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  1. #2041
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Esilio dorato, come no! So bene che gli ingranaggi di quella piccola testolina contorta sono tutti in moto, pronti ad escogitare il modo per prendere il trono tutto per sè! Lumen... sei viva solo perchè mi servi per avere Adamantem. Quando l'avrò, niente mi impedirà di sbarazzarmi di te. Finalmente Dohaeris sarà libera da te, da tuo cugino, da tuo zio e tuo padre, libera dai Leithien e dalla loro prepotenza! Eppure, quello che ha detto la megera potrebbe essere vero: Esperin si è allontanata di sua spontanea volontà. No, non posso crederci, non ha senso. Il discorso che ci siamo fatti davanti alla tomba dei nostri genitori... era turbata, delusa. Ma quando tutto quest'incubo finirà, quando soffocherò i venti di questa guerra, quando ogni Leithien giacerà morto nelle loro bare di diamanti, allora anche mia sorella potrà vedere che ho fatto tutto questo per il Regno. Non sarebbe mai andata via senza avvisare nessuno, ne sono certo. Lady Alinor interrompe i miei pensieri e inizia a ciarlare e ciarlare e ciarlare... per Raiden, ma quanto parla? Mi ha fatto scoppiare un'emicrania. Strofino la mano sulla fronte e chiudo gli occhi, piegando la bocca ad una smorfia. Raggiungo la panchina, mi siedo. Il succo del discorso della donna è chiaro: io sono un mostro brutto e cattivo, Esperin tornerà dalla sua passeggiatina serale e mi terrà il broncio per gli ordini, sempre brutti e cattivi, che ho dato ai miei uomini. Fa anche una battutina sul come ufficializzeremo il nostro legame, così che lei possa diventare una sorella per Esperin anche per legge. Ha saputo di Lumen? Ma sicuramente, non potevo aspettarmi di meno. "I confini di Dohaeris sarebbero stati chiusi comunque. I villaggi di cui ho ordinato la distruzione hanno osato ribellarsi alla corona, vivono oltre i nostri confini, sono stranieri e si permettono di tradire il nostro governo... vige la pena di morte per questo tipo di reato. I bambini... dove voi vedete bambini, io vedo piccoli ribelli che un giorno chiederanno vendetta e scateneranno un'altra guerra. E' una cosa che si fa spesso quando si stermina un clan, un popolo o una famiglia. Chiedete al padre di Lady Lumen, saprà ragguagliarvi perfettamente sull'argomento" dico sarcastico, con il fare annoiato. "Non c'è ragione al mondo che avrebbe portato lontano mia sorella senza che ella non avvisasse alcuno. Lo escludo categoricamente e non preoccupatevi... ho mobilitato tutti i soldati dei Raeghar per ritrovarla, cui si aggiungeranno certo gli uomini degli Urthadar, dei Dreth e dei De Lagun. E spero anche degli Waters..." insinuo cercando di mantenere la calma. In realtà, il mio primo istinto sarebbe quella di insegnarle la nobile arte del volo, il Terrazzo è bello alto, non avrebbe difficoltà, ma è la figlia di Lord Horas, cui non devo dimenticare di dare il contentino. Mi alzo in piedi e mi paro proprio davanti a lei, vicini come forse non lo siamo mai stati. "So bene che l'avervi sollevata da questo matrimonio è per voi una fonte di gioia, Milady, ma vi assicuro che io rimpiangerò molto la vostra bellezza. Volete che Ryuk, quell'animale assassino e sadico sposi la nostra amata Esperin? Volete che Lord Tywin marci contro Luna di Diamante e contro le Terre dei Fiumi? Mi ritengo un uomo pratico... e preferisco sacrificarmi personalmente e mi allieta un poco il pensiero che sia riuscito a donarvi serenità e tranquillità, dato che ora la vostra vita non è più in pericolo" sussurro con la voce galante, maliziosa a quella mia battuta sul suo aspetto. Poi mi allontano, riprendo un attimo il mio distacco. "Vostro fratello sarebbe un ottimo consigliere, o magari voi stessa, dato che ho apprezzato molto il coraggio con cui siete venuta a riferirmi i vostri dubbi. Preferirei gettarmi nelle termiti pur di non sposare quella putt.... intrigante... ma salverò molte vite, così. I bambini di Luna di Diamante e della Capitale, i bambini delle Terre dei Fiumi... non incontreranno mai i soldati di Gordon e Tywin Leithien. Sono certo che anche vostro padre comprenderà bene quest'esigenza, questo male necessario" apostrofo ancora con la calma che mi sto imponendo. "Tenete molto al popolo... pensate che l'aver chiuso i confini e dato la caccia agli stranieri abbia reso tutti infelici? Voi non immaginate quante gente stia inneggiando il mio nome, che mi vede come colui che li libera dai maledetti clandestini che ruban loro il lavoro e le donne" continuo spiegando in modo ironico come il suo amato popolo non sia poi così bello e buono come pensa. Razzismo, cattiveria, prevaricazione: di questo è fatto il popolo. "Non ho mai agito contro i villaggi al di là del confine, prima, ma ora hanno dato guerrieri ai miei nemici e forse hanno rapito mia sorella. Il mio è un atto dovuto" riaffermo con sicurezza. La osservo, non so quanto possa aver compreso del mio discorso. Di poco è passata l'ora di pranzo, ne sono certo e direi che è il caso che io metta qualcosa sotto i denti. Ma attendo prima una sua replica, perchè lo so che risponderà, magari punto per punto. Purtroppo, non posso ignorarla o farla allontanare, mi interessa sondare bene i sentimenti del Lord suo padre.

