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  1. #211
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Devo riconoscere un merito ai Raeghar: sanno scegliere bene la servitù delle cucine. Il cibo è delizioso, e se non apparissi maleducato ordinerei volentieri un'altra porzione. Mentre sto masticando gli ultimi pezzi di ciò che avevo ordinato, Cassandra e la septa fanno la loro comparsa. Mi rendo conto del loro arrivo perché la strega dell'ovest tira su col naso, manco fossimo in un'osteria di paese... Oltre ai suoi poteri la senilità deve averle fatto perdere pure le buone maniere.
    <<Il comandate De Lagun mi ha informato dell'esito della battaglia. Ebbene, a me il motivo di questa insignificante sconfitta pare ovvio. Lo svantaggio col quale siamo partiti è lampante: i nostri nemici hanno un obiettivo in comune...noi! Le armature reali richiamano immediatamente alla nostra fazione d'appartenenza, lasciandoci scoperti da entrambi i lati. Forse sto correndo troppo con i miei ragionamenti -anche se ne dubito- ma sbaglio forse immaginando che ognuno di voi due ha dovuto vedersela con almeno altri due avversari?>>. Niente, è inutile, evitare il discorso dopo così poco tempo è praticamente impossibile. Guardo Cassandra, provando una preoccupazione che forse è esagerata: è un soldato addestrato e sarà abituata ad avvenimenti del genere.

    Devo dire che la reazione della septa è quella che mi aspettavo da tutti: invece siamo stati accolti da parole di conforto, così fuori luogo con una guerra in corso. Non che la cosa mi dispiaccia, ammetto che la mia dedizione alla causa non è delle più profonde, ma se vogliamo mantenere lo status quo di Dohaeris... se voglio raggiungere i miei obiettivi... dobbiamo capire cosa sia andato storto.
    La vecchia continua: <<Riconoscere una fazione dall'altra è dunque di essenziale importanza...perciò ditemi, combattenti: è possibile distinguere le loro? Indossano armature speciali, segni di riconoscimento? O si presentano vestiti da caproni quali sono? Avete avuto modo di capire chi combatteva per chi? Possiamo sfruttare un'eventuale identificazione mettendoli l'uno contro l'altro, ma per farlo dobbiamo studiarli. Allora?>>.

    Afferro il tovagliolo e mi pulisco minuziosamente la bocca. Mi alzo in piedi e, con estrema calma, inizio a parlare. <<I ribelli, i seguaci di Targaryus, erano un uomo e una donna: sono scesi in campo vestendo un'armatura leggera, di cui mi sento di citare come segno particolare un cappuccio che copre buona parte del viso>>. Vado dritto al sodo perché ho l'impressione che la septa non sia una donna che ama i convenevoli. <<L'identità della donna rimane un mistero, ma l'uomo è stato identificato come Andreus De Lagun. Avevo la sua vita nelle mie mani, ma l'intromissione della sua alleata non mi ha permesso di terminare il lavoro>>. Mi sforzo di non guardare Cassandra. <<I reietti che seguono Kalisi sono meglio equipaggiati, utilizzano un'armatura con varie placche di metallo... non di qualità sopraffina come la nostra, ma fa il suo dovere. Nelle loro fila vi è Leithien, che, mi costa ammettere, è stato il principale motivo della nostra sconfitta, dato che i ribelli erano stati resi innocui nelle prime fasi dello scontro>>.

    Concludo il mio discorso incrociando le braccia sul petto. <<Quindi è possibile, se non probabile, che vi siano altre nostre conoscenze tra i nemici. Lei propone di metterli uno contro l'altro, e io penso che sia un'ottima idea, ma temo che il loro obiettivo principale saremo sempre noi: senza i reali nell'equazione, reietti e ribelli si eliminerebbero a vicenda come le bestie che sono; ma finché rimarrà a combattere anche un solo onorevole reale, sarà lui il primo a perire per le loro spade.>>
    Our wills and fates do so contrary run

  2. #212
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Da buon soldato abituato a riassumere in poche parole le informazioni più utili, sir Urthadar mi espone chiaramente qual'è stato l'andamento della battaglia e chi ne ha preso parte, confermando le mie teorie: attaccati meschinamente da entrambi i fronti.



    Che il fratello della comandante sia sceso in capo è stato davvero un colpo di fortuna, permettendoci di individuare immediatamente la fazione ribelle.
    Come poi già la donna mi aveva riferito, il cavaliere mi conferma la presenza di Ryuk Leithien tra le fila di Kalisi.
    Inspiro nervosa: ovviamente di per se la notizia non mi ha scosso più di tanto. Come l'elemento che domina, Ryuk è uno spirito libero, che per nulla al mondo avrebbe preso le parti di Targaryus.



