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  1. #2631
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Vicent ride… anche abbastanza forte da farsi uscire i lacrimoni dagli occhi, cerco di mantenere comunque un contegno ma le sue risate sono troppo contagiose che inevitabilmente anche io finisco per cascarci e scoppio a ridere come un cretino.



    «Sai che come Septon non saresti niente male?» scoppio a ridere ancora più forte quando in memoria mi torna la moltitudine di septe e septon che mio padre dovette… cambiare nel corso degli anni. Ok… forse non è così divertente. Lentamente il ragazzo torna a farsi più serio mentre mi guarda negli occhi e io ricambio il suo sguardo asciugandomi le lacrime con il mio calzino. «Con Tywin allora perché sì è tolto la maschera?» ehm… in realtà… Nikah sarebbe morto pur di non togliersela dalla faccia.



    «Ed in combattimento invece puoi dirmi qual è la differenza tra di voi?» gli rivolgo un sorrisino eloquente e mi schiarisco la voce coprendomi gli occhi con il mio calzino «l'ho tolta io... per rispetto al mio Gran Maestro.» dico poi scoprendo piano piano gli occhi abbassando la mano sul resto della faccia. Tutto questo per distrarlo un pochino mentre con la mano con il calzino di Nikah evoco la mia spada senza fiamme o altro. «In combattimento… invece…» scatto e lancio la spada proprio sopra la sua testa mancandolo volutamente di pochi centimetri e mirando alla porta alle sue spalle mentre con lo stesso calzino fingo un affondo al suo collo. «Lui è più violento e feroce... in puro stile Demonar.»



    Vicent guarda perplesso prima la spada passata sopra la sua testa e poi la mia mano e io nel frattempo con l’altra, la mia fingo un pugno in faccia a Vicent parandomi solo poco vicino al suo occhio e avvicinandomi mentre lui si para, gli picchietto sulla fronte con l’indice «io preferisco la lotta libera... per sminuire il mio avversario.» l’uomo dopo un attimo di tentennamento mi chiede, confuso… abbastanza confuso. «La voce graffiante è sua?» deglutisco capendo all’istante a chi si sta riferendo.



    Mi incupisco appena… speravo di non dover parlare mai di lei… respiro profondamente e corro poi verso il cassetto prendendo un terzo calzino verde che piazzo sopra il piede e abbasso le mani in modo che quello verde sia in mezzo a loro. «Quella è... mamma... non ti farà mai nulla di male. Ma accompagna Nikah... e lo controlla costantemente.» indico con la testa la spada che Nikah raffigura come la donna e a cui ha dato lo stesso nome. «Diciamo che è innocua fin quando Nikah non si mette nei guai.» dico facendo lo stesso ghigno di Nikah e facendomi nuovamente male agli zigomi «e cosa succede se si mette nei guai?» mi chiede lui dopo qualche istante.



    Alzo le spalle togliendo infine i calzini da mani e piede e li pulisco arrotolandoli nuovamente dentro al cassetto «dovresti scoprirlo tu… io non posso dirtelo anche volendo…» fine terzo atto…

