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  1. #431
    Master caotico L'avatar di SimsKingdom
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Gildas Demonar

    I miei occhi vedono le fiamme avvolgere mamma e in un attimo i suoi abiti prendono fuoco. Vedo il suo abito più bello colorarsi di rosso prima di trasformarsi in cenere guardo il suo volto avvolto dal terrore. Rido sempre più forte sovrastando ogni altro suono nella stanza, guardo indietro e noto Serana alzarsi in piedi e mettersi dietro l’arco d’entrata. «Ah! Maledetto demonio!» urla la donna alle mie spalle. Mi volto appena in tempo per vedere delle radici innalzarsi dal terreno e avvolgerla per spegnere il fuoco. È lei. No. Il suo volto cambia, tremola e poi si imbruttisce riacquistando le fattezze della septa. Non è possibile. Cosa mi ha fatto? Le radici la sollevano da terra togliendola dalla mia traiettoria. «Uccidila!» sibila una voce. No. «uccidi l’usurpatrice Gildas!» in quell’istante qualcosa colpisce con violenza la mia testa. Fa male. Vedo per un attimo il mondo svanire e farsi tutto di un’intensa macchia scura che lentamente va ad allargarsi fino a coprire tutta la mia vista. Il dolore è forte. Talmente forte da farmi urlare. «Fatti sotto, coccodè!» gracchia la donna alle mie spalle dopo avermi colpito «Uccidila! Uccidila! UCCIDILA!» la voce di mia madre esplode e in un attimo una lingua infuocata percorre il mio braccio fino a fermarsi sulla mia mano. Il sorriso. Di nuovo. È lei, quella vera. Sgrano gli occhi sorridendole «Sì madre! Nikah lo farà per voi!» mi volto nuovamente verso la vecchia che nel frattempo raggiunge uno dei manichini «corri topolino, corri nella notte. Corri, corri il gatto non ti acchiapperà. Corri anche di giorno, cambia la tua tana. Altrimenti il gatto poi ti scoverà!» canto in modo distorto prima di scoppiare in una fragorosa risata. Sì. Sì. Finalmente. DIVERTIAMOCI. La donna prova a lanciare verso di me il manichino dietro cui è rintanata. Troppo lenta. «IHIHIHIHIHIHIH» velocemente evito il fantoccio di legno e riprendo la corsa verso di lei, alzo la spada puntandola verso la sua gola «chicchirichì!» è l’unico suono che riesco a pronunciare mentre sono a pochi centimetri dalla sua gola rugosa e cadente. «Venerabile septa! Sir Demonar! Gli altri alleati si sono già radunati nella sala da pranzo per l’imminente arrivo del principe Lantis e di Lord Tywin? Mi dispiace interrompere i vostri allenamenti, ma dovete recarvi con urgenza!» guardo l’essere che ha interrotto il mio divertimento, una stupida serva ci intima di raggiungere gli altri idioti. Guardo la dolce nonnina a pochi istanti dalla mia lama. «Grazie per il divertimento, dolce nonna…» la donna si volta ghignando verso di me e per un attimo avverto l’olezzo dei suoi denti. Dei, che schifo! «Sarà per la prossima volta, sir Gildas dice con un inchino. Distendo i miei muscoli e socchiudo leggermente gli occhi nel vederla inchinarsi come a ringraziarmi dei momenti appena trascorsi, così come è apparsa la mia spada svanisce avvolta dalle fiamme creando una nuvola di fumo bianco «grazie a voi, mi sono davvero divertito.» porto una mano dietro la schiena e le rivolgo un inchino formale. Mi sento rinato. Un divertimento che non provavo da mesi ormai. Mi congedo dall’armeria e seguo la servetta giù dalle scale fino in sala da pranzo, sento una melodia che ho udito solo poche volte in vita mia e la voce di un castrato in un angolo della stanza che intona le parole, dei. Perché non hanno scelto me? Noto la septa arrivare praticamente dopo di me con un saio simile e identico al precedente. Chissà, magari il suo stilista dev’essere morto quando stava disegnando. Subito dalla porta sbuca la figura imponente di Lord Tywin Leithien, uomo potente venerato dalla mia famiglia ormai da anni, se non da generazioni. Mi tolgo la maschera riponendola in una delle tasche del pantalone quando scorgo il suo sguardo, un gesto che non ho mai riservato a nessuno se non costretto, un gesto rivolto solo agli avversari ritenuti degni del mio volto. Abbasso il capo ripetendo l’inchino rivolto alla donna poco fa, fare la sua conoscenza così da vicino è un onore, un onore a cui nessun Demonar ha mai avuto accesso in secoli di storia…

    Chrysantha ---> Forma dormiente
    *Azioni di Gildas e Deirdre concordate con Maru1e1a


    A causa della bastonata sul capo, Gildas sottrae 10 punti costituzione.
    Ultima modifica di SimsKingdom; 22nd January 2015 alle 17:38

  2. #432
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali



    Vicent Dreth


    Sei un idiota. Un idiota. Un grandissimo idiota. Il più idiota degli idioti! Questo è ciò che mi ripeto mentalmente mentre sono seduto a terra con la schiena poggiata contro la libreria a rimuginare sulle vaccate commesse nel giro di tre giorni. Poggio il libro a terra, di cui per la cronaca non sono riuscito a leggere nemmeno una parola, e do la mia resa.



