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  1. #2891
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    Dall'entrata della sala continuano ad entrare lord e lady. Li guardo in volto uno per uno, ma nessuno di loro è Abel.
    La pazienza comincia a venire meno. Comincio a diventare irrequieta, nervosa. Meglio allontanarmi da qui e calmarmi. Ne approfitterò per andare a congratularmi con Lantis e Lumen per il fidanzamento.



    Scorgo proprio quest'ultima in lontananza. Mi avvicino e affabile, le rivolgo un semplice: "Congratulazioni per il fidanzamento, Vostra Altezza." per poi fare lo stesso con Lantis.



    Mi allontano, vagando in mezzo alla folla, sovrappensiero.
    "Lady Alinor, finalmente." sento poi alle mie spalle.
    Mi volto di scatto, ritrovandomi davanti a Lady Desmera. "Finalmente.." ripeto rivolgendole un mezzo sorriso.



    "Mio fratello?" le chiedo subito dopo, in pena.
    "E' da qualche parte qui in giro. Prima di raggiungerlo però vorrei parlare da sola con Voi, milady." mi risponde, seria. Spero per lei che sia vero.



    Annuisco, ma le riservo uno sguardo sospettoso. Lancio una veloce occhiata al suo braccio notando che indossa ancora il bracciale della setta.
    Vorrà rimproverarmi di non averlo indossato? Consigliarmi di non farlo più? So bene ormai cosa rischio.
    "Avanti." le incito tornando a fissarla profondamente negli occhi.

    Ultima modifica di scarygirl; 15th November 2015 alle 22:31


  2. #2892
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Alagos Fanon


    Lady Loren accetta il mio invito. Le porgo la mano cercando la sua.
    Prima che la sua mano si posi però sul mio palmo, la vedo avvicinarsi accostandosi al mio orecchio
    «Anche se mi piacerebbe vorrei evitare di rimanere a lungo, domani abbiamo una battaglia…» il suo caldo respiro, così come le sue parole si infrangono contro il mio orecchio , vorrei risponderle che condivido la sua scelta, ma dopo una breve pausa continua:
    «Siete meraviglioso con questi abiti indosso, questa sera le Dame presenti faranno la fila per avere l’onore di ballare con Voi.»
    Le sorrido gentile portandola davanti a me e prenderla fra le braccia:
    << Concordo con voi Milady, anche io non vorrei trattenermi a lungo e…>> cerco di tirarla più vicino a me per poterle a mia volta sussurrare qualcosa all’orecchio
    << Grazie per il vostro apprezzamento, voi non siete da meno Lady Loren…molti cavalieri potrebbero anche odiarmi dopo questo Valzer…>>. Mi scosto poi da lei cercando i suoi occhi.
    Lascio che la mia mano destra scivoli sulla sua schiena mentre la sinistra stringa con presa sicura la sua mano destra tenendo una perfetta postura da ballo, così facendo dovrei riuscire a guidarla meglio,poi aggiungo come a cercare un suo consenso:
    << Siete pronta?>> chiedo con un sorriso sbieco e intanto inizio a condurla sulle note di questo splendido valzer.
    Mentre balliamo compiendo eleganti giri sull’improvvisata pista, scorgo che all’entrata sta arrivando qualcuno, qualcuno di mia conoscenza, mio padre, l’inconfondibile Lord Fanon vista la sua stazza e i suoi capelli grigi sempre pettinati all’indietro abbigliato come me, con i colori del nostro casato; accompagnato dalla mia matrigna Lady Marillie Earin , capelli color caramello raccolti in un uno chignon laterale, sguardo fiero e deciso, occhi color ghiaccio, anche lei indossa un abito chiaro, color azzurro pallido, non vedo però ne mio Zio Vjetar e forse visto che su di lui non so ancora nulla di certo, è meglio così, ne…Miriel, mia sorella…dove sarà?
    Scorgo anche di sfuggita Lord Tinnuviel, con il suo solito sguardo serio , è da solo, nessuna accompagnatrice, da quando la moglie è morta, non lo si è più visto presentarsi in società con nessuna dama…chissà come sta sapendo che sua figlia milita tra le file dei ribelli di Targaryus. Credo che dovrei andare almeno a salutarli .
    Ritorno con lo sguardo sulla mia affascinante dama mentre le note sfumano chiudendo il ballo:
    << Vi dispiace se vi lascio per un po’? Non voglio essere scortese, sono arrivati i miei famigliari e, vorrei andare almeno a porgere loro i miei saluti… >> le chiedo in tono gentile prima di scostarmi con un inchino senza però lasciare la sua mano.
    Cerco il suo viso con l’intento di farle un baciamano.
    << Vi lascio agli altri cavalieri in sala mia signora…se avrete piacere, torno tra non molto >>
    Detto ciò mi allontano camminando tra la folla e dirigendomi verso mio padre.
    Nel tragitto noto non tanto distante da dove si sono sistemati mio padre e Lord Tinnuviel a parlare, la figura di Lady Araneae avvolta in lunghe vesti verdi e nere intenta a sorseggiare del vino, non credevo fosse presente, effettivamente è un po’ che non incrocio il suo viso alla Torre, chissà come mai, magari dopo aver parlato con mio padre le chiedo di ballare, è un peccato che durante una festa di tale portata se ne stia in disparte, non è giusto. Le rivolgo un sorriso e un cenno di saluto, chissà se mi avrà visto...
    Raggiungo quindi mio padre mentre sta conversando d'affari con Lord Tinnuviel, saluto prima la mia matrigna con un inchino, nel vedermi mi si avvicina raggiante e civettuola con il suo solito fare e prendendomi per le spalle mi stampa con il rossetto due baci sulle guance:
    << Alagos quanto sei carino vestito così....>>
    << Grazie Lady Marillie e voi, siete splendida, oserei dire luminosa...vi chiederei per cortesia di non comportarvi così, mi mettete in imbarazzo>> le dico visibilmente infastidito dal suo comportamento per poi attendere che mio padre si accorga di me.



