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  1. #3121
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Elysium

    Diciotto anni di frustrate, di addestramento, di allenamenti, di battaglie vinte ma soprattutto di esperienza posso dire che non sono serviti a niente. Provo ad unire le mie forze con quelle di Nymeria, un vano tentativo per evitare di tornare totalmente sconfitti da questa battaglia, ma, di nuovo, la Baratheon sembra leggermi nel pensiero e riesce a schivarmi. Capisco così che è un’avversaria fuori dalla mia portata ed è un pensiero stupido ed inutile visto che ormai è troppo tardi. D’un tratto l’aria si fa più densa, carica di elettricità, respiro a fatica, ringhiando e divincolandomi dal dolore cerco di muovermi, di andarmene, ma gli spasmi da folgorazione rendono ogni movimento sempre più difficile. La Baratheon ha infatti evocato uno scudo di fulmine che, complice la dimensione tutto fuorché contenuta, travolge ogni cosa al suo passaggio, incluso me ed alcuni caprioli che non appena vengono folgorati cadono a terra svenuti. Gemo a causa del dolore ma, complice la vicinanza con Nymeria, faccio - forse - l’unica mossa intelligente nel corso di questa battaglia: mi allontano, il più possibile, così da evitare ulteriori danni a Nymeria che vedo è stata presa di mira dall’Urthadar ma sembra in grado di difendersi. Mi tengo in piedi con difficoltà, cercando di ignorare il senso di disorientamento che l’elettricità mi ha lasciato, ho ustioni che ricoprono ogni singola parte del corpo che non è stata protetta dalla mia armatura, ma non mi arrendo e stringendo Selene improvviso una difesa contro l’attacco della Baratheon. Provo a difendermi ma ancora una volta non riesco a fare niente, sento l’ennesima folgorazione, poi una fitta, atroce, al piede ed infine un senso di vuoto… Cado a terra, sfinito e semi - cosciente, mentre, con uno sforzo enorme, cerco di tenere gli occhi aperti e con le mani stringo l’erba sotto di me. Se non fosse stato per l’armatura… Sarei morto. Il metallo ha infatti fatto da “parafulmine” e se non le ustione, abbastanza gravi, non ho altri danni ingenti dovuti a quel maledetto scudo. Vedo ogni cosa appannata, sento che la pelle tira, probabilmente a causa della disidratazione, ed ho la gola talmente secca che inghiottire saliva, in questo momento, è un utopia. <<Nymeria…?>>, la chiamo, la voce non è che un sussurro, e tossendo cerco di buttare un’occhiata al piede che capisco mi hanno mozzato quando scorgo l’ennesima fontana di sangue… Ne sto perdendo parecchio in effetti… Ma <<Questo non ti dispiace se viene con me, vero? Del resto anche tu mi hai portato via qualcosa non molto tempo fa...>>. La guardo visibilmente confuso, non per il piede, ma per Aiden: perché è con lei? Ah… Già, non è lui ma il presunto bastardo Urthadar, diamine, troppo scosse mi hanno fritto l’ultimo neurone che avevo in testa. Vedo che mi guarda, e poi, facendomi un cenno di “sì” con la testa si sfila la benda per mostrarmi il volto, che, per un attimo, è proprio quello di Valerius Urthadar… Ma non può essere… No, è solo la mia immaginazione. I due poi se ne vanno ed io urlo, <<Nymeria>>, mentre cerco di bloccare l’emorragia alla gamba sfruttando il mio elemento che con alone bluastro ricopre la parte monca...

