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  1. #191
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth



    <<Il mio altro non era che un innocente complimento alla principessa, Sir. Le donne belle e affascinanti sono, purtroppo, uno dei miei punti deboli. Che lei in quelle parole vi abbia visto un attacco alla sua persona è segnale della sua insicurezza; un problema che, francamente, non mi riguarda>>, dice sostenendo il mio sguardo con un sorriso.
    Bugiardo.
    E’ stato palese che abbia cercato di sminuire le mie abilità davanti a Lady Esperin... E sì purtroppo so la sua reputazione da casanova.
    Sir Urthadar in qualche modo però riesce a rivoltare la frase a suo favore, stravolgendone il senso, facendo passare me per il cattivo della situazione.
    Punta il suo sguardo su quello del comandante ed involontariamente mi rendo conto che qualcosa non va.
    Lo sguardo di ghiaccio del capitano è fisso sul mio mentre le parole di Sir Aiden non diventano che un ronzio a cui non do più peso.



    Rinsavisco….
    Mi rendo conto che ho appena sottolineato la sua sconfitta.
    Che ho appena insultato il mio capitano.
    Stringo le mani a pugno tenendo lo sguardo fermo su di lei che ricambia in modo truce nonostante la mia affermazione...



    Quasi non mi accorgo di Lady Feralys se non fosse per quel suo <<Prenderò qualcosa di leggero>>.
    Ed io al momento vorrei sprofondare, metri e metri sottoterra...



    <<Leithien... >> sento la comandante sibilare mentre un ghigno appare sul suo volto contratto dalla rabbia.
    Assottiglio lo sguardo non capendo perché abbia ripetuto quel cognome ma intuendo di aver toccato un nervo scoperto…
    <<Quando mi porterete la sua testa su un piatto d'argento, allora vi darò il permesso di insultare i vostri compagni>>.
    La sua testa? Aspetta un momento! Non è possibile che lui sia un… nemico.
    Un Leithien?!
    <<Ma se è soddisfazione che cercate, Sir, e non è stata solo la vostra giovine età e il vostro sangue che ribolle a parlare, il mio arco potrà darvi le risposte che cercate su come sono andate le cose ad Amaranthis>>.
    Quando dice ciò è seria, arrabbiata ma soprattutto… provata.
    Abbasso lo sguardo, sentendomi colpevole, capendo che quanto ho appena fatto non è il comportamento adatto ad un cavaliere del mio livello.
    Mi sono appena comportato da bambino viziato, scatenando una rissa da osteria ed inimicandomi una delle figure che più ammiro qui al castello: come donna, come capitano, come guerriero.
    Per tutto.
    <<Se invece non sono i guai che cercate, allora sedetevi e mangiate, cavaliere... la principessa qui presente non vorrà certo assistere ad una vostra morte così prematura>>.
    La principessa: la osservo e socchiudo gli occhi...
    Mi limito poi ad obbedire all’ordine, accomodandomi sulla sedia onde evitare di peggiorare la situazione: inutile cercare di rimediare ora...



    Ma mi fisso ben in testa un dettaglio: d'ora in poi Urthadar e le eventuali sue frecciatine non sono che un ricordo lontano, costi quel che costi dovrò ignorarlo anche se lo... odio.
    Rimango così fermo ed ammutolito palesando la mia vergogna agli occhi di tutti, lasciando si servano prima di me, prendendo i loro scarti, inghiottendo un boccone dopo l'altro nonostante mi sia completamente passata la fame…
    Ultima modifica di Damnedgirl; 11th December 2014 alle 20:59



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  2. #192
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Quando prendo congedo da sua Maestà, posso finalmente attraversare il Glados con un leggero senso di dispiacere. Le sensazioni che mi regala questo luogo sono speciali, e rinunciarvi è molto difficile. Prima di oltrepassare il portale, mi rivolgo nuovamente col lo sguardo verso l'altare e mi inchino col capo, accompagnandomi con le ginocchia piegate.