    - azioni su Loren concordate con Lilla
    - azioni su Araneae concordate con Valuccia
    Ultima modifica di DELTAG; 16th November 2015 alle 18:26

  3. #2893
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent recupera tutta la costituzione

    Tra poco è l'alba e il ballo sta per finire, potete comunque agire come fatto per il funerale di Rickard

  4. #2894
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Cassandra ha una strana reazione alle mie parole, probabilmente deve essersi sentita in imbarazzo per l'onore e la fiducia che le ho dimostrato. Sto per tornare sul trono, l'alba è quasi alle porte e Sir Alagos mi si avvicina per un inchino, accompagnato da Lady Loren e mi porge i suoi auguri. Si dirige poi verso la sua famiglia, ma forse non si è reso conto di cosa dovrà affrontare tra poche ore. Mi avvicino così ai Fanon, elfi dalla pelle scura non se ne vedono tutti i giorni, so che il loro casato è antico, sono certamente dei preziosi alleati, ma non vorrei comunque annunciare in maniera impropria che il loro rampollo dovrà scendere al Kratoning. "Signori, spero che la festa sia stata di vostro gradimento, purtroppo l'alba è tiranna" dico avvicinandomi a loro, lanciando un'occhiata eloquente a Sir Alagos. Mi congederò indipendentemente dalle loro risposte, per tornare seduto sul trono accanto a Lumen. Spero che gli dei ce la mandino buona questa battaglia.

  5. #2895
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    È l'alba

  6. #2896
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Post Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Sono rimasta rinchiusa tra queste quattro mura per troppo tempo.
    Fortunatamente nessuno si è accorto della mia assenza o richiesto la mia presenza, altrimenti avrebbero già mandato qualcuno a bussare alla porta. Ho potuto mangiare, lavarmi e restare sempre al corrente degli eventi più importanti accaduti all'interno della torre, sempre rimanendo rinchiusa qui e... sono riuscita a non impazzire.
    Non capisco cosa sta succedendo al mio corpo. Mi sento estremamente debole ed ormai questa condizione diventa sempre più frequente. Lei... lei potrebbe prendere il controllo su di me e non posso permetterlo. Né ora, né mai. Non ho fatto tutto questo per fallire. Non ho sacrificato tutto per... no. Devo continuare a lottare. Avrò la meglio su di lei. Devo farcela. Non ho altra scelta. Se dovesse impossessarsi del mio corpo... se la sua anima dovesse assorbire la mia... a quel punto sarei... sarei persa.
    Cammino in silenzio vicino alla fontana. Ormai è l'alba. Si starà preparando per scendere in battaglia.
    Mi siedo sul bordo della fontana. Deve tornare sano e salvo. Mi deve un ballo.

