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  1. #2451
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Mi guarda con astio Gildas, è strano questo suo comportamento, pensavo che il nostro rapporto fosse migliorato, di aver ottenuto la sua fiducia.





    Lo guardo perplessa quando fa una scena da bambinone offeso. "Mi dispiace di averti fatto male, Gildas, non era mia intenzione" rispondo cercando di fargli vedere quanto sono sincera. Pondero meglio le parole che mi ha rivolto Lady Ada, giunta giusto ora in infermeria.





    "Ho visto i guai generati in sala riunione, ora la porto qui, ma riposare non le farà male" replico con gentilezza. "Gildas, vi ripropongo la mia offerta, se avete bisogno di altro aiuto sono qui a disposizione" esclamo recandomi in giardino e caricandomi addosso la Strega dell'Ovest.



    La porto in infermeria e la adagio su uno dei giacigli liberi: accidenti, sembra proprio un lazzaretto!

  2. #2452
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS


    Sir Alagos mi risponde che è stato trattenuto a casa per questioni familiari e poi mi chiede della mia salute. Per gli dei! Sembro malata? Abbasso lo sguardo solo per un attimo prima di appoggiarmi con la schiena alla porta dell'infermeria per far passare Cassandra.


    Gli sorrido e mi inumidisco le labbra passandomi la punta della lingua stando ben attenda a non scolorire il rossetto. Vedo che l'elfo apprezza e non gli nego un altro pò di gioia, dò un occhiata ai morti e feriti in infermeria, poi decido di rispondergli: "Sto bene, vi ringrazio. Io e la mia compagna di sventure siamo tornate un pò malconce dalla battaglia, lady Araneae ha perso un braccio e mezza faccia, ma ora, come potete vedere anche voi sta bene. Purtroppo abbiamo perso il Sinelux" - mi mordo per un secondo il labbro superiore, ripensando a quella stupida ragazzina coi capelli - "ma la prossima battaglia sono sicura che la nostra coraggiosa Cassandra saprà farsi valere" - dico proprio mentre la vedo di ritorno con la septa in braccio e la adagia su uno dei letti liberi.


    Io non l'avrei toccata, nonostante sia più giovane secondo me potrebbe avere ancora qualche malattia contagiosa o peggio, le pulci.


    Mi rivolgo nuovamente al mio interlocutore: "Voi come ve la cavate in battaglia? Non credo di avervi mai visto combattere. Siete più un tipo brutale o un guerriero riflessivo e calcolatore?"



  3. #2453
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Noto che Lady Ada si sta intrattenendo con Sir Alagos, in effetti avrei voluto chiedergli se poi è andato tutto bene nella sua terra.



    "Sir Alagos, perdonatemi, non vi avevo visto, purtroppo con quel che sta succedendo... vi hanno messo al corrente delle novità? E' andato tutto bene nel vostro feudo? Spero che i problemi che vi avete trovato siano di semplice soluzione" gli dico cordiale, sorridendogli.









    Quella lettera che ha ricevuto alle Terme lo aveva messo in agitazione, spero davvero che non sia capitato niente di grave alla sua famiglia.

  4. #2454
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CAPO ALCHIMISTA REALE EDWARD ELRIC