    Noto lady Alinor entrare e sedersi vicino alla principessa...bene, la vedo attenta. Che ascolti e si prepari anche lei, ne abbiamo bisogno.
    <<Lei propone di metterli uno contro l'altro, e io penso che sia un'ottima idea, ma temo che il loro obiettivo principale saremo sempre noi: senza i reali nell'equazione, reietti e ribelli si eliminerebbero a vicenda come le bestie che sono; ma finché rimarrà a combattere anche un solo onorevole reale, sarà lui il primo a perire per le loro spade.>> termina per me sir Aiden.
    Rimugino sulle parole, per poi rispondergli calma:
    <<Esattamente. Ma se mi permette l'esempio...il fatto stesso che si tratta di nostre stesse conoscenze gioca a nostro vantaggio. Leithien e Targaryus sono stati entrambi miei allievi, come la maggior parte di voi sa molto bene. Se me li trovassi entrambi davanti, sul campo, state sicuri che mi basterebbero poche parole per farli voltare l'uno contro l'altro e stare a guardare mentre si ammazzano a vicenda. Se ne avessi l'occasione, state pur certi che sarà la volta buona che potrò farmi la collezione con i denti di quell'imbecille di cui tanto va fiero e GIOCARCI AI DADI!>> bercio alzando la voce sull'ultima parola, riferendomi a Leithien.
    Quel becero nullafacente....eppure....eppure qualcosa mi ronza nella testa. Questa sua mancanza all'ordine muove più pedine di quante possiamo contarne!
    Improvvisamente, il dialogo avuto con la regina stamane mi torna alla mente...
    Citazione Originariamente Scritto da mary24781 Visualizza Messaggio
    Lumen: "Un mio... vecchio amico possiede il vostro stesso potere, forse è una conoscenza che abbiamo in comune, septa... e chissà, magari non solo quella..."
    Avevo capito immediatamente che la prima persona di cui palava fosse Efrem, ma l'altra...ho dovuto farle qualche domanda in più:

    Le mie mani si stringono a pugno: perchè? Perchè voleva sapere se Ryuk era stato mio allievo? Mi stava studiando?



    Perchè ricordarmi la sua parentela con Ryuk, se è cosa risaputa da chiunque?! Che sapesse del tradimento di suo cugino? E se....se la regina sapeva...forse stava ponderando se poteva "fidarsi di me", se poteva includermi in qualche suo losco piano! Ringrazio la mia scaltrezza, che pur non sapendo la verità, è riuscita a non farmi compiere un passo falso.
    Dunque, il figlio di Tywin ha tradito la corona...il figlio di colui che ora è fianco a fianco del reggente ad Adamanthem!



    E se i Leithien stessero davvero tramando per impossessarsi della corona? E se Tywin in questo momento stia pranzando sulla carcassa di Lantis? Cerco di reprimere un ghigno di soddisfazione...la cosa non mi dispiacerebbe affatto!
    Non posso far sapere di essere in possesso di questa informazione, ma devo trovare un modo per farlo dire ai soldati...loro lo sapranno! Mi aggancio al ragionamento che stavo seguendo, sulle debolezze nemiche:
    <<Sapere l'elemento di ogni nostro nemico può rivelarsi utile, permettendoci di sapere immediatamente come attaccare. Leithien è vento, lo sappiamo in molti. Come De Lagun....correggetemi se sbaglio, Comandante, utilizza il mio stesso elemento, la Terra, facendo sprofondare i propri nemici nel sottosuolo.>> dico richiamando a me le parole di Efrem: sono sempre stati grandi amici, e anche se non ho mai parlato direttamente con tale Andreus, qualcosa la so anche io.



    <<Se l'identità dell'altra ribelle è rimasta nascosta, è inutile conoscere il suo elemento, ma...l'altro reietto, quello che accompagnava Ryuk? Descrivetecelo, e diteci che elemento domava, di modo da sapere come contrastarlo. Infine...questa domanda mi preoccupa alquanto, ma...da quello che ho capito, Lord Tywin non era presente sul campo di battaglia. Forse il figlio ha compiuto quest'empio tradimento da solo, ma bisogna accertarsene! Dove si trova il Lord in questo momento, qualcuno lo sa? E sua Maestà la regina, è stata informata?>> chiedo ai tre soldati.


  3. #213
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Avverto un lieve senso di disagio quando vedo Sir Urthadar sorridermi, è incredibile come la sua strafottenza e la sua arroganza vengano a galla con un gesto tanto semplice.
    Mi intimo però di non dargli peso, rimanendo tranquillo, rendendomi cosciente che nolente o volente dovrò instaurare con lui un rapporto di quieto vivere per il bene della nostra causa.
    Il cavaliere, dopo una battuta di spirito sul mio carattere, fa sapere di avere alcune faccende da dover sbrigare e che dunque non è sicuro di riuscire a liberarsi in tempo per l’allenamento.
    <<Certamente. Non volevo mettervi alcuna fretta, Sir>>, mi affretto a rispondere, abbozzando un sorriso di circostanza, per poi rivolgere lo sguardo sul mio piatto... vuoto.
    Devo mangiare.
    Richiamo l’attenzione della servitù ordinando del petto di pollo all’arancia e nell’attesa stuzzico l’appetito mangiando dell’uva nera. E’ Agatha a servirmi e finalmente sembra tornata a guardarmi.



