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  1. #2841
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Finito con me, Gildas si mette all'opera su Vicent, borbottano qualcosa su qualcuno che deve dormire, li guardo stranita senza capire a cosa si riferiscono e Vicent mi guarda imbarazzato ma poi mi sorride, cosa che istintivamente mi fa abbassare il capo intimidita. E' tanto gentile a non ridere di me come farebbe una bestia da taverna, per questo preferisco indossare sempre armature o abiti maschili, so quanto gli uomini mi deriderebbero vestita da donna. Al ballo non potranno farlo, ma sono sicura che dentro di loro mi guarderanno tutti come un fenomeno da baraccone. Non devo essere così pessimista, Gildas farà del suo meglio, ne sono sicura. Poi, c'è gente che si veste in quel modo da sempre, a me fa strano solo perchè sono abituata ad altro. Le dame saranno vestite tutte in maniera eccellente e ineccepibile, figuriamoci se qualcuno mi noterà. Tutti saranno attirati dalla bellezza di Lady Lumen, di Lady Alinor, di Lady Adamantia... magari lei no, di lei noteranno solo le curve volgari. Eppure, vorrei tanto avere la sua sicurezza! Lantis... dovrò avvicinarmi a lui, dovrò inchinarmi da nobildonna... per i Siamesi, mi ricorderò come si fa? E se la gonna lunga dovesse impigliarsi da qualche parte o se dovessi inciampare? Gildas mi farà mettere le scarpe alte? Magari quelle con quei tacchi assurdi che sono più degli spilli che un vero e proprio piano d'appoggio? No, non so camminare con quei cosi. Scalza sarebbe meglio, no? Sono alta e la gonna è lunga, non se ne accorgerà nessuno. Fortuna non dovrò ballare. Assolutamente mi sceglierò un angolino buio di quell'enorme sala e non mi muoverò da lì. Sì, come al matrimonio di Re Rickard. Un velo di tristezza appare sul mio viso: anche in quell'occasione nessuno aveva voglia di essere felice, ma tutti si sforzarono di esserlo. Diversamente, alla prima festa di fidanzamento di Lantis e Lumen. La regina Margarete era ancora viva, Esperin aveva un vestito delizioso ed era il mio primo ballo a corte. Ero così fiera dell'armatura reale, l'avevo lucidata tutto il giorno. Andreus mi aveva spinto di andarci e voleva ballare con me, ma io rifiutai testardamente. Che sciocca, avrei dovuto danzare con lui, con mio fratello... forse, non avremo più occasione di ballare. Trattengo vanamente una lacrima ribelle che scende sulla guancia, l'asciugo però prontamente. Non è il momento di pensare a queste cose, ai fasti del passato, alle persone cui voglio bene unite e allegre a festeggiare. La morte di Margarete si è portata tutto nella tomba, il castello è diventato sempre più spento da allora. Così come l'anima di Lantis. Credo ci sarà mio padre, al ricevimento, è una festa in realtà molto importante politicamente, tutti coloro che presenzieranno lo faranno per dimostrare di essere fedeli alla corona. Lo faranno per non rientrare nei sospetti del Re. Decisamente ci sarà troppa gente importante, nessuno baderà a me.

  2. #2842
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult



    Ascolto in silenzio il discorso tra Lady Alinor e Sir Fanon senza intervenire, sono troppo preoccupata per la battaglia di domani.
    Di tanto annuisco ma non sto seguendo realmente il loro discorso.
    Ad un certo punto però non posso non ascoltare una frase della Dama.
    Immagino che vorrete prepararVi per il Kratoning..Vado, anche perchè tocca anche a me prepararmi per una battaglia...quella con il mio vestito per il ballo!"
    Le sorrido, è davvero molto simpatica ed ancora una volta dentro di me spero che con il tempo diventeremo amiche.
    Noto distrattamente che la Lady lascia la biblioteca.
    Sir Fanon invece decide di dispensarmi un consiglio sull’abito da indossare questa sera al ballo.
    «Se anche voi avete un dubbio con l’abito milady , vi consiglierei il viola o il glicine, sono entrambe colori che si intonano bene con il vostro incarnato»
    Mi volto a guardarlo.
    «Grazie, penso proprio di avere un paio di vestiti di quei colori.» Gli rispondo dopo parecchio.
    La battaglia purtroppo occupa tutti i miei pensieri con il rischio di sembrare fredda o scostante.
    Sir Fanon si siede poi vicino a me e sembra leggermi nel pensiero.
    «Milady, se vi ho offeso con il mio consiglio perdonatemi...» le dico gentile prendendo posto al tavolo «Domani abbiamo la battaglia, come vi sentite? se ovviamente avete voglia di parlarne»
    Volto la testa a guardarlo. «Non mi avete affatto offesa, perdonatemi ma il mio pensiero va costante alla battaglia di domani…» Arrossisco mentre continuo a parlare «Non so se è il caso di confessare a Voi, il mio compagno di battaglia, che ho paura, tanta paura e che non mi sento pronta…»
    Lo fisso negli occhi «Forse è il caso di pensare ad una strategia da attuare…». Faccio un sospiro prima di proseguire. «Voi dovrete pensare solo a Voi, perché se cercherete di proteggermi potrebbe costarVi la vita ed io…» sono imbarazzata ma continuo «non voglio esserne responsabile.»

