi fa pensare sia stato proprio Urthadar ad aver architettato il tutto assieme a qualche suo soldato…Peccato non abbia prove per sostenerlo visto che l’unica a sapere è la Strega dell’Ovest. Dannazione. Mentre gran parte dei presenti restano sbigottiti dalla notizia, nonostante abbia già i miei sospetti sul possibile colpevole di questa infamia, opto per non tralasciare nulla al caso e mi faccio passare carta e calamaio annotando rapidamente quanto segue:

    “Caligus,
    Torna IMMEDIATAMENTE ad Aeglos e raduna le truppe. La Principessa Esperin è scomparsa ed i Dreth devono trovarla… Ad ogni costo.”
    Esperin... Ti salverò, te lo giuro. Consegno la missiva ad Agatha intimandola di spedirla con urgenza e fisso quel maledetto elfo quando domanda a Cassandra, <<Milady…state bene?>>, con i suoi soliti modi cortesi e gentili che ora, dopo aver letto la missiva di Lord Demonar, appaiono come un subdolo tentativo di ingraziarsi il primo… E no. Basta così: Cassandra ha fin troppi manipolatori attorno per i miei gusti. Prendo un bicchiere riempiendolo d’acqua fredda e passando accanto a Sir Fanon, senza farmi notare da altri, urterò “per sbaglio” e con forza la sua spalla con il chiaro intento di farlo allontanare. Ignorerò poi la sua reazione e cercherò di poggiare una mano sulla spalla di Cassandra offrendole l’acqua mentre le dirò, <<Devo parlarVi>>.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 13th August 2015 alle 15:00



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  4. #1964
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Terminata la riunione noto il giullarino salire le scale diretto forse in armeria, decido quindi di rinviare la dormita e di seguirlo per non perdere l'occasione di un bel faccia a faccia con lui: non ho ancora scordato l'irriverente accoglienza al mio arrivo, inoltre quegli occhi mi ricordano qualcuno del mio passato.


    Lo vedo in ginocchio con una strana espressione sul viso <<ihihihih - ride fragorosamente - hai visto Gildas? La tua adorata principessa ti ha abbandonato alla fine… che fate adesso? Aspettate tu e Nikah che anche Vicentino se ne vada senza dirti nulla? Dai…>>


    Ma che sta facendo? Con chi sta parlando?


    <<Ser Demonar, non vi sentite bene?>> domando <<Forse la vostra schiava può fare qualcosina per voi...>> ...Come ad esempio spaccarvi le ossa.


    Sottolineo la parola "schiava", la stessa che ha usato con me scambiandomi per una della servitù, chissà se la follia gli ha lasciato un briciolo di memoria.
    Rimango ad osservarlo in piedi appoggiata all'arcata d'ingresso con le braccia conserte, pronta ad evocare la mia falce per difendermi in caso di un suo attacco, so che è uno stregone quindi devo stare attenta alla sua aura di tenebra.

