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  1. #3041
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Il suo solito sarcasmo derisorio mi fa ben comprendere che dell'Adamantem non gliene importa nulla. Come non gli è mai importato niente di niente da quando ci fu il sacrificio di Axel all'Abgrundis. Lo guardo irata, ma lui continua incurante con le sue perle di saggezza. Come osa? Ho dovuto uscire le unghie mio malgrado per sopravvivere in questa famiglia di scellerati, ho ottenuto più di quello che lui non ha mai osato nemmeno chiedere al mondo! "Il tuo cognome? Quello di zio Tywin, semmai... inoltre, è la mia corona che temevano... e che temeranno!" esclamo infastidita. Cosa c'entro io con lui? Non è lui che mi ha resa la donna pericolosa che sono. Riprendo la calma, anche se le mani mi tremano per la rabbia. "Quello tra me e Lantis è un gioco sottile, politica sai... cosa che tu non comprenderai mai" gli ribatto seria. Resto quasi ipnotizzata da come mi guarda: non mi osserva così da... da quando ero bambina. Mi zittisco e distendo le pieghe sulla fronte. Occhi negli occhi, oro nell'oro, io e mio padre come due leoni nell'arena. Eppure, c'è altro nei suoi, qualcosa che non riesco a decifrare. Le sue parole... mi giungono come pugnali, come al solito, ma questa volta sembrano... vere. Lo pensa davvero, è un discorso persino sensato. "Mi hai deriso davanti a tutti, hai deriso il Re... sei tu che mi hai sempre trattata da zimbello" mormoro quasi offesa, come se non sapessi difendermi da ciò che ha detto. La fine di ogni Leithien: ho subito e sopportato le pene dell'inferno per evitare questo destino. No, non smetterò mai di lottare,non devo dimenticarmi con chi sto interloquendo, con un pazzo cannibale che ha abbandonato la sua unica figlia in mano a dei pazzi più squilibrati di lui. "Da quando ti importa che fine farò? Ho dovuto badare a me stessa, cosa che ho intenzione di continuare a fare" gli dico con voce sommessa, gli occhi spenti che rivedono ancora tutti gli orrori cui hanno assistito. "Avrai qualcun altro da divorare..." dico riportando le mie iridi nelle sue, ma improvvisamente riaccese dal fuoco che mi scorre nelle vene "... e spero vivamente che tu possa prenderti un'ulcera fulminante che ti ammazzi al momento!". Non lascio il suo viso, così scavato e provato. Era bello da giovane, in realtà nemmeno ora è così anziano come dimostra. Nonostante tutto, nonostante la barba incolta, nonostante i capelli legati grossolanamente, nonostante la casacca sciatta e il fetore di morte... ci somigliamo. Il sangue... il sangue è qualcosa che niente può cancellare, nemmeno il fuoco.

  2. #3042
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Lo seguo in armeria, mi provoca, saltella come un grillo per sgranchirsi le ossa: è decisamente Nikah. Mi ha indicato i suoi denti in sala riunione, pronunciando un'altra sua battuta di cattivo gusto. In armeria, abbozzo un mezzo sorriso, sono sempre il Primo Cavaliere del Re, ho assistito a tante battaglie e sono sopravvissuta all'Abgruntis: se pensa di spaventarmi ha sbagliato soggetto. "Sono un elfo maestro guaritore, glieli farò ricrescere più belli quando avrai tolto il disturbo, Nikah" dico con un tono di sfida. Con tutta la mia velocità, mi fiondo sul mostro che attanaglia l'anima del mio amico e provo a piazzargli con tutta la forza che ho in corpo un bel cazzotto tra i denti. Mi allontanerò tempestivamente, non dimentico il potere del fuoco di cui dispone. Se tutto andrà come previsto, i denti dovrebbero essere effettivamente rotti e allora dirò: "Ora sì che hai il sorriso che meriti, Nikah. La faccia di Gildas non ti si addice affatto". So che facendo così sto ferendo anche Gildas, ma il mio intento è quello di far capire alla sua personalità malvagia che ogni volta che proverà ad uscire fuori ci penserò io a ricacciarlo dentro a suon di sberle.