  3. #2843
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Sfoglio distrattamente qualche pagina del pesante volume quando Lady Loren mi risponde. Alzo lo sguardo dalle polverose pagine ed incrocio il suo volto, i miei occhi grigi cercano i suoi.
    <<Non mi avete affatto offesa, perdonatemi ma il mio pensiero va costante alla battaglia di domani…>> vedo le gote della fanciulla imporporarsi, è timidezza oppure imbarazzo per quel che sta cercando di esprimere?
    Sinceramente non lo so, non dico nulla e lascio che prosegua il suo discorso mentre i miei occhi sono costantemente posati sul suo viso.
    «Non so se è il caso di confessare a Voi, il mio compagno di battaglia, che ho paura, tanta paura e che non mi sento pronta…» mi fissa a sua volta mentre le rivolgo un sorriso di comprensione
    Allungo la mia mano cercando la sua, vorrei solo stringergliela, per dargli coraggio. Nemmeno io mi sento pronto, la paura fa parte anche di me, avversari molti forti troveremo sul cammino è normale avere paura, ma abbiamo scelto di servire la corona e combattere è una priorità.
    << Portate con voi il coraggio, li dove la paura soffoca. Nessuno è immune dalla paura, io nemmeno, non so cosa accadrà, cosa succederà domani su quel campo, non so chi dovremmo affrontare, so solo che dovremo scendere in campo e mettercela tutta ..>>
    <<Forse è il caso di pensare ad una strategia da attuare …>> un sospiro scivola dalle sua labbra, <<Voi dovrete pensare solo a Voi, perché se cercherete di proteggermi potrebbe costarVi la vita ed io…non voglio esserne responsabile.>> Osservo l’espressione sul suo viso, imbarazzo, il rossore ancor più evidente sulle gote..
    Con la mano che cercava la sua, cerco di carezzarle una guancia, è preoccupata, si preoccupa per me e questa cosa mi fa sorridere e mi da un po’ di coraggio, non vorrei vederla soffrire dovesse succedermi qualcosa, ma nemmeno voglio che le accada nulla di male, è la prima volta che qualcuno si preoccupa così apertamente per me al di fuori della mia famiglia, vi era un’altra persona a dire il vero, un caro amico, amico che io stesso ho ucciso sotto il poter insidioso dello Charme…
    << Milady, non preoccupatevi per me, è della vostra vita che dovete avere cura…sia sul campo che poi. Io se potrò proteggervi lo farò, ma lo farò per mio desiderio, sono testardo e se mi metto in testa una cosa, è difficile che cambi idea…>> le sorrido cordiale, sicuro, non la lascerò morire dovesse succeder qualcosa di irreparabile, almeno lei dovrà tornare <<Grazie per avermi espresso così apertamente la Vostra preoccupazione. Non dovete. Non pensateci. Combatteremo per vincere e se non riusciremo, torneremo vivi entrambe a qualunque costo. >>
    Non so quanto sia veritiera questa cosa, voglio crederci, vorrei crederci. Farò di tutto purché si realizzi.
    Mi scosto da lei, lo sguardo torna sul libro.
    << Stavo cercando qualche informazione aggiuntiva sul campo di domani per poterlo sfruttare a nostro vantaggio ma, credo che il tempo sia contro di noi. Non volevo partecipare al ballo, ma credo sia un mio dovere, mi tratterrò poco e poi tornerò qui. Ho bisogno di non pensare, almeno per un pò>>
    Detto ciò mi alzo dalla mia posizione e ripongo il libro, per poi tornare vicino a lei.
    Detto ciò ritorno accanto a lei, cerco nuovamente la sua mano per poterle fare un baciamano
    << Il ballo ci attende e…credo che attenda anche voi Milady, posso scortarvi fino alla vostra stanza prima di andare a prepararmi a mia volta? >>
    Se la risposta della fanciulla sarà affermativa bene, l’accompagnerò per poi dirigermi nella mia stanza ad indossare un vestito più consono per la situazione, altrimenti niente, la saluterò con un inchino prima di allontanarmi.