    Le sorrido con naturalezza, ringraziandola e congedandola inizio a gustarmi la mia pietanza.

    Poco dopo...

    Siamo tutti intenti a pranzare quando fa il suo ingresso la septa accompagnata dal comandante De Lagun.



    L’anziana attira gli sguardi su di sé, inspirando rumorosamente con il naso, e prendendo posizione poco vicino a me afferma: <<Bene, vedo che siete tutti qui...a parlare dello scontro, spero>>.



    Strabuzzo gli occhi incredulo: sbaglio o ha appena usato… dell’ironia?!
    <<Il comandate De Lagun mi ha informato dell'esito della battaglia>>.



    Istintivamente smetto di mangiare donandole la mia piena attenzione: dopotutto è una persona avanti con l’età, con un passato vissuto alle spalle - per quanto riprovevole esso sia - e le sue deduzioni potrebbero tornarci utili.
    Ed infatti le sue parole sono illuminanti.
    Il mio sfogo contro Sir Urthadar è stato completamente fuori luogo, gli ho addossato colpe non sue invece di riflettere sulle vere cause della sconfitta: siamo in svantaggio numerico, abbiamo due fazioni contro invece che una, ecco la ragione della disfatta.
    Scosto leggermente la testa evitando in tal modo che uno schizzo di saliva emesso dallo sbruffo della septa mi prenda in pieno viso, mantenendo però una certa compostezza durante il movimento pur di non farlo notare ai presenti.
    Sir Urthadar intanto interviene ed alzandosi in piedi espone con freddezza metodica lo svolgimento della battaglia, placando ogni dubbio da parte della septa; infine, incrociando le braccia al petto, esprime una sua opinione in merito alla strategia:
    <<Lei propone di metterli uno contro l'altro, e io penso che sia un'ottima idea, ma temo che il loro obiettivo principale saremo sempre noi: senza i reali nell'equazione, reietti e ribelli si eliminerebbero a vicenda come le bestie che sono; ma finché rimarrà a combattere anche un solo onorevole reale, sarà lui il primo a perire per le loro spade>>.



    Bestie...
    Trattengo a stento lo sdegno nell’udire tale parola, piegando le labbra in un smorfia di rammarico. Non mi sorprende affatto che ben due fazioni ci vogliano morti. E’ vero, ribelli e reietti hanno compiuto il peggiore dei crimini, rendendosi rei di tradimento verso la corona ma questo non li rende certamente delle bestie.Mi appoggio allo schienale, sospirando e mordendomi la lingua pur di non parlare... Nonostante voglia replicare è il mio rango che mi impone il silenzio, purtroppo.
    Continuo ad ascoltare, cercando di rimanere impassibile ad alcuni particolari della conversazione: non sento miei né i toni né l’arroganza né l’astio che stanno esprimendo ma mio malgrado devo ammettere che il ragionamento è corretto.
    Mi fa male pensare che dovrò combattere quelli che un tempo erano miei amici, che dovrò sfruttare le loro debolezze a mio vantaggio.
    Ma, se questo è necessario a salvaguardare il bene del regno e la tranquillità della famiglia reale, in particolare di Esperin, allora lo farò.
    <<Infine...questa domanda mi preoccupa alquanto, ma...da quello che ho capito, Lord Tywin non era presente sul campo di battaglia>>, il solo sentir pronunciare quel nome mi fa trasalire.
    Poche cose bisogna temere se si ha cara la vita e Lord Tywin è una di queste.
    <<Forse il figlio ha compiuto quest'empio tradimento da solo, ma bisogna accertarsene! Dove si trova il Lord in questo momento, qualcuno lo sa? E sua Maestà la regina, è stata informata?>>.
    Apro gli occhi sorpreso.
    Ora mi spiego il motivo per cui Sir Urthadar ha richiesto un’udienza con sua maestà alla principessa… voleva comunicarle il tradimento di Ryuk Liethien, di suo cugino! Purtroppo la locazione di Lord Tywin mi è sconosciuta e prendere la parola in un momento del genere, senza dire nulla di certo, non mi sembra il caso...
    Però… Se c’è qualcuno in grado di darci una risposta esauriente è solo una: l’unica ad avere contatti con esterni ed in particolare con la famiglia reale visto che prende ordini dal principe in persona.
    Rivolgo il mio sguardo al comandante De Lagun mentre sfilo dalla tasca un fazzoletto che faccio per porre alle septa, ritirando poco dopo la mano: dati i modi dimostrati dalla donna non vorrei che me lo posasse sul palmo dopo essersi soffiata il naso.
    E sì, almeno questa me la risparmio volentieri... grazie.