    Distruzione - Morsa di ghiaccio: L'incantatore ha la capacità di concentrare la propria energia nel palmo di una mano e congelare ciò con il quale viene a contatto; (Allievo) Congela un unico arto, causandone la paralisi e lievi danni da congelamento. [Usata per scopo medico]
    Come infermiera sono bravo, l’ha sempre detto Adamantia, e chissà ora quale battuta si inventerà: perché abbiamo perso, eh già, e non sono riuscito a fare nemmeno un graffio alla mia avversaria… Dei, cosa cavolo racconterò al Re durante il resoconto? Avevo promesso di non deluderlo, giurato di farmi onore e di riportare una vittoria, ed invece ho perso e ho deluso tutti. Finalmente Nymeria mi raggiunge, vedo che anche lei è ferita ma non gravemente quanto me e questo mi conforta: la Baratheon attaccando me ha ignorato lei. <<Puoi camminare?>>, chiedo con voce roca, in un sussurro, e vedendo che non ha danni alle gambe le faccio allora cenno di passarmi la falce. Peso troppo e se mi tocca rischio solo di peggiorare le ustioni visto che, molto probabilmente, gli abiti sotto l’armatura si sono fusi con la pelle. Così resistendo delle fitte di dolore e soprattutto muovendomi lentamente a causa del disorientamento, affiancato della mia compagnia di battaglia, mi incammino verso il Glados dove mi fermo ad osservare la Baratheon mentre attivo il passaggio. Faccio cenno a Nymeria per farle capire di attraversarlo e poi, con un’andatura claudicante, mi avvicino alla Baratheon tenendo lo sguardo basso in segno di rispetto. <<Onore a te, Baratheon>>, esclamo con difficoltà, cercando di darle mano, e se lo farà allora stringerò, appena, accennando un sorriso. <<Ma sappi che voglio la rivincita.>>, aggiungerò solo se avrà accettato ed allora lasciando la presa tornerò a casa.

    Torre della Mezzaluna

    Attraversato il portale mi poggio di schiena contro la parete e, senza più forze, scivolo finalmente a terra. Non mi sento molto bene e credo che il ghiaccio stia iniziando già a scongelarsi. <<Theon! Agatha!>>. Scuoto la testa mentre piombo in uno stato confusionale che non mi aiuta a scandire le parole. <<Chiamate il Primo o il Comandante, e acqua… Voglio acqua…>>. La vista comincia ad appannarsi, merda, continuo a parlare per evitare di perdere conoscenza mentre cerco di tamponare il sangue. <<Anzi… Il Comandante no. Lui ha l’occhio rosso. E c'è… Poi quella... Schifosa si è fregata il mio piede!>>. Ripetendo la frase che ho udito all’Elysium scimmiotto la voce della Reietta, rendendola più stridula di proposito, e poi ridendo come un’idiota aggiungo: <<Oh, ma tanto me ne farò ricrescere uno nuovo. E bellissimo. E tutto mio. E con dadi e idromele, tanto idromele…>>. L’ennesimo spasmo mi fa però bloccare e poggiandomi ancora di più alla parete mi sforzo di stare zitto… Anche perché credo proprio d’aver perso il filo del discorso…

    Nota: Azioni di Nymeria accordate.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 31st January 2016 alle 22:31