  3. #3043
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Ho seguito Gildas fino alla sala da pranzo, il re e Lumen sono già lì, a dire il vero siamo quasi al completo, tutti intorno al tavolo ad eccezione di Cassandra. Un profumo gradevole emana dal cibo che imbandisce la tavola e, col sorriso a 32 denti, il biondo Gordon Leithien che, come un novello Lucullo, ci illustra le prelibatezze che ha preparato con le sue mani. Sul serio? Tra un massacro e l'altro si diletta con la cucina? Questi Leithien, non la smettono mai di stupirmi ...
    D'improvviso tutto intorno a me sembra sfocarsi, i suoni diventano ovattati, come se la mia mente si fosse astratta, liberata dal corpo, come se non fossi più lì.
    Inizio a mangiare meccanicamente, senza badare a ciò che accade nella stanza, mentre i miei occhi vedono il giardino, la fontana zampillante, le nostre schiene. Cosa succede? Cosa mi sta succedendo?
    I miei occhi spaziano ancora un pò là fuori, il sole sta calando, mi muovo ... o almeno, mi sembra di muovermi, le gambe sono ferme, io sono seduta a tavola, sto ancora mangiando.
    Vago nei corridoi, davanti alle porte delle stanze di ognuno degli ospiti della torre, brindo con una coppa di vino, ai perdenti, ai promessi sposi ed intanto sfioro il dorso dei libri nella biblioteca, sento il profumo della carta, dell'inchiostro vecchio di anni, di millenni.
    Il tonfo in giardino mi scuote violentemente dai miei pensieri.
    Tutto torna di colpo a fuoco e improvvisamente anche quello che mi è successo mi diventa chiaro: cloni! E io che pensavo che avrei sviluppato il teletrasporto come mia madre! Deve essere successo da poco, per Raiden, adesso mi spiego quello strano fuoco durante l'allenamento con Aiden e Vicent, che stupida! Come ho fatto a non pensarci subito?
    Anche lo charme, allora ... inarco un sopracciglio, mentre tutt'intorno si susseguono le scene isteriche di sempre.
    Il cadavere è lo zio di Aiden, sembra siano state due ribelli a farlo fuori e a mutilarlo nelle parti basse: interessante. Vendetta per abusi? Sembrerebbe una cosa piuttosto personale.
    Il teatrino comincia, Vicent è in prima fila come sempre per fare l'eroe, Gildas sghignazza sguaiatamente e Alagos si accoda al gruppetto. Il comandante Urthadar sembra piuttosto scosso, magari in seguito vorrà fare quattro chiacchiere con un'amica, peccato non ne abbia nemmeno una nelle vicinanze ... scherzo, ce l'ho ancora con lui ovviamente, ma vedrò di sotterrare l'ascia di guerra se ce ne sarà bisogno.
    Mi alzo per dare un'occhiata ai due disegni, per guardare in faccia quelle ribelli. Mi avvicino al tavolo, a Lantis che si allontana per andare in infermeria con gli altri, e giro verso di me i fogli: la prima è una brunetta con il viso orrendamente deturpato, niente di che e l'altra, l'altra è ... cos'ha al collo? Questa, questa è ... mi allontano sperando che nessuno abbia notato la mia espressione, devo capire che diavolo significa tutto ciò. Ritorno a sedermi rimuginando sulla collana e sulla ribelle che la indossa, chi è veramente?
    Ache il Leithien ritorna al tavolo e fa servire il dolce, scoprendo sotto le cloche due cervelli. Cervelli? Ma cos'hanno di sbagliato questi qui?
    Non lo mangerei nemmeno sotto tortura, fa venire i vermi e chissà quali altre malattie, per carità non lo tocco.
    Alcuni dei commensali assaggiano quel disgustoso budino tremolante, altri, come Cassandra che è appena arrivata, levano commenti disgustati. Alla fine Lantis interviene a sedare gli animi che si sono piuttosto riscaldati e la cena finisce prima che possa degenerare ulteriormente. Vanno via quasi tutti mentre la tavola viene ripulita, io me ne resto seduta, ho troppo da pensare, da rimuginare, sono successe tante cose in queste ultime ore.