    Ultima modifica di albakiara; 8th August 2015 alle 11:41

  5. #1965
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Resto per un attimo ad osservare la dama, non risponde subito, deduco che ciò che l’ha colpita non si sia ancora del tutto dissipato. Alzo lo sguardo cercando magari dell’acqua da poterle offrire ma quando i miei occhi si posano sul tavolo, noto la pertica umano tale Sir Dreth, guardarmi insistentemente in modo strano …be che c’è?
    Strano vedermi indossare un paio di pantaloni e una camicia che non siano in metallo come l’armatura?
    Se volessi potrei girare anche nudo o in mutande, non ho problemi è solo che qui non ci sono solo io e sarebbe irrispettoso e quanto mai fuori luogo.
    E’ da quando sono giunto qui alla torre che il mietitore di Franthalia è prevenuto nei miei confronti, eppure ho scambiato con lui si e no due parole giusto di circostanza, non mi pare di aver mai fatto nulla di male ne a lui ne a nessun’altro del suo Casato. Che mio padre abbia combinato qualcosa di cui sono all'oscuro?
    Non sarebbe la prima volta certo, ma non ho mai visto carte o firme con l’emblema dei Dreth circolare per il palazzo di Aegnaur.. ba…caso vuole però che condivida la camera con il demoniaco giullare , che sia suo alleato?
    Dreth e Demonar…la faccenda non mi piace, non mi piace per niente.
    Senza scostare lo sguardo dal giovane lo vedo prendere un bicchiere, riempirlo con dell’acqua e camminare in mia direzione, ritorno con lo sguardo sulla ragazza ma nel mentre sto per aggiungere altro, un corpo dalla grazia di un pachiderma obeso mi urta, involontariamente … o forse no?
    Vista la forza d’urto con cui quasi mi sloga una spalla facendomi sbilanciare potrei pensare che l’abbia fatto apposta per farmi allontanare.
    <<hei! ..un per favore spostati no è??? >> lancio uno sguardo contrariato verso il giovane mentre mi scosto quindi dal Primo e vedo il ragazzone sporgersi verso di lei porgendole dell’acqua .
    <<Devo parlarVi>>.
    Ecco perché ha voluto scacciarmi via…aveva paura che rubassi del tempo prezioso al loro dialogo?
    Pazienza…non ho voglia di litigare con Dreth o chi altro.
    Più cerco di capire come vanno le cose qui rendendomi utile in qualche modo, più mi rendo conto che è la diffidenza verso il prossimo a generare contrasti e ad essere il vero tarlo.
    Forse è meglio che esco da qui e che vada subito a scrivere a mio padre.
    Ho delle cose da comunicargli compreso il presunto rapimento della principessa Esperin.



    - Aegnaur - in elfico punta di fuoco , è la capitale delle terre dell’Alba
    Ultima modifica di DELTAG; 24th July 2015 alle 14:57

  6. #1966
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nikah Demonar

    Sento Gildas continuare a lagnarsi mentre dei passi riecheggiano per la sala. Ops… Gildino caro, qualcuno ti ha sentito parlare. Oh, ora ti prenderanno per pazzo. «Ser Demonar, non vi sentite bene?» mi domanda la tizia scura. Alzo gli occhi fingendo un qualche tipo di dolore e mi tengo la testa un po’ per frenare le frignacce di Gildas, un po’ per scena. Ma sì, mostriamoci per un po’ come il dolce Gildas che non concepisce il bene dal male e non capisce che tutto ciò che lo circonda è solo una stupida bugia di chi ne capisce più di lui. «Forse la vostra schiava può fare qualcosina per voi...» abbasso gli occhi nascondendo un ghigno tra le spalle e inizio a urlare fingendo un dolore inimmaginabile. «Sì!» urlo tossendo di tanto in tanto per riprendere fiato. Che attore. Cerco una connessione con la sua testa, con quel piccolo cervellino da canarino nascosto da quella massa orribile e informe di capelli e le riverserò dentro un dolore inimmaginabile, le urla di Gildas si propagano veloci e tenteranno di distruggere la sua mente. «Soffro tantissimo! Non lo sentite anche voi?» dico fissando il suo viso. Se la mia presa sulla sua mente avrà fatto effetto, un ghigno si dipingerà sul mio volto, mi alzerò da terra e materializzerò mamma nella mia mano. Una lingua fiammeggiante avvolge il mio braccio creando così la figura alta e austera della donna. Osservate madre, osservate come vengono trattati gli schiavi. Facevate così anche voi, vero? Il potere che ora è mio… me lo avete donato voi. Slitto gli occhi dalla donna alla schiava e nel momento in cui il dolore avrà raggiunto il picco massimo, lancerò la donna alla carica, se il tutto sarà come credo, la mano della mamma si conficcherà in profondità nella sua carne al centro del suo petto, perforando tutto ciò che incontrerà sul suo passaggio. «Ora che avete compreso il mio dolore… su, andatemi a preparare un bel panino, muovetevi!» condirò la frase con un simpatico battito delle mani come a richiamarla all’ordine…

    Alterazione e illusione:
    Imposizione del dolore (Esperto) Genera forte dolore che pervade la testa del nemico: Emicrania fulminante, disorientamento e nausea
    Chrysanta ---> Forma dormiente