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  2. #3122
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Adamantia sembra perplessa e la reazione che ha nell’apprendere la cosa… mi stranisce anche se un po’ me l’aspettavo da lei. «Perché mi stai dicendo queste cose? Io non... voglio sapere niente. Cosa vuoi che faccia adesso? Che ti consoli? O che ti dica che andrà tutto bene? Niente andrà bene! E si, credo assolutamente che tu sia pazzo, Gildas.» non ho bisogno di conforto, non ho bisogno di consolazione e sì, tu hai un problema di isterismo. Ho solo riportato e avvisato di una questione delicata per prepararla al peggio. Nikah è fuori di sé in questo momento e potrebbe colpire uno di loro giusto per sfogarsi. La guardo un po’ indispettito mentre lei continua a sbraitare «pazzo a raccontarmi queste cose. Posso usarle contro di te, raccontarlo a qualcuno. O farti rinchiudere in catene, devo solo decidere cosa farne delle tue confidenze e poi trarne un vantaggio per me. Non lo sai? E' questo quello che faccio per sopravvivere in questa giungla di bestie feroci.» facesse quello che le pare, per quel che mi riguarda, anche mandarmi alla forca se preferisce… perlomeno sarò morto sapendo che le persone a cui tengo sono al sicuro dalla bestia. Così come molta altra gente. Non m’importa di morire o di venire fatto a pezzi dalla spada del Re, se è questo l’unico modo per eliminare Nikah, allora sarò felice di liberarmene o di liberare gli altri dalla mia e dalla sua presenza. «L'hai detto a qualcun altro? La vecchia stregaccia ne era al corrente, vero? L'ho sentita chiamarti Nikah una volta, io stessa l'ho fatto, anche se non capivo cosa stavo facendo. Era naturalmente un modo per farti saltare i nervi e credo di averlo sbloccato in qualche modo.» le fitte iniziano a farsi sempre più acute, Nikah sgomita iniziando a ridere per poi calmarsi di colpo. Non funziona. Perché? Perché non prova a uscire? “Vuoi che Nikah inizi adesso la strage, Gildas? Ringrazialo piuttosto ihihihihihihih” guardo Adamantia imponendomi di calmarmi e respiro profondamente chiudendo un occhio per volta mentre la ascolto «l'allenamento, non eravamo noi due: stavo combattendo con lui?» le faccio un cenno affermativo col capo cercando di rispondere «sì… e ti prego di non dire più quel nome.» dico duro sperando che capisca senza farmi ripetere. D’un tratto sembra che qualcosa le sia finita in un occhio e io la guardo inclinando appena di lato la testa, non capendo le sue parole «non pensarci nemmeno, non ti stavo facendo gli occhi dolci: una delle creature meravigliose in questa stanza, ovvero una me, ha trovato quello che stavamo cercando.» perché mai avrei dovuto pensare che mi stesse facendo gli occhi dolci? Non la capisco. La ragazza si allontana per andare finalmente a recuperare quanto ci serve. Finalmente li abbiamo trovati! Ora non ci resta che trovare le pagine con la storia. Prende tra le mani uno dei volumi per poi guardarmi «cosa fate lì come una coppia di carciofi al mercato? Aiutatemi no, o è troppo disturbo?» con chi sta parlando? Con me e… ah già. Roteo gli occhi seccato da questa battuta e mi avvicino a lei. «Divertente…» dico battendo le mani annoiato «riprovaci, magari la prossima ti viene meglio.» termino sfilando poi gli ultimi volumi dallo scaffale e raggiungendo il tavolo dove eravamo prima, lontani da Loren. Raiden, ma quando se ne va? Poso i tre libri sul tavolo aprendoli rispettivamente alle pagine che conosco della leggenda «strappa le stesse pagine che sto strappando io da questi due libri.» dico passandole il volume terzo mentre io inizio ad armeggiare coi volumi due e quattro. Dovrebbero essere cinque pagine per ogni libro per avere la storia completa. Speriamo sia come credo… altrimenti… beh, abbiamo carta nuova per il caminetto… una volta che anche le sue dieci pagine saranno sistemate in ordine sul tavolo, incanalerò i miei poteri sul palmo della mano creando in questo modo una fiamma di dimensioni ridotte verdognola che avvicinerò alle pagine «se ho ragione, il calore farà comparire l'inchiostro buono per pochi secondi, così possiamo trascrivere e leggere con calma, fai lo stesso con le tue pagine.» dico prendendo poi una risma di carta e dell'inchiostro. Tante, troppe volte ho sentito di servi che volevano trovarla tra i libri di papà, servi che, in un modo o nell’altro sono sempre morti dopo aver raccontato la leggenda vicino a me… ero davvero così stupido all'epoca?

    Distruzione:
    Esperto Palla infuocata – La fiamma prende forma in una sfera dal diametro di 1 metro, provoca ustioni di secondo/terzo grado

  3. #3123
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Gildas mi lascia fare un monologo senza degnarsi di rispondere ad una sola domanda, mi dice solo di non nominare più quel nome invano. Alzo le spalle, non ho nessun interesse a dire quel nome, evidentemente è così che funziona, si sente chiamato in causa e compare. Oppure no, ma non ho alcuna voglia di scoprirlo a mie spese.


    Gildas si dirige allo scaffale battendo lentamente le mani:«Divertente…riprovaci, magari la prossima ti viene meglio.»
    "Quindi è l'Innominabile il simpaticone della famiglia? Che delusione, Gildas, e io che puntavo su di te." - gli rispondo ammiccando mentre lo vedo tirar fuori gli altri volumi, è così che devo fare, mantenere le distanze e cosa c'è di meglio del sarcasmo per farlo nel modo giusto?