    Arrivo a toccare la terra con una mano, ne graffio la superficie e raccolgo un poco di terra, portandomela alla bocca: mastico il terreno arido e ingoio...l'ho sempre fatto, fin da quando ero bambina, ogni volta che sono stata qui. Sorrido serafica, nel ricordare la mia prima visita in questo luogo a me tanto caro, quando mio nonno mi vide per la prima volta fare questo gesto: "Sei una schifosa" mi aveva sussurrato prima di sputarmi addosso, non capendo quella mia azione.
    Non mi avevano mai urtato le parole di mio nonno, a volte glielo facevo proprio davanti agli occhi per farlo arrabbiare: avevo il desiderio spasmodico di portare sempre con me la maledizione che avvolge questo terreno maledetto, e quello per me era un modo come un altro per convincermene. So che razionalmente non significa nulla quello che faccio, ma mi piace portare avanti questa mia piccola e personale tradizione.
    Torno così alla Torre di Mezzaluna, in quel covo di vipere più pericoloso dell'Abgruntis stesso.



    Una volta arrivata li, mi riporto la mano sul fianco ferito, mentre il respiro si fa sempre più rauco...necessito di cure.
    Mi dirigo alla mia stanza grugnendo nuovamente di dolore per il fianco offeso, mentre prendo tra i miei medicinali un impacco rinfrescante per la bruciatura, che mi procura immediatamente sollievo. Devo assolutamente farmi curare però, dunque...
    Come d'accordo con Lady Esperin, mi dirigo nelle sue stanze, per assicurarmi che tutti pensino che è li che ho passato la mattinata:





    Apro la porta, ma non entro: chiamo a me una serva per informarmi della situazione a palazzo.
    Devo urgentemente parlare con la principessa, ma prima....
    <<I guerrieri sono tornati dalla battaglia? Dove sono?>> le domando trattenendo una smorfia di dolore, rimanendo poggiata all'arco della porta. La ragazzina mi risponde affermativamente, che si trovano tutti assieme nella sala da pranzo per desinare, e così subito mi sovviene la figura del comandante De Lagun: è famosa la sua abilità nel rigenerare le ferite ed è proprio la persona che fa al caso mio, al momento.



    <<Va nella sala da pranzo, di a tutti che presto li raggiungerò, ma che mi trovo nella stanza della principessa perchè non mi sento affatto bene e necessito urgentemente della comandante De Lagun e delle sue cure. Falla venire da me.>> le ordino prima di chiudermi la porta della stanza di Lady Esperin alle spalle.



    Provo a sedermi sul letto, mentre respiro affaticata, ma non riesco ad accomodarmi. Stando seduta il fianco mi si piega, peggiorando il dolore: mi rialzo grugnendo di nuovo, maledicendo la regina mentalmente, mentre con la mano sinistra mi appoggio allo scaffale della stanza, trovandovi appiglio. Aspetterò qui così l'arrivo del comandante.


  3. #193
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Prendo posto a tavola, vicino alla comandante. Sto ancora aspettando una sua reazione quando una voce mi distrae: <<Principessa, signori. Perdonate il ritardo, posso avere l'onore di unirmi a voi per il pranzo? E i nostri valorosi combattenti cosa ci raccontano, come è andata la battaglia?>>. Lady Feralys fa la sua comparsa, ignara dell'Inferno in cui ha appena messo piede. O forse non lo è affatto: la signora non ha esattamente la reputazione di una santa. Pochi secondi dopo ci raggiunge anche Lady Waters: finalmente ho l'onore di osservare da vicino la promessa del reggente. Una creatura meravigliosa, non c'è che dire; le dicerie la dipingono come poco rispettosa dell'etichetta, un'immagine che non riesco ad associare alla donna che mi trovo davanti. Mi riservo il lusso di giudicare io stesso. Apro la bocca per rispondere a entrambe ma lo sfogo di Cassandra conquista tutta la mia attenzione. Uno sfogo che non sento come mio, di cui però riesco ad avvertire tutta la sofferenza. Vederla così stanca, rassegnata... mi fa male. Dannazione, Dreth.
    <<Cassandra...>>, riesco solo a sussurrare, guardandola intensamente. Stringo i pugni e sposto lo sguardo su Vicent, che si sta sedendo, umiliato. La sua vergogna mi provoca un fortissimo piacere che va a scontrarsi con la pena e l'empatia che sento per Cassandra. Controllati, Aiden, non sei una bestia...
    Recupero la mia solita compostezza: le due signore aspettano ancora una risposta.

