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  1. #381
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LUMEN RAEGHAR

    Mi raggiungono quasi tutti in sala, penso manchi giusto qualcuno: Lady Feralys, Lady De Lagun e Sir Demonar. Sir Aiden mi lancia uno sguardo d'intesa, che ricambio, dopo avermi chiesto come ho dormito. Dormire... avrei voluto fare ben altro con voi, la scorsa notte. Dopo questa riunione, dovrò parlargli. Anche Sir Vicent mi mostra la sua gentilezza, complimentandosi con me per la mia eleganza: adoro specchiarmi negli occhi degli altri e quelli grigi di Dreth non mi dispiacciono affatto. E' un gran bell'uomo, un bel pezzo di ragazzo, anche se quel mento... potrebbe chiedere un feudo! I lineamenti di Sir Aiden sono, invece, regolari, sottili, affascinanti: decisamente il concubino perfetto. Sarebbe da testarli entrambi, non sia mai che l'apparenza surclassi l'esperienza. Sorrido radiosa ai loro convenevoli e rispondo con un tono garbato, melodioso. Gli uomini di questa Torre non sono certo un problema. Ma le donne... Lady Esperin mi saluta cordiale, come è sua natura fare, penso, anche con una serpe velenosa e Deirdre, dal tetro cappuccio che non leva mai dal capo, riesce a mettere a segno delle frecciate circa i colori della mia casata. Bene, qualcuno che se ne accorge, ma tanto non dubitavo dell'acume di Lantis, quindi non ero preoccupata che il mio messaggio non giungesse al destinatario. Il tutto condito dai saluti formali di Lady Alinor, quella che secondo i miei piani ritengo la mia rivale. La famiglia Waters è molto potente, non come i Leithien, ma si sa... l'unione fa la forza. Chissà zio cosa ha in mente...
    "Sono lusingata da cotanti complimenti, miei Signori e Dame, non fate che accrescere la mia gioia di stamane... non vorrei far torto a nessuno degli assenti, ma non vorrei tenere ancora la Principessa nel tedio in cui, certo, versa: ebbene mia cara, sappiate che il Principe, il Vostro amato Fratello, che tutti noi attendevamo con ansia, sarà di ritorno, se non avranno intoppi nel viaggio, proprio per questo pomeriggio" le comunico con la gioia stampata in faccia. Altro non è che una stampa: nel mio mondo perfetto, sia lui che mio zio dovrebbero starsene mille miglia lontano a lottare i Bruti per sempre. Avrei più libertà d'azione, potrei dominare con più serenità.



    "Per quanto concerne i colori del mio abito, ovviamente ho le mie buone ragioni: anche mio zio Lord Tywin, da me tanto amato quanto il mio stesso padre, viene a farci visita. E' dal matrimonio con il Re che non lo vedo, i Raeghar sono stati accoglienti con me, ma l'odore della casa natia provoca sempre queste debolezze in una giovinetta come me... sensazioni molto remote nella onorabile septa, immagino" rispondo leggiadra, ma con l'intento di punzecchiare in modo velenoso. Vecchia e disgustosa strega, quando Dohaeris sarà completamente mia rinnoverò le segrete e ti ci rinchiuderò in eterno! Mi volgo verso Lady Alinor, forse la mocciosa non ha capito con chi ha a che fare. "Immagino che, ora, la scelta di un vestito appropriato da indossare per il ritorno del Vostro futuro sposo Vi possa preoccupare, Lady Alinor: non crucciateVi troppo, sua Altezza non bada troppo alle vesti, è un uomo di sostanza, quindi andrà bene anche quello che indossate ora" esclamo con giovialità. Ovviamente, vuole essere una perfida insinuazione sul fatto che indossa uno straccetto da due soldi. Ma è vero che Lantis che non bada ai vestiti, anzi, le donne le preferirebbe nude: sono i capelli rossi la sua ossessione. Capelli rossi... maledetta fanciulla dai capelli rossi.

  2. #382
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali




    Tanta è l'impazienza della regina, che alla mia frecciata sull'abito non riesce più a trattenersi: ah, benedetta gioventù!
    Senza tener conto della posata regalità che dovrebbe mostrare, espone un enorme sorriso rivolto ai presenti, in primis a Lady Esperin:



    <<(...) ebbene mia cara, sappiate che il Principe, il Vostro amato Fratello, che tutti noi attendevamo con ansia, sarà di ritorno, se non avranno intoppi nel viaggio, proprio per questo pomeriggio>> enuncia felice.
    Questa è indubbiamente un'ottima notizia...ma è chiaro a non essere la sola. Forse ho già capito dove vuole andare a parare...
    <<Per quanto concerne i colori del mio abito, ovviamente ho le mie buone ragioni: anche mio zio Lord Tywin, da me tanto amato quanto il mio stesso padre, viene a farci visita. E' dal matrimonio con il Re che non lo vedo, i Raeghar sono stati accoglienti con me, ma l'odore della casa natia provoca sempre queste debolezze in una giovinetta come me... sensazioni molto remote nella onorabile septa, immagino>>
    Il succo della discussione arriva alla sua parte più polposa: la venuta di Lord Tywin.
    Questo, ammetto, non me lo aspettavo: ghigno di rimando alla notizia, sorpresa e incuriosita. I Leithien devono mettere le mani su qualcosa, e il Lord non può fidarsi di lasciarlo fare alla sua spocchiosa e incapace nipotina, è chiaro.