    Si allontana e li poggia sul tavolo, lo raggiungo e afferro il libro che mi sta porgendo, il terzo volume.
    «Strappa le stesse pagine che sto strappando io da questi due libri.»

    Mi avvicino a lui e mi sporgo da dietro la sua spalla per vedere meglio, alzandomi leggermente sulla punta dei piedi, individua cinque pagine da un libro e cinque da un altro: siamo davvero così vicini alla verità?


    Si allontana repentino e prende dei fogli puliti e dell'inchiostro, invitandomi a fare lo stesso con i libri che ho io.
    Mi volto verso Loren, poi rimetto gli occhi su Gildas, sospirando: "Lasciami risolvere un problemino, prima di cominciare".
    Bene, ragazza, ti ho concesso la mia adorabile compagnia troppo a lungo, è ora di andare a fare qualcos'altro. Mi avvicino a dov'è seduta a leggere, con tutta la calma di questo mondo appoggio i gomiti all'altra estremità del tavolo e allungo il busto verso di lei, avvicinando i nostri visi a pochi centimetri l'uno dall'altro. Ha il capo chino, intenta nella lettura, o almeno così sembra, ma potrebbe benissimo fingere e tenere le orecchie ben tesi ad ascoltare tutti i fatti nostri, meglio non fidarsi delle acque chete. Con l'indice della mano sinistra sotto il suo mento proverò a sollevarle il viso fino a fare incontrare i nostri occhi, a quel punto lascerò che il potere fluisca attraverso tutto il mio corpo, concentrandosi forte e potente dove ho più bisogno e incatenerò il mio sguardo al suo: "Loren" - le dirò suadente - "dimenticatevi tutto quello che avete visto o sentito da quando siete qui in questa stanza, vi ricorderete soltanto che questo libro vi ha annoiato talmente tanto che vi è venuta voglia di fare una bella dormita nella vostra stanza, immediatamente."
    Se disgraziatamente per lei si rifiutasse di guardarmi nei miei splendidi occhi, beh, repentinamente l'afferrerò per i capelli e le sbatterò la testa sul tavolo per farle perdere i sensi, al resto ci penserò dopo.
    In ogni caso problema risolto, posso tornare ai miei affari: "Allora, Gildas, dove eravamo rimasti?" - dirò al Demonar avanzando sorridente verso di lui.


    *Charme - capacità di ammaliare e soggiogare la mente dell’avversario impartendogli un ordine (Non lo si può indurre a colpirsi da solo). Necessita di contatto visivo
    #Maestro - contatto visivo entro 10 metri