    -Oh, ma cosa vado a pensare? - penso stupita osservando il cielo - Ho cose più importanti a cui pensare.
    Cosa mi
    importa di uno stupido ballo?-

    Non ho bisogno di farmi amicizie qui. Né qui, né altrove, ma ammetto che il suo gesto è stato... sì, ecco... mi ha fatto piacere. Non so spiegare il perché. Forse le sue parole. Forse il suo modo di fare.

    Afferro un calice di vino per poi mettermi in un angolo della stanza ed iniziare a sorseggiarlo lentamente. Non sono dell'umore più adatto per un ballo di corte, ma non potevo certo rischiare di offendere il Re, quindi... eccomi qui. Resterò poco, pochissimo. Giusto il tempo di permettere a qualcuno di notare la mia presenza, bere un po' di vino, e me ne andrò così come sono venuta. Non ho mai amato questi eventi. So ballare bene, questo sì, ho imparato a forza di percosse ed insulti, ma non ho un buon ricordo di questo tipo di eventi e ballare... non so... ormai mi annoia anche questo. Ora che ci penso bene... c'è qualcosa che mi appassioni ancora? Qualcosa che susciti in me ancora un'emozione? Mh. No. Non credo. Le passioni sono solo un'inutile perdita di tempo, dopotutto.
    Quante volte me lo sono sentita gridare in faccia?

    "Cosa ci fa una fanciulla, tanto bella ed elegante, in disparte durante un ballo? Vi andrebbe un giro di valzer?"

    La voce del giovane elfo mi riporta alla realtà, distogliendo la mia attenzione da quei pensieri deprimenti.
    Mi porge la mano e... un momento. Bella ed elegante? Ce l'ha con me? Mi guardo intorno visibilmente confusa...

    "Dite a me?" domando scettica, guardando negli occhi il nobile cavaliere.

    Sono bella ed elegante? Dove? Riesco a tenermi in piedi grazie ai costituenti che ho iniziato a preparare, in questi ultimi giorni, nelle mie stanze, ma mi sento così stanca e sciatta e... dice veramente a me?

    "Sì... dico proprio a voi..."

    Afferma per poi sorridermi con espressione gentile.
    Avevo quasi dimenticato la galanteria di Sir Fanon. L'unico vero cavaliere, insieme a Sir Deth, che ho avuto modo di conoscere da quando sono qui.
    Ricambio il sorriso, mentre avverto un calore improvviso sulle gote. Non sarò arrosita, spero!

    "Come potrei rifiutare un invito tanto galante? Mi onorate..." replico, per poi lasciare il mio calice ed afferrare la sua mano. E' così... calda.

    "L'onore è solo mio..."

    Mi stringe con una presa forte, ma comunque delicata, e sicura.

    "Ultimamente non Vi ho visto molto alla Torre... se non sono troppo indiscreto, mi chiedevo perché Vi nascondete..."

    Mi rivolge un altro sorriso, ma questo è diverso. Sembra più serio.

    La domanda mi spiazza completamente. Credevo che nessuno si fosse accorto della mia assenza finora.
    I nobili son sempre presi dai loro pensieri, dai loro complotti... non credevo avrebbe badato a me.

    "Lo avete notato, quindi? - rispondo distogliendo lo sguardo - Siete stato l'unico, credo."

    Cosa dire adesso? Non posso certo ammettere le mie condizioni. Potrebbe rivolgermi ulteriori domande ed io non amo le domande. Non le ho mai amate. Ma... cosa rispondere adesso?