    Penso di aver proprio messo tutto nel mio baule... sì, c'è decisamente tutto. Grazie alla pozione di Sepyra, i guaritori della Torre potranno dedicarsi di più agli allenamenti, con questo aiuto al loro incredibile dono. Mi faccio portare il tutto nella sala riunioni e appena vi metto piede, noto i servi darsi un gran da fare per sistemare un tavolo nuovo di zecca con delle sedie altrettanto nuove. Gli allenamenti dei guerrieri si svolgono in ogni stanza della Torre? In effetti, in giardino scorgo una fanciulla priva di sensi... non l'ho mai vista, chissà a quale casato appartiene. Comunque, non rientra nei miei doveri, potrei fare qualcosa di sbagliato se intervenissi, quindi mi limito ad eseguire gli ordini di Sua Maestà il Re. Faccio chiamare tutti da Agatha, evito il giovane Theon che nel balbettare ci metterebbe una vita. Appena la maggior parte di loro mi avrà raggiunto, inizierò con la mia spiegazione. "Onore a voi tutti, nobili guerrieri della Torre, sono Mastro Edward Elric, Capo Alchimista Reale. La mia scoperta potrà senza dubbio aiutarvi nelle opere di cure durante i vostri pressanti allenamenti e questo arreca al mio lavoro ulteriore gioia" dico indicando un tavolino in cui è presente una piccola botte con già la pozione preparata al suo interno. C'è anche Lady Cassandra in abiti civili... non devo distrarmi, il mio dovere viene prima di tutto. "Una dose della pozione ivi contenuta ha lo stesso potere di guarigione di un Allievo in rigenerazione, ma è possibile assumere nel giro di 24 ore ben due dosi senza avere effetti collaterali. Alla terza dose, i nostri esperimenti hanno riscontrato una totale perdita dei poteri per il periodo di 24 ore dall'assunzione della pozione in eccesso. Qualcuno di voi si starà chiedendo la composizione di tale prodigio, altri il motivo del nostro ritardo, che mi ha costretto a raggiungervi a sera. Purtroppo, alcuni ingredienti e scorte sono stati trafugati, con i miei colleghi ho dovuto ricontrollare minuziosamente che gli elementi in nostro possesso fossero di eccellente qualità. Stiamo già indagando all'interno del laboratorio sul possibile ladro. Comunque, la ricetta è sostanzialmente semplice:

    • dieci semi di Sepyra in cui va racchiusa la magia di un guaritore
    • tre fiori di passiflora
    • Due foglie di equiseto
    • Una radice di artiglio del diavolo

    Questi devono essere ben tritati e mescolati, in seguito vanno aggiunti 3 litri di acqua. Dopo aver fatto riposare il composto per un'ora, è possibile filtrarlo e utilizzarlo. Può essere anche spalmato sulle ferite, non solo ingerito, in tal caso la parte lesa sarà come sotto l'effetto della magia di un allievo curatore"
    dico con chiarezza, cercando di essere il più preciso ed esaustivo possibile. "Vi ho portato anche gli ingredienti che potete utilizzare per rifare la pozione se dovesse mai terminare, se comunque avete problemi o intoppi, io e la mia squadra siamo a vostra completa disposizione" concludo, salutando i presenti soprattutto il Primo, con un inchino degno del suo ruolo. Mi arrischierei ad un baciamano, ma conosco la fama di Lady Cassandra e ci tengo molto ai miei gingilli di famiglia.

    Codice colore dell'alchimista è #6699ff. A presto il download

  5. #2455
    sim dio L'avatar di albakiara
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nymeria Hammerfell

    Terminate le cure Sir Vicent si congeda e tra chi va e chi viene in infermeria si crea una gran confusione. Chiudo gli occhi per riposare un attimo senza badare agli altri quando Agatha ci chiede di raggiungere il salone.
    Che cosa sarà mai successo ora? Possibile che non c'è mai un attimo di pace in questa stramaledetta torre?
    Mi unisco agli altri quando Mastro Edward Elric, così si presenta il capo alchimista, inizia il suo discorso <<Bla bla. La mia scoperta potrà senza dubbio aiutarvi nelle opere di cure durante i vostri pressanti allenamenti e questo arreca al mio lavoro ulteriore gioia. - indica una botte su un tavolino - Una dose della pozione ivi contenuta ha lo stesso potere di guarigione di un Allievo in rigenerazione, ma è possibile assumere nel giro di 24 ore ben due dosi senza avere effetti collaterali. Alla terza dose, i nostri esperimenti hanno riscontrato una totale perdita dei poteri per il periodo di 24 ore dall'assunzione della pozione in eccesso. Qualcuno di voi si starà chiedendo la composizione di tale prodigio, altri il motivo del nostro rita->> bla bla bla. Qualcuno invece si sta addormentando in piedi ad ascoltarvi.
    Continua con un elenco di ingredienti e le istruzioni per lavorarli, ma io confido nella septa per queste cose. Comunque le regole base non sono complicate, massimo due dosi al giorno... Certo che... Sogghigno tra me e me per un piccolo scherzetto che potrei fare a qualcuno di mia conoscenza.
    Ultima modifica di albakiara; 1st September 2015 alle 00:56