  4. #3124
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Termino di impartire la cura a Cassandra, ma, insieme alle scintille, inizia a scomparire anche la meravigliosa sensazione di benessere che ho provato fino a questo momento. Sbatto ripetutamente le palpebre mentre ascolto la risposta del Primo, parole di un cuore puro ma a cui fatico a credere, soprattutto ora che le tenebre sono tornate ad avvolgermi. In realtà sono un po' intontito, ma tento di non darlo a vedere e annuisco accennando un mezzo sorriso quando Cassandra dice di considerarmi a sua volta un amico e che ci sarà sempre, se avrò bisogno di lei. È... bello sentirselo dire, anche se nella realtà quella frase non avrà alcun senso pratico, mi fa comunque piacere che si sia esposta in questo modo. La osservo uscire dall'armeria e cerco di riprendermi, mi sento ancora confuso, ma come ha detto lei stessa i guerrieri torneranno a momenti e devo essere nel pieno delle forze per poter curare le loro ferite. Come se mi avesse letto nel pensiero, Agatha compare dalle scale e si precipita nel locale, con uno sguardo spaventato che non mi piace per niente. <<Sir Dreth e lady Nymeria sono tornati e si trovano nei pressi del Glados, hanno richiesto la vostra presenza... o meglio, non la vostra, perché avete...>>, si ferma e... mi pare che stia osservando i miei occhi? <<...l'occhio rosso?>>. Ma che diamine sta farneticando? <<Forse è il caso che scendiate>>. Roteo gli occhi, sbuffando. <<Sì, lo avevo capito da solo>>, mi limito a bofonchiare queste parole prima di scendere spedito verso il Glados, ho la vaga impressione che ci sia bisogno di una Rigenerazione molto potente ma non ho ancora recuperato le forze, perciò dovrò aiutare in un altro modo. Quando arrivo davanti al portale la scena che mi si presenta è una di quelle che non avrei mai pensato di vedere: la prima cosa che noto è l'osso scoperto del mietitore, carne e sangue dove dovrebbe esserci il suo piede destro, poi poso lo sguardo sulle ustioni che hanno completamente martoriato il suo corpo. Fuoco o Fulmine... credo Fulmine, la bruciature non sono compatte, e con dei danni così estesi le fiamme avrebbero lasciato poco o niente. Anche Nymeria non è conciata bene ma almeno ha ancora tutti gli arti. Non è il caso di spostarli in infermeria, non in queste condizioni almeno: dovrò portare l'infermeria da loro. <<Agatha>>, chiamo la serva che mi ha seguito, con la voce ferma di chi non ha intenzione di aspettare. <<Portami acqua, impacchi freschi, bende...>>, prima di chiudere le ferite devo però disinfettarle, <<... e idromele. Tutto in grandi quantità, fatti aiutare>>. Mi avvicino al Mietitore, ho bisogno di qualcosa per fermare immediatamente l'emorragia. Mi levo la maglia e la avvolgo attorno alla gamba monca, stringendo il nodo con tutta la forza che ho in corpo, ma mi rendo conto della gravità della situazione quando in pochi secondi l'azzurro della stoffa si trasforma in rosso cremisi. Fortunatamente la serva fa in fretta e torna con altri due sguatteri portando tutto ciò che le ho chiesto. Non c'è tempo da perdere: prendo le bende e tento di ficcarle in bocca a Vicent. <<Mordi>>, gli ordino, e senza aspettare una risposta gli svuoto su tutte le ustioni una bottiglia di idromele, cercando di tenerlo fermo con la mano libera. L'alcol dovrebbe sventare il pericolo di infezioni. Poi afferro un impacco fresco e comincio a passarglielo sul corpo, per dargli un po' di, seppur minimo, sollievo. <<Hai visto quello che ho fatto?>>, chiedo ad Agatha, senza voltarmi. <<Sì>>, mi risponde vagamente spaventata, ma riesco a percepire della sicurezza nella sua voce. <<Bene: controlla se lady Nymeria è cosciente e aiutala come ho fatto io>>. La donna non se lo fa ripetere due volte e corre ad occuparsi del secondo combattente. Io invece torno a guardare Vicent, controllandogli il respiro e il battito del cuore: ho sprecato troppo tempo ed energie ad addestrarlo per permettergli di morire in questo modo. E poi dobbiamo ancora discutere dell'alleanza, e di mio fratello, e... mi ritrovo ad ascoltare il mio, di battito del cuore, quando realizzo che forse non è solo per questi motivi che voglio che sopravviva.
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  5. #3125
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Dopo aver sistemato Loren ritorno al mio lavoro, apro entrambi i libri ed individuo le pagine da strappare, che vengono via dalla rilegatura del libro abbastanza facilmente. Per sistemare le dieci pagine in fila sposto il resto dei volumi su una delle sedie, poi mi concentro sul potere del fuoco: non devo esagerare, altrimenti la carta andrà in cenere.
    Prima di cominciare rubo qualche foglio da Gildas e sistemo più vicino il calamaio con l'inchiostro, in modo da poter scrivere in tutta tranquillità. Mi pongo quindi ad una certa distanza dal tavolo dove ho sistemato tutto e evoco il fuoco, una fiammella calda, piacevole, che emana un calore di quelli che vorresti provare davanti al camino in una giornata fredda e umida.
    Dopo qualche istante vedo apparire qualcosa, prima poco chiaro, poi mano a mano i segni si fanno più nitidi.
    "Per gli dei, sta funzionando"

