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  1. #301
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    E' NOTTE

  2. #302
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Al mio gentilissimo invito, ancora una volta sir Dreth si mostra in tutta la sua noiosità:
    <<Grazie per l'invito septa, ma sarei una pessima spalla, non sono in grado nè di cantare, nè di ballare. Preferisco osservare, magari imparo anche io qualcosa per allietarvi, quando ne necessiterete>> mi dice sedendosi.



    Sogghigno beffarda: <<A mio avviso invece ci riesce già divinamente, sir!>>
    Sto per incitare nuovamente l'ultimo arrivato a fare qualcosa di stupido per allietare un poco la serata, adoro i giullari, ma l'arrivo di Lady Feralys mi distoglie dall'intento.
    Comincio a battere nervosamente il piede a terra, pensando a quanto ancora dovremo attendere lady Proudmoore che, per inciso, non vedo da ieri!
    Inaspettatamente però, Taras prende comunque parola: ci conferma la presenza di un nuovo alleato tra le nostre file, e si tratta proprio di sir Demonar. Alla parola "kopesh", subito mi sovviene la figura dell'ex primo, e un piccolo sbruffo fuoriesce dalle mie labbra.



    Potrebbe rivelarsi utile...ho combattuto una volta sola, secoli fa, con una selvaggia che ne faceva uso, e se non fosse stato per il tizio che avevo precedentemente incantato per tradirla, a quest'ora non sarei qui, viva e vegeta. Ho bisogno di studiare bene quest' arma, come funziona e quali sono i modi per contrastarla...sia mai mi trovassi proprio Kalisi di fronte!
    Alla notizia invece della quasi totale soppressione della rivolta al nord, tiro un sospiro di sollievo mentale: me ne sbatto dell'avvenimento in sé, ma conta innanzitutto sapere che per ora Lantis è vivo.



    Anche se Taras è un totale rimbambito, immagino sappia come fare per accertarsi chi sia il mittente reale di una missiva, quindi dovrei stare tranquilla che sia davvero opera del reggente e non di qualcuno che finge che sia ancora in vita.
    Sulla malattia del re e sull'arrivo dei macellai, non so sinceramente cosa dire...trovo ovvio e scontato che il loro intervento non sia servito a nulla, è troppo tardi.....tardi......un'illuminazione mi coglie improvvisamente.
    Pongo lo sguardo basso, calcolando tempi e possibilità di riuscita.



    Ascolto distrattamente il finale del discorso del vecchio, circa la malattia di lady Proudmoore e del suo trasferimento a palazzo.
    Decido d'alzarmi dalla mia sedia...s'è fatto molto tardi, la cena è fredda e io non ho per nulla fame! Quello che mi passa per la mente mi ha chiuso lo stomaco del tutto.
    <<Ovviamente non mi stupisce il fallimento di quei manovali, meglio così. Sarebbe stato un rischio inutile. Dunque la nostra fazione non è cambiata poi più di tanto: per una che va, un'altro che viene...>> dico sogghignando, voltandomi per qualche secondo verso sir Gildas:
    <<Comunque sia io mi congedo, e a breve andrò a dormire, data l'ora tarda.>>
    Mi dirigo dunque all'uscita, chiudo il portone alle mie spalle e cerco con gli occhi un servo, mentre mi avvicino con i passi verso il bordo dello specchio d'acqua centrale.
    Stringo le mani a pugno, mentre guardo il riflesso del cielo stellato nell'acqua limpida....non ho nessuna voglia di aiutare chicchessia, ma devo farlo per me stessa. Se davvero riuscissi a far rinsavire almeno un poco il re, rendendolo capace per lo meno di esprimersi, forse ordinerebbe la destituzione del figlio dal ruolo di reggente, e potrei tornare a respirare di più.



    Non avrò mai la fiducia di nessuno, e manco la voglio....meglio essere una persona essenziale che fidata...si hanno molte più possibilità di sopravvivere.
    Un servo arriva camminando sotto il portico...approfitto di un suo sguardo nella mia direzione per fargli segno di avvicinarsi.
    Quando lo fa, gli ordino semplicemente di fermare Taras all'uscita, non davanti agli altri, e farlo venire da me, ai bordi della fontana: lo scrosciare dell'acqua della fontana coprirà i nostri discorsi, se non parleremo a voce troppo alta, e chiunque vorrà ascoltare dovrà per forza uscire allo scoperto, visto che stiamo in luogo aperto ed ampio.


