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  1. #2061
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Osservo Sir Alagos mentre parla di cose che non gli ho chiesto, perdendo completamente la bussola del discorso.



    Il mio sguardo sostiene severo il suo, freddo, glaciale. Sono il Primo Cavaliere del Re, la disciplina dei soldati è un mio dovere e Fanon sta decisamente esagerando. Aiden interviene con la sua solita flemma, lo ammiro molto, ho sempre pensato di avere molto da imparare da lui, certamente essere un Lord ti aiuta a maturare e gestire meglio queste fastidiose situazioni, in cui pare di parlare con primedonne di teatro che con dei cavaliere di Dohaeris.





    Nemici, già, niente da eccepire sul fatto che quei villaggi meritassero una dura punizione. Ma anche i bambini? Comunque sono ordini del Re e noi non abbiamo nessun potere e diritto legale per poterli controbattere. Abbiamo prestato un giuramento e la Torre è una caserma. Ho il dovere di ricordarlo all'elfo paranoico. "Avete terminato? Non amo interrompere la gente, così come odio essere interrotta, quindi sarò chiara e schietta: siete paranoico. Alle Terme vi ho rivolto parole cariche di gentilezza e di consigli amichevoli sul fatto che siamo appunto in una caserma, con dei compagni d'arme con cui avete il dovere di interagire, perchè saranno loro a salvarvi il sedere in battaglia, e voi a loro, così come vi ho curato in giardino. Volete fiducia e rispetto? Iniziate a darne. Non mi interessa e non vi ho interrogato su ciò che mi avete risposto, le uniche scuse che mi aspettavo e che accetto sono per l'aver ignorato dei vostri compagni in stanza, che magari necessitavano del vostro aiuto e l'aver cantato a sproposito, in un momento tanto delicato senza affatto riflettere che tale atto poteva offendere qualcuno dei presenti. Vi siete rivelato utile con la vostra simbiosi durante le indagini all'attentato di Lady Alinor, quindi quella vostra lagna è davvero fuori luogo. Inoltre, vi ricordo che siamo soldati prima che signori, che siete l'erede dei Fanon qui non ha importanza, così come Vicent dei Dreth e Aiden Lord di Capo Tempesta: siete sotto il comando del Primo Cavaliere, e tale sono per voi quando si tratta di una questione disciplinare come questa; siete agli ordini del Comandante Sir Urthadar e siete un soldato di sua Maestà il Re. Tante volte vi è stata tesa una mano, ma avete preferito perdervi nelle vostre fantasticherie, come per l'appunto alle Terme. Socializzare con i vostri compagni, portare rispetto ai superiori ed eseguire gli ordini del Re: non vi viene richiesto altro, Sir Alagos. Il momento è assai delicato, tutti i casati stanno mandando aiuti per la ricerca della Principessa, quindi non c'è bisogno di questo segreto di pulcinella: vi bastava avvisare immediatamente me sulle vostre intenzioni" dico imperterrita senza mai lasciare i suoi occhi.



    Poi mi addolcisco e gli sorrido gentile, affabile: "Immagino che non siate mai vissuto in una caserma, io invece sono qui da quando avevo tredici anni all'incirca... posso comprendere le vostre difficoltà con il rigore che si richiede a un soldato, io mi ritengo una persona comprensiva e quelle parole che vi ho rivolto alle terme mi preme ripeterle: i nostri guai restano sempre guai e peggiorano se non si hanno amici con cui condividerli. E io non ho mai negato la mia amicizia ad alcuno... Lady De Lagun, come mi avete chiamata prima, sarà sempre lieta di discorrere con voi di qualsiasi argomento vogliate, ma il Decimo Hidra che vi ha parlato poc'anzi tiene molto alla disciplina tra i suoi uomini... è il mio dovere, Sir Alagos, spero lo comprendiate". Spero che l'uomo abbia ben compreso e non travisato come ha fatto prima le mie parole, perchè la pazienza non è propriamente una mia virtù.