    Oppure è proprio per lei stessa? Avrà combinato qualcosa che l'avrà infastidito tanto da smuoverlo dal suo trono di diamante? Oh, sarebbe davvero divertente, in caso...
    E' passato del tempo dall'ultima volta che l'ho visto, sarà un piacere avere di nuovo a che fare con un qualcuno che ha un modo di ragionare tanto simile al mio...che venga accolto in trionfo, allora!
    Mi domando cosa ha in mente di fare una volta qui, e ciò avverrà con il consenso di Lantis o meno: perchè che quest'ultimo ci sia, al Lord poco importerà, ovviamente.
    <<E' proprio impossibile non denotare la Vostra Gioia Maestà, la stessa che non Vi ha permesso di comprendere che, invero, asserivo proprio ciò che mi dite d'aver mancato di notare: era chiaro l'intento di voler omaggiare il Vostro nobile Casato, e ora ne comprendo il motivo! Sono davvero felice della venuta del Lord, non lo vedo da molto. Ma perdonate questa povera vecchia: non ho certo idea, date le mie origini, di cosa significhi essere legate ad un cognome tanto importante, e la gioia che esso comporta!>> termino melliflua, sottolineando col tono di voce una parola in particolare.



    Al suo commento su Lady Alinor non posso che concordare: al reggente certe sciocchezze non importano minimamente, come per me, ed evidentemente nemmeno a lei...che sia sintomo di un minimo di cervello?



    <<Ottimo segno, non trovate? Vuol dire che entrambi giudicano certe quisquilie di poco conto, una delle altre cose che sicuramente troveranno in comune!>> enuncio con un sorrisetto sghembo verso la promessa sposa del reggente.


  3. #383
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Uno ad uno, quasi tutti i residenti della Torre ci raggiungo in sala da pranzo. Che manchi sir Demonar non mi interessa, ma noto con dispiacere l'assenza di Adamantia e Cassandra. Dove sono finite?
    Cerco di non pensarci: voglio prestare la massima attenzione a ciò che ci dirà la regina. Assisto allegro agli impressionanti tentativi dei miei compagni di arruffianarsela, prima tra tutti la principessa. Anzi no, lei probabilmente è sincera... Dreth non riesce a controllarsi e le dice che la sua eleganza non ha eguali... Ma che è, la gara al complimento più idiota? Lo guardo di sbieco mentre si accomoda di fianco a me. Per il resto, come al solito ignoro la sua presenza.

    È grazie alle parole della septa che mi accorgo della particolarità del vestito di Lumen: un abito meraviglioso, dai colori decisamente non casuali. Ah-ah... Alzo le sopracciglia, sorpreso e divertito. A me non dà alcun fastidio, ammiro i Leithien e la loro potenza, ma per la principessa dev'essere come ricevere uno schiaffo in pieno viso. Una scelta non felice, soprattutto dopo aver scoperto che suo cugino è tra le fila dei reietti, ma d'altronde se non può osare la regina, chi può?
    Finalmente si decide a parlare. "Sono lusingata da cotanti complimenti, miei Signori e Dame, non fate che accrescere la mia gioia di stamane... non vorrei far torto a nessuno degli assenti, ma non vorrei tenere ancora la Principessa nel tedio in cui, certo, versa: ebbene mia cara, sappiate che il Principe, il Vostro amato Fratello, che tutti noi attendevamo con ansia, sarà di ritorno, se non avranno intoppi nel viaggio, proprio per questo pomeriggio". Ah, fantastico. <<Ottimo>>, mi limito a sussurrare, abbastanza tranquillo che la mia nomina a capitano non mi porterà troppi problemi. Conto sul supporto della regina, io servo a lei quanto lei serve a me, ma nonostante questo ho anche preso le dovute precauzioni... l'importante è che chi di dovere mantenga la parola data.

