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  1. #2421
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Il colpo va a segno, grazie ad una destrezza che non pensavo avrei mai potuto avere. È come se i miei muscoli si muovessero autonomamente, prima ancora che io possa ordinare loro cosa fare. Infierisco sulla carne della septa mentre questa è preda degli spasmi, il mio ghigno non accenna proprio ad andarsene, lei sì che mi dà soddisfazione. Quando mi stacco e balzo all'indietro riesco a gustarmi l'espressione sul suo viso: una smorfia di dolore decora quel volto fino a ieri ricoperto da rughe e chissà che altro, con tanto di occhi a palla che osservano la ferita come se fosse lo spettacolo più meraviglioso che abbiano mai visto. La indaga, la tocca, risente ancora degli effetti delle scosse e poi... mi rivolge il dito medio, accompagnato da un sorriso sbilenco. Fa quasi tenerezza quando si comporta così, qualunque intruglio abbia bevuto per riottenere la giovinezza probabilmente le ha provocato anche qualche lesione al cervello, ma l'importante è che continui ad ammazzare gente sul campo di battaglia. Quel sorriso, però... è decisamente inquietante. È come se solo ora stessi osservando la sua nuova faccia per la prima volta. È diversa dai ritratti nei libri di storia, è vero, eppure è lei: la leggenda, il mostro, la bestia. Quando indossava un saio ed era ricoperta da tre strati di sporco riuscivo a non pensarci, ma con quest'aspetto non riesco a non collegare la donna che ho davanti a tutte le stragi che ha perpetrato, ai racconti che la circondano e al suo immenso potere. Mi ha mostrato l'anatema, ma... e se fosse un inganno? Se è riuscita a tornare giovane sicuramente troverebbe anche il modo di fingere di non avere ancora recuperato i suoi poteri. Dei, ecco perché mi sorride: sa perfettamente che può schiacciarmi in un solo istante. E io sono stato talmente stupido da cascarci. Le mani mi tremano così tanto che lascio cadere la spada a terra, la quale tocca il suolo con un tonfo sordo che giunge ovattato alle mie orecchie. L'unica cosa che sento è il battito del mio cuore, un battito talmente veloce e forte da costringermi a chiudere gli occhi e portare le mani alle orecchie, come se potessero impedirmi di sentire il suo tremendo rumore. Ma è ovviamente inutile, il cuore continua a battere e anche se non la vedo lei è ancora qui, pronta ad infierire, pronta a causare altro dolore. Ed ecco infatti che giunge il dolore, precisamente al piede, che mi trafigge coi suoi artigli malefici: vorrà staccarmelo per mangiarselo. Non riesco a non urlare, sta andando troppo in profondità ed è solo l'inizio, poi passerà alla gamba, e alle mani, e alle braccia, e alla testa, e non esisterò più. No. Non posso tollerarlo. Non posso permetterlo! Continuo a gridare, grido, grido sempre più forte fino a quando...
    Succede tutto in un istante.

    Distruzione: Maestro - Ira di Zeus
    Si è in grado di generare un fulmine che piomba dal cielo di grandi dimensioni, il quale travolge il nemico, fulminandolo e provocando ingenti danni da folgorazione (130 volt)
    Una forza che non riesco a controllare mi catapulta contro al muro dell'infermeria, provocandomi anche varie ustioni sul piede martoriato e sulla gamba ad esso attaccata. Sbatto contro la parete e crollo a terra, per poco non perdo i sensi, solo il terrore di svenire in presenza di Deirdre mi fa rimanere sveglio. Tento di sollevarmi con le braccia e alzo lo sguardo, l'erba è bruciata dove mi trovavo prima...