    <<Lady Feralys, lady Waters, è un piacere fare finalmente la vostra conoscenza>>. Guardo le due donne, concentrandomi prima su una e poi sull'altra. <<Io e la comandante abbiamo combattuto duramente, ma il nostro valore a nulla è valso contro l'amaro tradimento di Ryuk Leithien. Egli è ora fedele a Kalisi e insieme al suo compagno è riuscito ad aggiudicarsi Amaranthis>>.
    Voglio cambiare discorso. Temo che tutto ciò stia mettendo ancora più a disagio Cassandra. <<Lady Feralys, la principessa la stava cercando... Tutto bene, spero?>>. Il mio tono non è particolarmente indagatorio, è quello di una persona che vuole intavolare una conversazione. Guardo però la nobildonna con un'intensità particolare: nessuno può scomparire nel nulla.
    Our wills and fates do so contrary run

  4. #194
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS


    Non c'è niente di più bello riposarsi dopo una lunga giornata di fatica in una sala da pranzo tra cosciotti di dame e petti di cavalieri ruspanti che si beccano per garantirsi un posto nel pollaio (la principessa fa gola a molti, eh?). Ascolto divertita mentre anche sir Urthadar, da poco rientrato dalla battaglia, si diletta col gioco più in voga quest'anno: il tiro al sir Dreth. Ovviamente non posso mostrare nessun cenno di divertimento, quindi mi limiterò a consumare la zuppa senza far rumore con la bocca o con le posate, come comanda il Galateo.


    D'un tratto ecco arrivare una persona che di buone maniere ne sa veramente poco, nonostante il suo status: Lady Alinor si precipita trafelata nella sala da pranzo, per poi ravvedersi, forse abbagliata da una minima vena di buonsenso, e frenare la sua irruenza. Deve avere parecchia fame, ecco a cosa si riferiva Drako!
    Le do poco peso, quello che succede tra i cavalieri, compreso il comandante, mi interessa di più. Spero che almeno in battaglia limitino i loro bollori altrimenti rischiamo davvero di perdere la guerra e io non ho nessuna intenzione di dare tale soddisfazione a quell'uomo.
    Sto sorseggiando nel mio bicchiere un pò del buon vino che la serva mi ha versato poco prima quando odo un sussurro provenire alle mie spalle "E' un peccato non possedere il dono dell'invisibilità, vero Lady Feralys?".



    Aggrotto le sopracciglia solo per un millesimo di secondo, non capisco cosa voglia dire ... che si sia accorta della mia assenza tra le mura della dimora? Che mi abbia cercato? E cosa voleva da me? Una donna adesso non è nemmeno libera di stare per conto suo che subito le piccole cagne della principessa abbaiano alla luna!
    "Che strano, e io che pensavo che fosse il mio potere più grande!" - dico a voce abbastanza alta che Alinor mi possa sentire, evidenziando marcatamente il tono ironico della mia risposta.
    Ho fame, prenderò ancora un pò di patate arrosto e mi godrò il resto del pranzo in compagnia di miei nuovi e simpatici amici!



    Sir Urthader si rivolge a me
    <<Lady Feralys, la principessa la stava cercando... Tutto bene, spero?>>
    "Si certo sir. Io sto benissimo, piuttosto raccontatemi di voi e della battaglia. Come è andata?"


  5. #195
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    RICCIARDA




    Se potessi, scoppierei a piangere: la vecchia septa mi mette tanta paura! Mai che mi chiamasse il vigoroso sir Dreth o l'aitante sir Urthadar! Fortuna che ci sono loro alla Torre: senza sua altezza il principe, che si fa due bagni al giorno, nudo come gli dei lo hanno fatto, è una tale noia! Almeno sono riuscita a spiare sir Dreth alle Terme... quanta roba!!! Agatha è troppo santarellina e giustamente le fortune capitano sempre a lei! Che bell'ammasso di muscoli a mollo che ci stava! La septa ha finito di parlare, non sento più la puzza del suo alito. Per gli dei, ma che mi ha chiesto? Ero distratta! la guardo un pò persa nel vuoto: ammazza quanto è brutta! Non fare la scema, Ricciarda, o questa ti fa frustare. Mi inchino e la lascio sola e nei corridoi cerco di ricordare che mi ha chiesto: ha nominato la principessa. Sì principessa... quindi devo andare dalla principessa... devo dirle... oh! Ma quello è sir Urthadar!!! Per gli dei quanto è bello!!! Sta andando nella sala da pranzo... ecco! Devo andare nella sala da pranzo e dire che la vecchia sta male! Visto, Ricciarda? Non era difficile! Eppure mi sfugge qualcosa... entro nella sala e faccio un inchino di quelli che mi hanno sempre evitato frustate.