  3. #303
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Dopo una sottospecie di correzione dell’ormai ex capitano De Lagun in cui mi indica il nuovo comandante delle truppe, ovvero il tipo rosso vicino alla principessa, la donna comincia quasi a difendere il suo dolce e amorevole fratellino uscendosene addirittura con «...mio fratello considera Targaryus il suo più caro amico.» non posso credere che sia così cieca. Ripenso a quel monologo mal riuscito mentre osservo gli occhi fanciulleschi della principessa, che carini… chissà come rotolerebbero giocandoci a biglie, uh, magari anche con quelli di Taras. Sarebbe una gara meravigliosa. Ma la voce roca e cavernosa del vecchio ratto di fogna accanto a lei mi distoglie da quei pensieri «L'unico erede di sir Demonar… ma guarda un po’! Mi ricordo di tuo padre... il nostro reggente ha pensato bene di allietare il nostro tempo libero con un giullare di corte... ho sentito parlare dei vostri spettacolini. Perché non ci intrattenete un po’ mentre attendiamo gli altri ospiti? Un sonetto, una ballata… suvvia, sir Dreth sarebbe un'ottima spalla comica per Voi, invitatelo, non Vi offenderà di certo rifiutandosi!» un’altra sequela di parole messe a caso così, giusto per formare una frase a effetto. Lascio la mano della principessa cominciando a guardare la dolce nonnina annoiato, «E' un piacere averla qui, Sir Demonar. Cosa la porta alla Torre di Mezzaluna? La vostra nobile casata ha deciso di contribuire alla nostra causa?» domande. Domande. Domande. Domande che cercano ed esigono delle immediate risposte. Risposte. Risposte. Diavoli che noia! Anche il nuovo comandante prende a darmi il suo saluto alla torre «Ballate e canti sono utili per il morale, ma se siete venuto qui per fornirci la vostra spada, sappiate che il vostro aiuto non verrà rifiutato.» uff. Tutti fissati con questa cavolo di guerra. Cosa c’è di bello? Qualcuno vince, qualcuno perde, qualcuno guarda da lontano, l’unica cosa apprezzabile è la quantità spropositata di teste volanti o organi estirpati che prendono a volare di qua e di là in una pioggia rossa e densa. Che barba. Gli rivolgo solo un sorriso annoiato, uno di quelli che si riserva a qualcuno che non ha molta importanza al momento. Gli parlerò più tardi. Se avrò voglia. Dopo di lui è Dreth a parlare «Grazie per l'invito septa, ma sarei una pessima spalla, non sono in grado nè di cantare, nè di ballare. Preferisco osservare, magari imparo anche io qualcosa per allietarvi, quando ne necessiterete» uh. Finalmente qualcuno di interessante. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì! Faccio per avvicinarmi a lui con il sorriso rivolto poco fa alla principessa, spalanco gli occhi ma vengo interrotto da un’altra voce femminile «Buonasera a tutti, signori» esordisce la voce misteriosa alle mie spalle «Lady Adamantia Feralys, sir.» mi volto guardandola e per un attimo i miei occhi si soffermano sulle sue labbra. Di un rosso persistente, quasi ipnotico. WOW. Sarebbe un bell’ornamento per la parete della mia camera. Un paio di labbra in più non farebbe certo tanta differenza no? E poi papà non potrà dirmi nulla sulla mia piccola e nuova collezione. Faccio un breve e teatrale inchino mantenendo i miei occhi fissi su quelle labbra rosse «Sir Gildas Demonar, molto piacere Lady Feralys.» oh Dei che attore meraviglioso. Bravissimo Nikah. Poi, come in una insulsa recita da teatrino di bettola, è il turno di Taras di recitare la sua parte del gufo portalettere «il principe non è ancora schiattato, ma un’altra tizia sì. Quindi il bellissimo e magnifico Nikah prenderà la sua stanza appestata!» fine del monologo. Oddio, non credo che le parole esatte fossero quelle, ma vabbè, il senso è quello alla fine. «Ovviamente non mi stupisce il fallimento di quei manovali, meglio così. Sarebbe stato un rischio inutile. Dunque la nostra fazione non è cambiata poi più di tanto: per una che va, un'altro che viene... Comunque sia io mi congedo, e a breve andrò a dormire, data l'ora tarda.» ma come? La dolce nonnina va già a letto? Ma non voleva vedere prima uno spettacolino? Uffa. La seguo con lo sguardo mentre va via dal salone lasciandoci soli. Mi avvicino al tavolo riportando lo sguardo su Dreth, prendo un paio di pesche belle mature, un bicchiere dorato dalla tavolata, un paio di banane che ripongo nelle tasche della giacca e comincio a farli roteare in aria passandoli di mano in mano come ho sempre adorato fare nei miei spettacoli «Ma come? La dolce nonnina ci abbandona proprio dopo aver richiesto uno spettacolino? Che peccato…» dico prendendo poi un altro bicchiere e aggiungendolo alla sequela di oggetti che sempre più velocemente prendono a ruotare sulla mia testa «Sir Dreth, vi piace quello che vedete?» riporto i miei occhi sui suoi cercando di mantenere gli oggetti sospesi per aria in quella rotazione apparentemente infinita. «Perché non imparate direttamente facendo una prova?» dico per poi lanciargli senza preavviso tutti gli oggetti in direzione del suo volto. Dopodiché mi volto verso De Lagun schiarendomi la voce «Amico caro, amico del cuore, amico fidato. Ma chissà se quell’amico non diventi anche un fidanzato?» mi avvicino a lei tirando fuori dalla tasca della giacca le due banane e, non appena sono davanti ai suoi occhi, comincio a sbattere tra loro i due frutti facendoli strofinare poco dopo. Chissà, magari così si sveglia un po’ «ihihihihih…»

  4. #304
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    In sala veniamo raggiunti anche da Lady Feralys, ed è dopo il suo arrivo che Taras riprende a parlare.