    Cloni- capacità di creare copie di se stesso immateriali, manovrate con la propria volontà.

    • Maestro – 5 copie


  4. #3044
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    E’ difficile perdere il controllo, la prima volta che si usa un potere, soprattutto se nuovo, è una questione di fortuna scoprire il meccanismo con cui attivarlo. Il ghiaccio l’ho sviluppato con il gioco, adoravo fare forme con la neve, e quando scarseggiava la creavo io semplicemente desiderando di farla. Il vento invece è tutta un’altra storia. Sollevo una mano, aprendola lentamente, sento il mio elemento scorrermi nella vene al posto del sangue, riesco ad avvertire la forza vento, la furia indomabile, regolo il respiro e, lentamente, rilascio il suo potere: un violento vortice d’aria a forma di imbuto si origina da una nube che si sviluppa in verticale. L’elemento in realtà dovrebbe essere invisibile, ma la polvere ed i detriti che solleva toccando il suolo lo rendono visibile. Sorrido soddisfatto, non credevo di riuscirci ed invece mi è bastato accumulare la rabbia e poi rilasciarla. Serrando nuovamente la mano impongo la mia volontà al tornado che rapido si muove in direzione di alcuni alberi. Il risultato è pura distruzione. Nulla viene risparmiato al suo passaggio.

    Distruzione - Furia dei Cieli: L'incantatore è in grado incanalare la propria energia nella mano e plasmare il vento; (Maestro) Si genera un tornado di circa 3 metri di altezza e 2 di larghezza, che è in grado di travolgere il nemico e sbalzarlo in aria, l'incantatore lo crea nelle sue immediate vicinanze e può direzionarlo in un'area di 10 metri. Può causare gravi danni da impatto.
    La distanza però è troppa ed irrimediabilmente la corrente d’aria si dissolve nel nulla, lasciandomi un po’ d’amaro in bocca. Mi stavo divertendo. <<Merda...>>, sbotto con uno sbuffo. La prossima volta dovrò stare più attento ad utilizzarlo e calcolare meglio gli spostamenti. Massaggiandomi il braccio, che sento un po’ indolenzito, comincio a vagare per la torre, pensando a cosa fare. E’ ancora sera, di dormire non ne ho voglia, e ci sarebbe ancora il cadavere del servo da togliere in stanza tra le altre cose, Aiden sembra essersi chiuso in infermeria, sarei fortemente tentato di chiedergli se ha bisogno di qualcosa ma credo sia meglio evitare, non voglio dargli fastidio. Delle voci provenienti dall’armeria catturano la mia attenzione, mi affaccio, incuriosito, e qui scorgo Cassandra e Nikah lottare… Direi che ho trovato il modo giusto per ammazzare il tempo. <<Vai Gildas, fagli vedere chi comanda!>>, esclamo di proposito, per infastidire Nikah, e poggiandomi contro lo stipite all’entrata osservo l’allenamento, in particolare Cassandra. Mi domando quali problemi abbia avuto a Gaearmir... Ancora non riesco a parlarle di nulla, purtroppo, e temo che dovrò essere io a raccontarle la vicenda della morte di Alistair. Dannazione.

