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  1. #2991
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alagos Fanon


    Ho lo sguardo attento alla scena, noto quindi che Gordon Leithien mi rivolge un mezzo sorriso, un mezzo sorriso che non contraccambio anzi, mi limito a guardarlo serio. Si alza e lo vedo girare attorno al tavolo, la sua momentanea sparizione dalla mia vista mi rilassa un po’ ma mentre mi metto più comodo sulla sedia, ecco che alle mie spalle avverto un cambio d’aria, una presenza, una figura fermarsi, volto lo sguardo…è il Leithien…si avvicina, noto una mano scivolarmi sul volto…
    "Avete una bella pelle, ve ne prendete cura spesso?"
    -Che!? Che razza di idee ha questo sfacciato e scostumato?-
    Lo fisso con occhi taglienti e iniettati di odio mentre si china verso di me :
    "Permettetemi... una maschera di bellezza per voi”
    Sono piuttosto confuso da queste sue parole e non ne comprendo subito il reale significato.
    Una spinta poderosa, faccio per alzare le braccia , posare i palmi delle mani sul tavolo ed opporre resistenza, ma lui è decisamente più forte di me ed io mi ritrovo con la faccia schiacciata nel piatto incapace di parlare o dire nulla visto che la sua mano preme in modo non molto delicato. Rabbia e umiliazione sono quelle ch p rovo in questo momento. Non bastava la sconfitta, ci si mette anche questo troglodita di stampo Leithien…pazzesco….
    "Preferisco parlare una sola volta, Sir Alagos, quando dico mangiate, vuol dire che dovete mangiare"
    La sua presa si allenta, mi rialzo dalla sconveniente posizione pulendomi il viso con il tovagliolo mentre un’espressione di puro odio è quella che mi anima, volgo lo sguardo verso di lui e fisso le sue spalle con sguardo di fuoco, mentre si allontana seguendo Sir Dreth…
    - E’ no, non finisce così Sir Leithien, non sono famoso per la mia pacatezza –
    Mi alzo di scatto facendo scorrere rumorosamente indietro la sedia, getto il tovagliolo sporco sul tavolo, sono piuttosto contrariato e incazzato….decisamente. Poso i pugni chiusi sul tavolo, stringo con forza contro il legno mentre sento il mio potere prendere forma, ribollire dentro di me, premere per uscire e scagliarsi con fare direi suicida contro le spalle di Gordon, ma poi mi trattengo. Non siamo in armeria, siamo in una sala dove si stava discutendo di guerra e di battaglie, vi sono il Sovrano e la futura Regina, colui che mi ha umiliato è suo padre ed è pur sempre un ospite seppur da me sgradito.
    Con uno sforzo mi rimetto a sedere, faccio un respiro e poi mi rivolgo al Sovrano e alla futura consorte, il mio tono è serio ed a stento riesco a contenere il malumore:
    << Perdonate il mio gesto, non si ripeterà>>
    Resto con le braccia conserte, la testa bassa, devo sbollire la rabbia, devo calmarmi, l’armeria sarebbe un’ottimo posto, ma per il momento cerco solo di ritrovare compostezza e contegno. Forse.