  2. #2042
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Arma – Lancia in Forma Dormiente
    Forsworn Stave (Ophelia)
    Nymeria si rialza con rinnovate energie, prima di cominciare a parlarmi e dirmi ciò che voglio sapere:
    <<Cosa ho imparato oggi? Mai cedere alle provocazioni di un pagliaccio...Devo diventare più forte, molto più forte...>>



    Alzo un sopracciglio.....e a me?
    <<Ma voi non siete interessata a questo, giusto? Ho avuto modo di conversare con Sir Fanon, alle terme...Si è definito un uomo pratico e poco avvezzo alla vita di corte, ma ho constatato che con le donne non ha particolari problemi a relazionarsi.>>



    <<Oh-oh, l'avevo notato come mi guardava il culo, lo sapevo io!>> enuncio scherzosa, ridacchiando....la faccenda "principessa" si sta già allontanando dai miei pensieri.



    <<Mi ha detto che è qui per dovere, per imposizione del suo casato in quanto fedele ai Raeghar, poi il discorso è sviato su altro...Tuttavia ho scoperto un suo potere, il volo.>> mi dice furba.



    Annuisco sorridendole a mia volta, le sopracciglia aggrottate su di uno sguardo soddisfatto.
    <<Molto bene, ragazzina...>>...se certo, molto bene. Hai fatto il minimo sindacale!
    <<Circa le altre informazioni dovrete attendere ancora, ma se volete so qualcosina su Ser Gildas>>
    <<Sir Gildas....toh! E cosa avrà mai di interessante un pollo che va vestito con un arcobaleno a fiori?>> dico emulando una voce cavernosa...avrà scoperto la sua seconda personalità? O qualcosa di più interessante....sono tutt'orecchi, Nymeria!



  3. #2043
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Fuga... decisamente questo aspetto non coincide con l'indole della Principessa che abbiamo conosciuto qui alla Torre. Eppure, che altre spiegazioni possono esserci? "Non ho detto che è fuggita... ma solo che si è allontanata spontaneamente. Magari tornerà tra qualche giorno e ci darà spiegazioni, non sappiamo cosa le sia successo, sicuramente qualcosa di importante e grave... sono fiduciosa sul fatto che tornerà presto" gli dico con un sorriso.





    Il cavaliere continua a parlare amareggiato, irritato. Con rabbia, mi dice che ora quel sacrificio dovrà compierlo Lantis. Per qualche istante, non comprendo cosa Vicent mi stia dicendo. Resto a guardarlo attonita, come se la mente non avesse ancora collegato tutti i pezzi. Sbatto le ciglia incredula, perchè non posso credere di aver compreso quello che ho recepito. "Lumen e Lantis" balbetto che quasi mi manca il fiato. Non voglio crederci. Non può essere. La donna più indegna di questo mondo che sale sul trono per la seconda volta! Ancora lei, la più insulsa e stupida delle regine, la più egoista, la più sbagliata! Sorrido istericamente, perchè se Esperin non sposa Ryuk la conseguenza non può che essere un matrimonio tra Lantis e Lumen. "Dohaeris ha bisogno di una Regina magnanima, giusta, che può illuminare con la sua luce l'animo oscuro del sovrano... Lady Alinor è la persona giusta, non... quella" dico andando verso la finestra. Scorgo Sir Alagos alla fine della stanza, anche lui sta guardando fuori.



    Lo spettacolo della nostra futura regina a braccetto con Aiden. I due promessi dei Raeghar conversano amabilmente, con il sole che si irradia su di loro, sul loro futuro. La Principessa, come ha detto la septa, è stata educata con la prospettiva di un matrimonio combinato e sapere che la sua mano non sia più di Ryuk Leithien ma di Aiden Urthadar è certamente una buona notizia. Aiden è intelligente, a modo, niente a che vedere con quell'animale. Certo, un matrimonio senza amore... non ci si dovrebbe sposare senza amore. Ma le ragioni di Stato superano, quando nasci in un ruolo così importante, queste cose. Per lo meno, io non sarò mai costretta a contrarre matrimonio, non l'ho mai desiderato. Perchè non ho mai avuto intenzione di prendere un uomo che non amo. Forse la linea principale del casato De Lagun morirà con me, dato che mio padre ha diseredato mio fratello. Perchè l'ha fatto? Scaccio questo pensiero, non è il momento di travagliarmi con i miei guai. Perchè su Dohaeris sta per abbattersi una calamità ben peggiore di tutte quelle che potevamo immaginare. Lady Lumen di nuovo Regina, stavolta affianco di Lantis... gli darà dei figli, degli eredi Leithien.