    Ci informa, come avevamo in parte intuito, che la casata Demonar si è aggiunta alla nostra schiera di alleati, e che Sir Gildas sarà quindi con noi alla Torre. Veniamo inoltre purtroppo a conoscenza del fatto che Lady Proudmoore è stata colpita da una malattia ed è stata trasferita al castello, povera donna. Prego gli Dei che non sia nulla di grave e che si rimetta presto.
    Taras risponde inoltre alla mia domanda su mio padre, purtroppo confermandomi che non ci sono novità a riguardo da nessuno degli specialisti convocati a palazzo, e poi chiede se abbiamo altre domande. Suppongo non ce ne siano al momento, quindi lo lascio congedarsi ringraziandolo per il suo operato.



    Guardo fuori dalla finestra, ormai è notte, le stelle brillano alte nel cielo insofferenti dei tormenti di noi quaggiù. Sento gli altri continuare a battibeccare, la septa, Sir Dreth, il nuovo arrivato... parole che si confondono e si mischiano senza avere più nessun senso. Sono stufa.



    Vedo la septa andare via, ed il nuovo arrivato iniziare a roteare oggetti a caso presi dal tavolo. Mi scanso istintivamente quando lo vedo lanciare questi stessi oggetti verso Sir Dreth, che si trova accanto a me, riprendendo la battuta della septa per coinvolgerlo, beffeggiandolo, in una sorta di spettacolino. Ma cosa diavolo gli passa per la testa? Quest'uomo è un folle!
    Lantis... non ho mai dubitato delle tue scelte, ma sei proprio sicuro che quest'uomo possa avvantaggiarci? A me non sembra sano di mente!
    Continuo a fissarlo sbalordita, sgranando gli occhi e seguendo le sue mosse, quando lo vedo avvicinarsi alla De Lagun e riprendere il discorso su suo fratello:
    «Amico caro, amico del cuore, amico fidato. Ma chissà se quell’amico non diventi anche un fidanzato?» le dice, con tono ironico. Il mio volto si piega in una smorfia, ascoltando le sue parole irrisorie, smorfia che presto diviene di disgusto nel vedere ciò che osa fare. Infila le mani in tasca, tirando fuori delle banane che probabilmente aveva preso dal tavolo durante il teatrino di poco prima, e comincia a strofinarle tra di loro, riferendosi senza pudore a quelle che ritiene siano le tendenze del fratello di Cassandra.



    Non riesco a credere a quello che sto vedendo, tutto questo è inopportuno, osceno, di una maleducazione fuori dal normale....basta! Non posso permetterlo, non davanti ai miei occhi.
    <<Basta Sir!>> esclamo, fissandolo in viso e poggiando entrambi i palmi sul tavolo, rivolta verso di lui <<La smetta, e cerchi di mostrare il rispetto ed il contegno consoni alla circostanza in cui si trova, alla casata a cui appartiene ed al titolo di cavaliere che le è stato attribuito>> mi fermo per qualche istante per essere certa di avere tutta la sua attenzione, e poi aggiungo <<Se siete qui per combattere al nostro fianco e per aiutarci siete il benvenuto, ovviamente dopo le doverose scuse alla vostra ex comandante e a Sir Dreth, altrimenti credo di poter parlare anche a nome di mio fratello il Principe se le dico che quella è la porta...>> concludo, indicandogli l'uscita.


  5. #305
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Lady Feralys ci degna finalmente della sua presenza, sfoggiando un nuovo abito e presentandosi a sir Demonar. Nella mia testa risuonano ancora le sue parole, che tanto sembravano un invito, un'opportunità che spero finalmente di riuscire a cogliere stanotte... So così poco di lei e della sua nobile famiglia, e sono curioso di scoprire le sue reali intenzioni. Perché la verità è che qui, tranne forse la principessa e l'insulso Dreth, tutti abbiamo un secondo fine. Non vedo l'ora di sapere il vostro, Adamantia.

    Taras ci fornisce delle informazioni utili: Lantis è vivo, cosa assolutamente buona. Una sua prematura morte avrebbe sconvolto troppo la fazione. Altra notizia positiva è che la ribellione dei Bruti è quasi sedata. Il caos è utile, il caos è una scala verso il potere, ma solo se posso trarne vantaggio qua alla Torre; le baruffe dei selvaggi mi sono di poco aiuto. Il re sta ancora morendo, e questa è forse la novella che più mi rallegra. Una notizia che mi lascia invece indifferente è la malattia di lady Proudmore: era abbastanza inutile per i miei schemi e come soldato. Staremo a vedere se Gildas si rivelerà un alleato più prezioso, sia nella sala riunioni che sul campo di battaglia. Mi sorprende l'uscita di scena della septa: sembra veramente disinteressata riguardo agli eventi recenti. Pensavo che l'apparire apatica alla guerra fosse solo una sua strategia per passare inosservata e tramare in tranquillità, ma ora inizio ad avere dei dubbi. Dovrei parlarne con la principessa, appena ne avrò l'occasione.