    E' inutile, non funziona.
    Con uno sbuffo pongo la testa indietro, socchiudendo le palpebre. Che macello! Dire che volevo solo offrirmi come volontario per la battaglia ed invece ho combinato
    solo un disastro… Per giunta davanti a quel bastardo di un Urthadar, l’ormai strana regina e, soprattutto, Lady Esperin. Perché non ne faccio mai una giusta con lei? Mi afferro la testa tra le mani scompigliandomi i capelli: devo imparare ad usare il cervello piuttosto che il cuore e… altre parti. Pensare poi alla frase di circostanza detta da Lady Feralys mi dà… i nervi! Non è né per entusiasmo, né per voglia di combattere, né per sete di sangue, né per brama di vendetta che sono un cavaliere, ma c'è solo un’unica stramaledetta ragione: giustizia. E’ possibile che nessuno mi comprenda?
    La triste realtà è che non ho amici qui ma solo tanti alleati che basandosi sul mio cognome e sulle mie reazioni si fanno un’immagine di me… Ed al momento ai loro occhi sono solo un bamboccio viziato con deliri di onnipotenza.
    Mi mordo il labbro. Purtroppo loro non capiscono la mia timidezza, loro non comprendono la mia difficoltà ad esprimermi e, giustamente, neanche io rendo facile la cosa con le vaccate colossali che compio... Dovrei essere un duro, un cavaliere della corona, un impavido paladino che si prodiga per il bene per gli altri ed invece… eccomi qui, a fare da orsacchiotto carino e coccoloso. Se Sir Demonar ha il primato in follia, il sottoscritto direi che va a braccetto con lui in idiozia! Ma ormai è andata, è inutile piangere sul latte versato… E come direbbe mio nonno: <<Smuovi le chiappe e basta pisciare dagli occhi, mammoletta!>>. Al solo pensiero rido di gusto. Dannatamente di gusto. Ma quanto mi manca mio nonno? A dire il vero ho nostalgia di casa: la mia famiglia, la mia stanza, la mia armeria, la sala ghiacciata, i boschi e la neve, la neve che ricopre i tetti delle case…





    A proposito di mio nonno, chissà come starà e se il suo Alzheimer è peggiorato. L’ultima volta che gli ho fatto visita credeva fermamente di essere il re del nord!



    La calma della stanza viene interrotta da un trambusto che mi pare provenga dai piani inferiori. Anche se non comprendo bene le parole riconosco la voce ed è proprio quella della regina in una versione ben diversa dal normale: è stridula, agitata e tutto fuorché piacevole. Mi alzo, scuotendo via la polvere, e mettendomi a posto i capelli esclamo: <<Bene. Ci mancava solo la donnetta isterica per completare in bellezza l’entusiasmante giornata!>>. Supero la parete di libri ed... Oh cacchio.
    Cosa dicevo sul niente più vaccate...?





    Di fronte a me vi è Lady Waters che ha - probabilmente - sentito l’infelice battuta rivolta proprio alla regina. Rimango a fissarla, paralizzato, senza riuscire a dire mezza parola. Devo trovare una scusa... Una qualsiasi scusa...Tempestivamente una seconda figura appare: Taras. Senza troppi preamboli l'uomo ci comunica l’arrivo del Lord Reggente e di Lord Tywin e dicendo di dirigersi quanto prima in giardino, se ne va. Educatamente mi congedo a mia volta alla dama, senza però riuscire a guardarla negli occhi, e faccio per dirigermi nella mia stanza.



    Afferro un indumento intimo poggiato sul letto e, dopo un breve sospiro, leggo quanto c’è scritto: “Per il mio amoruccio”. Rabbrividisco... Qui si mette male. Ed ora? Come diamine le dico che non l’amo affatto? Che è stato un malinteso? Un orribile malinteso. Forse è meglio porsi un dilemma per volta: sopravvivere all’incontro con Lord Tywin in primis. Conosco il Lord di fama, grazie ai racconti di mio nonno e gli insegnamenti della mia septa sulle casate nobili di Dohaeris, e questa è la prima volta che lo incontro di persona. Ammetto di avere una certa fifa addosso. Rapidamente infilo l’armatura ed appallottolando gli abiti li lancio di fianco la porta, il “presente” di Ricciarda invece lo nascondo in uno dei cassetti: dovrò bruciarlo quanto prima. Chiudo la porta alle mie spalle e cerco di concentrarmi sul respiro: calma e sangue freddo, e soprattutto… niente vaccate. Niente più vaccate. Sto scendendo le scale ma d’un tratto sento una melodia fin troppo familiare... Mi blocco, disgustato, e guardandomi attorno capisco da dove proviene. Cerco di ignorare lo sdegno per quanto sto assistendo e con fierezza ed umiltà porgo il mio saluto al principe Lantis ed alla principessa Esperin - che con piacere noto indossare un abito i cui colori richiamano proprio la sua casata. Mi dirigo poi con naturalezza verso la sala da pranzo… Verso l’oscura figura di Lord Leithien.
    Ultima modifica di Damnedgirl; 1st February 2015 alle 16:07