    "Per quanto concerne i colori del mio abito, ovviamente ho le mie buone ragioni: anche mio zio Lord Tywin, da me tanto amato quanto il mio stesso padre, viene a farci visita.". Oh... questa sì che è una notizia interessante. L'uomo più potente del regno qui alla Torre, tra gli esponenti dei maggiori casati della nazione. Mi domando se si ricorderà di me, di quel ragazzino che lo ammirava da lontano quando faceva visita a mio padre? Io certamente mi ricordo di lui. Mi ricordo un uomo che incuteva timore con la sua sola presenza, chissà se il tempo lo ha cambiato. Un uomo che di sicuro non perderebbe tempo per una visita di piacere: cosa vorrà da noi?

    Roteo gli occhi quando la regina insulta platealmente le vesti di lady Waters. Era davvero necessario? Le mie frecciatine a sir Dreth sono molto più di classe. Tento di non ridere, devo ricordarmi che ce l'ho di fianco proprio in questo momento. Ignoro la strega dell'ovest e prendo parola, senza scomodarmi dal mio posto. Tanto non devo dire nulla di importante, per oggi preferisco rimanere passivo agli eventi: ho già giocato abbastanza ieri. <<Una bellissima notizia, senza dubbio. Sono curioso di rivedere vostro zio, come già vi dissi le sue visite al Castello del Tuono erano sempre un lieto evento per tutta la corte. Mi spiace molto rovinare questo bel clima, ma... È stato informato del tradimento di vostro cugino? Non vorrei mai che venisse accolto con questa tremenda novella...>>.
    Castello del Tuono... mi abbandono per qualche secondo ai ricordi di casa: manco da così poco, eppure sembra così tanto... In mia assenza ho affidato la reggenza ufficiale a mio zio Alistair, un totale inetto, ma in realtà ho lasciato a mio nipote il comando. Nonostante la giovane età di lui posso fidarmi, l'ho addestrato io... Spero stia controllando a dovere suo padre, e che stia sventando i suoi casini...
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  4. #384
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Esperin Raeghar


    <<Sapete, mia signora?>> mi dice la septa <<Denotavo anch'io l'eleganza di Sua Maestà! Non trovate anche Voi che i colori del suo casato d'origine le stiano meravigliosamente? E' di certo motivo d'ammirazione...le proprie radici non vanno mai dimenticate, e anzi rimarcate nelle giuste occasioni!>>



    La osservo con gratitudine per aver espresso ironicamente ciò che poco prima ho pensato, ma che per buona educazione non ho potuto far notare. Sto per risponderle pacatamente, quando è la Regina stessa ad intervenire. Le rivolgo quindi uno sguardo d'intesa, prima di voltarmi ad ascoltare le parole della donna.
    "Sono lusingata da cotanti complimenti, miei Signori e Dame, non fate che accrescere la mia gioia di stamane... non vorrei far torto a nessuno degli assenti, ma non vorrei tenere ancora la Principessa nel tedio in cui, certo, versa: ebbene mia cara, sappiate che il Principe, il Vostro amato Fratello, che tutti noi attendevamo con ansia, sarà di ritorno, se non avranno intoppi nel viaggio, proprio per questo pomeriggio" ci comunica, con entusiasmo.



    Nell'udire quelle parole, il fastidio per l'infelice scelta dell'abito passa ovviamente in secondo piano. Mio fratello sta bene e sta tornando! Gli occhi mi si riempiono di gioia, le labbra si piegano in un sincero sorriso. Che bella notizia! Spero che queste poche ore passino velocemente, per riaverlo finalmente qui con me!
    Aggiunge poi che la scelta dei colori è stata determinata dal fatto che insieme a Lantis tornerà anche Lord Tywin, suo zio, ed è quindi per lui che ha indossato quell'abito.
    Se in parte posso comprendere che l'avere qui un esponente della sua famiglia possa averla indotta a comportarsi in questo modo, non posso però giustificare la sua mancanza di rispetto nei confronti di mio padre e di mio fratello. Lantis vedendola in questi colori non la prenderà per niente bene, e dubito che sarà altrettanto pacato nella reazione come lo sono stata io.



    Quindi a palazzo tornerà anche Lord Tywin, unica nota stonata della giornata. Non mi è mai piaciuto, sento troppo l'influenza che ha sulla mia famiglia e su mio fratello, e poi è lo zio della Regina, della quale non possiamo fidarci. Non dopo quello che ho sentito su di lei. Non so fino a che punto possiamo fidarci in generale dei Leithien, considerato che uno di loro ci ha anche traditi.
    "Immagino che, ora, la scelta di un vestito appropriato da indossare per il ritorno del Vostro futuro sposo Vi possa preoccupare, Lady Alinor: non crucciateVi troppo, sua Altezza non bada troppo alle vesti, è un uomo di sostanza, quindi andrà bene anche quello che indossate ora" aggiunge poi, rivolta ad Alinor.
    Osservo la mia amica, è splendida. Una bellezza naturale così rara, così difficile da imitare se non la si possiede, per quando ci si possa adornare di splendide vesti e preziosi gioielli.
    <<Oh Lady Alinor, la Regina ha proprio ragione, stamane siete splendida! E come ha detto Lei stessa, mio fratello non preferisce le persone che danno importanza a certe futilità, ma apprezza la semplicità più di ogni altra cosa! Non c'è dubbio che vi preferirebbe ad ogni altra dama!>> le dico, sicura delle mie parole, appoggiata dalle parole della septa che enfatizza quanto quindi i due abbiano in comune su queste questioni.