  7. #1967
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Un silenzio surreale piomba nella sala appena Lantis si congeda per andare al terrazzo. Gli occhi di tutti sono spalancati, esterrefatti, non avevano mai assaggiato sulla loro pelle la crudeltà del Re, probabilmente. Il Primo si rialza a fatica: lo guarderai ancora con occhi sognanti dopo questo? Dopo che hai assaggiato la sua imposizione? Sono spaesati, come micetti bagnati dalla pioggia. E' il mio momento. "Signori, vi vedo ancora qui imbambolati... il Re ha dato degli ordini giusti, che dovevano anche essere impartiti tempo fa, quindi vi conviene eseguirli immediatamente. Sir Comandante, sono certa che farete un lavoro egregio" dico con freddezza, sorridendo ad Aiden in modo rilassato. La voce calma, serena, di chi ha tutto sotto controllo. "Sua Maestà ama molto sua sorella, questo fatto è increscioso e gravissimo, quindi dobbiamo dare subito un segnale forte... Comandante, abbiate premura di diffondere la voce che la Principessa è stata vilmente rapita dai rivoltosi, prima di mettere a ferro e fuoco le città" dico lasciando poi andare l'uomo a compiere il suo dovere. "Sir Vicent" chiamo il cavaliere, sorridendogli malignamente... immagino ricorderà bene le mie parole... "avete terminato i vostri ritratti? Dobbiamo riuscire a mettere quelle taglie oggi stesso... con il Primo, lavorate per terminare il prima possibile. Andate ad addestravi, signori, e preghiamo tutti gli Dei che ci riportino a casa la nostra amatissima Esperin" concludo il mio discorso con il più radioso dei sorrisi. Piccola stupidella ingenua, non ho dovuto nemmeno impegnarmi così tanto per allontanarti da Lantis: a quanto pare hai fatto tutto da sola. Seguo le orme del Re e lo raggiungo in terrazza, ma una stupida guardia mi sbarra il passaggio. La guardo torva, minacciosa e poi gli afferro i gingilli di famiglia e glieli stringo con tutta la forza che ho, conficcando anche le mie unghie in quella carne così delicata. L'uomo strabuzza gli occhi e geme dal dolore, non può difendersi e colpirmi, sono la sua Regina dopo tutto. Non lascio il suo viso e gli dico duramente: "Ho detto... che desidero vedere il Re". Mi lascia passare e lo libero, pulendomi poi la mano con un fazzoletto candido e profumato. Lantis è affacciato al parapetto e guarda l'orizzonte, lo disintegrerebbe con gli occhi se potesse. "Nemmeno se avessi messo Cerbero, là fuori, ti avrei tenuta lontana da me" mi dice con disprezzo, con odio. Sempre parole dolci e gentili per me, eh? Eppure sai che ti servo. Più di tutti questi.. com'era? Nanetti informi. "Ho un talento innato per i cani rabbiosi" dico sedendomi alla panca, proprio di fronte a lui. "Immagino... le cagne ci sanno fare... cosa vuoi? Sei venuta a biasimare i miei ordini?" mi domanda enigmatico. No, non gliene importa nulla di cosa penso dei suoi ordini, ma vuole il pretesto di sfogare la sua ira con qualcuno. "Sei il Re e i Re danno ordini. I soldati obbediscono. Cosa c'è da biasimare? Per me avresti dovuto impartire questo comando molto tempo fa... magari non avremmo avuto come nemica l'elfa decapitata da Sir Vicent, o quella tizia disgustosa di quel deserto che hai citato alla riunione. Sono dei traditori della Corona, meritano la morte. Per quanto riguarda Esperin, però... io credo che quel soldato abbia urlato al lupo un po' troppo presto" affermo decisa, senza lasciare i suoi occhi. Il Re si scurisce in volto, ha già intuito quello che voglio dirgli. "Il Primo è un ottimo soldato, non oserebbe mai prendere sotto gamba il suo dovere, ti obbedisce... lei non è come Drako, non osa nemmeno pensare di poterti cambiare o doverti trattenere. L'hai scelta perchè con lei sei libero di essere ciò che sei. Ha fatto presidiare la Torre giorno e notte, il suo lavoro è stato ineccepibile. Nessun estraneo può entrare alla Torre... inoltre... come può Esperin aver compiuto il suo primo assassinio e farsi rapire nel giro di una notte? C'è una cosa che non ti ho detto... ero troppo presa a curarmi le ferite che mi hai inflitto" continuo seccata. Per fortuna i guaritori del Castello sono stati eccellenti, non ho alcun segno di ciò che mi ha fatto. Mi guarda scocciato, forse meglio giungere subito al dunque. "Quando sono tornata al Castello, non sono andata nelle mie stanze... io volevo uccidere Niniel... è lei che ha manovrato Callien per compiacere i Leithien. La sua famiglia è fedele alla mia da generazioni, hanno spiato e tradito, complottato per secoli. Sono giunti così all'atto finale di uccidere il Re. Mio zio non ne sapeva nulla, ma ha gradito moltissimo