    Il mio Lantis... mi volto verso Vicent, la mia rabbia è come la sua. "C'è riuscita, quella megera è riuscita nel suo intento! Che ci sia lei dietro la sparizione della Principessa? Maledetti Adamantem, che gli Dei possano un giorno abbattere la loro ira su quei dannati monti e distruggerne tutto il contenuto!" mormoro con ira, cercando di soffocare la voce. "Lantis si sentirà con le spalle al muro, quei bastardi dei Leithien hanno sempre avuto la corona sotto ricatto... e ora sua sorella è pure scomparsa!" mi siedo sconsolata, guardando nelle iridi verdine di Vicent aggiungendo "Tutto... tutto sta andando a rotoli e io mi sento annegare".



    Le lacrime ricominciano a scendere... sto perdendo tutto, tutto. Sono una sciocca, come ho potuto solo pensare che sarei riuscita a riportare tutto come prima? Mio fratello è un ribelle, non lascerà mai Efrem, non tornerà mai a casa e Lantis... mi sono davvero illusa che potessi contare qualcosa per lui? Ovviamente no, mi bastava solo saperlo felice con una donna che avrebbe col tempo apprezzato, che gli avrebbe restituito il sorriso che da tanto tempo si è spento. Quel sorriso che mi fece battere il cuore. Ma c'è lei che marcia su tutti noi, Lumen Leithien, gigantesca e terribile, cammina sulle nostre teste, le schiaccia senza pietà col potere del suo cognome. La giustizia ci porterebbe a distruggere quell'infausta famiglia ma le mani sono legate. Inesorabilmente legate.

  4. #2044
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Lantis si dimostra calmo, paziente, a tratti persino sarcastico, ma anche annoiato.
    Lo osservo incuriosita mentre attendo una sua risposta che, come temevo, non mi fa sperare per il meglio.
    Secondo lui i bambini dei popoli che vuole distruggere nascerebbero già con la lancia in mano, le loro prime parole sarebbero "A morte Re Lantis!". "Alcuni potrebbero schierarsi con Voi, invece..." asserisco, cercando di fargli comprendere che non si dovrebbe punire qualcuno solo per il popolo, la classe sociale o la razza nelle quali si nasce. Pregiudizi del cazzo. Quest'uomo conosce la parola innocenza? Sa cos'è? Pare di no, o non ordinerebbe mai di uccidere degli infanti per quello che potrebbero diventare. Spesso mi autodefinisco paranoica, è vero, lo sono spesso, ma credo che Lantis mi superi alla stragrande.
    Lo fisso, inespressiva, mentre parla dei Leithien, prendendone le distanze, descrivendoli come puro male. Io tutta questa differenza con lui non ce la vedo. Per quanto mi riguarda, il casato di Lantis potrebbe essere perfettamente Leithien.



    E' convinto, inoltre, che Esperin non si sia mai allontanata da lui per sua spontanea volontà. Già, perchè mai avrebbe dovuto farlo? Ricordo bene l'espressione delusa sul suo volto durante il mio sfogo. Quella corona in testa ti ha reso troppo sicuro di agire nel bene, Lantis. Un bell'esame di coscienza, no eh?
    Allude pure all'ipotetico aiuto degli uomini del Lord mio padre nelle ricerche della principessa. Suppongo abbia capito che sono a conoscenza del matrimonio che lo legherà a Lumen, proprio come doveva essere in principio. Prima di Reneè e ancor prima della sottoscritta.
    "So bene che l'avervi sollevata da questo matrimonio è per voi una fonte di gioia, Milady, ma vi assicuro che io rimpiangerò molto la vostra bellezza. Volete che Ryuk, quell'animale assassino e sadico sposi la nostra amata Esperin? Volete che Lord Tywin marci contro Luna di Diamante e contro le Terre dei Fiumi? Mi ritengo un uomo pratico... e preferisco sacrificarmi personalmente e mi allieta un poco il pensiero che sia riuscito a donarvi serenità e tranquillità, dato che ora la vostra vita non è più in pericolo" mi sussurra come se volesse affascinarmi, avvicinandosi di molto. Forse mi scambia per la Feralys.
    Non distolgo mai il mio sguardo dal suo, restando immobile a fissarlo. No, non voglio nulla di tutto questo, come non avrei voluto la morte di Re Rickard e che tu prendessi il suo posto.
    "Sono state le Vostre menzogne a mettere la mia vita in pericolo, Vostra Altezza." sostengo, irritata dalla sua falsità, mentre mi avvicino ancora di più a lui.



    I nostri nasi quasi si sfiorano. Basta nascondersi dietro un dito.