    Nota: Aggiunta barba in scheda
    Ultima modifica di Damnedgirl; 31st December 2015 alle 13:42



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  5. #3045
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    E così ho acquisito il mio nuovo potere da maestra, sorrido alzando appena un angolo della bocca. Non è male, potrei farci tante cose interessanti ... Sono un pò spiazzata da tutto questo questo, credevo che sarei diventata in tutto e per tutto come lei, che il mio potere da maestra sarebbe stato il teletrasporto e invece ...
    Ma d'altronde è giusto, io non voglio più scappare, far perdere le mie tracce in meno di un battito di ciglia non è più ciò desidero, una volta, forse, quando erano piccola e sciocca, ma adesso, adesso sono diversa, sono un'altra persona e ho altre esigenze.
    Mi alzo dalla tavola, salutando i presenti, mi dirigo in infermeria, Aiden è ancora lì e io devo sapere. Lo trovo impalato a fissare il corpo, forse non se la sente ancora di parlare, anche se non credevo che fosse un tipo così sentimentale, tutt'altro. Mi metto accanto a lui: "Mi dispiace per tuo zio, soprattutto per lo scempio che hanno fatto del suo corpo" - almeno lui sapeva come usarlo, spero - "Se hai bisogno di parlarne o qualunque altra cosa tu voglia fare , sappi che sono qui per te. Quelle due donne, tu le conosci, non è vero?" - chiedo senza nascondere la mia curiosità, quella maledetta collana - "Quando sarai pronto vieni pure a trovarmi in camera, anche io so qualcosa a riguardo. Ti aspetto" - detto ciò lo lascio nuovamente solo ed esco alla luce della luna.
    Oh, ma che bello! La mia quasi nipotina e il mio quasi cognato sono qui, intenti a dare libero sfogo ai sentimenti di famiglia, quasi quasi mi metto in mezzo anch'io.
    Mi avvicino ai due, che non sembrano essere felici di parlare tra loro, ma forse la mia delicata presenza li rallegrerà non poco: "Buonasera, Lumen" - accenno un inchino - "Gordon" - lo saluto con un cenno del capo - "Vorrei scusarmi per non essere stata molto di compagnia durante il pasto, non mi sentivo molto bene, di solito mi unisco volentieri quando qualcuno se la prende con Sir Dreth" - sfoggio un sorriso raggiante - "Ditemi, Sterminatore di Clan, come avete intenzione di sfuggire alla cattura? Con una taglia così pesante sulla testa ogni posto, anche il più sicuro, potrebbe essere pericoloso per voi" - persino qui, persino alla Torre. Lantis mi ha assicurato che Gordon Leithien non avrebbe rappresentato un problema, spero non fossero solo chiacchiere da pavone.


