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  1. #371
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    È difficile accontentare la strega dell’ovest. Ne ho la conferma quando mi dice chiaramente che cosa pensa del mio rispetto. Mi mordo le labbra, divertito, forse un po’ deluso anche se non mi perdo d’animo. Il suo nichilismo è francamente inquietante, ma devo mettermi nei suoi panni: in tutta la sua vita ne avrà viste di cotte e di crude, e sicuramente non è sopravvissuta grazie al rispetto dei suoi nemici.

    Mi limito a farle un cenno quando mi chiede se conosco la sua storia. E chi non la conosce? Magari ne ignoro i dettagli, ma a grandi linee so tutto. Dovrei informarmi di più sull’amuleto… Quell’inetto di mio zio era solito raccontarmela sempre, omettendo però il finale e illudendosi di spaventarmi… Ma dopo le lezioni con mia madre difficilmente provavo terrore per favolette del genere. Rimugino un po’ su come rispondere alla sua domanda provocatoria, e poi inizio a parlare.


    <<È questo che avete compreso dalle mie parole?>>, le dico sorridendo e sembrando un po' sorpreso. <<Beh, in effetti sembra che la pensi così, vero?>>. Distolgo lo sguardo dal suo volto e mi giro verso la fontana, concentrandomi sugli zampilli dell’acqua. Intravedo quindi l'oggetto del nostro discorso: Esperin.


    <<Sapete…>>, continuo dopo un sospiro, continuando a fissare la principessa, <<…Non lo so. Lei ha il favore del popolo, ma a lui manca quel buon cuore che costituisce una debolezza per qualunque re. Dovrebbero fondersi in una sola persona: la forza di entrambi, e le debolezze di nessuno>>. Mi rigiro verso di lei e la guardo negli occhi. <<Oh, ma che discorsi vuoti che stiamo facendo! Il re vive ancora e Lantis è il legittimo erede. Non è ancora re e ha già causato una guerra, certo, ma d’altronde tutti facciamo piccoli errori di percorso… Sono sicuro che ci sorprenderà>>, le dico strizzandole un occhio. Inizio a incamminarmi verso il tavolino dove è seduta la giovane Raeghar. <<Vi lascio alla vostra colazione. Se avete bisogno di qualsiasi cosa, mandate uno sguattero a chiamarmi>>.


    Attenderò una sua eventuale risposta, e poi continuerò a camminare. Devo riferire alla principessa i risultati delle mie lunghissime ed estenuanti indagini.
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  2. #372
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    RICCIARDA

    Che notte, che notte!!! Il mio ghiaccio caliente è così virile! Ha un faccino così timidone ora, il mio bel Sir Vicent, ma stanotte... è stato così audace! Mi sento i cuoricini intorno la testa, le farfalle nello stomaco, il catarro nei polmoni! Lo amo! Oh dei, sul vostro nome io dichiaro che AMO SIR VICENT! Vorrei urlarlo al mondo per quanto sono felice! Anche perchè so che lui è un bravo cavaliere, un uomo tutto d'un pezzo e se, quindi, ha voluto fare le zozzerie con me è perchè mi ama! Quell'altra si sarà messa in mezzo, forse è dell'altra sponda e si è innamorata di me, chi lo sa. Ma l'importante è che il mio Amoruccio mi ami! E so che è così! Si alza in fretta e si riveste: il mio baldo cavaliere ha i suoi doveri cui far fronte. Lo guardo andar via con aria trasognata... mi ha detto che è stata una splendida notte... oh il mio amoruccio, che dolce! Resto sola in quella che di certo sarà la nostra stanza, il nostro nido d'amore: mi pare ovvio che un cavaliere nobile come lui voglia tenere sempre con sè la donna amata! Ma accidenti, anche io ho i miei doveri da svolgere, tipo lavare il saio della septa... che vomito, per fortuna il mio amoruccio mi porterà via da questa vita di cacca! Andremo a vivere nel suo bel castello scintillante e... sarà fatto di ghiaccio? Mi comprerà una pelliccia in tal caso! Oh... magari di volpe argentata! O di ermellino! Mi piacciono gli ermellini! Rassetto il disordine, mi pare giusto che una futura moglie sistemi il nido d'amore, voglio che veda che magnifica consorte sarò! Ma il pepe non dovrebbe mai calare in una coppia, no no! Gli lascio così sul letto un paio delle mie mutande, con su scritto con il rossetto: "Per il mio Amoruccio". Sono certa che apprezzerà!