  2. #2992
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Sento una fitta al fianco sinistro seguito da una occhiata preoccupata di Vicent che mi fa abbassare lo sguardo. Se n’è accorto… forse l’ho spaventato. Lo guardo colpevole prima che la mia attenzione venga richiamata da Coso che dopo essersi complimentato con il Leithien per le sue doti culinarie, apre ancora bocca inutilmente riguardo al cadavere «io credo che prima di avvicinarsi a quel qualcosa arrivato da chissà dove, dovremmo prendere delle serie precauzioni, in fondo non sappiamo cosa sia o cosa contenga» povero, oltre a essere stupido, lento, fallito… è anche cieco. Gli dei si sono proprio divertiti quando l’hanno creato eh? Scuoto appena il capo scocciato ma vengo distratto da Vicent che interviene «credo che correrò io il rischio allora. Con permesso» lo guardo un po’ intimorito da questo suo gesto, non vorrei che il cadavere sia in realtà qualche soldato suicida delle altre fazioni. Non penso Vicent voglia essere protagonista di un'altra decapitazione. Nel frattempo anche il Lord si alza in piedi e dopo aver fatto pochi passi, si posizione dietro le spalle di Fanon osservandogli il volto, gli sfiora una guancia asserendo che il ragazzo abbia una bella pelle e un conato mi risale lungo la gola. Cerco di reprimerlo con un colpo di tosse e bevo dopo qualche istante qualche goccio dal mio calice per mandare giù il groppone inesistente. Con uno scatto e uno strano invito, Gordon Leithien infila letteralmente la testa di Coso nel piatto e io scoppio in una fragorosa risata che cerco di contenere anche quando il tizio si alza di scatto dalla sedia con i pezzetti d carne che gli colano dal viso per finirgli addosso ai vestiti. Mi trattengo, mi trattengo, mi tratteng… NON CE LA FACCIO. Scoppio a ridergli in faccia nuovamente anche quando si siede rivolgendosi al Re per chiedere scusa per il suo comportamento «ti dona, Alagos!». Mi do un contegno solo quando sento la voce di Vicent che si avvicina dopo aver posato una mano sulla spalla del comandante «è tuo zio, Alistair Urthadar… Mi dispiace Aiden…» oh. Il ragazzo si propone poi di portarlo in infermeria ma è il Lord stesso a fermarlo ricordandogli che sul cadavere vi sono dei manifesti fissati. Mi alzo da tavola dopo aver terminato il mio pasto ed essermi pulito le labbra e mi avvicino anche io al cadavere sfilando dalla carne i due tagliacarte e prendendo i due manifesti. Sono entrambi delle ribelli descritte delle varie battaglie. Mi avvicino al Re e porgo sul tavolo accanto a lui i due ritratti «sono entrambe due ribelli di Targaryus, Vostra Maestà. Potrebbe essere un loro avvertimento.» chiedo restando in piedi. Aspetterò una sua risposta e poi eventualmente aiuterò Vicent con la rimozione…


  3. #2993
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Mentre porto il cibo alla bocca, apprendo da Fanon che purtroppo il Kratoning è stato conquistato dai Ribelli.



    Rivolgo una fugace occhiata in direzione di Lantis che però, come al solito, mantiene la sua faccia di bronzo.
    Deglutisco lentamente cercando di scacciare dalla mente gli occhi di Nathar Egen, mentre il pranzo continua tra tentativi di umiliazione, battute infelici e quant'altro di sconveniente ci sia a questo mondo.



    Ormai ci ho fatto il callo, non mi stupisce più nient....
    Neanche il tempo di finire il pensiero che il rumore di uno strano tonfo mi distrae. Dirigo quindi lo sguardo verso l'entrata, cercando di capire di cosa si sia trattato.



    Mentre Vicent si offre volontario per andare a controllare, Gordon fa....il Leithien.
    Avendo ormai preso di mira Fanon, gli spinge rapidamente la testa nel piatto, consigliando a lui ma anche a tutti suppongo dal suo sguardo, di obbedire alle sue parole.
    Contrariamente da quanto mi aspettavo, il cavaliere sembra voler rispondere al gesto. Cerco i suoi occhi scuotendo la testa, alzandomi in piedi per catturare la sua attenzione, ma se non si fermerà ricorrerò all'aura.
    Fortunatamente subito dopo, Fanon sembra acquietarsi, anche perchè quello che ci si prospetta davanti agli occhi è molto più ...urgente.



    Il tonfo è stato procurato dal corpo senza vita dello zio del Comandante, Alistair Urthadar. Su di esso, Gildas riconosce due ritratti di due ribelli di Targaryus.
    Rivolgo uno sguardo preoccupato in direzione del Comandante. Nonostante non rientri nelle mie simpatie, sono alquanto dispiaciuta per il macabro ritrovamento o...avvertimento che sia.
    Faccio spazio scostandomi in un angolo, ma senza distogliere lo sguardo dal corpo e intanto un pensiero intriso di forte preoccupazione si fa presto spazio nella mia mente.



    E se succedesse anche a me? Se domani le mie orecchie sentissero un altro tonfo? Un altro cadavere...mio padre...o Abel...
    ...No, non ci posso pensare...
    Ultima modifica di scarygirl; 27th January 2016 alle 11:59