come puoi ben immaginare" racconto con rabbia quello che è successo. "Prima di ucciderla però, mi sono recata sulla tomba dei tuoi genitori... non so, io volevo il suo perdono per quello che mi accingevo a fare perchè penso che Rickard non avrebbe voluto vendetta, ma giustizia. E io non potevo dargliela" scosto lo sguardo da lui, mi fisso i piedi. Gli occhi non bruciano ma vorrebbero, ormai non sono più in grado di piangere davvero. Rialzo gli occhi su di lui e decisa gli dico: "Lantis, la spada di tuo padre non era lì. Io credo che l'abbia presa Esperin... e poi si sia recata nelle prigioni a fare ciò che andava fatto... sarà rimasta sconcertata dal suo gesto, per questo non avrà badato al mantello e... ed è fuggita, di sua spontanea iniziativa". Respiro profondamente, spero che la razionalità stia di nuovo abitando la mente del giovane Re. "Fuggita? Perchè sarebbe dovuta fuggire? Lei sa quanto è importante la sua presenza al mio fianco, lei comprende i suoi doveri, il suo ruolo!" tuona Lantis camminando avanti e indietro davanti a me. Lo seguo con il capo, sembra una tigre in gabbia pronta ad azzannare la preda. Mi guarda torvo, irato: "Le hai detto tu qualcosa su ciò che è successo alle Terme?". Un angolo della mia bocca si solleva di poco in un ghigno che dice molto. "Ultimamente, vi siete allontanati. Lei non ti ha perdonato l'averle taciuto la morte di Rickard per mandarla all'Aupex, inoltre il sapere delle nostre nozze l'ha alquanto turbata. Che sapesse o meno delle Terme, era ininfluente, perchè si è resa conto di ciò che davvero rappresenta per te... lei è il tuo freno, la tua censura, il tuo limite. E' un ruolo piuttosto pressante, probabilmente ne ha avvertito tutto il peso e ha pensato bene di fuggire via, magari per pensare... sono certa che tornerà, prima o poi, dove vuoi che vada una ragazzina che non sa nemmeno accendere il fuoco o cucinare uno stufato?" sorrido rialzandomi in piedi e poggiare le mie mani sulla merlatura del terrazzo. "La domanda che mi hai posto prima, quella sul biasimarti... temi che Esperin possa guardarti con rimprovero quando tornerà" mi volto verso di lui, con un mezzo sorriso stampato sulla faccia. "E' incredibile che ci sia stato un tempo in cui ho desiderato davvero sposarti, che la sola idea mi infiammava i sensi" mi dice con disgusto, guardandomi ancora con quell'aria di superiorità che ha in comune con la sua preziosa sorella. "E chi vorresti sposare, sentiamo... Lady Alinor? Che si contorce di stomaco ad ogni tuo respiro? Oh... già... avresti voluto sposare lei, Reneè. Se solo tu non fossi corso dietro al suo fantasma, a quest'ora tuo padre sarebbe vivo e Dohaeris in pace!" esclamo innervosita. Quella donna, se solo mi capitasse tra le mani le caverei gli occhi. Ha rovinato tutti i miei piani, ha mandato all'aria tutto quanto. Mi sento d'improvviso stringere la gola, respiro a fatica e la mia schiena è schiacciata contro la libreria. Gli occhi di Lantis sono gelidi eppure sono colmi di odio, tanto che posso tranquillamente vederlo, come fosse una cosa concreta. "Non osare mai più pronunciare il suo nome, la tua bocca di veleno non ne è degna" mormora minaccioso, guardandomi fissa negli occhi senza temere il mio charme. Molla poi la presa, mi porto una mano sul livido delle sue dita e tossisco un paio di volte. "Pensi di farmi paura? Sono Lumen Leithien, figlia dello Sterminatore di Clan e nipote del Gran Maestro Stregone Tywin. Sono cresciuta in mezzo alle bestie e ho imparato a ruggire più forte di loro" replico stizzita, assottigliando lo sguardo. Poi riprendo a parlare: "Io sono la donna giusta per te, quella che fa più al caso tuo. Sono bella, sono la migliore a letto e non obietto mai ai tuoi ordini. Anzi, di comandare o di frenarti non me ne importa. Meglio ancora, ti dirò che amo le tue tenebre, siamo stregoni, cosa possono capirne i maghi della nostra natura? Non voglio illuminarti, con me a fianco sarai sempre libero di esprimerti per quello che sei. Di questo Regno non mi frega nulla: voglio solo vivere negli agi, nel lusso, tra vestiti e diamanti. Sono una donna dai gusti semplici" argomento con malizia. "Inoltre, sono l'unica carta che hai per ottenere ciò che vuoi... ovvero Adamantem" sentenzio con un'espressione soddisfatta. Lui mi scruta, come a volermi studiare a fondo. Chissà quanti pensieri sta elaborando la sua mente. "Tuo zio non ha diseredato Ryuk, non sei l'erede di Adamantem" insinua quasi a volermi mettere alla prova. "Sarebbe stato facile, vero? Ingaggiare una guerra santa contro i Leithien... Drako ti avrebbe seguito, Efrem pure... avreste