    Quell'affronto sugli ordini di Lantis... non comprende quanto sia ingenuo e pericoloso il suo sbraitare di simili cose? "Un attimo, Sir Alagos, io e Sir Dreth terminiamo un nostro lavoro, così vi spiego meglio" dico sempre sorridente, ma ascolterò attentamente una sua eventuale replica, sperando di non dover intervenire ancora duramente. Non mi piace essere troppo severa, ma il mio ruolo lo richiede. Comincio comunque a descrivere fisicamente mio fratello, faccio molta fatica perchè la sua immagine mi riporta alla nostra litigata, a come ci siamo lasciati. Vicent termina il suo ritratto e gli somiglia davvero in modo impressionante. Indico il disegno a Sir Alagos e gli dico con un po' di velata tristezza negli occhi: "Questo è mio fratello, Sir Alagos e voi avete cantato proprio mentre lo stavo descrivendo per un disegno che potrebbe portarlo alla morte. Se aveste subito interagito con noi, vi sareste reso conto di quanto voi possiate avermi ferito come compagno e come persona. Spero che questo vi aiuti a riflettere e maturare come uomo, oltre che guerriero e che decidiate di partecipare davvero alla vita di questa caserma, senza complessi di vittimismo". Metto poi il disegno di parte, accarezzandolo con le dita... Andreus... che gli Dei ti proteggano al Sinelux.

  2. #2062
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Ascolto con attenzione l'arringa di Cassandra, senza mai abbandonare i suoi occhi.




    È fiera, orgogliosa, tiene lo sguardo alto e l'ardore non scompare nemmeno quando comincia a parlare del suo amato fratello, Andreus.


    Andreus, Andreus, Andreus... lo sento sempre nominare, ma non so nemmeno che tipo di persona sia: la nostra conoscenza si limita alla mia spada conficcata nelle sue budella. Mi domando se sia simile a Cassandra, ma probabilmente no, dato che ha scelto di combattere tra le fila di Targaryus invece che rimanere fedele ai Raeghar. Sarei curioso di incontrarlo, di discuterci, potrei scoprire qualcosa in più anche sulla sorella... un lato che il Primo Cavaliere tenta di reprimere, ma che Cassandra De Lagun lotta disperatamente per liberare.




    Le parole di Alagos l'hanno veramente toccata, non penso di averla mai vista così decisa, eppure trova comunque la forza di non scadere nella rabbia più selvaggia e si offre come amica e confidente per l'elfo. A fine discorso vorrei alzarmi e applaudire, adoro quando qualcun altro in questa Torre dice cose sensate, ma non lo ritengo il caso, perciò mi limito a osservarla dalla mia postazione, scrutandole il viso, gli occhi, le labbra. Un'opera d'arte.
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  3. #2063
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    <<A te la prima mossa.>>


    Non potevo sperare di meglio, la strega accetta di allenarsi con me. Dovrò stare molto attenta alle sue radici, ma non solo a quelle, la sua aura terrificante potrebbe farmi vacillare nel momento meno opportuno.


    La rivale si piazza a tre metri di distanza e richiama la sua arma, un bastone rudimentale con due corni aguzzi sulla punta.


    Senza perdere tempo riduco la distanza che ci separa avanzando a zig zag per evitare le sue eventuali erbacce, intantomaterializzo la mia falceafferrandola con entrambe le mani e fingo un attacco alla spalla destra.




    Sembrerà che io intenda affondarle lo spuntone aguzzo nell'incavo della clavicola, ma all'ultimo, sfruttando tutta la mia agilità, cambierò traiettoria e cercherò di reciderle i legamenti dietro alle ginocchia con un movimento rotatorio della falce: chissà se le sue rachitiche gambette cederanno alla mia lama come esili spighe di grano. Dovesse indietreggiare potrei addirittura falciarla in due, ma a me basterebbe immobilizzarla così da renderle più difficile colpirmi.
    Terminato l'attacco balzerò indietro per ritornare ad una distanza di sicurezza, dovrei riuscirci con la mia destrezza, e mi guarderò le spalle da eventuali radici.

    Aion Scyte: falce in forma passiva
    Ultima modifica di albakiara; 8th August 2015 alle 22:49

  4. #2064
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Questi ritratti sono di traditori, di rivoltosi che hanno scatenato questa guerra su Dohaeris.





    Tra loro c'è Andreus.