  4. #2994
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Alzo il calice per il brindisi ma solo per formalità, Gordon Leithien sarà anche un ottimo cuoco ma la sua insolenza e il suo comportamento non aiutano certo la mia simpatia. Inizia, poi, a punzecchiare Sir Alagos, il cavaliere risponde a tono con una falsa modestia che proprio non gli si addice. Un tonfo interrompe il nostro pasto: Sir Vicent va subito a sincerarsi di cosa sia stato gettato dal Glados e ho giusto il tempo di voltarmi per denotare un cadavere. Assottiglio lo sguardo, mi pare di conoscerlo e Dreth mi dà la conferma: è Alistair Urthadar, lo zio del Comandante Urthadar. Qualcuno lo ha ucciso, anzi credo sia piuttosto evidente che i ritratti delle due ribelli infilzate sul suo corpo siano eloquenti abbastanza da poter dire che sono le colpevoli. La vittoria al Kratoning ha provocato questa superbia nei ribelli? Osano persino uccidere un Urthadar, un consanguineo del Comandante e tanto arriva la spocchia da gettarne il cadavere qui ai nostri piedi? Uno sguardo severo coglie Sir Alagos e Lady Loren: ecco la vostra incompetenza cosa ha provocato! Aiden e Vicent controllano se sia effettivamente morto e a quanto pare è così, tanto da proporre di portarlo in infermeria. Con la coda dell'occhio, noto Sir Alagos con la testa nel piatto, Sir Gordon si avvicina al corpo e sento ridere Gildas che mi porge i manifesti. Sono Daphne Baratheon, una ex ancella di Lumen e Shayla Bolton, una cortigiana. "Portatelo immediatamente in infermeria, lì esamineremo meglio il corpo... ad occhio e croce, preferirei che le donne si astenessero dal seguirci" dico fissando il cavallo dei pantaloni del defunto Urthadar. Attenderò che eseguano gli ordini, così da seguirli.

  5. #2995
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Stolti, sciocche prede che vi agitate sotto lo sguardo famelico di Gordon Leithien. Non siete altro che questo. Pensi che sia il cuore di un cinghiale, Sir Vicent, quello che stai addentando con gusto? Quanto orrore potrei infliggere ad ognuno di voi, se vi svelassi la natura di questo leprotto che non è riuscito a correre più veloce di mio padre? Non sentite l'odore aspro e acido della paura nelle carni? Non sentite un profumo così familiare, così affine alla natura di ognuno di noi? Carne umana ben nascosta dietro i fronzoli dell'alta cucina: mio padre non ha rivali in questa diabolica arte. Mentre addento il cuore, non lascio la sua tetra persona con gli occhi nemmeno per un attimo. Nascere dai tuoi lombi, padre, è stata già la mia più grande maledizione, tu che hai mangiato alla mia tavola, tu che mi hai servito mia madre come pasto per onorarla... perchè lei facesse parte di noi. E' stato davvero Ryuk il primo a violarmi? O fosti tu quel giorno, con quella folle pretesa che io assecondai tra le lacrime? Ma è Fanon il suo obiettivo, questa volta. Lo schernisce, gli sbatte la testa nel piatto ma io continuo a guardarlo come fossi di marmo, come se nulla dei suoi gesti mi procurasse alcuna emozione. E' stato sgarbato con Lantis, non ha mai avuto alcun rispetto per le gerarchie se non il riconoscimento della superiorità di mio zio Tywin. Una parte di me ha sperato che all'Adamantem avesse incontrato la morte. Eppure dovrei comprenderlo, nessuno può comprendere Gordon Leithien meglio di me. Gli stessi occhi, gli stessi capelli, lo stesso potere, lo stesso cognome. La stessa maledizione. Eppure, anche questa bestia ha saputo amare. Almeno, io penso fosse amore. Amore malato, contorto, patologico, morboso. Ma amore. E ho persino desiderato che qualcuno mi amasse in quel modo. Forse per questo mi sono rassegnata a Ryuk, all'Adamantem, ai piani di mio zio. Poi ho incontrato Rickard e ho capito quanto fossi in errore. No padre, la nostra è follia, non è amore. Noi non siamo in grado di amare. Anche se lo vorrei e tanto. Bramo l'amore così come bramo i gioielli e i bei vestiti. E oggi vorrei tanto essere felice di rivedervi, di potervi cingere le braccia al collo. Bhe, questo lo farei. Per strozzarvi. Lantis ordina di portare il cadavere piombato dal Glados in infermeria. Sono tornata alla realtà. Il corpo dello zio di Aiden giace orrendamente ferito, riconosco subito la faccia di quella sgualdrina di Daphne. Oh se ricordo bene come guardava il mio Efrem! La punii per quel faccino imbambolato, immagino che porterà il mio marchio di fuoco sulla faccia per tutta la vita. La richiesta di Lantis mi sembra parecchio maschilista: non esiste donna in questo mondo che almeno una volta non abbia desiderato evirare qualcuno. Guardo Sir Alagos, ha assunto la posizione di un bimbetto in castigo e capriccioso. Lady Alinor mi sembra invece molto colpita dalla faccenda. Mi avvicino a lei, mi pare una cosa giusta essere compassionevole con chi abbiamo scacciato dal trono con un calcio nel sedere. "State bene Milady? Sua Maestà ha ragione, forse non è il caso che donzelle come noi assistano ad uno spettacolo tanto orrendo" esclamo con falsa pietà. In realtà, sto già pensando ai motivi di questo omicidio: cosa diavolo succede a Capo Tempesta? Mio padre concorda con l'infermeria... oh Raiden, non riesce nemmeno a nascondermi bene la voglia che ha di mangiarlo!