combattuto da eroi, il bene contro il male, sareste certamente morti con onore, da cavalieri... da stupidi. E gli stupidi morti non dominano questo mondo. Tuo padre lo sapeva... ha pensato che con la morte di Tywin, Ryuk sarebbe diventato Lord di Adamantem... ma lui conosceva la sua indole... a mio cugino non interessa la corona o il potere... lui è uno spirito libero, diciamo. Con Rickard sul trono, poi, non avrebbe fatto storie, non si sarebbe impuntato come fa mio zio. I Raeghar avrebbero avuto un rapporto sereno con Adamantem senza spargimenti di sangue o eredi Leithien sul trono. Per questo mi ha sposata, da tenere a bada Tywin fino alla sua morte.. Ma... bhe, mio zio balla e canta mentre tuo padre no. Anche se... l'ho visto piuttosto provato alla cerimonia dell'incoronazione" spiego allusiva. E' pensieroso, Lantis. Dopo qualche istante di silenzio, con un tono piatto della voce, mi annuncia una cosa abbastanza sorprendente. E preoccupante. "Non mi sembrava così malato, sai? Mi ha persino annunciato le sue imminenti nozze con Lady Feralys... che è giovane e bella, con un bacino pronto a sfornare dei mostri viola e neri" afferma con amarezza. Questo è senza dubbio un problema. Una donna scaltra in un ruolo così importante. Se dovesse mettere al mondo dei mocciosi, e Raiden sa quanto mio zio ottiene ciò che si è prefissato, questi potrebbero oscurare la linea di discendenza per Adamantem. Avrebbe tanti piccoli Ryuk pronti a soppiantarlo. "Mio zio pensa che quello di Ryuk sia un capriccio, una fase... ma a quanto pare non ne è tanto convinto. E ha ragione: per quanto mio cugino sia lunatico, impulsivo e cinico... questa cosa con Kalisi è seria. L'odio per Lord Tywin Leithien può rendere determinato anche il più ribelle degli asini" commento come se fosse tra me e me. "L'unico ostacolo ad Adamantem, ora, è la vita di tuo cugino Ryuk... tolto lui di mezzo, non avrò problemi con i soldati fedeli a Tywin se Adamantem passasse nelle tue mani, sarebbe legittimo, perchè sei l'unica figlia di Lord Gordon. Ma se la Feralys gli donasse dei marmocchi... questa legittimità verrebbe meno. E' stata davvero propizia la scelta di Lady Adamantia per il Sinelux... magari saranno gli uomini di Kalisi e Targaryus a fare il lavoro sporco" mi dice serio, con il viso preoccupato. Non è convinto di ciò che ha detto, questo lo so bene. "C'era anche tuo padre, al Castello Nero. Mi è parso molto invecchiato" afferma improvvisamente, lasciandomi un attimo attonita. Mio padre... non lo vedo dalle nozze con Rickard. Non lo riconosco più dalla morte di mia madre. "Si sposa anche lui?" domando fingendo cinismo. "No... ha detto che dopo aver messo due demoni al mondo non ha bisogno di una moglie. Quindi è vera la storia di tuo fratello..." mi chiede, lasciando in sospeso la sua frase. "Già. Mentre giocavi a pettinare la criniera di Kirin, io osservavo mio fratello in fasce morire per mano di mio zio" esclamo amaramente, alzando gli occhi all'orizzonte e all'alba che schiarisce. "Siete dei mostri... quindi perchè dovrei fidarmi di te?" replica senza dare importanza alla mia tracotanza. "Perchè sono l'unica ad essere qui, nonostante tutto. Perchè sei la mia sola utilità. So bene che mi succederebbe se questa guerra la vincesse Kalisi o Efrem... sarei la prima a salire sul patibolo. Voglio un accordo, Lantis: io ti aiuterò ad uccidere mio cugino Ryuk ed a ottenere Adamantem, tu dovrai solo proteggermi una volta che tutto sarà finito. Me ne tornerò buona e cheta al Palazzo dei Petali, vivrò lì nei miei lussi e vizi, ti cederò anche la custodia e l'educazione dei marmocchi che eventualmente metteremo al mondo. Mi sembra un buon compromesso" propongo avvicinandomi a lui. Resta in silenzio, Lantis del Fulmine e poi si volta e mi parla. "Lo sapevo... sapevo che non avevi un accordo con Efrem. Ti avrà pure scopata qualche volta, ma non era così disperato da stringere patti con te. Chi ti dice che io lo sia? Ho il mio onore, non dimenticarlo mai, anche se non lo capirai mai perchè la gente come te è senza dignità o principi morali. Mia sorella è là fuori, tuo zio respira e sta per sposarsi e tuo cugino si batte per Drako. Seguirò il volere di Raiden, l'evolversi degli eventi. Se in questo risulterai inclusa, allora sarà giusto averti al mio fianco come il male necessario che sei e quel giorno mi sentirò magnanimo, potrei persino concederti l'esilio dorato che chiedi" mi risponde con la sua solita arroganza. Restiamo lì a guardare questo nuovo giorno nascere, con il sole che rifrange sulle cose creando ombre sempre più lunghe ed oscure.