  6. #3046
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    È notte

  7. #3047
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    Osservo rammaricata il cadavere dello zio del Comandante mentre viene portato via. Sono triste, ma calma nonostante la tensione che continuo ad avvertire dovuta all'ospite inatteso avverto e che aumenta maggiormente quando mi sento gli occhi di quest'ultimo addosso.
    Tywin era solito colpirmi con le sue potenti auree per darsi importanza, come si comporterà invece Gordon?
    Resto sull'attenti, mentre mi rivolge delle frasette di circostanza, ma inarco il sopracciglio quando nomina il Lord mio padre e del mio ruolo da Consigliera: "[...]Mi domando come abbia fatto il nostro Re a lasciarvi andare. Avreste succeduto egregiamente a Margarete, ne sono certo, avete lo stesso sguardo fiero... beh sì, anche mia figlia. Vostro Padre ha preso bene lo scaricabarile? Nominarvi a consigliera è stato un bel modo per mettere le pezze. Ma sono certo di essere solo il solito malpensante, vogliate perdonarmi, sicuramente siete un'ottima consigliera alla quale il Re presta attenzione."
    Anch'io penso la stessa cosa, non sono stupida come vogliono farmi passare, ma mi limito ad annuire e a non rispondere alle provocazioni. So che si aspetta un'esplosione di furia da parte mia ma è stato anche grazie a Tywin che ho imparato ad avere più autocontrollo.
    Dopo essersi sentita chiamata in causa, Lumen esordisce con un: "Sarebbe stato inquietante per Sua Maestà sposare una donna così simile a sua madre... è giusto portare un po' di vento fresco in famiglia" dMi volto verso di lei con un sorriso di circostanza che mi costa veramente tanto. Sarebbe lei la ventata di aria fresca? Colei che stava per sposare Lantis, poi ha sposato il padre e ora ha sposato Lantis? ...Ah!
    Allontanandomi da due roteo gli occhi, riprendendo posto a tavola.
    Prima del famigerato dolce, vengono scelti i due nomi per la prossima battaglia. Vicent e ...Nymeria. Perplessa per non essere stata scelta nemmeno stavolta, guardo fissa in direzione di Lantis, prima di restare completamente inorrodita dall'aspetto del dolce che viene servito a tavola poco dopo.
    Gordon Leithien ci presenta la portata che composta chiaramente da due teste di soldato: “Cervello glassato con spolverata di zucchero a velo, oppure ricoperto da cioccolata fondente dei Picchi Albini, prendete una bella cucchiaiata di quello che vi aggrada di più” Dicendo ciò assaggia il disgustoso quanto macabro piattorestando evidentemente estasiato dal sapore.
    Il mio sguardo sbarrato ritornano sui due poveri volti...chissà a chi appartenevano...Quest'uomo è...è..un mostro.
    Le uniche persone che osano dir qualcosa sono Cassandra e Vicent i quali si appellano alla pietà di Lantis...come se sapesse cosa sia.
    Ed è qui che il Leithien aggredisce selvaggiamente prima Vicent mordendogli ed ingurgitando un pezzo del suo orecchio e poi Fanon che osa rimproverarlo lanciandogli qualcosa contro, in pieno viso.
    Il mio stomaco è in subbuglio, mentre assisto sconvolta alla scena. Quest'uomo è un selvaggio...Ryuk, da quello che ho sentito, deve aver preso per forza da lui.
    Cerco di concentrarmi per fare appello alla mia aura cercando disperatamente di salvare il salvabile, ma è Lantis, finalmente, ad intervenire facendo terminare questa assurda riunione.
    Assicuratami che Vicent e Fanon siano curati, mi affretto a lasciare la sala per tornare nelle mie stanze.
    Credo che darò di stomaco.