  6. #2996
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Cerco di non badare alle risate sguaiate che sento provenire dall’interno della sala e mi avvicino al corpo di Alistair finché non è lo stesso Lord Gordon a bloccarmi, poggiandomi una mano sul petto. Guardando il cadavere mi fa infatti notare che sono presenti due manifesti e che sarebbe meglio toglierli prima di spostarlo in infermeria. Ha ragione. Fisso a mia volta i disegni: la prima è Daphne Elania Baratheon, la ribelle del fulmine, la riconosco perché l’ho ritratta io, mentre la seconda non mi è familiare ma ha sicuramente rapporti con i Ribelli... O il ritratto non sarebbe appeso lì. E' facile dedurre che siano loro le artefici di questo delitto, mi domando però con quale coraggio e, soprattutto, per quale motivo farci presente il delitto fin da subito. Sembrerebbe quasi un messaggio, o meglio una minaccia, e neanche tanto velata, rivolta agli Urthadar. Guardo Aiden e rifletto: che fosse questa la questione urgente di cui voleva parlare? Annuisco a Lord Gordon, mantenendo una freddezza insolita nonostante la mia vicinanza con il Leithien sia praticamente nulla, poi mi scosto appena portando entrambe le braccia dietro la schiena ed assumendo una posizione di guardia do il tempo ad Aiden per esaminare il corpo. E’ però Gildas ad anticiparlo, porgendo i ritratti al Re prima di asserire qualcosa di molto, molto preoccupante, <<sono entrambe due ribelli di Targaryus, Vostra Maestà. Potrebbe essere un loro avvertimento>>. Potrebbe aver ragione: la vittoria al Kratoning ha contribuito a sollevare il loro morale e renderli talmente sicuri da ostentare un affronto del genere ad una casata come gli Urthadar. Non ci voleva. Getto un’occhiata ad Aiden, sono in pensiero, non è da lui stare in silenzio, non in una situazione così delicata. <<Portatelo immediatamente in infermeria, lì esamineremo meglio il corpo... Ad occhio e croce, preferirei che le donne si astenessero dal seguirci>>, ci ordina il Re fissando il cavallo dei pantaloni del defunto Urthadar. Concordo con questa decisione, la consigliera sembra sconvolta... Meglio evitare ulteriori shock. Esclamo quindi, <<Ai Vostri ordini>>, senza alcuna tonalità prima di sollevare il corpo da sotto le spalle, sfruttando gran parte della forza di cui dispongo; Gildas si avvicina rapidamente e tirando su le gambe del defunto mi dice, <<vengo con te!>>, offrendo il suo aiuto. Sorriderei per ringraziarlo, ma non credo sia il momento adatto, mi limito dunque ad un semplice “sì” con la testa prima di trasportare in infermeria il cadavere, cercando però di far gravare poco peso su Gildas durante il tragitto. Adagiato il defunto su uno dei letti, mi allontano per andare a prendere una bacinella d’acqua ed un panno che poi uso, tamponando delicatamente, per eliminare i vari residui di fango e nel mentre cercare altri indizi utili. Così dovrei anche ingannare l'attesa intanto che gli altri ci raggiungono. <<Grazie Gildas>>, dirò in ogni caso, sollevando appena lo sguardo, senza sorridere.

    Nota: Azioni e frasi accordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 20th December 2015 alle 20:13