    "Rimpiangerete la mia bellezza, perchè è la mia unica virtù, non è vero? Non sono troppo matura, intelligente o scaltra per essere una vostra confidente, per essere una vostra complice o semplicemente per conoscere, in tempo, la verità nascosta dietro ai vostri piani. Mi ritenete così stupida da pensare che voi avete esultato all'idea di unirvi in matrimonio con me? Parlate di sacrificio, lo era anche il mio." sbotto, ma con un tono della voce calmo e tranquillo. So farlo anche io, caro Lantis.
    "Credete di rappresentare un esempio agendo in questo modo per il Vostro popolo? Quanto è credibile, quanto può ispirare fiducia un Re che non riesce a mantenere una promessa...per ben due volte? Probabilmente vi diverte di più far uccidere degli infanti che farvi mettere i piedi in testa da Lord Tywin. Voi siete il Re, dovrebbe sottostare lui ai vostri ordini e non viceversa. Non posso pensare che non ci siano modi per fermarlo, per fermare le sue pretese." riprendo dopo un leggero sospiro.
    "Vi ho offerto lealmente il mio aiuto, ho persino cercato di ritrovare Reneè per Voi. Ma è chiaro che cercate altro da un eventuale spalla. Non posseggo le innate doti di Lady Feralys o Lady Lumen, come biasimarvi." punzecchio, sapendo di stare giocando con il fuoco.



    Ma ha detto di ammirare il mio coraggio no? Anche se qualcun'altro la chiamarebbe insolenza, a questo punto. A mio rischio e pericolo, sono sempre stata dalla parte della verità, disdegnando le ambiguità, le falsità, le ipocrisie. Sono sempre stata diretta, ho sempre detto ciò che pensavo. In questo covo di serpi però bisogna fingere, ma fino ad un certo punto. La pazienza non è mai stata tra le mie virtù.
    Qualcuno mi scimmiottava dandomi della paladina della giustizia, ma non me ne fregava niente. Al contrario di Lantis che potrebbe perfettamente essere anche un Leithien, io non avrei potuto nascere in un'altra casata che non fosse la mia. Noi Waters, combattiamo per la verità.
    Lantis afferma di salvare molte vite sposando Lumen. Ma quante ne sta uccidendo anche solo da scapolo?
    I bambini della Capitale meritano di sopravvivere a discapito di quelli fuori dai confini? Ma si sente mentre parla? I bambini sono innocenti, dappertutto, cazzo!
    Trattengo con tutte le mie forze una grassa risata invece quando parla dell'eventualità di eleggere mio fratello o addirittura me come consigliere.
    "Vi ringrazio per la proposta. Davvero allettante, visto come se la stanno passando ultimamente i Consiglieri da queste parti." asserisco, sarcastica. Mio fratello molto probabilmente rifiuterebbe anche solo se gli facessi conoscere il vero Lantis, ma io? Indossando una tunica ho più possibilità che seguiate i miei consigli, mio Re?
    "Tenete molto al popolo... pensate che l'aver chiuso i confini e dato la caccia agli stranieri abbia reso tutti infelici? Voi non immaginate quante gente stia inneggiando il mio nome, che mi vede come colui che li libera dai maledetti clandestini che ruban loro il lavoro e le donne" continua, ironico, dipingendosi come nuovo Liberatore di Dohaeris, ma intesa come la sola capitale. Tutto il resto va bruciato. "Non ho mai agito contro i villaggi al di là del confine, prima, ma ora hanno dato guerrieri ai miei nemici e forse hanno rapito mia sorella. Il mio è un atto dovuto"
    "Chi si macchia di gravi reati è sicuramente punibile. Chi si rivela un nemico va combattuto. E ci sono modi e modi per farlo, sicuramente non facendo di un'erba un fascio." ribatto usando il suo stesso tono, "Ma il vostro atto dovuto è spinto in parte dalla probabilità, dall'incertezza. Nessuno sa cosa sia accaduto ad Esperin."
    Sospiro ancora, riprendendo fiato. Non credo si arriverà mai ad un compromesso, siamo entrambi testardi e convinti, sicuri delle nostre parole. Almeno in qualcosa ci somigliamo.



    "Non voglio essere insolente, Vostra Altezza, - AHAHAHAH - Vi ho solo esposto il mio pensiero e le mie preoccupazioni, in modo sincero e onesto."concludo col dire, non di certo per salvarmi il culo, visto che mi aspetto una sua esemplare punizione. Non me la caverò troppo bene stavolta, me lo sento.


    P.S. Se ci sono imprecisioni o cose inesatte fatemelo sapere che correggo!
    Ultima modifica di scarygirl; 3rd August 2015 alle 15:21


  5. #2045
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Cerco in tutti i modi di sostenere lo sguardo di Vicent, ma non ce la faccio.