    Sir Demonar si limita a sorridermi, non è evidentemente interessato a fare conversazione. Piego leggermente la testa verso destra, un gesto che faccio spesso quando ciò che ho davanti ai miei occhi mi incuriosisce. Lo seguo nei suoi movimenti, prende degli oggetti e inizia a destreggiarsi in un numero di giocoleria. Quest'uomo non sembra avere alcun filtro, dà della "dolce nonnina" alla septa davanti alla sua allieva prediletta e... ci prova con Dreth? O forse lo sta prendendo in giro? Strabuzzo gli occhi, a metà tra l'incredulo e il divertito. Il nobile è un folle, solo un incapace come Lantis poteva suggerirlo come alleato per la guerra. Quello che mi sconvolge davvero è però ciò che fa davanti a Cassandra: insinua una presunta relazione tra suo fratello e quell'animale di Targaryus mettendo in scena uno spettacolino volgare con due banane. È una scena ilare, non posso negarlo, e il disagio dei miei compagni non fa che renderla più divertente, ma... Non posso ridere, non posso lasciarmi andare. Gildas mi intriga, ma devo ponderare ogni mia mossa, perché anche il più piccolo sbaglio può compromettere tutto ciò per cui ho lavorato finora. Esperin lo riprende, e mi sembra di assistere ad una septa che sgrida il suo protetto... Non riesco a trattenere uno sbuffo: con i folli la diplomazia serve a poco. Ciò che li addomestica è la forza, la pura e volgare forza.

    Faccio qualche passo in avanti e mi porto davanti al tavolo, in modo da trovarmi davanti alla principessa e a Dreth e poco distante da sir Demonar. Penseranno che voglia proteggerli. <<Sir, vi consiglio di allontanarvi da Cassandra e prendere posto a tavola. La battaglia ci ha provato e desideriamo cenare in pace>>, dico con un tono molto calmo e pacato. In viso vesto un'espressione tesa, ma non severa. Le labbra sono piegate in un mezzo sorriso. Alzo la mano destra e la porto all'altezza dell'ombelico, senza però rompere il contatto visivo con sir Demonar. Libero il mio potere e inizio ad accumulare l'elettricità nel palmo della mano, mentre piccole scariche elettriche mi avvolgono il braccio e si diramano fino alla testa. Non ho intenzione di colpirlo, non qui in sala da pranzo, ma sono abbastanza potente da incutere timore anche liberando solo parte della mia energia. <<È un ordine>>.

    Distruzione: Esperto Lancia di fulmine - Si crea un fulmine dalle dimensioni di una lancia, che può essere scagliata al nemico, causandone danni medi da elettricità (80 volt)
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #306
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Vicent Dreth



    Il solo pensare a me stesso come un buffone di corte mi scaturisce una scenetta mentale assai stramba: mi immagino infatti a scappare a gambe levate da mio zio, Lord Caligus, armato con il suo bastone placcato in oro, quello che lui tanto adora, mentre mi insegue per mezza Doaheris urlandomi contro l’amato appellativo “testa di carciofo congelata” seguito da insulti di vario genere.
    Senza volerlo rido.



    Porto d’istinto una mano alla bocca camuffando la risata come se fosse tosse, dopo circa un minuto recupero il mio solito contegno ed guardando in volto la septa le rispondo educatamente con una battuta: <<Perlomeno se un giorno verrò congedato dalla carica di cavaliere, saprò già come allietare le mie e le altrui giornate>>.
    Non è carino lasciare la conversazione in sospeso con lei no?
    Non appena finisco di parlare giunge in sala Lady Feralys, come suo solito non manca di buone maniere e saluta tutti prima di accomodarsi al tavolo. Sto giusto per chiederle se ha visto la vedova Proudmoore mentre veniva qui, ma inaspettatamente lo stregone Taras inizia a parlare.
    Dà la conferma che Sir Capelli Bizzarri fa parte della nostra fazione, sottolineando che la sua arma è una Kopesh e che domina l’elemento fuoco. Fa sapere poi che il Principe Lantis sarà presto di ritorno alla residenza e che la ribellione dei bruti sta per essere soppressa.
    Con le notizie su vostra maestà il suo volto diviene più cupo…



    Dice che i sacerdoti non sono stati in grado di individuare l’origine della malattia e che perfino i migliori cerusici sono rimasti impotenti di fronte ad essa…



    Né miglioramenti né peggioramenti dunque.
    Abbasso gli occhi pensieroso quando sento Taras aggiungere che la vedova Proudmoore è assente per colpa di una malanno improvviso; è stata infatti trasferita al castello e la sua stanza verrà occupata da Sir Capelli Bizzarri.
    Ora collego la sua assenza durante l’arco della giornata… Povera Lady Proudmoore, spero che si riprenda presto...
    E’ la septa la prima a parlare con un’acidità e freddezza che mi lasciano alquanto basito:



    <<Ovviamente non mi stupisce il fallimento di quei manovali, meglio così. Sarebbe stato un rischio inutile. Dunque la nostra fazione non è cambiata poi più di tanto: per una che va, un'altro che viene... Comunque sia io mi congedo, e a breve andrò a dormire, data l'ora tarda>>.
    Sospiro ed osservo con la coda degli occhi la sua figura svanire dopo la grande porta: non mi piace per niente né quel che ha detto né come l’ha detto, ma sarà meglio evitare di commentare.
    D’un tratto è Sir Capelli Bizzarri a monopolizzare l’attenzione dei presenti; si avvicina a me ed afferrando un paio di pesche mature assieme ad un bicchiere d’oro, inizia ad esibirsi in uno dei suoi giochi di prestigio.
    Inarco un sopracciglio perplesso.
    Data l’entità delle notizie appena avute gli pare il caso…? La sua reazione è inopportuna.
    <<Ma come? La dolce nonnina ci abbandona proprio dopo aver richiesto uno spettacolino? Che peccato…>>, dice rammaricato, aggiungendo al moto rotatorio un altro bicchiere e con un sorriso fa per chiedermi, <<Sir Dreth, vi piace quello che vedete?>>.
    Alla frase <<Perché non imparate direttamente facendo una prova?>> mi allarmo.
    E’ senza alcun preavviso che mi lancia gli oggetti contro; faccio giusto in tempo a portare il braccio sul viso per coprirmi gli occhi quando: un bicchiere mi colpisce in fronte seguito da una delle due pesche che sbatte contro la mia faccia, seguita a ruota dal secondo bicchiere e dall'altra pesca che mi prendono al petto e al gomito.
    Mi massaggio la fronte dolente guardando a metà tra lo scettico ed il divertito quello stravagante giullare, finché non si rivolge a De Lagun ed ogni traccia di ironia sul mio volto si tramuta in incredulità.
    <<Amico caro, amico del cuore, amico fidato. Ma chissà se quell’amico non diventi anche un fidanzato?>>.
    Non può essere tanto folle...
    In conferma alla sua battuta tira fuori dalla giacca due banane e ponendosi di fronte alla donna comincia a sbattere e strofinare i due frutti; ora io non sono sicuro che le tendenze sessuali del fratello di De Lagun siano queste ma…beh… il gesto mi pare palese.
    Socchiudo un occhio quando la principessa interviene e rivolgendosi al cavaliere gli dice un <<Basta Sir!>>.
    Cosa posso dire…? Si è appena inimicato una Raeghar ed un ex comandante con tendenze a mirare alle parti basse: non lo invidio per niente.
    La fanciulla si rivolge con tono pacato e cordiale a lui, invitandolo a scusarsi per il comportamento che ha avuto nei riguardi miei e di De Lagun. A seguirla è il comandante Urthadar che si pone tra me e Sir Demonar e senza mezzi termini invita il giullare ad allontanarsi da De Lagun e sedersi facendo scaturire dal palmo della mano una sfera di fulmine.



    La cena è diventata d’improvviso un campo di battaglia... Dannazione.
    E' da stamane che vado rattoppando ferite a destra e manca! Tra pranzo e cena non saprei qual’è stato più movimentato dei due...
    Cerco di mantenere la mia calma e dico quanto segue:
    <<L’uomo non mi ha assolutamente offeso>>, rivolgo un sorriso sincero a Sir Demonar, <<E’ stato perfino simpatico, nonostante il momento non fosse dei più opportuni, o almeno finché non si è rivolto a De Lagun… Comunque da parte mia nessun rancore>>, concludo poggiando di fianco al piatto una pesca che mi è rimasta addosso e faccio segno con la mano a Ricciarda di servirmi del vino.
    Ho sete.

    Ultima modifica di Damnedgirl; 10th January 2015 alle 00:14



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  7. #307
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters


    Contrariamente a quanto mi aspettavo, Taras sembra avere delle buone notizie da darci.
    "Allora Cavalieri e mie Signore, sono felice di constatare che il vostro animo è vivo più che mai, nonostante la sconfitta ad Amaranthis... proprio per dar man forte alla nostra legione, il Principe Lantis mi ha scritto dal Nord, ordinando l'inserimento nelle nostre fila qui alla Torre, il giovane Sir Gildas Demonar, che si è distinto in numerose battaglie per la sua abilità con la kopesh di fuoco... inoltre, Sua Altezza ha annunciato che la ribellione dei Bruti è a buon punto per essere soppressa e quindi a breve il suo ritorno tra noi."
    Sorrido guardando gli altri, in primis la principessa, scrutando infine il nuovo arrivato.
    Deve essere un tipo abbastanza forte se Lantis lo ha voluto con noi.



    "Per rispondere alla domanda di Vostra Grazia Esperin, non ci sono novità sulla salute di Vostro Padre il Re... purtroppo, i sacerdoti non sono stati in grado di individuare il male e per via dell'ecclesia abhorret a sanguine, non hanno potuto intervenire direttamente su Vostro Padre... il Principe ha così chiamato i più importanti cerusici del Regno, ma anche loro sono rimasti impotenti dinanzi la malattia del Re. Non è, però, collegata alla malattia di Lady Proudmoore, che è stata portata al Castello in attesa che si rimetta al più presto... Sir Gildas prenderà la sua stanza qui alla Torre".
    Mi soffermo ancora sul volto di Esperin. Mi spiace ammetterlo, ma non credo che il re riesca a sopravvivere. Se ciò dovesse accadere, dovrò cercare di starle accanto il più possibile.
    Sento poi la septa affermare: «L'unico erede di sir Demonar… ma guarda un po’! Mi ricordo di tuo padre... il nostro reggente ha pensato bene di allietare il nostro tempo libero con un giullare di corte... ho sentito parlare dei vostri spettacolini. Perché non ci intrattenete un po’ mentre attendiamo gli altri ospiti? Un sonetto, una ballata… suvvia, sir Dreth sarebbe un'ottima spalla comica per Voi, invitatelo, non Vi offenderà di certo rifiutandosi!».
    Lantis ci ha mandato un....giullare? Ci vuole morti per caso? O pensa di sconfiggere i nemici facendoli morire dal ridere?
    Spero davvero che costui sia davvero bravo in battaglia come ci ha anticipato Taras.
    La mia attenzione si sposta sulla Lady Rossa che finalmente ci "allieta" con la sua presenza. Alla buon'ora mi verrebbe da dirle. Dov'è stata, per caso ad incontrare qualcun'altro dei nostri nemici?
    La serpe si presenta a sir Demonar i cui toni provocatori sembrano già recare perplessità tra i presenti.
    E' quando comincia a giocare con la frutta davanti alla principessa che mi convinco che costui è uno scellerato.