    Ultima modifica di Damnedgirl; 18th December 2014 alle 00:34



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  4. #214
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    I discorsi della septa sono acuti, intelligenti e analiticamente corretti. Gli anziani dovrebbero essere presi più in considerazione nella nostra società, perchè sono dotati di una saggezza superiore, dato che le loro esperienze di vita sono di un numero maggiore rispetto ai giovani. Esperienza è la madre di ogni cosa, la chiave che potrebbe portarci alla vittoria. Strappo un pezzo di carne dal cosciotto di cinghiale che ho trangugiato senza molte cerimonie e nel frattempo rifletto su Leithien e la sua parentela con la regina: in effetti, sento puzza di bruciato. Già prima, nella mia camera, avevo intenzione di scrivere una lettera a Sua Altezza il Principe sul tradimento di Letithien e metterlo in guardia su Lord Tywin, ma la septa mi fa dubitare che questa sia un'azione saggia. Se Lord Tywin intercettasse la mia lettera, se si sentisse minacciato dall'aver scoperto un suo probabile piano sul figlio, potrebbe far del male a Lantis! Non posso rischiare, ma mi sento in ansia per lui... vorrei tanto che fosse già di ritorno da Adamentem.
    "Confermo le vostre informazioni su De Lagun" dico senza chiamarlo "fratello". Andreus perchè, perchè! Dovresti essere qui, accanto a me, dovresti difendere la nostra casa e invece vuoi distruggerci! "Il potere della terra gli permette di creare delle voragini sul terreno che provano a inghiottire l'avversario dalla cinta in giù ed è ciò che è successa a Sir Aiden. Grazie alla sua abilità, Aiden è riuscito a contrattaccare, ferendo considerevolmente l'avversario. Anche io sono riuscita a indebolire l'altra ribelle, un'elfa dai capelli rossi e la pelle ambrata che usava il vento e uno stiletto. Non aveva affatto le sembianze di un guerriero ma mentre le stringevo le mani al collo, Leithien ne ha approfittato e ci ha attaccate con la sua falce di morte. A quel punto la ribelle si è scontrata con lui... non l'ha uccisa, ma la donna era abbastanza provata dalle sue ferite. Forse, è stata colei che è uscita più malconcia dallo scontro. Ho approfittato della distrazione di Leithien per attaccare l'altro reietto, un uomo giovane dagli occhi verdi e i capelli lunghi e neri... usava il fuoco e ferirlo con le mie frecce non è stato difficile. Se anche Leithien avesse riportato delle ferite, avremmo vinto Amaranthis. Devo però contraddirla, septa: è vero che i ribelli, che sono dotati penso di un'armatura leggera con protezione magica, quindi egualmente resistente agi attacchi come le nostre, hanno subito attaccato noi, nonostante... bhe nonostante il legame di sangue... ma il reietto del fuoco ha attaccato senza pensarci due volte la ribelle del vento" finisco il mio rapporto alzandomi in piedi. Ho terminato di mangiare, le energie sono tornate. "Penso che i ribelli abbiano commesso un grande errore tattico a scagliarsi contro di noi, ma non sono sicura che questa sarà la loro futura tattica: le loro ferite erano le più gravi, penso che abbiano compreso che questa è una guerra di tutti contro tutti. Poi, le assicuro, non avreste potuto fare niente per mettere Efrem contro Ryuk: non c'è spazio per le chiacchiere, non avreste il tempo nemmeno per un fiato. Appena siamo giunti lì, De Lagun ha subito attaccato Sir Aiden e il reietto del fuoco l'elfa ribelle... i nostri avversari non erano molto... inclini... al dialogo. Dovremmo trovare altri modi per metterli gli uni contro gli altri" faccio notare con un volto serio. L'idea è certamente buona, ma la vedo difficilmente applicabile con le sole chiacchiere.

  5. #215
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    "Se permettete, Lady Feralys, assaggerei una fetta di quella squisita torta di mele...mi fate compagnia, prima di andare?"
    La vedo farsi portare due fette di torta e poi mangiarne una con appetito, mentre non posso far altro che annuire sorridendo al suo indirizzo. Per lo meno il supplizio di parlare con lei è rimandato di qualche minuto ...
    Mentre l'allegra combriccola continua a consumare il pasto fa il suo ingresso, in tutta la sua sgradevolezza, la strega dell'Ovest, adorabile vecchina! Il suo carattere spigoloso, indurito dal passare infinito degli anni, si mostra subito contro tutti i commensali, me compresa.
    "Bene, vedo che siete tutti qui...a parlare dello scontro, spero."