    E' poi Sir Aiden a prendere la parola, chiedendo alla Regina se suo zio è stato informato del tradimento di suo figlio. Non sarà una notizia facile da digerire, se non ne sa ancora nulla, o se (gli Dei ce ne scampino!) non fosse in qualche modo d'accordo con lui. La guardo incuriosita, aspettando la sua risposta.


  5. #385
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Sole. Calore.
    La luce penetra nella stanza attraverso le sottili tende e mi colpisce gentile sulle palpebre ancora chiuse. Sento l'odore del pane fresco appena sfornato che mi solletica le narici, credo sia arrivata l'ora di alzarsi.


    Peccato, si sta così bene qui, da sola, tranquilla, senza dover stare dietro ai convenevoli tra dame che spettegolano appena volti le spalle!
    L'altra notte io e il comandante Urthadar abbiamo scoperto di avere molte cose in comune, certo abbiamo dei modi di fare molto diversi, ma le intenzioni sono vicine. Credo di aver avviato un'ottima collaborazione con un personaggio molto affascinante, non ci sono dubbi.
    Mi alzo e mi rinfresco.


    Prima di indossare l'abito per la colazione mi cospargo di gocce di violetta, un profumo che adoro, che mi ricorda le mie terre, la dolce e profumata Asshai.
    E' tempo di rituffarsi nella mischia, forza Adamantia.
    Mi incammino verso la mia adorata sala da pranzo teatro di immani divertimenti in questi giorni e quando varco la soglia mi accorgo che quasi tutti gli abitanti della torre pendono dalle labbra di una donna bionda che si fa chiamare regina. Arrossisco un pò vergognandomi per il ritardo, poi faccio definitivamente il mio ingresso nella sala.


    "Buongiorno, mia Regina! Perdonate il mio ritardo, non ho proprio scuse." - mi profondo in un inchino come si deve, da manuale della giovane dama - "Buongiorno a tutti voi!" - e prendo posto accanto a sir Dreth - bene, proprio lui cercavo! - e gli sussurro sotto voce -"Mi sono persa qualcosa d'importante?" - gli chiedo sorridendo aspettando una sua risposta, poi continuo, sempre in modo che mi senta solo lui: "Devo tirarvi le orecchie, sir. Vi spiegherò poi, se avrete la compiacenza di parlare con me."




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  6. #386
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Devo aver dormito decisamente troppo: il bussare della porta da parte di una serva mi avvisa che la Regina è in sala pranzo e che richiede in massima urgenza di vedere tutti noi. Notizie dal Nord? Lo spero vivamente, sono così preoccupata per Lantis e se penso alle parole di Ryuk... ho bisogno di lui, devo poter parlare con lui. Mi sciacquo il viso e mi vesto di tutta fretta, così da raggiungere la sala: che vergogna, a quanto pare solo Gildas ha fatto peggio di me.
    "Chiedo infinitamente venia per il mio ritardo, mia Regina... ai vostri ordini" dico con un inchino. Ho i vestiti civili, probabilmente devo essere sembrata troppo fredda ma non me ne importa: non nutro affetto o stima per questa donna, quello che le porgo è il mio dovere, il mio giuramento. Nient'altro. Prendo posto sulla sedia dell'altro capo del tavolo, tra la septa e la sedia vuota per, immagino, Sir Gildas. Ho la Regina a qualche metro me, quindi, proprio di fronte. La osservo in meditato silenzio: quei colori, come osa indossare i colori dei Leithien quando suo cugino ha determinato al nostra disfatta? Conoscerà il significato della parola pudore, o quello di onore? La faccia di quel verme di Ryuk mi torna nei pensieri: no, i Leithien sono esseri che non possiedono nè l'una e men che mai l'altra virtù. Sussurro alla septa, così da farmi raccontare cosa è successo in mia assenza.
    "Perdonatemi, venerabile septa, la regina vi ha già detto il motivo di questa riunione?" le chiedo seria. Spero che siano buone nuove: quel vestito mi fa pensare al peggio.

  7. #387
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Giocherello con uno dei porri che ho sotto il mento, mentre ascolto sir Aiden dire la cosa più intelligente esposta fin'ora:



    <<(...) È stato informato del tradimento di vostro cugino? Non vorrei mai che venisse accolto con questa tremenda novella...>> domanda riferendosi a Lord Tywin.
    Ora che ci penso...se lo sa già, potrebbe essere questo il motivo che lo sta spingendo a venire qui: magari è venuto ad impalare il figlio di persona!