    Lantis, ma a cosa pensavi quando l'hai scelto? Non c'erano altri combattenti un po' più...normali?
    La principessa cerca subito di metterlo in riga: <<Basta Sir! La smetta, e cerchi di mostrare il rispetto ed il contegno consoni alla circostanza in cui si trova, alla casata a cui appartiene ed al titolo di cavaliere che le è stato attribuito. Se siete qui per combattere al nostro fianco e per aiutarci siete il benvenuto, ovviamente dopo le doverose scuse alla vostra ex comandante e a Sir Dreth, altrimenti credo di poter parlare anche a nome di mio fratello il Principe se le dico che quella è la porta...>>.
    Infine arriva anche il nuovo comandante che addirittura lo minaccia manifestando il suo potere.



    Credo stiano un po' esagerando tutti. Non ha mica lanciato dei coltelli a sir Dreth! I modi del nuovo arrivato sono sì provocatori ma mi pare anche abbastanza innocui. In in dei conti è un giullare, cosa si aspettavano?
    Mi avvicino alla tavola riccamente imbandita e, cercando di attirare l'attenzione di tutti, distogliendola dal nuovo arrivato e anche per calmare i toni, faccio con un sorriso: "Ci conviene affrettarci a mangiare, signori! La maggior parte del cibo si sta raffreddando!".



    Inoltre l'ora è tarda e anche oggi ho perso l'occasione di parlare sia con la septa che si è già dileguata, sia con la principessa.
    A cena terminata, sempre che il buffone si plachi, me ne andrò dritta a dormire, sono davvero stanca.
    Ultima modifica di scarygirl; 6th January 2015 alle 03:04


  8. #308
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    <<Cazzo!>> urla Dumah mentre si affaccia sull'orlo del burrone, la schiena saldamente spinta verso l'unica parete che dona un minimo di stabilità.
    Da le spalle all'affranto di roccia dove ci siamo rifugiati trafelando aria gelida dai polmoni. Siamo spacciati.



    Io e Evranin siamo accovacciate ai lati del corpo steso di Edmund, che si scuote come se avesse un demonio in corpo: forse è proprio così, visto che ciò che l'ha colpito era una freccia avvelenata.
    <<Non provarci nemmeno ad estrargli la feccia, cretina!>> le ringhio impanicata fermandola per il polso.
    <<Non dovremmo nemmeno essere qui! Ormai è morto!>> sputacchia Balin il nano al mio orecchio sinistro, cercando di sovrastare il rombo dei tuoni li fuori.
    Digrigno i denti mentre tento di ignorarlo....merda, merda, MERDA! Edmud è la nostra guida, se perdiamo lui perdiamo noi stessi in queste gole maledette!
    In quel momento, l'uomo comincia a emettere fiotti di una schiumaglia marrone dalle labbra, e prontamente lo giro a destra per evitare che muoia soffocato dal vomito. Evranin gli slaccia la cotta di maglia, dopodichè gli tira via i pantaloni.
    Parla tra se e se, come a convincersi che...<<Posso salvarlo....posso salvarlo...posso salvarlo...>> singhiozza.
    <<Ma ti pare il momento, Evre?>> grugnisce di nuovo il nano, in tutta la sua inutilità. Quanto lo odio.
    <<Deirdre!> mi richiama Dumah, volteggiando la testa per far staccare il ciuffo pregno d'acqua dalla sua faccia: <<Stanno risalendo! Cinque minuti e ce li ritroviamo al culo!>>