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  3. #433
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    La Principessa si dirige dapprima nelle sue stanze, così penso di fare la stessa cosa: indosserò la mia armatura. Una volta pronta, mi unisco agli altri per attendere il Principe. Scorgo inizialmente la sagoma terrificante di Lord Tywin: è alto, possente, gli stessi occhi da serpente di suo figlio ma più glaciali, quasi inumani. La Regina fa partire la canzone del suo casato: oltre il vestito, questo è davvero troppo! Come la prenderà Lantis? Di sicuro, lui è più diplomatico di me ma... fino ad un limite che penso la Regina abbia di gran lunga superato. La Principessa Esperin, però, si fa largo e si dirige verso la fontana, con indosso i colori dei Raeghar: è lì, Lantis è proprio lì davanti a me, a pochi passi. Il suo viso tanto amato finalmente è di nuovo vicino... stringo un pugno, come a trattenere dei sentimenti che volavano verso di lui. Sono felice: anche solo il rivederlo da lontano mi rende felice. Appena terminato lo strazio dell'inno di casa Leithien, Lord Tywin raggiunge la sala. Non seguirò certo i suoi passi: attendo cosa farà il Principe e seguirò lui. Solo e soltanto lui.

  4. #434
    L'avatar di mary24781
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    LANTIS RAEGHAR

    Quell'orribile e funerea melodia riecheggia per tutto il giardino: guardo impassibile il vestito della Regina, l'orgoglio nei suoi occhi, la sfida nei suoi gesti. Sir Urthadar è accanto a lei: il nuovo Comandante, il suo nuovo barboncino. Padre, come avete potuto insinuare questi orrendi figuri nella vita del Regno! Le mie orecchie ringraziano che sia stata scelta la versione abbreviata: The rains of Castamere termina piuttosto in fretta, insistendo solo sul ritornello. "And so he spoke"... quando sarete voi a parlare, mentre vi punto la mia spada alla gola, Lord Tywin, quando finalmente potrò liberarmi di voi, sarà sui vostri diamanti che si potrà udire solo il cadenzare della pioggia. Ma non sarà facile, soprattutto non sarà completamente vittoriosa: la politica è arte demoniaca, si possono ottenere solo vittorie parziali e cocenti sconfitte. Come quella ad Amaranthis. Vestiti, musiche, nastri e convenevoli: sono necessari quali simboli del potere di una famiglia, ma la sostanza di questo incontro è comprendere la posizione del primogenito di Lord Tywin nella fazione di Drako. La serpe bionda sorride, le luccicano gli occhi, tra poco vomiterà da quella bocca infernale qualche salamelecco per suo zio e, infine, per me. Se potessi, la fulminerei all'istante. Se, poi, ha così voglia di cambiare cognome, poteva esprimersi con sincerità e l'avrei accontentata... magari con un bel calcio nel fondoschiena. La politica è una catena fatta di diamanti, inossidabile e infrangibile: probabilmente, non avrò mai quel piacere, ma nessuno mi impedisce di trastullarmi con tal pensiero. Finalmente, mi giunge un volto famigliare: mia sorella Esperin. E' bellissima, indossa i colori del nostro casato, indossa... sì, indossa proprio il vestito che le aveva regalato nostra madre. E' raggiante, un fiore prezioso e puro che devo difendere e proteggere. Spero abbia tenuto a mente le mie parole prima della partenza, spero non si sia messa nei guai con la Regina. Le parole che ho scambiato con Lord Tywin alla Barriera, però, ingombrano la mia mente come delle nubi nere di tempesta. E se fosse necessario? E se non potessi oppormi a questo compromesso? No, ogni mio fiato e azione sarà rivolto ad evitare quel nefasto evento. Voglio i Leithien fuori dal mio Castello, ma con i loro diamanti nella tesoreria: ma a qualcosa dovrò pur cedere. E temo sarò costretto allo stesso sacrificio di mio padre. Alzo lo sguardo, vedo che tutti guerrieri sono presenti: sorrido verso Lady Alinor, più per forma che per sentimento sincero. Torno presto a concentrarmi su mia sorella: somiglia così tanto a nostra madre! Sembra come se il suo spirito vivesse in lei, la sua grazia, il suo sorriso. Ma non è il momento di essere sentimentale.
    "Mi siete mancata indicibilmente, sorella e ora non ho intenzione di lasciarvi più qui da sola" le sorrido cercando di essere confortante. E' sempre difficile decidere se metterla davanti la verità o proteggerla con la menzogna. Ma sono costretto, sono con le spalle al muro. Per quanto voglia proteggerla, devo anche comprendere che non è più una bambina, che il mondo non la vede più con i miei stessi occhi.
    "Ora entriamo nella sala" e qui abbasso la voce, sussurrandole "non essere troppo amichevole con Lord Tywin. Vorrei che tu gli stessi lontano il più possibile. Lo avrai di fronte a tavola, perchè ti siederai alla mia destra e lui alla mia sinistra... cerca di volgere il tuo sguardo altrove". Inizio a dirigermi in sala, invito dolcemente Esperin con la mano ad entrare, quasi spingendola mentre le sussurro. Mi rivolgo a tutti gli abitanti della Torre, che ci hanno seguiti in sala senza dire nulla. L'aura di quest'uomo fa sempre questo effetto: silenzio e terrore. Ammetto che in questo lo ammiro.
    "Signori e Dame, è un ben lieto evento potervi rivedere ancora tutti sani e salvi. Sono costernato per la sconfitta ad Amaranthis, ma Taras mi ha inviato un rapporto dettagliato su quanto è successo... sono aggiornato di tutto, anche delle ultime novità circa il cambio di Comando. La Regina avrà avuto i suoi buoni motivi, ma ovviamente Sir Urthadar dovrà dimostrare sul campo la validità del suo agire. Prima di passare alla prossima battaglia, v'è necessità di affrontare due questioni: l'arrivo di Lord Tywin e il chiarire la situazione di Ryuk Leithien nelle file dei reietti. Forse, qualcuno di voi non aveva mai incontrato di persona il venerabile Gran Maestro dell'Ordine degli Stregoni, Lord Tywin Leithien, Dominatore dell'Uragano e Signore di Adamantem" dico con voce altisonante. "L'uomo che caga diamanti, per farla breve" vorrei aggiungere, ma sorvolo sul pessimo tempismo del mio humour. "La sconfitta ad Amarantem non è stata una vera e propria disfatta, ma abbiamo perso ed è l'unica cosa che conta. Il vessillo di Drako sventola su quella Valle ed è una cosa intollerabile al nostro onore. Comunque, per evitare che altri colori reietti si mostrino sfacciati agli occhi di Dohaeris, ho esaminato i rapporti sulla battaglia, da cui risulta che è stato Ryuk Leithien la causa principale della sconfitta. Lord Tywin, voi conoscevate le intenzioni di vostro figlio? Essendo l'erede della vostra casata, il suo schieramento mi preoccupa non poco" dico guardandolo negli occhi. Pochi possono vantare il privilegio di riuscire a guardare Tywin dritto negli occhi: mio padre poteva tenergli testa, non posso essere da meno. Da ragazzo, anche io sono stato vittima della sua aurea di terrore, che sembra perennemente rilasciata. Non è così: Tywin ha raggiunto in quell'arte un livello tale che non riesce a trattenerla completamente e, ovviamente, nemmeno vorrebbe o ci prova seriamente. Adora che tutti siano pietrificati con la sua sola presenza: lo adorerei anche io.