  6. #2456
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Aeglos - Winterhold

    Lentamente riprendo un poco di lucidità e sostenendomi con i palmi delle mani contro la porta, quasi per paura che qualcuno possa aprirla da un momento all’altro, ordino con voce rauca al servo di dirmi tutto ciò che sa. Per condannarlo devo essere certo che sia davvero opera di Dahmer e non una mia fantasia, l’uomo inizialmente sembra restio ma mi basta un’occhiata truce e vengo finalmente a sapere i particolari: Ulfric Dreth è stato - quasi - squartato in due ed aveva del sangue applicato sulle labbra come se fosse un rossetto, Connor Dreth presentava delle abrasioni da radici alle braccia ed aveva il cuore trafitto con precisione impeccabile, Sybil Dreth invece è stata prima stuprata e poi decapitata… O almeno questo è ciò che si crede. Mentre il servo parla sento che le gambe mi tremano rendendomi difficile lo stare in piedi, chiudo gli occhi di riflesso, prendendo dei respiri regolari, e mi sforzo di restare calmo, ma soprattutto di non piangere. Devo essere forte, ora più che mai, perché non posso assolutamente mostrarmi sofferente ho un’apparenza da dover tenere visto che sono il Lord di Aeglos. Mi accascio alla porta provato, non riesco più a crederci, non credo più a nulla ormai, un grosso peso grava sulle mie spalle impedendomi di respirare, tossisco con forza quando un conato di vomito risale lungo la gola e mi appoggio con la fronte contro il legno, sfinito. Cosa farò adesso? Come andrò avanti? Temo… Di non farcela. <<Andate>>, dico con tono morigerato, appurandomi però di non aver fatto alcun male al servo, e quando sono da solo apro di nuovo la porta chiudendola alle mie spalle. L’odore di sangue mi impregna le narici costringendomi a mandare giù un groppone di saliva pur di non rimettere e mi avvicino alla scritta con passo tremante. Usando le dita ne seguo il tratto, senza toccarla, e in un barlume di coscienza riconosco la calligrafia. Il viso di Dahmer da bimbo appare quasi in un flash, riportandomi alla mente il ricordo di quel lieve sorriso, molto simile ad un ghigno, quando scrisse per la prima volta una parola durante le lezioni della vecchia NanDahmer. Lascio di corsa la stanza, incurante stavolta di chiudere la porta, e in un catino mi libero del senso di vomito, incapace di resistere ancora, pulendomi con un panno ed accasciandomi a terra. Sono arrabbiato, triste, confuso, disperato, io… Non voglio essere un Lord! Cioè voglio ma non così presto: ho diciotto anni, cazzo, puzzo ancora di latte e sono da solo, non mi è rimasto più nessuno in famiglia se non mio Zio… CALIGUS! Mi alzo di scatto e raggiungo la sala d’ingresso dopo lo trovo in piedi, malfermo, che si regge una spalla e mi guarda impassibile. <<Ti curo>>, biascico appena puntando gli occhi sui miei palmi e l’aurora del Nord appare sotto forma di due sfere circolari adornate da filamenti di fumo bianco.

    Difesa e Recupero - Rigenerazione:Avviene tramite tocco; (Maestro) Rigenera ferite di entità grave o mortale.