    Arma - Spadone in forma dormiente
    Great Sword - Ammazzadraghi
    Nel caso non fosse chiaro: Aiden ha attivato inconsapevolmente l'Ira di Zeus per colpire Deirdre, ma ovviamente, data la vicinanza e l'ìmpossibilità di spostarsi a causa del panico, è stato colpito anche lui
    Our wills and fates do so contrary run

  2. #2422
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden sottrae 20 punti dalla costituzione (attendo il post di Deirdre per i danni dell'Ira di Zeus)

  3. #2423
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Lo scontro si fa acceso e Aiden usa degli effetti speciali che non gli ho mai visto. E' un guaritore, durante la riunione ha utilizzato la telecinesi e ora... lo stesso potere di Lantis. Certo, come portata è imparagonabile, il Re ha fulminato un intero schieramento di bruti con un solo colpo, ma da come il Comandante ne viene a sua volta sbalzato, non deve essere ancora in gradi di controllarlo a dovere. Sicuro, è diventato maestro, quindi un avversario molto temibile in battaglia. Il pomeriggio inizia ad avviarsi verso il tramonto e un'ombra lunga e scura si proietta al nostro tavolo. Ha l'armatura dei Leithien addosso e la sua faccia non promette nulla di buono. Notizie dall'Adamantem. Ryuk o Gordon? Quell'imbecille di mio padre non deve manco aver saputo nulla di zio Tywin, figuriamoci se si prende la briga di mandarmi un messaggero. Perchè dovevo avere un padre tanto inetto, che è stato sempre incapace di proteggermi? Uomini, non servono a nulla! Ho sempre dovuto tirare io gli artigli e dovrò continuare a farlo! Squadrandolo meglio, riconosco il viso di Sir Raivo, proprio l'uomo che potrebbe farci da spia. Dopo un lieve inchino, inizia a parlare: "Dohaeris non grava più sulle spalle dell'Adamantem e vi porto i saluti di Lord Ryuk Leithien e sua moglie Esperin Raeghar in Leithien". Sgrano gli occhi, la bocca dischiusa: non può essere. Stringo forte i pugni sul tavolino, le unghie mi si ficcano nella carne. Digrigno i denti, certamente non devo essere un bello spettacolo. Il respiro si fa affannoso di rabbia, il cuore palpita più forte come a voler fuggire dalla furia che si sta per scatenare. Scatto in piedi stizzita, sono fuori di me. "Cosa? COSA AVETE DETTO? QUELLA TROIETTA INFAME HA FATTO... COSA?" urlo contro il soldato in preda all'ira. La gola brucia, prende letteralmente fuoco e scaglio lungo tutto il viale il mio fiato del drago, cercando di travolgere ogni cosa che troverò sul suo cammino. Terminata l'esplosione del mio potere, cercherò di ricompormi e chiamerò a me Agatha con un tono imperioso: "Dite a Sua Maestà che ho bisogno di parlargli urgentemente alla Terrazza". Mi volgerò poi con più calma ad Ada: "Vi lascio in compagnia del Capitano" e mi dirigerò proprio al luogo indicato alla serva, in attesa che il bell'addormentato si svegli. Raiden proteggimi, perchè non credo che questa cosa la prenderà con lo stesso spirito della riunione!

    Fiato del Drago – La fiamma si propaga per 10 metri di lunghezza e provoca ustioni di terzo/quarto grado

  4. #2424
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Il giullare è ancora privo di sensi, nonostante l'intervento della mia compagna di stanza.

    "Ci sono altri feriti? Qualcun'altro si è fatto male?"

    La donna si rivolge a noi con un tono che appare seriamente preoccupato. Ha chiesto alla servitù di convocare un guaritore, quindi a breve avremo sicuramente compagnia. Questa non ci voleva.
    Riuscirò mai a restare da sola con il giullare per rivolgergli qualche domanda?

    "Solo qualche leggera escoriazione, Lady Waters. Non preoccupatevi. Vi ringrazio. - replico con tono affabile - Voi... tutto bene? Anche Voi, Lady Nymeria, state bene?" domando alla mia compagna di stanza ed agli altri presenti.

    Non me ne frega nulla eh, in questo momento ho ben altro in testa, ma mi è stato insegnato, e neanche con le buone, quanto sia importante mantenere le apparenze e rivolgersi al prossimo sempre con le dovute maniere, quindi...