  5. #435
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Aiden Urthadar

    Finalmente l'imponente figura di lord Tywin fa la sua comparsa dal Glados, seguita fedelmente dal reggente. L'eunuco della regina intona l'inno di casa Leithien, una melodia che adoro, e sentirla in questa versione ancora più inquietante è un vero piacere. È una chiara sfida, come se già non bastasse il vestito, ma sono lieto di poter apprezzare l'arte del castrato. Il Lord però non sembra essere della stessa opinione, se lo spettacolo è di suo gradimento di certo non lo dà a vedere. Uno ad uno tutti gli abitanti della Torre ci raggiungono, compresa Cassandra. Non la degno di uno sguardo, sono infuriato con lei, ma soprattutto con me stesso: sono io che ho lasciato che tutto ciò accadesse. La principessa saluta suo fratello... chissà quanta gioia sta provando, al momento. Che se la goda, beata lei che riesce a sfruttare anche questi ultimi effimeri momenti di felicità. Noto che indossa i colori dei Raeghar: niente male, Esperin, niente male. Questo coraggio le servirà quando si troverà faccia a faccia con Tywin.

    Ci rechiamo poi in sala da pranzo, dove Lantis comincia a parlare. Dovremmo essere tutti concentrati su di lui e sulle sue parole, eppure ho come la sensazione che le nostre menti siano rapite dalla presenza di Tywin. Forse è solo suggestione, ma avverto una specie di fastidio quando poso il mio sguardo su di lui. Nulla di insopportabile, per carità, però ciò mi porta a chiedermi l'effettiva potenza della sua magia. Come Gran Maestro della mia razza lo ammiro e lo rispetto, ma come avversario lo temo più di ogni altro qui alla Torre: con i Leithien, anzi; con IL Leithien non si scherza.
    Mi concentro sulla voce del reggente quando sento nominare il mio nome. "...ovviamente Sir Urthadar dovrà dimostrare sul campo la validità del suo agire". Accenno un inchino, ma non intervengo dato che non ha terminato il suo discorso. Dimostrerò quello che ho da dimostrare, Lantis, statene certo. "Lord Tywin, voi conoscevate le intenzioni di vostro figlio? Essendo l'erede della vostra casata, il suo schieramento mi preoccupa non poco". Ah, il momento della verità, finalmente. Non vedo l'ora di sentire cosa ha da dire, di capire meglio come stanno veramente le cose. Potrei dire qualcosa, alla fine siamo stati io e Cassandra ad affrontare Ryuk sul campo, ma parlerò solo se interpellato.
    Non ho intenzione di sfidare lord Tywin. Non ancora.
    Our wills and fates do so contrary run