    Non mi serve neanche il contatto ed in pochi secondi Caligus è perfettamente sano, senza più alcun dolore. Lo guardo titubante e dopo essermi fatto forza gli riferisco tutto ciò che ho scoperto, soffermandomi in modo particolare sul nome di “Ripper” e le radici. Sentenzio dunque la mia certezza: <<Ha lasciato la sua firma, è stato Dahmer>>. Caligus mi guarda incredulo, sbattendo le palpebre, e dopo avermi detto un <<capisco…>> in tono greve si prende qualche minuto... Abbasso lo sguardo, comprendendo la reazione, ed al suo <<seguimi>> mi incammino in silenzio per andare da loro. L'atmosfera è agghiacciante, c’è una calma ed un silenzio irreale in stanza. Caligus mi mormora qualcosa prima di uscire ma non vi bado perché la mia attenzione è rivolta a loro. Tre imponenti bare di cristallo sono disposte in un triangolo perfetto con all’interno i corpi... Morti. Freddi. Sento la mia sicurezza e compostezza vacillare passo dopo passo mentre mi avvicino a mio padre, Sir Connor Dreth, le cui vesti rammentano i colori della nostra casata… Solo la mia, adesso. Mi sono ripromesso di essere forte ma in questo momento vorrei solo lasciarmi andare al dolore che sento dentro e che purtroppo non posso esternare con nessuno, nemmeno con Caligus. Inghiotto un groppone di saliva e poggio una mano su quelle di mio padre giunte al petto.



    <<Papà…>>, gli occhi mi pizzicano leggermente e qualche lacrima involontaria sfugge al mio controllo, rigandomi le guance mentre le labbra rimangono serrate. Sento un tumulto interiore angosciante, vorrei non trovarmi qui, vorrei non sentire ciò che sento, vorrei che Dahmer fosse davvero morto all’Auspex... Loro sarebbero ancora vivi. <<Addio papà>>, pronuncio di getto, ridestandomi, e finalmente mi stacco da lui. Mi avvicino poi alla bara dove giace il corpo di mia madre, Sybil Dreth.



    Ed è bellissima nel suo abito da cerimonia nero, col volto disteso e gli occhi chiusi, quasi sereni... Pare che stia dormendo. Sento le lacrime scendere più copiose, complice l’affetto che nutro per lei, la ador… Correggo, adoravo. <<Mamm - >, un singhiozzo improvviso mi interrompe, non riesco nemmeno a parlarle, ed ecco giungerne un altro, ed un altro ancora. <<Mi dispiace…>>, dico con voce strozzata dal pianto mentre le accarezzo i capelli, con dolcezza, cercando di ignorare quel maledetto segno rosso al collo. Mi pare di essere tornato indietro, a quand’ero solo un bambino, e facevo di tutto pur di attirare le sue attenzioni: vorrei tanto poterle parlare ancora, abbracciarla, urlarle di svegliarsi, di non abbandonarmi... Ma so che non è possibile.



    <<Ti voglio bene, il tuo bambino te ne vorrà sempre…>>, le sussurro così il mio amore, con un sorriso, baciandole la fronte per un’ultima volta. Non ce la faccio a dirle addio. Mi stacco, nolente, e tornato eretto mi ricompongo, asciugandomi il viso, cosciente che chi sto per salutare odiava le mie lacrime. Inspiro profondamente e dopo aver sospirato mi volto verso mio nonno, Lord Ulfric Dreth. E con lui, non piango, come promesso, sul mio viso c’è solo tristezza, senso di colpa e dolore. Morto… Non ci crederei se non lo vedessi con i miei stessi occhi, il vecchio caprone del Nord è venuto a mancare. Il suo volto è disteso, non più segnato dalla malattia, il suo corpo è avvolto in quella pesante armatura d'argento che tanto ostentava durante le cerimonie, ora solo un ornamento che accompagna la grossa bara adornata del grande Ulfric Dreth.