    La voce di Lady Esperin è a malapena un ronzio trascurabile, mentre ciancia sullo straccio indossato da lady Waters.
    Mi volto verso l'arco che da sul giardino, dove entra la "lady Rossa".



    Mi domando se sia stata lei ieri sera a scatenare quel putiferio, invece che sir Aiden. Devo dire che non ho capito molto per quale motivo il Capitano ha escluso a priori Taras e sir Demonar, anche se la logica portasse a me. Beh, tanto provvederò a far si che questa stupidaggine sia chiusa presto, abbiamo problemi ben più importanti. Loro fanno i guai e io devo risolverli....mi hanno preso per la dolce nonnina che si occupa dei proprio nipoti?
    Lady Adamantia si siede nel frattempo vicino a sir Dreth, gli sussurra qualcosa che non riesco a sentire...la pulizia nelle orecchie di ieri non è stata completa! Ah no, giusto...ne ho pulito uno solo, e non era quello sinistro!
    Arriva poi anche Lady De Lagun, che con un inchino frettoloso e un saluto di circostanza, si affretta a sedermisi vicino:



    <<Pss-pss (...) jfebvbvbh septa, pss-pss motivo pssjfrjfhgy?>> mi fa velocemente all' orecchio: ahè! Di nuovo?
    <<EH? COSA? NON CI SENTO!!!!>> le urlo per invogliarla ad alzare la voce: certo, avrei potuto richiederglielo e basta, ma poi non è divertente! Tanto, forse, ho capito!
    <<Motivo di che? Del vestito della regina? Ma siete tutti fissati!>> dico col tono bello alto, sbruffando esausta sull'argomento:



    <<Sua Maestà l'abito lo indossa per la venuta di suo zio, Lord Tywin! Arriverà nel pomeriggio assieme al reggente, sono già in viaggio!>>
    Guardo beata i presenti, quando mi sovviene l'ultimo particolare:
    <<Ah, e sir Aiden, da bravo Comandante, ha chiesto se il Lord è già a conoscenza del tradimento del figlio!>>.
    Perfetto! Mi volto con un sorriso soddisfatto verso la regina, attendendo la sua risposta.


  8. #388
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    Fan-ta-sti-co. Non ho calcolato che l'anziana donna avesse problemi di udito ed ha strillato a tutti ciò che le stavo chiedendo. Ha anche esclamato cose che non ho manco chiesto. Vorrei sotterrarmi sotto 6 piedi e mezzo di terra! Che faccio ora? Farfuglio qualcosa? Sì, dovrei... un attimo, non sarebbe da me. Questi intrighi, tradimenti e segreti mi stanno facendo perdere di vista ciò che è importante: la verità, l'onore, il rispetto.
    "Non ho timore a dirvi, Maestà, che avendo cambiato cognome ed essendo la nostra Regina, la moglie del nostro amatissimo Re, mi ha molto sorpreso vedervi indossare i colori della Vostra vecchia casata... siete una Raeghar, Altezza, sono certa che l'azzurro vi donerebbe di più. Comprendo la nostalgia per il nido natale, ma mai, vi assicuro, ho visto i colori della Regina Margarete in occasioni tanto importanti. Sono felice, condivido la Vostra immensa gioia per il ritorno di Sua Altezza il Principe Lantis e sono contenta per Voi che rivediate Vostro zio dopo molto tempo... ma il cuore di una Regina batte solo per il suo Regno, come sono certa batte il Vostro... perdonate quella che può essere scambiata per insolenza, Vi assicuro che voleva solo essere franchezza e sincerità. Da me non avrete altro se non onore e verità... non so se Vi hanno già chiesto di Vostro cugino, nel caso di tal mancanza Vi chiederei di narrarci ciò che sapete della visita di Lord Tywin, un uomo che sappiamo bene non amare perdere tempo" le dico con lo sguardo fisso su di lei, senza tradire emozione alcuna. Vuole farmi rinchiudere? Sono pronta ad affrontare mille frustate ma la mia coscienza, il mio onore saranno sempre lindi, immacolati. Inoltre, ormai mi pare chiaro: è in atto un colpo di Stato.