    Vorrei lanciargli tutta la rabbia che sento, tutta la paura che provo per lui. Io non posso, non voglio esporlo a questo rischio. La principessa, ovunque essa sia, l’ha fatto, e come è finita? È scappata chissà dove. «Qui non sta recitando proprio nessuno, Gildas…» abbassa lo sguardo, sofferente per come l’ho trattato. Mi dispiace, ma devo. Vicent non merita le stesse ferite della principessa, Nikah è pericoloso. «Voglio davvero esserti amico ed aiutarti a stare bene... A controllarti. E come me anche Esperin lo vuole…»



    stringo i pungi sentendo gli angoli degli occhi bruciare. Abbasso gli occhi vedendo il suo dito sollevarsi e indicare il ciondolo sul mio petto «o quella non te l’avrebbe donata» rilasso i pugni, il mio sguardo si abbassa, colpevole. La rigiro tra le dita guardandola appena. Io… non so più cosa credere, non ho più nulla a cui aggrapparmi. E se Nikah avesse ragione? No, è assurdo che un folle come lui abbia detto la verità, lui mente, lo fa sempre. D’un tratto, il verso di un’aquila mi fa sobbalzare, lascio di scatto la collana voltandomi per vedere il rapace posarsi sul braccio di Vicent prima di dirmi, freddo e apatico come quando parlava a Nikah… cosa ho fatto? «Va a mangiare qualcosa e riposa. Ti ho appena riattaccato una mano e so che vuol dire… Ryuk… La gamba... Ne parliamo più tardi, ora devo finire gli identikit: ordini della Regina» non lo guardo e mi limito ad annuire «voi… non potete capire, Vicent…» mi limito a dire prima di uscire, amareggiato da quanto è appena successo.


    Passo davanti a tutti e mi dirigo in camera mia buttandomi a peso morto sul mio letto dopo essermi sfilato la maschera. Riposare… è una parola. Con una sonora sbuffata mi rimetto in piedi e comincio a rovistare nella mia roba alla ricerca del necessario per un bel bagno… è da quando sono arrivato che non faccio una visita alle terme. Ma dove cacchio l’ho messa? Giurerei di averla portata con me quando sono partito da Vygrid. Rovisto in ogni angolo della camera sparpagliando tutti i miei abiti in giro e sul letto per ritrovarla quando finalmente… «SPARKY!»



    la afferro rimettendo apposto la scatola dove l’avevo riposta e prendo il resto dei miei abiti di ricambio dirigendomi verso i piani interrati. Resto estasiato dalla bellezza delle terme, le alte statue che decorano ogni angolo lo rendono un posto paradisiaco. In fretta mi libero degli abiti e della maschera lasciandomi al collo solo il ciondolo della principessa… voglio credere che le parole di Vicent e le sue siano vere, voglio aggrapparmi a questa speranza. Nikah, tu non hai potere su di me. Mentre mi libero degli abiti sento un fischio sommesso, scivolo vedendo Sparky volare via e finire al centro della vasca mentre io ci finisco dentro… di testa. Riemergo poco dopo sputacchiando l’acqua come se fossi una di quelle fontane degli angioletti e solo quando riapro gli occhi mi accorgo dei colori che, sciolti dai miei capelli, ora colorano ogni centimetro della vasca. «Ops…» vabbè, ci penseranno i servi a pulire dopo.


    Recupero Sparky e mi aggrappo a bordo vasca tirando la testa indietro e affondando di un poco mentre lascio la paperella di gomma galleggiare da sola da una parte all’altra delle terme… mi ci voleva proprio…

  6. #2046
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Una piuma bianca scivola leggera sul foglio di pergamena mentre di tanto in tanto intingo il pennino nell'inchiostro, le parole giungono senza pensarci troppo e a caratteri chiari, eleganti e leggibili, affido alla sua rigida superficie i miei pensieri…


    Lord Fanon, padre…
    Mi scuso per il tardivo messaggio rispetto a quello convenuto, ma qui alla Torre della Mezzaluna le cose non procedono per il meglio; ma procederò per punti senza perdermi troppo in inutili parole, tralasciando la morte dell’ amato Re e la successione, penso tu ne sia già al corrente:

    -La sorella del Re, la principessa Esperin Raeghar promessa sposa al Lord del casato degli Urthadar , tale Aiden, Comandante in carica di Dohaeris, è sparita da ieri sera e nessuno sa dove sia finita. Non si sa se ne sia andata di sua spontanea volontà come io credo, oppure sia stata rapita visti i casini generati dall'incoronazione della mattinata di ieri . Mobilitate le truppe del nostro esercito per contribuire alle ricerche, ma non lasciate i confini delle Terre dell’Alba senza difesa, lasciate il battaglione di Sir Magor come ronda, conosce i miei ordini, i Demonar potrebbero approfittare di questa situazione per attaccare in massa.
    -A proposito dei nostri cari Demonar, faccio presente che mi sono scontrato con un personaggio alquanto bizzarro qui alla Torre, personaggio che ho scoperto essere l’erede dei Demonar, il figlio di quel Demone di Astor. Qualche notizia dal cerchio di ferro?
    - Alla Torre vi è anche un esponente del casato Dreth, i signori di Aeglos nel nord. Ho notato alcuni suoi comportamenti strani nei miei confronti e condivide la stanza con il figlio dei Demonar, potreste controllare per favore se non vi sia in atto qualche alleanza tra queste due famiglie? Sarebbe un grosso problema.

    Quanto prima vorrei parlarvi con urgenza di una questione di cui sono venuto a conoscenza.
    Attendo vostra risposta e disponibilità, ne va dell’onore dei Fanon.
    Fedelmente.