    Allievo Dardo di fuoco – La fiamma è alla pari di una piccola sfera di 20 cm di diametro, provoca ustioni di secondo grado


  6. #3126
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Le parole che mi ha rivolto la Baratheon, anche se indirette, mi hanno fatto capire l’opinione che i nemici hanno di me da quando sono sceso a Franthalia. Pensava che stessi giocando, ha davvero creduto che le mie parole fossero un inganno, e, soprattutto, mi ha definito un assassino… E lo sono? Sono un assassino? Io ho ucciso, non lo nego, ma è stato per senso del dovere, per far trionfare la giustizia su Dohaeris. Non per gioco. Non per sadismo. Non per cattiveria. Non per vendetta. Io… Ho solo fatto il mio dovere, anche se, oggi in campo, sento di aver deluso tutti: Lantis, Cassandra, Gildas e… Aiden… Come gli dirò che non sono nemmeno riuscito a sfiorare l’assassina di Alistair? Ho concentrato i miei attacchi su di lei anche per questa ragione, oltre al pericolo che la ribelle rappresentava per Nymeria. <<Agatha>>, sgrano gli occhi ed attaccandomi alla parete fisso con uno sguardo spiritato la persona che ho di fronte, ma la vista è appannata, non vedo bene, credo che l’elettricità oltre che farmi farneticare abbia provocato qualche trauma, ma la voce… La voce mi sembra quella di Aiden. Non ne sono sicuro. Chiede qualcos’altro ma un fischio acuto ed improvviso mi impedisce di sentire. Stringo ancora di più la gamba per tentare di bloccare l’emorragia ma le forze stanno venendo meno e sussulto quando sento qualcuno toccarmi la gamba. Il contatto mi provoca dolore, troppo dolore, mugugno appena e chiudendo gli occhi cerco di resistere evitando di muovermi ma soprattutto di respirare. <<Mordi>>, mi dice qualcuno, cercando di infilarmi in bocca qualcosa che sputo senza troppi convenevoli quando sento l’inferno scatenarsi sul mio corpo. SARASWATY DAMMI LA FORZA. In un gesto disperato copro almeno il viso con le braccia e, stringendo i denti, mi sforzo di non insultare l’anima pia che è venuta in mio soccorso. Il dolore però è lancinante ed oltre a mugugni involontari sento anche le lacrime rigarmi le guance mentre il corpo trema a causa degli spasmi. Dopo non so quanto tempo la tortura finisce ed una gradevole sensazione di refrigerio mi investe rendendomi un poco più lucido. L’uomo ordina a qualcun’altro di aiutare Nymeria ed il solo sapere che anche lei sta per provare questa orribile sensazione mi spinge a sforzarmi di intervenire. <<No, la curo io. Nymeria avvicinati, non vedo>>. Esclamo a fatica, mentre convergo nel palmo sinistro la mia magia curativa, e, poi, lentamente mi sporgo verso di lei per toccarla e rilasciare la rigenerazione fino a quando non è la stessa Nymeria a dirmi di non avere più nulla.

    Difesa e Recupero - Rigenerazione:Avviene tramite tocco; (Maestro) Rigenera ferite di entità grave o mortale.
    Terminate le cure sulla ragazza mi rendo conto di essere più spossato del previsto, ma sorrido, fingendo di stare bene, ed ignorando la stanchezza cerco di afferrare la spalla dell’uomo per avvicinarlo al mio viso mentre, lentamente, una membrana dai riflessi verdognoli mi avvolge il corpo. Non capisco se sono riuscito a prenderlo, ma lo fisso, intensamente, negli occhi e solo dopo essermi accertato che siano entrambi dello stesso colore mi rilasso ed annullando la presa torno a poggiarmi contro il muro. <<Aiden>>, esclamo ed intanto mi osservo la mano dove noto che alcuni filamenti biancastri mi stanno ricostruendo la pelle. <<Abbiamo perso, l’Elysium è dei Ribelli>>. Abbasso lo sguardo ed asciugando un rivolo di sangue che mi sta colando dal naso aggiungo con un’espressione apatica, <<è stata la Baratheon a ridurmi così, era una furia, non sono riuscito a farle niente. Nemmeno un graffio. E’… E’ colpa mia se abbiamo perso… Mi dispiace>>. Sollevo di scatto lo sguardo ed indicando l’occhio sinistro gli dico, <<c’era anche il tuo bastardo in campo ed ha un occhio rosso, come Deirdre dell'Ovest. L’ho visto, mi ha rivolto un cenno di saluto mentre la reietta di Franthalia si portava via il piede che mi ha amputato la Baratheon>>. Gli lancio un'occhiata preoccupata e concludo, <<la ribelle mi ha detto di riferirti che questo è solo l’inizio>>.