    "In attesa di un curatore - pronuncio rivolgendomi ai presenti - porterò Sir Demonar in infermeria. Deve assolutamente distendersi..."

    Senza attendere alcuna replica, sollevo il giovane con delicatezza, afferrandolo da sotto le braccia, per poi trascinarlo fino a raggiungere l'infermeria. Adagiarlo sul letto non è stato affatto semplice, il giullarino è più pesante di quello che sembra, ma alla fine ce l'ho fatta!



    Osservo il giovane: gli occhi ancora chiusi, come se... come se dormisse.



    -Ma non state dormendo, vero Sir Demonar? C'è qualcosa dentro di Voi... qualcosa o... qualcuno... che non dorme mai... è così?-



    Non so quanto tempo mi rimane... tra poco un guaritore aprirà quella porta ed a quel punto non saremo più soli, quindi devo approfittarne. Certo... se arrivasse Sir Dreth... potrei ancora scoprire qualcosa, ma se da quella porta entrasse il Primo... potrei perdere anche questa occasione e non posso permetterlo.
    Dopo aver ordinato alla servitù di portarmi una bacinella con dell'acqua ed un panno, inizio a pulire il volto del giovane dal sangue, stando attenta a non fare movimenti bruschi per non causargli altro dolore.

    "Sir Demonar... - sussurro con dolcezza vicino al suo orecchio sinistro - Mi sentite? Sono Lady Araneae. Siamo in infermeria. Non preoccupateVi: tra poco arriverà un guaritore e starete subito meglio... Intanto... ci sono qui io con Voi... non Vi lascio..."





    Spero di riuscire a svegliarlo. Vorrei tanto parlare con lui. Ho bisogno di parlare con lui...


    NB. Post concordato con SimsKingdom





    Ultima modifica di valuccia85; 27th September 2015 alle 21:23

  5. #2425
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Appena termino il mio ragionamento Cassandra mi parla delle motivazioni che possono aver spinto Esperin alla fuga e sostiene di comprenderle ma non di condividerle: prende infatti come esempio Andreus, dicendo che sarebbe disposta a perdonargli anche il peggiore dei crimini solo perché è il fratello e gli vuole bene. Ammorbidisco il viso e la guardo attonito.



    Esperin le è sembrata determinata, convinta della scelta ed indubbiamente la strage che ha ordinato Lantis subito dopo non avrà fatto altro che rafforzare questa determinazione, e ciò potrebbe spiegare anche il tono duro ed intransigente usato con Cassandra. Da una parte quindi comprendo Esperin, perché so bene cosa vuol dire combattere per qualcosa in cui si crede fermamente, dall’altra però comprendo anche Cassandra quando mi dice, <<Personalmente, non la condanno, quindi, per aver seguito Drako, ma per aver abbandonato suo fratello, cui ha dedicato terribili parole di condanna assoluta. Senza redenzione. Per le persone che ami quella speranza non la perdi mai>>.



    Dahmer… Di nuovo lui subentra nei miei pensieri, perché, giustamente, la speranza di redimerlo l’ho persa già da tempo. Se voglio fermare Dahmer… L’unica possibilità credo sia quella di ucciderlo. Mi sembra di camminare sul filo di un rasoio man mano che acquisto consapevolezza e mi sento perso, combattuto. Ad Amaranthis… Credo di sapere ora cosa ha provato Cassandra quando ha visto Andreus che colpiva Aiden. Impotenza. Perché da una parte c’era un alleato mentre dall’altra una persona amata. E come farò io quando e se (prego gli Dei che non accada) incontrerò Esperin in campo? Potrò davvero mettere da parte me stesso ed affrontarla da… reietta? Mi è impensabile. Conoscendomi mi farei affettare come un imbecille da lei: le è bastato un “ahi” in allenamento per farmi ritirare l’arma... Bei tempi quelli... D’un tratto però Cassandra mette una mano in tasca e, con calma disarmante, sfila proprio quello che è il mio disegno di Andreus. Aggrotto le sopracciglia, confuso, non capendo a cosa voglia arrivare. <<Per la prima volta nella mia vita ho disobbedito ad un ordine... E sono contenta di averlo fatto. Non era forse la cosa giusta da fare in assoluto... Ma era giusta per me e per l'amore che provo per Andreus. Forse il cuore, il dovere e la mente stanno combattendo per questa cosa che ho fatto... Ma sono felice. D'ora in poi, seguirò solo questo criterio, a costo di morire>>.