  6. #436
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Alinor Waters



    Una volta giunta in biblioteca, chiudo delicatamente la porta alle mie spalle, senza far rumore. Sarebbe stato meglio andare ad allenarsi in armeria, ma la biblioteca era più vicina e soprattutto deserta.
    Faccio pochi passi quando all'improvviso sento un gran trambusto provenire dal giardino. La Regina urla come una pazza.
    Sorrido, ma poi storco le labbra. Avrei tanto voluto vedere la scena con i miei occhi.
    Ad un tratto, sento un rumore provenire da dietro uno scaffale. Cos'è stato?
    Mi avvicino guardinga. <<Bene. Ci mancava solo la donnetta isterica per completare in bellezza l’entusiasmante giornata!>>.
    Sir Vicent mi compare davanti, imbarazzato, quasi paralizzato.
    Cerco di trattenere una grassa risata fin quando alle mie spalle non compare Taras che ci comunica che Lantis e Lord Twyn sono arrivati.
    Sir Dreth si dilegua immediatamente, mentre noto sull'uscio le mie due ancelle.
    Sbuffo, roteando gli occhi. "Non ditemi che devo cambiarmi!".
    "L'occasione lo richiede mia lady!" mi risponde Laila.
    Cerco di superarle, ma le due fanno muro impedendomelo.

    Dopo il rapido cambio d'abito, le due mi scortano ai piani inferiori. Sono tutti riuniti davanti a Lantis e al vigoroso Twyn.
    Solo per un attimo mi fermo a guardare il nuovo abito della Regina, soffocando un sorriso per l'ennesima volta. Noto che il principe mi sorride e io ricambio subito.





    Sono contenta che sia tornato e che stia bene, ma la mia attenzione è tutta per la figura di Lord Tywin Leithien.
    Ammetto che la sua tetra presenza mi mette un po' (troppo) in soggezione.



    Continuo a fissarlo anche in sala mentre le parole di Lantis mi giungono all'orecchio:
    "Signori e Dame, è un ben lieto evento potervi rivedere ancora tutti sani e salvi. Sono costernato per la sconfitta ad Amaranthis, ma Taras mi ha inviato un rapporto dettagliato su quanto è successo... sono aggiornato di tutto, anche delle ultime novità circa il cambio di Comando. La Regina avrà avuto i suoi buoni motivi", buonissimi, penso tra me e me, "ma ovviamente Sir Urthadar dovrà dimostrare sul campo la validità del suo agire. Prima di passare alla prossima battaglia, v'è necessità di affrontare due questioni: l'arrivo di Lord Tywin e il chiarire la situazione di Ryuk Leithien nelle file dei reietti. Forse, qualcuno di voi non aveva mai incontrato di persona il venerabile Gran Maestro dell'Ordine degli Stregoni, Lord Tywin Leithien, Dominatore dell'Uragano e Signore di Adamantem. La sconfitta ad Amarantem non è stata una vera e propria disfatta, ma abbiamo perso ed è l'unica cosa che conta. Il vessillo di Drako sventola su quella Valle ed è una cosa intollerabile al nostro onore. Comunque, per evitare che altri colori reietti si mostrino sfacciati agli occhi di Dohaeris, ho esaminato i rapporti sulla battaglia, da cui risulta che è stato Ryuk Leithien la causa principale della sconfitta." Si volta poi verso lo zio della Regina e gli chiede:" Lord Tywin, voi conoscevate le intenzioni di vostro figlio? Essendo l'erede della vostra casata, il suo schieramento mi preoccupa non poco".



    Anche se la risposta potrà essere ovvia, Lord Twyn ha ancora tutta la mia attenzione. Sono curiosa di sentirlo parlare, di vedere come si esprime e quello che ha da dire.
    Ultima modifica di scarygirl; 23rd January 2015 alle 22:01


  7. #437
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali


    Noto con la coda dell'occhio sir Gildas togliersi lentamente la maschera ed inchinarsi al cospetto di Lord Tywin....perchè hai fatto questo gesto, mio giocattolino preferito?



    Non ho mancato di notare la differenza nel suo parlato, poco fa in armeria: quando era "diventato" Nikah, ha parlato in terza persona, per poi, a fine allenamento, riferirsi a se stesso in prima persona, come se tutto fosse normale.
    In quel momento è "tornato" dunque sir Gildas? Dovrò farci caso a questo...magari sarà un modo per riconoscere la personalità di Nikah dall'altra, inoltre mi piacerebbe anche sapere cosa significa per la sua mente malata il gesto di togliersi quella per lui deve essere una seconda faccia.



    Non appena Lantis fa il suo ingresso nella sala, sottobraccio con la sorella, prendiamo tutti posto.
    Tywin avanza col suo passo claudicante alla sinistra del reggente: il portamento è fiero, per nulla soggetto all'ambiente circostante, lo so quanto ha sofferto e quanto ha pagato per quell'infermità, ma so anche che ormai essa è solo un ricordo lontano.



    Con dignità ha sempre agito prima, ma ormai non ne avverte più il peso...ormai non lo vede più come un difetto, bensì lo mostra spavaldo come a dimostrare ad ognuno quanto per lui sia insignificante e facile da schiacciare.
    Lantis è a capotavola, Esperin prende posto alla sua destra, e di conseguenza, come il mio ruolo impone, mi seggo subito accanto a lei.
    Il reggente si esprime dapprima sulla perdita di Amaranthis, per poi passare alla nomina a Comandante di sir Urthadar: sulla seconda questione si sbriga tutto sommato in fretta. "La regina ha agito di testa sua quando ha potuto e io non posso farci nulla perchè lo zio mi sta gufando alla mia sinistra. Fine"



    Sulla guerra dice un paio di cose trascurabili, circa i vessilli, l'onore e...
    "(...) La sconfitta ad Amarantem non è stata una vera e propria disfatta, ma abbiamo perso ed è l'unica cosa che conta. (..)"
    Sbagliato-sbagliato-sbagliato, sempliciotto reale. A volte mi domando se il tuo insegnante di strategia militare non passava il tempo delle lezioni a fumarsi le erbe che gli vendevo, piuttosto che insegnarti qualche base di principio bellico!