    "Perdonate la mia intrusione, principessa, ma la septa Deirdre mi manda a comunicare che vi raggiungerà presto... è nella stanza vostra e sta poco bene" dico alla principessa. Eppure manca qualcosa... oh c'è pure quel troll dei ghiacci di Lady De Lagun... uh! Ecco cosa manca!

    "Prega che Lady Cassandra De Lagun la raggiunga al più presto nella stanza della principessa perchè ha bisogno delle sue doti curative" continuo sforzandomi di non fissare sir Dreth e sir Urthadar. Che cavolo significherà "curative" bho, lo sapranno loro. Il mio compito l'ho fatto, posso aiutare Agatha a servire i cavalieri!

    *ringrazio Deltag per il soprannome di Cassy :'D*

  6. #196
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    In pochi minuti la situazione precipita davanti ai miei occhi increduli e perplessi.
    Sir Dreth e Sir Urthadar iniziano a battibeccare davanti a tutti i presenti, non rendendosi conto che non è né il momento né il luogo adatto per discutere, soprattutto dopo una sconfitta in battaglia così dura.





    E' in particolare Sir Dreth a stupirmi per il suo atteggiamento così impulsivo, ma non posso non notare le frecciatine che i due continuano a lanciarsi, per cui attribuisco la sua reazione inopportuna ad un evidente astio tra i due. Ad interrompere la discussione è la comandante De Lagun, con un atteggiamento tutt'altro che pacifico.

    Mi sento immediatamente in colpa per aver dato così poco peso alla battaglia e al suo esito, è evidente che invece la Comandante sta soffrendo parecchio per non essere riuscita a portare a casa la vittoria. Io, più di lei, dovrei...e devo...tenere a cuore l'esito di questa guerra, al di là di ciò che provo e delle mie vicende personali.
    <<Signori, per favore>> esclamo, alzandomi e poggiando le mani sul tavolo imbandito <<So benissimo che la stanchezza e il nervosismo per la battaglia appena conclusa e per il suo triste esito stanno annebbiando la vostra mente e scatenando reazioni più impulsive del dovuto...>> dico tranquillamente, sperando di calmare in questo modo i loro animi <<Ma ora, più che mai, dobbiamo ricordare di essere tutti dalla stessa parte e che per vincere dobbiamo restare uniti. Kalisi...>> aggiungo, sentendo la mia voce tremare impercettibilmente nel pronunciare quel nome<<...e i suoi seguaci, hanno vinto una battaglia, ma di certo non la guerra. Non dobbiamo perderci d'animo... spero siate d'accordo con me>> concludo, con tono leggermente autoritario. Non posso permettere che le guardie reali si azzuffino proprio davanti a me senza fare nulla per impedirlo.

    Con la coda dell'occhio vedo Lady Waters e Lady Feralys entrare nella stanza ed accomodarsi.



    Grazie agli Dei! Ero preoccupata per loro, soprattutto per la seconda. Ma fortunatamente sono entrambe a palazzo e stanno bene.
    Sento il bisogno di parlare in privato con quest'ultima, temo che la prospettiva di scendere in battaglia abbia sconvolto il suo animo più di quanto voglia far vedere. E chi lo sa, magari il fatto di essere stata quasi battuta prima in allenamento da una semplice fanciulla come me potrebbe averla abbattuta più del previsto. Temo possa scappare, o scendere in battaglia con rassegnazione e paura di non avere possibilità di vittoria. Si, voglio sincerarmi che stia bene e che non sia eccessivamente spaventata per questa situazione.
    <<Lady Feralys, sarei lieta di parlarle in privato dopo il pasto, riguardo alle tecniche che ha usato nell'allenamento di questa mattina>> le dico, adducendo la scusa dell'allenamento sia per non farla agitare e sia per non far intendere a nessun altro l'ansia che c'è dietro le mie parole. Diffondere le mie preoccupazioni sul suo stato emotivo non gioverebbe né a lei né agli altri, soprattutto vista la crescente tensione che si sta facendo strada tra le guardie reali.