    Alagos Fanon

    Arrotolo la pergamena e la sigillo con la ceralacca, per poi alzarmi dal seggio e dirigermi alla vicina finestra lanciando uno sguardo all'orizzonte mentre penso alla modalità di spedizione.
    Quanto prima questa missiva deve giungere nelle mani di mio padre, solo e soltanto lui deve poterla leggere e non deve avere intoppi sul suo percorso…a chi potrei affidarla? Ad un servo? Ad un falco? Oppure potrei andare dai Saggi…no…mi affiderò ad un' Allodola, mio padre capirà anche senza saperlo che sarò io a mandargli la missiva, l’Allodola è da generazioni il servo animale più fedele alla mia famiglia ed è veloce…assottiglio gli occhi mentre mi concentro in cerca di colei che mai mi ha tradito...un’Allodola.
    Ultima modifica di DELTAG; 30th July 2015 alle 18:12

  7. #2047
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Non avevo dubbi sul tipo di reazione che le mie parole avrebbero provocato: è ostinata, ingenua, testarda e ottusa. In un altro momento mi farebbe persino pena o tenerezza, la stessa con cui ascoltavo a volte i discorsi di mia sorella prima di trasferirla qui alla Torre. Aggrotto le sopracciglia quando mi accusa di averle mentito, di essere venuto meno a due promesse. "Erano promesse fatte da mio Padre e ho chiesto il suo consenso la prima volta che sono venuto meno al mio impegno, e per il bene del Regno è stato anche meglio così. Non mi spreco ancora a spiegarvi come questa scelta potrà salvare gli equilibri di Dohaeris, vi ho già dedicato quelle attenzioni... almeno Lumen ha il pregio di conoscere che losco affare sia la politica, mentre voi sembrate aver scoperto l'acqua calda. Sono un soldato e avrei voluto rimanere tale per il resto della mia vita, ma gli Dei mi hanno voluto erede e re, quindi non posso sottrarmi dal dovere che hanno posto nelle mie mani. E' facile parlare per voi, quando nulla dipende dalle vostre scelte" replico seccato. Mi infurio, però, quando le sento pronunciare il nome di Reneè. Chi le ha parlato di lei? Solo Lumen ed Esperin possono averle rivelato quel nome e la bionda non ci avrebbe perso tempo dietro la Waters. Mia sorella... quante volte le ho detto di tenere la bocca chiusa? Quante volte le ho detto di non fidarsi di nessuno? Ed ecco che sbandiera quel nome per me prezioso, caro, intimo a Lady Alinor, con cui non ho la benchè minima confidenza o amicizia, sapendo perfettamente che avrebbe tradito la mia fiducia e ferito i miei sentimenti! Qui non c'entra niente il Regno e Dohaeris: da fratello, non da re, mi ha deluso! Sicuramente ora si sarà riempita la Torre, tutti mormoreranno il suo nome alle mie spalle... Reneè... io che sto cercando di cancellarti e che invece torni a perseguitarmi ogni notte, ogni volta che chiudo gli occhi, ogni volta che intravedo dei capelli rossi! Perdo le staffe a sentirla pronunciare, il resto delle sciocchezze mi giunge ovattato, ininfluente. "Esperin vi ha riferito quel nome?" tuono allontanandomi da lei. Azione inutile se dovessi evocare il mio scudo come prima al Castello: ha un'area molto vasta, che riempie facilmente questo piccolo Terrazzo. "E' la mia vita privata, è un evento della mia fottutissima vita privata che non vi permetto nè di pronunciare, nè di giudicare! Le mie azioni da sovrano sono sotto il giudizio del popolo e degli Dei, persino sotto quello dei miei nemici, ma nessuno... men che mai voi... dovete osare anche solo fiatare su ciò che riguarda la mia vita come uomo!" sbraito e mi torna l'emicrania. "Una spalla? Siamo forse in un circo e voi una spalla comica? Ma dove credete di essere? Pretendete di conoscermi e giudicarmi quando non avete mai fatto lo sforzo di comprendere come sono giunto a diventare il re che sono, quali importanti rinunce e dolori hanno segnato il mio cammino! Siete una ragazzetta indisponente, con nessuna esperienza del mondo là fuori e del popolo che tanto dite di amare. Questa notte l'ho passata al Castello Nero, con Tywin e Gordon a guardarmi come avvoltoi, pronti a scatenare la loro furia sulle vostre cazzo di Terre e su tutta Dohaeris... ho affrontato a testa alta Adamantem, ho stipulato un patto, un accordo pacifico, mentre voi... non avete fatto altro che svenire con l'aura del Gran Maestro ed egli non l'aveva manco liberata del tutto! Siete ridicola e non ve ne rendete conto!" la voce è alta, esagitata, nonostante tutto da giù non possono comunque udirmi. Si spengono i miei occhi, cerco di respirare profondamente. Non posso ucciderla o ferirla, devo riprendere il controllo. La guardo stanco, amareggiato e deluso. Tutto il resto non mi importa, perchè il suo viso si è affacciato nuovamente e prepotentemente alla mia mente, al mio cuore. "Per voi sono un mostro, lo leggo nei vostri occhi... eppure questo mostro un tempo ha amato con tutto se stesso... e ha perso tutto ciò che ha amato, senza che potesse fare nulla. Niente potrà mai battere quel senso di impotenza, se questo vi può essere di rassicurazione, non mi sento così davanti a Lord Tywin, quella è tutta un'altra cosa" aggiungo pacato, triste. Cosa può fare un figlio davanti la morte? Quanto forte ho stretto quella sera le mani di mia madre, come a volerla trattenere lì con me? Quanto ho urlato quando è spirata via? Quanto è stato inutile bestemmiare il cielo? Quanto è stato inesorabile il declino di mio padre? Quanto ho potuto lottare e nonostante tutto vedere la sua vita che mi sfuggiva tra le dita? Quanto mi costano questi compromessi con i Leithien che probabilmente mi hanno fatto perdere l'affetto di mia sorella? La guardo fiero negli occhi, perchè so di aver combattuto con tutte le mie forze anche ciò che era ineluttabile. "Sono un bravo soldato, Lady Alinor, ho sempre fatto il mio dovere. Non mi sono mai arreso davanti a tutti coloro che mi dicevano che fosse sciocco e da testardi seguire una determinata strada. Io l'ho perseguita comunque, e sono fiero di questo. Ma voi non dovete mai più osare esprimervi su ciò che sono, perchè non mi conoscete affatto. L'uomo che sono non ha bisogno di spalle, per usare il vostro termine. Il Re ha bisogno di consiglieri e se volete quella tunica, ve la getterò addosso volentieri. Fatemi sapere di vostro Padre, è importante la sua posizione in merito. Ora avrei solo bisogno di mangiare e riposare" dico seccato ma orgoglioso. Ma lo so che quella boccuccia di rosa si schiuderà ancora e vomiterà altre mille mila sciocchezze. Ho sempre odiato le rose.