    Il discorso seguente è tutto sommato giusto, ma non mi piace la scelta di domandargli queste faccende pubblicamente: poteva chiederglielo in privato e poi comunicarlo a noi, affrontarlo da Vero Uomo senza il corteo di suoi sottoposti ad osservare la scena!
    Storco la bocca, in attesa della risposta del Dominatore dell'Uragano.


  8. #438
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    Lord Tywin Leithien

    I convenevoli fanno perdere sempre un mucchio di tempo, li apprezzo maggiormente in occasioni diverse come cene o sacrifici. Lantis è un maestro in questo, ma non posso intervenire, per quanto la mia voglia di giungere al dunque sia spasmodica, devo attenermi all’etichetta. Ho sempre pensato che i modi garbati e l’eleganza fossero un ottimo biglietto da visita, cosa che ho faticato ad inculcare in mio figlio, mio fratello Gordon si è divertito a fargli da insegnante con i suoi modi poco consoni, ma decisamente efficaci. Tra tutti questi visi ve n’è uno decisamente conosciuto, immutabile nel tempo, avrei preferito conoscerla con qualche centinaio di anni in meno, avrei sicuramente gradito la sua presenza fisica maggiormente, oltre che la personalità più che apprezzabile. La Septa s’inchina al mio cospetto, quella donna è stata una delle poche a sopravvivere dopo aver usato la violenza su di me, i suoi metodi d’insegnamento prevedono punizioni corporali che ho saputo apprezzare nel tempo, cosa che le ho fatto ripetere sulla persona di Ryuk. Nella sala vi è anche un giullare, il quale si toglie la maschera inchinandosi, cosa avevano in mente? Di farmi assistere ad uno spettacolo per intrattenermi? L’osservo insistentemente, quell’abbigliamento è osceno e decisamente poco consono all’occasione, potevano almeno ordinargli di indossare i colori della casata Raeghar per farmi abbozzare una sorta di gradimento. Non indugio oltre e passo in rassegna tutti i presenti, mentre Lantis pronuncia il suo discorso. Nomina il nuovo Comandante, scelto da mia nipote in persona, lo stesso accenna ad un inchino, senza pronunciarsi, è un stregone ne avverto le potenzialità, è ancora grezzo, ma potrebbe diventare un diamante, glielo leggo negli occhi. E’ un Urthadar conosco questa casata, hanno la fama di essere alquanto temerari e sicuri di sé, dovrò tenerlo d’occhio, un elemento del genere potrebbe ambire a far carriera velocemente e mirare troppo in alto. Gli rivolgo uno sguardo, il quale è rimasto immutato da quando ho messo piede in questa sede, ma questa volta mi vien spontaneo inarcare un sopracciglio. Questi inetti hanno perso la prima battaglia, come pensano di poter rappresentare un pericolo per i loro avversari, non mi sorprende che la sconfitta sia dipesa proprio da Ryuk, un Leithien vince sempre, per quanto ignobile possa essere la persona alla quale è legata questo cognome. Mio figlio, sangue del mio sangue ha osato prendersi beffa dei propri compagni d’arme ed a osservarli bene, non posso dargli tutti i torti, ma certamente il suo gesto non è da imputare ai motivi che mi sovvengono alla mente in questo istante, è un folle, si diverte in questo modo, per lui il casato e l’onore non hanno alcun valore. Il Principe Lantis mi domanda tempestivamente della radice marcia del mio albero, un traditore… ecco cos’è, un vile che non sa approfittarsi della gloria e della potenza che gli ho servito su di un piatto d’argento, stolto, piccolo viscido, dovrà rimpiangere di avermi fatto fare questa pessima figura. Sento che il mio autocontrollo comincia a vacillare, questo argomento è alquanto spinoso e quando non riesco a trattenermi è meglio che cerchi di contare fino a dieci prima di parlare e scatenare una reazione a catena, la quale potrebbe essere poco gradevole per i presenti. Probabilmente il picco della mia aura è aumentato, non riesco a trattenerla interamente, ma francamente giova alla mia figura, un Gran Maestro che si rispetti è temuto prima che rispettato. “Se avessi conosciuto le intenzioni di mio figlio, credetemi, a quest’ora avrebbe perso l’utilizzo di entrambe le gambe e non avrebbe di certo messo in ridicolo le vostre truppe.” Rispondo atono, voltando lo sguardo su Lantis “Piuttosto, come avete fatto a non rendervi conto della sua assenza tra le vostre file? Un intervento tempestivo avrebbe potuto ribaltare le sorti di Amaranthis” Asserisco portando il mio sguardo sui presenti, l’ex Comandante era una donna, presumo l’unica che attualmente veste l’armatura di Dohaeris in questa sala, magari sarà proprio lei a fornirmi delucidazioni in merito. La piccola Esperin… assomiglia in modo straordinario a Margarete, ma non conserva il suo sguardo, lei era una donna straordinaria e sua figlia imparerà ad essere come sua madre o perirà, vista la sorte che ho scelto per lei, suo fratello il Principe, volente o nolente, dovrà acconsentire per il bene del Regno, o si ritroverà ad affrontare molti più problemi di quelli attuali, Dohaeris non naviga nell’oro ed i miei diamanti sono il salvagente che li tiene a galla.