    <<Ecco....siamo spacciati. Ve l'avevo detto io!>> fa ancora Balin, con voce depressa.
    <<Evra...che vuoi fare?>> domando all'elfa sibilando, tentando di trattenere l'istinto di ucciderla; tra le lacrime a stento trattenute, comincia a tastare nei punti di ricambio di energia il corpo preso dagli spasmi della nostra guida.
    <<C'è una cosa....che posso fare! Ce la posso....ce la devo fare!>> bisbiglia tirando su con il naso.
    Balin si avvicina di nuovo al mio orecchio:
    <<Sta a sentire il vecchio nano. Qua o ce ne andiamo o->>
    Digrigno i denti ancora una volta, mentre le mie radici lo afferrano per il collo attirandolo verso il muro: il piccoletto si dimena sentendo mancargli il respiro, senza ottenere l'attenzione di nessuno.
    Schiocco la lingua, parlando svelta verso Evranin.
    <<Evra, ho riconosciuto il veleno...è quello che preparano nelle Lagune Fangose. Tra poco avrà delle allucinazioni e prenderà a menarci finchè avrà forze!>> a sottofondo delle mie parole, il nano emette degli espiri d'aria, cominciando a battere mani e piedi sulla parete alle sue spalle, tentando d'attirare la nostra attenzione e di salvarlo.
    L'elfa scuote la testa: <<Non se il veleno è fuori dal suo corpo...>> balbetta ponendo le mani come a volergli curare una ferita.
    "Fuori"....? E come...?
    <<Qualsiasi cosa dovete fare, fatela in fretta....io mi do al tiro a segno!>> ci urla dall'esterno il demone Dumah, tenendoci fuori i nemici che ci stanno inseguendo.
    Non faccio in tempo a osservare cosa ha intenzione di fare Evranin, che uno strozzìo attira la nostra attenzione: il corpo del nano è esanime, senza vita, tenuto appeso per il collo da una delle mie radici. Sento l'elfa deglutire, mentre mi alzo camminando verso il nano: contemporaneamente la mia radice lascia la presa, facendolo piombare a terra.
    <<Ops!>> enuncio con menefreghismo facendo spallucce.
    Lo sollevo per la collottola, mettendomelo in spalla: <<Tu continua qui e vedi di muoverti...io faccio finalmente avere una sorta di utilità a questo sacco di pulci!>> dico osservando un liquido leggermente trasparente (il veleno!) fuoriuscire attraverso una sfera bianca connessa alle mani dell'elfa. Se usciremo vive da qui, dovrà spiegarmi di che magia si tratta!



    Raggiungo il demone Dumah all'esterno: <<Partita a bocce?>> gli urlo sghignazzando sotto lo scrosciare impetuoso del temporale, lanciando lungo la discesa stretta il corpo del nano, che rotolando si porta via una ventina di troll, giù....nell'abisso della Valle Senza Nome.
    Non ero ancora la "famosa" strega dell'ovest a quei tempi, ma un'avventuriera come un'altra...una strega in cerca di tesori.



    Come ho potuto dimenticare l'insegnamento più prezioso di quell'elfa? Da quando Lady Esperin mi ha spifferato del veleno, sono stata presa solo a pensare ad un possibile colpevole, timorosa che sia ancora nel castello a tentare di uccidere chiunque si faccia troppe domande! Per prima cosa devo però accertarmi che Taras sappia effettivamente della cosa, o non potrò parlargli direttamente...in caso gli chiederò se la regina ha novità per me circa gli ingredienti mancanti...in fondo è stata qui nel pomeriggio, non devo giustificare come e dove l'ho incontrata!
    Sento urlare improvvisamente lady Esperin, e guardo distrattamente dall'esterno, in tempo per godermi attraverso le finestre lo spettacolino che avevo richiesto: me n'ero dimenticata!



    Una vera fortuna, devo dire, perchè mentre io mi faccio una bella risata liberatoria per l'accaduto, guardando sir Dreth colpito e umiliato come il peggiore dei giullari, loro avranno dovuto calmare la situazione per poter tornare alla noiosissima cena e alle loro noiose persone! Sid Gildas sarà un vero spasso...peccato che non ci vedo nessun apporto da parte sua a questa guerra.
    Si può essere forti, si può essere efferati e senza pietà...ma se non si ha il cervello...se non si combatte la vera battaglia tra queste mura usando le parole come armi e i pensieri come strategie d'attacco, sir Gildas durerà molto...molto poco.

    Nb: mi scuso per il flashback che non c'entra niente con la story del GdR, ma senza pensarci troppo,
    mi è uscita l'idea di come Deirdre avesse appreso questa piccola magia (per la quale ho chiesto il permesso alla master, ovviamente).