    Se non fosse sconveniente mi farei una risata. Le sue parole sono tutto sommato giuste, la cosa che mi preoccupa è che non sono venute dal comandante dell'esercito reale, come normalmente ci si aspetterebbe, ma da una megera millenaria che ha fatto la sua scenata epica appena poche ore fa per non andare a combattere. Guardo la De Lagun, mi sembra pallida, quasi terrea, e sul depresso andante ... fossi in lei sparirei dalla faccia della terra per la vergogna di dover affrontare tutto questo, ma si vede che a lei non importa, starà pensando al suo caro fratello e a come avvantaggiarlo durante il prossimo scontro.



    Adesso il pranzo si trasforma in un briefing di guerra.
    Poveri noi! Siamo un gregge senza pastore, un corpo senza testa in balia della prima strega che passa.
    E' ora di prendere la parola:"Siamo svantaggiati, ma non solo perchè siamo l'obiettivo comune dei due schieramenti. Non abbiamo una guida forte, nessuno che ci dica cosa fare e come farlo! Il principe Lantis non c'è, la maggior parte di noi non ha mai partecipato ad una vera guerra e non ha confidenza con le tattiche di battaglia. Senza offesa, ma, chi dovrebbe farlo, non mi sembra in grado di darci direttive per affrontare questa cosa nel modo giusto. Conoscere i nemici e cosa sono capaci di fare è un ottimo inizio, ma non basta. Sicuramente chi ha partecipato alla prima battaglia non scenderà di nuovo in campo, quindi nell'immediato l'identificazione degli elementi non ci aiuta. Quello che dovremmo fare è pensare a tutti i possibili scenari e come mettere in pratica il nostro attacco e contrattacco. Pensiamo a delle strategie, pensiamo a cosa fare e alle possibili nostre combinazioni nelle battaglie. E' su quello che sappiamo che dobbiamo concentrarci adesso, non su quello che non conosciamo. Ad esempio se dovessero scendere in campo la principessa e sir Dreth che vantaggi avrebbero e che punti deboli? Dovremmo lavorare su questo, a mio modesto parere."




    Certo che mi interessa anche la storia di Luthien e del tradimento che sembra essere un disegno un pò più complesso di quello che era apparso fino ad ora, ma queste sono cose che vedrò in separata sede. Adesso come adesso mi interessa tenere cara la pelle.



  6. #216
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Sto.....davvero morendo di fame.
    Faccio per prendere posto, e nel mio campo visivo appare una fazzoletto porto da sir Dreth.
    Evito d'alzare gli occhi al cielo...ma che vuole?
    Prendo nervosamente "il dono", soffio rumorosamente il naso facendovi colare sopra tutte le mie "sorpresine", e quando è bello zuppo, lo riattacco sopra la sua mano. Dalla parte sporca, ovvio.
    Ghigno soddisfatta in sua direzione, per poi sorpassarlo per prendere posto dopo sir Aiden.
    <<Devo però contraddirla, septa: è vero che i ribelli, che sono dotati penso di un'armatura leggera con protezione magica, quindi egualmente resistente agi attacchi come le nostre, hanno subito attaccato noi, nonostante... bhe nonostante il legame di sangue... ma il reietto del fuoco ha attaccato senza pensarci due volte la ribelle del vento.>> mi dice nel frattempo il capitano.



    <<Questo in effetti è....strano.>> dico a bassa voce osservandola, rimuginando tra me e me.
    Prendo un piatto di cinghiale, cominciando a masticare rumorosamente e a bocca aperta. Il sugo del grasso della carne mi scivola fuori dagli angoli della bocca, e godo nel sentirne il calore: squisito....non come la carne umana, ma squisito.
    Contrariamente a quanto si può pensare, mangiare a bocca aperta non è sempre stato il mio modo di fare: presi il vizietto una quarantina d'anni fa, più o meno...
    Il giovane Rickard Raeghar aveva all'epoca nove anni. La regina si disperava nel tentativo di fargli perdere l'abitudine di masticare a bocca aperta davanti ai commensali, divertendosi un mondo a mostrare loro la poltiglia che soddisfatto aveva ottenuto cacciando fuori la lingua.
    La donna se n'era lamentata con la sottoscritta, e l'insegnamento da impartire a quella piccola peste era già chiaro nella mia mente:
    <<Fatelo mangiare con me qualche volta...gli "spiegherò" che non si fa.>> avevo enunciato con un sorriso sghembo.
    Quella sera stessa, la regina l'aveva mandato da me per desinare. Presi subito a mangiare a bocca sguainata, sputacchiando in sua direzione, con i denti neri e sporchi che facevano da cornice al cibo masticato e imbottito della mia saliva amara.
    <<Che schifo!>> urlettò il bambino disgustato portandosi la mano alla bocca.
    <<Davvero?>> sputacchiai io divertita, rivomitando tutto nel piatto: <<Guarda! Ti piace?>> domandai poi ridendo come un'ossessa. Ripresi il cibo vomitato con il cucchiaio, avvicinandoglielo alla bocca e tenendolo fermo per i capelli:
    <<Suvvia, lo so che lo gradisci, lo fai sempre! Dai...mangialo e mostramelo come fai con gli altri!>>
    Vomitò. Vomitò tutta l'anima.
    Poi non lo fece mai più.
    Le parole della giovane donna mi riportano alla realtà:



    <<(...) i nostri avversari non erano molto... inclini... al dialogo. Dovremmo trovare altri modi per metterli gli uni contro gli altri>>
    <<Ovviamente, comandante De Lagun. Non intendevo certamente sconfiggere il nemico a forza di chiacchiere...lasciamo alle persone noiose l'agio di questo potere! Ma ci sono diversi modi di tenere momentaneamente fermo un proprio nemico...>> dico assottigliando lo sguardo, pensando alle mie radici: <<...e le assicuro per esperienza diretta: anche una sola parola, sussurata velocemente all'orecchio giusto, può bruciare l'animo e far salire il sangue al cervello, confondendo più di quanto qualsiasi magia o ferita possa fare.>> termino malefica.



    Non ha proferito parola su Lord Tywin, ma credo d'aver instillato il giusto dubbio...e il fatto che non abbia detto nulla, mi conferma della riuscita delle mie insinuazioni.
    Addento voracemente il secondo cosciotto, mentre anche lady Feralys prende parola.
    Dice, tutto sommato, cose giuste. Adoro l'intraprendenza di questa donna, di come abbia sottilmente dato dell'incapace alla comandante e dell'irresponsabile al reggente.



    Ghigno mentre l'ascolto, finalmente la discussione entra nel vivo!
    <<Che temperamento, mia Signora. Ovviamente mi lasci solo rimarcare l'utilità delle informazioni di ogni singolo nemico...da qua ad un anno, se questo idiota che doma il fuoco dovesse ripresentarsi, mi creda, ringrazierà che sia avvenuta questa discussione, qui e oggi. Per quanto riguarda la sua proposta, è più che bene accetta! Certo, sarà sempre sua Maestà, il reggente, ad avere l'ultima parola, ma organizzarci circa i nostri poteri e affinità può portarci solo vantaggio. Lady Esperin, non avete sentito la domanda di Lady Feralys? Cosa avete da dire ai nostri commensali circa i Vostri poteri? Avete perso la lingua?>> berciò verso di lei.



    La guardo fugacemente negli occhi, sperando che colga il non detto: devo parlarle quanto prima possibile, ma sarà meglio aspettare il suo segnale...quando potrà, mi manderà a chiamare.


  7. #217
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Il discorso assume una piega molto interessante ed istruttiva. Sir Aiden e la comandante De Lagun ci descrivono i particolari identificativi delle due fazioni e dei combattenti scesi in campo, elencando i loro poteri e le loro tecniche di combattimento.
    Non credo che incontreremo nuovamente in battaglia gli stessi avversari, ma è comunque utile sapere il livello delle altre fazioni.
    La comandante non mostra di condividere la teoria della septa sul mettere gli avversari gli uni contro gli altri, non avendo giustamente tempo per parlare sul campo di battaglia, ma la septa risponde prontamente, dimostrando di aver padroneggiato più di un'occasione simile.
    Ciò che mi stupisce, in tutto questo, è la reazione di Lady Feralys:
    "Siamo svantaggiati, ma non solo perchè siamo l'obiettivo comune dei due schieramenti. Non abbiamo una guida forte, nessuno che ci dica cosa fare e come farlo! Il principe Lantis non c'è, la maggior parte di noi non ha mai partecipato ad una vera guerra e non ha confidenza con le tattiche di battaglia. Senza offesa, ma, chi dovrebbe farlo, non mi sembra in grado di darci direttive per affrontare questa cosa nel modo giusto. Conoscere i nemici e cosa sono capaci di fare è un ottimo inizio, ma non basta. Sicuramente chi ha partecipato alla prima battaglia non scenderà di nuovo in campo, quindi nell'immediato l'identificazione degli elementi non ci aiuta. Quello che dovremmo fare è pensare a tutti i possibili scenari e come mettere in pratica il nostro attacco e contrattacco. Pensiamo a delle strategie, pensiamo a cosa fare e alle possibili nostre combinazioni nelle battaglie. E' su quello che sappiamo che dobbiamo concentrarci adesso, non su quello che non conosciamo. Ad esempio se dovessero scendere in campo la principessa e sir Dreth che vantaggi avrebbero e che punti deboli? Dovremmo lavorare su questo, a mio modesto parere."