    Come Primo Cavaliere, non dovrei avere dubbi, tentennamenti. Dovrei fermamente inserire il suo ritratto tra gli altri, quando tutto sarà pronto mandarlo alle stampe insieme agli altri... eppure, ho un groviglio allo stomaco, un nodo alla gola che non riesco a sciogliere. E' mio fratello. Cosa significa davvero questa parola, se vi antepongo sempre la parola "dovere"? non concordo con la sua causa, non concordo con i suoi ideali, non concordo con Targaryus. Ma può davvero Andreus essere per me solo un ribelle? Il ribelle è più importante di mio fratello? Il Decimo Hidra è più importante di essere sua sorella? Mi mordo il labbro, perchè questi pensieri sono come pugnali al cuore. Ho giurato di proteggere questo popolo, ho giurato di essere un soldato del re. Ho giurato di proteggere i miei cari, di essere leale alla mia famiglia. Ed eccomi qui, tra l'incudine e il martello, tra due parole d'onore che si battono, che si sfidano, che lacerano l'anima a suon di fendenti. E io, per la prima volta nella mia vita... non so più cosa fare, cosa sia la cosa giusta da fare.





    La situazione intorno a me è grave, di Esperin ancora nessuna notizia e nonostante questo, non riesco a scacciare queste idee. Non posso continuare a fuggire, devo affrontare queste questioni... dovrò scegliere. Mi è sempre piaciuto essere un soldato, sono sempre stata ligia al mio dovere proprio perchè riuscivo ad esorcizzare la scelta. Non dovevo scegliere, prendere responsabilità, perchè è ovvio che chi ha libero arbitrio sulle cose non ne è responsabile. Che sciocca che sono stata. Che vile. Non è più il tempo di fuggire, io... devo prendere le mie responsabilità.

  5. #2065
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    L'unica persona che non ha proferito parola da quando sono arrivato è Vicent.


    Sembra davvero concentrato sul suo compito, ovvero ritrarre tutti i nostri nemici e creare degli identikit da distribuire in tutto il regno, un'idea che ancora adesso ritengo veramente intelligente.


    L'avrei suggerito io stesso, se avessi saputo che alla Torre era presente qualcuno in grado di disegnare bene e ritrarre con fedeltà i tratti somatici che contraddistinguono ogni persona. Mi domando se sia un talento innato, il suo, o se si è impegnato duramente e ha seguito lezioni per imparare a usare carta e pennelli con tanta maestria.


    Ciò che è certo è che non avrei mai immaginato che all'erede di Aeglos fosse permesso di coltivare una tale passione: ho sempre pensato che fossero semplicemente degli scimmioni senza cervello, capaci in combattimento ma completamente ottusi in ogni altro campo. E la realtà non ha mai smentito questa mia convinzione. Eppure Vicent sembra... diverso, se non fosse per quegli orrendi capelli verdognoli e il potere che domina non lo accosterei al cognome dei Dreth: è pacato, non rude, e ora si scopre anche che sa disegnare. Magari è in grado anche di suonare l'arpa, chissà. Paradossalmente... dalle storie che mi sono giunte, il bastardo Gray è più Dreth di quanto Vicent potrà mai esserlo.


    Reprimo un ghigno, mi alzo e mi avvicino all'aitante guerriero, assicurandomi di violare il suo spazio intimo più del dovuto. <<A che punto siete?>>, gli chiedo affabile, interessato al progresso del lavoro. Sollevo la mano destra e la appoggio sulla spalla del braccio con cui non sta disegnando, un lieve tocco che a Cassandra sembrerà di un Comandante che tenta di incoraggiare il proprio soldato, ma che a lui darà immensamente fastidio. <<Se avete bisogno di una mano, non esitate a chiedere>>.

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  6. #2066
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Gli ho dato l’occasione di scusarsi con Cassandra, di vedere in anticipo i volti dei nostri nemici e perfino di legare come soldato con noi altri ma Sir Alagos Fanon non è abbastanza furbo per capirlo. Parla a vanvera, senza connettere la bocca con il cervello, si difende a spada tratta da accuse che nessuno di noi ha insinuato. La mia occhiataccia infatti era esclusivamente per la sua mancanza di tatto ed educazione in un momento tanto delicato. Parla poi di fiducia, di rispetto, giudicando apertamente l’operato del Re con falsi moralismi senza né capo né coda e ci definisce “paladini della giustizia dall’armatura scintillante” che non stanno facendo niente a differenza del grand’uomo qui presente. Certo. Data la sua paranoia comincio a spiegarmi il perché delle spie nei Demonar. <<Non sono innocenti>>,sento d’un tratto esclamare dal Comandante di cui noto solo ora la presenza in stanza:ma come ha già finito di rabbonirsi la Regina?