    <<Anche se non te l’ho mai detto, ti voglio bene>>, poggio una mano sulla sua, <<Riposa tranquillo, ora, ci penserò io qui… E te lo prometto: la morte dei Dreth non sarà vana>>.



    Sapere che le loro anime questa sera si uniranno a quelle degli altri maghi che vegliano su di noi, su di me, è la mia unica consolazione. So che mi hanno ascoltato, so che mi proteggeranno, so che veglieranno su di me e questo... Mi dà forza. Io non li deluderò.



    Li vendicherò: non per giustizia, non per onore, ma perché sento che è ciò che voglio fare.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 1st September 2015 alle 14:40



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  7. #2457
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Non mi sono ancora completamente ripreso, quindi attendo in silenzio che mi tornino le energie per curare la septa. Avendo gli occhi rivolti verso la sala da pranzo mi è impossibile però non notare Adamantia, che mi guarda e mi fa cenno di avvicinarmi, probabilmente reputa sia giunto il momento di parlare. È vero, penso che lei sappia cosa sia successo, d'altronde si era allontanata con la regina e potrebbero essere state insieme quando Lumen ha, come dire... perso la pazienza. Fortunatamente la sorte interviene in mio favore e Cassandra viene in giardino e si prende la strega sulle spalle come se fosse un sacco di patate, probabilmente per portarla in infermeria. La ringrazio con un cenno, dato che non devo più occuparmi di lei posso raggiungere subito la mia cara amica, non nego di essere alquanto curioso: le situazioni di crisi cambiano ognuno di noi. Faccio appena in tempo a raggiungere la sala riunioni, ancora mezza carbonizzata, che un uomo che non ho mai visto prima afferma di essere il capo alchimista reale e ci parla della famigerata pozione curativa. Non la ritengo utilissima, alla Torre già ci sono tre guaritori estremamente abili, ma per carità, ogni cosa che può aiutarci è ben accetta. Ringrazio l'alchimista con un inchino accennato e poi mi rivolgo al primo servo su cui poso gli occhi. <<Prendi gli ingredienti e portali in infermeria>>, gli ordino, in questa stanza rischierebbero di andare a fuoco o di essere annacquati durante qualche altra crisi di nervi. <<E, per grazia di Raiden, fa in modo che ci portino un altro tavolo dal castello>>. Infine cerco lo sguardo di Adamantia, per farle intendere che se vuole parlare sono disponibile.
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  8. #2458
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS


    Attendo la risposta di sir Fanon e Cassandra si unisce a noi nella conversazione accertandosi che nel castello dell'elfo sia tutto a posto. Il Primo è una delle poche persone che stimo in questa torre, e lo dico senza secondi fini, la sua dedizione unita alla determinazione per la causa mi spiazza, non la capisco e non la condivido, ma non posso che apprezzarla. A volte mi fa uscire dai gangheri per la sua testardaggine, ma guai a sottovalutare questi elementi dal forte senso pratico anche se privi di malizia e scaltrezza.


    La nostra lieta conversazione viene interrotta dall'arrivo dell'alchimista dei Raeghar che vuole parlare a tutti gli abitanti della Torre; nell'attesa che ci siano tutti vedo Aiden che fa il suo ingresso trionfale in sala, dando ordini a destra e a manca.


    Gli sorrido, lasciando che faccia la ruota, il nostro pavone, in fondo i maschi non sanno far altro se non sfoggiare con gli altri il loro piumaggio più lungo e colorato: il nuovo tavolo sarà qui a momenti ma solo perchè sono stata io a provvedere. Le donne, angeli del focolare! Mi ritorna in mente un dialogo assurdo con Vicent e mi scopro a cercarlo con lo sguardo tra i presenti, ma non lo vedo. "Cassandra, dopo gli ultimi avvenimenti non riesco a non preoccuparmi. Eravate informata dell'assenza di sir Dreth?"