    Poi mi volto verso Cassandra e Sir Aiden. Lui ci rivela la presenza tra i seguaci di Drako di Ryuk Leithien, informazione che mi lascia alquanto basita. Non mi aspettavo una cosa del genere, anche se non ho mai reputato quell'uomo molto affidabile, dato ciò che si diceva su di lui.
    <<Leithien... quest'informazione dovrà essere subito rapportata a mio fratello il Principe, non appena tornerà a palazzo>> dico, quasi come un ordine, ai due <<Ma ditemi>> aggiungo, rivolta ad entrambi ma guardando direttamente Cassandra, dato che è soprattutto da lei che voglio una risposta <<Avete riconosciuto qualcun altro, tra le fazioni rivali, dei nostri ex alleati?>> chiedo, cercando di non far trasparire la mia ansia di sapere. Sapere se c'era lui.



    Una delle serve, a dire il vero la più stramba e buffa di tutte, interrompe il nostro pranzo comunicandoci che la septa è nelle mie stanze e attende la Comandante per usufruire delle sue doti curative.
    Quindi era con lei...ora ne sono certa. La "scusa" di trovarsi nelle mie stanze per un malore l'avevamo decisa proprio per coprire l'eventuale sua uscita dal palazzo per dirigersi dalla Regina.
    Il fatto che la stia usando è quindi la conferma che effettivamente sia stata da lei.
    Questo vuol dire che probabilmente le ha parlato, e magari ha qualche notizia per me sullo stato di salute di mio padre. Che gli Dei lo proteggano, continuo a sperare in una sua guarigione nonostante le parole di Lantis. Prego continuamente perchè mio padre possa salvarsi, anche grazie alla grande esperienza in veleni ed erbe della septa. Chissà, magari indagando potrebbe trovare lei stessa la cura adatta.
    Non voglio pensare che non esista, deve esistere a tutti i costi!
    Vorrei correre da lei e chiederle cosa ha scoperto, sia su mio padre che su ciò che sta succedendo al Castello. Ma la septa ha chiamato Cassandra, quindi anche se vado da lei ora non potrò parlarle direttamente, non prima che la Comandante abbia compiuto il proprio dovere.

    Con rammarico mi impongo di aspettare, andrò da lei dopo aver parlato con Lady Feralys.

    <<Povera septa>> esclamo, intenzionata ad avallare la sua scusa <<E' da stamane che sta poco bene, spero che riposare tranquilla nelle mie stanze come le ho proposto le sia stato di giovamento>> poi mi volto verso la serva <<Ricciarda, cortesemente, portale un piatto di brodo caldo, le farà bene mangiare qualcosa dopo aver ricevuto le cure della Comandante>> aggiungo, preoccupata.