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  7. #2997
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Il Re, non appena osserva i ritratti, da un veloce sguardo al cadavere e poco dopo ci ordina di portarlo in infermeria imponendo alle donne di rimanere in sala. Osservo meglio il cadavere e mi rendo conto di una chiazza di sangue poco sopra il cavallo e che scende verso il basso. Per abitudine non ci ho fatto caso quando ho estratto il coltello. Spero che questo colpo gli sia stato inferto dopo quello al cuore. Ahia. Vicent corre subito a rimuoverlo e quasi subito mi metto anche io con lui sollevando dalle gambe e cercando di nascondere alla vista la zona colpita. Vicent sembra tirare e sento il peso del corpo farsi più leggero, perciò affretto il passo standogli dietro per non caricarlo ulteriormente. Arrivati in infermeria adagiamo il cadavere di Alistair sul letto e il ragazzo comincia a ripulirlo con un po’ d’acqua dai residui di fango nel frattempo io lo sistemo dalle gambe distendendole anche se la cosa comincia ad essere complicata a causa dei muscoli che cominciano a irrigidirsi. «Grazie Gildas» dice Vicent alzando di poco lo sguardo dal viso dell’uomo. Sembra arrabbiato e di risposta abbasso lo sguardo allontanandomi dal letto «scusami per prima… per quel coltello… Nikah…» mi blocco terminando così di sistemare gli arti dell’uomo in una posa più consona «lo sai, non voglio ripetermi. Scusami e basta.» dico serio e senza guardarlo mi siedo un po’ più lontano sul comodino, in attesa che anche gli altri facciano il loro ingresso in infermeria…

  8. #2998
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Non sento alcun rumore di passi, segno che gli altri non stanno arrivando, spero che il ritardo non sia dovuto a malori improvvisi. Mentre pulisco il cadavere dal fango Gildas mi aiuta sistemando meglio gli arti che lentamente cominciano ad irrigidirsi a causa del rigor mortis ed io intanto ne approfitto per esaminare meglio il corpo di Alistair: è ancora tiepido, dunque è morto da poco, e tolte le pugnalate non mi sembra che ci siano altri segni da colluttazione, quindi o non si è difeso perché riponeva fiducia nelle due donne o non ha avuto il tempo materiale per reagire. <<Scusami per prima… per quel coltello… Nikah…>>, ah, allora non è stata solo un'impressione. Sollevo di nuovo lo sguardo ed osservo Gildas senza tradire alcuna emozione nonostante al momento provi non poca preoccupazione al riguardo: trovo molto strano che Nikah sia apparso senza alcun invito e quelle parole che mi ha detto in biblioteca, quelle in cui ha ammesso che Gildas si sta arrendendo, sono per me motivo di ansia. <<Lo sai, non voglio ripetermi. Scusami e basta>>, conclude serio e senza guardarmi si siede su un comodino ponendo distanza tra me e lui. Getto un’occhiata alla porta per assicurarmi che non stia arrivando nessuno e poi guardando Gildas gli domando, <<quale coltello?>>, in tono sarcastico prima di fargli un occhiolino. Cambio poi l’acqua nel catino e sbottonando con cura la parte superiore del completo di Alistair comincio a lavare via il sangue presente sulle ferite al petto. Ne ha parecchio. <<Ho sempre odiato quest’uomo a causa del cognome che porta...>>, esclamo serio, aggrottando le sopracciglia quando osservo i tagli sul petto. <<Eppure adesso me ne sto prendendo cura, senza pensarci. Ironico vero?>>. Sto cercando volutamente di cambiare discorso, non voglio che Gildas si assuma colpe non sue, e magari provare a capire cosa stia accadendo a Capo Tempesta perché dubito che i cadaveri di Urthadar piovano dal Glados casualmente. <<Mi domando come solo due persone siano riuscite ad uccidere un Urthadar senza alcuna difesa da parte di quest’ultimo…>>, rifletto ad alta voce osservando perplesso le parti basse: che sia uno stupro finito male...?
    Ultima modifica di Damnedgirl; 21st December 2015 alle 20:03



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  9. #2999
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    È sera

  10. #3000
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters


    Ecco. Non puoi neanche apparire preoccupata che subito ti trattano da femminuccia. Maledetti uomini.
    Li osservo contrariata, mentre trasportano il cadavere dello zio del Comandante in infermeria.
    "Le donne non devono vedere" e poi ci spediscono in guerra. Complimenti per la coerenza Lantis!
    Nell'attesa del loro ritorno in sala, faccio per avvicinarmi ai ritratti delle due Ribelli, ma una voce mi ferma.
    "State bene Milady? Sua Maestà ha ragione, forse non è il caso che donzelle come noi assistano ad uno spettacolo tanto orrendo" mi dice Lumen, impietosita.
    Donzella? A me?..
    Cerco di sorriderle anche se mi riesce difficile. "Ho visto anche di peggio, Vosta Altezza.." gli rispondo subito. Teste mozzate, crudeli esecuzioni.. sono ancora nella mia mente, indelebili.
    "..Ma indubbiamente Sua Maestà ha ragione." concludo col dire, frettolosamente, accennando nuovamente un sorriso.
    Non mi piace quando si rivolge a me, quando mi parla...mi sento a disagio. Fortunatamente lo fa solo di tanto in tanto.


 

 

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