  4. #2844
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Dopo aver calmato la “situazione” di Vicent, riprendo a raccogliere le misure passando il metro sulle varie zone del suo corpo, Raiden. Quanto diamine è alto? Un calcio negli stinchi è ciò che mi arriva quando prendo a misurargli al vita. Mollo di scatto la presa sul metro «AHIA!» urlo mentre saltello sul posto massaggiandomi le gambe alternativamente. Raccolgo il metro da terra e continuo a misurare come se non fosse successo nulla ma quando faccio il giro faccio scattare il pezzo di stoffa come se fosse una frusta contro le sue natiche. Per poi tornare al disegno e segnare le varie lunghezze su carta. Reggo tra le labbra la matita e comincio a rovistare in mezzo alle stoffe per cercare quella con cui iniziare l’abito di cassandra. Farò quello per prima, visto che mi ci impiegherà più tempo. Prendo il fuso di colore verde e l’avvicino al corpo della ragazza controllando se possa in qualche modo abbinarsi ma quando Cassandra scuote il capo leggermente disgustata, lancio via la stoffa che atterra in un angolo della stanza e prendo un altro colore, stavolta un turchese chiaro e glielo avvicino. No. Sembrerà una tenda, stavolta sono io che senza nemmeno aspettare un suo cenno, lancio la stoffa sul letto tornando al mucchio e rovistando freneticamente. Dopo qualche minuto trovo finalmente ciò che cercavo. Una stoffa scura, blu oltremare. La mostro a Cassandra e anche lei sembra apprezzare anche se la faccia imbarazzata non l’abbandona da quando le ho preso le misure. Cerco di sorriderle per farle capire che non è la latrina che crede di essere e distendo la stoffa a terra cominciando a tracciare con un pezzetto di gesso le linee per il vestito. Anche Cassandra non scherza in altezza… entrambi sono più alti di me. Mi sento un po’ in imbarazzo. Mentre taglio guardo appena i due ancora in mutande. Vicent prende a giocherellare con uno dei pezzetti di stoffa tagliata e mi guarda incuriosito. Gli sorrido appena riprendendo a tagliare «potete rivestirvi per il momento… ma restate leggeri. Così sarà più semplice dopo.» guardo poi Cassandra facendomi più serio «prima mi… hai chiesto come Nikah fosse nato…» riporto gli occhi sulla stoffa tagliata e comincio a puntellarla con gli spilli per tenerla ferma. «Giorni fa ti avrei risposto male o me ne sarei andato senza rispondere, ma non oggi.» gli rivolgo un mezzo sorriso colpevole «vi prego solo di non… agitarvi… non è una cosa di cui amo parlare o di cui vada fiero…» non che io vada fiero di qualcosa ormai…

    *Azioni di e su Cassandra e Vicent concordate con Mary24781 e Damnedgirl

  5. #2845
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Per mia fortuna Cassandra è talmente sovrappensiero da neanche accorgersi del mio “problema” ed ignora pure il povero Gildas quando, dolorante, saltella sul posto massaggiandosi alternativamente gli stinchi.



    L'uomo si riprende però subito e recuperando da terra il metro comincia a vedermi le misure per l’abito: cerco di stare fermo, d'evitare di distrarlo e soprattutto di aprire bocca… Non voglio finire imbavagliato anch’io! Quando ha, finalmente, finito mi lascio andare in un profondo sospiro di sollievo che viene stroncato di netto da un improvviso colpo di frusta alle natiche. <<Hey!>>. Lo rimprovero con una finta occhiataccia per poi rilassare il viso e scoppiare a ridere, spensierato. Gildas torna quindi vicino al letto e lanciando un’occhiata vedo che annota le misure del mio abito accanto ad uno schizzo stilizzato da uomo. Osservo poi distratto Gildas mentre mostra alcune stoffe a Cassandra, e la guardo un po' imbarazzato da questa situazione ma al contempo attratto, sento infatti qualcosa risalire in gola.