    Sbatto le palpebre, incredula per quello che ho appena sentito. Una velata, ma neanche tanto, critica a mio fratello e alla nostra comandante.
    Queste parole non fanno che confermare i miei dubbi e le mie preoccupazioni su di lei. E' chiaro che ha paura, che non si sente pronta a scendere in battaglia. Non crede in noi, non crede nella nostra forza, non crede nella possibilità di vittoria.
    Sono sicura che la sua non voleva essere un'offesa, sono sicura che non pensa davvero ciò che ha detto. E' solo...spaventata.
    Devo darle modo di parlare, di sfogarsi, di cercare conforto in una persona amica.
    <<Lady Esperin, non avete sentito la domanda di Lady Feralys? Cosa avete da dire ai nostri commensali circa i Vostri poteri? Avete perso la lingua?>>



    La septa mi guarda fugacemente, non ho ancora avuto modo di parlarle, di chiederle di mio padre. Spero che abbia saputo qualcosa, che ci sia qualche buona notizia sul suo stato di salute. Dovrò parlarle appena possibile, l'ansia mi attanaglia l'animo.



    Non posso più stare zitta, la mia posizione non me lo permette. Mi alzo e con calma inizio a parlare.
    <<Lady Feralys...a mio fratello dispiacerebbe molto sapere che pensate questo, come avete dispiaciuto me, ma vedrete...vi farà....vi faremo ricredere, perchè siamo dei Raeghar, e se siamo al trono da cinquecento anni, è perchè abbiamo sempre dimostrato di saper far fronte a qualsiasi problema‏. Questa volta non è diverso, e io stessa non resterò ferma a guardare, e metterò le mie abilità e i miei poteri al servizio della nostra causa>> rispondo, fissando Lady Feralys.



    Poi mi volto verso tutti gli altri, e continuo a parlare:
    <<Come quasi tutti voi sapete, padroneggio egregiamente da molto tempo il mio elemento, l'acqua, e posseggo come poteri la telecinesi e la clonazione.
    Posso sollevare e lanciare qualsiasi oggetto con la forza del pensiero, e riesco a creare ben tre copie di me stessa. Questo credo possa risultare molto utile in battaglia, quantomeno per disorientare i nemici. Sono inoltre molto abile con la spada, merito degli insegnamenti di mio fratello
    >> e di Drako, evito di aggiungere.
    Poi mi volto verso Sir Dreth e riprendo a parlare: <<Se dovessi scendere in battaglia con Sir Dreth, essendo lui, se non sbaglio, dominatore del vento, credo saremmo abbastanza fortunati, essendo i nostri due elementi tali da dominare tutti gli altri, insieme. Non conosco il suo secondo potere, a parte la rigenerazione che ci ha salvate in armeria...>> sorrido a Lady Alinor e poi mi volto nuovamente verso Sir Dreth <<Quindi lascio a voi la parola, Sir>> concludo, tornando a sedermi.


  8. #218
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters


    Ben presto vengo catapultata nel vivo della discussione tra tutti i presenti. Uno dei cavlieri che è già stato in battaglia ci informa dettagliatamente di come si è svolta. A quanto pare, se non fosse stato per Leithien potevano tornare a casa vittoriosi. Deve essere davvero molto forte. Chi lo conosce bene, come la septa, può esserci d'aiuto per conoscerne i punti deboli. Peccato non sia venuto a galla prima della battaglia questo ragionamento. Chissà, magari avremmo vinto.
    La discussione sulle varie strategie impegna non solo la septa e i due cavalieri, ma anche la nobile Feralys. La osservo inarcando un sopracciglio. Belle parole, sicuramente convincenti, ma sono sincere? O è tutta una copertura? Sinceramente ci penserei due volte a mettere in chiaro le mie strategie davanti a lei. Per quanto mi riguarda potrebbe essere una spia dei nemici. Quanto vorrei poterle fare due domande in privato...
    La mia attenzione poi si sposta nuovemnte sulle parole della septa. Leithien, Lord Tywin, Regina. Tre nomi in un'unica frase. Figlio, traditore. Che i tre siano collegati? Ah, maledette parentele! Dannata me che non ho seguito neanche mezza lezione della mia septa!
    Devo saperne di più. Sono una delle poche qui che conosce solo i presenti e Kalisi, per fama. Devo provvedere!
    <<Devo però contraddirla, septa: è vero che i ribelli, che sono dotati penso di un'armatura leggera con protezione magica, quindi egualmente resistente agli attacchi come le nostre, hanno subito attaccato noi, nonostante... bhe nonostante il legame di sangue... ma il reietto del fuoco ha attaccato senza pensarci due volte la ribelle del vento.>> sento dire dal capitano.
    A sentire nominare le armature mi viene in mente qualcosa. Gli addestramenti di mio fratello e dei suoi uomini che spiavo di nascosto.