  8. #2048
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon



    Scruto il cielo in cerca della mia messaggera, chiudo gli occhi mentre mi ritrovo a recitare a bassa voce, un canto antico e la mia mente vaga in cerca della Sua , sono sicuro non sia molto lontana...

    << Alla prima alba del Primo Mese dei Fiori, si libra dal suolo leggera volando verso il cielo;
    dolce è il suono del suo canto, simil ad un crescendo di musica, cascata di sospiri nelle chiare notti baciate dalla luna;
    sorvola i cieli, scruta, vola, rieccheggia il suo richiamo cercando un' anima affine struggendo i cuori di chi ancora spera in qualcosa;
    raggiunto il suo Zenit chiude le ali, lasciandosi cadere a peso morto fin presso il suolo;
    ed infin risorgere ancora dalla terra per tornare verso il cielo e ricominciare a cantare...>>


    Come se le mie parole sussurrate al vento avessero raggiunto il suo cuore, da dietro una nuvola solitaria, vedo spuntare colei che ho cercato, il suo piumaggio scivola leggero sfiorando gli invisibili strali mentre si avvicina fischiando in mia direzione come a dirmi : - eccomi, sono qui -
    Mi raggiunge posandosi con eleganza sul davanzale della finestra , si avvicina zompettando sfiorando appena la mia mano in cerca di una carezza.
    Passo le mie dita tra le sue piume mentre lei alza il musetto fissandomi negli occhi piegando la buffa testolina.
    Restando connesso alla sua mente cerco di comunicare con lei:
    - Raggiungi Aegnaur, consegna ciò che ora ti affiderò a Lord Fanon, solo e soltanto a lui, non farai fatica a riconoscerlo vista la sua stazza e la lunga barba, attendi eventualmente una sua risposta e poi torna da me, ho bisogno che nessuno intercetti questa lettera. -
    Un'ultima carezza, poi poso la missiva nel suo becco e la lascio libera.
    Osservo il suo volteggiare nel vento, il suo lasciarsi cullare dai delicati soffi facendosi trasportare dal suo elemento e un'incredibile voglia di volare mi prende. Ma non è il momento.
    Resterò qui in questa biblioteca ancora un pò in compagnia dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni, mi siedo sul davanzale abbandonandomi con la schiena contro la fredda colonna della finestra, volgo lo sgurdo al cielo mentre chiudo gli occhi e mi lascio cullare dalla brezza che spira in questo infausto giorno vista la sparizione di lady Esperin, chissà dove vi siete cacciata, chissà se davvero ve ne siete andata di vostra spontanea volontà oppure obbligata da qualcosa o da qualcuno...
    Mentre penso ad Esperin, non posso fare a meno di pensare a come potrebbe sentirsi Lantis in questo momento, alla mente mi torna la figura raggiante di mia sorella, il suo dolce sorriso, già...se lei è il sole io sarei la luna...se mia sorella fosse sparita nel nulla, di sicuro anche io mi sarei comportato come lui, solo che io non sono un Re, non governo un popolo e non indosso una Corona, una Corona che da indossare potrebbe essere pesante per un cuore rimasto solo e ferito nel momento in cui aveva bisogno di avere davvero qualcuno vicino.