    Deglutisco e scosto lo sguardo appena mi rendo conto di stare a fissarla da troppo tempo e scuoto il capo riportando gli occhi su Gildas e le scelte dei colori nonostante non ci capisca molto...



    <<Potete rivestirvi per il momento… Ma restate leggeri. Così sarà più semplice dopo>>. Annuisco e mi infilo i pantaloni prima di sedermi a terra affianco Gildas, riprendendo a torturare il pezzo di stoffa. <<Prima mi… Hai chiesto come Nikah fosse nato…>>, esclama d’un tratto guardando Cassandra



    per poi concentrarsi sull’abito che comincia a prendere forma grazie ad alcun spilli. <<Giorni fa ti avrei risposto male o me ne sarei andato senza rispondere, ma non oggi. Vi prego solo di non… Agitarvi… Non è una cosa di cui amo parlare o di cui vada fiero…>>. La questione deve essere piuttosto seria, soprattutto perché a chiederci di stare calmi è qualcuno il cui alter ego mi ha fatto trovare un cadavere in stanza. Mi alzo da terra, mettendomi in piedi, ed abbozzo un sorriso sarcastico prima di dire, <<più di così?>>,



    riferendomi alla figuraccia che ho fatto poco fa ed al miscuglio di emozioni e di sentimenti che sto provando, poi tornando serio mi infilo il lembo di stoffa in tasca e chiedo, <<Serve aiuto?>>, guardando Gildas in attesa di direttive. In fondo a Cassandra sembra importare parecchio quest'abito e magari così, con un paio di mani in più, Gildas può completarlo prima...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 29th November 2015 alle 22:35



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  6. #2846
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Le mani sapienti di Aiden passano dal gancio della collana alla pelle del mio collo, il tocco è delicato e caldo, così come lo sguardo che indugia sui diamanti: la sua mente pratica starà già facendo una stima del pezzo, purtroppo per il comandante Urthadar è un prezzo che non può permettersi, al momento.

    Si prodiga in complimenti e si limita a ridere quando rimarco, neanche troppo velatamente, la sua posizione ai miei occhi. Bene così, meglio mettere le cose in chiaro e ripartire quasi da zero.
    Accenna a Deirdre in abito da sera - per carità, non vorrei perdere l'uso della vista - sorride e io gli sorrido a mia volta di rimando. Continua a guardarmi, quasi rapito, se fossi stata una donna meno sicura di sè mi sarei tirata indietro imbarazzata, ma sono la pantera, la strega rossa di Asshai e il mio corpo sostiene soddisfatto gli sguardi penetranti e profondi del Lord, avvezzo a tali manifestazioni da parte degli uomini che ho conosciuto.


    Mi viene da ridere.
    Molti pensano di me che io abbia avuto chissà quanti amanti, e invece ... scommetto che se raccontassi loro la verità nemmeno ci crederebbero.
    Ma che m'importa, non sono certo qui per raccontare a tutti gli affari miei, sono quello sono e basta.
    <<La mia unica alleata sei tu, Adamantia, gli altri sono solo strumenti... Voglio condividere questa serata con te per discutere di... affari, ma anche perché desidero trascorrerla con chi sa davvero apprezzare la mia compagnia. E voglio farti conoscere una persona>>



    Riporto la mia attenzione su Aiden e lo guardo con aria interrogativa spostando leggermente la testa di lato.
    "Non vedo l'ora, Lord Urthadar." - si avvicina, vorrebbe baciarmi una guancia. Mi scosto porgendogli invece una mano: non così in fretta, comandante.


    "Ti attenderò in giardino, così potremo andare al ballo insieme. Non vedo l'ora di ammirarti in tutto il tuo splendore, Aiden" - lo congedo con un sorriso, devo finire di truccarmi.
    Attenderò che sia andato via, poi chiamerò le ragazze addette alla cura della mia persona: dovranno fare un lavoro accurato, ombretto, rossetto, fard, dovranno essere perfetti.
    L'ultima tizia che mi ha sbagliato la forma delle sopracciglia se ne sta pentendo amaramente ancora adesso.



  7. #2847
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Sala Oro Rosso

    Le luci dell'enorme Sala Oro Rosso di Luna di Diamante scintillano sui vetri dei finestroni e la illuminano a giorno, con la musica e il vociare della gente che mi giungono confusi all'orecchio. Questo vestito è davvero scomodo, ma è molto elegante, adatto a quest'occasione.