  3. #373
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Il Capitano è senza dubbio un uomo abituato a plasmarsi in base a chi davanti: capacità rara, da trovare, oggigiorno.



    Come lui lascia cadere la mia frase sui valori, io lascio cadere la sua domanda sul possibile mio fraintendimento delle sue parole. Dubito fortemente di essermi sbagliata, ma il giovane è bravo a chiudere discorsi che non gli conviene fare, glielo concedo.
    Di tacito accordo, sembra, ci concentriamo sull'ultimo argomento della nostra conversazione.
    <<Sapete……Non lo so. Lei ha il favore del popolo, ma a lui manca quel buon cuore che costituisce una debolezza per qualunque re. Dovrebbero fondersi in una sola persona: la forza di entrambi, e le debolezze di nessuno>> mi dice osservandola, dato che proprio poco prima si è seduta appena fuori dell'edificio.



    <<Oppure le debolezze di entrambi e una forza nulla.>> soppeso io con una certa prudenza, facendolo rivoltare verso di me.



    Mi sorride scanzonato:
    <<Oh, ma che discorsi vuoti che stiamo facendo! Il re vive ancora e Lantis è il legittimo erede. Non è ancora re e ha già causato una guerra, certo, ma d’altronde tutti facciamo piccoli errori di percorso… Sono sicuro che ci sorprenderà>> termina con un occhiolino.
    Sto per rispondergli berciando lamentele sui modi di fare di quell'inetto senza cervello, ma mi sembra chiaro che il Capitano intendeva solo chiudere anche quest'ultimo punto...e su ciò non potremmo essere più d'accordo.
    Fa pochi passi verso la principessa, nel mentre mi dice tranquillo:
    <<Vi lascio alla vostra colazione. Se avete bisogno di qualsiasi cosa, mandate uno sguattero a chiamarmi>>
    Al termine della frase, si volta verso di me. Mi incammino verso di lui:
    <<Sapete, mio signore? Io non penso che le persone intelligenti si perdano in discorsi vuoti. Si faccia portare l'infuso, se ne ha ancora bisogno, ora sarà pronto.>> dico infine superandolo nella camminata, che anche lui riprende dietro di me.



    Sorpasso la principessa, notando che mi sta guardando: mi inumidisco le labbra fugacemente abbassando gli occhi, continuando a camminare verso l'interno.



    Peccato non poter assistere a come reagirà alle parole del Capitano Urthadar!
    Una volta arrivata nella sala da pranzo, mi basta un cenno ad una servetta, che subito corre in cucina per servirmi il brodo con il pettirosso bollito, e del pane appena tolto dal fuoco.
    Consumo piano la mia colazione, godendo del calore che mi invade le membra. Il dialogo con sir Aiden non mi ha sconvolta più di tanto, dubito ci saranno conseguenze per quello stupido scherzo, per me o per il reale colpevole, chiunque sia!
    I miei pensieri invece si soffermano di più sugli accadimenti di ieri sera con il consigliere, a tutto quello che ho saputo sul veleno e sull'accaduto della cuoca.

    Nb: ho detto che Aiden "continua la camminata" dopo di me, perchè nel suo post precedente ha scritto:
    "Attenderò una sua eventuale risposta, e poi continuerò a camminare."

    Nb 2: post concordato con serenarcc per le azioni di Esperin.