  7. #197
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La voce della principessa, di maestosa regalità, risuona nella sala in tutta la sua gentilezza. Il suo tono non è autoritario come quello di Lantis, ma come lui ha la stessa determinazione, la stessa abilità di gestire le informazioni. Mette, con la dolcezza che la contraddistingue, in riga noi tre soldati e riesce a rincuorarmi: ha ragione, non hanno vinto la guerra. Deve essere stato difficile per lei riferirsi a Drako in un modo tanto estraneo... io lo so... lo so bene. Sto per fare la stessa identica cosa. Probabilmente, la nobildonna non sospetta minimamente che i nostri animi siano così affini, che stiamo vivendo la medesima tragedia, ovvero il tradimento di una persona amata. Ma tra poco lo saprà, lo sapranno tutti. Non mi ha dato un ordine, quando mi ha chiesto chi altro nostro ex alleato fosse alla battaglia, ma io vi ubbidirò come se lo fosse.
    "Le Vostre parole mi commuovono, Vostra Grazia, Sua Altezza il Principe sarebbe fiero di Voi in questo momento. Oltre all'ignobile Leithien, causa della nostra sconfitta, tra le fila di Targaryus v'era anche... Andreus De Lagun, ex soldato del re" dico cercando di lasciare le mie parole fredde e distaccate. Credo che tutti le abbiano avvertite così, come un'analisi oggettiva di ciò che è stato, perchè tale è il mio intento. Non voglio la loro compassione, non voglio la pietà di nessuno. Accanto alla tristezza, si fa strada nel mio cuore la rabbia per le sue azioni, per il suo tradimento, per quella ferita ad Aiden che pesa anche sulla mia coscienza. Ti riporterò a casa fratello, costi quel che costi. Vivo o morto. La serva Ricciarda interrompe il nostro serissimo dialogo: la septa Deirdre richiede proprio la mia presenza nelle stanze della principessa, a quanto pare sta male. Non indosso l'armatura, ma effettuo comunque il saluto militare a sua Altezza, congedandomi dalla sala: "Con il Vostro permesso, Altezza, vado a soccorrere la septa". Non sono ancora riuscita a mangiare, ma questo è più urgente, è prioritario. Mi dirigo nel corridoio e busso alla porta degli alloggi reali, annunciando la mia presenza. Se la septa mi inviterà ad entrare, non esiterò a farlo e dopo un doveroso saluto, la inviterò a sdraiarsi sul letto, se non ci fosse già.

  8. #198
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    E' la voce di Cassandra a distogliere la mia attenzione dalla serva, "Le Vostre parole mi commuovono, Vostra Grazia, Sua Altezza il Principe sarebbe fiero di Voi in questo momento.



    Quanto vorrei che le vostre parole fossero veritiere, Comandante. Quanto vorrei essere la sorella che dovrei essere, la principessa che dovrei essere. Un richiamo all'ordine era doveroso, ma più di tutto sarebbe doverosa una mia totale dedizione alla causa. Causa in cui io dovrei credere fermamente, essendo in gioco lo stesso trono di mio padre, di mio fratello.
    Quanto vorrei essere determinata e sicura dei miei ideali. Ma quali ideali? Ideali che hanno fatto scoppiare una guerra...che divideranno mariti e mogli, madri e figli.
    Pagherei perchè fosse tutto solo un incubo. Solo un dannatissimo incubo.
    Oltre all'ignobile Leithien, causa della nostra sconfitta, tra le fila di Targaryus v'era anche... aggiunge Cassandra, e sento il cuore perdere qualche battito.



    Ecco, sto per sapere. La comandante ha riconosciuto qualcun altro tra le schiere rivali. Qualcuno a noi vicino, che ci ha traditi.
    Sto per sapere se lui era lì...se gli è successo qualcosa. Oh Dei...no...ve ne prego, no.
    Ho l'istinto di andare via, di non sapere. Di urlarle di non dirlo. Ma mi trattengo.



    Andreus De Lagun, ex soldato del re"
    Le parole di Cassandra risuonano nella stanza su cui è sceso un silenzio surreale.



    Andreus. Quell'Andreus... il fratello di Cassandra. La Comandante ha dovuto combattere contro il suo stesso fratello, contro il suo stesso sangue.
    Sono sconvolta, non riesco a trovare parole adeguate alla situazione. Non riesco a credere alla crudeltà del fato, permettere che fratello e sorella si ritrovino avversari, si ritrovino a doversi uccidere a vicenda. E' qualcosa di inaccettabile. Come se io dovessi tentare di uccidere Lantis...oh Dei...come avete potuto permetterlo!
    La Comandante si congeda, raggiungendo la septa.
    Io mi lascio cadere sulla sedia, ancora incredula per quello che ho sentito.