  9. #389
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    Il buio all’interno della mia stanza mi rasserena e calma, ancora di più mentre guardo fuori dalla finestra. Le stelle, le magiche stelle danzano solitarie accendendosi e spegnendosi come una moltitudine di piccole candele pronte per conformarsi in una piccola galassia o in un simpatico disegno. «Ihihihih» rido scaricando tutta le emozioni accumulate durante la serata. Che bello. Che bello. Che bello! Erano settimane che non mi divertivo così. Immediatamente mi libero della giacca lasciandomi addosso solo il fazzoletto rosso. Ne accarezzo il tessuto seguendo con le dita la trama e i disegni su di esso. Magnifico. Me lo sfilo con tutta la delicatezza e la lentezza del mondo e lo osservo scivolare tra le mie dita fino alla sua estremità superiore. Lo trattengo tra le stesse e comincio a danzare seguendo una musica e un ritmo mio, mio e della donna con la quale comincio a volteggiare. «Serana! Ballate con me, ve ne prego!» sussurro prima di scoppiare a ridere nuovamente e riprendere la mia danza. Afferro anche l’altro angolo del fazzoletto immaginandomi le braccia di Serana, bellissima, meravigliosa come solo lei poteva essere. Seguo i miei piedi che danzano da soli seguendo una delle tante musiche che il mio maestro, Cicero, era solito insegnarmi. Le mie dita si muovono sul fazzoletto con estrema leggerezza. D’un tratto un bagliore intenso, fiamme. Vedo una sottile lingua di fuoco attorcigliarsi come un serpente intorno al mio braccio e raggiungere la mia mano. In un attimo il fazzoletto prende fuoco riducendosi subito in cenere che leggera cade ai miei piedi «stai ancora giocando con quella stupida popolana, Gildas?» dice una voce odiosa e al contempo terrificante «No madre! Nikah non stava giocando con nessuno…» rispondo pronto e amareggiato. Dov’è? Dov’è? Dov’è? Subito la lingua di fuoco si arresta nella mia mano prendendo la forma di una lama dalla forma di un sorriso, un sorriso meravigliosamente sadico. Il sorriso di mamma. «Quante volte ti ho detto che non devi usare quel nome schifoso!» e subito la sua mano si abbassa sul mio braccio e provocandomi un taglio rosso sul polso con uno schiaffo «perdonatemi madre! Non volevo mancarvi di rispetto!» mi inginocchio stringendo nelle mani la sua che nuovamente si abbassa provocandomi un taglio sulla spalla sinistra. «Sei uno stupido, Gildas! Stupido! Stupido! Stupido!» e nuovamente la mano taglia la mia carne sull’altra spalla provocandomi uno squarcio simile, identico e simmetrico all’altro. Lacrime calde solcano le mie guance gocciolando sul tappeto «perdonatemi madre, imploro la vostra pietà! Vi prego!» urlo guardandola in viso. Quel sorriso fermo, immobile un ghigno distorto e freddo, nessuna compassione. Le fiamme avvolgono nuovamente quelle labbra facendole svanire così come sono apparse. Rimango lì qualche altro minuto a fisare il nulla lasciato da mia madre. Un nulla che riempio con un forte urlo prima di sprofondare la faccia nel tappeto mentre continuo a urlare soffocando le grida nella lana. Urlo. E i miei polmoni si irrigidiscono nuovamente, sento il fiato mancarmi a causa del tappeto e in un attimo… il nulla.