  4. #374
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Oggi c'è posta per me: la missiva di Lantis dal Nord è giunta puntuale, precisa, fredda. Spietata. Tornerà al Castello questo pomeriggio, per poi dirigersi alla Torre. Insieme a lui, Tywin Leithien. Mio zio. La mano che trema, il cuore che palpita frenetico, il respiro affannoso: l'uomo più temuto di tutta Dohaeris sta arrivando a corte. Lascio cadere il foglio della lettera e mi guardo dinanzi, allo specchio: lo sguardo è serio, preoccupato, ma determinato. Tutto dovrà essere perfetto. Ora non mi importa nulla di Lantis e della sua reazione sulle scelte del cambio Comandante: mio zio che ne penserà? Sarà fiero di me? Non penso, certamente non lo darà, comunque, a vedere. So com'è fatto. Condividerà la mia mossa o la reputerà troppo azzardata? Perchè ha la necessità di venire al Castello, dopo una rivolta di bruti così impegnativa? Avrà saputo di Ryuk... Il respiro si blocca, la paura sta per prendere il sopravvento. Non riesco ad alzarmi in piedi per il tremore delle gambe. Per carità, mi ero figurata cosa avrei detto o fatto nell'eventualità che mio zio avesse saputo di Ryuk, del suo tradimento. Per questo io... no, devo pensare solo a me. Devo salvare le mie reali e sode chiappe dall'ira di zio Tywin. Che, poi, vorrà usare suo figlio come ventilatore per le ascelle non mi interessa. Devo preparare un degno benvenuto... e Lantis deve anche capire a chi è rivolto. Un ghigno si specchia davanti a me: so cosa fare e, conoscendo i gusti di mio zio, lo apprezzerà. Chiamo una serva, con tono forte e imperioso e le ordino di portarmi suo fratello: un ragazzetto imberbe, che ordinai, tempo fa, di far castrare per non fargli perdere la sua vocina d'angelo.
    "Avrai dei violini ad accompagnarti e canterai per il ritorno del nostro amato Principe e di Lord Tywin Leithien... hai compreso bene? Eccoti lo spartito, studialo perfettamente o la prossima cosa che ti farò tagliare sarà la gola" gli ordino severamente, gettandogli addosso i fogli della melodia. Non mi resta che approntarmi per andare alla Torre: ho bisogno di parlare con Aiden, ho bisogno di mostrarmi pronta al loro arrivo. Indosso un vestito sontuoso, in nero e viola, uno dei più eleganti che possiedo: devo essere incantevole, mio zio deve avere il massimo dell'accoglienza. Mi faccio scortare alla Torre e Taras mi sistema il trono nella sala da pranzo e ordino che tutti siano convocati.



    Noto la presenza della septa Deirdre e la saluto con un sorriso gentile, che, in realtà, è intriso di veleno: vediamo se sei capace a fare l'isterica o la superiore dinanzi a mio zio, al cui cospetto tremano anche gli dei! Nonostante sia lei in dovere di venire a salutare me per prima, mi avvicino... puzza meno del solito... strano. "Oh septa, che gioia rivedervi... vi vedo in salute! Ho dato ordine a Taras di convocare tutti... ho delle bellissime notizie da annunziare" esclamo come fossi la quintessenza della felicità. Mi siedo al capo della tavola e attendo che tutti mi raggiungano. Il sole ha preso colore e tutto sembra illuminato dall'oro... l'oro dei Leithien. Perchè anche il sole è roba nostra.