    Ho forse capito bene? Non l’ha fatto stampare…? Mi avvicino e sfioro con le dita i contorni del disegno, stando molto attento a non rovinarlo. <<Cerca di non farlo vedere in giro…>>, dico in un sospiro. Per questo… Sento che finirò anch’io nei guai ma perlomeno avrò la coscienza pulita: di certo non condannerò a morte il fratello di un’amica. <<Soprattutto non mostrarlo ad Aiden>>, la guardo negli occhi, <<Non chiedermi perché ma fidati>>. Faccio una piccola pausa ed appoggiandomi con il fondoschiena sul cassettone mi prendo un minuto. <<Sai ti capisco… Il mio unico amico quando vivevo ad Aeglos è stato Dahmer, sono praticamente cresciuto grazie a lui e gli volevo bene come ad un fratello>>, un sorriso amaro appare sul mio volto. <<Ho appreso il concetto di me stesso - chi sono - grazie alla mia famiglia. Mio nonno ha instillato in me fin da piccolo la consapevolezza che un giorno dovrò guidare i Dreth, forzandomi anche alle volte. E’ stato il mio primo maestro, un uomo freddo, imparziale e severo, non mi ha mai trattato con i guanti ed al posto delle carezze prendevo cinghiate ma non gliene faccio una colpa, anzi lo ringrazio; Ulfric è un essere umano come tutti gli altri e nonostante sia pieno di difetti gli voglio bene perché è mio nonno. Con Dahmer il discorso cambia, perché vi erano anche i pregiudizi per la sua natura di stregone nonché il cognome diverso dal mio. Ulfric cercava di educarlo e di indurlo con la forza a compiere scelte giuste, opinabili alle volte, non lo nego, privando però Dahmer di un affetto che è venuto a mancare e che con il tempo lo ha reso così. Prima era solo invidia, poi è diventato odio concentrato su mio nonno e… Me. Si stava lentamente trasformando in quello che è oggi, il Boia della Luna, un uomo violento, sadico e necrofilo. Ma io, ai tempi, ero troppo cieco per vederlo, e gli perdonavo ogni segno di squilibrio, giustificandolo perfino alle volte>>, distendo il braccio destro e…

    Selene - Arma in forma dormiente

    In un alito di vento la mia arma appare. <<Quest’arma l’ho chiesta a lui durante l’infanzia e lui con le sue abilità ha cercato di forgiarne una in grado di adattarsi alla mia persona. Mi ha chiesto però di impugnarla solo se e quando fossi stato un uomo… E…>>, lo sguardo si abbassa, il tono diventa più triste, quasi malinconico, <<la perdita di Selene ha ucciso quel bambino che si ostinava a credere che suo cugino fosse perfetto, non me la sento ancora di raccontare cosa è accaduto dentro quel maledetto capanno ma è stato un trauma>>.



    Mi sto forzando a parlarne, ne sono cosciente, <<Dopo quel giorno lo ho odiato, con tutte le mie forze, nel giro di un anno, con l’aiuto di Ulfric, ho imparato ad usare quest’arma come se fosse un terzo braccio. Si chiama Selene, come si chiamava la mia promessa sposa, e su di lei verte una promessa: redimere Dahmer dalle sue colpe>>. Il capo si alza e lo sguardo è determinato, fiero, <<E l’unica redenzione per Dahmer, purtroppo, è la morte. Questo discorso, ovviamente, non vale assolutamente per Andreus, sia chiaro. Ti ho raccontato parte della mia storia per farti capire che, alle volte, si può arrivare ad odiare qualcuno a cui si voleva davvero bene e che la speranza è facile perderla in determinati casi…>>. Dissipo l’arma nel nulla che sparisce come frammenti di specchio infranto.