    Chrysanta ---> Forma dormiente

    Alba


    Avverto un intenso calore alle spalle, quanto tempo sono stato addormentato lì sopra? Ore? Giorni? Mesi? Anni? Mi sollevo e con una mano comincio a grattarmi sul mento, nessun segno di barba o rughe come la vecchia Deirdre. Meglio così, non ho voglia di rovinare il mio bell’aspetto. Poi chi lo prenderebbe un giullare così vecchio? Non sarei buono nemmeno come soldato, papà avrebbe da ridire poi. No no, meglio di no. Meglio mantenere la mia giovinezza per quel che mi resta. Mi guardo attorno nella stanza memorizzando ogni anfratto mentalmente, è davvero un’ottima camera. Magari con qualche ritocchino qua e là. Uh… le labbra di Lady Feralys sarebbero perfette sopra la testata. Ci starebbero una favola. Continuo a guardarmi attorno e noto sul cassettone un piatto contenente del cinghiale arrosto ormai freddo e immangiabile e un altro con della frutta fresca il tutto accompagnato da due brocche contenenti del vino e dell’acqua. Però, vedo che la cameriera ha adempito al suo dovere. Prendo il piatto e con pochi complimenti lo svuoto fuori dalla finestra incurante di chi magari sta passando di sotto. Mi avvicino all’altro piatto e prendo una mela bella matura addentandola con voracità. Ho fame! La termino in pochi istanti e lascio il torsolo nel piatto sporco del cinghiale, condisco il tutto con qualche sorso d’acqua, detesto gli alcolici. Perdo tutto il divertimento. Mi do una veloce sciacquata ed indosso finalmente i miei abiti più belli, la parte superiore piumata mi solletica piacevolmente sul collo e lo stesso fa il bracciale. Noto con piacere che non si sono sgualcite durante il, trasporto. Bravo Nikah. Infilo con grande sollievo anche la mia maschera e con orgoglio esco dalla stanza, subito noto un’altra cameriera che con passo svelto si avvicina a me e, un po’ titubante e divertita, mi riferisce dell’arrivo della regina e della riunione in sala da pranzo «che noia…» sbuffo, poi indico la mia camera alle mie spalle «ripulisci là dentro, e vedi di farmi trovare delle lenzuola diverse entro questa sera, non vorrai certo che la tua bella testolina diventi un piccolo vaso di fiori, no?», scendo le scale e raggiungo il gruppo riunito in sala. Tra urla e schiamazzi di vario genere noto un volto nuovo e radioso. Oh, ma che bella sorpresa, la regina Lumen ha deciso di farci una visitina, bello l’abito, come nuovo tappeto sarebbe perfetto. Magari ridipinto di rosso, ma è bello anche così. «Buongiorno a tutti miei cari… alleati!» dico rimarcando l’ultima parola e strizzando l’occhio in direzione della principessa «Spero abbiate riposato bene!» mostro un sorriso a trentadue denti e piegando leggermente la testa di lato. Rivolgo invece alla regina uno dei miei soliti inchini, di quelli che rivolgo alla gente importante, uno dei tanti insegnamenti di papà. «Mia regina, Vi trovo radiosa questa mattina. Ma… se posso permettermi, con tutto il rispetto a Voi dovuto, il nero e il viola non sono colori che Vi donano particolarmente.» detto ciò, le rivolgo un altro sorriso e mi accomodo proprio accanto a lady Feralys, mi avvicino al suo orecchio in modo che possa udire solo lei «in realtà la ingrassa anche…» per poi portare una mano alla bocca «ihihihihih» spero sia una giornata carina come quella di ieri sera…
    Ultima modifica di SimsKingdom; 18th January 2015 alle 02:26

  10. #390
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Pare che non sia stato l’unico qui ad aver notato i colori dei Leithien sull’abito della regina, e la septa non manca di rimarcare il dettaglio con una delle sua battute. Stavolta però mi trovo d’accordo con l’anziana: è stato un azzardo.



    La donna ad esser bella è bella, questo nessuno glielo toglie, ma ammetto che indossare un abito del genere con il re che sta combattendo contro tra la vita e la morte, mette in cattiva luce la sua persona. Certo, essendo la regina mai avrei osato sottolineare la cosa ed è proprio per questa ragione che glisso l’argomento, non ritenendo opportuno un mio intervento. Quel che era da dire è stato detto in fondo.



    La regina però non si attarda a rispondere, afferma infatti impaziente la lieta notizia: il reggente sarà di ritorno nel pomeriggio. Bene! Ciò vuol dire che la rivolta è stata ufficialmente sedata, che la barriera è al sicuro e che i bruti hanno miseramente fallito. Sorrido amaramente. Conoscendo i crimini aberranti di cui sono capaci quei selvaggi - stupro, cannibalismo, saccheggio, omicidio… - ringrazio gli Dei che sia tutto finito; so che, purtroppo, molti miei compagni d’armi sono morti per la causa ma la loro è una fine lodevole, che non verrà mai dimenticata. Onore ai guardiani della notte. La seconda frase della regina però mi prende completamente di sprovvista.



    <<Per quanto concerne i colori del mio abito, ovviamente ho le mie buone ragioni: anche mio zio Lord Tywin, da me tanto amato quanto il mio stesso padre, viene a farci visita...>>, la parte restante neanche la sento. Twyin Leithien il portatore di morte, la reincarnazione più crudele del male, il diavolo che cammina in terra e l’unico, e ribadisco l’unico, che può vantare una quantità di ricchezze illimitate si viene a sapere che sta venendo proprio qui, da noi, in compagnia del Lord Reggente. Beffarda nella mia mente torna la domanda formulata dalla septa il giorno prima, che - guarda caso - riguardava proprio il tradimento di suo figlio… Di Ryuk Leithien: <<[…]Lord Tywin non era presente sul campo di battaglia. […]Dove si trova il Lord in questo momento, qualcuno lo sa?>>.
    Ma guarda un po’ che coincidenza! Piego le labbra in un sorriso involontario. Ultimamente qui alla residenza ne accadano di cotte e di crude tra: persone che spariscono, malattie improvvise, riunioni animate, personaggi importanti che ci fanno visita. Uhm. Inizia a nutrire il dubbio che la residenza poi non sia esattamente un luogo sicuro... Inarco un sopracciglio quando sento Urthadar parlare.