  5. #375
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Mentre mi avvicino ad Esperin rimugino sulle parole della septa. Le debolezze di entrambi, la forza di nessuno... un regnante odiato dal suo popolo e incapace nell'amministrare il suo dominio. Il reggente riassunto in una frase, insomma. Mi piacerebbe molto confrontarmi con qualcuno sull'effettiva capacità di governo di Lantis, lo avrei fatto volentieri con la strega, ma di questi tempi qualunque parola di troppo può essere presa come un insulto alla corona. Sto già rischiando molto, e per ora mi accontento di avere Adamantia dalla mia parte... Starà ancora dormendo, mi chiedo? Probabilmente sì: abbiamo fatto le ore piccole ieri notte, e se non è abituata ad alzarsi presto come me sarà ancora tra le braccia di Morfeo. Devo riferirle della sua copertura, ma non c'è alcuna fretta: ho la situazione sotto controllo. Io sto facendo la mia parte, a questo punto sono costretto a confidare nel fatto che anche lei faccia la sua.

    Giunto a pochi passi dalla principessa, mi schiarisco la gola per distogliere la sua attenzione dalla colazione. <<Principessa, buongiorno. Spero abbiate dormito bene...>>, mi introduco con aria mortificata, quasi come se mi dispiacesse interrompere il suo pasto. <<Perdonate il disturbo a quest'ora della mattina, ma ci tengo a riferirvi le mie ultime scoperte, perché sono sicuro che gli avvenimenti di ieri sera vi preoccupino ancora molto>>. Abbasso leggermente la voce. <<Dopo aver smentito la possibilità di un attacco esterno, sono giunto alla conclusione che il fautore di questo scherzo altri non è che... la vostra septa. Me lo ha fatto capire abbastanza chiaramente... Se desiderate posso continuare a indagare, ma preferirei concentrarmi su altre... questioni...>>, le dico strizzandole un occhio.
    Lei sa a cosa mi riferisco.

    Proprio in quel momento fa la sua comparsa lo stregone Taras, allegro come sempre: ci invita a raggiungere la... Regina. Si trova nella sala da pranzo. Mi dirigo quindi lì, e quando vi entro mi siedo a tavola. <<Buongiorno vostra altezza, dormito bene?>>.
    Le sorrido: abbiamo ancora tanto da dirci.
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  6. #376
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Spilucchio ciò che rimane del non-più-pennuto, assicurandomi di non perdermi nemmeno un pezzetto di carne, rigirandomelo tra le mani.
    Finalmente lo stomaco brontola meno, e i miei pensieri sono del tutto lucidi: non appena il reggente sarà tornato, dovrò parlargli delle ultime novità, e aggiornarlo che so del veleno...sul suo genitore e sulla cuoca.
    Povero ragazzino piagnone...c'era affezionato a quella servetta.
    Mi succhio l'unto dalle dita rumoreggiando, sogghignando mentalmente: ho da parlare ancora con alcune persone, circa questa morte misteriosa. Il modus operandi dell'avvelenatore mi suggerisce che ci tenesse particolarmente che schiattasse senza problemi.
    Quali segreti custodiva, quella cuoca? A chi ha dato fastidio?
    Sento dei passi, due persone credo, e mi volto verso l'entrata: lady Lumen fa il suo ingresso, seguita dal fedele topo di fogna.



    Mentre la regina attende che da bravo tirapiedi le procuri una sedia abbastanza comoda per lei (emorroidi, mia cara?), il giovanotto mi scruta per un secondo, forse si sta domandando come mai non mi sono piegata in due come fa lui per tutto il resto della giornata.



    Sollevo la mano, scuotendo velocemente le dita in un saluto derisorio, ma l'uomo dal pendolino d'oro si limita a voltarsi dall'altra parte: che simpaticone!
    Sua Maestà finalmente si siede, rivolgendo in mia direzione uno dei suoi sorrisi che immagino gli avrà procurato tante paralisi, quando si esercitava allo specchio per impararne la gestualità.
    Dato che ho la bocca piena, abbasso appena il capo, a mo' di inchino, emettendo un minuscolo mugolio di piacere, intendendo che mi sto gustando il mio passo e lei non rovinerà quel momento.