    Dopo che l'alchimista ha terminato il suo monologo su una pozione curativa, mi avvicino ad Aiden sfiorandogli la mano ed invitandolo a seguirmi. Mi posiziono nella stanza in modo che lady Alinor ci veda bene, so quanto le piace spettegolare di noi e, anche se non ha più la sua amichetta del cuore, di sicuro troverà qualcun altro, ci scommetto.


    Quando Aiden si avvicinerà gli dirò quanto vuole sapere: "La tua mancata futura moglie ha deciso di farsi impalmare all'Adamantem dal nuovo Lord del Castello Nero, Ryuk Leithien. E data la rapidità con cui è successo non sarei sorpresa nemmeno se a breve annunciassero un piccolo demonietto Leithien con i capelli setosi di Lantis. Le cose non si stanno mettendo per niente bene, dobbiamo fare qualcosa e in fretta."
    La nostra conversazione non è un segreto, tutti sapranno prima o poi, quindi che ascoltino pure le mie parole. Anche Cassandra.


  9. #2459
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Cassandra prende a guardarmi con… pena. Ma che le prende? Cosa prende a tutti qui? Gildas… che diamine hai combinato a questa gente? Avanzo veloce verso la cucina quando la voce di Cassandra mi fa bloccare di colpo. «Mi dispiace di averti fatto male, Gildas, non era mia intenzione» mi porto le mani alla testa in previsione di una fuga di Gildas. Stringo attorno alle tempie premendo pur di trattenere il dolore e stringo gli occhi e i denti ma… nulla. Riapro un occhio non sentendo nulla di tutto ciò, l’idiota se ne sta nel suo angolo, muto e in ginocchio come al solito. Ghigno compiaciuto, finalmente l’idiota si è lasciato andare. Tolgo le mani dalla e continuo a camminare verso la sala beandomi al pensiero che Vicent non potrà fare più nulla per salvare il suo “amichetto” che tanto desidera. Ce l’ho fatt… «Gildas, vi ripropongo la mia offerta, se avete bisogno di altro aiuto sono qui a disposizione» urlo in preda al dolore mentre Gildas si dibatte rompendo i sigilli che lo tengono legato. La testa pulsa, minaccia di esplodere da un momento all’altro e il sorriso scompare sul mio volto. Inspiro tra i denti mentre con grande sforzo, Nikah mi lascia finalmente andare tornando in quella gabbia di follia nel quale ama crogiolarsi. Mi appoggio alla parete respirando affannosamente mentre il sudore m’imperla la fronte. Stringo la collana e mi impongo di calmarmi. Ho l’affanno e sento qualcosa opprimermi il petto. Non ce la faccio più… barcollando appena per la stanchezza arrivo in sala dove il mastro alchimista ci spiega l’uso di una pozione da loro scoperta per poter rendere il lavoro facile ai guaritori. Appunto mentalmente tutto ciò che mi serve, non vorrei ritrovarmi senza poteri perché non ho saputo contare bene. Nel frattempo il Comandante fa portare gli ingredienti in infermeria facendo poi ordinare un altro tavolo. Ops… Una frase della bestia rossa mi fa voltare di scatto. «La tua mancata futura moglie ha deciso di farsi impalmare all'Adamantem dal nuovo Lord del Castello Nero, Ryuk Leithien. E data la rapidità con cui è successo non sarei sorpresa nemmeno se a breve annunciassero un piccolo demonietto Leithien con i capelli setosi di Lantis. Le cose non si stanno mettendo per niente bene, dobbiamo fare qualcosa e in fretta.» prendo la collana tra le mani e un sorriso spontaneo si apre sul mio volto. Dunque… non l’ho spaventata… lei… lei non mi ha abbandonato, spero. Incrocio le braccia al petto e mi metto comodo su una delle sedie nuove guardando la donna «e cosa vorreste fare ormai? Il regalo di nozze?» faccio finta di contare tutti i presenti… beh sì… «200 Valyrie a testa e penso che il set di posate in oro riusciamo a prenderlo!»