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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    ADAMANTIA FERALYS

    Lady Waters è una tarma fastidiosa, sempre tra i piedi anche e soprattutto quando non dovrebbe! Credo che il nostro grande amore non avrà mai un lieto fine ...
    Non abbiamo parlato molto in verità, anzi, non abbiamo parlato affatto eppure mi lancia da sempre quelle stupide occhiate ostili da bambina dispettosa. Che se la sia forse presa per quel piccolo incidente in armeria? Ma poi cosa centro io, è stata la principessa Esperin a tagliuzzarla per bene. Peccato che non sia andata fino in fondo, avrei avuto un fastidio in meno. Comunque, la mia considerazione per lei è pari a 0 e non riesco a capire come potrà mai sposare Lantis, si vede da lontano che fanno parte di due mondi differenti, uno è cupo, serio e ligio al dovere, l'altra è ... beh ... è quello che è. La sua anima sospettosa potrebbe essere un problema, ma l'unica che le da retta è la principessa, un'altra bimbetta come lei. Loro si che hanno molto in comune, dovrebbero convolare a giuste nozze, altro che Lantis! Sorrido al pensiero, sorrido dentro, perchè ho già dato abbastanza da guardare alla sciacquetta qui presente che se esce con una delle sue perle di intelligenza:"Oh Lady Feralys, sono così contenta che abbia preso così bene la notizia che sarete la prossima a secendere in guerra!Sono certa che si farà valere! Condogl...Ehm, buona fortuna e che gli Dei in cui crede veglino su di lei!"
    Ma le fanno tutte così dalle sue parti oppure è solo lei ad essere nata con questi problemi? Il padre l'avrà data via per disperazione. Poverina ... quasi quasi mi dispiace per lei.


    "La ringrazio per le sue gentili parole. Le terrò sicuramente a mente durante la battaglia" - le rispondo con un ampio sorriso, mentre la vedo andar via con la sua femminile andatura da paperotto.
    Finalmente riesco a mettere sotto i denti qualcosa, non posso saltare i pasti importanti della giornata, devo mantenermi in forze. Maledizione! Maledetta Regina dei mie stivali! Pensi davvero che io e la vecchia possiamo vincere o ci ritieni pedine sacrificabili per chissà quale tuo piano perverso? E questa storia della presenza del Gran Maestro alla Torre? Solo io la trovo alquanto strana? Possibile che si sia fidato a lasciare le sue terre del nord solo per venir a trovare la sua dolce nipotina?
    Mah, queste riflessioni sterili fatte qui in sala da pranzo, mi porteranno a ben poco. Vado nella mia camera e guardo fuori dalla finestra, il panorama sembra incantevole. E pensare che potrebbe essere l'ultima volta che lo vedo ...
    Si, sono bene allenata. Mio padre mi tormentava con gli esercizi di agilità, mi faceva provare ore ed ore finchè non riuscivo ad evitare tutti i suoi colpi infuocati ed ora possiedo una certa grazie e destrezza nei movimenti. Con Raivo, beh, oltre a tipi di lotta ben diversi, abbiamo testato la mia forza e la resistenza ai colpi e devo dire che dopo meritavo sempre il primo premio.


    Non dovrei essere così insicura delle mie possibilità. E' solo che ... una battaglia è una cosa diversa, il nemico vuole il tuo sangue, vuole sentire l'odore di morte nelle narici. Stringo forte il pugno sinistro e alzo il braccio, come a voler sferrare un colpo. Poi la mia mente decide che devo restare calma, che sono gli altri a dovermi temere, che sono forte: la Strega Rossa! Il mio nome risuonerà tra le terre di Dohaeris e al solo udirlo incuterà timore e referenza! Già, è proprio così che andrà. Finalmente mi scuoto dal mio torpore e una delle serve mi annuncia dell'arrivo di Lord Tywin.
    Il Gran Maestro, finalmente!
    Non sono mai stata così vicino a lui come in questo momento! E' uno stregone potentissimo, già l'aria è pregna di paura e tormento. Posso sentirla, la sua aura diffondersi ad ogni suo passo ad ogni suo battito di ciglia. Meglio andare, voglio vederlo, non posso aspettare!