    Selene - Arma richiamata
    <<Sei la prima a cui dico questo, con Aiden mi è sfuggito solo il nome in uno scatto d'ira...>>, concludo incerto, guardando il vuoto: devo tenermi buono Urthadar, purtroppo mi serve.

    Nota: l'arma è ancora quella di default.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 11th September 2015 alle 23:45



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #2426
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    E' Sera

  7. #2427
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nikah Demonar

    Il mal di testa non accenna a diminuire ma stavolta riesco a tenere fermo Gildas. Dopo quella stronzata che stava per fare prima… in camera… devo tenerlo fermo. È un rischio troppo grande. E lui non si rende conto di cosa sarei capace se solo ci dovesse provare un’altra volta. Sento qualcosa posarmisi sulla faccia e i muscoli si contraggono di riflesso al passaggio del freddo di un panno umido. Il tessuto della maschera bruciato si stacca sgretolandosi appena dai lati e cadendo tra i capelli quando sento qualcuno chiamarmi. «Sir Demonar...» la donna mi sussurra all’orecchio continuando a passarmi il panno sulla faccia. «Mi sentite? Sono Lady Araneae. Siamo in infermeria. Non preoccupateVi: tra poco arriverà un guaritore e starete subito meglio... Intanto... ci sono qui io con Voi... non Vi lascio...» spalanco gli occhi rivolgendoli verso di lei e di scatto provo ad afferrarle il polso, richiamando nel frattempo mamma che si compatta in una lingua di fuoco che si arrotola attorno al mio braccio e si aggrega nella mia mano. La donna mi fissa austera e poco dopo la sua espressione diviene schifata. Punto la sua mano all’altezza della gola di Araneae e sibilo tra i denti, furioso «non. Toccatelo. Mai più!» dirò premendo sempre di più la mano di mamma sulla gola della ragazza. Se la mia mano non sarà riuscita ad afferrare la sua, punterò mia madre verso di lei…

    Chrysanta ---> Forma dormiente

  8. #2428
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Sento forte la mia aura di tenebra inghiottire in un abisso il comandante: è difficile dire se sono io ad essere diventata piu forte oppure è lui ad essere meno preparato su questo lato, fatto sta che devo muovermi ed approffitarne!



    Corro alla sua sinistra, affondandogli i corni sul dorso del piede con forza, mentre lui lagna e trema, perso negli incubi che gli ho procurato.
    Sto per sfilare via l'arma, potrei procurargli un'altra-tra-TRA-TRA-TRA-TAARATTARAAAAA!



    Luce e buio in una frazione di secondi, dolore ovunque e tremiti incontrollabili...e non so cos'altro ho mentre mi sento catapultare vicino al bordo della piscina, sentendo le costole intonare un CRACK davvero poetico.



    Scosse. Scosse che mi bruciano la pelle, in particolare quelle dove ho ricevuto i tagli precedenti...la carne viva abbrustolisce sotto i colpi rapidi delle scariche che mi attraversano il corpo. La cosa peggiore sono gli spasmi però, perchè incontrollabili.
    Dovrei rimanere ferma, immobile, è invece i muscoli si contraggono in maniera innaturale portandomi a vedere le stelle, facendomi urlare diverse volte alle ossa rotte che collidono nei punti critici.
    Io giuro che quel cane lo riduco in poltiglia, GLI FACCIO VEDERE I SORCI VERDI, LO DISTRUGGO, ME LO MANGIO A COLAZIONE......ma prima deve curarmi. U_u
    Le scosse elettriche sono terminate, mi volto a fatica su di un fianco, sfiorando per poco un tuffo nella fontana, e mi metto seduta con non pochi sforzi. Aiden si sta rialzando anche lui, vicino al muro dell'infermeria...perchè? Cosa...?