    Ho la gola secca, sento le mani tremare. Verso un bicchiere d'acqua, lo roteo come la septa mi ha insegnato a fare per scongiurare avvelenamenti, e poi lo bevo velocemente, sentendomi leggermente meglio. Mi sento estraniata da tutto il resto, ma cerco di non mostrarlo e di mantenere un contegno adeguato alla mia posizione. Devo calmarmi.
    Solo adesso mi rendo conto della portata di questa guerra. Di ciò che ci troveremo ad affrontare.
    Combattere contro i nostri affetti, ucciderci a vicenda, è questo che succederà. Vedevo il nemico come un'entità astratta, ma purtroppo astratta non è. Il nemico è tra noi, sono i nostri familiari, i nostri amici.
    E se mi ritrovassi a combattere contro Drako? Come mi comporterei? Se dovessi scegliere se salvare lui o Lantis...come potrei prendere una decisione?
    Non lo so. Non riesco neanche ad immaginarlo.
    Andreus. Non può essere. Non le ho neanche chiesto se è sopravvissuto. Ma non credo sia una domanda opportuna, trattandosi di un traditore.
    Un forte senso di colpa mi pervade, quando realizzo dalla risposta di Cassandra che Drako non era presente in battaglia, altrimenti lo avrebbe sicuramente citato.
    Non c'era, quindi si presume sia salvo. Ma per quanto? E per quanto saremo al sicuro noi?
    Ancora per poco. Lo sento.

  9. #199
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Mentre attendo l'arrivo del comandante, elaboro svelta qualche scusa, nel caso in cui le venisse in mente di farmi qualche domanda.



    Vediamo...è una chiara ferita che ho preso di striscio, per cui...
    Adoro dire bugie...più sono semplici, più sono convincenti, è chiaro.
    Come passa le sue intere giornate, la strega dell'Ovest?



    "A piantare le erbe che poi si fuma" risponderebbe uno qualsiasi dei miei studenti...a parte lady Esperin, chiaro.
    Principessa....spero solo di non essere colpevole di un vostro infarto, per quello che avrò da raccontarvi...la regina. E' pericolosa.



    Dunque....dov'ero rimasta? Ah si...le mie erbe. Posso dire che lavoravo a qualche composto, passo molto tempo a procurarne per i medici di corte, o per me stessa.
    Mi sovvengono i preparati a cui mi sono dedicata la sera prima....perfetto!



    Dirò che ne stavo preparando uno e che è esploso, colpendomi di striscio. Idem per il colpo al petto...l'ampolla è schizzata a tutta velocità sul mio medaglione magico, rompendosi in mille pezzi e schiacciandomelo sul petto.
    Risulterà abbastanza credibile.
    Mi occupo velocemente di disfare anche le coperte del letto, di modo che il comandante creda che abbia passato tutto il tempo a dormire...non devo tralasciare nulla!
    Per la miseria, che fame: ho bisogno di cibo....la cameriera, manco l'avessi chiamata col pensiero, bussa alla porta, entrando dopo un mio cenno d'assenso.
    Mi dice che lady De Lagun sta arrivando, e che mi ha portato del brodo da parte della principessa.
    Alzo un sopracciglio perplessa....si sarà preoccupata sentendo dire che avevo bisogno dei poteri curativi del Comandante.
    <<Riportalo indietro....come diavolo ti chiami.>> sbruffo infastidita: <<Consumerò il mio pasto con il resto dei commensali non appena il Capitano mi avrà raggiunta...e fammi trovare qualcosa di più sostanzioso quando sarò li!>>
    Tossisco appena finita di pronunciare la frase. La serva va via, chiudo la porta e calmo il respiro....dannazione, quanto ci vuole al capitano per fare quelle maledette scale?



    Dopo pochi minuti, sento di nuovo bussare, e finalmente la sua voce mi si palesa alle orecchie, chiedendomi d'entrare.
    <<Venga dentro, Capitano.>>
    Spero non mi chieda di sedermi....in caso le spiegherò il dolore che mi procura la ferita stando in quella posizione, e le chiederò d'agire mentre rimango in piedi. La mia posizione non darà problemi alle sue doti curative, in fondo.
    Non appena entra, lascio andare la mia mano destra, di modo che veda la ferita scoperta:
    <<Piccolo incidente da laboratorio, Capitano De Lagun.>> le dico senza perdermi in troppe spiegazioni. Gliene darò solo se me le chiederà, o sembrerà io voglia giustificarmi ad ogni costo. Mi chiede di stendermi:
    <<Ho provato a sedermi, ma mi risulta molto difficile, dato il punto della ferita, e inoltre ho ricevuto un piccolo colpo qui, al centro del petto...se vuole procedere...Ma nel frattempo mi dica: come si è conclusa la battaglia? La nostra fazione ne è uscita vincitrice?>> domando tossendo un'altra volta.
    Mi lascerò curare dalla giovane senza problemi, ascoltando il suo responso.