  10. #2460
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Adamantia si avvicina, mi sfiora la mano e interpreto il gesto come un invito a seguirla: mi aspettavo che mi portasse in camera sua, o comunque in un posto privato, ma invece ci spostiamo in bella vista nella stanza... a che gioco stiamo giocando? "La tua mancata futura moglie ha deciso di farsi impalmare all'Adamantem dal nuovo Lord del Castello Nero, Ryuk Leithien. E data la rapidità con cui è successo non sarei sorpresa nemmeno se a breve annunciassero un piccolo demonietto Leithien con i capelli setosi di Lantis. Le cose non si stanno mettendo per niente bene, dobbiamo fare qualcosa e in fretta". La ascolto pacato, cercando di non mostrare la mia sorpresa che è effettivamente poca, anche se non mi aspettavo una mossa talmente celere da parte sua. Da parte loro. La morte di Tywin deve aver messo in moto una serie di eventi che nessuno aveva previsto... così come la dipartita di Rickard. Ma perché in questo regno nessuno muore al momento giusto? La tremenda notizia spiega comunque la reazione di Lumen, ora è completamente tagliata fuori, sia legalmente che nella pratica: Esperin è diventata l'erede diretta e probabilmente sia la regina che suo padre sono stati banditi dall'Adamantem, così come ogni sostenitore della nostra causa. Se prima le famiglie in rivolta erano piccoli casati, al comando di territori insignificanti, ora Dohaeris ha perso la sua fetta più succulenta, il cuore che permette alla nazione di sopravvivere. Se solo il matrimonio tra Adamantia e Tywin fosse avvenuto prima... la situazione sarebbe ben diversa: Ryuk sarebbe diventato comunque Lord, ma la Feralys sarebbe stata in grado di rallentare o addirittura fermare la sua ascesa. Senza una pedina tra i diamanti, invece, ha avuto campo libero. E insieme a lui quella zecca reale. Gildas non manca di fare una battutina delle sue, lo guardo impassibile, nonostante non abbia detto una totale baggianata. <<Sir Demonar come sempre ha dimenticato l'educazione nei suoi modi, ma ha centrato il punto>>, affermo tranquillo, per poi spostare lo sguardo su Adamantia. <<Il cervello di Ryuk Leithien sarà pure atrofizzato da molto tempo, ma Esperin non è completamente stupida. Ha sicuramente preso ogni precauzione possibile, rendendo legittimo e indiscutibile il matrimonio, in modo da evitare che noi potessimo attaccarci a un qualche cavillo legale. Senza contare il fatto che probabilmente vi è dietro anche la mano di Kalisi>>. Rimango in silenzio per qualche istante, chissà che cosa stanno pensando i miei cari alleati. Ma non riesco a trattenere una piccola risata per quello che sto pensando io stesso. <<Un altro grifone che scende a patti con una serpe... divertente. Disprezzava l'unione di suo fratello con la regina, un'unione dettata dalla necessità, ma non ha esitato a fare la stessa cosa appena ne ha avuto l'occasione. Sarà nel sangue>>. Non è una frase che porta a un ragionamento particolare, ma è troppo, troppo ilare. Peccato solo che Vicent non sia nella stanza per dire una qualche stupidata delle sue, del tipo "ma loro non si amano, perciò il matrimonio non è valido". <<Non rimane molto da fare. Oltre ad ucciderla prima che possa mettere al mondo un erede, questo è ovvio. Nelle prossime battaglie eliminare Esperin sarà la nostra priorità, e penso che concordiamo tutti>>, concludo, rivolgendomi ai presenti. Sto parlando, dicendo anche cosa sensate, eppure non riesco a non sentirmi molto distratto, spero che la cosa non si noti. Ammetto che non me lo aspettavo, la cara principessa mi ha sorpreso... da quanto tempo stava tessendo la sua tela?
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