    Simbiosi - Gli elfi nascono dalla natura e con essa hanno forte affinità, sono in grado di comunicare con la flora e la fauna nel linguaggio antico della madre terra: i fiori, le rocce, le creature, ecc
    I maghi e gli stregoni sono loro stessi frutto della natura, la luce e l’ombra fanno parte del Tutto, quindi gli elfi sono in grado di connettersi anche alle loro menti, riescono dunque a percepire ed infondere, a loro volta, le proprie emozioni. Gli effetti sono diversi a seconda del grado:
    Allievo- Avverte le sensazioni ed emozioni altrui , è dunque difficile ingannarlo se chi gli sta di fronte cerca di celare le proprie emozioni
    Ultima modifica di DELTAG; 30th July 2015 alle 19:01

  9. #2049
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Aiden riesce sempre a portare la discussione sui punti che gli premono, ha una malizia e un fascino innati che gli consentono di aggirare abilmente gli ostacoli. Si avvicina a me, le sua labbra stanno per sfiorare le mie ma riesce a poggiarle al mio orecchio, provocandomi dei brividi lungo la schiena. La sua voce calda e sensuale mi mormora del suo interesse, della sua convenienza, di come da vedovo sarà tutto molto più semplice. "La figura della vedova inconsolabile non si addice nemmeno a me, Aiden... sai sempre come stuzzicare il mio appetito" gli dico languida, mentre con un'unghia gli tormento un bottone della casacca. Se tutto andasse secondo i miei piani, con delle valide alleanze potrei giungere ad uccidere Lantis e... Aiden sarebbe certamente un buon re. Ma il problema di Adamantem... quello resterebbe. "Sono in buoni rapporti con Lady Ada, ma non abbastanza buoni ch'ella m'abbia confidato di questo fidanzamento. Probabilmente, non ne era ancora certa e non voleva allarmarmi per nulla" dico soave. Certo, come no: semplicemente Lady Feralys sta facendo il doppiogioco alle nostre spalle. "Sicuro è che mio cugino potrebbe non rappresentare il mio unico problema, al momento... anzi, il nostro" dico facendomi seria. Noto un piccolo uccelletto che si è posato proprio vicino a noi, sulle nostre teste. L'avevo pensato sin da subito a sterminare ogni cosa intorno a noi. Questa conversazione è troppo importante perchè si diffonda. Poso dolcemente la mano sotto il mio mento e sporgo le labbra come se volessi mandare un bacio volante al passerotto, o quel che è. Soffio gentile e il potere straripante del fuoco lo uccide sul colpo. La gola bruciata, faccio un piccolo colpetto di tosse. Mi volto verso il mio interlocutore, sorridendo: "L'ho scoperto questa mattina, quando ho chiamato una serva per il bagno. Poverina... penso che abbia perso la vista. I guaritori non hanno potuto farle nulla. E' davvero frustrante l'impotenza nonostante si possegga un potere così grande" dico incupendomi, osservando Agatha la sguattera che cerca di alzarsi e venire verso di noi. "Penso che mio zio stia per arrivare... non sa che Lady Feralys è scesa al Sinelux... possano gli Dei proteggerla come desideriamo, Aiden... ma prepariamoci ad un'aura di tenebra, è una notizia che il Lord di Adamantem potrebbe non gradire" dico secca, continuando a fissare la ragazzina. "Per quanto riguarda Esperin, non crucciatevi: io farò la mia parte con Lantis e mio zio, voi occupatevi della vostra amica e tutto andrà bene" concludo sorridendogli ancora radiosa. Non è Esperin il tuo problema, Aiden, ma è ben più alto e porta una corona, oltre che un cognome importante.

    Fiato del Drago – La fiamma si propaga per 10 metri di lunghezza e provoca ustioni di terzo/quarto grado

  10. #2050
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    La septa pare soddisfatta delle informazioni su Ser Fanon


    <<Sir Gildas....toh! E cosa avrà mai di interessante un pollo che va vestito con un arcobaleno a fiori?>>


    <<Come, non vi piacciono le sue maschere? Non siete interessata a scoprire l'identità che si cela dietro di essa?>>


    Non sono ancora del tutto certa, ho ancora bisogno di qualche conferma, ma quegli occhi sono quelli che a lungo hanno tormentato le mie notti: occhi di un ragazzino impaurito, occhi persi nel vuoto dietro un cappuccio nero.
    Ripenso a quel giorno, alla mia prima vendita di schiavi e mi incupisco per un attimo, ma la septa mi riporta al presente.



    <<Comunque per ora ho solo scoperto i suoi poteri... - la guardo cercando di celare il mio turbamento - Da come avete potuto notare dalle mie ferite, sa creare sfere di fuoco dalle mani e sa imporre con la mente un dolore intenso alla testa unito ad un forte senso di nausea. Quando saprò altro vi metterò al corrente di tutto.>>

    Ultima modifica di albakiara; 8th August 2015 alle 22:33

 

 

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