    L'accoglienza preparata dalla regina è ridicola! Il vestito, il ragazzetto che canta ... sarebbe stato molto meglio accogliere il Gran Maestro e il principe con una parata militare, per festeggiare la vittoria al Nord. Un momento ... non posso fare a meno di notare che in tutto questo ostentare rispetto della Regina si rivolge soltanto a suo zio, Lantis è come se non esistesse: sta già facendo le prove per quando il poveretto non ci sarà più? Vuole restare regina, non ci sono dubbi e, ora come ora, il suo volere è appeso ad un filo, sottile quanto quello che tessono le tre Norne dell'arazzo del destino. Che il suo amorevole zio sia qui per questo? Tessere trame complesse è la sua specialità, ma cosa potrebbe fare adesso? Che patto può stringere con Lantis? Uccidi tuo padre, sposa mia nipote e io ti ricoprirò di diamanti, può davvero essere così semplice?
    Ancora una volta la sala da pranzo è teatro di un grande evento che Esperin e Lumen tentano di portare ad un bassissimo livello con una stupida gara di vesti: ridicole, entrambe! Ci siamo di nuovo tutti, tremanti al cospetto di Lord Tywin e in attesa di sentire le sue parole. In realtà il primo a proferire parole è il principe: "Signori e Dame, è un ben lieto evento potervi rivedere ancora tutti sani e salvi. Sono costernato per la sconfitta ad Amaranthis, ma Taras mi ha inviato un rapporto dettagliato su quanto è successo... sono aggiornato di tutto, anche delle ultime novità circa il cambio di Comando. La Regina avrà avuto i suoi buoni motivi, ma ovviamente Sir Urthadar dovrà dimostrare sul campo la validità del suo agire. Prima di passare alla prossima battaglia, v'è necessità di affrontare due questioni: l'arrivo di Lord Tywin e il chiarire la situazione di Ryuk Leithien nelle file dei reietti. Forse, qualcuno di voi non aveva mai incontrato di persona il venerabile Gran Maestro dell'Ordine degli Stregoni, Lord Tywin Leithien, Dominatore dell'Uragano e Signore di Adamantem. La sconfitta ad Amarantem non è stata una vera e propria disfatta, ma abbiamo perso ed è l'unica cosa che conta. Il vessillo di Drako sventola su quella Valle ed è una cosa intollerabile al nostro onore. Comunque, per evitare che altri colori reietti si mostrino sfacciati agli occhi di Dohaeris, ho esaminato i rapporti sulla battaglia, da cui risulta che è stato Ryuk Leithien la causa principale della sconfitta. Lord Tywin, voi conoscevate le intenzioni di vostro figlio? Essendo l'erede della vostra casata, il suo schieramento mi preoccupa non poco"


    Ecco uno che può permettersi di fare domande scomode, penso alzando a malapena un sopracciglio, peccato che il luogo e il momento non siano dei più adatti: di cosa hanno parlato durante il tragitto per arrivare fino a qui, del tempo? Inizio a pensare che avesse paura a parlare faccia a faccia con lui e abbia pensato che farlo qui, davanti a tutti l'avrebbe messo in difficoltà. Non so quanto questa mossa si rivelerà efficace. Il Gran Maestro risponde a tono, come di consueto in sua presenza nella sala da pranzo scende il gelo, posso quasi sentire i brividi, di tormento, di paura che quest'uomo scatena in tutti, mi volto a guardare verso sir Demonar: chissà se si metterà a frignare anche stavolta...



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  10. #440
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    Re: [Deus ex Machina GDR] Quest Reali

    CASSANDRA DE LAGUN

    In sala non sembra acquietarsi l'atmosfera di timore che gira intorno a Lord Tywin: tutti sono silenziosi, prudenti. Lantis fa il suo discorso, sempre impeccabile, cui faccio molta attenzione: non sa delle decisioni prese stamattina dalla Regina, dunque. Lord Tywin pone subito l'accento sulla nostra trascuratezza per non aver notato l'assenza di suo figlio. Amaranthis è mia responsabilità, non ho intenzione di tirarmi indietro.



    "Prendo la parola Lord Tywin, con il vostro permesso e quello di Sua Altezza... Cassandra De Lagun, figlia di Sir Jubert e Pugno dei Ghiacci... ero il Comandante delle truppe ad Amaranthis, mi prendo la piena responsabilità di ciò che è successo laggiù. Il giorno dello schieramento, mi sono chiesta come mai lui fosse assente, ma conoscendo la situazione al Castello Nero, ho pensato che, probabilmente, avevate deciso di trattenerlo a Nord. Adamantem è come fosse attaccata da due fronti, i Bruti e i Ribelli... ho dedotto che la difficoltà con i Bruti, che ha necessitato persino l'intervento di Sua Altezza il Principe in persona, fosse causata dal fatto che sia Voi che vostro figlio"
    mai mi piegherò a chiamare "cavaliere" quell'essere spregevole "foste impegnati, invece, sul fronte dei nostri nemici. Inoltre" e guardo la Regina con freddezza analitica "nessuno del vostro casato ci ha avvisato sul fatto che le mie deduzioni fossero errate. Vi conosco di fama, mio signore, non avrei mai potuto immaginare che da cotanta magnificenza potesse nascere il germe della ribellione" dico con franchezza, la voce sempre atona, che non tradisce particolari emozioni. "Non giustifico, comunque, la mia mancanza, ho accettato di buon grado la decisione di Sua Maestà di sostituirmi con Sir Urthadar" concludo restando in posizione militare.



    Aiden mi sembra distaccato, non mi ha ancora rivolto uno sguardo, un saluto... non condivide il mio atteggiamento con la Regina? Questo perchè lui non sa cosa si annida sotto quei capelli biondi! Con Lord Tywin, invece, si ha sempre la sensazione che qualsiasi cosa si dica, sia quella errata: bhe che mi faccia a fette, la verità gliel'ho detta.

 

 

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