    <<Quelle persone riforniscono con cibo e denaro i nemici che dovete uccidere sul campo di battaglia. Se non stessero bruciando ora, sarebbero stati distrutti a guerra conclusa. La sparizione di lady Esperin ha semplicemente accelerato il processo>>. Non direi. E’ vero che quando Lantis Raeghar ha ottenuto la carica di Reggente ha subito dimostrato la sua indole regnando con forza e supremazia ma quest’ordine, questo genocidio, mi sembra scatenato dalla sofferenza che sta provando. Tra Esperin scomparsa, i Leithien che si avventano sul trono come avvoltoi, suo padre morto da nemmeno un giorno, il peso delle responsabilità e dei doveri sulle spalle ed una guerra civile in corso, sfido chiunque a tenere i nervi saldi. E’ al limite, e questo è solo un atto di follia che, come soldato, devo comprendere nonostante non condivida. Quei bambini però… Vorrei tanto ci fosse un altro modo. Un’altra via. Un’alternativa giusta ed imparziale. <<Grazie>>, mormoro a Sir Fanon assecondando intenzionalmente il suo sfogo quando mi porge il libro e mantengo il mio silenzio, pensieroso, ascoltando le parole di Cassandra quando lo riprende.



    La ammiro perché nonostante l’uomo sia stato offensivo, lei ha comunque trovato la forza d’animo per correggerlo, comprenderlo ed offrirgli la sua amicizia. <<Un attimo, Sir Alagos, io e Sir Dreth terminiamo un nostro lavoro, così vi spiego meglio>>. Confermo con un cenno d’assenso il suo “ordine” e dopo poco, nonostante le difficoltà nel descriverlo, riesco a terminare il volto di Andreus.



    Sembra davvero una brava persona, nulla a che vede con alcuni individui che ho incontrato sul campo di battaglia. Anche se, nonostante sia il fratello di Cassandra non si somigliano molto, ha ripreso molto da suo padre Lord Jubert De Lagun. <<Questo è mio fratello, Sir Alagos e voi avete cantato proprio mentre lo stavo descrivendo per un disegno che potrebbe portarlo alla morte>>, esclama indicandolo al cavaliere, <<Se aveste subito interagito con noi, vi sareste reso conto di quanto voi possiate avermi ferito come compagno e come persona. Spero che questo vi aiuti a riflettere e maturare come uomo, oltre che guerriero e che decidiate di partecipare davvero alla vita di questa caserma, senza complessi di vittimismo>>. Ecco, è esattamente ciò che intendevo! Spero che ora abbia capito… Cassandra intanto afferra poi il foglio e con sguardo triste accarezza i contorni del disegno. Sospirando per il dispiacere la lascio stare, dandole in questo modo un po’ di spazio e respiro, ed io, senza ulteriori preamboli, mi do da fare disegnando i capi fazione.

    Drako Kalisi.


    Efrem Targaryus.



    Poggio l’ultimo disegno sulla scrivania ed esclamo un <<ora…>> a voce bassa, bloccandomi per deglutire e rileggere mentalmente quel maledetto nome. <<Ryuk Leithien>>, sentenzio aggrottando le sopracciglia e guardando il foglio vuoto… Faccio per disegnarlo ma una domanda blocca il mio intento sul nascere, <<A che punto siete?>>. Il Comandante si appoggia su di me e domandando <<Se avete bisogno di una mano, non esitate a chiedere>>, osserva i disegni. <<Un po’ a rilento ma vedrò di completare l’ordine in serata. Mancano tre disegni dei reietti, incluso quello che sto iniziando, e quattro dei ribelli>>, gli rispondo sorridendo di sbieco, istigandomi ad ignorare la sua schifosissima mano poggiata sulla mia spalla. Vuole giocare a chi provoca? E sia. <<Piuttosto…>>, rigiro il carboncino tra le dita, accigliandomi, <<Avete avuto notizie riguardo la Vostra promessa sposa? Da Winterhold, purtroppo, non ho ricevuto alcuna nuova>>, e concludo così, guardandolo negli occhi, rigirando il coltello in una ferita aperta con la speranza di ottenere una qualche informazione.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 13th August 2015 alle 15:48



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  7. #2067
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    <<Un po’ a rilento ma vedrò di completare l’ordine in serata. Mancano tre disegni dei reietti, incluso quello che sto iniziando, e quattro dei ribelli>>. Lo sento irrigidirsi al mio tocco... sei troppo teso, Vicent, dovremmo trovare un modo per scaricare tutto questo nervosismo.