    <<Oh septa, che gioia rivedervi... vi vedo in salute! Ho dato ordine a Taras di convocare tutti... ho delle bellissime notizie da annunziare>>
    Ma davvero? Lo avevo *appena* notato dal posatissimo passo saltellante da ochetta che zompetta attorno al pastore che mena mangime.
    Sputo con un soffio uno dei due ossicini che mi erano rimasti incastrato tra i denti. L'altro rimarrà dov'è, ho perso voglia.
    Quello sputato produce un tintinnamento delizioso e vagamente tetro, rimbalzando tre volte sulla porcellana del piatto, suono che viene amplificato dal silenzio della stanza, producendo un debole eco.



    <<Bene Vostra Grazia. Attenderò qui, allora, queste liete novelle.>> le comunico accomodandomi meglio sulla sedia, mentre proprio in quel momento anche sir Aiden ci raggiunge, salutandola.
    "Liete" per chi, mia regina?



  7. #377
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters




    Apro lentamente gli occhi, infastidita dalla luce che entra dalle finestre. Nessuno si è ricordato di chiudere le tende stanotte?
    Mi lascio scivolare giù dal letto, il sole sarà già alto e voglio mangiare qualcosa prima di andare ad allenarmi un po'.



    Ho pensato troppo alle chiacchiere ultimamente dimenticando la guerra.
    Mi lavo e Laila mi dà una mano, anche se non ne necessito, ma ormai mi ci sono abituata. Mentre l'acqua scorre sui miei capelli, un sorriso compare sul mio volto, ripensando alla chiacchierata con Esperin della notte appena trascorsa.
    Chiudendo gli occhi mi sembra quasi di rivedere il suo viso d'angelo. <<Potete essere sincera con me Alinor. So benissimo che l'amore difficilmente nasce all'improvviso, ma il più delle volte va coltivato, come un fiore delicato. Avete appena conosciuto Lantis, quindi non sentitevi in colpa se ancora non provate per lui quello che una moglie dovrebbe provare...arriverà col tempo, conoscendolo, e vi auguro che sarà speciale, da lasciarvi senza fiato. Perché meritate di provare la felicità di un amore vero. Mio fratello sarà un bravo marito, vedrete! E' attento, premuroso, ed è anche molto attraente! Sono sicura che conoscendolo riuscirà a rubarvi il cuore>>.
    Mah, chissà. Non c'è alcun dubbio sul fatto che Lantis sia di bell'aspetto, ma per il momento non provo nulla per lui. Probabilmente avrà ragione la principessa...il sentimento arriverà nel tempo.
    Riapro gli occhi tornando alla realtà. Noto stranamente la mia ancella Laila correre per preparmi gli asciugamani puliti per poi tornare da me.
    Perchè sta facendo tutto lei? Mi guardo intorno e, non scorgendo l'altra mia ancella, le chiedo: "Dov'è Dora?".
    Laila mi guarda e storce la bocca facendo spallucce.
    Non passa neanche un minuto che la vedo rientrare. "Dora, dove sei stata?".
    L'ancella avanza più lentamente del solito e con le gambe un po' divaricate.



    Io e Laila ci guardiamo, perplesse.
    "Stai bene?" le fa lei, sorreggendola.
    "Non dirmi che è ancora per quella corsetta di ieri...o forse...è quel periodo del mese?" le chiedo io, sapendo delle sue straripanti perdite.
    "S-sì, è quello milady!!" mi risponde, non proprio convinta. Una delle tante cose di cui non è capace Dora è mentire.
    Mentre mi vesto cerca di cambiare discorso avvisandomi di aver incontrato Taras nei corridoi e che la Regina ci attende tutti in sala da pranzo.
    "Cosa vorranno comunicarci ancora?" sbuffo tirandomi indietro i capelli mentre Laila mi sistema il vestito. Infilo i sandali sperando che questa non sia un'altra giornata di chiacchiere e cospirazioni, ma ad un certo punto Laila mi prende il braccio.
    Mi volto verso di lei, stranita.
    "Mi scusi Lady Alinor ma mi è sembrato di vedere una luce rossastra sul suo braccio!" mi fa indicando il bracciale regalatomi dalla mia maestra, la Maga Bianca.