    "La mia salute è alquanto instabile ultimamente. Spero di rimettermi in fretta e completamente - affermo accennando un sorriso - Nulla di preoccupante o contagioso, non preoccupateVi. Anzi... Vi dirò... danzando con Voi inizio già a sentirmi meglio. Siete un abile ballerino, sapete?"

    Una mezza verità. Giustifica la mia assenza e, se è veramente un cavaliere galante come penso, non farà ulteriori domande per non risultare invadente od indiscreto.

    "Sono solo un osservatore silente..."

    Replica per poi iniziare ad osservarmi con sguardo serio.
    Avverto una strana sensazione di... è disagio quello che sento? Imbarazzo, forse? E perché mai?

    "Non conosco i vostri problemi Milady, ma mi sento solo di dirVi una cosa: la salute è molto importante.
    Non trascuratevi e reagite, se potete, con tutta la forza che possedete
    "

    Mi parla con tono dolce, per poi rivolgermi un sorriso cordiale e sincero.

    "Stasera siamo qui per danzare e... è quel che faremo. Dite che sono abile nella danza? Merito della mia matrigna... ha la fissa del valzer..."

    Conclude il suo discorso facendomi l'occhiolino ed indicando, con un cenno del capo, la figura di una donna che è intenta a ridere rumorosamente.

    "La vita non va mai come vorremmo. L'importante è non perdere mai il sorriso"

    Perché? Perchè questo giovane elfo si sta rivelando così gentile e disponibile nei miei confronti?
    Avremo parlato due volte al massimo e sempre con un semplice e rapido scambio di battute, perciò... perché sta cercando di... consolarmi? E' questo ciò che sta facendo? Mi ha rivolto delle parole gentili... quanto tempo è passato dall'ultima volta che un uomo mi ha parlato con tanta delicatezza e gentilezza.

    "Apprezzo molto il Vostro interessamento, Lord Fanon. Seguirò sicuramente i Vostri consigli - replico rivolgendogli un sorriso sincero - Tra poche ore dovrete scendere in battaglia. Mi raccomando la Vostra di salute. In questo momento mi preoccupa più della mia. Sono sicura che Vi farete onore, non fraintendetemi, ma state attento: i nostri avversari sono scaltri, quindi Vi consiglio di non sottovalutarli..."

    Sono sincera. Stranamente sono sincera. Resto sorpresa dalle mie stesse parole. Incredula.
    Sono veramente preoccupata per la sua salute? Per quale motivo, poi?

    "E' decisamente rumorosa - sorrido sinceramente divertita, mentre osservo la donna che mi ha indicato - Ora capisco perché siete sempre così silenzioso. Il silenzio è una dote che non tutti possiedono, non credete? Una vera e propria qualità..."

    Non posso non notare il velo di tristezza che è caduto sui suoi occhi solo un momento fa.

    "Se non sono indiscreta, ed in caso perdonatemi, ma posso chiederVi cosa Vi ha privato del sorriso poco fa?"

    Forse è preoccupato per la battaglia? Non avrei dovuto parlare in quel modo della guerra.

    "Il silenzio è un dono di mia madre. Il sorriso a volte si spegne se i ricordi camminano per i sentieri della mente..."

    Resto quasi ipnotizzata da queste sue parole. I ricordi camminano per i sentieri della mente, privandoci del sorriso.
    Quanto è vero. Non potrei essere più d'accordo.

    "Non preoccupateVi per me Milady, la battaglia sarà difficile come tutte, ma sappiate che combatterò per vincere"

    Per la prima volta dopo tanti anni, mentre un ricordo cammina per i sentieri della mia mente, un sorriso nasce spontaneo sulle mia labbra.

    "Dovete tornare, Sir Fanon. Mi dovete ancora un ballo..." sussurro rivolgendo un ultimo sguardo al cielo, per poi alzarmi e recarmi con passo deciso in biblioteca.

    Devo assolutamente fare qualche ricerca per capire cosa fare per cercare di risolvere questa situazione.
    Non posso andare avanti così. Non per molto, almeno.



    NB. Post concordato con Deltag <3


    Ultima modifica di valuccia85; 6th November 2015 alle 18:26

  7. #2897
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Sto volteggiando col tizio pazzo vestito da becchino mentre i nostri rispettivi genitori si comportano in pista come se fossero due ragazzini al primo amore. Mi ci mancava solo questo stasera!