    "Alzati in piedi Sam, non ce la farai mai a battermi!" esortava Abel ad un compagno dopo che l'aveva atterrato con un solo colpo.
    Con fatica, tra i vari cigolii della sua armatura, il ragazzo si mise in piedi prima di recuperare la sua spada.
    Abel saltava sorridente sui suoi piedi neanche fosse un cerbiatto. "Dai, fatti avanti Sam!" lo incitava, roteandogli la spada a poca distanza dal viso.
    "Dai su, o dirò a Dora che sei un buono a nulla...mentre me la f***o!" continuava a provocare.
    Preso dalla rabbia, Sam lanciò un urlo e si mise a correre contro di lui. Mio fratello lo scansò con un balzo a sinistra dandogli un colpo sulla nuca col manico della spada.
    "La colpa è di questa!" esclamò Abel battendo lievemente la punta della sua spada sull'armatura del povero Sam steso a terra a pancia in giù.
    "Ti rende pesante e lento!" aggiunse aiutandolo poi ad alzarsi.
    "Ma è l'armatura che rappresenta la mia casata, mio padre..." si lamentò Sam.
    "Sai che dice il maestro, Sam. In battaglia non esistono casate, ranghi.. siamo tutti uguali!" concluse mio fratello, dandogli una pacca sulla spalla.

    Mi alzo in piedi dopo le ultime parole della septa e della principessa.



    "E se anche noi avessimo un'armatura più leggera come la loro? Ci aiuterebbe molto in agilità. Ho dato uno sguardo alle nostre armature e suppongo siano molto pesanti e questo significa che ci rendono più lenti ripetto ai nostri nemici."



    Guardo i cavalieri per cercarne conferma.
    "Le armature sono un nostro punto di riconoscimento? Se siamo la mira di tutte le fazioni, disfarsene potrebbe giocare a nostro favore. Nessuno saprà chi sono i reali se noi lo omettiamo."
    Ultima modifica di scarygirl; 17th December 2014 alle 19:46 Motivo: Modificato leggermente dopo aver notato che nel frattempo anche sere aveva postato!^^


  9. #219
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Forse sono stata un pò troppo schietta con le mie esternazioni, la mia irruenza a volte ha la meglio sulla mia testa, ma tant'è, adesso è fatta e la principessa si è risentita. Mi sento di doverle rispondere, aggiustando lievemente il tiro: "Principessa, il mio dissenso non è legato alla famiglia Raeghar, so perfettamente in che modo i reali guidano il nostro amato regno. Sto dicendo che forse il nemico è stato sottovalutato e, di conseguenza, la prima battaglia è andata come sappiamo. La colpa è anche nostra, sia chiaro. Avremmo dovuto fare prima questa discussione, quindi sto mettendo tutti sullo stesso piano. Dovremmo indagare, in qualche modo ... i mezzi non ci mancano di certo."


  10. #220
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    "Principessa, il mio dissenso non è legato alla famiglia Raeghar, so perfettamente in che modo i reali guidano il nostro amato regno. Sto dicendo che forse il nemico è stato sottovalutato e, di conseguenza, la prima battaglia è andata come sappiamo. La colpa è anche nostra, sia chiaro. Avremmo dovuto fare prima questa discussione, quindi sto mettendo tutti sullo stesso piano. Dovremmo indagare, in qualche modo ... i mezzi non ci mancano di certo." specifica Lady Feralys, probabilmente accorgendosi di aver parlato troppo impulsivamente.



    Le annuisco con un sorriso, so benissimo che non pensa davvero determinate cose. La paura è in grado di annebbiare la ragione, portandoci ad esprimerci in modo sbagliato, o ad agire in modo sconsiderato e non adatto alle circostanze.
    Spero che dal mio sorriso capisca che non sono in collera con lei, anzi che le sono vicina, come potrebbe fare solo una persona amica.



    A prendere la parola è Lady Alinor: "E se anche noi avessimo un'armatura più leggera come la loro? Ci aiuterebbe molto in agilità. Ho dato uno sguardo alle nostre armature e suppongo siano molto pesanti e questo significa che ci rendono più lenti ripetto ai nostri nemici. Le armature sono un nostro punto di riconoscimento? Se siamo la mira di tutte le fazioni, disfarsene potrebbe giocare a nostro favore. Nessuno saprà chi sono i reali se noi lo omettiamo."



    Mi acciglio un momento per la sua proposta. L'armatura identifica i reali ormai da generazioni, costituendo il nostro punto di forza oltre che segno distintivo.
    E' stata forgiata dai fabbri più abili del regno, studiando ogni minimo particolare, per garantire alla corona di usufruire di tutti i benefici dei pregiati componenti che la caratterizzano. E' il nostro punto di forza, non uno svantaggio.
    <<Mi dispiace dissentire dalla sua proposta, Lady Alinor>> le rispondo, anticipando i cavalieri...



    <<Non deve lasciarsi trarre in inganno dall'aspetto pesante e scomodo delle nostre armature. Esse sono state forgiate da mani abili ed esperte, studiate per essere efficienti, al contempo robuste e leggere. Sono inoltre le armature usate da sempre dai nostri antenati, e indossarle costituisce un onore, non un peso. Si portano con fierezza in battaglia, senza paura. Fieri di essere e di presentarsi come Reali, e di combattere nel giusto>>



    In questo momento non è la Esperin innamorata e tormentata a parlare, ma la figlia di Rickard Reaghar.

 

 

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