    <<Se la qualità è questa, l'attesa è giustificata>>, gli rispondo col tono quasi mellifluo, caldo e profondo.


    Con la mano sinistra afferro qualche disegno completo e lo sollevo, apprezzandone i tratti e i dettagli: Kalisi indossa la stessa espressione accigliata dell'Auspex, Dreth probabilmente si è basato su quel ricordo per disegnare il suo volto. Appoggio il ritratto del reietto e poi prendo quello di Targaryus, non riuscendo a controllare il mezzo sorriso che compare sulle mie labbra: è davvero un bell'uomo, l'avevo ovviamente già visto, ma Vicent lo ha disegnato con un'espressione piuttosto seducente. Non mi dispiacerebbe incontrarlo sul campo di battaglia... se non fosse che ha la reputazione di essere letale e pericoloso.


    Devo allenarmi ancora prima di poter avere una possibilità di sconfiggere Kalisi o Targaryus. L'ultimo ritratto appena terminato è quello di Andreus, impossibile dimenticare quel viso: un soldato non dimentica mai il volto degli uomini con cui ha combattuto. Appoggio i fogli di carta sul tavolo e stacco la mano destra dalla spalla di Vicent, con una movenza talmente lenta che ricorda quasi una carezza, per poi prendere una sedia e sedermi vicino a lui e Cassandra. <<Piuttosto… Avete avuto notizie riguardo la Vostra promessa sposa? Da Winterhold, purtroppo, non ho ricevuto alcuna nuova>>.


    Sollevo lo sguardo e incontro il suo, che mi sembra vagamente accigliato: è inutile che lo nascondi, mio caro, nonostante il suo ruolo nel mio grande progetto la sparizione di Esperin tocca più te che me, dato che baci il suolo su cui i Raeghar camminano. Sono perfettamente cosciente di questa cosa e voglio che lo sappia, perciò gli sorrido, fiero. <<Ho appena scritto a mio cugino di dispiegare tutte le forze disponibili alla sua ricerca. Per ragioni difensive non posso utilizzare ogni soldato a mia disposizione, ma spero sia abbastanza... la missiva dovrebbe giungergli in serata>>. Distolgo gli occhi dai suoi e mi concentro sui ritratti precedenti. <<Non ve lo nasconderò, sono preoccupato. So che non dovrei esserlo, la principessa sa badare a se stessa, ma... cattivi pensieri continuano ad invadere la mia mente>>. Qualche istante di silenzio... <<Ma so che potete capirmi, Vicent, anche voi avete perso la vostra Selene>>, gli dico infine, distrattamente, come se non avessi appena paragonato il mio matrimonio politico al sincero amore che lo legava a quella donna. Mai svegliare il can che dorme, Dreth, mai sfidare il proprio maestro.

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  8. #2068
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth


    Sostengo il suo sguardo, cercando un appiglio a cui aggrapparmi per poter dichiarare vittoria contro la serpe che si definisce un cavaliere ma nulla, tutto ciò che ottengo è un sorriso fiero e il sentirmi dire ovvietà.



    Ossia di come anche lui si sia unito alle ricerche di Lady Esperin e che, <<la missiva dovrebbe giungergli in serata>>. Giustamente, prima era troppo impegnato a scodinzolare dietro la Regina per poter pensare di cercare la sua promessa sposa! <<Non ve lo nasconderò, sono preoccupato
    >>, immagino... <<So che non dovrei esserlo, la principessa sa badare a se stessa, ma... cattivi pensieri continuano ad invadere la mia mente>>, fa una piccola pausa e riprende a guardare i disegni, assumendo un’espressione triste, quasi crucciata. Che ti succede? Non hai un piano di riserva per poterti avvicinare al trono? Ne dubito. Afferro il libro delle casate ed in attesa di una conferma da parte di Cassandra prendo a sfogliare il tomo alla ricerca di un viso: Medea Euripide, devo disegnarla senza cappuccio.



    <<Ma so che potete capirmi, Vicent>>, assottiglio lo sguardo e deglutisco, che intende dire? <<Anche voi avete perso>>, prendo un bel respiro, istigandomi a stare fermo e non reagire in alcun modo, <<la vostra Selene>>.