  8. #3048
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gordon Leithien

    E' sempre bello osservare la rabbia crescente negli occhi del tuo interlocutore, la rabbia che scalpita e che viene trattenuta fino a quando diventa più forte della volontà di trattenerla. Lumen non è mai stata brava nel nascondermi i suoi stati d'animo, anche perchè l'ira nei miei confronti è una costante da quando l'ho lasciata al Castello nero."Il tuo cognome? Quello di zio Tywin, semmai... inoltre, è la mia corona che temevano... e che temeranno!" Mi lascio andare ad una risata, neanche tanto sommessa, la modestia non le appartiene neanche un pò ed è proprio questo che la condurrà alla fossa "Quello tra me e Lantis è un gioco sottile, politica sai... cosa che tu non comprenderai mai" Osservo per un istante il suo sedere, credo che da un momento all'altro le spunterà una grossa coda da pavone viola e nera... anzi no, delle belle piume rosa tanto tanto paurose. "Mi hai deriso davanti a tutti, hai deriso il Re... sei tu che mi hai sempre trattata da zimbello. Da quando ti importa che fine farò? Ho dovuto badare a me stessa, cosa che ho intenzione di continuare a fare" Allargo l'ennesimo sorriso, so perfettamente cosa ha subito da Tywin, ne ero cosciente prima che lo provasse sulla propria pelle "Avrai qualcun altro da divorare e spero vivamente che tu possa prenderti un'ulcera fulminante che ti ammazzi al momento!" alzo le mani al petto fingendo di essere sconvolto con una espressione teatrale "La tua corona dici? E' solo il simbolo che calca la tua nullità, sai quante donne l'hanno indossata prima di te? Donne come Margarete, persino io la rispettavo e tu..." la osservo con un grosso sorriso canzonatorio a dipingermi il volto "... non vali neanche quanto un suo dito. E poi... tra tutte le donne Leithien, quelle nate nel MIO casato, tu sei decisamente la più ridicola, forse l'unica oserei dire, non ti temeranno mai, Lumen, anzi... andranno in giro a disegnar baffi sui tuoi ritratti. A proposito..." le osservo la porzione tra il naso e le labbra "hai qualche pelo in eccesso, sai?" torno dritto con la schiena e la osservo nuovamente serio "Credi di riuscire a badare a te stessa da sola? Neanche circondata da una schiera di soldati grossi come quel Dreth, si stringerebbero tutti attorno a te per soffocarti tra le armature e Lantis... Lantis stesso potrebbe dare l'ordine di ucciderti dopo aver procreato un erede, sempre se deciderà di negarsi il piacere di farlo con le sue mani. Perchè a questo servi, Lumen. Senza Adamantem sei solo un paio di ovaie che camminano ed ammettendo che rimettiate le mani su quel pozzo di diamanti, sarai unicamente un paio di ovaie con un cognome utile, ma niente che non si possa uccidere comunque. Verrò a cercare la tua carcassa, figlia mia, ti unirò a tua madre""Buonasera, Lumen" Mi volto verso la voce che sento "Gordon. Vorrei scusarmi per non essere stata molto di compagnia durante il pasto, non mi sentivo molto bene, di solito mi unisco volentieri quando qualcuno se la prende con Sir Dreth" E' lady Feralys, una bella donna, mio fratello ha sempre avuto buon gusto "Ditemi, Sterminatore di Clan, come avete intenzione di sfuggire alla cattura? Con una taglia così pesante sulla testa ogni posto, anche il più sicuro, potrebbe essere pericoloso per voi" Guardo la donna chinando il capo di lato, rivolgendole un sorriso "Credete realmente che qualche soldatino di piombo dell'Adamantem abbia voglia di avvinarsi a me? Ho dato abbastanza dimostrazioni delle mie attitudini per riuscire a smorzare qualche coraggioso ed i soldati sono tutti profumatamente pagati, anche restando a guardare i confini che devono proteggere. Per quel che mi riguarda... non ho mai considerato il Castello la mia dimora..." i diamanti ancor meno "...non ho intenzione di avvicinarmici e quel che mi interessa si trova al di là delle sue mura" Mi avvicino di un passo alla donna osservandola negli occhi "...magari la taglia sulla mia testa può interessare a Voi, Lady Feralys. Siete stata in grado di mettere sotto un Leithien, magari potreste riuscirci una seconda volta" Guardo poi si sbieco Lumen, per poi riportare l'attenzione alla bella rossa.