  8. #1968
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Con i suoi soliti modi burberi, la septa mi dice di lasciar perdere Reneè. Neanche lei sarebbe in grado di trovarla e la stessa cosa vale purtroppo per Esperin.



    Sono nervosa, arrabbiata, delusa. Stringo i pugni camminando avanti e indietro per la stanza. Contavo sull'aiuto della septa e invece...un buco nell'acqua.
    <<Perchè non cercate di pensare razionalmente, così non otterrete nulla! Avete sentito Lantis? Sir Urthadar l'aveva chiesta in sposa! Che ne è stato del fidanzamento con Ryuk, è già saltato? La principessa non ne sapeva niente?>> mi chiede poi, digrigando quegli orrendi denti che si ritrova.



    "Mi disse che quel fidanzamento non contava più. Ed è facile immaginare il perchè..." le rispondo, accigliata. Sulla grande schiacchiera Tywin ha rimesso le mani sulla pedina Lumen, facendola avanzare in avanti, lasciando indietro quella di Ryuk.





    Sospiro, abbasso lo sguardo, incrocio le braccia. La septa abbandona le mie stanze ma io resto qui, da sola, a cercare di capire cosa sia successo alla mia amica.
    Aveva promesso di aiutarmi a combattere contro i Leithien, l'avremo fatto insieme...ricordo ancora le sue parole.



    Non può essere andata via di sua spontanea volontà, qualcuno deve averla portata via. Qualcuno di potente, più potente di lei. Ma chi?
    Sbuffo, mentre mi siedo sul letto, per poi rivolgermi alle mie ancelle.
    "Andate a chiamare Agatha. Ho bisogno di lei." esclamo, seria.