    "Ah, dev'essere il riflesso del sole! E' capitato anche a me!" le faccio mentre apro la porta pronta ad uscire.
    Sull'uscio però, mi volto indietro e mi rivolgo a Dora: "Se vuoi puoi restare a riposarti, non è necessario che siate sempre le mie ombre!".
    "Giammai milady!" squittisce, determinata.
    Così, come in un piccolo corteo, ci avviamo verso la sala da pranzo.



    Ad aspettare me e gli altri trovo la Regina comodamente seduta sul trono, la septa, Esperin e...sir Urthadar.



    Le mie ancelle si fanno da parte mentre porgo i soliti inchini e saluti a tutti i presenti. Prendo posto accanto alla mia amica Esperin senza distogliere lo sguardo da Lumen. Chissà se almeno stavolta mi rivolgerà qualche parola.
    Ultima modifica di scarygirl; 18th January 2015 alle 18:14


  8. #378
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    Sollevo gli occhi dal mio piatto quando sento dei passi veloci avvicinarsi.



    E' la septa, sembra aver terminato la sua conversazione con Sir Aiden ed ora cammina spedita verso l'interno dell'edificio.
    La osservo e lei ricambia il mio sguardo, inumidendosi le labbra prima di sorpassarmi per dirigersi verso la sala da pranzo. Quel gesto... lo conosco bene.



    La seguo con lo sguardo, fin quando non scompare dalla mia visuale, chiedendomi cosa le stia passando per la testa.
    Torno a guardare il piatto, quando è la voce di Sir Aiden a distrarmi, dandomi gentilmente il buongiorno.
    <<Perdonate il disturbo a quest'ora della mattina, ma ci tengo a riferirvi le mie ultime scoperte, perché sono sicuro che gli avvenimenti di ieri sera vi preoccupino ancora molto>> inizia a dirmi, abbassando poi la voce <<Dopo aver smentito la possibilità di un attacco esterno, sono giunto alla conclusione che il fautore di questo scherzo altri non è che... la vostra septa. Me lo ha fatto capire abbastanza chiaramente... Se desiderate posso continuare a indagare, ma preferirei concentrarmi su altre... questioni...>> conclude poi.



    Cosa? La mia septa? Ma andiamo... qui rasentiamo il ridicolo! Non potrei crederci neanche se me lo dicesse lei in persona! Ma ora... forse capisco, e piego la bocca in una smorfia contrariata.
    <<La mia septa, dite>> ripeto, perplessa <<In effetti potrebbe essere così, ce la vedo appollaiata dietro la finestra a spendere tempo ed energie a divertirsi con noi...è proprio da lei>> si, come no, non lo farebbe neanche morta.



    Sarebbe un atteggiamento troppo stupido, privo di guadagno e...decisamente troppo poco coerente con la sua personalità.
    Spero di poter presto andare da lei a parlarle e chiederle per quale motivo sta diffondendo una simile assurda informazione. E' pazza! Ed in questo modo mi impedisce di individuare il vero colpevole.
    <<Vi ringrazio, Sir Aiden. Tornate pure ai vostri doveri>> aggiungo poi, congedandolo. Ha fatto quello che gli ho chiesto, quindi non c'è motivo di trattenerlo, anche se mi stupisce che abbia creduto subito alla presunta confessione della septa. Mi sarei aspettata più perspicacia da parte sua, anche se giustamente non la conosce come la conosco io. Eppure... sembra come se si sia accontentato del primo colpevole plausibile... quasi che volesse togliersi subito l'impegno di questo incarico.
    Taras interrompe la nostra conversazione, invitandoci a raggiungere la sala da pranzo dove la Regina deve darci delle liete novelle. Non sono entusiasta della sua visita, non dopo ciò che mi è stato detto su di lei da più di una persona in questi giorni, ma sono felice che sia qui per darci finalmente notizie positive. Serviranno a tutti in questo momento per risollevare il morale.
    Mi dirigo così spedita in sala da pranzo, dove dopo aver salutato con un inchino la Regina prendo posto accanto alla septa, guardandola contrariata senza però aggiungere nulla, e ad Alinor.