    <<Aid->>
    "Cosa? COSA AVETE DETTO? QUELLA TROIETTA INFAME HA FATTO... COSA?" Mi volto instintivamente con lo sguardo oltre gli spruzzi d'acqua, che ricoprono leggermente le figure della regina madre e di Ada.



    Il tempo di voltarmi, che un'ondata di fuoco mi brucia la faccia in pieno. Il tempo di spaventarmi, di realizzare anche solo per un attimo il dolore, che ad un tratto la fontana che ho cercato di evitare per le scariche che mi attraversavano il corpo, diventa imrpovvisamente l'unica speranza di non farmi sciogliere la faccia.
    Seduta già sull'orlo della stessa, caccio un urlo di dolore che subito blocco una volta sott'acqua, inarcando la schiena verso la superfice.
    Vabbè...in realtà ho continuato a urlare anche sott'acqua, ma chi può sentirmi? U_u
    L'impatto caldo-freddo mi regala altro dolore, spilli che mi bucherellano la faccia, mi sento di spellare viva!
    Con le ultime forze rimaste, tiro via il capo dall'acqua, tossendo e digrignando i denti per il dolore, appoggiandomi con i gomiti al suolo.
    D-do-vrei...alzarmi. Non mi sento piu le forze....mi tremano gambe e braccia, oltre che credo di aver innaffiato parecchio del mio sangue l'erba sotto di me...tempo tre secondi e ci scivolo sopra. Ahi. Ahi. Aaaaaaahi.


  9. #2429
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Appena gli mostro il ritratto di mio fratello, Vicent mi fa promettere di mostrarlo a nessun altro, nemmeno ad Aiden.



    Anzi, all'Urthadar soprattutto. Mi chiede accorato di fidarmi di lui... e io lo farò.



    Annuisco con la testa, tra le parole di Esperin in neutra, quella reazione di Aiden alla riunione e ora la richiesta di Vicent... l'amicizia del Comandante con Lady Feralys e la Regina: eppure ho combattuto al suo fianco, ma forse l'ho valutato male. Abbiamo anche parlato nel terrazzino, Aiden mi è parso un uomo intelligente e abile politicamente, ma anche un guerriero valoroso, che ad Amaranthis non ha avuto cedimenti. Comunque, ho promesso, quindi starò attenta. Collega poi il mio discorso su Andreus con la sua esperienza personale, che io ascolto attentamente. Suo cugino Dahmer... non so cosa sia successo precisamente con Selene e con lui, ma Vicent ne è rimasto molto provato, tanto che in lui è spenta ogni fiamma della speranza di poterlo redimere.



    Il ragionamento del cavaliere mi coglie un po' alla sprovvista, nonostante mi tocchi molto da vicino. A parole, è facile dire che si resterà sempre accanto a chi si ama, ma io non parlavo prettamente di perdono. Forse ho solo una gran confusione in testa. Davvero riuscirei a stare accanto ad Andreus se diventasse sadico e spietato come Dahmer Gray? Eppure, c'è stato un tempo in cui tutti sono stati innocenti, persino lui. Ma se l'anima si macchia di crimine efferati, può davvero provare a tornare più pulita? Se le tenebre ti guardano dentro per così tanto tempo, possibile che poi si possa riuscire ad evadere e cercare la luce? O per lo meno uno spiraglio? "Si dice che il perdono sia un dono degli Dei, su cui non abbiamo nessun potere" dico al termine del suo racconto. Gli sorrido, forse un po' amareggiata. "A volte ci troviamo dinanzi a precipizi che con la mente non avremmo mai pensato di saltare e poi invece lo facciamo senza remore. Così come il contrario... ho conosciuto molti soldati che si dicevano pronti a morire per salvare altre vite ma che in quel momento cruciale se la sono data a gambe... così penso sia il perdono. La tua mente trova inconcepibile superare il dolore che ti ha inflitto tuo cugino... ma il cuore è più forte, Vicent. Non dico che arriverà il giorno in cui lo perdonerai, ma forse ci sarà un momento in cui potrai comprendere ciò che ha fatto, pur senza condividerlo. Empatia e comprensione non sono sinonimi di perdono, almeno per me non lo sono mai stati. Ho sempre seguito la giustizia e le leggi di Dohaeris, al di là di ciò che il mio cuore provava... penso che esistono per questo, per darci il sostegno che in certi momenti ci manca" continuo e mi rendo conto che ultimamente mi sto dilungando troppo a parole. Non sono mai stata chiacchierona, ho sempre pensato che fosse stupido e ingiusto affliggere qualcuno dei miei guai, che dovevo affrontarmeli da sola perchè erano appunto i miei. Ma stupidamente, questo mio atteggiamento mi ha portato a sopportare il silenzio di mio padre e quello di Andreus.