    Gildas mi guarda col suo tipico fare da ebete, ma portato all'ennesima potenza. Avvicina il suo viso al mio - per Raiden, vuole mangiarmi? - e sussurra - «Non credevo che tua madre fosse una baldracca come te… cioè, ora capisco da chi hai preso. Secondo te da quanto tempo va avanti questa assurdità?»



    Oh dei, mi hai profondamente ferita, mi hai fatto tanto male, come sei malvagio! Sbuffo roteando gli occhi e distrattamente affondo le mie unghie affilate nella spalla del Demonar. Sapevo che la manicure sarebbe stata utile questa sera!



    "Sei un idiota Gildas e uno stupido maschilista proprio come il tuo amichetto del cuore! E non sto parlando di Cassandra." - non ho il tono arrabbiato, al contrario, sono divertita da questo suo modo diretto di parlare, ma tanto per mettere bene in chiaro avvicino la bocca al suo orecchio, soffiando le parole in un sussurro - "Basterebbe un piccolo contatto dei nostri occhi e ti ritroveresti a ballare strusciandoti addosso a tutti i maschietti in sala, nudo ovviamente. Chi sarebbe la baldracca in questo caso? Oh, che sciocca, sarei sempre io, tesoro."




    Mi scosto, adesso i nostri visi sono di fronte, lo costringo a fare una piroetta e ci allontaniamo da quei due: "Non ho mai visto tuo padre ad Asshai, me ne ricorderei, stanne certo. E lei, lei raramente si allontana dalla rocca. No, deve essere una cosa che è successa parecchio tempo prima di ... di tutto, prima di noi." - un pensiero terribile mi balena in testa, scruto Gildas dalla testa ai piedi, nahhhhhhh, è troppo brutto per essere mio ... parente - che orrore solo pensarlo - e poi io somiglio troppo a mio padre per essere una cosa nata da un tizio qualunque, per quanto affascinante possa essere. Faccio un sospiro di sollievo per la mia constatazione sui miei chiari e inoppugnabili tratti da Feralys, quando sento la musica scemare e il ritmo del ballo diminuire a tempo.



    "Che dici, andiamo a recuperare la strana coppia o preferisci restare qui a fare qualunque cosa da Gildas?" - lo guardo con aria interrogativa mentre non siamo ancora sciolti del tutto dall'abbraccio della danza - "A proposito, ti preferisco senza maschera, ma ti prego: mai più di nero, ti rende ancora più inquietante di quanto non sei già tutti i giorni."