    <<Sono felice della vostra visita, mia Regina. Siete radiosa oggi...spero che le notizie che ci comunicherete abbiano lo stesso effetto su di noi>> le dico, sperando che si decida presto a parlare, notando con un leggero fastidio che sfoggia con orgoglio i colori della sua casata da nubile.

  9. #379
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Vicent Dreth


    Nonostante non sia mai stato molto propenso in letture su “Rimedi Naturali”, è stata la necessità ad impormi di interessarmi al riguardo.
    L’essere guaritore mi ha infatti portato a scoprire malattie rare, a guarire ferite mortali o perfino a creare antidoti; purtroppo non sempre per affrontare un male basta la rigenerazione, il più delle volte bisogna capire da cosa ha origine. E’ così che ho fatto esperienza: ho osservato, ho appreso quanto più possibile ed ho applicato il tutto direttamente sul campo.
    In più, per quanto riguarda le piante e le loro proprietà benefiche, ho avuto un’ulteriore insegnante: Selene.
    E’ sempre stata fissata con i suoi intrugli, perdeva ore ed ore in passeggiate nei boschi alla ricerca di ingredienti, trascinandomi spesso e volentieri con lei.
    Vago per l’infermeria studiando un barattolo dopo l’altro, leggendo ogni etichetta; sto quasi per perdere le speranze quando l’occhio mi cade su un medicinale con scritto “Aspirin”. Rileggo la scritta una seconda volta, pensando magari di essermi sbagliato, ma, ironia della sorte, è ancora qui, davanti ai miei occhi.



    Piego le labbra in una smorfia contrariata: come hanno potuto associare lo splendido nome della principessa a quello di un banale farmaco?!



    Vengo colto però da un’ulteriore fitta che mi intima di continuare a cercare piuttosto che perdere tempo. Passo oltre, ignorando quel dettaglio di pessimo gusto, ed apro uno dei cassetti trovando finalmente quel di cui necessito: una boccetta di oli essenziali alla menta ed alcuni chiodi di garofano... Approfitto di un catino d’acqua per sciacquarmi il viso e, dopo essermi asciugato, applico due gocce d’olio su tempie e fronte. Socchiudo dunque gli occhi e massaggio i punti come mi è stato insegnato; passa qualche minuto e finalmente va meglio.
    Lascio che la menta termini il suo effetto ed infilo in bocca due chiodi di garofano, masticandoli lentamente, mentre rimetto a posto quel che ho usato.
    Mi do una rapida controllata e mio malgrado mi rendo conto di aver indosso gli stessi abiti del giorno prima. Sarei tentato di tornare nella mia stanza e cambiarli ma non credo che potrei sopportare la vista di Ricciarda stesa sulle lenzuola per la seconda volta in una giornata…



    Uhm.
    Ripensandoci io sto benissimo! Ma che dico? Magnificamente! Ed i miei abiti vanno bene.
    Inghiotto i chiodi di garofano e, passando la lingua sui denti per eliminare eventuali residui, abbandono l’infermeria.
    Mi dirigo dunque in sala da pranzo dove sento provenire del baccano; quasi mi viene un colpo nel notare la regina in persona: cosa ci fa qui? Che voglia comunicare qualcosa?