  10. #200
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Se mio padre fosse qui? Probabilmente, se non sicuramente, aiuterebbe il comandante a rincarare la dose per poi spedirmi a suon di pedate fuori dalla stanza... Lui è un uomo severo, autoritario che preferisce i fatti alle parole e non un bamboccio in piena crisi ormonale come il sottoscritto.
    Quanto provo al momento non è né rabbia né umiliazione ma un profondo senso di colpa nei confronti del capitano e, quasi mi sorprendo nel pensarlo, persino verso Sir Urthadar



    Nonostante rimanga a capo basso, nonostante i miei occhi siano fissi sul piatto, imprimo nella testa ogni minima parola che la principessa proferisce, annuendo nel finale per confermare che sono pienamente d’accordo con lei.



    L’unione fa la forza.
    Ho sbagliato e me ne rendo conto, ma ormai è troppo tardi…
    Mantengo il mio silenzio, lasciando intendere al capitano di aver realmente inteso le sue parole, soffermando però l’attenzione ai numerosi interventi che si susseguono a tavola:
    Lady Feralys ci comunica infatti di stare benissimo con un ampio sorriso sul volto, tranquillizzandomi almeno per lei, mentre Sir Aiden fa sapere l’esito della battaglia, confermando la notizia allarmante che Ryuk Leithien si sia schierato proprio nei reietti.



    Perché ho il sentore che la notizia non piacerà affatto al principe?
    Ma è quando interviene De Lagun che mi sento letteralmente mancare il terreno sotto i piedi:
    <<Oltre all'ignobile Leithien, causa della nostra sconfitta, tra le fila di Targaryus v'era anche... Andreus De Lagun, ex soldato del re>>.



    Non solo l’ho insultata, non solo l’ho sminuita, non solo ho nominato il peggiore dei traditori… Ma le ho anche rimembrato il suo peggior tormento.
    Osservo il suo viso, i suoi occhi, prendendo così coscienza di quanto questa donna mi stia odiando e quanto mi stia facendo schifo in questo preciso momento.
    Il colpo di grazia però arriva nel momento in cui una delle serve interrompe il nostro pasto.
    E’ infatti richiedendo l’assistenza del comandante De Lagun nelle stanze della principessa che ci comunica che l’anziana stia riposando a causa di un malore improvviso.
    La conversazione con il principe non l’ha solo offesa, ma l’ha fatta sentir male… Ed io… Io che nel pomeriggio gliel’ho ricordato…
    E’ colpa mia.
    Solo mia.
    Ho ferito due persone nel giro di due giorni...
    <<Spero si riprenda presto…>>, dico rivolgendomi alla principessa ma mantenendo un certo contegno nonostante i rimorsi mi divorino dentro.
    Sono un Dreth e sono un cavaliere, non posso mostrarmi tanto debole.
    Il capitano ormai è andato via ma il rammarico è tale da indurmi a rimediare almeno con Sir Urthadar

    Rifletti, Vicent, rifletti.


    …Un momento.
    Come ho potuto non pensarci prima? La prossima volta dovrò decisamente ricordarmi di attivare il cervello prima di dar fiato alle mie parole.
    Comunque sia.
    L’idea che mi è venuta in testa sarebbe una sfida, me contro Aiden: tecnicamente non dovrebbe infastidirlo e potrebbe essere perfino la sua occasione di darmi una bella lezione.
    <<Sir Urthadar?>>, schiarisco di un poco la voce cercando di ignorare eventuali sguardi preoccupati da parte dei presenti.



    <<Poco fa mi sono lasciato prendere dall’irruenza, comportandomi in modo indecoroso nei vostri riguardi e causando non pochi dispiaceri, a Voi incluso. Ma vorrei quantomeno rimediare...>>, probabilmente quanto ho appena riferito non gli importerà un fico secco ma ci tenevo a sottolinearlo, <<Cosa ne pensate se vi proponessi un allenamento in armeria dopo pranzo? Sempre che non siate troppo impegnato, ovviamente>>.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 18th December 2014 alle 00:29



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