    Che del fidanzamento non me ne importi poi tanto, penso che tutti lo abbiano capito: sono qui per i volti, per le facce di chi devo reputare ancora mio alleato. Lumen ha invitato la nobiltà più potente e raffinata a questo ballo, devo riconoscerle il talento di saper organizzare come si deve questo tipo di eventi.



    Sono seduto sul trono in maniera composta e ci rimarrei così tutta la sera, ma temo che nei miei doveri rientrerà quello di danzare con la vipera e con qualche altra damigella. Maschere che mi passano davanti e si inchinano, per poi unirsi ai vari gruppi di discussione su quale colore di scarpe sia in voga quest'anno. C'è una guerra là fuori, all'alba due soldati partiranno per il Kratoning, ma a nessuno pare che importi: troppo presi dalle loro ricchezze, dai loro lussi, dalle loro vite mondane. Questo, però, solo in apparenza: so bene che tutti sono preoccupati per le loro finanze, per la perdita di Adamantem, per il vantaggio dei reietti. Ma fingono come nemmeno un attore di teatro saprebbe fare. Sono sempre stati abili in questa diabolica arte, anche quando su questo trono era seduto mio padre. Quando sul trono accanto v'era seduta mia madre. Ricordo la prima festa di fidanzamento tra me e Lumen: fu una serata davvero gradevole. Pensai persino di essere felice, ma solo conoscendo Reneè, ho capito davvero cosa fosse la felicità. Danzai con mia madre e poi con Lumen, nostro padre fece fare un giro di valzer ad Esperin e... com'è lontana quella sensazione ora da me. Come mi pare diverso quel Lantis, che ora dorme sotto strati e strati di cenere nata dal fuoco che divampava dentro di me. Dalla luce che brillava dentro di me. Annuisco ormai meccanicamente, ma sto tenendo il conto di tutti. Ci sono gli Waters, con cui dovrei discorrere lodandone la figlia come Consigliera, tutto sommato la proposta di quel prestito è stata valida. Lord Jubert De Lagun si è anche scomodato da Beslim Akosh per questa pagliacciata: conosco il vecchio Scoglio di Gaearmir, so bene quali possono essere i suoi pensieri, ma la sua presenza è significativa. L'Adamantem è perso, ma non il Nord. "Potresti anche mostrarti un filino più contento" mi sento rimproverare dalla mia spina nel fianco.



    Mi volto verso Lumen e le mostro per qualche istante un sorriso così finto che la fa accigliare e prontamente le rispondo: "Non corrucciarti troppo o ti cadrà tutta quell'impalcatura che hai in faccia".



    Attenderò che tutti siano giunti per dare il via alle danze, anche se al momento vorrei solo che suonassero un requiem.


    Download della sala -> qui + statua di pegasus

    Man mano metto i download dei vestiti di Lantis e Lumen

  8. #2848
    sim dio L'avatar di Lilla_20
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Loren Van Dervult




    Mi sorride mentre gli confesso le mie paure poi allunga la sua mano verso la mia, io la prendo e lui me la stringe.
    Un bel gesto davvero, anziché impensierirsi per ciò che gli ho appena confessato cerca in qualche modo di darmi la forza per affrontare la battaglia di domani.
    «Portate con voi il coraggio, li dove la paura soffoca. Nessuno è immune dalla paura, io nemmeno, non so cosa accadrà, cosa succederà domani su quel campo, non so chi dovremmo affrontare, so solo che dovremo scendere in campo e mettercela tutta .. »
    Ascolto le sue parole ed annuisco «Sì ce la metterò tutta, statene certo».
    Mi lascia poi la mano e mi accarezza la guancia.
    Se non fossì così preoccupata potrei farmi i castelli nella mente…
    «Milady, non preoccupatevi per me, è della vostra vita che dovete avere cura…sia sul campo che poi. Io se potrò proteggervi lo farò, ma lo farò per mio desiderio, sono testardo e se mi metto in testa una cosa, è difficile che cambi idea…»
    Lo guardo piacevolmente sorpresa, la sua non è apparenza, è proprio un bravo ragazzo.
    Resto senza parole riesco solo a sussurrarne una «Vi ringrazio» mentre abbozzo un sorriso.
    «Grazie per avermi espresso così apertamente la Vostra preoccupazione. Non dovete. Non pensateci. Combatteremo per vincere e se non riusciremo, torneremo vivi entrambe a qualunque costo.»
    Annuisco di nuovo. «Lo spero davvero».
    Poi aggiunge «Stavo cercando qualche informazione aggiuntiva sul campo di domani per poterlo sfruttare a nostro vantaggio ma, credo che il tempo sia contro di noi. Non volevo partecipare al ballo, ma credo sia un mio dovere, mi tratterrò poco e poi tornerò qui. Ho bisogno di non pensare, almeno per un pò»
    Il ballo! A forza di pensare alla battaglia l’avevo momentaneamente dimenticato.
    «Non cade proprio al momento giusto per noi due, ma credo che dovremmo andarci, non possiamo mancare di rispetto al nostro Re ed alla sua fidanzata» replico con tono pacato.
    «Certo, e…» arrossisco di nuovo «Vi sono grata per il Vostro incoraggiamento».
    Mi alzo e comincio a fargli strada verso la stanza mia e di Lady Cassandra.