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  2. #2632
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Ordine e Caos; Legge e Anarchia. Di questo mi parla il re: concetti astratti, regole scritte e non scritte che dominano le nostre vite e muovono ogni filo legato ai nostri arti. Ma dove siamo, adesso? In che bilico ci troviamo? Siamo davvero paladini dell'ordine? Della legge? Oppure siamo i primi portatori di caos e distruzione? Cassandra risponderebbe che siamo l'ultimo baluardo prima della totale anarchia, ma Kalisi si ergerebbe a unico difensore della vera legge. Ed Efrem, ancora, accetterebbe il suo ruolo di distruttore e ne andrebbe fiero, elevando una tale offesa a una medaglia d'onore, mentre Drako lo rinnegherebbe fino alla morte. Dove sta la verità? Che cosa siamo noi? Lantis non ha dubbi: siamo l'ordine, siamo la legge, siamo la salvezza di questo regno. Siamo lo Stato. E chi sono io per contraddirlo? "Sapete come sono bravi gli uomini di cuore dinanzi all'ideale? Sono abilissimi a creare castelli di carta. Ma davanti alla dura minaccia della morte in battaglia... solo allora evince la loro vera natura". Annuisco, mentre un mezzo sorriso adorna le mie labbra. È vero, la morte è sincera, la morte non ammette illusioni: ma temo che alcune persone siano più stupide di quello che il re pensi. Passa poi al secondo argomento, la nomina di lady Waters, e la risposta che ottengo è esattamente quella che mi aspettavo: è preferibile poter controllare da vicino Alinor piuttosto che lasciarla agire da sola, nell'ombra. Posso solo fidarmi del guinzaglio che le ha messo al collo, e sperare che alla lady dei Fiumi non vengano strane idee in mente. Anche se... posso usare tutto questo a mio favore. Come sempre. Sì... il mio mezzo sorriso si allarga, tramutandosi in un ghigno: ora so cosa devo fare. E so quando farlo. Grazie, lady Waters. <<La Banca di Ferro è un'istituzione seria. Affidabile. Ed esigente>>, comincio, puntualizzando l'ovvio. <<Trovare un'alternativa ai diamanti era necessario, il discorso si era ormai ridotto alla natura di questa alternativa. La Banca di Ferro è un'ottima idea, e la richiesta di un prestito, soprattutto se rimarrà nell'ombra, potrà evitare l'eventuale malcontento che si sarebbe scatenato in seguito all'aumento dei tributi>>. Mi gratto il mento e infine annuisco, fingendo sorpresa per l'idea della consigliera. <<Penso sia la soluzione migliore. L'importante è mandare un emissario capace, ho sentito che laggiù sono parecchio... complicati>>, aggiungo ancora: ottenere quei soldi ci permetterebbe di poter ignorare, per ora, l'Adamantem, perciò voglio assicurarmi che Lantis agisca ottimamente. E del poi deve importarcene relativamente, dato che se vinceremo la guerra potremo ripagare coi diamanti, mentre se perderemo... non dovremo ripagare proprio nulla. <<Comprendo il vostro punto di vista. E lo condivido, almeno in parte. Mi fido della vostra risolutezza>>. Gli sorrido gentile, un sorriso che si rivolgerebbe a un amico, un sorriso che pochi coraggiosi mostrerebbero al Primo Servo di Raiden. <<Noi siamo la Legge. Noi siamo lo Stato, e non oserei mai rinnegarlo. Ma è il caos che mi ha permesso di trovarmi qui, adesso, con voi. Non so... fa riflettere, non trovate?>>. Appena termino di parlare mi inchino, ma stavolta è un inchino profondo, un inchino che indica reverenza e che pochi umili riserverebbero al proprio re. <<Se non avete più bisogno di me, mi congederei. Ma mi dovete ancora una partita a scacchi, vostra altezza. Potreste insegnarmi il matto del barbiere>>. Lascio in sospeso il chiaro invito... Una regina è stata sacrificata, ma potremmo sacrificarne un'altra, con la giusta offerta.
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  3. #2633
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    La spiegazione va avanti per un po’, prendendo un tono più serio.



    Gildas mi spiega che con Tywin era lui, non Nikah, e poi con qualche esempio pratico mi rivela come capire la differenza tra di loro almeno in lotta. Riflettendoci quando io e “Gildas” abbiamo combattuto è stato molto aggressivo e nonostante fossi disarmato lui ha comunque evocato la Kopesh: era Nikah, ora ne ho la certezza. E ripensando meglio proprio a quell’allenamento trovo un dettaglio che non mi torna, la voce quasi femminile che mi ha insultato. <<La voce graffiante è sua?>>, domando quindi confuso osservando attentamente il volto di Gildas che vedo si fa più cupo.



    Oh no… Credo d’aver toccato una nota dolente, spero che non si chiuda a riccio per questo! L’uomo però si alza ed afferrando una terza calza, senza segnare nessuna lettera, torna a letto prima di infilarla in un piede e dire, <<Quella è... mamma...>>. C-cosa? Slittando con lo sguardo su ogni calzino prendo a contarli. Uno... Nikah... due... Madre... tre... Gildas. No aspetta. Uno... due... tre. Tre. Non due. TRE.