  9. #3049
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Nikah Demonar

    È sempre qualcosa di… snervante, eccitante e divertente vedere come Vicent e la dolce Cassandra si prodigano per salvare il loro piccolo, dolce e indifeso Gildas da me. Il super cattivo. Il mostro sotto al letto del piccolo Gildino. Un mostro che lui stesso ha accettato. Ipocriti, patetici. Tutti loro. Soprattutto tu mio piccolo e dolce Gildas. Quando ti ho salvato la vita ti ho fatto comodo eh? Quando ti ho riscattato e vendicato di quei porci ti ho fatto comodo eh? Quando hai vinto quel misero territorio… oh, non mi dirai che l’hai vinto tu, vero? Ingrato schifoso. Sono anni che ti faccio da balia, sono anni che mi diverto a difenderti al posto tuo e tu? Pensi di potermi ripagare così? Facendomi sparire come se fossi un giocattolo vecchio? Come se fossi uno dei tuoi personaggi dei tuoi vecchi spettacolini… ah no, i miei vecchi spettacolini. Non hai capito proprio niente allora. Sono io a comandare qui, io sono a condurre le redini, io sono il capo qui. «Sono un elfo maestro guaritore, glieli farò ricrescere più belli quando avrai tolto il disturbo, Nikah» mi dice con sfida la ragazza correndo poi verso di me col pugno caricato. Cerco di pararmi ma la ragazza è molto più veloce e il suo colpo mi coglie dritto sui denti, sento il sangue inondarmi la bocca e dopo qualche istante sorrido maligno facendo strisciare i denti tra loro che cominciano uno dopo l’altro a spezzarsi e a cadere in terra seguiti da getti di sangue che mi cola dalle labbra mentre una risata maligna si sprigiona dalla mia gola. Cassandra si allontana da me e io scoppio a ridere sempre più fragorosamente «ora sì che hai il sorriso che meriti, Nikah. La faccia di Gildas non ti si addice affatto» nel frattempo in stanza arriva anche il bietolone che si posa allo stipite della porta «vai Gildas, fagli vedere chi comanda!» io comando, credi di potermi impressionare così, Vicent? Ritenta, magari la prossima volta ti esce meglio. Corro verso la ragazza ignorando momentaneamente il ragazzo e rapido cerco una connessione con la sua mente, una volta che l’avrò trovata riverserò in essa tutto il dolore e le urla del suo amato Gildas che devasteranno come un incendio la sua testa, nel frattempo richiamo a me mamma, la donna appare nella mia mano, fredda e austera mi guarda con disgusto il viso e io ricambio il suo sguardo con un ghigno mentre fiotti di sangue più o meno densi colano dalle mie labbra, una volta che sarò arrivato alla distanza giusta proverò a tranciare di netto i tendini delle ginocchia di Cassandra, impedendole in questo modo di camminare oltre. Vediamo se fai ancora la spaccona senza l’uso delle gambe. Indipendentemente dall’esito mi allontanerò da lei correndole in circolo per evitare in questo modo la traiettoria delle sue frecce…

    Alterazione e illusione:
    Imposizione del dolore (Esperto) Genera forte dolore che pervade la testa del nemico: Emicrania fulminante, disorientamento e nausea
    Chrysanta ---> Forma passiva

  10. #3050
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Lo spettacolo non è dei migliori, Nikah, come al solito, esagera in teatralità ostentando con un sorriso malsano la dentatura appena rifatta, ma a stranirmi è il suo rimanere praticamente impassibile al sentire nominare Gildas, quasi come se dall’altra parte non ci fosse alcuna reazione. Nessuna emicrania. Nessun fastidio. Niente di niente. <<Ma che diamine…?>>, biascico, sgranando gli occhi e fissandolo incredulo. Com’è possibile? Perché Gildas non si ribella? Ricordo benissimo la reazione che ha avuto in biblioteca, dunque perché adesso non vi è nemmeno un accenno di mal di testa? Ho un brutto presentimento. Scatta verso Cassandra, ignorandomi bellamente, ed io, in silenzio, cerco di studiare il suo comportamento assistendo impassibile a quello che mi sembra uno scambio di ghigni tra madre e Nikah. E’ molto legato a quella Kopesh e ho il vago sentore che, a differenza di Gildas, non mi permetterebbe neppure di sfiorarla. Cammino lentamente all’interno dell’armeria, stando molto attento a non entrare nell’eventuale traiettoria di Cassandra, e mantenendo lo sguardo fisso su Nikah che continuo a scrutare con attenzione. E’ preferibile conoscere ciò che dovrò affrontare un giorno non molto lontano. Sistemandomi a terra, di fianco la rastrelliera, mi rilasso e riprendo ad osservare l’allenamento, senza interferire, perché dubito che Cassandra gradirebbe una mia eventuale intromissione. Anche se, ammetto di essere preoccupato sia per Cassandra sia per Gildas: questa assenza di risposta non è un buon segno. Affatto.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 3rd January 2016 alle 02:58



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