    <<Mi spiace molto rovinare questo bel clima ma...>>, ma se qui si stanno scannando tra donne per chi ha l'abito più elegante, argomento di cui sinceramente farei volentieri a meno visto che non mi importa un granchè... Oh no, aspetta. Forse era ironia la sua? Assottiglio lo sguardo: sempre il solito. <<È stato informato del tradimento di vostro cugino?>>. Dolce non dover aprire bocca, tanto le domande le formulano gli altri. Di certo c'è solo che Lord Twyin non stia venendo qui per una visita di cortesia ed il tradimento di suo figlio potrebbe proprio essere la ragione.


    Un odore piacevole d’un tratto mi stuzzica le narici, probabilmente a causa dell’olfatto delicato che stamane mi ritrovo. Maledetta sbornia. E’ Lady Feralys la fonte del profumo, che, dopo essersi scusata del ritardo, si accomoda di fianco a me. La stessa Lady si avvicina e sussurrando mi chiede se si è persa “qualcosa d’importante”. In realtà la vera domanda è cosa non si è persa. Sto per aprire bocca quando d’un tratto sento urlare.

    <<EH? COSA? NON CI SENTO!!!!>>

    Io però sì. Espiro contrariato, portandomi una mano alla tempia sinistra, e spostando lo sguardo noto solo ora la presenza in sala di De Lagun. E’ seduta di fianco all’anziana che, palesandoci i suoi problemi d’udito, sintetizza brevemente di quanto si è parlato, mettendo De Lagun in visibile imbarazzo. <<Nulla che la septa non abbia già menzionato…>>, esclamo ironico, a voce bassa, ostentando un minimo di discrezione. E’ un secondo sussurro di Lady Feralys però ad incuriosirmi: <<Devo tirarvi le orecchie, sir. Vi spiegherò poi, se avrete la compiacenza di parlare con me>>. La osservo: e da quando in qua io le avrei concesso tutta questa confidenza…? Cerco di non darle a vedere il fastidio e con nonchalance le sussurro stavolta in modo che mi senta solo lei: “Molto volentieri fatemi sapere, anche via terzi, quando e dove preferite”.


    De Lagun però prende inaspettatamente la parola attirando l’attenzione di tutti su di lei: usando parole da cavaliere si dichiara sorpresa per la scelta dell’abito e che nonostante condivida la gioia per il ritorno del reggente e la visita di suo zio - ma solo io ho una fifa nera di quest’uomo? - non la appoggia affatto, ammettendo che avrebbe preferito vederla indossare i colori della casata che lei ora rappresenta prendendo come esempio l’amata e defunta regina. Guardo De Lagun e non posso che condividere il suo pensiero.



    Però, nonostante tutto, credo che quanto ha appena riferito sarebbe stato più opportuno in privato: è pur sempre vostra maestà colei alla quale si sta rivolgendo e, seppur involontariamente, le ha mancato di rispetto. Involontariamente questo suo atteggiamento mi rimanda a me il giorno prima con Sir Urthadar. Cosa può spingere la fredda e pacata De Lagun a questo sfogo detto in maniera tanto aperta...?
    A peggiorare la già delicata situazione è l’entrata in scena dell’ultimo ospite: Sir Demonar. Egli infatti sottolinea come l’abbinamento di colori, a parer suo, non le doni affatto, sussurrando qualcosa che non capisco a Lady Feralys e ridacchiando. Oh dei. Che sia un folle è ormai assodato, a dirla tutta ho perso le speranze di poter ragionare con lui dalla sua risposta con quel suo "orsetto Bubu" al mio avvertimento! Ma che fosse anche un completo idiota mai l’avrei pensato... Un’immagine però mi sovviene quando osservo la sua figura: i suoi abiti, la sua pettinatura, la sua maschera. Ogni tassello di quel puzzle ora combacia perfettamente lasciandomi riconoscere il cantante che incontrai per puro caso qualche anno prima, l’artista la cui voce mi è rimasta impressa: Nikah.



    Ritorno al presente, seduto su questa sedia non sapendo né che dire, né che fare. Al momento sono l’unico cavaliere a ritrovarsi ancora in una posizione neutrale. Tra due fuochi. Potrei cercare di sdrammatizzare, stemperare la situazione, in fondo la regina non ostenta mica i colori di una casata nemica ai Raeghar! Eppure sono dubbioso, non credo che sia una buona idea. Forse è più sensato rimanere ancora un pò in silenzio ed intervenire in base alla reazione di vostra maestà - che confido risolverà la discussione nel migliore dei modi. Sì, lei è la nostra regina e saprà certamente come calmare gli animi usando la sua grazia ed il suo contegno. Abbasso dunque lo sguardo ascoltando gli ulteriori interventi, confidando che quest’ennesimo delirio finisca nel migliore dei modi… Per tutti noi...
    Ultima modifica di Damnedgirl; 23rd January 2015 alle 15:52



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