    <<Non ti farà mai nulla di male. Ma accompagna Nikah... E lo controlla costantemente>>, afferma poi indicando con un cenno della testa la spada alle mie spalle. La osservo incredulo, non riuscendo ancora a metabolizzare la confessione, e poi torno a contare i calzini. E sono tre. Gildas, Nikah e… Madre. Ok. Calma. <<Diciamo che è innocua fin quando Nikah non si mette nei guai>>, continua a dire Gildas, sorridendomi in modo inquietante, ed io di getto gli domando, <<e cosa succede se si mette nei guai?>>, cosciente che “madre” potrebbe essere il punto debole di Nikah! Ma Gildas mi fa spallucce, lasciandomi intendere di saperne meno di me purtroppo, e togliendosi i calzini da mani e piede aggiunge, <<dovresti scoprirlo tu… Io non posso dirtelo anche volendo…>>. Cacchius!



    Ritorno a sedermi e guardandolo biascico <<tutto chiaro adesso>> mentre rimugino attentamente su ogni singola informazione che ho ottenuto durante questa conversazione. Più tardi dovrò ricordarmi di annotare tutto e magari cercare qualche tomo che illustri questa tipologia di problema: devo avere la certezza di stare facendo le cose per bene perché voglio aiutarlo e non peggiorare la già… complessa situazione.



    Notando l’umore di Gildas decido di accantonare temporaneamente l’argomento e cerco di distrarlo con qualcosa che potrebbe essere utile a distrarre entrambi da tutti questi pensieri. <<Uhm…!>>, lascio che un sorriso furbo mi appaia in volto mentre lo guardo, <<Hai notato che i miei poteri sono aumentati?>>. Mi porto in piedi e grattandomi il mento fingo di pensare a che fare anche se in realtà le mie idee sono già ben chiare. <<Magari, se ti va, possiamo scoprire insieme qual’è il mio ultimo potere o… Almeno fare delle prove con quelli non distruttivi…>>, bastano la zuppa e lo stivale volati dalla finestra, evitiamo di finirci anche noi dai... <<Dunque, dunque… Tolti vento e scudo di vento, rimangono levitazione, scuro visione e scudo mentale… Ma l’ultimo con il Re non sì è attivato, nhm, tu che dici?>>.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 29th September 2015 alle 00:33



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  4. #2634
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos ( raccatatore di scarponi) Fanon


    Lady Loren non risponde alla mia domanda anzi...mi scosto da lei guardandola preoccupato...volgo poi lo sguardo verso il cielo,cielo si è fatto scuro...chiaramente un presagio di pioggia.
    Poco dopo ecco che, senza averla necessariamente chiamata giunge dapprima leggera, poi sempre più pesante...
    Dall'arco accanto al Glados quello che si trova sul lato nella quale è posizionata la sala riunioni, vedo nuovamente la figura di Lady Waters fasciata in vesti azzurro chiarissimo che sembrano esserle state cucite addosso, attraversare a passo sicuro la zona davanti al Glados dove io e milady Loren ci troviamo, invitandoci se vogliamo a seguirla in armeria. Esco ora da una rigenerazione ne sono consapevole, però la prospettiva di un nuovo allenamento non mi dispiace.
    Nel frattempo, noto con la coda dell'occhio cadere dal cielo un' ombra di un qualcosa di grosso...seguo con lo sguardo lo strano uccello che sta solcando l'aria sopra la mia testa...tra la pioggia riconosco che quello che sembrava un volatile in realtà è...uno scarpone.
    Ma che mania è quella di gettare le cose dalla finestra? Alcuni schizzi di fango misto ad acqua raggiungono la mia armatura, per fortuna Milady è ancora protetta dalle mie spalle, non dovrebbe essersi sporcata.
    Piuttosto infastidito dalla cosa, mi scosto dalla dama, anch eperchè se quel " coso " lanciato avesse colpito qualcuno in testa, gli avrebbe di certo causato un bel bernoccolo. Chi sarà il disgraziato?
    << Con permesso...torno subito>> mi congedo un attimo dalla ragazza.
    Raggiungo il punto in cui lo scarpone è caduto, lo raccolgo da terra ed osservo da dove possa essere volato. Ci sono varie finestre, sicuramente udito il tonfo e la traiettoria deve essere stato lanciato da qualche finestra del secondo piano, se sapessi da quale è stato scagliato, potrei rispedirlo al mittente... con il giavellotto non sono tanto male, potrei anche centrare l'arco della camera ma...non so qual'è.
    Alzo la voce volgendo lo sguardo in su:
    << Non so a chi appartenga questo scarpone....sembra una misura 54...di chiunque sia, lo porto in armeria, sarà li da recuperare perchè è li che mi sto recando al momento. Grazie>>
    Detto ciò porto via con me lo scarpone tenendolo ben lontano dal viso sia mai che esca qualche malsano odore...
    Mi rivolgo ancora a Lady Loren:

    << Mi sa che la passeggiata dovrà essere rimandata a quando si rasserenerà mia signora...>>
    la osservo con un sorriso tenendo ben lontano da lei il lurido scarpone.
    << Ho intenzione di accogliere l'invito di lady Waters...vi unite a noi?>>
    chiedo alla dama in attesa di una sua risposta.
    Se la risposta non arriverà, la saluterò con un inchino e mi recherò in armeria...Lady Water ha lanciato l'invito ed io ho tutt aintenzione di accettarlo benchè sia nettament einferiore a Lei vista la sua fama dopo la vittoria di Franthalia...


    Vicent , Alagos ti vuole molto bene...ma lo scarpone se lo tiene! XD
    Ultima modifica di DELTAG; 21st September 2015 alle 19:29

  5. #2635
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Chiudo il cassetto sospirando… spero che ora Vicent abbia capito del casino che c’è in me. Non è stato per niente facile… Nikah poteva uscire in qualsiasi momento e farlo fuori. Ho paura… paura che tutto questo non basti a proteggerlo. “Tu credi che tutto questo basti, Gildas? Sei solo uno sciocco… e perderai, prima tutti quelli che desideri proteggere, poi Cassandra… e infine il tuo adorato Vicent… ihihihih” scuoto il capo tirandomi poi i capelli mentre cerco di scacciare la sua voce dalla mia testa. «Tutto chiaro adesso» lo guardo accennando un sorriso grato «uhm…!» mi guarda con uno strano sorriso sul volto.



    Che gli prende? «Hai notato che i miei poteri sono aumentati?» ehm… a parte la rigenerazione e il fatto che sei diventato un armadio quattro stagioni, non mi pare di aver visto altri cambiamenti significativ… ah già il tatuaggio che t’ha bollito. Lo vedo alzarsi in piedi mentre si gratta il mento prima di guardarmi nuovamente «magari, se ti va, possiamo scoprire insieme qual’è il mio ultimo potere o… Almeno fare delle prove con quelli non distruttivi…» ehm… quindi mi stai dicendo che saltiamo a prescindere la parte in cui mi congeli? Faccio cenno di sì con la testa sorridendogli e mi siedo sul suo letto incrociando le gambe e osservandolo «dunque, dunque… Tolti vento e scudo di vento, rimangono levitazione, scuro visione e scudo mentale… Ma l’ultimo con il Re non sì è attivato, nhm, tu che dici?» lo guardo inarcando un sopracciglio «beh… direi di cominciare subito.»



    prendo un foglio dal suo cassetto e un pezzetto di carboncino, non credo se la prenderà e ci scrivo sopra i tre poteri «cominciamo?» senza attendere una sua risposta cerco una connessione con la sua mente, le risate di Nikah unite al dolore delle sue catene si riverseranno come un fiume in piena nella sua testa invadendola e facendogli provare un dolore assurdo… a meno che non possieda lo scudo mentale.





    Il ragazzo comincia a guardarmi male per poi tentennare e reggersi al letto tenendosi la testa con le mani. «Ok, lo scudo mentale non c’è…» riassorbo il mio potere e traccio una spessa riga scura sul foglio.