    P.S. L'azione della septa che esce dalla stanza è concordata con Maru.
    Ultima modifica di scarygirl; 1st August 2015 alle 13:34


  9. #1969
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Colpa mia. E' tutta colpa mia. Il dolore mi assale, il cervello mi sembra dapprima schiacciato e poi inizia a pulsare come a voler esplodere. La sofferenza è insopportabile, non riesco a trattenere un grido. Sono a terra e me lo merito. Tutta l'ira di Lantis, la sua delusione... io avevo giurato di proteggerla, ho consegnato il pugnale della mia famiglia ad Esperin come segno del mio impegno.





    Cosa ho fatto invece? Ho passato al notte a litigare con mio fratello. A pormi problemi sulla mia famiglia che dovrebbero venire dopo il mio dovere di Primo. Non sono la sorella che Andreus conosce, non sono il soldato su cui Lantis ha posto la sua fiducia. Acolto come ovattati i suoi ordini terribili, furiosi, rabbiosi. Tutta Dohaeris brucerà questa notte, tutti dovranno soffrire come il Re. No, questo non è giusto. Lo so, sento questo no da dentro la mia coscienza, che riecheggia sulle pareti dell'anima e vibra il suo dissenso. Bambini, anche i bambini dovranno morire. Sono innocenti, i bambini sono sempre innocenti. Come si può mai far calare sulle loro teste il giudizio di una colpa, se sono la manifestazione dell'innocenza degli dei? Le orecchie sono come immerse nell'acqua, sento come un sibilo perenne che distorce ogni suono.





    Respiro con la bocca, ansimo. Gli occhi sono chiusi, la luce di queste torce è troppo forte. D'un tratto, così come è cominciato, il dolore svanisce. Scuoto la testa, alzo una gamba lasciando l'altra in ginocchio. Mi mantengo il capo con una mano, continuo a scuoterlo come a scacciare gli ultimi residui, i ricordi di quella morsa. L'equilibrio è tornato, così la vista, così l'udito. Respiro regolarmente. Sollevo lo sguardo verso Lantis, non mi sta più fissando. E' questa la sua imposizione del dolore? Un potere davvero grande, ma lieve in confronto alla punizione che meriterei. Non ero qui, questa notte, non ero alla Torre e la Principessa è stata rapita. Non ci sono ma, non ci sono se. Ho predisposto la guardia, ho eseguito ogni cosa in modo ineccepibile, la Torre... credevo fosse inespugnabile. Come hanno potuto prenderla? E se sono riusciti ad entrare, perchè rapire solo Esperin e non fare anche di peggio? Non capisco, non mi quadra. Lo vedo allontanarsi da solo, la Regina resta in sala e inizia a predisporre l'esecuzione degli ordini del Re. Aiden dovrà occuparsi delle tribù oltre i confini e di cercare la Principessa. Io e Vicent di terminare i ritratti che saranno utilizzati per le taglie. Se Esperin è stata rapita da uno di loro, la gente li consegnerà a noi. Sì, è una cosa di massima importanza distribuire quelle taglie. Così potremmo rendere facile e veloce il ritrovamento della Principessa e magari... magari potremo salvare delle vite. Non avevo mai visto Lantis così fuori di sè. Quando diede l'ordine di uccidere i soldati stranieri annessi all'esercito, aveva uno sguardo freddo e distaccato. Sofferente, certo, per il tradimento che gli si stava covando in seno, ma non era furioso. Ma sua sorella, l'unica cosa che gli resta della sua famiglia, è scomparsa. Rapita, chissà da chi, chissà cosa le staranno facendo. Vicent mi avvicina, scansando Sir Alagos. Mi sforzo di sorridere alla gentilezza dei due uomini, sussurrando un "Grazie": è bello vedere come, nonostante tutto, ci si preoccupa di un compagno a terra. Anche se detesto che si tratti di me. Prendo l'acqua che mi porge Vicent, che mi dice di volermi parlare. Annuiscono, non riesco ancora a parlare mi sento come una bambola che ha la testa vuota. Non so cosa fare, cosa pensare, come reagire. Mi rialzo un poco a fatica, l'equilibrio mi torna lentamente e ci dirigiamo in biblioteca, dove Vicent si è fatto portare il necessario per concludere il compito che ci è stato assegnato. Mi siedo aad uno degli scrittoi, siamo rimasti in silenzio tutto il tempo. E' agitato, preoccupato. "Vicent... Esperin è forte, una maga potente, la figlia di Re Rickard... se qualcuno l'ha rapita, non possiamo che avere pietà... per i rapitori" gli dico cercando di farlo sorridere. Ma c'è ben poco da ridere e mi incupisco quasi subito.