    Nota: Azioni concluse accordate con Alba ♥
    Ultima modifica di Damnedgirl; 1st February 2016 alle 23:23



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  7. #3127
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Sarebbe una bugia, e sinceramente abbastanza immaturo da parte mia, affermare ancora che desidero vedere Vicent Dreth morto. Dopo tutto quello che abbiamo vissuto, dopo quello che abbiamo passato insieme, è naturale che abbia sviluppato una certa tolleranza nei confronti del ragazzo. D'altronde avrei dovuto capirlo già da prima di vederlo mezzo morto a terra: abbiamo trovato terreno comune per un'alleanza tra le nostre dinastie, l'ascia di guerra è ormai seppellita, dimenticata. Sono convinto che anche lui la veda così, e che abbia maturato un vago rispetto nei confronti del sottoscritto, insieme a una, seppur limitata, fiducia in quel Lord tanto odiato dai suoi genitori. Ma questo è quanto: tolleranza, rispetto, promesse reciproche per salvaguardare entrambe le dinastie. Il mio impegno nel salvargli la vita mi sorprende, certo, ma... il battito del mio cuore ha letteralmente quadriplicato la sua velocità nel momento stesso in cui lo stavo curando. Non è normale. Comprendo la foga della situazione, l'emergenza, la stanchezza dell'allenamento con Cassandra, ma... non è comunque abbastanza per scatenare una reazione simile. È proprio la voce di Vicent a risvegliarmi dalla mia trance, sta chiedendo a Nymeria di avvicinarsi a lui perché crede di essere in grado di curarla, e non provo nemmeno a fermarlo perché... perché ho il fiato corto. Mi manca l'aria. Faccio respiri profondi, lunghi, e la situazione sembra migliorare di poco, ma non posso negare che sto iniziando a spaventarmi. All'improvviso Vicent, apparentemente tornato in forze, mi afferra la spalla e mi avvicina al suo volto: la spossatezza è tale che quasi perdo l'equilibrio. <<Abbiamo perso, l’Elysium è dei Ribelli>>. Lo ascolto in silenzio, mentre una singola goccia di sudore mi riga la tempia. <<è stata la Baratheon a ridurmi così, era una furia, non sono riuscito a farle niente. Nemmeno un graffio. E’… E’ colpa mia se abbiamo perso… Mi dispiace>>. Daphne Baratheon... ed eccoli che tornano a perseguitarmi. I miei errori, gli errori di mia madre. <<c’era anche il tuo bastardo in campo ed ha un occhio rosso, come Deirdre dell'Ovest. L’ho visto, mi ha rivolto un cenno di saluto mentre la reietta di Franthalia si portava via il piede che mi ha amputato la Baratheon>>. Non è possibile. Non ci credo. Sopprimo una risata, il che mi riesce facile, dato che non ho le energie per ridere: abbiamo perso per colpa di una donna che probabilmente combatte solo per evirarmi e nella stessa battaglia ha combattuto un Urthadar, che penso proprio non abbia contribuito alla nostra vittoria. Lantis ne sarà davvero lieto. Ma poi... cos'è questa storia dell'occhio rosso? Una semplice ferita? Non so, il ragazzo mi sembra davvero... scosso*. Il grande Mietitore finisce il suo discorso con parole della Baratheon che hanno un sapore apocalittico: questa sconfitta è solo l'inizio. Gli ha detto di riferirle proprio a me, quindi non si sta riferendo alla guerra, ma al nostro conto in sospeso. Alistair evidentemente non era abbastanza. <<Non è un bastardo, è mio fratello>>, mi ritrovo a dirgli come prima cosa, con un tono vagamente scocciato, come se tale assunzione mi avesse dato fastidio. <<Dobbiamo parlare, quando ti sarai ripreso. Di molte cose>>, tento di alzarmi e, nonostante un breve capogiro, riesco a rimanere in piedi senza problemi. Credo di sentirmi meglio. <<Nymeria, come state?>>, chiedo alla donna, che vedo nuovamente illesa grazie al potere di Vicent. In tutto ciò ignoro la sensazione di pressione che sento sul cuore, anche se mi preoccupa, perché mi è stato insegnato che non è mai un buon segno... ci manca solo che mi venga un infarto, o qualcosa del genere. Sarebbe davvero il colmo. Eppure è proprio come se qualcuno mi stesse appoggiando una mano sul petto, tanto mi dà fastidio.