    Mi alzo in piedi e mentre il ragazzo riacquista lucidità, io ne approfitto per chiudere ermeticamente tutte le ten... oh piove. Vabbè… chiudo tutte le tende e comincio a spegnere le candele in giro per la stanza premunendomi di lasciarne solo una accesa che spengo una volta che mi sono seduto sul cassettone, gambe incrociate e foglio alla mano. Soffio sulla candela lasciando piombare la stanza nel buio più totale… «ora toccami il naso.» dico invitandolo a utilizzare la scurovisione, «buuuuuuh» ululo imitando le vecchie storie di fantasmi…

    Chrysanta ---> Forma dormiente
    Alterazione e illusione:
    Imposizione del dolore (Esperto) Genera forte dolore che pervade la testa del nemico: Emicrania fulminante, disorientamento e nausea

    *Azioni di Vicent concordate con Damnedgirl

  6. #2636
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth

    Afferra un foglio di carta ed un carboncino e dopo averci scritto su qualcosa chiede, <<cominciamo?>>. Non faccio nemmeno in tempo a fargli un cenno d’assenso che un mal di testa improvviso mi coglie completamente alla sprovvista provocandomi nausea e disorientamento. Istintivamente porto la mano destra alla fronte e con la sinistra mi reggo alla pediera del letto, serrando i denti pur di resistere.



    Ma è un attimo e tutto svanisce lasciandomi addosso solo una gran confusione. Che diamine è stat -<<Ok, lo scudo mentale non c’è…>>.



    Gildas! Un minimo di preavviso almeno, che cavoli. Scuoto la testa, frastornato, e dopo essermi ripreso mi rimetto in piedi osservando in maniera scettica l'uomo quando si accomoda sul cassettone con l’unica candela accesa rimasta in stanza.



    <<Aspe -.....- ta!>>, esclamo, non riuscendo però a fermarlo, ed attorno a me tutto si fa buio rendendomi impossibile focalizzare gli oggetti presenti. <<Ora toccami il naso>>, la voce di Gildas giunge da una porzione di stanza che nonostante mi sforzi di vedere non riesco. Sono cieco. <<Buuuuuuh>>, sento d’un tratto ululare scherzosamente dal mio amico e d’istinto muovo un passo in quella direzione, per un attimo però, concentrando la vista sul punto, mi sembra di vedere una sagoma familiare... Gildas? Tutto convinto esclamo, <<Forse ho la scurovisione…>>,



    ma dopo pochi passi inciampo sopra qualcosa, credo uno stivale, e saltellando come un’idiota finisco per urtare la libreria con il risultato di farmela cadere addosso.



    <<Ahio...>>, biascico sofferente, sommerso da una catasta indefinita di libri, e sbuffo infastidito quando Gildas comincia a ridere come un ossesso. <<Ehm… Un po’ di luce non si può avere?!>>, domando mentre cerco di sollevare il mobile e lentamente mi sfilo via. <<Ma al buio si sta così bene... AHAHAHAHAHAH>>, risponde l’uomo, ridendo più forte, ed io piego le labbra in un sorriso soddisfatto per la consapevolezza che questo attimo di spensieratezza sia merito del sottoscritto. Restando rannicchiato a terra convergo rapido nei miei palmi il gelo dei Dreth che rilascio immediatamente sul pavimento creando una sottile lastra di ghiaccio volta a far raffreddare l’ambiente.

    Distruzione - Crystalgrave: L'incantatore ha la capacità di concentrare la propria energia nel palmo di una mano e congelare ciò con il quale viene a contatto; (Maestro) Congela tutto il corpo a contatto, causandone la paralisi ed ingenti danni da assideramento.

    <<Sicuro? A me sembra che cominci a fare freddino…>>, dico beffardo, guardando in direzione della risata. Conoscendo Gildas userà il fuoco per potersi scaldare ed allora io afferrerò una candela e con tutta calma la accenderò sfruttando la fiamma verde prima di spegnerla soffiandoci su.

    Nota: Frasi ed azioni concordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 30th September 2015 alle 15:41



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  7. #2637
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    BOOOM. CRASH. SBAM! E altri suoni onomatopeici di urti e botte mentre Vicent urla per il dolore e travolge qualsiasi oggetto presente nella stanza… tranne il cassettone dove sono seduto io.