    Respira. Calma. Non devo dargli alcuna soddisfazione. Perché anche se ha appena paragonato la sua pagliacciata politica all’amore che mi legava con Selene, in apparenza, è pur sempre il futuro marito di una Raeghar e, come tale, merita tutta la mia gentilezza e comprensione. Perché devo dimostrarmi superiore, dargli la dimostrazione di stare maturando ed evitare di accogliere le sue provocazioni come il mio primo giorno qui alla torre. Perché ora non è il momento, non con Cassandra che ha da poco versato lacrime amare per suo fratello.



    Temporeggio dunque di proposito, osservando il viso della Euripide e cerco di modulare la mia voce senza fare avvertire ad altri la mia tristezza. <<Siamo tutti preoccupati per la scomparsa della principessa Esperin, Comandante, chi più, chi meno. Non lo nego…>>, alzo lo sguardo dal libro lasciando trasparire un’unica cosa: gelo. Il mio cuore perde un battito ogni qual volta sento pronunciare quel nome, purtroppo.



    <<Ma, come ho già fatto intendere poc’anzi, ho fatto mobilitare le truppe da Aeglos e, se dovesse servire, manderò altri uomini>>. Mi sforzo di sorridergli, benevolo, aggiungendo <<Sono questi i momenti in cui l’unione fa la forza>>. Attenderò una sua risposta e poi mi volterò verso Cassandra...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 13th August 2015 alle 15:53



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  9. #2069
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Arma – Lancia in Forma Dormiente
    Forsworn Stave (Ophelia)
    Nymeria comincia correndo a destra e sinistra, con il chiaro intento di distrarre la mia attenzione.



    Potrebbe smaterializzarsi all'ultimo, lanciarmi qualcosa alle spalle con la telecinesi mentre sono intenta a capire dove va, ma la cosa certa per lei è una: io mi trovo qui....devo toglierle quest'unica sicurezza!



    Concentro ai miei piedi le radici, che veloci come non mai s'aggrovigliano sotto il pavimento, in linea d'aria con i miei piedi...
    Distruzione - Esperto
    L’incantatore è in grado di connettere la propria energia all'ambiente e generare radici, che prendono vita dal sottosuolo, in zone da lui scelte:
    Abbraccio dell’Eden - Le radici bloccano metà corpo o busto o gambe, stringendolo con forza, provocando danni da escoriazione


    Prima che escano vedo un colpo arrivare all'altezza della mia spalla destra, non faccio in tempo a pararmi, ma per mia fortuna a quanto pare il suo intento era una finta, perchè non solo non vengo colpita, ma quest'atto da parte sua da alle radici il tempo di sollevarmi da terra, contemporaneamente ad una sua capriola laterale che la porta alle mie spalle, dove evidentemente voleva colpirmi...
    Mi trovo a due metri sopra di lei, ma la ragazza è sveltissima ad allontanarsi ancora: da quest'altezza, decido di lanciarle l'arma puntando al suo fianco destro.



    Questo dovrebbe indurla a spostarsi a sinistra, a quel punto mi lancerò su quel lato tentando di afferrarle il braccio libero dall'arma con entrambe le mani e torcendoglielo dietro la schiena, così da spezzarle i legamenti della spalla....sperando che non esegua il teletrasporto.



    Nel caso in cui dovesse farlo, recupererò velocemente la mia arma facendola di nuovo roteare attorno a me e attenta a qualsiasi suo altro nuovo attacco.


  10. #2070
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Ascolto le parole di Vicent con un mezzo sorriso sulle labbra: è calmo, controllato, e non cede in alcun modo alla mia piccola provocazione, anzi; trova anche la forza nel suo cuore di consolarmi e assicurarmi che, se necessario, da Aeglos partiranno altre truppe alla ricerca della mia promessa.




    Assottiglio gli occhi e ricambio il suo sguardo, gelido come il ghiaccio che scorre nelle sue vene, pienamente cosciente del fatto che ora starà immaginando di strozzarmi nella sua testolina bacata.


    Muovo quasi impercettibilmente la testa su e giù con le iridi ancora incatenate alle sue, è il mio cenno di assenso, la mia approvazione: ha superato la prova, forse è davvero giunto il momento di avere quella conversazione. Forse i tempi sono maturi... e con Lantis sull'orlo della crisi, una bella discussione tra gli esponenti di due delle casate più influenti del regno non sarebbe di certo tempo perso. <<Sapere i valorosi uomini del Nord ci stanno aiutando è una grande consolazione, vi ringrazio>>, rispondo cordiale, abbassando poi lo sguardo per osservare la sua mano veloce all'opera. Sono curioso di scoprire il prossimo volto.



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