  8. #2898
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Aspetto una risposta dalla babbiona, risposta che però arriva ma non è quella che volgio e che viene accompagnata dalle sue unghie che rapide premono il tessuto sulla mia pelle fin quasi lacerarlo. Stringo i denti che mostro in un ghigno di sfida alla donna. A quanto pare la nostra piccola bertuccia ammaestrata comincia ad offendersi. «Sei un idiota Gildas e uno stupido maschilista proprio come il tuo amichetto del cuore! E non sto parlando di Cassandra.» maschi-che? No capisco, ma non ci bado molto, le sue parole mi interessano poco così come la sua presenza. Mi interessa solo comprendere perché Astor Demonar si intrattiene con Illyria Feralys e basta. Ancora mi fa rabbrividire il modo in cui quei due si guardano languidi. Vedo le sue labbra avvicinarsi in un sussurro al mio orecchio «basterebbe un piccolo contatto dei nostri occhi e ti ritroveresti a ballare strusciandoti addosso a tutti i maschietti in sala, nudo ovviamente. Chi sarebbe la baldracca in questo caso? Oh, che sciocca, sarei sempre io, tesoro.» dopo le sue parole, taglienti come una fetta di burro la donna mi costringe a una piroetta e quando torno in possesso della sua mano, la stringo con forza ghignando e avvicinando i miei occhi ai suoi. Avanti Adamantia. «Ti stupiresti di quanta gente apprezzerebbe uno spettacolino simile, Adamantia, ma voglio risparmiarti i nomi e i dettagli.» dico facendomi un attimo più serio ripensando a quanto questo genere di cose piacciano a Nikah. Una volta che ci siamo allontanati dall’improbabile coppia, Adamantia prende a parlare di nuovo dandomi finalmente qualche informazione utile su questa faccenda «non ho mai visto tuo padre ad Asshai, me ne ricorderei, stanne certo. E lei, lei raramente si allontana dalla rocca. No, deve essere una cosa che è successa parecchio tempo prima di ... di tutto, prima di noi.» mi guarda un paio di volte da capo a piedi ma non ci bado molto, veloce ripercorro i momenti in cui mi trovavo a spiare alcune lettere indirizzate a lui, molte erano di odio formale ma nessuna portava scritto il nome Illyria. Un brivido freddo mi corre lungo la schiena e prendo anche io a guardare Adamantia cercando qualche somiglianza con me o con mio padre. Escludo a priori gli occhi, anche se ne avesse preso il taglio, il colore è a dir poco impossibile. Solo i maschi ereditano questo giallo limone assurdo che spero non si veda anche al buio o quando dormo. Dopo un sospiro della donna che condivido in pieno, la musica termina e Adamantia si scosta da me restando però tra le mie braccia «che dici, andiamo a recuperare la strana coppia o preferisci restare qui a fare qualunque cosa da Gildas?» cose da Gildas? Andiamo Adamantia, ti ho sentita usare batture ben peggiori di questa, hai bisogno di altro vino? Magari da ubriaca marcia riesci a mettere due parole in croce di senso compiuto e fare un insulto come si deve. Inarco un sopracciglio e dopo aver stretto la sua mano ancora una volta la lascio andare spingendola appena mentre lei mi rivolge un mezzo complimento, o almeno credo sia tale «a proposito, ti preferisco senza maschera, ma ti prego: mai più di nero, ti rende ancora più inquietante di quanto non sei già tutti i giorni.» gli rivolgo un inchino spostandomi un po’ da lei «dicono che il nero snellisca chi lo indossa, te lo consiglio vivamente, Adamantia.» indico poi con un cenno del capo mio padre e sua madre che dopo un elegante baciamano si allontanano dalla sala «non so quanto ci convenga interromperli ora che il resto della folla se ne sta andando. Non vorrai creare uno scandalo adesso, vero?» provo ad avvicinarmi a lei, da lontano sembrerà un innocente saluto ma una volta vicino le dirò in un sussurro «ho un piano, ma devi fidarti di questo pazzo per una volta.» aspetterò una sua risposta e poi mi congederò da lei per andare all’esterno della sala. In corridoio mi rendo subito conto di non essere solo e quando scorgo la figura di Cassandra seduta da sola al buio su un divano di velluto sento una fastidiosa sensazione allo stomaco, come una sorta di nodo. Mi avvicino a lei e provo a posarle una mano sulla spalla mentre mi siedo vicino «ehy ehy… che succede?» cerco i suoi occhi sorridendole «non dirmi che piangi perché hai rotto il vestito…» no dai…

  9. #2899
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    La festa è ormai alla fine, la musica viene messa a tacere dal gran vociare della gente attorno che oramai si avvia verso l'uscita della sala illuminata dai primi tiepidi raggi di sole.
    "Vostro fratello è lo sposo che tutti le lady sognerebbero avere accanto.." esordisce Lady Desmera con un accenno d'imbarazzo, vero o finto che sia.



    "Mio fratello rasenta la perfezione. E non lo dico perchè sono sua sorella." replico con freddezza.
    "...Ed io invece no, vero?" ribatte lei poco dopo, abbassando lo sguardo.
    "Cosa intendete dire?" le chiedo di rimando, fingendo di non capire.
    La fanciulla resta in silenzio con lo sguardo mesto stampato in faccia per qualche secondo, prima di rispondere: "Io...non Vi piaccio. Ho capito che desideravate un'altra donna al fianco di Lord Abel...".



    Dapprima resto interdetta, poi decido di rispondere con diplomazia. "Non Vi conosco ancora bene."
    Lady Desmera alza lo sguardo, incrociando il mio. E' come se volesse capire se ciò che ho detto corrisponde a verità o meno.