    La osservo seduta su un trono con indosso un abito sontuoso dalle tonalità nero e viola - colori che riconduco alla casata dei Leithien - ed un’espressione piuttosto solare in viso: da questi due dettagli convengo che le notizie, se ci sono, siano di lieta natura.
    Mi liscio l’abito con le mani ed assumo un’espressione neutrale; facendo dunque il mio silenzioso ingresso cerco di non guardare né Lady Waters né le ancelle al suo seguito... Non voglio assolutamente dare a vedere l’imbarazzo che provo.
    Fortunatamente però entra in scena Lady Esperin che sedendosi di fianco alla septa dice: <<Sono felice della vostra visita, mia Regina. Siete radiosa oggi...spero che le notizie che ci comunicherete abbiano lo stesso effetto su di noi>>.
    Ne approfitto e schiarendomi la voce esclamo <<Non posso che concordare con le parole della principessa, Vostra maestà…>>.
    Avvicinandomi alla regina abbasso lo sguardo e, con galanteria, le rivolgo il migliore dei miei inchini.



    <<E lasciatemi sottolineare che la vostra eleganza stamane non ha eguali...>> concludo, osando forse un po’ troppo sul finale.
    In fondo so bene che il mio è solo un timido complimento, un modo come un altro per farle notare che a differenza d’altri apprezzo le cose belle e non mi faccio problemi nel dirlo, strappandole, magari, anche un bel sorriso.
    Mi accomodo infine, proprio di fianco al mio amatissimo comandante, e come gli altri attendo l’agognato annuncio.


    Ultima modifica di Damnedgirl; 17th January 2015 alle 16:59



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  10. #380
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Pian piano, i vari abitanti della Torre si aggregano all'allegra combriccola, porgendo i propri omaggi alla regina.
    Lady Esperin prende posto alla mia destra, squadrandomi per un attimo...immagino non le sarà piaciuto il mio modo di fare col Capitano, ma avrò tempo di spiegarle: per lo meno ho la conferma che ha fatto come doveva.



    Anche lady Alinor arriva, seguita dalle sue ancelle, palesa la sua presenza con un inchino alla regnante e prende posto, senza troppi fronzoli, accanto alla principessa.



    Confidenza data dalla giovane età, o c'è stata davvero della conoscenza, tra le due? Sono ancora incerta se questo è un bene o male...dovrò farci una chiacchierata con la figlia di Lord Horas, prima o poi!
    La principessa si profonde in complimenti alla matrigna, e ciò mi fa alzare un sopracciglio...forse è il caso che io dica qualcosa, per chiarire la situazione.
    <<Sono felice della vostra visita, mia Regina. Siete radiosa oggi...spero che le notizie che ci comunicherete abbiano lo stesso effetto su di noi>> dice infatti.



    Sto per parlare verso di lei, quando anche sir Dreth fa la sua entrata: dopo essersi profuso anch'egli in un inchino da far quasi impallidire quelli di Taras, fa anche lui apprezzamenti sulla chiara felicità che regna sul viso di Lady Lumen.
    <<Non posso che concordare con le parole della principessa, Vostra maestà…E lasciatemi sottolineare che la vostra eleganza stamane non ha eguali...>> pronuncia con galanteria.



    Sbruffo mentalmente, voltandomi poi verso Lady Esperin:
    <<Sapete, mia signora? Denotavo anch'io l'eleganza di Sua Maestà! Non trovate anche Voi che i colori del suo casato d'origine le stiano meravigliosamente? E' di certo motivo d'ammirazione...le proprie radici non vanno mai dimenticate, e anzi rimarcate nelle giuste occasioni!>> le dico con finta adorazione.



    Spero che lei, e non solo, colga il messaggio sul cosa significhi davvero l'aver indossato quell'abito.
    Qualsiasi cosa debba comunicarci è per l'agio dei Leithien, e non per la casata reale.
    Davvero di pessimo gusto (e sotto-sotto adoro la cosa!) indossare gli abiti con i colori della propria famiglia, con il marito che ha un piede nella fossa!


 

 

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