    Come ho potuto dare la priorità ai miei problemi? Come ho potuto permettere che qualcuno si intrufolasse alla Torre? No, è impossibile, io ancora non ci credo. So di aver fatto tutto bene. "La Torre è presidiata, nessuno può essersi intrufolato qui e costringere una maga potentissima come Esperin ad abbandonare la torre contro la sua volontà, senza dare il minimo segnale di allarme o senza lasciare traccia... lei conosce bene le arti dello charme e dell'inganno... non so, mi pare tutto assurdo" spiego al cavaliere. "Gli ordini del Re... sono stati dati in un momento di furia, ma per questo molte persone innocenti moriranno. Che diavolo è potuto succedere? Tu hai notato qualcosa di strano questa notte? Io... io non ero presente" ammetto amareggiata. E vorrei piangere ma non lo faccio. Sono venuta meno al mio dovere, non sono abbastanza forte da tenere i miei affetti e il mio compito separati, di essere efficiente in entrambi. Perchè ho fallito... sto fallendo su entrambi i fronti.

  10. #1970
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Come non detto....questa stupida non sa niente! La risposta sull'eventuale matrimonio con sir Aiden risulta vaga, non sa se la principessa ne era al corrente o meno.



    Niente, è inutile come il ruolo che ormai ricopre.
    Ritorno camminando a passo svelto, noto lady Lumen sorpassarmi per salire al piano di sopra, come al solito pezzi grossi arrivano, sbraitano e poi spariscono, esattamente come ogni volta....saranno capaci almeno di allarcciarsi le scarpe da soli?



    Quando raggiungo la sala riunioni, noto che mancano già delle persone: a parte delle due guerriere della giornata ovviamente, sono spariti anche sir Gildas e Nymeria, mentre un piccolo battibecco prende vita.



    Passo vicino a sir Dreth e Il Primo, sento questo sussurrargli: <<Devo parlarVi>>, mentre scosta malamente sir Fanon, che sembra prendersela, mentre i due soldati se ne vanno....bambini!
    <<Chi dovrebbe condurre le indagini o dare più informazioni preferisce andare a nascondersi, a quanto vedo.>> tuono portandomi a capo tavola, mentre rimango in piedi.



    Se il re e la regina giocano a fare i bambini andandosene come cretini, o il Primo e sir Vicent credono di fare da soli senza manco una domanda agli altri, lasciandoci senza lo straccio di una notizia, prendo io le redini!



    <<C'è una cosa che non mi torna! Come mai il re si è accorto PRIMA di noi della sparizione della principessa? Dove è sparita esattamente? Chi l'ha vista l'ultima volta? Io personalmente le ho parlato prima della riunione di ieri, dopodichè non l'ho più incontrata. Qualcuno l'ha vista di sera, o di notte? Sa se è andata effettivamente a dormire nelle proprie stanze? THEON!!! Manda un soldato al palazzo, digli di farmi arrivare qui il soldato che ha dato la notizia della sparizione di lady Esperin, voglio guardarlo in faccia e che mi dica a che ora se ne n'è accorto, e soprattutto voglio sapere esattamente COSA hanno detto i Saggi...perchè CREDO DI NON sperare TROPPO, che questa strada sia stata già provata! Chiunque sia stato o ha attraversato il Glados o si è allontanato a piedi, quindi.....Comandante: c'è un punto morto da qualche parte, tra le file dei soldati, un momento in cui le due uscite principali, portale magico e uscita a sud-est, sono scoperti, dato che una delle due uscite è stata presa. Non tralascio la possibilità però, più comune nei rapimenti: teletrasporto da parte di un Maestro! Un incantatore con un potere a tal grado, può teletrasportare un'altra persona con se, in una vasta area...avremo bisogno ancora una volta di elfi. Controllate tutti i turni dei soldati, e modificateli di conseguenza. Allora....qualcuno ha qualche notizia da dare sulla giornata di ieri della principessa?>> termino parlando con rabbia, velocemente.....oggi mi mangio qualcuno, me lo sento.


 

 

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