    Siamo gente del Nord, siamo di Beslim Akosh... gente leale, buona, ma cocciuta, cresciuta a terra e mare con i valori saldi del lavoro e del sacrificio. Gente d'onore, gente di parola. Questo ha anche i suoi lati negativi, perchè spesso evitiamo di chiedere aiuto quando ci troviamo in difficoltà, perchè non vogliamo pesare sulle spalle degli altri. Ma devo rompere questo ghiaccio e questa roccia... devo rompere questo silenzio. "Sai Vicent, comincio però a pensare che le leggi non riescano a prevedere e regolare ogni cosa... inizio a pensare che ci siano le leggi del cuore che superano ogni cosa. Da un grande amore può nascere un grande odio... ma se vuoi davvero non cadere nell'oblio, non dimenticare mai che sotto quell'incendio che divampa, ci stanno le ceneri di un passato, di ricordi, di qualcosa di buono. Salva sempre quel qualcosa di buono, io... impegnerò tutta me stessa per farlo" dico avvicinandomi alla porta. Un servo bussa alla mia porta e ci avvisa che ci sono dei feriti in infermeria. "C'è bisogno di noi, Vicent" affermo sorridente, facendo il gesto di sollevarmi le maniche e piegare il bicipite. "Ricorda che sono sempre qui per te" finisco con un sorriso perchè sì, ora mi sento meglio.



    Parlare con lui, con una persona amica ha alleggerito il mio cuore. Lo so, quei problemi sono sempre lì, quelle ombre danzano sempre sul mio muro. Ma ora so guardarle e riconoscerne le figure. Passando per la sala notiamo il tavolo distrutto e bruciato e Nymeria a terra, ferita. Vicent la prende in braccio e la portiamo velocemente in infermeria, dove ci sono anche Lady Araneae e Sir Gildas feriti... l'uomo mi pare parecchio aggressivo! La riunione sul Sinelux che abbiamo dovuto lasciare si è conclusa come al solito vedo, tra violenza e scontri. Riusciremo mai a parlare civilmente? "Vicent, occupati di Nymeria e Gildas, io mi occupo di Lady Araneae" dico stringendo il polso della mano del cavaliere che tiene la sua arma puntata al collo della nobildonna. Lei ha una lieve ustione alla mano, così proverò a prenderla ed applicare il mio potere curativo. Gildas, però ha ancora sguainata l'arma e io lo guardo severa. "Hai bisogno di cure, fai il bravo e richiama la kopesh" gli dico poi addolcendo la voce. Meglio prenderlo con le buone, c'è da lavorare molto sulla sua impulsività. "Ditemi, Milady, nella riunione sono saltati altri dettagli sul Sinelux? Purtroppo, un impegno urgente e improvviso mi ha trattenuta" chiedo giustificando la mia assenza a Lady Araneae. Non potevamo restare ancora lì, Vicent sarebbe esploso prima o poi davanti a tutti e... non doveva succedere.

    Difesa e Rigenerazione
    Rigenerazione - Avviene tramite tocco: Rigenera ferite di media entità ( ferite profonde non mortali, ossa rotte, danni medi da elemento )

    Le azioni di Vicent, di Gildas e di Nymeria sono concordate con i rispettivi giocatori

  10. #2430
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Deirdre sottrae 35 punti costituzione (25 per il fiato e 10 per il fulmine) ed Aiden 15 (per il fulmine)

 

 

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