    No, quello non l’ha nemmeno sfiorato. Alla sua richiesta di luce, sbuffo appena e scoppio a ridere. Perché accendere la luce quando al buio si sta così ben… sbadiglio rumorosamente. D’un tratto sento un suono di crepe e ghiaccio che stride provenire dal pavimento. OH DANNATISSIMO RAIDEN! La temperatura si abbassa e complice la mia quasi nudità, comincio a battere i denti per il freddo. «Sicuro? A me sembra che cominci a fare freddino…» mi rannicchio in un angolo del cassettone e convoglio il mio potere nelle mie mani creando una piccola sfera di fuoco verde azzurro «AVEVI DETTO NIENTE DI DISTRUTTIVO! STRONZO!» urlo tremando per il freddo e scaldandomi con la sfera di fuoco che l’uomo usa per accendere una candela prima di… spegnerla.



    Con un soffio. Mentre io sto congelando.



    Lo guardo mettendo il broncio e gli rubo la candela dalle mani scaldandomi appena prima di lasciarla sul paralume, scendere e saltare dal suo letto al mio come una sorta di antilope. Mi rannicchio sotto le coperte e lascio solo la faccia di fuori «prossimo?» dico inclinando la testa di lato per poi, complice il torpore delle coperte, sbadigliare rumorosamente, stanco per tutti i casini successi oggi. Ma ho promesso a Vicent di aiutarlo e lo farò a costo di restare in piedi tutto il giorno e tutta la notte.



    «Levitazione, ma avrei bisogno di uno spazio aperto ed ora piove...» mi dice massaggiandosi la testa indolenzita dalle troppe batoste che ha preso, sghignazzo appena vedendo i libri per terra «rimandiamo in un secondo momento semmai?» muovo appena la testa facendogli un cenno di assenso «d’accordo allora… vediamo più tard…» “buonanotte Gildas…”

    Chrysanta ---> Forma dormiente

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  8. #2638
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult




    Guardo Sir Fanon mentre noto Lady Alinor uscire di nuovo e passarci davanti "Perdonate la mia interruzione, volevo solo avvisarVi che se nel caso vogliate allenarVi, potete raggiungermi in armeria."
    Inarco un sopracciglio… ma starà mai ferma quella donna?
    In quel momento una goccia di pioggia mi colpisce dritta dentro l’occhio.
    Lo chiudo e lo riapro per poi asciugarmi con una mano…
    Sto per borbottare contro la pioggia di cui non mi ero accorta quando vedo qualcosa atterrare poco distante da noi.
    Non mi sembra un uccello che cosa sarà?
    Da bravo gentiluomo ci pensa Sir Fanon ad andare a controllare tornando subito accanto a me con uno scarpone in mano. Uno scarpone?
    «Ma chi è che si spoglia lanciando le cose dalle finestre?» Borbotto a voce udibile.
    «Mi sa che la passeggiata dovrà essere rimandata a quando si rasserenerà mia signora...» mi osserva con un sorriso tenendo ben lontano da da me quel sudicio scarpone.
    «Ho intenzione di accogliere l'invito di lady Waters...vi unite a noi?» mi domanda.
    «Certamente, da quando sono venuta qui non mi sono praticamente allenata…» Lo guardo maliziosa «Ho solo ricevuto un piacevole abbraccio…»
    Mi avvio quindi verso l’Armeria dietro a lui e ne approfitto «Chiedo venia anche per prima ma... hem... non ero in me...»
    Non ci faccio di certo una bella figura con la mia risposta ma non fa niente.
    Appena entrata noto Lady Alinor che si allena con un manichino.
    Mi sposto sulla destra posizionandomi in modo da avere dietro di me il muro e che possa vedere entrambi i miei avversari in posizione di difesa.



    ** Chiedo venia a Deltag, ma come le ho già detto mi è sfuggito un suo post. ed ora non avrebbe senso rispondere.

  9. #2639
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Gancio destro, pugno sinistro. Gomitata al centro. Calcio a destra, calcio a sinistra, gomitata al centro. Continuo imperterrita a colpire tutti i manichini dell'armeria per scaricare la tensione.
    Mi fermo solo un attimo per asciugare la fronte che gronda sudore e per rivolgere uno sguardo all'entrata dell'armeria. Non si vede ancora nessuno...