  9. #2849
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Ricambia i miei gesti, mi stringe fortemente la mano…guardo il suo volto e ciò che vi leggo sono bontà e dolcezza, qualità che traspargono proprio dal suo delicato volto.

    Comprendo i suoi dubbi, i suoi timori e la sua preoccupazione. Non è avvezza all’arte della guerra, non è nata soldato, ma sono sicuro che si saprà far valere. Vorrei esserle più di conforto, vorrei poterle dare aiuto e sostegno, dirle che tutto andrà per il meglio, ma non me la sento di dirle una bugia, non a lei, se gli esprimessi veramente il mio parere sulla battaglia di domani, credo che scatenerei una reazione di panico che sarebbe controproducente. Mi rammenta anche lei con tono pacato l’impegno del ballo, credo che dobbiamo andare, altrimenti faremo tardi.
    Sorrido al suo ringraziamento mentre la vedo alzarsi e iniziare a farmi strada verso la sua stanza, le porgo il braccio.
    Proseguiamo silenziosamente lungo il corridoio accompagnati dal ticchettio dei nostri passi che si mescolano con il vociare della Torre, quando le chiedo:
    << Posso permettermi di chiedervi una cosa Milady?>>
    Mi volto verso di lei, cercando i suoi occhi di smeraldo:
    << Raccontatemi un po’ di voi, se vi va, ma di Voi personalmente, nessun casato, solo Lady Loren…>>
    il mio tono è gentile, potrebbe essere anche malizioso, ma non è quello al momento ciò che voglio, desidero solo avere una conversazione con lei, distrarla dai cupi pensieri che potrebbero voler prendere possesso della sua mente, mi sembra sempre così taciturna e riservata, ma magari mi sbaglio…
    Raggiungiamo quella che dovrebbe essere la stanza che, se non ricordo male condivide con Lady De Lagun e, noto che non è molto distante dalla mia.
    Poso una mano sulla maniglia con il chiaro intento di aprirle la porta con galanteria, ma la maniglia non cede al mio tocco.
    << Mi sa che la Vostra stanza Milady, non è agibile al momento, è chiusa a chiave e credo lo sia dall'interno, non si apre.>> le dico in tono sicuro, mi sa che il suo abito per il ballo, dovrà aspettare...
    Se vuole potrei prestarle una camicia e un paio di pantaloni, ma non credo che apprezzerebbe...


    - la porta è chiusa a chiave dall'interno come da precedenti post. ( Gildas Vicent e Cassy)



    Ultima modifica di DELTAG; 27th October 2015 alle 19:51

  10. #2850
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Mi guardo allo specchio, scruto ogni angolo con attenzione: niente male, ma d'altronde con una base come la mia ci vuole poco. Congedo le ragazze, il resto posso farlo benissimo da me.


    Sistemo ancora i capelli, un ultimo ritocco al trucco e una lisciatina al vestito, sembrerebbe tutto a posto.


    Non è certo il primo ballo cui partecipo, ma di certo è il primo alla corte del re quindi devo essere perfetta più del solito, niente sbavature, niente pieghe, niente casini.


    Sbuffo nervosa, sarà meglio uscire altrimenti passerò la notte davanti allo specchio a trovarmi difetti. Sono curiosa di vedere come si vestirà Aiden, sicuramente saremo la coppia più chiacchierata del ballo, di Lumen e Lantis si è già detto fin troppo e tutti sanno che il fidanzamento è solo di facciata.


    Mi chiudo la porta della camera alle spalle e avanzo decisa verso il giardino dove attenderò il Lord Comandante per andare insieme al castello. Mi fermo ad ammirare la fontana che col suo scroscio d'acqua rompe il silenzio della sera, avverto un brivido, forse dovuto all'umidità. Spero che Aiden non mi faccia attendere troppo.



 

 

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