    Ad un tratto, il suo viso sembra illuminarsi all'istante, sul suo volto appare un largo sorriso.
    La fisso stranita, prima di sentire alle mie spalle: "Ally.."



    Abel. Mi volto di scatto, riconoscendo la voce di mio fratello, ma i miei occhi si soffermano dapprima su di un altro volto.
    "Ti ricordi di lui?" mi chiede Abel, indicandomi proprio quel volto.



    Un volto luminoso, due occhi grandi e azzurri come il mare.... che strana sensazione sto avvertendo...ma ...cosa mi sta succedendo?
    Ultima modifica di scarygirl; 15th November 2015 alle 22:42


  10. #2900
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Mi sfida col suo ghigno beffardo, mi tenta guardandomi negli occhi. Basterebbe poco e lo spettacolo si farebbe interessante, ma non è lui la cosa di cui mi importa adesso.
    «Ti stupiresti di quanta gente apprezzerebbe uno spettacolino simile, Adamantia, ma voglio risparmiarti i nomi e i dettagli.»



    Questa rivelazione è interessante, questo vuol dire che il nostro Gildas intrattiene abitualmente atteggiamenti sconvenienti con altri uomini o che vi ha assistito coi suoi occhi? Dovesse tornarmi utile quest'informazione, intanto me la segno.
    Quando comincio a riflettere ad alta voce sulle tempistiche in cui mia madre e Astor si sono conosciuti noto che anche Gildas fa il mio stesso orribile pensiero sulla nostra possibile parentela. Finalmente però la musica finisce e ci stacchiamo, il mio compagno di ballo sta riuscendo a tenere un contegno dignitoso: è tutta farina del suo sacco o c'è sotto qualcosa? Ovviamente non poteva mancare la stilettata finale del gracile Demonar: «Dicono che il nero snellisca chi lo indossa, te lo consiglio vivamente, Adamantia.»



    "Ahahahah"
    - sorrido sinceramente, tanto queste battute banali non mi toccano: so chi sono e so come sono, cerca di fare del tuo meglio la prossima volta.
    Gildas mi induce a voltare la testa verso i nostri genitori che stanno lasciando la sala insieme; una smorfia di disappunto tradisce quello che provo in questo momento.



    «Non so quanto ci convenga interromperli ora che il resto della folla se ne sta andando. Non vorrai creare uno scandalo adesso, vero?» - ha ragione, lo guardo. Si avvicina fingendo di salutarmi e mi sussurra all'orecchio: «ho un piano, ma devi fidarti di questo pazzo per una volta.»
    Beh, certo che le premesse non sono incoraggianti, fidarsi di un pazzo! Ma cosa ho da perdere?
    Sto al gioco e gli sussurro anch'io all'orecchio, con le labbra che quasi lo sfiorano: "D'accordo, mi fido di te"




    Infine ci separiamo definitivamente, lui si allontana, Lantis e Lumen sono nuovamente seduti, Aiden è intento a parlottare con qualcuno, per cui gli faccio un cenno da lontano. Pensierosa, fermo un cameriere e gli lascio un messaggio per mia madre, così quando avrà fatto mi troverà ad aspettarla in terrazza.
    Faccio l'ultimo saluto alla splendida coppia reale e ai loro culoni assisi sul trono e mi allontano dalla sala raggiungendo nuovamente la Torre.


    TORRE DELLA MEZZA LUNA

    All'uscita dal Glados mi accorgo che è già l'alba, il tempo è volato al ballo. E' stato un piacevole diversivo, almeno fino a che non ho assistito all'amoreggiare di Illyria e Astor. Astor/Azor, suppongo che si sia sbagliata con le consonanti e non ci abbia fatto caso più del dovuto.



    L'aspetterò sul terrazzo, ho da chiederle alcune cose e spero che mi risponderà chiaramente su come stanno i fatti.
    Salgo le scale con calma e mi siedo sulla panca foderata che c'è lì, mentre aspetto gioco con l'anello di diamanti rigirandomelo intorno al dito e mi lascio trasportare nei ricordi del passato.


 

 

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