    Se Lady Loren o ser Fanon non dovessero raggiungermi, manderò Agatha a chiamare qualcun'altro...Gildas, Vicent...chissà dove saranno tutti quanti. Il mio pensiero vola anche a Cassandra e a Deirdre impegnate sul campo di battaglia. Chissà come se la stanno cavando..e chissà se Esperin è lì a combattere contro di loro.
    All'improvviso, il rumore di alcuni passi interrompono i miei pensieri.
    "Ben arrivati!" dico loro seria.



    Non conosco il livello di Lady Loren e di Ser Fanon, ma voglio condurre comunque un duro allenamento, quindi niente sorrisi o confidenze varie. Si fa sul serio.
    Mentre noto la fanciulla posizionarsi con le spalle al muro, mi concentro socchiudendo gli occhi. Distendo la mia mano destra nella quale compare, in una piccola onda d'acqua, il mio fidato pugnale Purifier.
    Ne stringo subito l'elsa. Mi è mancato usarlo in questi giorni.



    Mi avvicino di qualche passo ai miei avversari. Accigliata, sollevo il braccio sinistro in direzione dei due, muovendo le dita avanti indietro, invitandoli così ad avvicinarsi concedendo loro la prima mossa.



    Subito dopo mi metto in posizione di difesa scrutando attentamente prima uno e poi l'altro. Non so chi dei due mi attaccherà per primo e non so cosa siano capaci di fare.
    "Avanti." incito impaziente. Mostratemi cosa sapete fare!



  10. #2640
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Gildas si rivela talmente sensibile al freddo da fuggire sotto le coperte del suo letto pur di avere un po’ di calore. Rido di gusto, scuotendo la testa con fare spensierato, e chiudendo la mano destra a pugno riassorbo il gelo dei Dreth che vedo diramarsi in tanti piccoli cristalli di ghiaccio prima di dissolversi nel nulla. La Crystal Grave è davvero spettacolare, devo ammetterlo. Gildas intanto si rannicchia sul letto e tenendo solo la testa fuori dalle coperte mi domanda, <<prossimo?>>, sbadigliando poco dopo.



    Lo guardo intenerito, sorridendo appena, e massaggiandomi la testa rispondo, <<Levitazione, ma avrei bisogno di uno spazio aperto ed ora piove...>> e lo scroscio della pioggia giunge in conferma di quanto ho appena asserito. Torno quindi ad osservare Gildas per proporgli un allenamento sotto il portico ma mi blocco dal suggerirlo vedendolo fin troppo stanco. Nonostante sia curioso di sapere qual è il mio terzo potere non voglio forzarlo, deve riposare. <<Rimandiamo in un secondo momento semmai?>>. L’uomo scuote appena la testa mentre gli si chiudono gli occhi e biascicando con voce impastata, <<d’accordo allora… vediamo più tard…>>, crolla addormentato.



    Mi avvicino al letto e stando attento a non svegliarlo lo sistemo in una posizione più comoda, rimboccandogli le coperte ed aggiungendone una seconda all’altezza piedi. Questo dovrebbe tenerlo al caldo nonostante l’aria più fredda. <<Notte bubu…>>, sussurro appena, ricordando quel buffo appellativo,



    e poi vado verso la porta sfilando la Kopesh dal legno e riponendola delicatamente sul cassettone. Indugio per qualche attimo per osservare "madre" e poi, sospirando pesantemente, prendo degli abiti da allenamento da uno dei miei cassetti. Senza fare rumore dunque mi lavo, mi asciugo e mi vesto, e infine dopo aver riordinato il macello che ho fatto in stanza raggiungo la sala riunioni accomodandomi al tavolo. Qui ordino del cibo ingannando l’attesa con del vino...



    Chissà dove sì è cacciato Aiden, dovevamo allenarci...



    Nota: Azioni concluse concordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 30th September 2015 alle 15:49



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

 

 

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