    *concordato
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  8. #3128
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    E' notte

  9. #3129
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La notte è scesa, se ne avverte il freddo e il silenzio. Esco dalle Terme, mi rivesto e mi incammino su per le scale... chissà se la battaglia è finita. Sull'uscio della sala, sento un forte mugugnare, come di qualcuno che a stento trattiene delle urla di dolore. Aiden e Agatha stanno prestando soccorso a... il cuore si ferma, il sangue si gela. Vicent... senza un piede. "Vicent!" esclamo, precipitandomi verso di lui, mi metto in ginocchio e provo a mettergli la testa sulle mie gambe. Stringe qualcosa in bocca, Aiden sta provando a disinfettare l'amputazione... l'osso risplende quasi al chiarore della luna. "Dov'è il piede, dobbiamo riattaccarglielo subito!" dico concitata al Comandante. Non capisco... non lo vedo, mi guardo attorno ma neanche l'ombra. Nymeria sembra stare bene... ma dove si è cacciato quel piede!

  10. #3130
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Vicent Dreth

    Le ustioni scompaiono, ma non appena termino la rigenerazione vedo la vista appannarsi e sento una forte vampata di calore che non mi aiuta a tenere gli occhi aperti. Mi sta venendo sonno, e questo non è affatto un bene, per fortuna a farmi resistere c’è il dolore che l’amputazione disinfettata da Aiden mi sta provocando. L’alcool è un ottimo rimedio, scongiura infezioni, ma brucia… Brucia come l’inferno. Ho anche sete, vorrei dell’acqua, ma non sono sicuro di riuscire a reggere il bicchiere, quindi evito di chiedere e sforzandomi di tenere gli occhi aperti ascolto ogni intervento. E’ Aiden a parlare ma… Delira? Ehy, non dovrei essere io quello che farnetica qui? Con un tono infastidito mi dice che quello in campo non era un bastardo della famiglia Urthadar ma il fratello e l’unico è Valerius Urthadar che so essere morto ormai da anni, eppure sembra serio ed in effetti non nego di aver visto una somiglianza impressionante con il defunto Urthadar... <<Dobbiamo parlare, quando ti sarai ripreso. Di molte cose>>. Accenno ad un sì con la testa aggiungendo a voce <<parleremo presto>> per fargli capire che sono preoccupato quanto lui, spero di parlargli quanto prima perché voglio aiutarlo, la Baratheon è troppo pericolosa ci odia tutti, poi, tossendo a causa della secchezza alla gola, mi concentro sul dolore che mi provoco stringendo di proposito il ginocchio per evitare di dormire. Non devo chiudere gli occhi. Per nessun motivo. <<Vicent!>>, alzo appena la testa quando riconosco la voce di Cassandra e cercando di reggermi con le braccia per evitare di caderle addosso di peso la aiuto a sistemarmi la testa sulle sue gambe. Sono però stremato dalla lotta e la gamba non smette di sanguinare... E forse ne ho perso troppo... D’un tratto ogni cosa prende a vorticare troppo rapidamente, i sensi si offuscano, vedo le figure dei miei amici apparire sempre più sfocate e poi il nulla: solo nero e tanta, troppa oscurità...


    Ultima modifica di Damnedgirl; 2nd February 2016 alle 23:05



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