  9. #309
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Devo essermi persa qualcosa, quest'uomo dai capelli bizzarri, sir Demonar, si lancia in un comportamento ancora più bizzarro. Non ho mai avuto a che fare con una persona del genere in tutta la mia vita, credo che se avesse fatto una cosa del genere di fronte a mio padre, avrebbe perso la possibilità di colorarsi la chioma in siffatto modo.
    Almeno ha il coraggio di fare e dire cose che la maggior parte di noi osa soltanto pensare, diamogli atto di questo: è un giullare e si sa, le storie che raccontano i giullari fanno ridere fino a quando non comprendi che sei tu quello messo alla berlina.
    Sir Dreth viene preso di mira ancora una volta, gli animi si scaldano e il comandante decide di dare una scossa alla situazione, ho già i brividi, sento salirli su, lungo la schiena. Poi quella gallina inutile pure per fare il brodo di Lady Waters cerca di distrarre tutti con la sua stridula e insopportabile voce. Non credo che qualcuno le darà retta, povera cara. Povera? E tu vorresti essere regina, bella mia? Con quei modi da contadina? Dovrei esserci io al tuo posto, altro che "Il cibo si raffredda." o altre fasi da donnetta da quattro soldi, avrei sicuramente convinto tutti con due paroline.
    Tutto diventa d'improvviso silenzioso e intorno a me i personaggi si muovono e parlano al rallentatore, niente mi turba e nessuno mi infastidisce, mi rinchiudo nel mio guscio sicuro e lascio che la mia aura si diffonda nella stanza. Volete divertirvi? Volete ridere? Dimenticarvi della guerra? Non potete. Avete perso la prima battaglia, avete rischiato di morire, nessuno vuole morire. Avete sfidato il reggente e adesso lui sta per tornare vittorioso, vi aspettate una ricompensa? Una pacca sulle spalle? Avrete ciò che vi meritate, il disonore cadrà su di voi e sulla vostra famiglia, sarete puniti e svergognati davanti a tutti. Non siete stai in grado di reggere la pressione, state crollando a terra, il pavimento è sempre più vicino e oscilla davanti ai vostri occhi. Persino chi fino a poco fa stava ridacchiando adesso non ha più motivo per essere allegro, l'angoscia scende in ogni cuore, in ogni singolo lembo della vostra pelle, la sentite, c'è sempre più freddo dentro di voi e il cuore batte, batte forte.
    Sta succedendo qualcosa di brutto e siete paralizzati dalla paura, niente e nessuno potrà salvarvi, niente e nessuno vi aiuterà. Cercate un appiglio? Non ne troverete, l'unico modo per salvarsi, l'unico modo per resistere alla pressione è lasciarsi andare. Ognuno di voi reagirà come meglio crede, a seconda della sua indole.
    Se la mia aura funzionerà sui presenti è così che si sentiranno, straziati.I più esperti resisteranno, ma il divertimento resterà uguale.
    Guardo istintivamente negli occhi l'ultimo arrivato e mi lascio andare ad un sorriso languido: vedi, giullare, è così che si fa. E' così che si allestisce un vero spettacolo di marionette.

    Aura di tenebra - Esperto
    Infonde paura: Il cuore palpita più velocemente, si ha un profondo fastidio e soggezione
    Ultima modifica di polliciotta; 4th January 2015 alle 18:22 Motivo: modificato il potere


  10. #310
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Forse gli dei, quest'oggi, pretendono che immoli in loro onore, per forza, una vittima. Non la testa della ribelle, non quella del reietto di fuoco, non la virilità di Sir Vicent... forse dovevo attendere lui, Sir Demonar. Sbattermi due banane in faccia è un gesto che riesco a interpretare poco, ma sicuramente non vuole darmi un messaggio positivo. Inoltre, aggiunge dei chiari riferimenti atti ad offendere mio fratello Andreus. E' vero, ora Andreus è un ribelle, ma fino a poco tempo fa ha versato il sangue per il regno e con questa nostra stessa armatura. Inoltre, in battaglia si è lanciato coraggiosamente contro il nemico, mettendolo in difficoltà e ferendolo... ma cosa penso, sono forse fiera di lui? Quel nemico eravamo noi! Il mio sguardo si fa torvo, non tanto per l'ira verso questo sciocco, ma per i miei sentimenti contrastanti. Da una parte, biasimo mio fratello per la scelta che ha fatto, per aver tradito tutto e tutti, persino il motto della nostra casa, per seguire Targaryus. Sono indubbiamente arrabbiata con lui, perchè per quanto un sentimento di amicizia sia vero e autentico, non dovrebbe mai farti allontanare dalla giustizia. D'altro canto, però, è pur sempre mio fratello, il volto suo mi sarà sempre caro e famigliare, e l'orgoglio che provo per lui non è un interruttore che posso spegnere con facilità: non riesco a smettere di vedere mio fratello Andreus per il valoroso soldato che tanto mi ha ispirata e insegnato. Avrei tanta voglia di parlare con lui, stanotte vorrei tanto poterlo riabbracciare o chiedergli o sentire la sua voce che ancora pronuncia il mio nome con fare amichevole, come prima... vorrei che tutto, stanotte, potesse tornare come prima di Targaryus, prima che quell'elfo demoniaco mi portasse via la cosa più cara al mondo. Ma penso a Lantis, penso alla nostra situazione e ai problemi che l'apparizione di Leithien nelle fila di Drako ha suscitato: no, non posso seguire il mio cuore. La principessa prende le mie difese, così come fa Sir Aiden, che con un atto di forza, prova a mettere in riga questa recluta poco educata. Un comandante deve farsi rispettare ed è giusto che abbia la possibilità di dimostrare il suo ascendente, quindi non interverrò.

    "Look the pie!"

    Mia zia lo diceva sempre durante le discussioni accese, così da distrarre tutti e tornare alla serenità. E' quello che cerca di fare Lady Waters: invita tutti a cenare, cercando di smorzare la tensione creata. Mi sento colpevole, forse se avessi più senso dell'umorismo e meno senso dell'onore per mio fratello, non sarebbe stato necessario. Inoltre, odio essere al centro dell'attenzione. Ma questo senso di colpa diviene d'un tratto sempre più profondo, sempre più cupo, sempre più angosciante. Sento la mia mente schiacciata, pressata, percossa. Di nuovo, la vergogna di aver perso la battaglia di Amaranthis torna a premere sul cuore. Senza ossigeno, ingabbiata, paralizzata. Sudo ed ogni goccia che scende dalla fronte è fredda che la sento, quasi, cristallizzarsi. Non riesco più a reagire, gli occhi sembrano annebbiarsi e il tutto si fa silenzio. Che mi sta accadendo?

 

 

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